Autore: redazione

  • RITA ZINGARIELLO: “BALLO FERMA” È IL NUOVO SINGOLO DELLA CANTAUTRICE PUGLIESE

    Un’ironica autobiografia assume le sembianze di una canzone che mette a nudo, tra rock e dance, l’animo più intimo dell’artista.

     

    «La fretta, la curiosità, l’inutilità delle parole… Non può esserci tempo per la noia! Ballare, mangiare, parlare nel proprio unico modo, decidendo di essere solo come si è, sognando e senza arrabbiarsi mai». Rita Zingariello

     

    In un’atmosfera danzante e fluttuante, manifesta il suo desiderio di trovare leggerezza in quelli che si ostinano a prendersi troppo sul serio. Durante le prove, l’abbaio ritmico e intonato di Babi, il bassotto di Vincenzo (chitarrista e arrangiatore del disco), diventa ispirazione per il ritornello e si unisce al Duni Jazz Choir di Mario Rosini. Il risultato è un mix frizzante di sonorità acustiche e ritmiche che strizzano l’occhio da un lato al rock, dall’altro alla dance.

    “Il canto dell’ape” è un disco di ampio respiro che si colora di un sound contaminato che va a supporto di una vocalità limpida e diretta.

    Le atmosfere e le influenze che hanno ispirato il disco sono tante e diverse tra loro, dal pop d’autore all’indie-rock, dalla musica dub al bluegrass, con sonorità vintage e moderne insieme, dove la costante è l’uso di strumenti acustici, uniti a un utilizzo minimale dell’elettronica, intesa come strumento aggiunto. La voce “pulita” e la semplicità dei testi conducono attraverso un viaggio fatto di verità e rinascite, dove parole e melodie si contaminano con l’aria più internazionale degli arrangiamenti.

     

    DICONO DI LEI

    Rita Zingariello è brava (…), in quest’album la sua voce, limpida e straordinariamente pulita, ha un risalto del tutto speciale.Francesca Incudine – Blow Up

    Il Canto dell’Ape è un disco pregiato con un suono sicuro, un arrangiamento assai padrone della letteratura e della cantautrice che vuole diventare”. Exit Well Rivista

    (…) Una bella scrittura artigianale italiana, quella d’autore, (…) un lavoro di grandissimo spessore lirico e con una produzione assai interessante, che danza con naturalezza tra le pagine classiche ma anche tra le contaminazioni francesi, argentine, spagnole, da un bluegrass di slide guitar alle fisarmoniche da tango. Il pop made in Italy è anche e soprattutto questo, con scritture dalla forma canzone non sfacciatamente didattica e con un piglio assai personale e ricco di tantissima libertà espressiva”. LoudVision

    Il progetto musicale della cantautrice pugliese ti cattura fin dalle prime note, e non si può che restare affascinati dalla dolcezza, dalla grazia, dalla semplicità e dalla gentilezza, con cui la voce di Rita Zingariello, cristallina e sincera, cattura sogni (…) facendoli rivivere nei testi delle sue canzoni”. Peppe Saverino – MusicMap

     

    Etichetta: Volume!

     

    Radio-date: 15 giugno 2018

    Pubblicazione: 6 aprile 2018

     

    BIO

    Rita Zingariello, nata a Gravina in Puglia, a cavallo tra il segno della Vergine e della Bilancia.

    Sin da bambina studia pianoforte, per poi avvicinarsi al canto, materia nella quale si diploma nel 2005. L’attrazione esercitata dalla musica e la necessità di “materializzare” pensieri ed emozioni, hanno reso piuttosto immediata la personale scelta di iniziare a comporre. Nel 2008 il suo primo EP da cantautrice, “E’ alba”, segnerà l’inizio di un’intensa attività di live. Nel 2012 vince il Contest “Musica è” e nello stesso anno è tra i vincitori di Sanremo rock e finalista di Castrocaro.

    Negli anni seguenti sente la necessità di ampliare i suoi ascolti e avvicinare le sue produzioni a mondi diversi dal pop. Si avvicina così alla musica jazz con un progetto inedito, “Incondizionatamente”, con Daniele e Tommaso Scannapieco, Ettore Carucci e Giovanni Scasciamacchia, che ottiene numerosi consensi da parte di un pubblico più critico.

    Nel 2014 arriva il suo secondo lavoro discografico, “Possibili percorsi”, con la produzione artistica di Phil Mer, pubblicato da “Digressione music”. Dal 2015 ad oggi è tra i finalisti e vincitori di vari Festival in Italia: Frequenze Mediterranee, Biella Festival, Festival della Canzone Friulana, Voci per la libertà per Amnesty International, UP, Festival dell’Alta Murgia, Red Bull Tour.

    Apre, tra gli altri, i concerti di: Gino Paoli e Danilo Rea (2013), Paola Turci (2015), Mario Venuti e PFM (2016). Nel 2017 diventa protagonista di un tour dedicato ai maggiori successi di Mogol, dove è lo stesso autore a volerla al suo fianco sul palco, come interprete e cantautrice.

    Da aprile 2017 comincia a lavorare al suo nuovo disco “Il canto dell’ape” e con l’amico chitarrista Vincenzo Cristallo comincia una stretta collaborazione sugli arrangiamenti dell’album.

    Sceglie di produrre personalmente il disco attraverso quella che si rivelerà essere una delle campagne di crowdfunding di maggior successo registrate sulla piattaforma di Musicraiser, con oltre 200 sostenitori e un obiettivo più che raddoppiato.

    L’uscita del disco ha poi subìto un’interruzione improvvisa e la forzata attesa è trascorsa attraverso un gioco, “Cover a richiesta”, che da agosto 2017 ad oggi, ha riscontrato, sui profili social dell’artista, un’importante partecipazione e numerose condivisioni.

     

    Contatti social

    Sito www.ritazingariello.com

    Facebook www.facebook.com/rzrita/

    Instagram www.instagram.com/ritazingariello/

    Twitter twitter.com/rzingariello

    Canale Youtube YouTube.com/c/RZingariello

  • THEO TEARDO & BLIXA BARGELD Fall Tour 2018

    Parte da Bergamo il tour italiano del duo più oscuro della musica contemporanea che presenta l’ultimo EP “Fall” al Druso di Ranica.

    Venerdì 4 maggio 2018

    Druso – Ranica (BG)

     

    link all’evento con orari e dettaglio

    La cover di “Hey Hey My My” di Neil Young, in un’inedita versione firmata da Teho Teardo e Blixa Bargeld, apre il nuovo EP dei due artisti, disponibile dal 31 marzo scorso. In questa versione di “Hey Hey My My” emergono le distorsioni, Blixa si impadronisce del rullante, vestendo la canzone di un abito misterioso e, in un crescendo di archi, clarino basso e chitarra baritona, si celebra la scomposizione di uno dei brani più significativi del passato, per rinvenire quella scrittura nell’Europa dei giorni nostri. Perché “una cover si esegue per liberarsi di una canzone che ci perseguita da anni, lo si fa dopo aver trovato se stessi nelle profondità di qualcosa scritto da altri” spiega Teardo. Oltre al classico di Neil Young l’EP contiene altri tre brani inediti: “Ziegenfisch”, “Testosteron Sklaven” e “Bianchissimo”.

    Fall” è una vera wunderkammern sonora in cui (ri)scoprire l’attualità di quelle forme primarie, di quei tratti fondanti della cultura europea cari a Teho e Blixa, compresi gli accenni dada del testo di “Bianchissimo”, un brano ipnotico e teatrale il cui titolo è un evidente divertissement che richiama, per contrasto, “Nerissimo” il titolo dell’ultimo LP. “Bianchissimo” è una canzone creata impiegando tutte le tracce registrate per la canzone “Nerissimo” e che non sono state utilizzate nel mix finale.

    Oltre a Teardo e Bargeld, nel disco si affiancano David Coulter alla sega musicale, Gabriele Coen al clarino basso e tutta la sezione di archi con Vanessa Cremaschi ed Elena De Stabile al violino, Ambra Michelangeli e Stefano Azzolina alla viola, Laura Bisceglia e Giovanna Famulari al violoncello.

    Nella line up del tour ci saranno Laura Bisceglia al violoncello, Gabriele Coen al clarino basso ed un quartetto d’archi.

  • Marco Rò, “Immagini a righe” è il nuovo singolo del cantautore feat. Marco Conidi

    MARCO RO’ feat. MARCO CONIDI

    IMMAGINI A RIGHE

     

    “Immagini a righe” è una riflessione su tutto un mondo che esiste, non visto, quasi dimenticato. Il brano è stato realizzato con la partecipazione di una special guest d’eccezione: il cantautore Marco Conidi.

    “A un passo dalla libertà, c’è chi è prigioniero delle proprie convinzioni. Spesso le “sbarre” sono quelle che mettiamo noi, del pregiudizio, dell’intolleranza”. Marco Ro’

    “A un passo da qui” è il titolo del nuovo disco dove Marco Rò ripercorre le tappe del suo viaggio musicale, dall’Italia alla Gran Bretagna, dalla Russia fino in Siria. Le sonorità pop-rock si mescolano al gusto per la canzone d’autore, attingendo al blues e spaziando nelle contaminazioni. Il titolo dell’album prende spunto dal nome del progetto di sensibilizzazione che Marco porta avanti da qualche anno assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews24, sul dramma dei profughi siriani, e si evolve in una riflessione globale sui diversi aspetti della vita di ognuno. Prodotto da Stefano Bacchiocchi, pre-produzione di Lorenzo Sebastianelli e arrangiamenti di Fabrizio Palma.

    Etichetta: Romabbella Records
    Radio date: 26 gennaio 2018
    Pubblicazione album “A un passo da qui”: 20 settembre 2017

    BIO

    MARCO RÒ è un cantautore romano, nato come batterista jazz, innamorato del soul e del blues. Dapprima leader della rock band Clyde (“Senza Controllo” – 2004 Videoradio), intraprende la carriera solista, cantando sogni e realtà con l’ironia e il disincanto di un uomo analogico nell’era digitale. Tanto live in giro per l’Italia e collaborazioni come compositore, cantante e corista in produzioni Rai e Mediaset. Dal suo primo Ep (“Un Mondo digitale” – 2011 Novo Sonum/EDEL), sono estratti i singoli “Un mondo digitale”, “Stato d’influenza” e “Trasparente” in rotazione radiofonica e televisiva. In particolare il brano “Un mondo digitale” è stato scelto come colonna sonora ufficiale del Global Junior Challenge 2012, evento organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. A chiusura di una tournée di 15 date durata un anno e mezzo nella federazione Russia, gira il video del singolo “Mosca mon amour” (2014 – AssoDiemme), presentato a Mosca assieme alla cantante Kira Franka e promosso dall’agenzia di stampa Russia News e da Capital FM 105.3, la prima radio moscovita in lingua inglese. È stato più volte ospite presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia in Roma, anche nell’ambito dell’iniziativa sociale Telethon, ed il brano “Immagini a righe”, contenuto nel suo nuovo disco e che tratta il delicato tema della situazione delle carceri in Italia, vanta l’importante partecipazione del cantautore Marco Conidi. Da due anni collabora con la giornalista Laura Tangherlini (Rainews24) al progetto di sensibilizzazione itinerante “A un passo da qui” dedicato ai rifugiati e ai profughi dalla guerra in Siria che ha raccolto l’interesse di varie associazioni, tra le quali Fonopoli. Il videoclip del brano omonimo che dà anche il nome al suo nuovo disco, è fra i 4 vincitori del Roma Videoclip 2016, avendo conseguito il Premio FSNews Radio, con motivazione: “Originalità del progetto che unisce nuove sonorità a nuovi stili”. La versione in inglese del brano, dal titolo “One step” è stata registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra. Marco partecipa alla realizzazione della cover “Sei sparito” firmata “The Cerebros” del tormentone dell’estate 2017 Despacito. Il relativo videoclip ha guadagnato 3 milioni di visualizzazione su Facebook e 400.000 su Youtube.

    Contatti e social

    Sito: www.marcoro.it
    Facebook: www.facebook.com/officialmarcoro
    Facebook FanPage: www.facebook.com/marcorofan
    Twitter: twitter.com/officialmarcoro
    Youtube Channel: www.youtube.com/MarcoRoChannel

    Licenza di distribuzione scelta:
    Creative Commons – Attribuzione-Non commerciale 2.5

  • Davide Turci, “La Sedia” è il suo nuovo singolo

    DAVIDE TURCI

    LA SEDIA

     

    Una “canzone-testimonianza” che fotografa l’attuale società italiana.

     

    È partito da casa sua, là dove ci sono le sue radici, Soliera nel cuore della provincia di Modena, il viaggio del primo disco da solista del cantautore Davide Turci. Un percorso che comincia con il primo singolo “La sedia”, una canzone molto particolare e certamente di grande impatto, un pezzo di vera e profonda testimonianza.

    Il pezzo infatti aiuta a riflettere, soprattutto in un’Italia dal “sistema” non meritocratico che disperde le migliori risorse e che non riesce a investire sulle capacità, dando troppo spesso precedenza ad inutili personalismi. Una “canzone-testimonianza” in cui Davide dipinge con colori molto forti un vero e proprio “poster” dell’attuale “pensiero italiano”, ma, viste anche le imminenti elezioni, la speranza è che queste parole possano essere di monito costruttivo per tutte quelle persone che decideranno di spendersi in prima persona per il bene del nostro Paese.

    L’album “TU”, in uscita su etichetta SENZA DUBBI, contiene 15 canzoni inedite che rappresentano molti dei colori che Davide utilizza per descrivere, o meglio, “dipingere” in musica il suo vissuto, le sue emozioni, la sua vita e la quotidianità di ognuno di noi sotto tante chiavi di lettura.

    «In questo album – ha dichiarato Davide Turcici sono io, ci sono il mio vissuto e la mia sensibilità che da sempre condizionano i testi delle canzoni che scrivo ed interpreto. Questi sono i colori presenti sulla mia tavolozza che utilizzo nel disegnare i miei “quadri musicali”. Amo definirmi non cantautore, bensì cantastorie di paese, genuino, e questo credo emerga in tutti i miei testi».

    I 15 pezzi all’interno di “TU” che vogliono intensamente “parlare” e “suggerire” a chi li ascolta una riflessione, un pensiero. Già, quei pensieri della quotidianità, del vissuto che spesso riguardano tutti noi, nessuno escluso. Ed è qui che scatta la “magia”: chi è all’ascolto non può non sentirsi, se non  protagonista, almeno fortemente coinvolto da ciò che Davide Turci descrive con i suoi testi, con la sua musica. Questo dà il senso al titolo “TU” che Davide ha voluto per questa sua prima opera da cantautore. O da cantastorie, come dice lui.

     

    Registrato, mixato e masterizzato da Flatroom Recording Studio

    Radio date: 22 gennaio 2018

    Etichetta: Senza Dubbi Sas

     

    Bio

    Davide Turci nasce a Modena nel 1975 e vive a Soliera dove risiede tuttora.

    La passione per la musica lo ha accompagnato sin da giovanissimo: a 12 anni decide di avvicinarsi alla chitarra e poco dopo sente l’esigenza di condividere spazi con altri musicisti fondando la sua prima band. La curiosità che lo ha sempre contraddistinto gli ha permesso di frequentare ambienti musicali molto diversi gli uni dagli altri. Ha affiancato esperienze folkloristiche ad altre elettroniche, passando anche dal pop al rock. Nel suo percorso artistico e cantautorale ha fatto parte di diverse band, cimentandosi anche nella produzione artistica. Tempura, Fein, Quartopiano, Fattore Zeno e Namastè sono alcuni dei progetti dei quali ha fatto parte, anche come chitarrista/cantante. Ha collaborato con Delumen creando la linea musicale per l’installazione artistica dedicata a “Ferrari” per Expo 2015. Non contento di essere “solo” un cantautore, ora si occupa anche di musicoterapia. 

     

    Contatti e social

     

    Facebook: www.facebook.com/DavTUrci/

    Instagram: www.instagram.com/dav.turci/

    Sito web: davturci.wixsite.com/davideturci

  • Tamurita: “La Isla” è il singolo che celebra i 15 anni di attività della band cagliaritana

    TAMURITA

    LA ISLA

    In attesa della pubblicazione del nuovo album in uscita nel 2018, trionfa in radio il brano dal sapore patchanka che omaggia la Terra sarda.

