Autore: paolop73

  • AL VIA IL MESE DELLA PREVENZIONE ANDI: 200 DENTISTI TREVIGIANI EFFETTUANO VISITE PREVENTIVE NEL MESE DI OTTOBRE

    Si tratta della 42esima edizione del “Mese della Prevenzione Dentale”. Sarà possibile prenotare una visita preventiva e valutare il proprio stato di salute orale presso 200 dentisti aderenti, distribuiti su tutto il territorio provinciale. Dario Danella, Presidente ANDI Treviso: “La prevenzione è al centro dell’operato del proprio dentista di fiducia”.

     

    TREVISO. Torna ad ottobre il “Mese della Prevenzione Dentale” promosso dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) in partnership con MENTADENT. Si tratta dell’unico progetto di prevenzione odontoiatrica attivo su tutto il territorio nazionale fin dal 1980. Denominatore comune indiscusso di questa 42° edizione la relazione tra il Dentista di famiglia e il paziente, che parte proprio da un’attenta attività di prevenzione. 

    In provincia di Treviso sono oltre 200 i dentisti associati ANDI Treviso aderenti all’iniziativa. Presso questi dentisti, i pazienti potranno prenotare una visita preventiva e valutare il proprio stato di salute orale. A seguito del controllo, riceveranno anche un kit per la salute dentale, contenente uno spazzolino, del dentifricio, filo interdentale, il tutto in una box messa a disposizione da MENTADENT.

    Lo scopo dell’iniziativa è sottolineare ancora una volta l’importanza della prevenzione. Fare almeno una volta l’anno un controllo generale dal proprio dentista di fiducia è davvero importante – spiega Dario Danella, presidente ANDI Treviso – al fine di mantenere la propria bocca in un buono stato di salute. Non solo per individuare ed eventualmente curare tempestivamente patologie quali carie, parodontiti o altre problematiche del cavo orale. Ma anche per verificare le condizioni di lavori fatti in precedenza quali otturazioni, protesi ed impianti la cui trascuratezza è spesso la causa di gravi problemi. Oltre 200 dentisti associati ANDI Treviso si sono messi quindi a disposizione a titolo volontario per effettuare un controllo a chi lo volesse. Invitiamo dunque i cittadini a non perdere questa importante occasione e fissare un appuntamento per un controllo nel mese di ottobre”.

    L’iniziativa coinvolge a livello nazionale e a titolo volontario oltre 10.000 dentisti ANDI. Al termine della visita, ogni singolo individuo riceverà oltre al kit anche utili consigli personalizzati, relativi alla sua salute orale. 

    Per trovare il dentista aderente più vicino è possibile contattare il numero verde Mentadent 800.800.121 o cercare nei siti di ANDI (www.andi.it) o di MENTADENT (www.mentadent.it) un Dentista ANDI aderente all’iniziativa.

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

    ANDI Treviso – È la sezione provinciale di ANDI, acronimo di Associazione Nazionale Dentisti Italiani, un sindacato di categoria che accoglie a livello nazionale oltre 26.000 dentisti associati, svolgendo non solo attività prettamente sindacali, ma anche culturali, scientifiche e sociali. Fondata nel 1946 con l’intento di rappresentare i dentisti italiani nel dialogo con organismi nazionali ed internazionali, ANDI è cresciuta sino a diventare l’associazione di categoria più rappresentativa d’Italia. Oggi ANDI si pone quale punto di riferimento ed interlocutore principale per quanti operano, sia direttamente che indirettamente, nell’universo dentale, concretizzando relazioni e vie di comunicazione privilegiate con istituzioni, produttori e utilizzatori, media e opinione pubblica. Le attività svolte da ANDI muovono da una solida base valoriale fondata sul benessere e sull’importanza della salute della persona. In provincia di Treviso sono 508 i dentisti associati ANDI, che si occupano non solo del sorriso dei propri pazienti, ma lavorano anche per tutta la loro vita professionale, per diventare un punto di riferimento costante nel tempo per i loro paziente. Con lo scopo di soddisfare i bisogni di tutte le persone che ogni giorno si rivolgono loro, dando risposte efficaci all’esigenza di benessere della comunità. Costante inoltre è l’impegno degli associati nel territorio al fine di sviluppare un rapporto umano e fiduciario tra il medico e il paziente con un servizio di cure al cittadino che sia completo, aggiornato e sicuro, perché basato sulla presa in carico complessiva della persona e il mantenimento della salute del cavo orale nel tempo. La sezione trevigiana ha una sede fisica in via Bressa a Treviso ed un sito internet www.andi-treviso.it

  • LOGISTICA GREEN, BRACCHI INAUGURA IL NUOVO HUB NEL BRESCIANO

    Ventimila metri quadri che ospiteranno prodotti industriali e del design in uno spazio certificato Leed Gold. Il colosso della logistica di Bergamo amplia il proprio perimetro d’azione. L’amministratore delegato, Umberto Ferretti: “La crescita di Bracchi prosegue in chiave sostenibile”

     

    Bracchi aumenta il proprio perimetro di azione con l’inaugurazione di un nuovo hub logistico a Castrezzato, nel Bresciano. Il nuovo spazio si svilupperà su 20.000 metri quadri di superficie coperta (in Via Valenca, Polo EST. 35, a meno di un chilometro dallo svincolo di Castrezzato dell’A35), ed è stato progettato secondo elevati standard tecnologici e ambientali. 

    L’allestimento del magazzino ha comportato un investimento superiore al milione di euro per Bracchi, per uno spazio che in questa prima fase darà lavoro a circa trenta persone. Il polo offre spazi uffici, ampie aree verdi, numerosi parcheggi e baie di carico e sarà dedicato ad incontrare la crescente domanda dei settori industriale, del design e del lifestyle. Lo spazio logistico è circondato da un’area verde di quasi sessantamila metri quadrati. 

    È interessante in particolare la vocazione green ed ecosostenibile del progetto. La struttura, che Bracchi occuperà circa per metà degli spazi, ha infatti ottenuto la certificazione “Leed Gold”, un programma di certificazione volontario che premia un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito. Il sistema di certificazione “Leed Gold” è stato sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC), di fatto è il nuovo standard mondiale per le costruzioni eco-compatibili (viene oggi applicato in 40 paesi diversi) e consente di esaltare le caratteristiche green degli immobili.

    L’amministratore delegato di Bracchi, Umberto Ferretti, commenta così l’inaugurazione. “Questo nuovo polo logistico di avanguardia ha l’obiettivo di consolidare la nostra posizione di partner strategici al fianco di aziende nostre clienti che sono leader dei propri settori di riferimento”, dichiara. “Una grande area logistica, immersa nel verde, con accesso velocissimo all’autostrada. Un magazzino innovativo anche per le soluzioni tecnologiche e di risparmio energetico che testimonia il grande impegno di Bracchi sui temi dello sviluppo sostenibile. Quest’area sarà strategica per lo sviluppo di Bracchi”.

    All’evento inaugurale hanno presenziato le autorità istituzionali, i top client di Bracchi, il presidente del fondo IGI Private Equity Matteo Cirla, tutto il Cda e il management di Bracchi guidato dall’ad Umberto Ferretti.

    L’operazione segna un nuovo traguardo nel percorso di crescita di Bracchi, che nel 2021 ha registrato un fatturato di 158 milioni di euro (nel 2020 il fatturato è stato di 142 milioni). Un nuovo importante snodo logistico nella mappa di Bracchi, che conta sedi in Italia, Germania, Polonia e Slovacchia. Un hub strategicamente locato lungo l’autostrada A35 BreBeMi, una delle principali arterie stradali del Nord Italia e in particolare dell’area “Greater Milan”. 

     

    SCHEDA AZIENDALE – BRACCHI

    Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, chimico e della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce, retail & Gdo. Oggi Bracchi lavora su undici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 300.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 650 presenti nei diversi stabilimenti. Nel 2021 il gruppo ha chiuso con vendite sopra i 158 milioni di euro, in crescita sui 142 milioni del 2020. Per ulteriori informazioni: www.bracchi.it.

  • AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL SALONE DEL 3D

    3DZ ospita l’evento di riferimento nazionale della stampa 3D nel nuovissimo showroom 4.0 di Castelfranco Veneto (TV). Presenti i più importanti brand mondiali del settore stampa 3D. Gianfranco Caufin: “Vogliamo far conoscere alle imprese i vantaggi di questa tecnologia”.

     

    Castelfranco Veneto capitale italiana della stampa 3D. Giovedì 29 settembre la città murata ospita la quarta edizione del “Salone del 3D”. L’evento annuale dedicato alle ultime novità del mondo stampa 3D. Si svolgerà nel nuovo Showroom 3DZ situato a Castelfranco Veneto (TV) in via dei Pini, 32. 

    Si tratta di un appuntamento di riferimento ormai nel panorama italiano ed internazionale della stampa 3D. L’opportunità per gli operatori del settore e per le imprese interessate di vedere esempi concreti di prototipazione, attrezzaggio rapido, produzione di parti finali e scansioni. Saranno presenti i prodotti dei più grandi brand mondiali di scanner e stampanti 3D tra cui 3D Systems, Markforged, Formlabs, Nexa 3D & Artec 3D. Grandissima novità di questa edizione la presenza della FUSE 1+ 30W di Formlabs, uno degli strumenti più innovativi e veloci attualmente disponibili sul mercato. 

    Durante la giornata sono previsti una decina di speech di esperti dedicati a tematiche di settore. Ad esempio su incentivi fiscali e industria 4.0 in riferimento al mondo della stampa 3D, oltre a diverse testimonianze di aziende del territorio che racconteranno come hanno introdotto la stampa 3D e i vantaggi connessi a questa nuova modalità realizzativa. Durante il pomeriggio sarà aperto al pubblico il nuovo showroom, centro di eccellenza sulla stampa 3D. L’evento è gratuito, ma riservato ad aziende. E’ obbligatoria la prenotazione sul sito 3DZ.it

    3DZ spa è un’azienda italiana tra i principali distributori europei di stampanti 3D con sede centrale a Castelfranco Veneto (TV) ed altre sedi italiane ad Alessandria, Brescia, Arezzo, Roma. Il 2021 ha visto la riorganizzazione dell’assetto aziendale, con la fusione di tutte le succursali italiane in un’unica spa. Nell’headquarter di Castelfranco Veneto è stato inoltre realizzato un nuovo laboratorio digitale e lo showroom 4.0, dove è possibile toccare con mano le migliori tecnologie di stampa e scansione 3D con oltre 25 stampanti presenti.

