Autore: paolop73

  • IL 21 AGOSTO FESTA PER PIO X A RIESE, PRONTE LE OPERE REALIZZATE PER I PELLEGRINI

    Il 20 agosto si ricorda l’anniversario della morte, avvenuta 109 anni fa. Il giorno dopo, la processione. Entrano nel vivo i festeggiamenti in vista del rientro del corpo, ad ottobre. I preparativi: casa natale e museo ristrutturati, nuova pista ciclabile e Curiotto. Sarà realizzato anche un tour virtuale. Tutte le iniziative in corso. L’appello del sindaco: “Prenotate subito la visita sul portale www.papapiox.it, ci sono molte richieste e il rischio è di perdere una storica opportunità”

     

    Prima di partire per Roma, dove sarebbe salito al soglio Pontificio, l’allora cardinale Giuseppe Sarto aveva proferito queste parole: “O vivo o morto tornerò”. Erano anni tremendi, quelli del primo Novecento, stava per scoppiare la prima guerra mondiale. Le spoglie mortali di Papa Pio X tornarono a Venezia molti anni dopo, nel 1959. E adesso la promessa viene di nuovo mantenuta: dal 6 al 15 ottobre sarà celebrata la sua “Peregrinatio corporis”. 

    L’urna che oggi è a San Pietro, in Vaticano, sarà trasportata per 545 chilometri in un mezzo ristrutturato ad hoc per impedire che le vibrazioni possano danneggiarla, e dopo un giorno in cattedrale a Treviso sarà accolta per più di una settimana a Cendrole, borgo riesino che ospita la chiesa mariana nella quale Bepi Sarto sviluppò la sua fede.

    L’attesa per l’evento sta crescendo a Riese Pio X. Il prossimo 20 agosto si ricorderà l’anniversario della morte, avvenuta nel 1914 (c’è chi dice che non resse il dolore dell’incombente guerra mondiale). Il giorno dopo, la solenne processione per la festa del Santo che vede ogni anno la presenza di centinaia di fedeli. A settembre è invece programmato un grande evento per l’inaugurazione della ristrutturata casa Natale di Pio X. 

    La Peregrinatio di ottobre sarà preceduta da un programma di eventi religiosi e culturali, che saranno pianificati dalla Fondazione Giuseppe Sarto con Diocesi di Treviso, Comune di Riese Pio X e altri enti, quali il Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto e il Consorzio Marca Treviso, solo per citarne alcuni. La peregrinatio proseguirà anche nel Veneziano, ma prima il borgo delle Cendrole, dove abitano poche decine di famiglie, accoglierà migliaia di pellegrini nell’arco dei dieci giorni di eventi, in questi giorni si sta organizzando un centro logistico di accoglienza a due chilometri di distanza. Nell’attesa, il Comune ha messo a terra un piano di maquillage per prepararsi ad accogliere i pellegrini.

    CASA NATALE A seguito delle indagini e dei saggi effettuati negli anni scorsi presso la Casa Natale di Pio X, si erano riscontrati alcuni aspetti di criticità conservativa. “È stato perciò deciso di recuperare tutti gli elementi architettonici, costruttivi e decorativi presenti nell’edificio”, spiega Matteo Guidolin, presidente della fondazione Giuseppe Sarto e sindaco di Riese Pio X. “Il progetto, realizzato dallo Studio Scattola e approvato dalla Soprintendenza di Venezia prevede azioni conservative, di salvaguardia e di protezione, con una visione più ampia di recupero dei valori e testimonianze materiali presenti nel territorio, restituendole alla collettività. È stato inoltre previsto un intervento di ritinteggiatura e manutenzione degli oscuri di Casa Maggion, immobile di proprietà della Fondazione, sede della stessa e del bookshop legato alla Casa Natale.