     

    I Tamurita compiono 15 anni di attività e per questa ricorrenza hanno voluto fare una dedica alla loro isola riportandola ad un concetto universale. Partendo dalla citazione del Bass Paradis dei Mau Mau ed al paragone con altri luoghi idilliaci (la Isla del Sol), i musicisti hanno voluto raccontare sia la bellezza che le debolezze di questa terra, volgendo però un’incitazione alla presa di coscienza,
    alla necessità di cambiamento che può avvenire solo con la determinazione del “voler fare”.

    ETICHETTA: MANINALTO!
    Radio date: 22 dicembre 2017
    Pubblicazione album: 2018

    BIO

    I TAMURITA nascono a Cagliari nel 2002. Nel 2005 la band entra nel cast della trasmissione televisiva “Come il calcio sui maccheroni” su Videolina e grazie ad essa riceve un importnate spinta mediatica. Questa collaborazione porta a due importanti concerti: nel Capodanno 2006 si esibiscono assieme a Kid Creole and the Coconuts e Roy Paci & Aretuska. Nel giugno del 2006 assieme alla Compagnia Lapola registrano due sold-out all”Anfiteatro di Cagliari. Sempre nel 2006 esce il primo lavoro discografico “Tierra, deserto y sal” e i Tamurita firmano il loro primo contratto discografico con CNI. Iniziano così un tour nazionale dove dividono il palco con Almamegretta, Sud Sound System, Dub Sync. Si aggiudicano la vittoria del concorso “Alternative Version Festival” di Fermo. Nel Giugno del 2009 il nuovo disco Palabras de amor è pronto ed il mixaggio viene affidato a Madaski (Africa Unite). Sempre nel 2009 partecipano al Mondo Ichnusa Festival di Cagliari proponendo il singolo “Palabras de Amor” cantato insieme ai Sud Sound System. Nel 2010 suonano con No Relax e Gogol Bordello. A Giugno del 2011 esce un nuovo singolo “Note di Luce” distribuito da l’Unione Sarda.
    Nel 2012 firmano per Maninalto! Ad Aprile il nuovo Singolo e Video della canzone “Dans la musique” che vede ai suoni Mark Wallis (già Mano Negra, U2, TalkingHeads, The Smiths, Marvin Gaye, REM, Travis, Desmond Dekker…) e come ospiti Ska-P e Vallanzaska. Ma il 2012, sarà perchè decreta il 10° anniversario Tamurita, è ancora ricco d i novità e partecipazioni: il 30 Aprile la band partecipa come guest a “L’Unione Sarda Live Contest” in compresenza agli artisti nazionali Casino Royale e Malika Ayane, e gli internazionali Jon Spencer Blues Explosion.
    Il 25 Maggio 2012 si festeggia il 450° anniversario dell’ateneo di Sassari e per l’occasione il concerto prevede Tamurita e Frankie Hi Nrg. Il 02 Giugno 2012 sono ospiti a Voci di Maggio con la partecipazione di Dava (Davide Romagnoni) e Skandi (Cristian Perrotta) dei Vallanzaska. Continuano le amicizie di percorso: il 16 e 17 giugno è la volta di Ittiri e Badesi con la partecipazione dello Zoo di 105. Ma il 20 luglio 2012 è l’evento più atteso: un mare di 50 mila persone che ha ballato e cantato dal pomeriggio alla notte… È il mondo Icnusa 2012! Il concertone ha visto esibirsi insieme a Tamurita, i grandi Negrita e Francesco Renga. Ad Aprile del 2013 esce il loro 3° album intitolato “I Graffi del Tempo”; la nuova produzione discografica corona i 10 anni di attività della band che per l’occasione ha chiamato a raccolta un folto numero di amici: tra questi Pulpul (Ska-P), Beppe Dettori (ex voce Tazenda), Alessia Tondo, Sun Sooley, Claudia Aru, Bujumannu (Train to Roots) e tanti altri. I Graffi del Tempo contiene 14 tracce, di cui 8 sono inediti. L’album racchiude l’anima nomade e i suoni gitani dei Tamurita, che mescolano folk-rock al raggae e allo ska con accentuate sfumature punk. I ritmi caldi e avvolgenti de “I Graffi del Tempo” danno vita a un viaggio che parte dalla Sardegna e arriva oltre l’Europa. La stagione 2013 è caratterizzata da un’intensa attività live che culmina con l’effettivo ingresso della band nel cast di REZOPHONIC, coronato con la partecipazione alla XV FESTA DELLA BIRRA di Fabrica di Roma (VT): un evento il cui successo ha risuonato in tutta la penisola.
    Nel novembre 2013 la band decide di lanciarsi nella reinterpretazione di un brano storico della musica cantautorale italiana: Dio è Morto di Francesco Guccini. La cover riceve molti consensi dalla critica, sino ad arrivare alla messa in onda durante il programma DATABASE di Pino Scotto (vedi il video) ed entrando in programmazione video su Rock TV. Il 2014 si rivela un nuovo anno ricco di traguardi: dopo essersi aggiudicati il premio della critica al concorso Oxjam 2013, la collaborazione con Oxfam Italia si rafforza al punto di co-produrre “No More Tears”, un nuovo singolo a sostegno della campagna umanitaria COLTIVA. A Marzo 2015 esce “Mescaleros” il nuovo video/singolo in omaggio a Joe Strummer (The Clash). Il brano è stato prodotto da Joxemi (noto chitarrista della band Ska-P) e vanta la collaborazione e il featuring di Pino Scotto. Il video di “Mescaleros” è stato presentato in anteprima televisiva il giorno 26 Marzo su Rock TV seguito dall’omonimo tour con varie date nell’isola ed oltremare. Dopo un breve periodo di pausa e alcuni cambiamenti nell’organico la band produce un nuovo singolo: Vivere (Carpe Diem). Il brano viene realizzato sotto la produzione artistica di Massimo Satta e con la partecipazione di Lavinia Viscuso. Nel 2016 partecipano sono per la terza volta ospiti del Mondo Ichnusa. L’inverno del 2017 segna per loro una data importante: la band compie 15 anni di attività. Per coronare questo traguardo esce un nuovo singolo intitolato “La Isla” che anticiperà il quarto album previsto per il 2018.

    FORMAZIONE ATTUALE:
    SERGIO PIRAS – Voce e Chitarra acustica ritmica
    LUCA CASU – Chitarra elettrica e cori
    ROSSELLA “ROX” CAMELLINI -Violino
    LUCIO MANCA – basso
    SEVERINO TRONCI – Batteria
    RICCARDO ERBA – Tromba e Filicorno

    Contatti e social

    Sito: www.tamurita.it
    Fb: www.facebook.com/TamuritaOfficial/
    Yt: www.youtube.com/user/TAMURITAvideo

  • Manu, “Distanza 0” è l’album d’esordio del cantautore pop/r&b

    MANU

    DISTANZA 0

     

    È L’ALBUM D’ESORDIO DEL CANTAUTORE POP/ R&B

    Sonorità fresche e brillanti si intersecano nell’album disegnato dalla produzione artistica di Fabio Moretti.

    L’album ripercorre la vita dell’artista dall’adolescenza ad oggi, mostrandone ogni singola sfaccettatura. Così come nel percorso esistenziale si cresce, si matura, arrivando a toccare traguardi sempre più importanti ed impegnativi, anche nell’album troviamo brani leggeri e gioiosi come “Un Piccolo Bacio” o “Sarai La Sola” ed altri più impegnativi come “L’Ultima Lacrima Nera” e “Un Addio”, a testimonianza del percorso non solo personale ma anche artistico fatto in questi anni.

    «Il progetto nasce da un mio sogno concretizzatosi grazie alla Manu Production, la mia etichetta discografica, che ha creduto in me, mi ha sostenuto, dandomi la possibilità di poter esprimere in assoluta libertà la mia arte ed il mio essere. Nelle mie canzoni è possibile scoprire il fantastico e l’autobiografico che fondendosi ad appassionate note, danno vita a forti emozioni che arrivano dritte al cuore». Manu

     

    TRACK BY TRACK

    1. L’ultima lacrima nera

    “Racconterò di noi. Ricordo indelebile rinchiuso all’interno di una piccola lacrima che custodirò per sempre nel mio cuore”.

    1. Sempre Per Sempre

    “Hai paura della fine del mondo? No, se solo fossi al tuo fianco fino all’ultimo respiro”.

    1. Il Cielo Questa Notte è Più Nero

    “Era una notte d’estate, sdraiato sulla spiaggia fissando il cielo, mi accorsi che per quanto fosse pieno di stelle, mancava qualcosa… tu”.

    1. L’ultimo Rintocco

    “Primo estratto di una trilogia che racconta la caduta di una stella sulla terra, la mia stella. Il suo cuore è avvolto da una corazza di metallo che la rende fredda ed ostile nei miei confronti… ma i suoi occhi chiedono aiuto”.

    1. Flashback

    “Un’esplosione di emozioni concentrate in pochi minuti, un amore così unico e grande finito in tragedia, l’anima fuoriesce dal corpo e dà inizio ad un racconto commuovente che lascia senza fiato…FLASHBACK!”

    1. Se Solo Avessi

    “Amareggiato per l’ennesimo amore finito, costretto ad affidarmi al tempo, unico rimedio contro le gravi ferite”.

    1. Distanza 0

    “Sono talmente fiero di questa ultima composizione, al punto di rinominarla “Il mio capolavoro”. Lascio che il brano parli per me”.

    1. Un Piccolo Bacio

    “Primo amore adolescenziale, un magico ricordo caratterizzato da un sound fresco e spensierato”.

    1. Fiocco Di Neve

    “Speravo che tutto fosse perfetto, speravo di poter rivivere ancora 1000 volte quel Natale e invece non rimane altro che un triste ricordo incastonato nei miei pensieri”.

    1. Un addio

    “Sto vivendo un incubo ad occhi aperti… aiutami”.

    1. Incantevole

    “Sorrido pensando a quanto l’amore possa essere bello e luminoso con tutte le sue colorate sfumature. Ti aspettavo da tempo”.

    1. Un Riflesso Di Te

    “Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e rivedere le sue piccole smorfie che la rendevano unica ai tuoi occhi?”

    1. Sarai La Sola

    “Il colpo di fulmine che travolge la tua vita talmente velocemente che non fa tempo ad iniziare che è già finito. Mi viene da ridere a ripensarci, ma ci ho sofferto tanto, avevo 18 anni e pensavo di sapere tutto dell’amore”.

    1. È solo che…

    “Unico brano dell’album scritto a 4 mani con il mio grande amico paroliere “Francesco Di Biase”. Una romantica perla in grado di commuovere i cuori più impavidi”.

    1. Un Solo Sguardo

    Un magico attimo di serenità che racchiude l’intenso calore di un abbraccio, una carezza, un sorriso, un pianto di gioia, in un unico sguardo.

     

    Etichetta: Manu Production

    Pubblicazione album: 30 novembre 2017

     

    BIO

    Emanuele Gallo in arte “MANU”, nasce il 17/04/1984 a Bordighera, piccola cittadina della Riviera Ligure. Il cantautore Pop/R&B, all’età di 14 anni, inizia a frequentare scuola di chitarra e canto ed a comporre i suoi primi lavori. All’età di 26 anni, con circa 150 brani all’attivo, autoproduce il suo primo EP, pubblicato poi su Youtube il cui brano di punta è Doubleface, caricato sulla stessa piattaforma il 28 Maggio 2013 ottenendo un grandissimo riscontro dal pubblico del Web. La crescita non si arresta, Manu continua a pubblicare suoi inediti per circa un anno, fino a quando, il 28 luglio 2013, carica una canzone dedicata allo Youtuber Luke4316 che darà inizio ad un format da lui creato dove narra storie fantastiche che vede come protagonisti lui ed i suoi colleghi Youtubers, arrivando fino al 1° maggio 2016, data in cui pubblicherà l’ultimo brano di questo format, intitolato “Fuga da Marte 3”. In questi anni carica 70 brani alternando questo format ad inediti autobiografici. Dal 2013 ad oggi, MANU conta 170.000 fans sulla stessa piattaforma (MANU OFFICIAL CHANNEL) e 110.000 sul profilo Instagram (manu.yt). Il 2017 segna un nuovo capitolo per la vita professionale di questo cantautore. Manu, comincia a scrivere un nuovo capitolo della sua vita. Nasce infatti la “Manu Production”, l’etichetta discografica che comincia a produrre i suoi lavori, scegliendo per la produzione artistica di collaborare con Fabio Moretti nel suo studio di registrazione a Milano. In data 30 Giugno 2017, esce il primo singolo ufficiale di MANU “Distanza 0”, insieme al video, che in 2 mesi supera il milione di visualizzazioni su Youtube. Dopo è la volta di “Flashback”, il secondo singolo ufficiale, accompagnato anch’esso dal relativo video, che ad oggi ha superato il milione di visualizzazioni. In data 30 Novembre 2017 esce il suo primo album “Distanza 0”.

    Il 3 febbraio 2018 segnerà l’inizio del tour per la sua promozione in partenza da Caserta.

     

    Contatti e social

    Sito internet: www.manuproduction.it/

    Facebook: Emanuele Gallo

    Instagram: manu.yt

    YouTube: Manu Official Channel

  • Tiziano Albanese, “La malattia” è il suo nuovo singolo

    TIZIANO ALBANESE

    LA MALATTIA

    È IL PEZZO STRUMENTALE CHE PRESENTA L’ALBUM “FRANCESCO, STORIA DI UN UOMO” DEDICATO A SAN FRANCESCO D’ASSISI

    Il pianista e compositore (collabora con Rai Com) dà vita ad un brano intimo ed incisivo che ha già scalato la playlist delle musiche più ascoltate in Russia.

    Grazie ad una salda esperienza che lo vede musicista e compositore per la Rai (sue alcuni dei motivi utilizzati da trasmissioni come Ballarò e Report), direttore artistico della Scuola di Musica ATENA a Termoli e tutor per il CPM music institute; Tiziano Albanese ha raggiunto la maturità artistica che lo ha condotto a realizzare un progetto musicale di altissima qualità.

     

    La Malattia” nella Playlist delle canzoni più ascoltate in Russia

    rutor-info.org/9895-sbornik-novaya-sovremennaya-klassika-vypusk-1-4-2017-mp3.html

     

    Il brano “La Malattia” fa parte dell’album “FRANCESCO storia di un uomo”, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale. Opera musicale composta, scritta e orchestrata interamente da Tiziano Albanese, pianista e compositore italiano nato in Molise. È un progetto nato per raccontare e riscoprire, a distanza di ottocento anni, la “figura dell’uomo” spesso coperta invece dalla “figura del santo”. È una colonna sonora della sua vita in tutti i sensi, ma che potrebbe essere la vita di noi tutti, tanto è vero che i titoli marcano le tappe fondamentali di una comune esistenza come la giovinezza, la malattia, la vocazione per un progetto di vita, il padre inteso come contrasto negli anni della maturazione, il ritratto come un attuale profilo.

    Le influenze sonore sono molteplici dai ritmi della musica moderna alle contaminazioni di alcuni atteggiamenti jazzistici che si fondono alla musica classica. L’autore ha inserito vari richiami della sua formazione provenienti da mondi sonori disparati (Beatles, Canto gregoriano, PFM, Saint-Saëns, per citarne alcuni). I brani sono stati utilizzati in molti contesti: dal semplice live, al teatro, alla sonorizzazione per le immagini RAI. Un raro esempio che dal teatro è diventato progetto discografico a tutti gli effetti, riscuotendo nell’ultimo anno sul portale Yandex Music Russia oltre 1,5 milioni di streaming col brano “la giovinezza” e ricevendo il privilegio di essere incluso tra i brani più ascoltati del 2017 al pari di artisti come 2Cellos, The Piano Guys, Ludovico Einaudi, Vangelis, Yann Tiersen.

    La Malattia” è in realtà lo sviluppo de “la giovinezza”, una versione musicale più lunga con un assolo iniziale di vibrafono che vuole immedesimare uno stato di trance, di confusione, per poi cedere il passo al tema principale (identico a quello della giovinezza) suonato in primis dal pianoforte e poi dall’orchestra in un continuo crescendo di timing e di strati sonori dell’arrangiamento. L’intero album è edito da Rai Com, distribuito da EGEA Music ed è stato registrato presso gli studi PIMS di Vasto e ARTESUONO di Udine con il meraviglioso suono del Pianoforte Gran coda FAZIOLI. In teatro invece ha visto collaborazioni importanti con attori come Flavio Insinna e Cesare Bocci che hanno recitato, tra un brano e l’altro, testi di Tommaso da Celano, Dante e San Francesco con libretto composto da Michele D’Ambra. Il pianoforte solista (suonato dall’autore) è accompagnato da un’orchestra da camera composta di archi, clarinetto, flauto e vibrafono.