    “Con questa iniziativa vogliamo dare la possibilità alle aziende di scoprire da vicino i vantaggi della stampa 3D – spiega Gianfranco Caufin, Area Manager di 3DZ – e di ascoltare le testimonianze di chi ha già adottato la manifattura additiva per innovare la propria realtà produttiva”. 

    L’evento è inoltre tappa dell’ADDITIVE TOUR 2022 di 3DZ. Un roadshow a tappe in giro per l’Italia finalizzato ad avvicinare le aziende ai macchinari più evoluti e alla miglior tecnologia 3D. Altre tappe saranno Roma 26 ottobre, Firenze 10 novembre, Brescia 24 novembre, località vicine alle sedi locali di 3DZ. Vi saranno inoltre altri eventi mirati dedicati ai clienti 3DZ con lo scopo di aiutarli a sfruttare meglio tutto il potenziale della stampante 3D in loro possesso o del loro scanner 3D, per un totale tra metà settembre e novembre di 15 eventi.

    Per maggiori informazioni visitare il sito 3dz.it

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – 3DZ 

    3DZ spa ha sede centrale a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, ed altre sedi staccate ad Alessandria, Brescia, Arezzo, Roma. Fondata nel 2011, l’azienda è specializzata nella consulenza sull’adozione della stampa 3D nelle imprese e nella vendita dei più prestigiosi brand mondiali di stampanti e scanner 3D. Una realtà che ha raggiunto una dimensione globale con l’apertura di 13 filiali tra Italia, Europa e Middle East, capace di servire 2.700 clienti con oltre 2.000 stampanti 3D installate, oltre a scanner e software 3D. Si tratta di prodotti molto tecnici, per questo il gruppo, che oggi si basa su un centinaio di dipendenti, ha come fiore all’occhiello la professionalità dei suoi 33 tecnici specializzati nella gestione di stampanti 3D che operano nel territorio e nei più svariati settori: industriale, meccanico, aerospaziale, automotive, beni culturali, formazione, dentale, medicale e gioielleria. L’headquarter si sviluppa su due piani dove le ultime tecnologie in ambito di stampanti 3D sono ospitate su 2.500 metri quadri, una sorta di enorme laboratorio digitale e showroom, dove si possono vedere all’opera le ultime stampanti 3D prodotte nel mondo, da quelle di dimensioni desktop a quelle che hanno quasi le misure di un’automobile; e poi spazi espositivi di pezzi realizzati che rendono lo showroom una sorta di expo delle novità su tutti i miracoli della fabbricazione additiva. Le stampanti 3DZ sono certificate 4.0; 3DZ offre un percorso di digitalizzazione 4.0 aiutando le aziende ad introdurre la stampa 3D all’interno del proprio processo produttivo e di ricerca e sviluppo.

     

    SCHEDA TECNICA – FUSE 1+ 30W di Formlabs

    La stampante 3D a polvere con il miglior rapporto tra qualità, prezzo e velocità. Progettata per massimizzare il rendimento e ridurre al minimo gli sprechi, la nuova Fuse 1+ 30W è la stampante 3D a tecnologia SLS compatta e con potenza industriale. Con una velocità senza precedenti e una gamma completa di materiali per la prototipazione rapida e la produzione in-house. Oltre a un sistema efficace per il contenimento della polvere e all’impostazione semplificata, la Fuse 1+ 30W è dotata di un potente laser da 30 W che permette di realizzare prototipi e parti finali in una sola giornata di lavoro, e consente agli utenti di creare nuove applicazioni con materiali ad alte prestazioni come il Nylon 11 CF Powder, il primo materiale rinforzato in fibra di carbonio lanciato da Formlabs. Uno strumento in grado di produrre prototipi funzionali in giornata o centinaia di parti per uso finale a settimana. La nuova Fuse 1+ 30W permette di ottenere un workflow più uniforme, con una riduzione dei tempi di realizzazione e un aumento dell’efficienza.

     

  • GLI INGEGNERI FORENSI IN SOCCORSO DEI TRIBUNALI, LA PROPOSTA LANCIATA A TREVISO

    Quarta edizione di Treviso Forensic, protagonisti tecnici e Ctu dei tribunali: centinaia i professionisti collegati da tutta Italia. Al centro dell’attenzione una nuova professione, quella dell’ingegnere forense. La presidente dell’Ordine trevigiano, Eva Gatto. “Fondamentale un approccio multidisciplinare ai temi della giustizia”. Il premio “TVF 2022 Award” assegnato a Massimiliano Lega dell’università Parthenope di Napoli

     

    L’ingegnere forense è quel professionista che applica i metodi scientifici ai problemi tecnici che si vivono nei tribunali. Tecnica e diritto si fondono e permettono di chiarire eventuali responsabilità civili o penali con chiarezza. Ebbene, questa è una professione del tutto nuova, che proviene dai paesi anglosassoni e che è arrivata in Italia da qualche anno, ma si sta diffondendo solo adesso, al contrario di quella “medica” che si è ben imposta negli anni passati. 

    L’ingegnere forense indaga sulle cause e sulle responsabilità operando come consulente tecnico o perito (può essere nominato dalle parti o dal giudice), in un procedimento giudiziario. Le sue competenze sono collegate alle analisi delle motivazioni per cui ci sono un difetto, un danno o un guasto verificatosi per qualunque tipo di costruzione o di prodotto. Si passa dal settore civile (rivolto ai dissesti, ai crolli, all’estimo, all’edilizia), a quello ambientale e industriale in ambito meccanico, chimico ed elettrico. 

    Il capoluogo della Marca Trevigiana è salito recentemente all’attenzione degli addetti ai lavori a livello nazionale per la quarta edizione di Treviso Forensic, seminario tecnico di Ingegneria Forense rivolto a tecnici, avvocati, magistrati che operano nel ramo delle scienze tecniche applicate al contesto forense. Durante l’evento è stato assegnato anche il premio Forensic a Massimiliano Lega, dell’università Parthenope di Napoli.

    “La figura del tecnico forense non è ancora molto nota. Facendo sintesi si può dire che è un professionista che fornisce risposte scientifiche a problemi di carattere legale e il nostro progetto è quello di creare eventi formativi e occasioni d’incontro tra quanti operano in ambito giudiziario: tecnici, avvocati, magistrati. La materia infatti è molto complessa e serve per questo in approccio multidisciplinare e interdisciplinare”, spiega Eva Gatto, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Treviso. “E’ fondamentale promuove la condivisione dei  metodi scientifici dell’ingegneria per l’analisi di problematiche tecniche all’interno di procedimenti penali, civili ed amministrativi, auspicando con questo di poter contribuire a una migliore amministrazione della giustizia e ad una più diffusa legalità”.

     “Tra presenze e collegamenti in remoto, centinaia di professionisti si sono confrontati per cercare di aiutare i tribunali nelle vertenze più complesse”, aggiunge Gatto. “Abbiamo approfondito temi connessi al settore civile e strutturale, ambiente, acustica, estimo, sicurezza e antincendio, edilizia e urbanistica, impiantistica e informatica. Siamo i primi in Italia ad aver approfondito a questo livello il tema”.

    “Molti sono stati gli argomenti di discussione, ma ho riscontrato – spiega Pivato Alberto, segretario scientifico dell’evento – un filo conduttore che li ha uniti ovvero la relazione tra scienza e diritto, tra regola tecnica e regola giuridica. Una relazione complessa e difficile, ma parafrasando all’inverso il Manzoni “questo matrimonio s’ha da fare” perché il fine comune è garantire una migliore giustizia. Mi piace, pertanto, pensare che Treviso Forensic possa essere considerato quale un consulente matrimoniale che cerca di far dialogare i due partner, la scienza e il diritto,  che spesso parlano con linguaggi differenti”.

    Entrando nel dettaglio dei temi trattati, Maria Cristina Lavagnolo (Dipartimento ICEA – Università di Padova) ha parlato di economia circolare e dello sviluppo del diritto affrontando i nodi e le fattispecie di controversie legati soprattutto al ciclo dei rifiuti con un occhio di riguardo verso il preoccupante fenomeno delle ecomafie e dei reati ad esso ascrivibili. Focus anche sulla cosiddetta “Giustizia climatica” grazie all’intervento del professor Alberto Pivato (Dipartimento ICEA – Università di Padova). Di “Gestione delle acque e relativi contenziosi” ha parlato invece Andrea Marion (Dipartimento di ingegneria industriale – Università di Padova) analizzando l’interpretazione dei fenomeni naturali e dei loro effetti sulle strutture.

    Altro filone è stato quello dell’aggiornamento delle linee guida del CSM in materia di buone prassi nel settore delle esecuzioni immobiliari, ma anche di ingegneria forense applicata all’antincendio con esempi di simulazioni modellistiche per prevenire le cause di esplosioni e incendi, appunto, con gli interventi di esperti, tra i quali Loris Munaro (Direttore interregionale VVF, Veneto e Trentino Alto Adige), Michele Mazzaro, Pierpaolo Gentile e Armando De Rosa della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Corpo Nazionale VVF (Roma), e il Comandante dei Vigili del Fuoco di Treviso, Giuseppe Costa. 

    Interessante anche il segmento dedicato alla digital forensic insieme a Paolo Reale, che ha spiegato come avviene la “captazione tramite trojan” (il “captatore informatico” è un malware che viene inoculato nello smartphone o nel pc della persona sottoposta alle indagini garantendo alle autorità il controllo da remoto del dispositivo. Intervento anche del prof. Bruno Barel che ha trattato del rapporto tra regola giuridica e regola tecnica; ma sono state analizzate anche i temi dell’edilizia e, nello specifico, delle dispute concernenti i bonus edilizi, una delle tematiche di punta del seminario per l’importanza economica dell’argomento e in prospettiva per le potenziali dispute future. Ma si è discusso anche della sicurezza in ambiente di lavoro con il prof. Giuseppe Maschio e di sicurezza stradale con l’ing. Fabrizio Mario Vinardi. 

