Autore: Pietro Biase

  • Cos’è il Web Development?

    Lo Sviluppo Web (in inglese Web Development) è un termine ampio e si può fare riferimento ad esso anche con il termine programmazione per il web.

    In informatica il Web Developer o sviluppatore per il web, è una figura professionale che si occupa dello sviluppo di applicazioni web.

    Più in dettaglio un Web Developer si occupa dello sviluppo del codice sorgente di programmazione, dell’ottimizzazione dei database e dei linguaggi di markup attraverso tecniche di programmazione Web.

    Molto spesso i Web Developer si occupano anche di Web Design, oppure lo hanno fatto in passato.

    La programmazione di un sito web coinvolge il back-end, ovvero ciò che viene normalmente definito come il funzionamento, lato server, di un sito internet.

    Il back-end di un sito web può essere visto come il “motore” del sito stesso.

    C’è molto da dire su ciò che accade dietro le quinte di un sito internet, che viene poi presentato all’utente finale tramite una interfaccia che viene chiamata front-end.

    Ad esempio, è molto frequente che ci sia un database nel back-end che comunica con il design del front-end per visualizzare le informazioni all’utente finale.

    Durante le attività di Web Development, il professionista è chiamato a lavorare in team con figure come web designer, webmaster, web content manager.

    Il Web Developer spesso non progetta la grafica di un sito, non si occupa dei contenuti né della creazione di file multimediali (immagini grafiche, video o audio), ma si occupa principalmente dell’assemblaggio, della struttura e delle automazioni di un sito.

    Questo perché generalmente il Web Developer può contare su conoscenze tecniche estremamente più approfondite rispetto alle altre figure che operano nel settore.

    Un Web Developer infatti deve vantare conoscenze inerenti ai protocolli di rete, i server web ed i loro moduli principali, i database, la sicurezza informatica ed i linguaggi di programmazione oltre ad un’approfondita conoscenza dei linguaggi di markup più diffusi sul web.

  • Cosa si intende per Web design?

    Sai cosa si intende con il termine Web Design?

    Il Web Design può essere definito come un processo che utilizza una serie di abilità per la creazione di siti web a cui gli utenti finali possono accedere tramite un browser.

    Il professionista che si occupa di progettazione di siti web viene comunemente chiamato Web Designer, e può lavorare come freelance oppure in una Web Agency.

    L’obiettivo principale di un Web Designer è quello di organizzare e presentare contenuti (testi, immagini, video, link, ecc.) che siano in grado di fornire le informazioni ai visitatori del nostro sito web, in modo chiaro e semplice.

    Molte volte, le persone percepiscono l’aspetto progettuale di un sito internet solo dal punto di vista estetico e visivo.

    Tuttavia, il lavoro di Web Design può includere – tra gli altri aspetti – anche l’usabilità di un sito web, la logica di navigazione, il layout del sito, ecc.

  • Netsocialize è distributore ufficiale di CityMessage

    Netsocialize, operante nel digital marketing e advertising, ha sottoscritto con Novigo Innovation un accordo di distribuzione del servizio CityMessage per Genova e provincia.

    CityMessage è una piattaforma Digital Signage per la pubblicità aziendale, che consente ad aziende, esercizi commerciali e professionisti di fare pubblicità in tempo reale su schermi posizionati in punti strategici della città, estendendo la propria vetrina all’infinito.

    Con CityMessage è sufficiente fare una foto con il cellulare, oppure inviare una semplice immagine tramite il pannello di controllo e gli spot pubblicitari saranno visualizzati nel giro di pochi minuti su uno o più schermi del circuito cittadino.

    Nell’era della comunicazione digitale non è più necessario creare uno spot pubblicitario su scomodi formati cartacei: con CityMessage è infatti possibile pubblicizzare la propria azienda in autonomia (ed in tempo reale), mettendo da parte intermediari e costi proibitivi.

    Le imprese interessate al servizio CityMessage, potranno scegliere tra due diverse modalità operative, che possono anche viaggiare in parallelo.

    Come ospitare uno schermo CityMessage

    Per chi è disponibile ad ospitare uno schermo nel proprio esercizio commerciale, Netsocialize mette a disposizione una soluzione Digital Signage che consente la visualizzazione degli spot su qualsiasi monitor o TV dotato di porta HDMI.