    Edizioni: RAI COM

     

    BIO

    Tiziano Albanese, pianista e compositore italiano, nasce musicalmente all’inizio degli anni novanta, sulle spalle un’intensa formazione a 360° prima diplomandosi col massimo dei voti in Pianoforte e Composizione presso il Conservatorio e poi collaborando con il CPM music institute. Esploratore della materia sonora e libero da pregiudizi verso qualsiasi genere musicale, attende diversi anni prima di pubblicare il suo primo album L’invito della Follia (ed. Rai Com, 2012). Si è esibito in tanti concerti in Italia come pianista, compositore e direttore d’orchestra, dividendo il palco al fianco di nomi come Cecilia Gasdia, Mons. Marco Frisina, Michele Placido, Sergio Rubini, Flavio Insinna, Cesare Bocci. A Milano nel 2008 conosce lo storico chitarrista Franco Mussida, fondatore della PFM te presidente del CPM music institute, con cui svolge tuttora una preziosa collaborazione come tutor di pianoforte e armonia e come docente nelle carceri con il “Progetto CO2 – Controllare l’odio”. In Molise, la sua terra d’origine, è Direttore artistico della Scuola di Musica ATENA a Termoli, uno spazio dedicato ai giovani talenti, che segue con grande passione insieme a diversi professionisti e alla moglie e pianista Tecla Marcovicchio. Insegna anche nelle scuole pubbliche ma questo non gli ha impedito di continuare a suonare, scrivere e incidere brani intensi e affascinanti come “La Malattia”, “La Regola”,Gioia”, “Sottovoce”, esempi di discografia gli hanno permesso di ricevere stima e attenzione negli ambienti della Rai, che negli ultimi anni utilizza spesso i sui brani in documentari di Rai Storia e in trasmissioni televisive come Report, Ballarò, Sconosciuti.

    Ha inciso per AlfaMusic, Edizioni Curci, e dal 2011 in esclusiva per le Edizioni musicali RAI. Con il suo ultimo ispirato lavoro, “FRANCESCO storia di un uomo (ed. Rai Com, 2014) ha avuto il privilegio di esibirsi nelle Celebrazioni Nazionali di Assisi, di ricevere dal Vaticano la Benedizione Apostolica di Papa Francesco, e di aver totalizzato un record di ascolti in Russia in pochi mesi, sulla piattaforma Yandex Music, superando il milione e cinquecentomila streaming con il brano “La giovinezza”.

     

     

    Contatti e social

    Sito: http://www.tizianoalbanese.com/

  • Virginia Lanfranconi, “Abbiamo la soluzione” è il suo nuovo singolo

    VIRGINIA LANFRANCONI

    ABBIAMO LA SOLUZIONE

     

    Ironia naïf e malinconia, che da sempre caratterizzano la personalità della giovane artista comasca, si intrecciano a perfezione in un brano dal sound delicato ma incisivo che offre una visione positivista delle problematiche relazionali della nostra società.

     

    “Abbiamo la soluzione” è un brano dalle linee melodiche e musicali sinuose: l’effetto che la canzone vorrebbe produrre nell’ascoltatore è quello di trasportarlo metaforicamente in mezzo ad un lago con le onde che cullano soavemente la piccola imbarcazione. Una visione che richiama la tranquillità, la serenità, la gentilezza. Stati d’animo che si contrappongono alla ormai consolidata frenesia che attanaglia l’epoca moderna.  Il brano vuole inoltre, in giusta misura, far sorridere l’ascoltatore attraverso le cadenze e le fioriture che richiamano i classici cartoons.

    La canzone è stata composta inizialmente in inglese e francese con il titolo “We’ve got something new for little minds”, ma si è deciso di proporla in italiano per mandar un messaggio più diretto e coinvolgere il maggior numero di persone possibile.

    «Il tutto parte da sensazioni conseguenti ad una serie di spiacevoli esperienze personali che hanno annebbiato l’animo, ma grazie alle quali abbiamo aperto gli occhi e ricominciato con più fiducia in noi stessi, per poi sfociare nell’ambito globale delle “persone tossiche”. Da sempre l’interazione con la gente è un problema comune, andare d’accordo non è per nulla facile, alle volte, in casi estremi, persino persone che reputavi amiche puntano il dito e ti giudicano con presunzione. La maggior parte di queste comuni “persone nocive”, che nel brano sono chiamate “piccole persone” (come si suole alle volte dire), sfidano qualsiasi logica creando situazioni imbarazzanti, conflitti inutili, difficoltà e soprattutto stress. Tentiamo sempre di instaurare un sano dibattito risolutivo giustificandoci a parole con la coscienza a posto, proviamo a risolvere il discorso facendo ragionare, riflettere… Ma tutto sembra vano. Quale può’ essere quindi il comportamento da assumere in questi casi? La soluzione è apparentemente banale, ma unica, semplice, e alla portata di tutti: un sorriso! Mossa che distacca con gentilezza, non servono ulteriori parole, serve solo aver capito che è inutile continuare a tirare la corda e farsi risucchiare da un vortice senza fine». VIRGINIA LANFRANCONI

     

    Autoproduzione

    Radio date: 24 novembre 2017

     

    BIO

    Virginia Lanfranconi, classe 1991, intraprende lo studio di canto e pianoforte dalla tenera età, in adolescenza si avvicina al mondo della chitarra ed incomincia a realizzare le prime canzoni. Nel corso del tempo collabora e partecipa vocalmente alla creazione di brani di autori della provincia di Como e dintorni. È cantante frontwoman nei “Musicanti di Javà” dal 2013 al 2017, quintetto acustico (voce, chitarra, fisarmonica, contrabasso, percussioni) il cui repertorio sposa brani della tradizione francese, italiana e inglese; prediligendo tematiche della scuola naturalistica di Émile Zola (povertà, mala, vita di periferia…).

    Nel 2014 intraprende uno studio privato del Sound-Engineering. Studia canto dal 2016 con il Maestro e preparatore della voce Maurizio Zappatini. Fonda nel 2017 insieme a Federico Teatini, suo stretto collaboratore, il team di autoproduzione musicale “HUG A DEER”.

    Il suo stile è contraddistinto dal binomio ironia naïf e malinconia, come personificazione di due grandi sentimenti da cui nascono ed attingono tutte le varie sfumature di cui è composto il nostro essere, la nostra vita: felicità e tristezza. Un genere di cantautorato moderno negli arrangiamenti, che a destra mira ad un simpatico sano rider/sorrider a cui fa seguito di norma una riflessione; mentre a sinistra tende ad una pungente introspezione, alle volte funesta, alle volte malinconica, creando uno spaccato apparente che in realtàà distante non è.

    I brani del repertorio inedito sono in italiano, francese ed inglese.

    Di ispirazione profonda sono stati: Edith Piaf, Janis Joplin, Jeff Buckley, Mia Martini, Matia Bazar, CCCP.

    Di ispirazione profonda sono: Cristina Donà, Marlene Kuntz, Caparezza, Lady Gaga, Bombino, Red Hot Chili Peppers, Africa Unite.

     

    PARTECIPAZIONI MUSICALI INTERESSANTI oltre ai LIVE nei CLUBS:

     

    –  BERN BUSKERS FESTIVAL 2012/2013/2014/2015

    –  TREMEZZINA MUSIC FESTIVAL 2015

    • MANTOVA CAPITALE DELLA CULTURA D’ITALIA 2016 – MEI
    • MASTERCLASS al C.E.T DI MOGOL AD AVIGLIANO UMBRO – SETTEMBRE 2016 –
    • FIM – FIERA INTERNAZIONALE DELLE MUSICA 2017

     

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    FACEBOOK www.facebook.com/virginialanfranconi/?hc_ref=ARQIXuFtkXp-LQzs8dKBe_BX3ndEGpRwz3FrEuviGiSPzL6CNaatk5k_JRlUh-4coCQ&fref=nf

    CANALE YOUTUBE www.youtube.com/channel/UCwgiV-Y-2yoPP6Pph7rhXZA

  • Pallotta, “Gioconda” è il suo nuovo singolo

    PALLOTTA

    GIOCONDA

    È IL NUOVO SINGOLO DEL PUPILLO DI EDOARDO VIANELLO PRODOTTO DA DAVIDE MAGGIONI 

    Un brano che viaggia fra pop cantautorale e teatro-canzone vestendosi di sarcasmo ed ironia.

    “Gioconda” è un pezzo che trae ispirazione dalla vita degli uomini in cerca sempre di nuove esperienze con le donne:

    «L’idea mi è venuta un giorno mentre passeggiavo per il centro di Roma sul susseguirsi di tante scene e di tante immagini che mi riportavano sempre sullo stesso punto: l’atteggiamento “provolone” del maschio marpione. Con ironia rappresento poi la donna, preziosa e maliziosa, proprio come la Gioconda, il ritratto più celebre della storia. Con sarcasmo invece raffiguro l’uomo nelle vesti di un serpente che studia la sua preda, morde, colpisce e fugge”. Pallotta

     

    Guarda il video su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=wCbRT4fzVNk

     

    La tematica trattata si fonde con la musica in una sorta di commedia tra pop e teatro/canzone.

    Il singolo è stato prodotto, realizzato, registrato ed arrangiato da Davide Maggioni presso Archimede studio, e anticipa l’uscita del nuovo disco che è in fase di lavorazione.

    Autoproduzione

     

    BIO

    Maurizio Pallotta (cantautore / autore) nasce in Abruzzo, a Castel di Sangro, nel 1991. Figlio di ristoratori con la passione innata per la musica, cresce con la consapevolezza che nella vita, oltre il corpo, è necessario nutrire anche l’anima. Lui lo fa fin da bambino, quando, a soli 6 anni, scappa dal ristorante di famiglia per andare a cantare nei locali fino a tardi. Ma la musica non è solo passione e talento, ma anche studio, costanza e sacrificio. Per questo inizia il suo percorso artistico studiando canto lirico e musica classica con il suo primo maestro Piero Mazzocchetti. Negli anni, frequenta diverse accademie e scuole di musica e di canto, raccogliendo l’approvazione e la stima di autori del calibro di Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Andrea Bocelli ed Edoardo Vianello. Nel 2012, a soli 21, si trasferisce a Roma e sfrutta tutte le possibilità che la capitale dello spettacolo gli offre perfezionandosi, oltre che nel canto, anche nella recitazione con Paola Tiziana Cruciani. Conosce Edoardo Vianello, che con la sua grande professionalità e umanità, gli insegna a sentire la musica non solo come tecnica, ma anche come linguaggio emotivo.

    L’incontro con Edoardo Vianello e Mariano Perrella, dà inizio ad un sodalizio artistico che si conclude con un vero e proprio attestato di stima quando lo stesso Vianello diventa il produttore del suo primo disco “Non si può perdere sempre” di cui Maurizio ha curato ogni aspetto, seguito dal suo amico e direttore artistico Muzio Marcellini. La musica di Maurizio Pallotta restituisce il mix di esperienze, sapori ed atmosfere che l’hanno reso l’artista e l’uomo che è oggi: un esponete della musica italiana con la passione per la musica cantautoriale dal pop al latino, con ironia ed intenzione teatrale senza mai tralasciare la forza della melodia italiana.

     

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    Facebook www.facebook.com/Pallotta-908219882567338/

    Canale YouTube www.youtube.com/channel/UCEQRCAR6YevBNwSkvvOZvSg

  • Baruffa, “Ti darò un perché” è il loro nuovo singolo

    BARUFFA

    TI DARÒ UN PERCHÉ

    È IL SINGOLO DELL’ECLETTICA BAND VENETA CHE CONIUGA POP, ROCK ED ELETTRONICA

    “Ti darò un perché/che ti riporti da me”. Questi sono alcuni versi del ritornello che riassumono perfettamente il senso dell’intera canzone. Il brano si pone infatti come un racconto autobiografico che si sofferma sulle colpe commesse da un uomo nel proprio percorso di vita davanti a se stesso e alla donna amata. Come tutte le persone che si ritrovano a riconoscere gli errori del passato, il protagonista si rende conto di aver buttato via molto tempo. Ma non si ferma alla constatazione degli errori passati, si promette di cambiare rotta, di divenire un uomo migliore, poiché non può accettare di spegnersi senza averci almeno provato. Dal punto di vista dell’arrangiamento la canzone presenta sonorità elettroniche, inserendole nel contesto pop-rock attuale. I suoni digitali si mescolano a una batteria acustica e alle chitarre distorte. La produzione artistica è di Davide Maggioni.

    Guarda il video su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=yGRI57OK12M

    L’idea dei “Baruffa” è quella di portare in musica le esperienze di vita quotidiana dei componenti, vissute direttamente o indirettamente. Questioni amorose, piccole incomprensioni, inghippi quotidiani, le più piccole preoccupazioni, tutto ciò che in qualche modo può riempire le giornate. Tutto ciò descritto senza troppa serietà, spesso in chiave autoironica. Lo stesso nome “Baruffa” non nasce da alcuna necessità di lanciare un messaggio. Non è altro che il nome di un bar che i componenti hanno frequentato abitualmente per un periodo.

    Il sound dei Baruffa cerca di coniugare la canzone pop-italiana con sonorità che richiamano sia l’elettronica, che il rock.

    Autoproduzione

    BIO

    “Baruffa” è il nome del progetto che nasce nell’estate del 2016 da Emanuele Rossi (voce), Enrico Da Rù (chitarra) e Marco Marabese (tastiere e sintetizzatori). “Baruffa” è il nome del bar in cui il gruppo nel periodo di formazione si ritrovava abitualmente. I tre venivano da un’esperienza condivisa di band durata più di quattro anni, in cui hanno scritto canzoni e suonato dal vivo, prevalentemente tra Padova e Rovigo. Nel settembre del 2016 il loro manager, Cristian Gallana, li presenta al produttore Davide Maggioni. Da quel momento è iniziata una collaborazione con lo stesso che continua tutt’ora. Nel 2017 si piazzano fra i 145 finalisti di Area Sanremo con il singolo “Ti darò un perché”. È prevista la pubblicazione di un EP per il 2018.

    I “Baruffa” sono:

    • Emanuele Rossi, 27 anni, di Monselice (PD), studente di Giurisprudenza
    • Enrico Da Rù, 27 anni, di Solesino (PD), professore di Italiano, Storia e Geografia alle scuole medie
    • Marco Marabese, 27 anni, di Villanova del Ghebbo (RO), studente di Sassofono al Conservatorio

     

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    Facebook www.facebook.com/Baruffa.band/

    Instagram www.instagram.com/baruffatriomusic/

  • Luca D’Alessandro, “Innamòrati” è il suo nuovo singolo

    LUCA D’ALESSANDRO

    INNAMÒRATI

     

    IL SINGOLO POP-FOLK DEL CANTAUTORE CONFIDENZIALE

    L’apologia dell’Amore raccontata in musica e parole.

     

    «Mai come in questa canzone l’amore è protagonista. Innamorarsi nel suo puro significato, “in-Amore”, diventa un salto nel vuoto, in quel vuoto nel quale tutto prende un senso. Che ci si innamori di un lavoro, di un posto, di una persona o della vita stessa… Arriva un momento nel quale non resta altro che fare questo salto. È un invito definitivo: “strappa il tuo cuore dal tuo petto e mostralo”. Al di là di quello che diranno, al di là di quello che succederà, al di là di giusto o sbagliato… lì succederà davvero qualcosa». Luca D’Alessandro

    Il pezzo è stato prodotto in studio a Parigi in una collaborazione improvvisa col fratello Giacomo (musicista). Missaggio e Master sono stati invece registrati in Italia nello studio dello storico Stefano Pulga.