    L’evento è stato organizzato da Associazione e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso, con il patrocinio scientifico dell’Università degli Studi di Padova, dell’Università di Genova e dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Tra i promotori, oltre al Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), al Consiglio Nazionale Forense (CNF), alla Federazione Ordine Ingegneri del Veneto (FOIV), anche, Assindustria Veneto Centro, la Consulta e Ordini e Collegi della provincia di Treviso, l’Associazione Nazionale Giuristi Informatici e Forensi (ANGIF), Assoamianto, il Centro di Studi per l’Economia Circolare (CEWMS) e l’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova. Con il patrocinio della Città di Treviso e della Provincia di Treviso. 

     

  • TERMOARREDO GREEN, MAARMO AL CERSAIE: RICICLO DI MATERIALI DI SCARTO E RISPARMIO ENERGETICO

    Dal 26 al 30 settembre Maarmo sarà presente al Cersaie. L’azienda friulana è specializzata nei termoarredi completamente riciclabili: nascono dalla polvere di marmo scartata dalla produzione e le vernici sono solo a base d’acqua. Il responsabile divulgazione di Maarmo, Gianpaolo Pezzato: “I nostri processi produttivi sono eseguiti a basse temperature, le quantità di energia usate sono minime”. In fiera la presentazione in anteprima delle ultime novità e modelli

     

    Torna dal 26 al 30 settembre a Bologna il Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, uno degli appuntamenti internazionali più importanti per chi si occupa di design, ceramiche e di arredo del bagno che, nell’ultima edizione, ha visto la partecipazione di oltre 62.000 visitatori provenienti da tutto il mondo. In fiera sarà presente anche Maarmo allo Stand 4 (Mall 29-30). L’azienda friulana metterà in mostra i propri prodotti (citiamo il Veneziaa, il Toscana e il Perfetto in tutte le loro varianti di colore e forme). Nell’occasione del Cersaie, sarà presentata anche una novità assoluta, un nuovo modello forgiato dall’expertise del reparto R&D.

    “Il design e il rispetto per l’ambiente dei nostri termoarredi sono per noi valori indissolubili volti a garantire comfort e benessere all’interno non solo degli spazi abitativi ma anche di ogni ufficio e locale commerciale”, spiega per l’azienda il responsabile della divulgazione, Gianpaolo Pezzato. “Tutto ciò grazie ad una tecnologia radiante sostenibile e brevettata che diffonde il calore per irraggiamento, col così detto “effetto pietra”, distribuendolo in modo uniforme e dolcemente e limitando la circolazione della polvere e dei batteri”.

    Maarmo infatti come materia prima riutilizza e ricicla gli scarti della lavorazione del marmo, recuperati grazie ad un certosino lavoro di selezione nelle cave dell’area veronese. La formula, sviluppata e perfezionata con pazienza nel reparto di Ricerca e Sviluppo di Vittorio Veneto, nel Trevigiano, ha permesso di generare una linea di termoarredi di design, che non necessita di una fase di cottura, ma di una dolce fase di stagionatura, che dura dalle quarantotto alle settantadue ore. Si passa poi alla verniciatura, realizzata esclusivamente con vernici a base d’acqua, e all’imballaggio, composto di materiali provenienti da cartone riciclato e certificato. 

    “Tutti i prodotti, sia la versione elettrica che idronica, a fine vita, una volta tolti gli elementi strutturali riscaldanti, come il rame o le resistenze elettriche, possono essere rimacinati per rientrare nel ciclo produttivo”, spiega ancora Pezzato. “In questo senso Maarmo agisce creando flussi circolari di materia, capaci così di rigenerarsi. Inoltre, essendo tutti i processi produttivi eseguiti a basse temperature, le quantità di energia usate sono minime. Per chiudere il ciclo green, sono state implementate due iniziative per abbattere l’impatto ambientale: durante l’evento fieristico non verranno utilizzati cataloghi cartacei, bensì un QR Code unico che rispetti l’ambiente. Inoltre, grazie alla partnership con l’amministrazione comunale di Chions, per ogni radiatore venduto piantiamo un albero all’interno del parco su cui si affaccia la nostra factory. Così la terra può respirare meglio grazie a noi”. 

    Un paradigma produttivo ed ecosostenibile unico nel suo genere, che adesso si sta imponendo all’attenzione dei mercati. Dopo una fase iniziale di studio, lo scorso anno c’è stato  il rafforzamento della compagine societaria, con l’ingresso di nuovi imprenditori sia dell’area pordenonese (Alain Bottos, Stefano Mascarin e Andrea Del Ben), che dell’area trevigiana (Marco Caliandro e Gianpaolo Pezzato), per sostenere il progetto di crescita e sviluppo in Italia e nei mercati esteri. Superata la fase di start up, grazie al supporto ed al know how apportato dai nuovi partner, la produzione di Maarmo si sposta, attraverso un’operazione di riqualificazione di un vecchio spazio produttivo abbandonato di quasi duemilacinquecento metri quadrati a Villotta di Chions, nel Pordenonese, circondato dai vitigni di Prosecco e gli aironi ed i cigni del Parco del Cornia. 

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

     

    LA STORIA DI MAARMO Maarmo nasce nel 2017 e realizza termoarredi e scaldasalviette con processi produttivi improntati a riciclo e sostenibilità. La sede produttiva dell’impresa da settembre 2021 si trova a Villotta di Chions (PN). Una divisione ricerca e sviluppo opera a Vittorio Veneto (TV). Il 2021 ha visto il rafforzamento della compagine societaria, con l’ingresso di nuovi imprenditori sia dell’area pordenonese (Alain Bottos, Stefano Mascarin e Andrea Del Ben), che dell’area trevigiana (Marco Caliandro e Gianpaolo Pezzato), per sostenere il progetto di crescita e sviluppo in Italia e nei mercati esteri. Ad oggi l’azienda impiega 7 persone, oltre ad alcuni fornitori artigiani esterni, ed ha avviato collaborazioni con architetti e designer di tutta la Penisola. Maarmo punta sulla sostenibilità come valore fondante dell’intera attività produttiva. La materia prima utilizzata per i radiatori è ricavata infatti dagli scarti di marmo. Tutti i termoarredi, sia la versione elettrica che idronica, a fine vita, una volta tolti gli elementi strutturali riscaldanti (ad esempio il rame o le resistenze elettriche) possono essere rimacinati per rientrare nel ciclo produttivo. In questo senso Maarmo agisce creando flussi circolari di materia, capaci di rigenerarsi. Inoltre, essendo tutti i processi produttivi eseguiti a basse temperature, le quantità di energia usate sono minime. Per chiudere il ciclo green, per ogni radiatore venduto l’azienda pianta un albero. Per maggior informazioni www.maarmo.com

     

    IL PROCESSO PRODUTTIVO DI MAARMO Maarmo come materia prima riutilizza e ricicla gli scarti della lavorazione del marmo, recuperati grazie ad un certosino lavoro di selezione nelle cave dell’area veronese. La formula ha permesso di generare una linea di termoarredi di design, che non necessita di una fase di cottura, ma di una dolce fase di stagionatura, che dura dalle quarantotto alle settantadue ore. Si passa poi alla verniciatura, realizzata esclusivamente con vernici a base d’acqua. Il processo produttivo parte dalle polveri di marmo di scarto. Vengono lavorate come fossero farine di grano. All’interno di grandi impastatrici, vengono miscelate ad acqua e altri additivi naturali. Ne deriva un prodotto semiliquido somigliante a yogurt. Questo viene steso manualmente su dei pannelli e all’interno di esso vengono posate le canalette per il passaggio dell’acqua calda (termoarredo idronico) oppure le resistenze elettriche (termoarredo elettrico). Una volta composto, il termoarredo viene fatto stagionare per 2 o 3 giorni, per una completa solidificazione del materiale. Non avviene nessuna fase di cottura dunque, ma solo una lenta stagionatura in un’apposita stanza mantenuta a temperatura costante durante l’inverno. D’estate invece la stagionatura avviene all’aria aperta, senza alcun dispendio energetico. Una volta stagionato, il termoarredo viene poi verniciato utilizzando esclusivamente vernici a base d’acqua ed è così pronto per la consegna al cliente. Materia prima riciclata, basso utilizzo di energia e componenti naturali: sono questi gli elementi “green” che contraddistinguono la produzione di questi termoarredi.

  • PADOVA, SCRINIUM RIPRODUCE (E RESTAURA) LA BOLLA CHE RESE SANTO ANTONIO

    Realizzata la replica fedele dell’opera di Papa Gregorio IX grazie alla tecnologia 3D, prevista un’edizione limitata da 399 copie. La riproduzione numero uno sarà donata a Papa Francesco. La presentazione dell’opera al seminario Maggiore di Padova, l’operazione certificata dalla Veneranda Arca del Santo. Il presidente di Scrinium, Ferdinando Santoro: “Durante il restauro riportati alla luce i danni fatti dagli archivisti nel corso dei secoli”

     

    Nel triennio 2020-2022 ricorre l’ottavo centenario di alcuni importanti avvenimenti legati alla vita di sant’Antonio di Padova: la svolta di Antonio da monaco agostiniano a frate francescano, il naufragio e l’approdo alle coste della Sicilia, l’incontro con Francesco d’Assisi durante il Capitolo delle Stuoie.  

    In coincidenza con questo anniversario la casa editrice veneziana Scrinium, nota a livello mondiale per i restauri conservativi e la riproposizione di opere storiche, in collaborazione con il Centro Studi Antoniani e la Veneranda Arca di Sant’Antonio ha deciso di presentare la prima riproduzione scientifica della Bolla originale della canonizzazione di Antonio di Padova. 

    L’evento di presentazione si è celebrato venerdì 9 settembre 2022 al  teatro del Seminario Maggiore di Padova, il restauro e la riproduzione sono stati presentati dal professor Andrea Tilatti, docente di Storia medievale dell’università di Udine, il professor Marco Bartoli dell’Università LUMSA di Roma e Monsignor Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento. A moderare gli interventi Sabina Fadel, caporedattrice del Messaggero di Sant’Antonio.