    Questa è la soluzione ottimale per tutti gli esercizi commerciali che devono intrattenere i proprio clienti per un tempo lungo: bar, ristoranti, pizzerie, studi medici, estetisti, parrucchieri, centri commerciali, hotel, ecc.

    Il primo anno non sono previsti costi, mentre a partire dal secondo anno si dovrà versare un canone che può essere azzerato usufruendo del servizio CityCom.

    Il servizio CityCom per le aziende che vogliono fare pubblicità

    Per chi invece fosse interessato a inserire i propri spot pubblicitari nel circuito CityMessage, Netsocialize offre una moltitudine di soluzioni, che prevedono l’acquisto di spazi pubblicitari con durata minima di un mese.

    Per eventuali periodi più lunghi o per acquisto di spazi su più schermi è inoltre prevista una scontistica particolare, che rende ancora più conveniente l’utilizzo di questa piattaforma di Digital Signage.

    Netsocialize metterà quindi a disposizione le credenziali per accedere ad un pannello di controllo, dove in totale autonomia si potranno caricare le immagini grafiche e i testi che verranno visualizzati sul circuito, secondo le condizioni previste dal contratto.

  • Il Pinguino scende in piazza per il Linux Day Genova 2017

    Dopo il successo dell’edizione Linux Day Genova 2016, l’Associazione Open Genova ha scelto di portare il Pinguino in Piazza Manzoni, per supportare i cittadini che intendono avvicinarsi al mondo Linux.

    L’evento sarà anche l’occasione per un installing party dedicato a chi ha un PC obsoleto (non più vecchio di 10 anni) da rimettere a nuovo.

    L’appuntamento è per sabato 28 ottobre dalle 15.00 alle 17.30, e l’evento sarà realizzato in collaborazione con il CIV Corso Sardegna Bassa.

    Tu porti la voglia di imparare cose nuove ed il tuo PC su cui installare e configurare il nuovo sistema operativo Linux, e Open Genova ti aiuterà a farlo funzionare

    In parallelo all’installing party, a partire dalle ore 15.00 si terrà un breve intervento della durata di circa 30 minuti dove verranno spiegati i concetti principali del testo unico in materia dei dati personali (D.Lgs. 196/2003).

    Il tema del Linux Day 2017 sarà la sicurezza informatica ed anche su questo argomento troverete persone in grado di rispondere alle vostre domande sull’uso domestico di smartphone e PC.

    Durante il pomeriggio sarà servita focaccia e vino bianco, grazie al contributo offerto da Netsocialize.

  • L’utilità dei link nofollow nel posizionamento Google

    Durante le attività di posizionamento Google tramite la link building o la link earning, può verificarsi il caso che si riceva un link da un sito web che contiene l’attributo nofollow; in questo caso il passaggio di link juice viene inibito.

    Di norma, quando riceviamo un collegamento esterno di tipo follow, con esso viene trasferita al  nostro sito una certa quantità di reputazione dal sito internet di partenza, che viene comunemente chiamata link juice.

    In linea di massima più il sito che ospita il collegamento ipertestuale è di qualità, più link juice viene passata al sito web di destinazione.

    Google, nella sua pagina di supporto su questo argomento, consiglia di utilizzare il tag nofollow nei seguenti casi:

    • contenuti non attendibili: rappresentano i collegamenti che vengono inseriti verso pagine o siti web di cui non puoi o non vuoi garantire la qualità
    • link a pagamento: le linee guida di utilizzo dei motori di ricerca richiedono che i collegamenti a pagamento vengano segnalati esplicitamente tramite il tag nofollow
    • determinazione della priorità di scansione: tramite l’attributo nofollow possiamo invitare Googlebot a non seguire determinati collegamenti ipertestuali, lasciando spazio per la scansione di altri contenuti del sito internet che invece devono essere inclusi nell’indice del motore di ricerca

    Ai fini del posizionamento sui motori di ricerca è opportuno considerare che l’utilizzo del tag nofollow non è per forza di cose un evento negativo, in quanto la ricezione di collegamenti nofollow ci fornisce comunque la possibilità di:

    • far circolare il proprio nome (ed aumentare la brand awareness)
    • ottenere menzioni al proprio sito web
    • ottenere traffico qualificato grazie agli utenti che faranno click sul collegamento ipertestuale

    Inoltre i collegamenti nofollow forniscono un tocco di naturalezza al nostro profilo di backlink: per Google suonerebbe infatti strano trovare un sito web con la totalità di link follow, non credete?