    MUSEO PIO X Lo studio Gatto Tonin Architetti sta curando il progetto di riallestimento degli spazi museali, la riorganizzazione dei percorsi di visita e il rinnovo degli ambienti di servizio della casa museo. L’intervento interesserà gli spazi di Casa Maggion – detta anche casa del custode – che in futuro ospiterà anche l’Archivio di Papa Pio X e spazi per esposizioni temporanee e permanenti; per quanto riguarda gli ambienti della Casa Natale e del Reliquiario (Museo), si prevede il riordino delle aree aperte pertinenziali, il miglioramento dell’accessibilità, il ridisegno dei supporti espositivi e l’integrazione all’interno degli ambienti di nuove dotazioni tecnologiche a supporto del percorso espositivo. La riorganizzazione del percorso museale è stata curata da Disma Srl, con predisposizione dei pannelli introduttivi e del contenuto delle didascalie. 

    VISITA VIRTUALE In occasione della “peregrinatio corporis” il Museo di Pio X sarà peraltro reso accessibile al mondo intero tramite un virtual tour sul web. Le attività di restauro e di rinnovo del complesso saranno infatti oggetto di un intervento di digital storytelling da parte di Wow Textura. “L’obiettivo è rendere accessibile e fruibile in modo virtuale la visita del museo, con particolare attenzione alla resa fotorealistica e all’inserimento di contenuti arricchiti di esperienzialità, come approfondimenti testuali e multimediali”, spiega ancora Guidolin. “Attraverso la direzione artistica virtuale e la costruzione di contenuti immersivi sarà possibile sfruttare questo strumento in ottica di promozione e presentazione, consentendo al contempo di aumentare la visibilità delle attività di restauro anche verso chi non ha ancora visitato il Museo Pio X”.

    IL PAESE La Città di Riese Pio X, oltre a dare supporto economico alla Fondazione Sarto per la realizzazione dei progetti di restauro e riqualificazione del complesso della Casa Natale, sta realizzando altri ambiziosi progetti, che saranno portati a termine in questi giorni. La riqualificazione del sentiero Curiotto, sentiero che Sarto percorreva da giovinetto per raggiungere il Santuario delle Cendrole. Ma anche la realizzazione della pista ciclabile da Cendrole a Spineda, che unirà definitivamente il centro di Riese al Sentiero degli Ezzelini e sarà usata dai pellegrini per avvicinarsi alla Chiesa. Infine, il progetto di nuovo arredo urbano nel centro storico di Riese Pio X, che prevederà l’installazione di elementi d’arredo e la riqualificazione di alcune aree urbane. Il pellegrino potrà inoltre visitare il presepio artistico pluripremiato (presso l’asilo parrocchiale) e una mostra sullo scultore Francesco Sartor (in Barchessa Zorzi). 

    “La macchina organizzativa ormai è pronta”, conclude il sindaco. “Tutte le informazioni saranno convogliate sul portale web www.papapiox.it, nel quale sarà possibile anche prenotare le visite. Fioccano già le prenotazioni, ci attendiamo decine di migliaia di pellegrini, speriamo centinaia di migliaia, considerato anche che in un anno normale, i turisti religiosi che visitano la “casetta” del Papa sono migliaia. Per trovare da dormire già adesso serve cercare alberghi e hotel nelle città limitrofe come Castelfranco Veneto, Possagno, Bassano del Grappa e Cittadella. Invito tutti a prenotare la propria visita per non rischiare di perdere una opportunità storica”. 

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO – LA PEREGRINATIO CORPORIS DI PIO X

    IL PRECEDENTE DI BERGAMO Nella storia recente della Chiesa, infatti, solo un’altra volta è stato organizzato il “ritorno a casa” di un Papa. Era accaduto a maggio del 2018 nel Bergamasco, dove le spoglie di Giovanni XXIII (che quando era Cardinale, col nome di Roncalli, era stato tra i grandi sostenitori del ritorno del corpo di Pio X a Venezia) hanno generato un movimento di massa senza precedenti. Quasi mezzo milione di pellegrini si sono prenotati per la visita, non sono noti i dati di quanti invece siano passati per il territorio senza registrarsi, solo a scopo turistico. 