    Per i presenti, è stata un’occasione per studiare il reperto manoscritto, recante sigillo papale in piombo, quel documento con il quale papa Gregorio IX, ad appena undici mesi dalla morte del frate portoghese e in risposta ad una vera e propria mozione di popolo, lo proclamò Santo con formule di speciale giubilo ed espressioni di profonda devozione e ammirazione. 

    La lettura della pergamena è da oggi resa possibile grazie all’indagine paleografica svolta dal professor Attilio Bartoli Langeli sul testo in latino ma anche al lavoro di restauro preliminare affidato al Laboratorio dell’Abbazia di Praglia, che Scrinium ha promosso e finanziato. 

    “Vi si ritrova tutta l’atmosfera di quei giorni e la straordinaria devozione del popolo di Padova”, spiega il presidente di Scrinium, Ferdinando Santoro. “Si fa riferimento alla supplica dello stesso Vescovo, del podestà e del Comune, mentre nella solennità del tono e nella complessa articolazione retorica si coglie la larga fama, diffusa ben oltre la città padovana, di cui il Frate da tempo già godeva per i numerosi prodigi compiuti. E noi siamo orgogliosi di consegnare alla lettura e all’ammirazione dei nostri lettori un così prezioso documento proprio in coincidenza con questo significativo anniversario”. 

    Operando sull’originale con avanzate tecnologie di ripresa tridimensionale, Scrinium ha realizzato una replica di assoluta fedeltà scientifica sfruttando le informazioni sulle caratteristiche materiali della pergamena  e del sigillo ottenute in fase di restauro, e riferendosi allo studio paleografico che ha permesso di registrare ogni dettaglio del reperto, compresi i segni delle manomissioni operate dagli archivisti nel corso dei secoli, il sistema di appensione del sigillo, le cuciture e le varie piegature subite. L’intera operazione ha infine ricevuto la certificazione ufficiale da parte del Collegio di Presidenza della Veneranda Arca del Santo. 

    Nel corso della presentazione, Scrinium ha inoltre annunciato in anteprima un innovativo ed esclusivo progetto di integrazione della tecnologia blockchain nell’ambito della propria tradizionale attività di recupero e divulgazione del patrimonio documentario.

    Il Centro Studi Antoniani, istituzione che dal 1959 svolge attività di raccolta e ricerca scientifica del materiale documentario per conto della Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova, ha quindi curato il volume di studi che, insieme alla riproduzione in facsimile della Bolla di canonizzazione, compone ciascuno dei 399 esemplari della tiratura limitata mondiale dell’opera Sacra Vestigia – Antonio di Padova. Vi hanno contribuito quattordici esperti di fama internazionale, coordinati da padre Luciano Bertazzo, direttore del Centro.  

    Come è nella ultraventennale tradizione di Scrinium, l’opera Sacra Vestigia – Antonio di Padova esce in una tiratura limitata di 399 esemplari caratterizzati da una veste di grande pregio e raffinatezza, oltre che da elementi di personalizzazione che ne fanno degli autentici pezzi unici. Ogni esemplare è infatti realizzato singolarmente e con lavorazioni interamente artigianali, decorazioni artistiche d’autore e impiego di materiali altamente selezionati.

    Una serie speciale dell’opera, costituita da soli 36 esemplari in numeri romani, è stata appositamente riservata ai primi sottoscrittori del Progetto, sostenitori di Scrinium e membri attivi del Comitato di Patronage dell’azienda. L’elegante confezione di questa versione esclusiva, dedicata a papa Francesco al quale andrà in dono il numero I, presenta distintivi elementi di creatività artistica ispirati dal sentimento di riconoscenza e devozione verso il Santo Padre.

     

     

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

     

    SCRINIUM

    Nel corso della storia sono stati stampati milioni di libri, ma pochissimi sono architravi culturali sui quali si basa la nostra civiltà. Queste “carte” che travalicano il tempo sono difese in preziosi caveau dove solo pochissime mani elette, quelle dei conservatori e di una selezionatissima schiera di intellettuali, possono ancora sfogliarle. Per questo, nel 2000, è nata Scrinium, organizzazione culturale che oggi ha sede in una villa che si affaccia sul Terraglio, a Mestre. Il presidente è Ferdinando Santoro, titolare di un mandato fiduciario esclusivo, conferito dalla Prefettura dell’Archivio Pontificio, per la realizzazione, la diffusione e la promozione internazionale dei documenti custoditi all’interno dell’Archivio Segreto Vaticano. Ma non solo. Scrinium è stata scelta anche dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dal Sacro Convento di San Francesco in Assisi per la riproduzione scientifica di preziosissimi manoscritti. 

     

    IL PROGETTO SACRA VESTIGIA 

    Il progetto Sacra Vestigia, dedicato al recupero, allo studio e alla divulgazione di rarissime reliquie documentarie, antichi reperti manoscritti intimamente legati alla vita e alla predicazione dei grandi Santi della Cristianità, fu inaugurato da Scrinium nel 2013 con la prima, edizione degli unici scritti autografi superstiti di san Francesco e della Regola Bollata, realizzata da Scrinium con il Sacro Convento di San Francesco in Assisi, l’Arcidiocesi di Spoleto – Norcia e la Società Internazionale di Studi Francescani. Tra gli i reperti che Scrinium ha riportato alla luce, vanno poi citati la bolla “Antiquorum habet fidem” per l’indizione del primo giubileo con Bonifacio VIII, le pergamene degli atti integrali del processo ai Cavalieri Templari (1308), la supplica dei pari d’Inghilterra a Papa Clemente VII con richiesta di annullamento del matrimonio di Enrico VIII con Caterina d’Aragona (1530), ma persino gli unici scritti autografi superstiti di San Francesco. Fino al testamento di Marco Polo del 1324, lavoro, realizzato in collaborazione col Ministero dei Beni Culturali e la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia.

     

  • L’EVENTO DI FÒREMA: IL SENSO DI APPARTENENZA PRENDE IL VOLO CON RIRI

    Evento formativo il 9 settembre nel Vicentino. Trecento tra i dipendenti dell’azienda specializzata in accessori metallici realizzeranno aerei di cartone. Il presidente di Fòrema, Enrico Del Sole: “La creazione dell’identità e dei valori aziendali è fondamentale”

     

    La location scelta è quella di una antica cascina veneta, a Grisignano di Zocco, nel Vicentino: l’Antica Cascina dal Pozzo. Qui il 9 settembre si radunano 300 dipendenti dell’azienda Riri. Dai manager agli account, persone provenienti da tutti i loro stabilimenti, si incontrano per una giornata di team building sul “senso di appartenenza”. Organizza l’appuntamento formativo Fòrema, ente padovano di Assoindustria Venetocentro specializzato nella formazione. 

    Una giornata che di sicuro non segue la routine. Per gestire il gruppo, si inizia con un “world cafè”, una procedura di dialogo a piccoli gruppi, gestita come fosse una pausa caffè, basata su domande, dialoghi e una veloce sintesi finale. 

    Subito dopo si entra nel vivo della giornata utilizzando la metafora del volo. L’Antica Cascina dal Pozzo diventa così un vero e proprio aeroporto, dove una dozzina di “gate” si trasformano in spazi formativi per i gruppi che si improvviseranno costruttori di veri e propri modelli di aerei artigianali, tutti in cartone, ma capaci di volare. 

    “Le attività formative ludico-esperienziali si ispireranno al tema del volo”, spiega Michele Perini, Group Hr Manager di Riri. “Lo scopo è quello di far lavorare insieme tutte le 300 persone attraverso giochi e metafore in grado di farli collaborare, comunicare e relazionarsi in modo virtuoso. Ringraziamo Fòrema per l’opportunità e per la proposta formativa”. 

    Enrico Del Sole, presidente di Fòrema, commenta così l’iniziativa. “La creazione dell’identità e dei valori aziendali è fondamentale”, dice. “Attività come questa sono propedeutiche a realizzare un clima di lavoro collaborativo in azienda e rappresentano anche strategie di formazione innovativa. Il senso di appartenenza all’azienda e ad un quadro di valori condivisi è molto importante per affrontare le sfide del mondo del business”.

    Peraltro, è il terzo anno consecutivo che Riri si affida a Fòrema per l’evento formativo aziendale annuale.  Fòrema è nota per le sessioni di formazione particolari, come ad esempio alcune realizzate allo stadio Colbachini con campioni dello sport capaci di ispirare spirito di squadra, desiderio di vittoria e appartenenza nei team aziendali.  

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. La formazione coinvolge migliaia di aziende e decine di migliaia di persone ogni anno. Questi i numeri del 2021: 38.397 ore erogate tra formazione e consulenza (+12% su 2020), 24.314 persone formate (+14% su 2020) e 100.005 ore di attività di e-learning e webinar (+37% su 2020). Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2021 ha fatturato 7 milioni di euro (+12% sul 2020); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole. 

     

    SCHEDA IL GRUPPO RIRI

    Il Gruppo Riri opera nella produzione di accessori metallici e si distingue per l’ampiezza della sua gamma prodotti e per l’unicità della sua offerta grazie ai cinque marchi che lo costituiscono: Riri, punto di riferimento per cerniere metalliche e in plastica; Cobrax, celebre firma di bottoni a pressione, jeans e rivetti; Cobrax Metal Hub e DMC, specializzate nella progettazione, sviluppo e produzione di componenti metallici per la pelletteria; Amom, focalizzato nel settore accessori per calzatura, abbigliamento e bijoux. Una strategia multi-brand e le sedi produttive dedicate di Mendrisio, Padova, Tirano (SO), Poggio a Caiano (PO), Scarperia e San Piero a Sieve (FI), Badia al Pino (AR), Pergine Valsugana (TN) e Palazzolo (BS) assicurano una produzione capace di soddisfare le molteplici esigenze di stile dei clienti. Dal 2018 Riri è partner finanziario dell’azienda francese di private equity Chequers Capital.

     

  • NUOVE DATE DI SELEZIONE PER IL CORSO DI CYBER SECURITY SPECIALIST

    Padova, 7 Settembre 2022. La Fondazione Volpato di Padova riapre, nell’ambito dei suoi corsi di Alta Formazione, le selezioni per il corso di Cyber Security Specialist, propedeutiche alle iscrizioni ai master degli ITS Academy del Veneto, che possono essere effettuate dopo una prova selettiva che stabilisce l’idoneità del candidato alla frequenza. Le selezioni per il corso di Cyber Security Specialist, che avrà sede sia per le lezioni che per la parte pratica a Padova all’interno dell’azienda di ICT Corvallis, si svolgeranno nei giorni 21 e 22 Settembre 2022 presso la sede della Corvallis in Via G. Savelli n. 66. È necessaria la preiscrizione sul sito www.itsdigitalacademy.com entro le ore 14 del 12 Settembre 2022.