  • L’uso dei cosmetici dall’antichità ai tempi moderni

    Usati fin dagli albori della storia, i cosmetici svolgono ancora oggi un ruolo fondamentale nella cura del proprio look, e sono utilizzati in particolar modo dal genere femminile.

    Il trucco, infatti, è utilizzato fin dall’età antica e si è diffuso, seppur con obiettivi e forme differenti, in tutto il mondo.

    In generale si può dire che lo scopo principale dell’utilizzo del make up è quello di modificare la propria immagine nascondendo e correggendo eventuali imperfezioni presenti ed accentuando e valorizzando le parti più armoniose; tutto ciò con l’intento di avere un aspetto giovanile ed in salute e di rendersi piacevoli nei confronti del sesso opposto.

    Anche l’uso del maquillage risponde ad un ben preciso canone di bellezza che è diverso a seconda dell’epoca storica e della zona del mondo in cui ci si trova, anche se, ad oggi, si nota il prevalere di un canone di bellezza – per così dire – “occidentale”.

    Nel corso dei secoli sono nati e sono stati perfezionati prodotti diversi, ciascuno rivolto ad una specifica zona del viso o delle mani.

    Da sempre la parte del volto che si è cercato maggiormente di mettere in risalto sono gli occhi. A partire dall’antico Egitto in poi, le donne hanno sempre usato prodotti per dare definizione ai lineamenti e per rendere l’espressione molto più intensa e sgargiante.

    Parte altrettanto importante rivestono le labbra, sulle quali in passato venivano applicati pigmenti di origine naturale che le facevano sembrare più voluminose e carnose.

    Non mancavano comunque rimedi per la cura della cute o la colorazione delle guance o delle unghie.

    Attualmente in commercio si possono trovare prodotti per tutti i gusti e tutte le esigenze:

    • fondotinta in polvere, compatti, liquidi, in stick;
    • ombretti in varie formulazioni;
    • mascara per le ciglia;
    • blush (chiamato anche fard) che definiscono il volto, completano il make up e regalano alla carnagione un effetto salutare ed abbronzato;
    • rossetti in differenti texture e dalle nuance più disparate.

    Ai giorni nostri le grandi case produttrici di cosmetici svolgono quindi un incessante lavoro di ricerca e di sviluppo per mettere in commercio prodotti sempre nuovi e adatti alle differenti esigenze delle proprie clienti, evitando di usare ingredienti nocivi o che possano provocare allergie e offrendo collezioni sempre nuove ed aggiornate in base ai dettami della moda del periodo.

  • Beauty-Health.it: tutte le novità su bellezza e salute

    Beauty-Health.it è un sito di informazione che si occupa di bellezza e salute.

    Sul portale si possono trovare consigli, pareri e informazioni su:

    • alimentazione
    • make-up
    • benessere
    • miglioramento o conservazione dello stato di salute tramite l’attività sportiva

    Il portale viene aggiornato regolarmente con le ultime notizie utili a risolvere piccoli e grandi problemi che riguardano la cura di se stessi e del proprio corpo.

    L’obiettivo del portale è di indicare al lettore gli stili di vita per stare bene fisicamente e psicologicamente, e per curare il proprio aspetto esteriore tramite i consigli sul make-up e sugli sport che fanno bene al nostro corpo.

  • Le cause dell’obesità infantile: saltare la colazione e dormire a orari irregolari

    Secondo uno studio dell’University College di Londra, saltare la colazione sarebbe, insieme al sonno irregolare, una delle cause dell’obesità infantile.

    Da molti anni, medici e nutrizionisti continuano a ripetere che la colazione è il pasto più importante per una corretta alimentazione.

    Abbiamo ora a disposizione una ricerca scientifica, pubblicata sulla rivista americana Paediatrics, che esamina i dati relativi a bambini di circa 20.000 famiglie inglesi, nati tra settembre 2000 e gennaio 2002.