    ETICHETTA: LDA

     

    Bio

    Luca D’Alessandro, settembre 1979, autore, cantautore e speaker italiano. Imbraccia la prima chitarra a 15 anni e inizia a scrivere la sue prime canzoni, ma nessuno lo ha mai saputo. All’attivo ha più di 100 brani ma vissuti sempre come un diario privato. Questa riservatezza gli fa prendere una strada diversa da quella della musica. Fin da giovane si appassiona e si dedica allo studio dell’essere umano. Nel 2008 esce il suo primo libro frutto delle sue ricerche. Ne arrivano altri due nel 2011 e nel 2014 ed il quarto in uscita nel 2018. Da anni tiene conferenze in Italia, Svizzera e Spagna, in due lingue, portando in giro la sua visione su un nuovo modo di pensare e di vivere. Ha scritto e recitato in un opera di teatro, ha scritto per il cinema, è stato protagonista in Spagna (e Sudamerica) di un docu-film ispirato ad un suo libro, ha scritto e condotto un suo programma radiofonico dal titolo “La Scintilla”.  Nel 2015 quella scintilla arriva anche in quel cassetto chiuso da anni e riaccende la sua passione profonda di scrivere musica e così nel 2016 pubblica il suo album numero zero dal titolo “La primavera della libertà”. Alla fine del 2017 esce con un nuovo singolo dal titolo “Innamorati”. 

     

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    Sito www.lucadalessandromusica.com

    Facebook www.facebook.com/coachlucadalessandro/

     

  • Gantcho e Vanessa Grey, “Party for everyone” è il loro nuovo singolo

    GANTCHO E VANESSA GREY

    PARTY FOR EVERYONE

    È IL SINGOLO CANDIDATO ALLE SELEZIONI PER LA SVIZZERA DELL’EUROVISION SONG CONTEST 2018

    Pop- dance e lirica si incontrano al grido di: “La Vita è una Festa per tutti, siete tutti invitati!”

    Gantcho e Vanessa Grey iniziano un cammino artistico sperimentando e unendo il mondo della lirica a quello del pop-dance, hanno collaborato insieme in Your Body is a Temple che è diventato colonna sonora della campagna pubblicitaria di un noto brand sportivo Firesign e hanno continuato il loro viaggio coinvolgendo Sannie Gottlieb cantante e speaker danese e il producer Twenty producendo Life is a Journey, un brano che unisce la storia di quattro ragazzi amanti della musica provenienti da generi diversi, tradizioni, culture e paesi diversi. Non c’è due senza tre e allora Gantcho e Vanessa proseguono il loro percorso e i loro progetti insieme con un’altra produzione: “Party For Everyone”. La canzone è stata accettata all’Eurovision Song Contest Svizzera 2018.

     

    Guarda il videoclip su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=-nMH5CUn8aQ

     

    BIO

    Gantcho Boyadjiev

    Gantcho Boyadjiev nasce a Sofia, Bulgaria, e sin dall´infanzia sviluppa la sua passione per la musica, che in seguito si evolverà in occupazione professionale. A nove anni inizia a prendere parte a diversi corsi e lezioni di musica, solfeggio e pianoforte ed a partecipare in esibizioni pubbliche di diversi cori. A 18 anni, Gantcho studia già canto lirico con vari maestri dell’Opera di Sofia.

    Le sue prime esperienze internazionali avvengono a Parigi e ad Aix-en-Provence (Francia), dove vive nel periodo 1990-1991. Lo studio all’ Istituto per studenti stranieri (Aix-en-Provence) e l´occasione di frequentare il festival musicale di Aix-en-Provence, contribuiscono moltissimo alla sua formazione culturale ed artistica. Tra il 1991 ed il 2009, Gantcho Boyadjiev visita diversi paesi ed entra in contatto con culture e generi musicali molto diversi tra loro: Inghilterra, Francia, Spagna, Canada, USA, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Olanda, Russia, Corea del Sud, Austria, Germania, Finlandia, Svezia, Israele, Tailandia, ecc. Soggiornare per lunghi periodi di tempo in città come Londra, New York, Los Angeles, Philadelphia, Washington DC, Parigi, Barcellona, Madrid, Zurigo, Mosca, Amsterdam, ecc., lo porta ad avere nuove esperienze artistiche, che generano diversi cambiamenti nella sua visione artistica. Dal 1992- 1994 Gantcho collabora con il 1° Canale della TV di Stato a Sofia dove sviluppa la sua abilità come autore di musica e testi di canzoni di genere Pop. Oltre all´educazione musicale Gantcho si laurea in Ingegneria Chimica all’ Università Tecnologica di Sofia e parla correntemente Inglese, Francese, Italiano e Russo. Nel 1995 Gantcho Boyadjiev si stabilisce in Italia e da allora risiede permanentemente a Milano. Studia canto lirico, tecnica vocale e repertorio operistico per cinque anni in diverse scuole private a Milano e con diversi maestri, tra i quali Giuliette Bisazza. Preziosissimi anche i contatti con il M° Carlo Bergonzi. Perfeziona la sua tecnica vocale da tenore drammatico con la Sig.ra Ghena Dimitrova con la quale rimane a studiare per quattro anni tra Monte Carlo, Verona, Genova e Milano. Nel 1999 Gantcho debutta al festival estivo di Roma nella produzione per giovani cantanti dell`opera “Don Giovanni” di Mozart. Nella stagione teatrale 2002-2003 partecipa nella produzione congiunta del Teatro “Dante Alighieri” di Ravenna e del Teatro “Del Giglio” di Lucca dell’opera di Benjamin Britten “Il Piccolo Spazzacamino”. Nell’ arco degli ultimi 15 anni Gantcho partecipa a numerosi eventi musicali, concerti ed esibizioni pubbliche, e a diversi concorsi, tra i quali il concorso della RAI “Maria Callas”, “Giuseppe Verdi” di Bussetto, “Iris Adami Corradetti” di Padova, “Riccardo Zandonai” di Riva del Garda etc. Dopo una breve pausa dall’attività concertistica, Gantcho Boyadjiev ora si dedica alla composizione di musica d`autore cercando di fondere la voce d´opera con un sound puramente elettronico, più innovativo e contemporaneo. Collabora con diversi musicisti e DJ di Milano, Los Angeles, Londra e Sofia, da cui trae ispirazione nel cercare di abbinare un sound di voce con impostazione classica, con una base musicale moderna che varia dalla House alla Techno, dal Trance al R&B. SIAE gli riconesce in nome d’arte “Gantcho”.

    Dalla collaborazione con i compositori Boris Chakarov, DJ Twenty e Luca Lombardi nascono i progetti degli album “Music is the Answer”, 2011, “Freedom”, 2015, “Lost Without You”, 2016 registrati a Milano e masterizzati dal “Grammy” winner Antonio Baglio. L’album “Freedom” contiene duetti con Sanne Gottlieb, Vanessa Grey e il rapper Face Pimp. Regolarmente iscritto all’ ENPALS e alla SIAE come Autore e Compositore nella sezione “Musica”.

    Vanessa Grey

    Speaker radiofonica, conduttrice, cantante, nasce in provincia di Cosenza e da piccolissima scopre la sua vena artistica, nonostante il suo non esser “Figlia d’Arte”. Inizia a studiare canto con Maria Dato (mamma di Mia Martini), con Rosa Martirano ed in seguito con la vocal coach milanese Luigina Bertuzzi. Nel suo cammino artistico molti stage con insegnanti e artisti come, Iskra Menarini, Elisi Turlà, Michele Fischietti, Bungaro, Gatto Panceri. Studia pianoforte per 5 anni e consegue il 3° anno di Teoria e Solfeggio al conservatorio di Taranto. L’amore per il canto incontra in un secondo momento la passione e l’amore per la radio, diventando prima speaker di Radio Sound con un programma, Sound Street dedicato alla musica emergente o come lei la definisce “sconosciuta” ed in seguito speaker radiofonica per Radio Azzurra appartenente al gruppo delle grandi radio del sud.

    Collabora come corista e solista con artisti come Franco Fasano, Paolo Vallesi, Amedeo Minghi, Davide de Marinis ed è cantante solista della band di Ivana Spagna. Tra le sue esperienze e collaborazioni artistiche: Bungaro ha scritto un inedito “Ho sete”, il Tour per Radio Bruno con il suo inedito Nebbia, insieme ad artisti come Enrico Ruggeri, Anna Tatangelo, Noemi, i Rio, ricorda con piacere i complimenti in diretta radiofonica del maestro Mogol, l’apertura del concerto di Arisa, degli Stadio, Castrocaro e l’esperienza al programma di X-Factor. Nel 2012 cantante e presentatrice di una passerella di giovani artisti, per l’organizzazione San Giovanni Summer Festival, a Roma in Piazza San Giovanni in Laterano e anche vincitrice della tappa alla Certosa di Padula del tour Area Sanremo. Nel 2013 il Pov Music Contest a Pordenone – partner Rai Radio 1. Nel 2014 arriva l’esperienza in Canada, dove ha deciso al posto del suo vero nome Vanessa Pugliese di usare un nome d’arte Vanessa Grey, grigio non come lei ma grigio come il colore che sta in mezzo al bianco e il nero con le sue mille sfaccettature…per guardare il mondo con tanti occhi. L’incontro con il nuovo nome è avvenuto in Canada, per sapere la storia dovrete incontrare lei per conoscerla!!! In Canada e a Buffalo NY allo GCR Audio Recording (studio dei Goo Goo Dolls) ha registrato alcuni suoi brani inediti e collaborato con musicisti canadesi ma soprattutto ha vissuto una delle esperienze artistiche più belle e gratificanti della sua vita.

    Alla fine del 2014 e l’inizio del 2015 ha raggiunto un importante traguardo, diventare speaker per Radio Bellla & Monella prima, e speaker per Radio Reporter, dopo. Ha condotto il mattino con Vanessa su Radio Reporter dalle 10 alle 13 dal lunedì al venerdì e conduce il pomeriggio dalle 18 alle 20 #ConosciLaGrey su Bellla & Monella sempre dal lunedì al venerdì. Nel 2015 ha cantato e presentato per Radio Cuore con artisti come Patty Pravo, Nek, Max Pezzali, Francesca Michielin, Bianca Atzei, Dear Jack ed è stata in diretta radiofonica dall’Arena di Verona per la Finale di Festival Show. 2016 presenta al Fabrique di Milano i Dire Straits Legacy ed è responsabile per Radio Bellla & Monella di tutte le interviste con gli artisti della 66° edizione del Festival di Sanremo e per la diretta da Sanremo. Inizia la collaborazione con la G Records e Matteo Bonsanto e da questo nuovo incontro nasce una nuova canzone People che rispecchia il suo mondo e la sua voglia di comunicare e stare con la gente e proprio con People e una versione in acustico basso e voce We Found Love di Rihanna, ha aperto il concerto a Roberto Vecchioni al Teatro della Luna di Milano. Presenta il Valdichiana Live con Sergio Sgrilli e la sua canzone People diventa la sigla d’apertura dell’evento. Apertura concerto dei Tiromancino a Carugate (Milano).

    Presenta Racconti d’autore su Radio Cuore con Gaetano Curreri, Luca Carboni allo Shopinn Brugnato 5 Terre e la tanto attesa Arena di Verona per la finale di Festival Show, trasmessa su Real Time… un palco ed un emozione da non dimenticare. Il 2017 continua con la radio, con il Festival di Sanremo, con le tante interviste, con la giuria per il Manzoni Derby Cabaret con Mario Luzzato Fegiz, Tv Sorrisi e Canzoni, Bruce Ketta, con la sua esibizione canora al Teatro Manzoni di Milano insieme a Luisa corna, con Racconti d’autore in Musica e Parole insieme a Michele Bravi, Gianluca Grignani, Elodie e con…Una nuova grande avventura ZETA DI NOTTE su RADIO ZETA, in diretta con un programma tutto suo da mezzanotte alle 3 dal martedì al venerdi… vi aspetta on air ed anche sul canale 266 del digitale terrestre. Dimentica sempre di dire che è laureata in Economia Aziendale (anche con ottimi voti) con un elaborato tesi in: “Pianificazione dell’evento spettacolo” che è la testimonianza verso la sua “Amata Musica”.

     

    Contatti e social

    Sito Gantcho www.gantcho.net

    Sito Vanessa Grey www.vanessagrey.it

  • Mistura Louca, “La mia ciurma” è il nuovo singolo della band salentina

    MISTURA LOUCA

    LA MIA CIURMA

    È IL SINGOLO CHE LANCIA L’ALBUM D’ESORDIO “MISTURA” DELLA BAND SALENTINA

    Vibrazioni rock e patchanka condite da un vestito gipsy creano il mix perfetto che identifica il nuovo progetto dell’eclettico gruppo musicale.

    Il singolo “La mia ciurma”, con musica scritta da Luigi Tarantino e Marco Giaffreda e testo di Luigi Tarantino è frutto della sperimentazione musicale di diversi generi. Rock, gipsy e patchanka si fondono per dare vita ad un sound di forte energia.

    Il testo è metaforico e tutto da interpretare. Vuole, in parte, essere una critica nei confronti di chi esercita il proprio potere sulla società, società alla perenne ricerca di una guida al punto da assecondarne ogni richiesta e da lasciarsi indottrinare, al punto da accontentarsi di vivere una vita così come il sistema impone, pur consapevole di lasciare al sistema stesso i frutti del proprio lavoro e delle proprie fatiche. La critica è estesa, però, anche a chi subisce il potere del sistema. A chi è impotente ed incapace di prendere in mano il proprio destino e continua a lamentarsi di una vita stereotipata e difficile, senza però fare nulla per cambiare e per cambiarla.

    Il singolo è estratto dall’album “Mistura”. Il titolo dell’album è stato scelto perché fortemente rappresentativo dell’identità della band. In parte, ne riprende il nome diventando una sorta di “biglietto da visita” in qualità di primo lavoro discografico, in secondo luogo identifica la varietà di stili musicali proposti.

    L’album rappresenta infatti quasi una sintesi delle varie influenze artistiche collezionate in sei anni di lavoro e rese assolutamente personali fino a rendere riconoscibile il sound della band.

    Line-up: Marco Giaffreda (Vox and Guitar), Luigi Tarantino (Accordion and Vox), Valeria Marulli (Vox), Federico Pecoraro (Bass), Alberto Manco (Drums), Ylenia Giaffreda (Violin), Antonio De Rosa (Trumpet), Edoardo Albanese (Guitar).

    Autoproduzione

    Radio date: 1 dicembre 2017

    Pubblicazione album: 21 dicembre 2017

     

    BIO

    Nel 2011 dei musicisti dalle più svariate influenze musicali decidono di formare una band, perché accomunati da una sola grande passione: l’amore per la musica. Nascono così i MISTURA LOUCA, un viaggio musicale tra colori e sonorità della Patchanka. La traduzione letterale del nome della band, “miscuglio pazzo”, esprime al meglio la grande varietà di stili musicali proposti negli spettacoli della band, tra cui: reggae, punk, ska e gypsy punk, non tralasciando anche qualche sonorità popolare della Grecìa salentina. Le esibizioni del gruppo si contraddistinguono per una forte carica energetica ed un Sound a 360° che rendono ogni concerto una vera e propria festa. Nei suoi numerosi live la band, formata da otto elementi, trasmette qualcosa di originale ed innovativo al pubblico, che diventa sempre più numeroso, collezionando consensi e critiche in lungo e in largo per la Puglia e non solo. La band di giovani ragazzi, dopo essersi “fatta le ossa” suonando dal vivo un po’ ovunque (dai pub alle feste in piazza, da quelle universitarie ai centri sociali), si è esibita nelle più importanti location e feste salentine fra cui il Postepay Parco Gondar ed in numerosi festival in tutta Italia come “Collisioni Festival” a Barolo, “Aria di Friuli Venezia Giulia” in cui è stata selezionata fra i vincitori del Progetto Giovani, e tanti altri. Forte della propria esperienza la band ha in pochi anni trovato una ben definita identità artistica, intraprendendo così un processo di personalizzazione che l’ha condotta ad aprire il concerto di Tonino Carotone nel 2016 e quello di Mannarino nell’estate del 2017. Quest’anno segnerà anche l’uscita del primo lavoro discografico dal titolo “Mistura” prevista per dicembre, composto esclusivamente da brani inediti. L’album della band è stato però preceduto da vari singoli. L’ultimo inedito, lanciato nell’estate del 2017, è “Il Meridionale” preceduto da “Cosa ti Resta” (2016), “L’Essenza” (2015) e “Move in Time” (2014).

     

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  • Alessio Longoni, “Tiepidi autunni” è il nuovo singolo del cantautore pop

    ALESSIO LONGONI

    TIEPIDI AUTUNNI

    La ballad acustica del cantautore pop costituisce

    il primo tassello di un EP in uscita nell’aprile 2018

    Tiepidi autunni è una canzone intima e delicata, arrangiata prevalentemente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che ha diretto magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Il suono avvolgente e acustico sposa perfettamente il testo che parla di un momento di riflessione di una persona anziana che pensa e rivive i propri ricordi vissuti con il partner che lo ha lasciato da poco. E’ la descrizione di un amore che si spezza, non perché si sia esaurito ma perché la vita di ogni uomo ha una fine che non coincide però con l’epilogo di quello che si è vissuto e provato.