    “Per le nostre imprese”, specifica Pietro Orciuolo, responsabile del corso residenziale di Cyber Security Specialist a Padova “è fondamentale poter contare su figure altamente qualificate e specificatamente formate, da impiegare immediatamente nel mondo produttivo. La scelta di un corso biennale di Alta Formazione post diploma in questo settore garantisce un rapporto privilegiato con il tessuto produttivo in aziende innovative e l’opportunità di sviluppare elevate abilità tecnologiche e competenze trasversali, conoscenze che contribuiscono, con un rapporto di occupabilità vicino al 100%, di ridurre il profondo divario tra domanda e offerta di figure professionali estremamente necessarie al nostro Paese.”

     

  • TICKETSMS COI PIEDI SULLA SABBIA, ECCO GLI EVENTI IMPERDIBILI DELL’ESTATE 2022

    Entra nel vivo l’estate al mare, TicketSms propone oltre 350 eventi nei prossimi giorni. Dalla Puglia alla Sardegna, dalla Riviera Romagnola passando per il litorale veneto: proposta una selezione di appuntamenti scelti dal rivenditore di ticket a cui si sono rivolti 1,5 milioni di italiani negli ultimi mesi

     

     

     

    C’è il Circoloco di Rimini con il suo evento del 13 agosto, il Social Music City in Riviera il 14 agosto e ovviamente il Ferragosto on the Beach del 15. In Puglia e Salento raffica di appuntamenti dal 2 al 14 agosto al Parco Gondar, con coronamento il giorno dei party per eccellenza, Ferragosto, con Paul Kalkbrenner al Galactica Festival. Sul litorale veneto, invece, la Mecca della movida è da sempre Jesolo, dove il 6 e il 13 agosto c’è Carl Cox, col Muretto che a Ferragosto propone Marco Carola. La Sicilia non è da meno, in spiaggia il 13 agosto a Selinunte ci sarà ancora Kalbrenner a far ballare i giovani. 

    Da un’isola all’altra, in Sardegna si celebra invece dal 12 al 15 il Red Valley Festival – dove TicketSms sarà rivenditore ufficiale del Festival per i prossimi 3 anni –  con Blanco, Irama, Martin Garrix, Salmo, Max Pezzali, Pinguini Tattici Nucleari, Rhove, Marracash.

     

    Questa è la selezione di alcuni degli eventi più attesi dai giovani per quest’estate, tutti eventi immersi nella natura: o nei fantastici parchi Gondar e dell’area del Red Valley Festival, o coi piedi dentro la sabbia per tutti gli altri appuntamenti. “In questo periodo dell’anno abbiamo dei picchi di vendita per i grandi concerti e dj set in spazi naturali”, spiega Andrea Vitali, ceo di TicketSms. “In tutto, sul nostro portale proponiamo una selezione di 350 happening straordinari. L’estate è entrata nel vivo, dopo la pausa per il Covid le persone hanno voglia di tornare a ballare e a divertirsi”.

     

    Anche con la proposta di questi eventi TicketSms si conferma leader nella vendita di biglietti per i grandi eventi. Il servizio di ticketing paperless oltre ad offrire la possibilità di gestire in maniera smart la vendita di biglietti per eventi con capienza di oltre 5.000 persone (in rispetto della nuova normativa secondary ticketing) e per l’emissione dei titoli di accesso per eventi sportivi, culturali e d’intrattenimento. Da poco è anche ufficialmente autorizzato alla gestione di eventi calcistici “di tipo 05” (quelli che riguardano una selezione all’ingresso collegata a decisioni del Viminale, come ad esempio il divieto di ingresso per i daspati), ma anche di fiere e mostre e alla gestione di abbonamenti. Con in aggiunta un nuovo servizio, destinato a cambiare per sempre le abitudini degli italiani che si apprestano a comperare i biglietti per gli eventi. Basterà scansionare il documento che provi l’identità della persona per intestare il biglietto, una procedura che garantisce un notevole risparmio di tempo nell’inserimento dei dati.

    TicketSms è arrivata a questi risultati dopo quattro anni di duro lavoro. Start up nata nel 2018 a Bologna dall’idea di due giovani imprenditori: Andrea Vitali, 38enne di Petritoli (in provincia di Fermo) e Omar Riahi, 33enne di Catania, oggi TicketSms è il primo operatore italiano ad aver recepito la normativa sul secondary ticketing in modo totalmente innovativo per gli utenti. 

    Anche grazie a queste recenti innovazioni, la crescita aziendale è stata verticale. Oggi TicketSms ha una trentina tra dipendenti e collaboratori, l’headquarter è a Bologna ma l’operatività è diffusa in tutta Italia. I numeri sono enormi, con la ripartenza degli eventi le richieste sono triplicate in poche settimane. In tutto, l’azienda ha venduto dalla sua fondazione oltre 6.000 eventi, a cui hanno partecipato 1,5 milioni di persone; solo nell’ultimo mese c’è stato un traffico di un milione di persone sul sito. I locali e le discoteche convenzionate sono 800, ma ben 30 mila sono gli operatori del mondo delle pr e i promoter registrati. Grazie all’ultimo upgrade, la piattaforma di TicketSms è disponibile in sette lingue e si è aperta ai mercati esteri con la multivaluta.  

     

     

     

     

    SCHEDA: GLI EVENTI SCELTI DA TICKETSMS

     

    RIVIERA
    (13/8) Circoloco Rimini https://www.ticketsms.it/event/CIRCOLOCO13AGOSTORICCIONE
    (14/8) Social Music City: https://www.ticketsms.it/it/event/SOCIALMUSICCITYRIMINI (superlineup con PK)
    (15/8) Ferragosto on the beach: https://www.ticketsms.it/it/event/FERRAGOSTOONTHEBEACH


    PUGLIA/SALENTO

    (dal 2 al 14/8) ticketsms.it/search?k=parco%20gondar&dates=[“2022-08-02″,”2022-08-15”]
    (15/8) https://www.ticketsms.it/event/GalacticaFestivalPaulKalkbrenner2022 (anche qui PK)

    JESOLO
    (6/8)  Carl Cox https://www.ticketsms.it/it/event/CarlCoxJesolo
    (13/8) Carl Cox + Capriati https://www.ticketsms.it/it/event/CarlCoxJosephCapriatiSkizzo
    (15/8) Marco Carola | Muretto: https://www.ticketsms.it/it/event/KLpFVfBu

    SICILIA
    (13/8)  Selinunte (Kalbrenner)

    SARDEGNA
    12-15 Red Valley Festival (Blanco, Irama, Martin Garrix, Salmo, Max Pezzali, Pinguini Tattici Nucleari, Rhove, Marracash)

     

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA TECNOLOGIA DIETRO TICKETSMS

    La Suite di TicketSms è la selezione di applicativi per la pianificazione, la vendita, la gestione e la promozione degli eventi. La gestione di ogni evento è su cloud e si basa sulla piattaforma “Mind”, dalla quale poi sono accessibili strumenti che controllano i dati: Strategy, Pay, Access, Space e Virtualplace. Il tutto all’interno di un sistema certificato da Siae e Agenzia delle Entrate. Con il biglietto nominale, inoltre, TicketSms combatte il dannoso fenomeno del secondary ticketing, ovvero la rivendita a prezzi maggiorati dei titoli di accesso acquistati.

    MIND Mind è una piattaforma di ultima generazione, intuitiva e sicura che consente di gestire in totale autonomia tipologie di biglietti, team e tutti i servizi aggiuntivi, supportando così gli organizzatori che possono monitorare in tempo reale ogni flusso di vendita della loro rete. 

    ACCESS Access è il sistema della TicketSms Suite dedicato al controllo accessi. Permette di gestire in sicurezza e autonomia gli ingressi all’evento attraverso una sola applicazione, sia online che senza connessione internet, registrando porta e orario di accesso di ogni singolo utente. È utile anche negli accreditamenti per stampa o vip, che possono essere accolti nel momento esatto del loro ingresso.

    PAY Pay di TicketSms è una soluzione all in one e on-site. Dai punti vendita ai botteghini, integra il normale Pos con l’innovativo sistema di identità digitale di TicketSms. Offre un sistema di emissione di titoli di accesso che comprende una stampante di ultima generazione, lo schermo di cortesia per il cliente e il lettore di carte per il pagamento cashless ed è capace di emettere più di quattro ticket al secondo con la possibilità di scansionare documenti. È lo strumento ideale per discoteche e club, è integrabile con funzioni collegate anche alle casse o alla rivendita di ulteriori servizi all’interno del locale. 

    STRATEGY Strategy è il Crm, customer relationship management (il gestore dei dati della clientela), di TicketSms. Sfrutta algoritmi di automazione, costantemente migliorati da funzionalità di machine learning, impiegati per la gestione della comunicazione digitale. Serve per attivare rapporti di marketing tra organizzatore e chi ha comperato i ticket. 

    VIRTUAL PLACE Virtualplace trasforma ogni venue in uno spazio 3D: dalla scelta del posto con visuale soggettiva in VR a tour virtuali interattivi con realtà aumentata. I clienti hanno così la possibilità di comprendere in fase di acquisto, durante la scelta del posto, quale sarà l’esatta visuale di cui godranno durante l’evento: la scansione produce un modello tridimensionale della venue realistico, conservando le proporzioni degli ambienti e degli elementi che ospitano. Il tour virtuale può essere personalizzato dall’organizzatore con file audio e video, PDF e approfondimenti, attraverso una selezione di punti di interesse dislocati all’interno della venue, con la possibilità di implementare anche modelli 3D.