    A intervalli regolari (3, 5, 7 e 11 anni), sono stati registrati pesi e altezza e insieme a una grande quantità di altre informazioni sono stati ottenuti risultati che hanno evidenziato anche altri importanti aspetti da tenere in considerazione per capire se il bambino tenderà ad avere problemi di peso.

    Quali sono i comportamenti sbagliati?

    La ricerca ha sottolineato come l’obesità infantile sia riconducibile anche a fattori finora poco studiati, perchè i bambini sono maggiormente sensibili a diverse influenze. Addirittura possono essere condizionati da comportamenti che sembrano non riguardarli in maniera diretta.

    Ad esempio può succedere che i bambini vadano a letto tardi perchè i genitori rincasano a orari estremi (ad esempio a causa del loro lavoro), e di conseguenza abbiano il desiderio di passare comunque un po’ di tempo con loro.

    Tutto ciò da origine a una quantità di sonno insufficiente, con conseguente riduzione del livello di leptina, l’ormone che fa in modo che possiamo stabilire quando siamo sazi.

    Inoltre, in periodi delicati quali l’adolescenza, l’aumento di peso può provocare un abbassamento dell’autostima, rischiando di condurre i giovani verso comportamenti a rischio.

    In conclusione, il consiglio degli esperti è di intervenire in maniera specifica nei primi anni di vita, per ridurre il rischio di obesità e per fornire ai bambini uno stile di vita sano che li aiuterà, da adulti, a rispettare le buone regole alimentari e a rimanere in salute.

  • URL Redirects: attenzione al posizionamento SEO!

    Gli URL redirects (reindirizzamenti) sono utilizzati dai webmaster per segnalare ai visitatori o agli spider dei motori di ricerca dove dirigersi se la pagina che richiedono non è più disponibile.

    Anche se questo concetto è abbastanza semplice, molti sviluppatori di siti web utilizzano i reindirizzamenti in modo errato con impatti – talvolta anche gravi – sul posizionamento SEO.

    URL redirects: esempi di utilizzo

    Ci sono molti motivi per cui gli sviluppatori web hanno bisogno di utilizzare una o più URL redirects, come ad esempio:

    • nel caso di spostamento o di eliminazione di una pagina, di un articolo e più in generale di un contenuto web
    • nel caso di acquisto di un nuovo dominio e conseguente necessità di migrare tutte le pagine dal vecchio sito al nuovo
    • quando si vuole unire due siti web in uno
    • se si desidera dirigere il visitatore verso una nuova destinazione

    Utilizzando i reindirizzamenti URL in modo corretto, il visitatore non sarà in grado di accorgersi di essere “trasportato” in un’altra pagina, ma i webmaster devono avere ben chiaro che se si commette un errore si può influire negativamente nel posizionamento SEO della singola pagina o dell’intero sito web.

    Tipi di reindirizzamenti

    Ci sono vari tipi di URL redirects, che possono essere utilizzati in situazioni diverse.

    Se hai bisogno di reindirizzare una o più pagine del tuo sito web, rifletti attentamente su quale tipo di redirezione è necessario utilizzare, in modo da non danneggiare l’autorità di dominio ed il posizionamento SEO del tuo sito web.

    Vediamo ora alcuni dei più utili e diffusi tipi di reindirizzamento:

    • Reindirizzamento permanente (http status code 301): questo redirect dovrebbe essere usato quando si sta cancellando definitivamente una pagina e la si vuole spostare in un’altra posizione senza perdere il posizionamento SEO.
    • Reindirizzamento temporaneo (http status code 307): viene utilizzato per assicurarsi che i visitatori del sito non possano aggiornare più volte una pagina che contiene dati sensibili, come ad esempio i dati della carta di credito inseriti durante il processo di acquisto di un sito di e-commerce.
    • Errore 404: l’errore 404 è un modo per segnalare ai visitatori che una pagina del sito web non esiste più.
    • Errore 410: questo codice di errore serve per gestire adeguatamente le URL obsolete (ed indicizzate) del vostro sito. Tramite il reindirizzamento 410 potrete quindi comunicare ai motori di ricerca che la pagina non esiste più.
    • Come controllare le redirezioni con Google Search Console

    La Search Console di Google consente agli sviluppatori di verificare la presenza di errori 404 e di correggerli senza cercare manualmente i singoli errori su ogni pagina. Convalidando il tuo sito e accedendo alla Google Search Console potrai quindi individuare rapidamente i problemi che Google sta avendo durante il tentativo di scansione del tuo sito.