    PIO X IN VENETO Sarà una festa popolare che coinvolgerà tutto il Veneto: tutte le parrocchie del Nord Italia sono state coinvolte dai propri vescovi nell’organizzazione di pullman e trasferte, i sacerdoti ne stanno parlando da giorni nelle comunità. Infatti, Pio X studiò in seminario a Padova, fu cappellano a Tombolo, arciprete a Salzano, nel Veneziano, canonico della cattedrale di Treviso, padre spirituale del Seminario, vescovo a Mantova e patriarca a Venezia. Proprio in quel suo essere stato “un povero parroco delle terre venete”, ha detto il Vescovo Tomasi nel giorno della presentazione del calendario degli eventi, “sta una delle radici forti e buone che hanno sostenuto il suo impegno di guida della Chiesa universale”. Nel progetto di pellegrinaggio, peraltro, è stata coinvolta anche Treviso: l’urna traslata avrà come prima tappa del viaggio la chiesa cattedrale del capoluogo della Marca Trevigiana (il pomeriggio del 6 ottobre), dove rimarrà fino al pomeriggio di sabato 7. Dopo Cendrole, la peregrinatio proseguirà nel Veneziano.

    Per aggiornamenti sugli eventi e ulteriori informazioni: www.papapiox.it

     

  • CON IL RESTAURO RAFFINATO DELLE EX-CARCERI di C+S SI AMPLIA IL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI TRENTO

    Il progetto esecutivo di restauro delle Ex-Carceri a Trento sarà consegnato ai primi di settembre per un investimento da venti milioni di euro della Provincia di Trento. Il progetto architettonico porta la firma dello studio C+S Architects, vincitori del premio Architetto Italiano dell’Anno. Segantini: “Il prezioso edificio delle ex-carceri amplia il Palazzo di Giustizia: l’accostamento di nuovi elementi delicati alle masse murarie in pietra dei volumi asburgici valorizza l’edificio storico in un dialogo costante tra antico e nuovo”. Lavori al via il prossimo anno.

     

    Accelera a Trento l’iter del progetto di restauro delle ex-carceri che amplieranno il Palazzo di Giustizia esistente. Il progetto esecutivo di restauro dell’edificio asburgico sarà consegnato ai primi di settembre e porta la firma di C+S Architects, studio con sedi a Londra e Treviso di Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini, da poco insigniti del Premio Architetti Italiani dell’Anno.

    Per la prima volta vengono mostrati i rendering del progetto, che avrà un valore di 20 milioni di euro. L’ente appaltante è la Provincia di Trento, peraltro proprietaria dello spazio, che sorge su un lotto di poco più di diecimila metri quadrati con un ampliamento del tribunale esistente di 8.700 metri quadrati. Ottenute tutte le approvazioni nella conferenza dei servizi di aprile, ora la Provincia dovrà approvare il progetto esecutivo e quindi procedere alla gara di appalto europea. Se l’iter burocratico non subirà intoppi, i lavori potranno iniziare già il prossimo anno. 

     

    Un progetto che donerà nuova vita all’area. “Il riconoscimento della qualità spaziale e costruttiva del complesso ci ha spinto a realizzare un lavoro di riqualificazione dell’edificio esistente – spiega Cappai – innestando una nuova infrastruttura delicata capace di tradurre e reinterpretare il complesso per adeguarlo al nuovo programma. La filosofia del progetto mira a preservare il più possibile le strutture esistenti. Il piano terra è stato progettato come uno spazio ibrido, che possa essere aperto anche a un pubblico più ampio (previo controllo di sicurezza all’ingresso) per favorire l’idea che gli edifici pubblici sono edifici di comunità e dovrebbero ospitare un pian terreno accogliente e vivibile”. 

     

    Una serie di spazi pubblici (ristoranti, caffetteria e una cella-museo) occupano il piano terra dell’ala centrale del complesso, diventando una sorta di ponte pubblico tra le due corti esistenti; l’Ufficio del Casellario e l’Ordine degli Avvocati completano la struttura funzionale del piano terra, occupando le due ali laterali del complesso.

    Viene mantenuta la distribuzione verticale esistente e le tre scale esistenti, interamente conservate, sono affiancate da due nuovi ascensori, mentre, per motivi di sicurezza antincendio, vengono inserite quattro nuove scale esterne di emergenza. “La definizione della materialità dei vani scala è stata altrettanto importante per far dialogare il vecchio e il nuovo”, suggerisce Segantini. “I vani scala sono in laterizio vetrificato in equilibrio cromatico con l’edificio esistente. I mattoni sono stratificati in modo da creare una trama di luce e cambiano ogni singolo momento della giornata. In questo modo spingiamo le persone a usare queste scale invece degli ascensori e diventare più sane. Un parapetto strutturale in acciaio definisce le rampe con un materiale simile a quello dei balconi, per stabilire un dialogo con la pietra, materiale molto utilizzato nell’ex carcere”.