     

     

  • FÒREMA PRESENTA L’ACADEMY PER GLI “ARCHITETTI DELLA FORMAZIONE”

    Alle aziende serve saper leggere i trend presenti e futuri del mercato. Mancano i professionisti capaci di anticipare il cambiamento, per non esserne travolti. Dal 22 settembre al via un percorso di formazione per i “Learning Designer” del futuro. Giada Marafon, responsabile del progetto: “Complessità, digitalizzazione, lavoro ibrido, sostenibilità, upskilling e reskilling sono i paradigmi da seguire”

     

    La formazione in azienda è un asset fondamentale. Per rispondere alle sfide che il mercato pone costantemente, per avere risorse umane sempre pronte al cambiamento, per valorizzare persone flessibili e dotate di competenze polivalenti, per accompagnare i manager a vivere nell’incertezza e i collaboratori a rispondere rapidamente alle regole che cambiano. Le aziende devono cambiare rapidamente le strategie di business, devono cambiare velocemente la loro organizzazione, devono essere attrattive per i giovani e motivanti per i senior. In sintesi: la formazione nelle aziende, oggi, è ancora troppo poco orientata a sviluppare i bisogni del futuro e priva di visone “future-proof”.

    Nasce da queste esigenze una figura sempre più richiesta, ma ancora non presente sul mercato del lavoro. È l’architetto della formazione, o per dirla in inglese il “Learning Designer”, figura specializzata nella consulenza e la formazione aziendale orientata ai bisogni complessi. Possiede un background che gli permette di realizzare un’approfondita analisi del fabbisogno organizzativo dell’azienda. Conosce, interpreta e studia i mega trends del mercato e costruisce proposte e soluzioni organizzative a prova di futuro. Una figura che deve interagire con l’area commerciale e i project manager, è il garante dello sviluppo dei contenuti, del coinvolgimento e coordinamento dei trainer e dell’avanzamento dei progetti.

    È questa una figura sempre più cercata in un periodo, dopo la pandemia, nel quale le aziende stanno cambiando la propria organizzazione tra lavoro ibrido e grandi dimissioni. Per questo Fòrema, ente di formazione di Assindustria Veneto Centro diretto da Matteo Sinigaglia, ha deciso di fondare una vera e propria Academy, che formerà i Learning Designer del futuro. 

    Il progetto è coordinato da Giada Marafon, responsabile per Fòrema delle attività e dei progetti a mercato, che si è avvalsa di un gruppo di lavoro composto di giovani talenti, esperti salute, sicurezza, ambiente e normativa tecnica, Chiara Milani professionista nel people management e nella digital transformation, e Marco Vesentini, esperto di economia dell’energia, sostenibilità e processi organizzativi.

    “La Learning Designer Academy è un luogo fisico e virtuale che nasce all’interno dell’ecosistema di Fòrema”, spiega Marafon. “Complessità, digitalizzazione, lavoro ibrido, sostenibilità, upskilling e reskilling, sono tutti paradigmi che fanno da guida alle organizzazioni che vogliono e devono mantenere competitività e presenza sul mercato. Il Learning Designer metterà a disposizione le competenze e gli strumenti di cui dispone per condurre prima un’approfondita analisi del fabbisogno e poi progettare un intervento formativo-consulenziale pratico, snello ed operativo, di immediata applicabilità”.

    Il corso inizia il 22 settembre e sarà suddiviso in due fasi. Nella prima, saranno esposti i principi teorici trasmessi con metodologia esperienziale, che favorisce l’apprendimento attraverso la partecipazione e la sperimentazione attiva dei contenuti proposti. Nella seconda, sarà proposta l’applicazione pratica delle competenze acquisite, basata su analisi, ricerca e applicazione di strategie innovative che favoriscono il riconoscimento della nostra offerta specialistica nel mercato.

    Tra i temi trattati, l’organizzazione aziendale (12 ore), la gestione efficace del cliente e della comunicazione (16 ore), e un’analisi degli ambiti di specializzazione e dei presidi tematici per l’organizzazione (20 ore). In ambito di metodologia esperienziale e case history c’è poi l’analisi del fabbisogno dei clienti per trovare le soluzioni adeguate (16 ore), la gestione del team docenti (16 ore); spostandosi sul livello dei nuovi strumenti di comunicazione, ecco la gestione dei progetti tra tempi, budget ed azioni (12 ore), senza dimenticare i tool formativi per la gestione e formazione dei gruppi (4 ore) e principi di marketing e brand identity. Infine, 24 ore saranno dedicate all’analisi dei mega trends del mercato e 16 ore ai bisogni latenti dei clienti da soddisfare con proposte disruptive e accattivanti. 

    Informazioni e iscrizioni www.forema.it.

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. La formazione coinvolge migliaia di aziende e decine di migliaia di persone ogni anno. Questi i numeri del 2021: 38.397 ore erogate fra formazione e consulenza (+12% su 2020), 24.314 persone formate (+14% su 2020) e 100.005 ore di attività di e-learning e webinar (+37% su 2020). Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2021 ha fatturato 7 milioni di euro (+12% sul 2020); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • Integratori alimentari e biomeccanica applicata al corpo umano: al via la partnership tra Floky e 4+ Nutrition

    Le 2 aziende avviano un percorso comune di supporto ad atleti professionisti. La Tecnologia Floky, primi dispositivi biomeccanici al mondo realizzati con applicazioni siliconiche esterne innovative, unita ad un corretto utilizzo degli integratori professionali 4+ Nutrition. Diego Rossetto: “Con questa collaborazione puntiamo a far fare agli atleti un salto di qualità, li aiutiamo a cambiare passo”.

     

    Da un lato i primi dispositivi biomeccanici al mondo realizzati con applicazioni siliconiche innovative con effetto taping, studiate e progettate secondo i principi della biomeccanica. Dall’altro integratori professionali ad altissima qualità, già utilizzati da molti team di serie A ed atleti professionisti. Nasce così una partnership d’eccezione tra la bresciana Floky, produttrice di dispositivi biomeccanici, e la padovana 4+ Nutrition leader nazionale per gli integratori alimentari per sportivi. Obiettivo: un progetto comune per portare gli atleti professionisti a cambiare passo, arrivando a nuovi primati personali.

    Alle base di questa partnership, una condivisione di valori ed obiettivi comuni. E un approccio scientifico alla disciplina, che accomuna la produzione di integratori 4+Nutrition e la biomeccanica della Tecnologia Floky. Prodotti testati scientificamente da esperti e medici con risultati che indicano chiaramente benefici reali e tangibili per gli atleti. 

    “Change your step” è lo slogan condiviso. Cambiare passo, ovvero riuscire a portare l’atleta a fare quel salto di qualità per raggiungere i massimi livelli possibili. E questo non solo per l’atleta in piena attività, che punta a superare la soglia del proprio primato personale ma anche per chi fa sport per il proprio benessere psicofisico. Per poter superare i propri limiti e ambire alla prestazione diventa fondamentale il recupero post allenamento e post gara. Rigenerare il corpo e i muscoli è di fondamentale importanza. 

    “Questa partnership è finalizzata a progettare metodi di allenamento per atleti professionisti – spiega Diego Rossetto, titolare di 4+ Nutrition – per questo motivo è importante seguire un atleta sotto più aspetti. L’utilizzo dei prodotti innovativi Floky abbinato ad un utilizzo di integratori 4+ può essere la chiave per poter fare un salto di qualità sotto l’aspetto delle prestazioni individuali. Crediamo fermamente in questo progetto che ci vedrà fianco a fianco anche in attività promozionali e di comunicazione sportiva”.

    “Questa partnership è la conferma di quanto sia importante per gli atleti curare ogni aspetto a 360 gradi per poter ottenere il massimo dalla prestazione – conferma Roberto Nembrini, General Manager e Socio di Floky – l’allenamento e il recupero sono ugualmente importanti per poter dare il massimo e superare i propri limiti. È qui che noi e 4+ Nutrition interveniamo. E’ qui che sosteniamo e aiutiamo gli atleti a cambiare passo, ad arrivare alla gara nel pieno delle loro forze per raggiungere e superare i loro obiettivi sportivi”.

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

    4+ NUTRITION – A Padova da più di quindici anni esiste “4+ Nutrition”, azienda specializzata nell’ideazione di integratori alimentari per atleti. A catalogo l’azienda ha circa 300 referenze di altrettanti prodotti che vengono studiati lungo tutta la filiera: dalla materia prima da cui vengono estratti i nutrienti, fino al packaging finale col quale vengono presentati. L’azienda è guidata da Diego Rossetto, imprenditore con un passato nell’importazione di integratori alimentari dagli Stati Uniti, che poi ha deciso di mettersi in proprio per meglio controllare la filiera produttiva. Oggi ci sono 12 dipendenti (erano 8 solo due anni fa) e una quindicina di collaboratori che operano su una struttura di 1.800 metri quadri tra uffici e magazzini. Nello staff un ruolo importante è rivestito dal reparto interno di ricerca e sviluppo. Per realizzare la mission aziendale, “4+ Nutrition” si avvale di partnership con gli staff medici delle società sportive con le quali coordina piani di integrazione alimentare pensati specificamente per ogni atleta. Il coordinatore scientifico dei progetti è un luminare nel settore della nutrizione sportiva: Matteo Pincella, nutrizionista della nazionale di calcio dal 2016, con lunga esperienza nella Juve (dal 2012 al 2019) prima di passare all’Inter due anni fa. 4+ Nutrition collabora con molti altri nutrizionisti: Giulia Martera (Spezia Calcio), Laura Mancin (Genoa calcio), Giulia Baroncini (Milan women), Maria Luisa Cravana (nutrizionista FIGC), Giacomo Astrua (Hellas Verona, Cristian Petri (Fiorentina), Tindaro Bongiovanni (Parma calcio), Fabrizio Spataro (Olimpia basket), Natale Gentile (Nazionale italiana women e giovanili Inter). Secondo una recente ricerca del mensile “Il Salvagente”, dei 32 milioni di italiani che fanno uso di integratori alimentari, circa 18 milioni li usano tutti i giorni, mentre più di 4 milioni qualche volta al mese. Per maggiori informazioni www.4plusnutrition.com