    Alessio Longoni è un cantautore che si distingue per i testi introspettivi e il sound in bilico tra la canzone d’autore nel senso più nobile del termine e le sonorità british/pop. Grande appassionato dei cantautori italiani come De Andrè, Tenco e Battiato, cerca di trovare con la propria musica l’equilibrio perfetto tra musica e parole, un’alchimia unica che non possiede regole scritte.

     

    Etichetta: Ritmica Records

     

     

    BIO

    Alessio Longoni è un cantautore cagliaritano attivo dal 2002. Dopo una serie di partecipazioni a diversi Festival in ambito nazionale, nel 2006 pubblica per Universal “Tutto sembra inutile”, canzone che viene inserita all’interno della compilation Conto Arancio Summer Hits. Successivamente si dedica alla scrittura del primo album “Cose Distanti” che viene pubblicato nel 2009 dalla Ritmica Records, edizioni Warner Chappell Italiana. Il primo estratto è “Vorrei”, un singolo dal gusto volutamente rétro che attira l’attenzione di numerose radio ed entra immediatamente nella classifica della Indie Music Like. “Vorrei” viene remixato da un’ospite d’eccezione, Luca Urbani dei Soerba, che decide di rivisitare il brano con delle nuove sonorità elettroniche. In Settembre 2010 viene pubblicato il secondo singolo “Passerà”, che viene accolto positivamente dal circuito radiofonico e viene inserito in diversi palinsesti tra cui quello di Isoradio (Radio Rai). Nel 2010 partecipa al Mei d’Autore di Faenza dove presenta in versione acustica alcuni brani di “Cose Distanti” e in Agosto 2011 è Open Act a Sestu (CA) per Massimo Zamboni (CCCP-CSI) e Angela Baraldi nel “Solo una terapia tour”. In Aprile 2013 pubblica il nuovo singolo “Meglio di così” che anticipa l’uscita del nuovo album previsto nei prossimi mesi. In Luglio 2013 è tra gli 8 finalisti del Premio Bindi. Il 20 Gennaio 2014 pubblica il nuovo album “Epoca di sogno” frutto di un lavoro di 2 anni che ha coinvolto oltre venti musicisti.  A fine 2017 viene pubblicato il video di Tiepidi Autunni, una ballad acustica arrangiata interamente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che dirige magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Attualmente è al lavoro sul nuovo Ep che verrà pubblicato in Aprile 2018.

     

     

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  • Flames, “Novice” è il nuovo singolo

    FLAMES

    NOVICE

    IL SINGOLO DELLA MISTERIOSA DJ E PRODUTTRICE DANCE DAL VOLTO IGNOTO

    Dal primo dicembre fuori il pezzo che, abbracciando il genere house e lo style “big room”, si prepara a far ballare tutta l’Italia e non solo.

    “Novice” è il primo singolo del progetto ideato dalla non identificata ed ermetica figura associata a Flames, una grintosa dj di musica dance al suo esordio discografico. Il brano, disponibile in formato digitale e CD per l’etichetta Solar Quantum/Paige, nasce con l’intento di essere ballabile e semplice. Nel comporlo Flames si è infatti concentrata sull’impatto sonoro dato dal riff semplice e da una ritmica aggressiva.

    ETICHETTA: Solar Quantum / Paige

    Radio date: 1 dicembre 2017

     

    BIO

    Flames è il nome del progetto dietro il quale si cela la dj e produttrice dance artefice del singolo “Novice”. Si tratta del primo singolo solista dopo alcune apparizioni su compilation estere. Il brano è stato prodotto da Paige per l’etichetta Solar Quantum. Flames è già al lavoro per rilasciare alcuni remix nei prossimi mesi.

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  • “Family Computer” è il singolo elettro-pop dei Motel Kaiju

    MOTEL KAIJU

    FAMILY COMPUTER

    Il singolo del gruppo capitanato dal noto musicista jazz Niccolò Faraci, sperimenta l’elettro-pop anni’80 in un turbinio evocativo di citazioni di cultura popolare e dinamiche sociali evolutive.  

     

    Family Computer nasce come tributo e sincero omaggio alle atmosfere e suoni caratteristici dell’elettropop anni ’80.

    L’introduzione è dichiaratamente ispirata al sound design utilizzato, ad esempio, in Stranger Things, mentre la scelta dei campionamenti e sintetizzatori è un autentico viaggio tra videogames Nintendo/Atari, arpeggiatori monofonici ed impiego di software per la sintesi vocale normalmente utilizzati in Giappone per le “idol band” : una voce femminile nata dal computer che viene doppiata da una voce maschile, umana ma filtrata con il leggendario vocoder, compagno di avventure da Moroder a Daft Punk.

    Family Computer ha un testo minimale che prende in esame due realtà estremamente controverse. Il concetto di famiglia è notoriamente in fase di ridefinizione, mentre il significato di computer è ormai sostituito da “app”, “tablet” o più generalmente associato ad un dispositivo mobile. Il termine “computer”, paradossalmente, è il nuovo vintage, perché nel mondo della robotica, già esasperato proprio negli anni ’80 come nuova frontiera da esplorare, abbiamo tutti il desiderio di vivere con esseri artificiali, i quali saranno umani, gentili, sociali, tanto da giungere al traguardo di rivolgersi a noi con un semplice ma ben studiato approccio di cortesia: “Please”.

    Kaijū è un termine giapponese che può essere tradotto come “strana bestia” e nella iconografia cinematografica identifica i mostri giganteschi come ad esempio Godzilla. Recentemente, i Kaijū sono stati protagonisti della fortunata serie Pacific Rim.

    Motel Kaijū esprime il desiderio di dare spazio vitale a tutta la naturale stranezza con la quale tutti, prima o poi ci confrontiamo, alla ricerca di un nostro luogo ideale nel mondo.  Motel Kaijū è un sistema creativo che accoglie (Motel) diversi generi di musica. La band ha una vita nell’acid jazz e progressive rock, con un album in lavorazione per il 2018, da pubblicare su vinile. Motel Kaijū ha però dato inizio ad un esperimento di carattere più “elettropop.

    Questo nuovo progetto artistico nasce da Niccolò Faraci, musicista attivo nel mondo del jazz, elettronica e sinfonica con numerose esperienze tra Europa ed Asia. Idealmente, facendo ritorno a casa e nel proprio laboratorio, da vero nerd, Faraci crea Motel Kaijū come gigantesco mostro in grado di spaziare in molteplici generi musicali. Motel Kaijū è a proprio agio in club di musica elettronica, in festival jazz, con un’orchestra sinfonica e nell’ambito pop, inteso come interpretazione della nostra società in forma musicale.

    RADIO DATE: 17 NOVEMBRE 2017

    ETICHETTA: MOTEL KAIJŪ RECORDS

    DISTRIBUZIONE DIGITALE: BELIEVE DIGITAL

    BAND: Niccolò Faraci (basso elettrico, voice synthesizer), Lorenzo Blardone (synths) , Alberto Mancini (piano,moog), Andrea Bruzzone (batteria).

     

    BIO

    Niccolò Faraci è un musicista attivo nel mondo del jazz, elettronica e musica per orchestra, con numerose esperienze a livello internazionale tra Europa ed Asia.

    Ha collaborato con l’Ambasciata Italiana e l’Istituto Italiano di Cultura, oltre a rapporti estremamente solidi con la Società Dante Alighieri, gallerie d’arte, fondazioni e sponsor privati.

    Grazie alla sua estrema versatilità, ha realizzato progetti che esplorano la musica contemporanea dando valore alle tradizioni ed all’innovazione. Il dizionario del Jazz Italiano (Feltrinelli) lo cita come innovatore nell’utilizzo di strumenti elettronici ed acustici, creando un sound originale ed apprezzato dalla critica indie in Italia ed all’estero.

    Come autentico pioniere, nel 2008 incide il primo disco live di jazz italiano in Cina, promuovendo uno scambio culturale che lo vede protagonista, insieme a colleghi cinesi, in svariati concerti e speciali radiofonici, come la puntata di Piazza Verdi (Radio Rai3) dove il suo trio italo-cinese suona brani originali scritti durante il tour 2015. Faraci è inoltre collaboratore della prestigiosa rivista “Cina” in Italia, con reportage dall’oriente e condivisione di esperienze, come il recente articolo dedicato alla giornata mondiale del jazz a Zhuhai (2017).

    Nel campo della musica per orchestra sinfonica, ha scritto suite per archi presentate al pubblico in Giordania (Orchestra Nazionale), Ucraina (Orchestra Sinfonica di Lviv) e Cina (Youth Orchestra di Shenzhen). Sono numerose le sue partecipazioni a Festival Jazz Internazionali, tra i quali è doveroso citare Kuala Lumpur International Jazz Festival, Odessa Jazz Festival, NISVILLE, Athens Technopolis, Saulkrasti, Jazz Goes To Town, Sibiu Jazz, EtnoJazz Chisinau e molti altri, dove Niccolò Faraci Trio e Quartetto sono stati programmati con autentiche star del jazz da Ron Carter a Paolo Fresu, Richard Galliano.

    I suoi dischi sono stati programmati a livello internazionale, in programmi di musica jazz e trasmissioni come Fahrenheit (disco della settimana).

     

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    SITO NICCOLO’ FARACI www.niccolofaraci.com 

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  • Erno, “Qualcosa da dirvi” è il suo nuovo singolo

    ERNO

    QUALCOSA DA DIRVI

     

    IL NUOVO SINGOLO DAL SAPORE POP RETRO’ DEL CANTAUTORE VARESOTTO

    “Qualcosa da dirvi” è una canzone che, grazie alla mano esperta della band “Avanzi di Balera” e agli arrangiamenti di Andrea Tabona, è nata e cresciuta nel migliore dei modi. Un pop retrò si mescola ad un messaggio “sottile” che caratterizza però il peso specifico dell’intera canzone. Il tema focale ruota infatti attorno ad una storia d’amore un po’ complessa, toccando con delicatezza il tema dell’omosessualità. Un inno alla felicità e allo stare bene anche se la vita spesso pone d’innanzi degli ostacoli. Il singolo è estratto dall’album di prossima uscita dal titolo “Nestore”.     

    Etichetta: Top Records

      

    BIO

    Ernesto Paolo Crespi, in arte Erno, è un giovane cantautore classe’85.  I primi passi di Erno nell’ambiente musicale iniziano nel 2005, quando con l’amico Riccardo Penzo fonda i MonkeyScream, coverband di brani rock. La band riscuote un notevole successo a livello nazionale, complici i live contornati da animazioni e sketch cabarettistici. Nel 2012 il gruppo incide un proprio inedito intitolato “Suoneria” che omaggia il loro animo frizzante e coinvolgente. Il 2015 è l’anno che segna il debutto di Erno nel panorama discografico italiano: insieme alla band “Gli Avanzi di Balera” pubblica con Top Records il suo primo cd di inediti “Caro nemico” con brani composti interamente da lui.  Esce nel 2016 su Spotify e Youtube “Il funerale di un cinese”, brano dal pungente doppio senso politically correct, scelto come colonna sonora e sigla per “Corto Maggiore”, storica rassegna cinematografica del Lago Maggiore. In contemporanea al suo percorso musicale, Erno porta avanti altri progetti in campo artistico: veste i panni di speaker radiofonico per il programma “Rassegnata stampa” su NeverWas Radio in onda tutti i Lunedì sera del 2016 e recita nella web serie “La felicità sta nel mezzo”, diretta da Alessio Tamborini e Marco Brienza.

    Erno ha, inoltre, varcato numerosi palcoscenici a livello nazionale e internazionale, maturando presenza scenica e forte carisma. Tra i vari live che hanno impegnato Erno citiamo, a livello nazionale, concerti nelle città di Roma, Milano, Venezia, Verona, Torino, Sorrento e numerosissime altre. Si esibisce con “Mai Mai” nel Gennaio 2015 al Teatro Volksburn di Berlino, ospitato all’evento in onore dei 60 anni dalla liberazione della città. Presenti in platea numerose personalità politiche tra cui il premier greco Tsipras. 

     

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  • Radiolondra, “Siamo in onda” è il nuovo singolo

    RADIOLONDRA

    SIAMO IN ONDA

     

    IL NUOVO TASSELLO DEL PROGETTO INDIE POP CAPITANATO DA FRANCESCO PICCIANO

     

    Il tema centrale di “Siamo in onda” è quello che ruota intorno alla consapevolezza per cui la vita è una continua battaglia legata al conseguente dovere di scegliere in continuazione da che parte stare. Da una parte coloro che scelgono di non rischiare e di restare nel limbo, dall’altra coloro che si espongono senza remore e freni.

    «Il ritornello, in questo senso, è una scelta, noi “siamo in onda” o almeno ci proviamo, e lo facciamo “raccontando le vite perdute che nessuno sa” cioè le storie della gente normale, la nostra storia, la nostra vita, la vita di chi preferisce avere il cuore pieno e il portafoglio vuoto, piuttosto che il contrario». RadioLondra

    Il brano, scritto, prodotto e arrangiato da Francesco Picciano e Max Monti è stato registrato prodotto e mixato presso lo Studio 60B di Forlì e presso lo Studio Scrigno di Fano da Stefano Dionigi.

    «Scrivendo il brano avevamo in mente i Baustelle, e certi pezzi vecchissimi di Carboni; volevamo fare una cosa semplice ma forte, diretta, intensa. E’ una canzone che vuole raccontare una storia che era vera una volta e lo è ancora oggi». RadioLondra

    Il progetto si inserisce nell’attuale filone dell’indie pop Italiano. RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza retorica e senza paura di mostrare le proprie debolezze e fragilità.

     

    Etichetta: MM2

    I RadioLondra sono: Francesco Picciano – Carlo Rinaldini – Filippo Zoffoli.

     

    BIO

    RadioLondra è un progetto che prende vita nel 2009, guidato da Francesco Picciano, già vincitore nel 2007 del “Festival Musicando” di Fano, presieduto da Max Gazzè. Il progetto RadioLondra nasce insieme a Carlo Rinaldini e Filippo Zoffoli. RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza paura di mostrare le proprie debolezze e fragilità. La produzione RadioLondra spazia dall’indie pop alla musica d’autore, a volte con qualche venatura di rock, mantenendo un sound semplice all’ascolto. Nel 2009 RadioLondra, progetto nato insieme a Carlo Rinaldini alle chitarre e Filippo Zoffoli al basso si esibisce con Terra Naomi a Bologna e Rimini, nel primo tour della cantautrice statunitense resa celebre dalla rete e dal brano “Say It’s Possible”. Nel 2010 RadioLondra è tra i finalisti del “Festival Musicultura” con il brano “Certe Volte”, che va subito in rotazione su Radio1 Rai e viene scelto come singolo di apertura della compilation di Musicultura 2010. Nel 2011 il progetto è nuovamente tra i finalisti del prestigioso festival marchigiano, questa volta con il brano “Amore sei tornata finalmente”, che viene messo in rotazione su diverse radio locali e nazionali. Il 13 maggio 2011 esce il primo EP, “Quello che c’è”, presentato con un concerto al Teatro del Mare di Riccione, che fa registrare il sold out e viene ripreso dalle telecamere del Tg2 per la rubrica “Mizar”. Successivamente è selezionato dalla commissione artistica di Sanremo 2012, per partecipare alle audizioni di “Sanremo Social”, tenutesi in diretta televisiva su Rai 1, alla presenza della commissione stessa, presieduta da Gianni Morandi. Dopo alcuni anni di lavoro di ricerca sul suono, nel 2015 esce “Certe Volte rework”, partendo da ciò che è stato, con un vestito nuovo, per affrontare un altro viaggio. Il brano è stato lanciato attraverso un video clip sulla pagina Facebook dei RadioLondra e in una settimana ha realizzato 16.959 visualizzazioni. A Giugno 2017, esce il singolo “Puttane”, scritto da Francesco Picciano e prodotto e arrangiato da Max Monti, Francesco Picciano e Carlo Rinaldini; a Novembre 2017 esce il nuovo singolo “Siamo in onda scritto, prodotto e arrangiato da Francesco Picciano e Max Monti e registrato presso lo Studio 60B di Forlì e presso lo Studio Scrigno di Fano da Stefano Dionigi.