     

    Il primo piano è interamente occupato dal Tribunale Ordinario, con gli uffici dei giudici collocati ali centrale e orientale, le cancellerie e gli uffici maggiori nelle due ali laterali e la sala delle udienze all’interno dell’ex cappella. Ad ovest, una nuova scala dotata di piattaforma elevatrice collega i primi piani dell’ex carcere e gli attuali uffici del Tribunale. Il secondo piano è destinato ad accogliere ulteriori uffici del Tribunale Ordinario.

    Il terzo piano, in origine un sottotetto disabitato, ospita le unità di trattamento aria, mentre l’ala est viene ridisegnata da uno spazio multifunzionale comune, grazie alla sostituzione di alcune capriate esistenti con nuove travi sagomate ad arco in legno lamellare e all’apertura di lucernari che lasciano fluire nello spazio l’illuminazione zenitale.

    Il piano interrato dell’edificio esistente ospita gli spazi di servizio e gli archivi dell’Ordine degli Avvocati e dell’U.N.E.P. È collegato da una rampa ad un piano interrato di nuova costruzione, posto al di sotto del cortile-giardino d’ingresso, che ospita l’archivio del Tribunale Ordinario e più locali tecnici. La circolazione verticale avviene sia attraverso le scale esistenti sia attraverso le quattro nuove scale antincendio nei due cortili. Queste ultime sono affiancate da altre due scale esterne che conducono al giardino d’ingresso.


    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    C+S Architects Bio

    Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini vivono e lavorano tra Treviso e Londra dove ha sede lo studio C+S ARCHITECTS da loro fondato a Venezia nel 1994. Lo studio C+S ha maturato una profonda esperienza nel settore del restauro avendo realizzato alcuni dei più importanti lavori a Venezia: il restauro della Torre Massimiliana nell’isola di Sant’Erasmo, della Ex-Manifattura Tabacchi e del Fondaco dei Tedeschi solo per citare i più rinomati, tutti progetti che hanno ottenuto premi internazionali, tra cui il BigMat Award 2017. Rispettivamente professore associato e ordinario di composizione architettonica e urbana, Cappai e Segantini hanno tenuto corsi come visiting professors in varie università tra cui MIT, Cambridge Massachussetts, USA e Syracuse University, NYC, USA e Hasselt University. Attualmente sono visiting scholar a Cambridge University, UK. La loro ricerca e realizzazione di scuole, esposta alla 15° Biennale di Architettura di Venezia, ha contribuito a riscrivere le Linee Guida del Ministero sulla progettazione delle scuole italiane. L’approccio progettuale dello studio rintraccia la tradizione costruttiva dei luoghi che deriva dal rispetto e utilizzo sostenibile delle risorse naturali che il progetto traduce in un nuovo equilibrio tra uomo e natura. Oltre al recentissimo Premio Architetto dell’Anno del CNAPP, lo studio ha ottenuto premi, riconoscimenti e pubblicazioni internazionali ed ha presentato il proprio lavoro in una serie di istituzioni internazionali, tra cui il MoMA a New York, il RIBA a Londra, la Biennale di Architettura di Venezia, il Museo di Oslo, Il MIT di Cambridge e la Triennale di Milano.

     

    IL PROGETTO DELL’EX CARCERE TRENTO

     

    L’EX CARCERE DI TRENTO – LA STORIA

    L’Ex Carcere di Trento sarà trasformato in un nuovo Tribunale, ampliando quello esistente.

    L’edificio faceva parte dell’espansione ottocentesca della città, quando divenne parte fondamentale del nuovo reticolo urbano, che seguiva al taglio del fiume Adige.