    FLOKY – L’intuizione di Floky nasce da 30 anni di esperienza nello sviluppo tecnologico di prodotti tecnici e di tendenza nel settore della calzetteria che vede i soci tra gli inventori della prima calza antiscivolo nel 1988. Dietro la realizzazione di ogni prodotto Floky c’è lo studio della macchina motoria umana unito all’utilizzo di materiali ecosostenibili lavorati con una tecnologia all’avanguardia unica a livello mondiale. I prodotti Floky sono unici al mondo. Realizzati con solo filato green, riciclato da bottiglie di plastica. La start up innovativa ha già oltre 10 brevetti depositati. Sono i primi dispositivi biomeccanici al mondo che grazie alle applicazioni siliconiche esterne, non presentano filamenti interni. L’utilizzo di questi prodotti è stato testato scientificamente. La Tecnologia Floky riesce a trasferire al corpo umano i principi della biomeccanica grazie alla progettazione, allo studio e allo sviluppo di applicazione serigrafiche siliconiche esterne ad alto contenuto tecnologico. Questi calzari hanno l’obiettivo di proteggere il corpo dall’usura e dalle sollecitazioni del corpo, preservare da infortuni, velocizza il recupero e di conseguenza aumentare le performance. Floky è un nuovo modo di progettare, sviluppare e produrre articoli sportivi altamente funzionali. Per informazioni www.flokysocks.com

  • TICKETSMS CERTIFICATO PER I GRANDI EVENTI, PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA BASTA LA CARTA D’IDENTITÀ SCANSIONATA

    La start up bolognese innova il metodo di vendita dei biglietti per Serie A, Formula 1 e per i mega concerti. È un sistema già oggi usato da 1,5 milioni di italiani e da 30 mila addetti ai lavori. Il Ceo, Andrea Vitali: “Siamo gli unici a dare priorità alla rivendita dei ticket sullo stesso portale”

     

    TicketSms entra nel mondo della Serie A. Il servizio di ticketing paperless ha infatti ottenuto la certificazione per poter vendere i biglietti dei grandi eventi. Oltre ad offrire la possibilità di gestire in maniera smart la vendita di biglietti per eventi con capienza di oltre 5.000 persone (in rispetto della nuova normativa secondary ticketing) e per l’emissione dei titoli di accesso per eventi sportivi, culturali e d’intrattenimento, l’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente autorizzato alla gestione di eventi calcistici “di tipo 05” (quelli che riguardano una selezione all’ingresso collegata a decisioni del Viminale, come ad esempio il divieto di ingresso per i daspati), ma anche di fiere e mostre e alla gestione di abbonamenti. 

    Di fatto, è una novità che cambierà per sempre le abitudini degli italiani che si apprestano a comperare i biglietti per gli eventi. Basterà scansionare il documento che provi l’identità della persona per intestare il biglietto, una procedura che garantisce un notevole risparmio di tempo nell’inserimento dei dati.

    Innovazioni che arrivano grazie alla tecnologia innovativa di TicketSms, start up nata nel 2018 a Bologna dall’idea di due giovani imprenditori: Andrea Vitali, 38enne di Petritoli (in provincia di Fermo) e Omar Riahi, 33enne di Catania. Non solo scansione del documento: TicketSms è il primo operatore italiano ad aver recepito la normativa sul secondary ticketing in modo totalmente innovativo per gli utenti. 

    La norma prevede infatti che ogni piattaforma di vendita debba permettere di rivendere i ticket da parte di chi l’abbia comperato, ma ciò avviene sempre in portali diversi da quelli originali di acquisto e ciò complica le procedure, limitando le “rivendite” ai casi di sold out e continuando invece ad emettere ticket nuovi in tutti gli altri casi. TicketSms ha creato invece un protocollo per cui tutto ciò avviene direttamente dentro la piattaforma proprietaria, garantendo al cliente che il primo ticket che sarà venduto sarà proprio il suo, con un rimborso garantito in 24 ore dopo l’avvenuta rivendita. 

    Anche grazie a questa innovazione, la crescita aziendale è stata verticale. Oggi TicketSms ha una trentina tra dipendenti e collaboratori, l’headquarter è a Bologna ma l’operatività è diffusa in tutta Italia. I numeri sono enormi, con la ripartenza degli eventi le richieste sono triplicate in poche settimane. In tutto, l’azienda ha venduto dalla sua fondazione oltre 6.000  eventi, a cui hanno partecipato 1,5 milioni di persone; solo nell’ultimo mese c’è stato un traffico di un milione di persone sul sito. I locali e le discoteche convenzionate sono 800, ma ben 30 mila sono gli operatori del mondo delle pr e i promoter registrati. Grazie all’ultimo upgrade, la piattaforma di TicketSms è disponibile in sette lingue e si è aperta ai mercati esteri con la multivaluta.  

     

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA TECNOLOGIA DIETRO TICKETSMS

    La Suite di TicketSms è la selezione di applicativi per la pianificazione, la vendita, la gestione e la promozione degli eventi. La gestione di ogni evento è su cloud e si basa sulla piattaforma “Mind”, dalla quale poi sono accessibili strumenti che controllano i dati: Strategy, Pay, Access, Space e Virtualplace. Il tutto all’interno di un sistema certificato da Siae e Agenzia delle Entrate. Con il biglietto nominale, inoltre, TicketSms combatte il dannoso fenomeno del secondary ticketing, ovvero la rivendita a prezzi maggiorati dei titoli di accesso acquistati.

    MIND Mind è una piattaforma di ultima generazione, intuitiva e sicura che consente di gestire in totale autonomia tipologie di biglietti, team e tutti i servizi aggiuntivi, supportando così gli organizzatori che possono monitorare in tempo reale ogni flusso di vendita della loro rete. 

    ACCESS Access è il sistema della TicketSms Suite dedicato al controllo accessi. Permette di gestire in sicurezza e autonomia gli ingressi all’evento attraverso una sola applicazione, sia online che senza connessione internet, registrando porta e orario di accesso di ogni singolo utente. È utile anche negli accreditamenti per stampa o vip, che possono essere accolti nel momento esatto del loro ingresso.

    PAY Pay di TicketSms è una soluzione all in one e on-site. Dai punti vendita ai botteghini, integra il normale Pos con l’innovativo sistema di identità digitale di TicketSms. Offre un sistema di emissione di titoli di accesso che comprende una stampante di ultima generazione, lo schermo di cortesia per il cliente e il lettore di carte per il pagamento cashless ed è capace di emettere più di quattro ticket al secondo con la possibilità di scansionare documenti. È lo strumento ideale per discoteche e club, è integrabile con funzioni collegate anche alle casse o alla rivendita di ulteriori servizi all’interno del locale. 

    STRATEGY Strategy è il Crm, customer relationship management (il gestore dei dati della clientela), di TicketSms. Sfrutta algoritmi di automazione, costantemente migliorati da funzionalità di machine learning, impiegati per la gestione della comunicazione digitale. Serve per attivare rapporti di marketing tra organizzatore e chi ha comperato i ticket. 

    VIRTUAL PLACE Virtualplace trasforma ogni venue in uno spazio 3D: dalla scelta del posto con visuale soggettiva in VR a tour virtuali interattivi con realtà aumentata. I clienti hanno così la possibilità di comprendere in fase di acquisto, durante la scelta del posto, quale sarà l’esatta visuale di cui godranno durante l’evento: la scansione produce un modello tridimensionale della venue realistico, conservando le proporzioni degli ambienti e degli elementi che ospitano. Il tour virtuale può essere personalizzato dall’organizzatore con file audio e video, PDF e approfondimenti, attraverso una selezione di punti di interesse dislocati all’interno della venue, con la possibilità di implementare anche modelli 3D.

  • LO STUDIO OTIUM VINCE LA MEDAGLIA D’ORO AGLI “EUROPEAN DESIGN AWARDS 2022”

    Primo classificato agli “Oscar del design”, tra centinaia di studi europei partecipanti per la categoria “Cataloghi d’Arte”, lo studio di Castelfranco Veneto (TV) ha ottenuto la vittoria con il progetto “OMNE BEAUTY 2018-2020”. Un libro concepito come un cofanetto che racchiude, oltre a un apparato testuale ricco di contributi di docenti ed esperti, otto fascicoli fotografici, con gli scatti che raccontano il territorio del Nord-Est, tra arte, paesaggio, armonia e contraddizione. Alessandro Fraccaro: “Al centro di tutto il lavoro una rilettura del concetto di Bellezza, nel rispetto di un’interpretazione plurale del concetto stesso”.

     

    CASTELFRANCO VENETO (TV). Lo studio Otium di Castelfranco Veneto (TV) vince l’edizione 2022 degli “European Design Awards”. La consegna del premio è avvenuta qualche giorno fa a Tallin in Estonia. Otium si è piazzato al primo posto nella competizione per il miglior “Catalogo d’Arte”, cui hanno partecipato centinaia di studi di tutta Europa.  

     

    La medaglia d’oro è arrivata grazie al libro intitolato “Omne Beauty 2018-2020” un progetto fotografico in cui sono racchiusi gli scatti di 8 fotografi di fama internazionale: Gianantonio Battistella, Francesca Cirilli, Anne Golaz, Vittorio Mortarotti, Igor Ponti, Antoine Séguin, Massimo Sordi, Marco Zanta. I curatori sono Massimo Sordi e Stefania Rössl di OMNE – Osservatorio Mobile Nord Est. Il progetto grafico a cui si deve il prestigioso premio è di Damiano Fraccaro, grafico e art director, dal 2012 nello staff di Otium, laureato presso l’Università Iuav di Venezia, con esperienza anche in ambito didattico e già vincitore di numerosi premi di settore in ambito internazionale. Al suo fianco nel progetto Matteo Beda, altro talentuoso grafico dello studio Otium.  

     

    Il volume è frutto del progetto “OMNE – Osservatorio Mobile del Nordest” in cui fotografi professionisti hanno immortalato aspetti ambientali, architettonici, antropologici, sociali e culturali del Nord-Est italiano con un approccio artistico. Un cammino che si compie sul territorio alla ricerca di possibili relazioni tra spazio, paesaggio e corpo che lo abita. 