     

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  • Furia, “Tu sei mio” è il suo nuovo singolo

    FURIA

    TU SEI MIO 

    Con la produzione e collaborazione del Maestro Luigi Albertelli (autore di fama nazionale, fra i suoi successi “Ricominciamo”, “Non voglio mica la luna”, “La notte dei pensieri”, “Ufo Robot” e innumerevoli altri), nasce il brano dell’artista vestita alla Corto Maltese che lancia l’album di prossima uscita “Cantastorie”.

     

     

    «In “Tu sei mio” la mia canzone Inno, la donna esige il rispetto dall’ uomo, non vuole più stare al gioco del maschio, vuole essere trattata alla pari. Sentirsi finalmente Donna! “Tu sei mio” è nata ad un tavolo di un bar. Leggendo un giornale. Si chiacchierava io e il Maestro Albertelli sui fatti di cronaca e soprattutto sugli innumerevoli femminicidi. Da un mio scatto di rabbia sull’idea malata di possesso dell’uomo sulla donna è uscita dalla mie labbra ma ancor prima dalla mia testa la frase: “Tu sei mio ma soltanto se lo voglio io!” Canzone volutamente provocatoria e dal sound pop rock, scelto proprio per sottolineare il crescendo del testo. Fondamentale è stata la collaborazione del Maestro Gianfranco Fasano, che ha interpretato correttamente la mia rabbia e la mia voglia di gridare a tutti il mio sconforto. Sua la musica. Da questo trio, Furia-Albertelli-Fasano è nato il singolo che diventa filo conduttore del progetto di Furia con l’album “Cantastorie”. In seguito il pezzo venne arrangiato da un altro grande della musica italiana Marco Guarnerio. Successivamente, l’ultima versione, è stata remixata da Luigi Albertelli presso lo studio di Andrea Fresu Keep Hold. Cantastorie è un racconto. Un insieme di storie. Storie vere. Questo è il mio modo di fare musica. Ogni storia la devo sentire mia, nel profondo. Ed è così che per miracolo le  parole si adattano alla musica e la musica alle parole». Furia

     

    Guarda il videoclip su Youtube

    https://www.youtube.com/watch?v=f2geptGNTBI&t=24s

     

    Furia ha scelto di presentarsi vestita alla Corto Maltese perché, oltre ad amare il famoso personaggio di Hugo Pratt, si identifica nella sue storie avventurose, come avventurosa è la vita di tutte le donne, che come il marinaio ribelle diventano antieroine per eccellenza. Il viaggio di Furia è un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche, alcune di un passato glorioso, altre di ferite antiche che ancora si aprono nel presente: di bambini e donne di ogni strato sociale, traditi nella loro essenza e negli affetti da chi si fidavano. Ma sono anche riflessioni sulla frattura necessaria e naturale che si è formata nei rapporti tra uomo e donna, e di come il ribaltamento dei ruoli e del potere nella coppia porti a conseguenze non sempre prevedibili. E la mutevole posizione della donna di oggi, tra ironia, sogni e speranze.

    Furia è una moderna cantastorie che supporta le sue parole e la sua musica con narrazioni visive che sono spaccati di realtà.

    Lei ci racconta le contraddizioni di una società, la nostra, che di veloce ha solo la connessione, mentre è ancora ferma sul pregiudizio e sulle disuguaglianze, in un conformismo di pensiero incapace di pensare fuori dagli schemi decisi dal sistema.  L’album in uscita nella primavera 2018 è composto da undici brani e vuole essere rivolto specialmente ai giovani, categoria maggiormente manipolata dai media. Una condivisione e un incontro tra la giovane cantautrice e il paroliere di lungo corso, con storie nuove, per raccontare che sull’autostrada dell’omologazione c’è sempre un’uscita in direzione della libertà.

     

    Produzione: Luigi Albertelli

     

    BIO

    Furia, nome d’arte di Tania Furia, nasce a Milano. Dal 2010 inizia la sua carriera artistica avvicinandosi prima alla musica jazz poi alle cover di musica pop italiana e straniera. Si esibisce in diversi locali, festival e teatri italiani. Nel 2011 partecipa alle selezioni di X Factor 5. Viene eliminata agli Home Visit. Questa la gavetta di Furia, simile a tante ragazze che vogliono inserirsi nel mondo della musica italiana. Ma finalmente nel 2015, proprio in un teatro, avviene l’incontro con uno dei più grandi autori che ha segnato la musica italiana, il Maestro Luigi Albertelli, che diventa suo produttore e manager. Con lui nasce uno splendido sodalizio artistico che porta Furia a far emergere le sue qualità di autrice. Insieme decidono di usare come nome d’arte solo il cognome, Furia. Che caratterizza perfettamente il suo carattere. Ed inoltre, il destino vuole che sia anche il titolo di uno dei successi del Maestro, Furia il cavallo del west. Grazie all’insegnamento di Albertelli si scopre e diventa una vera cantautrice completa. Ma Furia in effetti è una cantastorie, le tematiche dei suoi testi sono la cronaca di storie vere e della situazione socio-culturale italiana attuale. Prendendo spunto dalla tradizione dei cantastorie che si avvalevano di cartelloni su cui veniva disegnata la storia che narravano, Furia utilizza installazioni video che l’accompagnano nella sua esibizione vocale. Indossa una divisa alla Corto Maltese, personaggio famoso del fumetto italiano, da lei amato e scelto per rappresentare la sua idea di donna: l’antieroina. Questa la sua originalità che la contraddistingue rendendola unica nel panorama musicale italiano. L’album dal titolo “Cantastorie” di prossima uscita, nella primavera 2018, è composto da undici brani inediti. Il singolo di lancio è il brano “Tu sei mio”.

    Dal maggio 2017 è in scena con lo spettacolo itinerante “E lasciami gridare” di e con Luigi Albertelli, dove interpreta i grandi successi dei 50 anni di carriera del Maestro.

    Nell’Ottobre 2017 è ospite a TV2000 nel programma in diretta “Bel tempo si spera” con Luigi Albertelli. In questa occasione presenta in anteprima il suo progetto.

     

     

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  • Gloria Zaccaria, “Jack” è il suo nuovo singolo

    GLORIA ZACCARIA

    JACK 

     

    Dopo aver preso parte a tour internazionali e vinto importanti Premi di fama nazionale (fra cui il Premio Speciale della critica Mia Martini), l’artista presenta ora un brano che approccia con sensibilità il delicato tema della disabilità.

    Jack è un brano che parla di un ragazzo disabile, soprannominato Jack, che affronta la vita con coraggio e determinazione grazie all’aiuto delle persone, familiari e amici, che lo affiancano. Questo è il punto di vista di chi lo ama e che cerca di rendere possibile quello che sembra impossibile: il ritorno ad una vita, fatta ͞di cose semplici͟, che siano una corsa contro il vento oppure un giro in biciletta.

    Il brano, presentato alle selezioni di Sanremo Giovani 2018, è in fase di selezione anche per rappresentare San Marino agli Eurovision Song contest 2018.

      

    Autoproduzione

    Autore: Luisa Piscitelli

    Produttore e Arrangiatore: ANTONIO CHINDAMO

    Studio di registrazione: AUDITORIA RECORDS

    Radio date: 17 novembre 2017

     

    BIO

    Bresciana di Collebeato. A 12 anni comincia a coltivare la passione per la musica e avvia il suo percorso partecipando come voce solista al coro della scuola. A 19 anni intraprende un corso di studi presso l’Accademia Lizard di Brescia che frequenta per 3 anni partecipando nel contempo a diversi concorsi canori. Da gennaio 2014 studia tecnica e interpretazione musicale dei vari generi ma soprattutto nel pop, r&b e musica leggera. Ha partecipato a numerosi concorsi canori raggiungendo sempre un ottimo riscontro e risultato.

    • “Cantatour” edizione 2011, 3 vittorie di tappa e 3^ classificata nella finalissima;
    • Finalista per due anni consecutivi al concorso di canto “Mai smettere di sognare” di Castegnato;
    • Finalista regionale al concorso di canto “Premio Eleonora Lavore 2014”;
    • Finalista del “Premio Canzone Italiana 2014” di Sirmione e Vincitrice del Premio del Pubblico.

    Nell’ agosto 2015 breve tour in alcuni locali degli Stati Uniti, in particolar modo a LosAngeles e dintorni dove ha presentato le cover di brani degli anni ‘70 e ‘80 rivisitati e reinterpretati nel suo personalissimo stile.

    • 26 Ottobre 2015 ospite all’evento “La Vetrina dei Talenti” in Expo 2015;
    • 13 Febbraio 2016 ospite all’Open Theatre di Sanremo;
    • 19 Giugno 2016 protagonista della Festa della Musica organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
    • 24 Settembre 2016 Concerto di beneficienza per le famiglie colpite dal terremoto di Amatrice in collaborazione con le “Alter Echo String Quartet” presso Gardaforum di Montichiari;
    • 21 Ottobre 2016 vincitrice del i Premio Speciale della critica Mia Martini;
    • Dicembre 2016 breve tour in Giappone per alcune date del suo spettacolo “Music Parade” omaggio alla musica internazionale degli anni ’80 da lei reinterpretati.

     

    DISCOGRAFIA

    2015 Dimmi se l’uomo sei tu (Singolo)

    2016 Liberi (Singolo)

    2016 Lui (Premio Mia Martini)

    2017 Amore Disegnato (Singolo)

     

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  • Giuseppe d’Amati, “Passo dopo passo” è il nuovo singolo del cantautore pugliese

    GIUSEPPE D’AMATI

    PASSO DOPO PASSO

     

    Pubblicato dall’etichetta Rusty Records, il caleidoscopico pezzo che unisce pop, folk e accenni di musica classica, anticipa il progetto #robadamati

     

    La canzone “Passo Dopo Passo” di Giuseppe D’Amati, è in gran parte autobiografica. E’ dedicata a chi insegue i propri sogni, a sua volta inseguito al tempo che scorre incessantemente. Il testo, tuttavia, può essere “indossato” da chiunque lo ascolti, ed è accompagnato da un arrangiamento dinamico, deciso e coinvolgente, il quale alterna sonorità pop, folk e un pizzico di musica classica.

    Guarda il video su YouTube

    https://youtu.be/0L16QQa6ErM

     

    Etichetta: Rusty Records

    Radio date: 17 novembre 2017

     

    BIO

    Chitarrista e Cantautore di Massafra (TA), nato nel 1990. Diplomato in chitarra al Conservatorio di Taranto, la studia da quando ha 6 anni. Vanta esperienze artistiche di ogni tipo e genere musicale, sia da solista che con band, tra i quali spicca l’Orchestra Mancina (con la quale ha aperto concerti ad artisti di fama nazionale come Dolcenera, Paolo Belli e Simona Molinari). Come solista ha aperto i concerti di Antonella Ruggiero e i Gipsy King e suonato a Madrid, Barcellona, Stoccolma e Londra. Ha partecipato a decine di concorsi in tutta Italia, vincendone tre: “Liguria Selection”, “Fantastico Festival” e “Oltre il Juke Box”. Il suo progetto si intitola “#robadamati”.

     

    Contatti e social

    Sito www.giuseppedamati.it

    Fb www.facebook.com/Giuseppe-DAmati-robadamati-274390182769877/

    Link iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/passo-dopo-passo-single/1279018158

    Fb Rusty Records https://www.facebook.com/RustyRecordsItaly/

    Etichetta Rusty Records: [email protected]

  • Marco Lacerenza, “Riparlerai con lui” è il singolo pop-rock del giovanissimo talento

    MARCO LACERENZA

    RIPARLERAI CON LUI

    “Riparlerai con lui” è una canzone che racconta la fine di una storia d’amore tra due persone.  Il ragazzo, ancora innamorato di lei, fa di tutto per far tornare le cose come prima. Lei però nel frattempo ha iniziato un’altra storia.  Il ragazzo invita lei a casa per spiegarli la situazione e, nel corso della serata, tra una chiacchiera e l’altra, sguardi intensi e frasi profonde, tra i due si riaccende la passione….

    Il genere è pop-rock, con un piccolo accenno di latino americano, con risposte e soli di chitarra elettrica.

    Marco è un musicista completo, oltre a essere un cantautore suona bene la chitarra. Questo singolo rappresenta il primo progetto da solista che presto darà luce a un album.

     

    Prodotto da Vinn Camporeale su etichetta Stay Record

    Radio date singolo: 10 novembre 2017

     

    BIO

    Marco Lacerenza nasce a Foggia il 18/11/1999 ed è un cantautore e musicista. Amante della musica sin dalla tenera età, inizia a cantare e suonare la chitarra dall’età di sette anni e a comporre canzoni dall’età di quindici anni. Nel corso del tempo vince numerosi concorsi, frequenta Masterclass musicali avendo l’onore di studiare con artisti nazionali ed internazionali come Mogol e Steve Vai. Nel 2015 partecipa alla trasmissione di Rai1 “Ti Lascio Una Canzone” dove viene unito dal Maestro Leonardo De Amicis ad una boyband di quattro ragazzi chiamata “Made in Italy”. Riescono ad aggiudicarsi un posto in finale e nel corso della trasmissione hanno l’onore di duettare con vari artisti: Mika, Nek, Gigi D’Alessio, Raf e Umberto Tozzi. Partecipa a diverse ospitate nel vari Talk Show italiani come “La Vita In Diretta”, “Teche Teche Tè”, “Striscia La Notizia”, programmi su Rai Gulp e Real Time. Dopo la trasmissione continua con il progetto “Made in Italy” incidendo un EP di cinque brani, compresi due inediti e videoclip. Dal 2017 ha intrapreso la strada da cantautore solista.

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    Canale YouTube: www.youtube.com/channel/UCh4XbY4VdBx8YTBU36PDY-A

  • Chiara Giacobbe, “Particle physics” è il suo nuovo singolo

    CHIARA GIACOBBE

    PARTICLE PHYSICS

     

    Suoni americani ed echi nordeuropei fanno da cornice ad un testo che descrive ironicamente la figura femminile all’interno di un rapporto sentimentale.

     

    Particle physics svela una donna che cerca, un po’ per scherzo e un po’ sul serio, di razionalizzare l’amore, come fosse calcolabile e riducibile a una formula matematica, affinché neppure una particella vada sprecata. Il brano è caratterizzato da harmonium, violino e dalle cornamuse assai evocative di Simone Lombardo, suoni acustici ideali per descrivere la parte più umana, che si mescolano agli strumenti elettrici creando un pacifico, ma energico contrasto con il riff della chitarra di Marco Rovino (che qui simboleggia la razionalità e la certezza quasi matematica della ripetizione).

    Certamente in questo brano si può sentire l’influenza di quel folk rock d’oltremanica a cui Chiara Giacobbe si è sempre ispirata (The Waterboys, The Pogues, The Clash). Il testo deve essere letto con ironia, come fosse l’insieme di vaneggiamenti di una donna un po’ stanca di provare amore non corrisposto e che, come in una sit com, passa al piano B più assurdo che possa esserci…calcolare la formula per la “conservazione delle particelle d’amore”.

    Le voci del brano sono state registrate presso il Teatro Vittoria di Pennabilli dall’ ingegnere del suono Franco Fucili, i violini e gli altri strumenti sono stati registrati presso lo studio Suoni E Fulmini di Rivalta Bormida, ovvero il campo base degli Yo Yo Mundi (band con la quale Chiara collabora da qualche anno) dall’ingegnere del suono Dario Mecca Aleina e con la costante presenza (e consiglio) di Paolo Archetti Maestri, leader degli Yo Yo Mundi e Eugenio Merico, batterista degli Yo Yo Mundi.

    Chiara Giacobbe è una musicista versatile che collabora e ha collaborato con molti musicisti e gruppi sia italiani e sia stranieri, tra i tanti ricordiamo per primi gli Yo Yo Mundi anche perché, Chiara, fa parte ormai da anni e in pianta stabile della line up della band ed ha partecipato alla realizzazione del fortunato ultimo album Evidenti Tracce Di Felicità suonando il violino in diverse tracce, arrangiando tutte le parti di archi e contribuendo alla scrittura delle musiche della title track e poi a seguire Richard Lindgren (fa parte della sua band italiana, ha inciso e arrangiato Malmostoso), Jesse Terry, Paolo Bonfanti (che ritroviamo anche tra gli ospiti del CD), Gnola Blues Band e moltissimi altri.