    Conclusione

    Gestire e monitorare gli URL redirects ti permetterà di evitare problemi, e potrai correggere eventuali errori prima che abbiano impatti sul posizionamento SEO.

    Essere consapevoli di come funzionano i redirects, ti permetterà di conservare intatta l’autorità di dominio e potrai essere sicuro di non perdere traffico organico a causa di URL redirects errati o in presenza di pagine con errore 404.

  • Ottimizzazione SEO: cosa è?

    Con il termine ottimizzazione per i motori di ricerca (spesso abbreviato con le parole ottimizzazione SEO) si intendono tutte le attività volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo!, ecc.) al fine di migliorare o conservare il posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti.

    Ottimizzazione SEO: obiettivi

    L’ottimizzazione SEO ha come obiettivo l’incremento della visibilità di un sito web all’interno dei motori di ricerca, ottenuto grazie all’aumento del traffico che un sito web riceve tramite i motori di ricerca (definito traffico organico).

    L’ottimizzazione per i motori di ricerca comprende attività di (almeno) due tipi:

    • ottimizzazione on-page: attività effettuate direttamente sul sito web (ad esempio sul codice)
    • ottimizzazione off-page: attività svolte al di fuori del sito web (ad esempio tramite la link building o link earning)

    Altri esempi di attività SEO on-page possono essere:

    • l’ottimizzazione della struttura del sito e degli url (url optmization)
    • l’ottimizzazione per gli spider (robot and sitemap optimization)
    • l’ottimizzazione del codice sorgente (code and error optimization)
    • l’ottimizzazione dei link (link optimization)
    • l’ottimizzazione delle immagini, della pagina web o dei contenuti.

    La differenza tra posizionamento organico e sponsorizzato

    In generale l’ottimizzazione SEO, eseguita per migliorare ranking e visibilità sui motori di ricerca, può essere eseguita tramite:

    • l’ottimizzazione per i motori di ricerca vera e propria (on-page o off-page)
    • la pianificazione ed esecuzione di attività Pay per click

    La differenza principale è data dalla tipologia e dall’ambito di intervento: le attività di ottimizzazione SEO infatti influenzano il posizionamento organico mentre le attività di tipo Pay per Click permettono il posizionamento sponsorizzato (a pagamento).

    Altra differenza riguarda le tempistiche nel raggiungimento degli obiettivi: le attività SEO portano risultati nel medio e lungo periodo, invece gli effetti delle iniziative Pay per click sono a breve e brevissimo termine.

    Le tecniche dell’ottimizzazione per i motori di ricerca

    L’attività di ottimizzazione per i motori di ricerca comprende varie operazioni tecniche che vengono effettuate su:

    • codice HTML
    • contenuti delle pagine web del sito
    • struttura ipertestuale complessiva

    È indispensabile anche l’attività esterna al sito (ottimizzazione off-page), solitamente effettuata con tecniche di link building, diffusione di comunicati stampa e campagne di article marketing.

  • L’Unione Calcio Sampdoria ha un nuovo museo virtuale

    E’ online www.sampstory.it il nuovo museo virtuale dedicato all’Unione Calcio Sampdoria, che racconta la nascita, l’evoluzione e le vicissitudini dei pionieri del calcio di inizio ‘900 e la trasformazione del gioco del calcio dagli albori ad oggi.

    All’interno del sito il visitatore potrà trovare tutti i dettagli sulle antiche squadre calcistiche dell’Andrea Doria, della Sampierdarenese, della Dominante e del Liguria.

    La narrazione prosegue poi fino alle avventure sportive dell’attuale squadra blucerchiata, a partire dalla nascita avvenuta nel 1946 fino ad oggi.

    Navigando il sito è quindi possibile ripercorrere la storia della compagine genovese (e delle squadre progenitrici) attraverso la consultazione di varie sezioni tematiche dedicate agli oggetti di collezionismo, ai video, alla musica, alle immagini e alle foto della squadra e della tifoseria.