     

    Il libro “Omne Beauty 2018/2020” è un cofanetto in cui sono racchiusi 9 volumi, uno di introduzione al lavoro, altri 8 dedicati a ciascuno dei fotografi impegnati nel progetto. I fascicoli contengono le foto e gli approfondimenti concettuali attorno alle quali sono state realizzate. Tutte le foto sono state scattate principalmente nell’area compresa tra Castelfranco Veneto, Asolo, Bassano del Grappa e Treviso. “Analizzando i differenti aspetti che descrivono il paesaggio del Nord Est italiano e soffermandosi sulla lettura dei fattori critici attribuibili ai progressivi processi di dispersione e frammentazione, propri di questa particolare area geografica – spiega Alessandro Fraccaro, titolare di Otium – OMNE Osservatorio Mobile Nord Est ha proseguito le campagne fotografiche avviate nel 2016 affidando a 5 artisti in residenza e 3 fotografi invitati un’indagine sul territorio veneto proponendo una riflessione sul termine Bellezza. Il volume è concepito come un cofanetto che racchiude, oltre a un apparato testuale ricco di contributi di docenti ed esperti, tra cui “Il mondo salverà la bellezza?” di Salvatore Settis, 8 fascicoli, uno per ciascun fotografo, nel rispetto di un’interpretazione plurale del concetto stesso di bellezza”.

     

    Il primo fascicolo si intitola “Città di G. ovvero Giorgionesca”. Francesca Cirilli ha qui raccolto l’eco del pittore nato a Castelfranco Veneto attraverso tracce di un immaginario moderno, rievocando la storia d’amore tra Giorgione e Cecilia. “Il tempo nostro” di Vittorio Mortarotti affronta il tema della bellezza coniugandolo con il concetto di transitorietà che si riflette, in forma di ritratto, nella figura dell’adolescente e nei tratti di un paesaggio fragile, quello appunto del nord est sospeso tra rapido sviluppo e tutela del precario equilibrio con l’ambiente. Con “Bellezza” Igor Ponti propone un ricco immaginario di luoghi del territorio dalla forte valenza iconica. Il progetto “Simili” di Antoine Séguin si sofferma invece sulle contraddizioni del paesaggio contemporaneo e sull’ipotesi di una mappatura visuale inafferrabile, sospesa tra modernità e passato. “Panorami del Silenzio. Lente incursioni nel paesaggio della storia. Monte Grappa 1987-2020 “è il titolo del progetto di Gianantonio Battistella sulle sue esplorazioni del Monte Grappa. “Partizioni d’archivio nel Nordest di fine secolo” di Marco Zanta propone un’incursione nell’archivio personale del fotografo che invita ad abitare gli spazi interni di alcune aziende venete nel periodo d’oro dell’economia degli anni Novanta. La serie di immagini presentate in “Intorno all’albero” di Massimo Sordi narra infine il rapporto uomo-natura suggerendo relazioni inedite con il cosmo. 

     

    Non è una prima volta per lo studio Otium. Negli ultimi 4 anni lo studio di Castelfranco è già stato premiato per ben 3 volte agli European Design Award, vincendo 2 medaglie d’oro. “Questo riconoscimento è motivo d’orgoglio per tutto lo studio – spiega Alessandro Fraccaro, titolare di Otium – siamo grati all’organizzazione e alla Giuria degli EDAwards e a tutti coloro che hanno collaborato al progetto. In primis devo citare Damiano Fraccaro e Matteo Beda che hanno seguito in prima persona il progetto. L’idea di approfondire il contesto in cui viviamo, con un approccio ragionato e contemporaneo, è alla base di tutto di lavoro di Otium. Questo catalogo rappresenta un punto d’arrivo, ma anche un punto di partenza per la prosecuzione del progetto “OMNE”. In particolare mi sento in dovere di citare gli ideatori di OMNE: Massimo Sordi e Stefania Rösll, i promotori dell’iniziativa “Omne Beauty 2018/2020”: La Città di Castelfranco Veneto, L’Università di Padova, Ulss 2 Marca Trevigiana, Università di Bologna – Dipartimento di Architettura; Non di meno, un grazie va all’editore Skinnerboox che ha creduto in noi, a Fedrigoni che ci ha sostenuto e alla Tipografia Toffanin che ha realizzato eccellentemente quanto è stato progettato dallo Studio”

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: OTIUM

     

    Otium è uno studio multi-disciplinare di Castelfranco Veneto. Nasce nel 2007 da un gruppo di professionisti di settori diversi, ma complementari, con l’intento di seguire progetti complessi garantendo una progettazione condivisa e coerente. Lo studio si occupa di analisi e strategia generale di comunicazione, grafica, fotografia, video, progettazione e sviluppo web, editoria e allestimento museale. Quest’anno festeggia i 15 anni di attività. Dal 2010 lo studio opera nella sede storica dei Rusticali di Palazzo Riccati Avogadro a Castelfranco Veneto. Otium collabora stabilmente con il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, il Museo Bodoniano di Parma, il Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto, l’Orto Botanico di Padova, Villa Parco Bolasco a Castelfranco Veneto, la Città di Riese Pio X, Venice Garden Foundation, Istresco e con numerose aziende italiane. Questi i riconoscimenti ottenuti dallo studio nel corso degli ultimi anni: Menzione d’Onore al XXV Premio Compasso d’Oro ADI per il progetto “Tipoteca”, Country Champion – Italy Fedrigoni Top Award 2019 per il progetto “Tipoteca”, Vincitore (Medaglia d’oro) European Design Awards 2019 per “Omne-Work 2016-2018”, Vincitore Red Dot Best of the Best 2019 per “Omne-Work 2016-2018”, ADI Design Index 2019, per il progetto “Omne-Work 2016-2018”, ADI Design Index 2020, per il progetto “P=S+N, Paesaggio, Soggetto Natura”, Medaglia di Bronzo European Design Awards 2021 per “At home in Sweden, Germany and America”. 

     

    LINK PAGINA DEDICATA SU SITO EUROPEAN DESIGN AWARD

    https://awards.europeandesign.org/#/Winners/256535

     

    SCHEDA LIBRO

     

    Titolo: 

    Omne/Beauty 2018-2020

    Autori: 

    Gianantonio Battistella, Francesca Cirilli, Anne Golaz, Vittorio Mortarotti, Igor Ponti, Antoine Séguin, Massimo Sordi, Marco Zanta

    Curatori: 

    Stefania Rössl, Massimo Sordi

    Testi:

    Matteo Melchiorre, Salvatore Settis, Leonardo Delogu, Francesco Bergamo, Enrico Malatesta, Elena Mucelli, Paolo Feltrin. 

    Direzione creativa e progetto grafico: 

    Damiano Fraccaro / Otium 

    Progetto promosso da: 

    Città di Castelfranco Veneto, Università di Padova, Ulss 2 Marca Trevigiana

    In collaborazione con: 

    Museo Casa Giorgione, Università di Bologna – Dipartimento di Architettura 

    Traduzioni: 

    Gray Sutherland

    Stampa:

    Tipografia Toffanin

    Partner tecnico: 

    Realizzato su carte Fedrigoni

    Editore:  

    Skinnerboox

    Pubblicazione: 

    Jesi, Agosto 2021

    Copyright:

    OMNE – Osservatorio Mobile Nord Est, 2021

    Skinnerboox

    ISBN 

    978-88-94895-48-3

     

    _________________________________

    Dati sul formato: 

    Legatura: Scatola / Brossura filo refe / Punto metallico 

    Formato: A4

     

    Dati aggiuntivi sul formato cartaceo: 

    Dimensioni (MM): 225 mm / 315mm / 65mm

    Peso (g) 2600gr

    Numero pagine totale: 374 

    Numero tomi: 9 

    Disponibilità e prezzo: 

    Disponibilità: in commercio

    Prezzo: 65€

  • KREACASA, MAGAZZINO RADDOPPIATO PER FRONTEGGIARE LA CRISI DELLE PIASTRELLE

    Kreacasa, azienda specializzata nell’edilizia a Treviso e composta da un team quasi completamente rosa, lancia l’allarme. “Scorte nell’edilizia a rischio”. Il corso di formazione dedicato ai piastrellisti

     

    Il caolino è una roccia sedimentaria, ha un aspetto terroso e piuttosto tenero ed è prodotto dall’azione dell’acqua meteorica. È solitamente bianco o grigiastro, ed è utilizzato in numerose attività umane, dall’edilizia alla produzione di ceramiche e porcellane, anche in campo medico. 

    Ebbene, non tutti sanno che il caolino di molte piastrelle che abbiamo in casa arriva direttamente dall’Ucraina. E in questo periodo di guerra la materia prima è limitata, tanto che ormai quella tipologia di piastrelle rischia di divenire irreperibile. 

    Per questo Emmanuele Setten e Tiziano Catterin titolari di Kreacasa, azienda trevigiana specializzata nell’edilizia, hanno deciso di raddoppiare il proprio magazzino.“E’ un momento di crisi a livello globale, abbiamo deciso questa svolta per permettere ai nostri clienti di avere sempre a disposizione le materie prime in tempo reale”, spiegano.

    Non solo. L’azienda ha anche deciso di investire nella formazione tecnica di chi, fisicamente, va poi a installare le piastrelle. Per l’occasione è stata selezionata una cinquantina di addetti ai lavori, che ha potuto apprezzare le nuove formule di colla proposte da Mapei e appreso le nuove modalità di taglio. Il tutto in un’azienda composta quasi totalmente da donne, capaci di “insegnare” i segreti dell’edilizia ai professionisti del settore. 

    È anche grazie a queste innovazioni che Kreacasa continua a crescere. L’azienda di San Biagio di Callalta è peraltro un’azienda ancora molto giovane nel settore. Fondata nel 2017 (la “K” che richiama il tetto un po’ stilizzato di un’abitazione), si pone come core business quello di dare la migliore risposta a tutte le domande di chi “krea”. E lo fa con un team giovane e con una naturale vocazione al digital, settore nuovo per un ambiente come quello in cui opera Kreacasa. 

    Oggi il fatturato in crescita del 30% sull’anno precedente, i dipendenti sono nove, quasi tutte donne under 35. Nell’anno del Covid la crescita è stata esponenziale grazie alle nuove strategie di acquisto dei clienti e a scelte di marketing digitale innovative per il settore, che fino a pochi anni fa praticamente non conosceva i social network. Anche per questo i clienti arrivano anche dall’estero, da Croazia, Germania, Austria e Lituania. Si stanno facendo le prime esperienze di export anche verso Cina, Ghana e Senegal; ma persino in Iran e Iraq.