     

    ETICHETTA: Sciopero Records

    Pubblicazione album: 15 settembre 2017

     

    BIO

    Chiara Giacobbe suona il violino, l’armonium, è cantante e songwriter. Diplomata al Conservatorio di Alessandria sotto la guida di Elisabetta Garetti (primo violino dell’orchestra del teatro Carlo Felice di Genova), ha, in qualità di assistente, lavorato con la prof.ssa Garetti presso il Conservatorio di musica A. Vivaldi di Alessandria e collabora continuativamente nell’ambito dei corsi di perfezionamento tenuti dalla stessa. Nella primavera del 2005 vince l’audizione e la borsa di studio, presso la “Fondazione Academia Montis Regalis” (Mondovì, CN), utili a frequentare il Corso di Specializzazione ad Orientamento Filologico, tenuto dal maestro Mangiocavallo.

    Inoltre, nel 2008, crea il “Laboratorio ElettroAcustico”, un’orchestra giovanile molto moderna. Il progetto prende vita dal desiderio di avvicinare generi e strumenti diversi; i ragazzi che prendono parte al laboratorio, collaborano con professionisti, sperimentando i diversi e possibili impieghi degli strumenti classici all’interno della musica “non classica”. Negli ultimi anni, i ragazzi si sono applicati a fondo per creare eventi culturali e artistici di livello. Ha militato in diverse formazioni folk-rock e roots italiane; tra tutte i Lowlands, con i quali ha inciso due dischi e un ep acustico, due tour inglesi e uno irlandese, ottenendo riconoscimenti e recensioni presso riviste del settore e passaggi in importanti radio italiane e straniere. E’ impegnata in concerti dal vivo, in studio di registrazione e come arrangiatrice con diversi gruppi e solisti (Jesse Terry, Will T. Massey, Richard Lindgren, Gnola Blues Band, Rigo Righetti, Paolo Bonfanti).

    È, inoltre, parte della line up degli Yo Yo Mundi e ha lavorato all’arrangiamento e registrazione degli archi sull’ultimo lavoro della band (Evidenti Tracce Di Felicità). Dal 2012 decide di concentrarsi su di un carriera solista rilasciando l’ep acustico Ready To Go (Rigo Records) e tenendo una lunga serie di concerti in Italia e in Inghilterra. Nel 2013 fonda la “Chiara Giacobbe Chamber Folk Band”.

    Difficile definire il genere di appartenenza della band e del suo suono, sospeso tra musica americana e echi nordeuropei; un folk-rock arricchito da qualche sfumatura di blues, musica folk da camera (come la definì il giornalista Paolo Vites); un suono che mischia tradizione e rivisitazione senza mai rimanere ancorato ad uno specifico linguaggio musicale.

    La Chiara Giacobbe Chamber Folk Band è Voce e violino: Chiara Giacobbe, Chitarre: Alessandro Balladore/Gianluca, Vaccarino/Alessandro Diaferio, Batteria: Eugenio Merico, Piano/organo/Harmonium: Andrea Negruzzo, Basso: Rino Garzia/Andrea Cavalieri. 

     

    Contatti e sociali

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    Sito: www.chiaragiacobbechamberfolkband.com

  • Mirco Menna, “Il Senno del pop” è il nuovo album del cantautore bolognese

    MIRCO MENNA

    IL SENNO DEL POP

     

    Dopo una carriera già ricca di riconoscimenti (finalista al Premio Tenco, attore e autore teatrale e cinematografico, compositore di successi musicali e sigle radiofoniche), l’eclettico artista, già frontman de Il parto delle Nuvole Pesanti, propone un disco altrettanto poliedrico che traccia un viaggio variopinto fra diverse sfumature sonore ed emotive.

     

    “Il senno del Pop”, è un album di fotografie in forma di canzoni. Spaiate, indipendenti l’una dall’altra, senza consequenzialità, nemmeno stilistica. Ogni canzone è un soggetto a sé, la fotografia di un momento o di una figura o di un fatto, trattati ognuno con colori, luci, toni differenti. Tutto questo, tradotto in musica: nel suono, nelle liriche.

    Parlando delle liriche evidente è la diversità di carattere che le rende fortemente ironiche o fortemente malinconiche, appassionate ed estroverse alcune, intime e tormentate altre, di attenzione sociale altre ancora. Così come accade anche nelle composizioni, nelle soluzioni armoniche, nelle melodie. Il suono di questo album di canzoni è piuttosto variopinto. Ci sono suggestioni latine europee, latine americane, afro e accenni di nordamerica, il tutto restituito in una maniera schiettamente italiana.

    Camilla Missio e Roberto Rossi (sezione ritmica) si muovono in questo senso con grande disinvoltura. L’elemento acustico è dominante ma vi sono alcune incursioni elettriche notevoli. La chitarra di Giancarlo Bianchetti in alcuni brani, per esempio, è fondamentale. E le trombe di Maurizio Piancastelli, a volte meravigliosamente naturali a volte psichedelicamente acide.

    «Esprimendomi in prima persona e dovendo inevitabilmente parlare delle “influenze”, dirò che altri le scoveranno; io, per me, sono influenzato dagli anni passati suonando a matrimoni e sansilvestri, e poi alle feste di piazza e di osteria (ce ne sono ancora alcune) e di pub e club, e dalla pratica coi musicisti amici. Ecco, sono influenzato soprattutto dai musicisti con cui suono. Non per caso la produzione artistica di questo album siamo noi stessi, in totale indipendenza, anche di mezzi. Infatti è stato un lavoro lungo, dilatato nel tempo, che si costruiva man mano che le possibilità lo permettevano. Anche in questo senso è una specie di album di fotografie, frammenti di vita fermati durante l’arco di tre anni. Finché abbiamo deciso che queste otto canzoni (più due, ripescate da tempi ancor più antichi) erano un risultato soddisfacente, che ripagava dello sforzo compiuto per produrle, e ci siamo fermati. Sono canzoni che mi assomigliano, anagraficamente parlando. Del resto sono stato un esordiente tardivo, ero un “giovane cantautore” in odore di anzianità fin da subito». Mirco Menna

     

    TRACK BY TRACK

    1 PORTATI DA UN FULMINE

    Uno sguardo adulto rivolto a chi adulto lo sta diventando. La tenerezza, la nostalgia, la fiduciosa apprensione che provocano i ragazzi a coloro che non lo sono più.

    2 ARRIVERAI

    Canzone dell’amore vagheggiato. Il lungo tema d’introduzione è indicativo della pazienza che occorre per vagheggiare un amore compiuto.

    3 COSI’ PASSIAMO

    Canzone dell’essere transitori, come fu e sarà per chiunque, salvo credersi eterni. Il tutto, mosso in un panorama che va sonoramente in frantumi.

    4 SOLE NASCENTE

    Il sole (o Il sole nascente) è il titolo di un magnifico dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Qui si immagina che un paesano ritratto nel quadro Il quarto stato dica la sua, in una accorata lettura artistica e politica dell’esistenza.

    5 IL DESCAFFALATORE

    È un funzionario del regime consumista, un personaggio inventato per lo spettacolo Spreco di Andrea Segrè e Massimo Cirri e disegnato da Altan.

    6 ORA CHE VAI VIA

    Una milonga lenta, cantando degli abbandoni definitivi, della maledizione di quando è il momento di andarsene e non si vuole.

    7 PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

    Presupponendo che sia tardi, ma forse non ancora troppo, una canzone moderatamente ottimista. Senza speranza ma con qualche ostinata aspettativa.

    8 IL SENNO DEL POP

    In quanto titolo dell’album può risultare pubblicità ingannevole, dato che nel brano (strutturalmente anti-pop) l’autore si smarrisce cercando di capire dove stia, questo “senno del pop”

    bonus track 

    9 DA QUI A DOMANI

    Versione acustica in quartetto e dal vivo di un brano precedentemente inciso con Banda di Avola. Protagonista è il Mercato, ospite celebrato e fin troppo invasivo.

    10 CHIEDO SCUSA SE PARLO DI MARIA

    Meravigliosa canzone di Giorgio Gaber, interpretata una dozzina di anni fa e pubblicata da Il Mucchio Selvaggio, qui riproposta con tutto il cuore.

     

    Etichetta: Volume!

    Pubblicazione album: 3 novembre 2017

     

    BIO

    Mirco Menna, bolognese, classe 1963, dapprima batterista poi autore e compositore, esordisce come cantautore nel 2002 con l’album “Nebbia di idee” e per questo lavoro è premiato al MEI di Faenza come artista emergente dell’anno. L’album si fregia del plauso autografo di Paolo Conte: “…finalmente un disco saporito ed elegante”. Alla fine del 2006 esce per l’etichetta Storie di Note il secondo disco, “Ecco”, che vanta un prezioso incipit in versi firmati e detti da Fernanda Pivano. Nel 2007 inizia la collaborazione con il gruppo “Il Parto delle Nuvole Pesanti” in qualità di cantante e frontman. Questo sodalizio frutterà lo spettacolo teatrale (e dvd) “Slum”, con l’attrice Milvia Marigliano (produzione Filodrammatici di Milano e debutto al Mittelfest 2007) e nel 2008 il film “I colori dell’abbandono”, vincitore del Festival Internazionale di Cinema Ambiente e Paesaggio.

    Scrive e mette in scena nel 2008 lo spettacolo di teatro-canzone “Noi stesi. Cantata dell’emergenza quotidiana”.

    È del febbraio 2010 il debutto dello spettacolo “Spreco” (di e con Massimo Cirri e Andrea Segrè con disegni originali di Altan) di cui firma ed esegue le canzoni di scena. Il successivo lavoro discografico, “…e l’italiano ride”, con Banda di Avola, è accolto con grande favore da pubblico e critica internazionale. Ospite all’edizione 2010 del Premio Tenco, gli viene poi assegnato il Premio italiano Musica Popolare al MEI, come miglior disco dell’anno. Nel 2014 esce “Io, Domenico e tu”, riconoscimento a Domenico Modugno, segnalato per la Targa Tenco tra i cinque migliori album della categoria. Nello stesso anno pubblica il libro “118 Frammenti Apocrifi” (Ed. Zona). È del novembre 2017 il nuovo album di canzoni originali “Il senno del pop”. Ha scritto il testo della canzone “Buonanotte Rossana”, su musica di Lelio Luttazzi, per Simona Molinari. Ha scritto la sigla ufficiale del Festival Clown&Clown, cantata da Enzo Iachetti. Ha scritto e eseguito un paio di sigle per la trasmissione radiofonica Caterpillar. Nel febbraio 2017 a Genova debutta in veste di protagonista nel FAUSTUS, opera teatrale di Max Manfredi.

     

    Contatti e social

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  • Bobby Soul & Blind Bonobos, “Osho si è fermato a Uscio” è il nuovo singolo

    BOBBY SOUL & BLIND BONOBOS

    OSHO SI È FERMATO A USCIO

     

    Il brano funk del dj e cantante genovese mette in scena un racconto paradossale che alterna episodi reali a scenari onirici. 

     

    Il testo del brano è ispirato ad un’esperienza realmente vissuta in una casa di riposo, teatro di avvenimenti surreali al limite del comico, pur nella drammaticità della situazione. L’incedere decisamente funk del riff di chitarra acustica alla Jimmy Castor Bunch e delle percussioni leggere, contribuisce a creare un clima sognante mentre le peripezie dei personaggi che popolano il luogo si proiettano in un ballo ipnotico che si svolge nella località del Golfo Paradiso. In quel posto l’artista ha immaginato che sarebbe giunto un farneticante Osho a guidare spiritualmente gli ospiti. Il brano, come tutto l’album “͞Dodici Lanterne” da cui è stato estratto, è stato registrato in presa diretta (cioè i brani sono stati eseguiti senza sovra incisioni in una sola sessione di registrazione) a Santo Stefano d’Aveto, la località più alta dell’Appennino Ligure, e poi masterizzato insieme agli altri da Mattia Cominotto, presso il Green Fog di Genova.

    L’intero album ͞Dodici Lanterne”, da cui il singolo è estratto, è ispirato ad altrettanti luoghi e ai personaggi che lo popolano. Si narra infatti che siano dodici le lanterne che congiungono quella di Genova al faro di Civitavecchia e che ciascuna di esse illumini storie, soprattutto notturne, che si dipanano in un viaggio lungo la litoranea tirrenica.

    «Provenendo da ascolti diversi, ma molto spesso influenzati dallA musica afro americana e dalla psichedelia, il suono di questo album è rigorosamente quello che ormai da più anni portiamo dal vivo in un’attività incessante che ci porta a suonare più di 250 serate all’anno». BOBBY SOUL & BLIND BONOBOS

     

    Etichetta: CNI Compagnia Nuove Indye

    Pubblicazione album: 10 novembre 2017

     

    BIO

    Alberto ͞Bobby Soul͟ De Benedetti è un cantante, produttore e Dj genovese, alle spalle più di venti anni di musica, soprattutto di Black Music. Lavora attivamente anche in campo teatrale dove si occupa della parte musicale di vari spettacoli, specialmente con il Teatro Garage di Genova. Ha all’attivo la pubblicazione di decine di CD con svariati gruppi e almeno un buon migliaio di piccoli e grandi concerti in giro per l’Italia e l’Europa. Ha fatto parte di tre gruppi che hanno segnato la storia della musica genovese: Blindosbarra, Sensasciou e Le Voci Atroci. Il suo ultimo album in studio (con i Blind Bonobos) risale al 2015 e si chiama L’Insostenibile Leggerezza del Funk. Ha vinto la Indiemusiclike nel 2008 e nel 2013 è stato premiato da Riserva Sonora e dal Mei di Faenza per i suoi vent’anni di carriera.

     

     

    Contatti e social

     

    Sito Bobby Soul

    www.bobbysoul.com/musica/blindbonobos/

    Facebook Bobby Soul

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    Youtube Bobby Soul

    www.youtube.com/channel/UCVnO01AfEFtZbcmFp1sFZGg

    Bandcamp Bobby Soul

    bobbysoul.bandcamp.com

     

    Sito CNI

     www.cnimusic.it

    Facebook CNI

     www.facebook.com/cniunite

    Canale YouTube CNI

     www.youtube.com/cniunite

  • Zibba, “Quello che vuoi” è il nuovo singolo

    ZIBBA

    QUELLO CHE VUOI 

    Atmosfere da black night circondano il primo singolo estratto dal nuovo album ‘Le Cose’, in uscita a febbraio 2018

    “Quello che vuoi” rappresenta l’inizio di un nuovo percorso per Zibba, anticipando la pubblicazione di “Le Cose”, ottavo album del cantautore.

    Una canzone d’autore dai toni scuri, con un sound assolutamente black e un mantra da ripetere all’infinito.

    Questa canzone è quella che mi ha dato l’idea del disco. L’idea del suono che avrebbe dovuto avere. Racconta molte cose dietro poche semplici frasi. Racconta la malinconia e l’amore come se fossero la stessa cosa”. Zibba

    Prodotto da Zibba e Simone Sproccati, “Le Cose” prevede alcune grandi collaborazioni con artisti e producers, che saranno svelati nel corso dei prossimi mesi. Con questo singolo Zibba inizia anche la collaborazione con SONY, che diventa distributore del nuovo disco e del catalogo completo.

    La regia del video di “Quello che vuoi” è affidata a Federico Merlo, indiscusso talento che ha saputo interpretare al meglio la fotografia di questa canzone. Protagonista del video la splendida Siria De Fazio, ink model molto seguita sul web e copertina di Playboy di questo mese.

     

    CREDITS QUELLO CHE VUOI

    Prodotta da Zibba e Simone Sproccati

    Mix: Simone Sproccati c/o Crono Suond Factory

    Master: Eleven Mastering

     

    Registrato c/o CRONO SOUND FACTORY Vimodrone e BOMBASTIC RECORDING STUDIO Imperia.

     

    Regia di FEDERICO MERLO

    Operatore: Yuri Delamaison

    Assistente operatore: Pablo Youngblood

    Con SIRIA DE FAZIO

    Comparse: Alice Severi, Fabio Gargiulo, Dario Ciffo, Simone Sproccati, Riottosa, BoboRaz.

     

    Discografica: Almafactory

    Edizioni: Warner Chappell Music Italiana

    Distribuito da Sony Music Italia

     

    Foto: Giorgia Borneto

    Grafiche: Davide Incorvaia

    BIO

    Una delle più interessanti realtà del cantautorato italiano. Nel 1998 fonda con Andrea Balestrieri la band Zibba e Almalibre.

    Nel 2003 pubblicano il primo disco, “L’ultimo giorno”, grazie al quale salgono sul palco del Primo Maggio di Roma, e partecipano a diverse trasmissioni tv. Nel 2006 pubblicano il disco “Senza smettere di far rumore” che li porta al grande pubblico con il singolo “Margherita”, interpretato con Tonino Carotone. Nel 2010 esce il disco “Una cura per il freddo”. Oltre 20 ospiti (tra i quali Bunna, Maurizio Lastrico, e Federico Zampaglione) collaborano a questo disco. La band viene invitata al Premio Tenco.

    Nel 2011 vince due dei più importanti premi del mondo cantautorale italiano, ovvero il Premio Bindi e il premio L’artista che non c’era, a febbraio Zibba e Almalibre sono ospiti di Serena Dandini in due puntate del programma “Parla con me” su Rai 3.

    Nel maggio 2012 esce il quarto disco “Come il suono dei passi sulla neve” che vince il premio più prestigioso della musica Italiana: la Targa Tenco come miglior album in assoluto. All’album partecipano diversi ospiti tra i quali Roy Paci, Eugenio Finardi, Vittorio De Scalzi, Adolfo Margiotta, Gianluca Fubelli e molti altri. Nel settembre 2012 Zibba viene premiato dalle radio italiane come artista indipendente più trasmesso dalle radio negli ultimi cinque anni, vincendo il premio IML del MEI. Nel maggio 2013 Zibba e Almalibre pubblicano un nuovo disco, omaggio all’autore Giorgio Calabrese, dal titolo “E sottolineo se”. Il disco entra tra i finalisti per la Targa Tenco 2013 nella categoria interpreti.

    Nel maggio 2013 Zibba presenta ai Nastri d’Argento il clip “Sei metri sotto la città”. È il primo artista italiano a poter attingere dall’archivio dell’Istituto Luce, realizzando un clip con immagini anche inedite di Totò, Alberto Sordi, Anna Magnani, Pier Paolo Pasolini e altri “ospiti” illustri. A novembre esce il primo libro di Zibba, “Me l’ha detto Frank Zappa”, edito da Zona e Matislko. Il libro diventa testo teatrale di uno spettacolo diretto da Sergio Sgrilli che debutta nel dicembre 2013 allo Zelig di Milano. Nel dicembre 2013 scrive con Tiziano Ferro la canzone “La vita e la felicità” cantata da Michele Bravi, vincitore della settimana edizione di X Factor, singolo che si aggiudica il Disco d’oro.

    Nel febbraio 2014 partecipa con il brano “Senza di te” alla 64° edizione del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte, vincendo il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla”. Il 20 febbraio 2014 esce il sesto album con gli Almalibre, “Senza pensare all’estate”. ll 31 marzo 2015 esce il nuovo disco “Muoviti Svelto”, che vede la partecipazione di grandi artisti del panorama italiano come Niccolò Fabi, Leo Pari, Omar Pedrini, Patrick Benifei e Bunna e che viene presentato ufficialmente durante il programma “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio su Rai 3. Sempre nel 2015 vince gli Onstage Awards nella sezione “Migliore Nuova Proposta Italiana”.

    Il 20 maggio 2016 esce UNIVERSO, il nuovo singolo prodotto da Andrea Mariano dei Negramaro. A febbraio 2017 Zibba partecipa al 67° Festival di Sanremo come autore con i brani “Togliamoci la voglia” cantato da Raige e Giulia Luzi e con “Spostato di un secondo” cantato da Marco Masini. Sempre a febbraio 2017 esce l’album di Elodie “Tutta Colpa Mia” che contiene il brano scritto da Zibba “Amarsi Basterà”, cantato in duetto.

    Esce il 27 ottobre 2017 “Quello che vuoi”, il singolo che preannuncia il nuovo lavoro in studio in uscita nel 2018.

    Contemporaneamente all’attività con gli Almalibre, Zibba partecipa ad altri progetti come Double Trouble e il Collettivo Dal Pane. È autore per Warner Chappell e ha scritto per Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Patty Pravo, Michele Bravi, Emma, Zero Assoluto, Max Pezzali, Moreno, Marco Masini, Raige, Giulia Luzi, Elodie, Alexia, Le Deva e collaborato con artisti come Jack Savoretti, Jovanotti, Tiziano Ferro, Alex Britti e molti altri.  È produttore artistico di alcune realtà indipendenti, tra cui Diego Esposito e Giulia Pratelli, e dal 2017 direttore artistico del Premio Bindi.

     

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  • Kachupa feat. Tonino Carotone presentano “Romaña Mia”

    KACHUPA FEAT. TONINO CAROTONE

    ROMAÑA MIA

     

    È IL SINGOLO PRESENTATO DAL PROGETTO “ROMAGNA MIA 2.0”

    NELL’AMBITO DELL’INIZIATIVA “SILLUMINA”

    Dopo la presentazione al Womex in Polonia, disponibile in tutti i mercati dal 30 ottobre la reinterpretazione in spagnolo del brano di Secondo Casadei.

    “Romagna Mia” è da sempre l’inno emblematico della terra romagnola. I Kachupa decidono allora di ricrearne una versione tradotta in spagnolo per dimostrare quanto calda ed internazionale sia la portata del brano. La personalità dei musicisti rende giustizia a Secondo Casadei, e le ricercate, ma allo stesso tempo ruvide, sfumature gipsy/patchanka, emergono come il marchio di fabbrica della band che fa ballare le piazze da più di dieci anni. L’ospite, il grande Tonino Carotone, col suo timbro fumoso e nomade, arricchisce e dona, se mai ce ne fosse bisogno, ulteriore anima all’arrangiamento vibrante della composizione. La nostalgia, le radici e l’amore sono i temi intensi e sempre attuali che emergono nel pezzo e che, forse anche grazie alla lingua spagnola e alla drammaticità viva dei Kachupa e di Carotone, non possono non insinuarsi nel cuore dell’ascoltatore.

    Il pezzo è stato arrangiato, registrato, mixato e masterizzato presso lo Studio Babylon di Bene Vagienna (Cuneo) dai Kachupa.

    Il singolo “Romaña Mia” è il risultato del progetto Romagna Mia 2.0, un’opera di traduzione e distribuzione all’estero realizzata da Materiali Musicali, con il supporto del MiBACT e SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Il progetto, ideato da Giordano Sangiorgi per Materiali Musicali, in collaborazione con Casadei Sonora, vede il grande inno di Secondo Casadei riarrangiato in due versioni contrapposte, ma complementari, entrambe tradotte per il mercato spagnolo. La prima, quella appunto dei Kachupa con Tonino Carotone, è orientata a un mediterraneo turbolento e gitano, mentre la seconda, a firma Paquito Project realizzata da Giuliano Paco Ciabatta e Roberto Costa con la voce di Eleonora Margutti, mostra con classe le sue tinte pop e latin.

    Tutti e due i brani vantano l’apporto di Riccarda Casadei, figlia del grande maestro Secondo, e dello Strauss di Romagna, nell’adattamento del testo insieme a Yvonne Grimaldi.

    Il singolo, la cui uscita in tutti i mercati è prevista per il 30 ottobre, verrà distribuito in Spagna ed Italia, tramite Goodfellas e Karonte, mentre La Cupula Music si occuperà della distribuzione digitale.

     

    Crediti:

    Voce: Tonino Carotone

    Voce: Lidiya Koycheva

    Fisarmonica e Synth: Davide Borra

    Chitarre: Mattia Floris

    Basso: Alberto Santoru

    Batterie: Domenico Inguaggiato

     

    Etichetta: Materiali Musicali

     

    BIO – KACHUPA

    I Kachupa nascono come band di strada itinerante su un piccolo carretto.

    Nel 2006 incidono “Gabrovo Express”, premiato al MEI di Faenza come miglior disco autoprodotto ed allegato con una tiratura di 8.000 copie a “World Music Magazine”.

    Suonano alla Notte della Taranta 2010.

    Nel 2011 vincono il premio Sanremo Village, associato al Festival, e incidono “TERZO BINARIO”.

    Nel 2014 suonano al Concerto del 1° Maggio a Roma, come ambasciatori di Slow Food e “Diecimila orti in Africa”. Il singolo “Siamo tutti Africani”, arriva al 1° posto su iTunes. Idem per il singolo Finché ce n’è che arriva inoltre fino al 6° posto della classifica generale delle Hit più vendute. Nel 2015 sono premiati dal MEI per la nuova versione di “Romagna Mia” che vince la prima edizione del contest giovanile legato alla Notte del Liscio. La basnd è formata da Lidia Koicheva alla voce, Davide Borra all’accordion, Mattia Floris alla chitarra, Alberto Santoru al basso e Domenico Inguaggiato alla batteria.

     

    BIO – TONINO CAROTONE

    Tonino Carotone è un artista internazionale già “culto” che non ha bisogno di tante presentazioni. Antonio de la Cuesta cresce in un sobborgo di Pamplona (Spagna) ascoltanto la radio e guardando la TV, assorbendo così le melodie dei varietà e delle pubblicità. Più tardi viaggiando e scoprendo la musica di Luis Aguila, Trini Lopez, Peret, Mina, Rita Pavone, Albano & Romina, Adriano Celentano, comincia la sua prolifica carriera musicale. Prende spunto per il suo nome d’arte dal napoletano Renato Carosone ed il look da Fred Buscaglione. Già disco d’oro con l’album “Mondo difficile” vanta collaborazioni con artisti del calibro di Manu Chao, Eugene Huts (Gogol Bordello), Erriquez (Bandabardò) e tanti altri.

     

     

    Contatti e social

    Materiali Musicali: [email protected] +39 0546 646012

    Facebook Kachupa www.facebook.com/kachupa.folkband

    Sito Kachupa www.kachupa.com

    Facebook Tonino Carotone www.facebook.com/toninocarotoneofficial/

    Sito Tonino Carotone www.toninocarotone.net

    Mei meiweb.it/materiali-musicali/

    Facebook Mei www.facebook.com/MeetingDegliIndipendenti/

  • Stefano Virga, “L’amore dentro” è il nuovo singolo del cantautore siciliano

    STEFANO VIRGA

    L’AMORE DENTRO

    La musica non come atto di riparazione, ma come fonte di nutrimento di sentimenti e speranze.

     

    “L’amore dentro” è una canzone di impronta rock melodica dove anima e amore si rincorrono legati al distorsore della chitarra. Un brano efficace, netto, la cui validità viene celebrata da un duplice registro stilistico dove tutte le emozioni sono tenute strette fino ad esplodere.

    «L’amore non è palese ma crea energia, il colore è sovrastato dal buio, il brivido è scusa per andare avanti. La stessa efficacia si riconosce in tutto il brano caratterizzato da una struttura semplice dove l’amore esplode insieme all’assolo di chitarra». Stefano Virga

     

    Radio date: 20 ottobre 2017

    Etichetta: Virgs

     

    BIO

    Stefano Virga nasce a Palermo nel ’68. Sempre vicino alla musica, lavora come dj e in piccole radio private. Nel 1986 il primo album in collaborazione con il maestro Matteo Butticè, autore del brano “Andavo a 100 allora”. Per la Interbeat –Wea, in collaborazione con Luigi Piergiovanni incide i due singoli “E Buonanotte” e “Gli occhi delle donne”, quest’ultimo presente nella compilation “Anni 90”.

    Nel 1993 arriva il cd “Paradisi artificiali” grazie alla collaborazione di Alessandro Maria Barelli, dove Stefano affronta tematiche sociali, reagendo alle situazioni drammatiche delle nuove generazioni. L’autore si ripropone cinque anni dopo con l’album “Sciureru” che vede la collaborazione di Riccardo Cimino e Aldo Azzaro. Nel 2006 esce il nuovo cd: “Punto e Virga” che segna l’inizio di una nuova situazione; l’autore si ripropone in una chiave diversa rispetto al passato. Un nuovo inizio, una nuova fase, un periodo diverso. Un cd sentito dall’inizio alla fine, dove però non poteva mancare il tocco d’autore grazie alla collaborazione di Cesare Chiodo che firma il pezzo “Amore Digitale”. Qui il lavoro in studio viene superato dalla vita quotidiana: le sensazioni, le emozioni, perché no, le avventure quotidiane si riflettono nelle composizioni e diventano musica vera, suonata. Proprio per questo il disco può essere definito “artigianale”, nato nella sala prove grazie alla collaborazione dei musicisti che hanno provato i pezzi, li hanno cambiati, arrangiati, vissuti; così il cd diviene “roba” da musicisti e non da arrangiatori, un pezzo artigianale, forse non perfetto, ma unico. Nel 2014 esce l’album “Passo” che raccoglie monologhi del cuore, di un cuore trafitto, di un cuore senza battito, ma di un cuore che riesce a rimandare all’amore.

    L’autore non crede alla musica come atto di riparazione, essa ha il valore di nutrimento dei sentimenti, dell’amore, dei desideri, delle speranze.

     

    Contatti e social

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/4hAPiT4iK1ID6NBBEsyeuY?autoplay=true

    Canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCFkHXg4w3wKNSBExg0pH_Vg

  • Antioco, “In punta di piedi” è il singolo del giovane cantante ligure

    ANTIOCO

    IN PUNTA DI PIEDI

    La classicità del pop melodico di tradizione italiana ispira il racconto di una storia d’amore.

     

    “In punta di piedi” trasporta in musica la narrazione di un uomo che, dopo una storia passata particolarmente complicata e burrascosa, ricomincia a sognare e senza alcuna vergogna affidando “in punta di piedi” i propri sentimenti nelle mani della nuova compagna.

     

    Guarda il videoclip su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=yxJDOwEA0LI&feature=youtu.be

     

     

    Produttore: Musicantiere Toscana di Alessandro Di Dio Masa.

    Arrangiatore: Alessandro Di Dio Masa.

    Studio di registrazione: Musicantiere Toscana.

    Etichetta: MusicantiereMelody

     

    BIO

    Gabriele Degosciu, in arte Antioco nasce a La Spezia il 10/02/1991. Dopo aver frequentato dei corsi canori alla scuola superiore nel 2007, nel 2009 si iscrive al centro giovanile “Dialma Ruggero” dove si appassiona al canto moderno e contemporaneamente approfondisce lo studio della lirica. In questo periodo partecipa a innumerevoli concorsi canori in tutta Italia persino ai casting di X Factor. Nel 2014 si interrompe la partecipazione con il Dialma Ruggero. Nel 2015 si esibisce in locali della riviera ligure soprattutto alle cinque terre riscuotendo molti consensi da parte del pubblico. Nel 2016-2017 conosce di un produttore proveniente dalla scuola della RCA che riesce ad intuire il talento del ragazzo ed avvia fin da subito un progetto musicale realizzando brani inediti per un album che è ancora in fase di lavorazione.

     

     

    Contatti e social

    TWITTER

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    www.youtube.com/channel/UCBuQl-0FqcmtfkXh5-_Xi8Q

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    soundcloud.com/gabriele-degosciu

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    SPOTIFY:

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    ITUNES:

    itunes.apple.com/it/album/in-punta-di-piedi-single/id1245208857?app=itunes&ign-mpt=uo%3D4

    DEEZER:

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  • Lino D’Avino, “Dove sono i limoni” è il brano d’esordio del cantautore pop

    LINO D’AVINO

    DOVE SONO I LIMONI 

    Il racconto ironico di una scena di vita quotidiana si veste di un pop accattivante e dinamico.

    “Dove sono i limoni” è una canzone ispirata da una classica situazione in cui possono ritrovarsi tutti. All’interno di un centro commerciale, un uomo cerca di attirare l’attenzione di una donna con una banale ma insinuante domanda che dà inizio ad una simpatica conoscenza.

    Autoproduzione.

    BIO

    Lino D’Avino, nasce il 06/04/1969 a Pomigliano D’Arco (Na) Fin dalla tenera età gli piace interpretare canzoni di successo grazie alla cassa di risonanza delle scale del condominio dove è cresciuto. I condomini stessi, con le loro richieste ne avevano fatto una sorta di juke-box condominiale. Negli anni inizia a scrivere canzoni che tiene chiuse nel cassetto… fino a quando sua moglie non lo convince a tirarle fuori con la speranza di diventare un semplice cantautore che ama il pop. Sua altra grande passione è la fotografia (ha ritratto nomi come Fabio Concato, Gino Paoli, Peppino di Capri).

     

     

    Contatti e social 

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    Canale youtube https://www.youtube.com/user/linoanto2