    L’edificio esistente, progettato da Ignazio Liberi, è costituito da una sequenza di due cortili e segue la classica tipologia carceraria, con un vuoto centrale a tripla altezza su cui si affacciavano tutte le celle. Particolarmente interessante è il sistema costruttivo, con spesse murature in pietra a vista e sistemi di volte in laterizio o solai orizzontali in pietra, di cui un esempio molto interessante sono i ballatoi centrali, con una serie di mensole in pietra, su cui poggiano generose lastre anch’esse in pietra che formano il piano di calpestio.

     

    I CINQUE INTERVENTI STRUTTURALI PRINCIPALI

    Cinque gli interventi principali, tutti indipendenti dall’edificio esistente e quindi reversibili in futuro:

    1. L’inserimento di quattro nuove scale di emergenza, che si innestano nei cortili in continuità con la matericità della pietra, costruendo un nuovo piano sopraelevato alla stessa quota del piano terra e staccato dalle facciate: i vani scala sono progettati in cemento e mattoni vetrificati in equilibrio cromatico con le facciate esistenti. Le nuove scale qualificano lo spazio dei cortili, pavimentati in pietra artificiale e completati da lunghe panchine che contribuiscono a ridefinire il punto di contatto tra vecchio e nuovo;
    2. I ballatoi sono stati rinforzati con lame in acciaio e aumentati di dimensioni mediante l’inserimento di un nuovo cordolo in acciaio in continuità con i nuovi parapetti;
    3. La nuova infrastruttura MEP disegna la facciata interna degli uffici in continuità con i nuovi serramenti. Un sistema di contro-pareti metalliche è inserito nelle strutture esistenti per schermare il necessario isolamento e la distribuzione degli impianti, che saranno ispezionabili;
    4. Il nuovo vano sottotetto è progettato con elementi ad arco in legno lamellare in continuità con le originarie strutture lignee di copertura illuminate zenitalmente da lucernari vetrati;
    5. I pavimenti esterni rimangono in pietra in continuità con le uscite delle scale di emergenza al piano interrato.

     

    I MATERIALI SCELTI PER IL RESTAURO

    La scelta dei materiali rafforza il concetto di costruzione di un dialogo poetico tra antico e nuovo.

    Il progetto unisce la pietra naturale esistente, utilizzata nella pavimentazione dei corridoi e dello spazio a tripla altezza, con una pietra artificiale, che sarà realizzata con lastre di terrazzo prefabbricate con inerti a vista. In questo modo un nuovo materiale può essere armoniosamente combinato con la pietra esistente. Lo stesso materiale verrà utilizzato per la pavimentazione esterna, associata ad una pavimentazione tipo Levocell.

    Il secondo materiale, scelto per le sue caratteristiche meccaniche e riconoscibilità, è l’acciaio. Sarà utilizzato per gli elementi strutturali, le balaustre e le contro-pareti che integrano i sistemi meccanici. Per la nuova struttura del tetto, l’acciaio è stato abbinato al legno lamellare, utilizzato sotto forma di travi ad arco in sostituzione delle originarie capriate lignee, che non permettevano di abitare il sottotetto. Nel sottotetto dell’ala est sono state così collocate due nuove sale riunioni, illuminate dall’alto da lucernari.

    Gli intonaci delle facciate verranno demoliti e sostituiti con un intonaco termico in grado di migliorare la resistenza termica, senza alterare le superfici e le decorazioni murarie esistenti. Tutte le cornici e gli elementi decorativi saranno accuratamente restaurati, comprese le cornici di gronda.

    Il progetto, collocando le nuove quattro scale antincendio nei cortili, ha permesso di preservare tutte le scale interne esistenti e limitare notevolmente le demolizioni. Sono pensati come elementi riconoscibili, ma ben armonizzati con la matericità esistente.

    Le scale lungo la parete cieca che separa il carcere dal tribunale assumono una forma lineare e disegnano un nuovo fondale. La scala opposta, invece, si allontana dalle pareti e il suo volume è stato pensato il più possibile sottile e dai bordi morbidi, per ridurre la nitidezza delle ombre proiettate e aumentare la luce degli spazi adiacenti.

    Per rafforzare l’identità dell’edificio nelle mappe mentali della comunità, gli spigoli arrotondati rimandano al volume semicilindrico dell’abside della cappella, nonché alla scuola elementare Raffaello Sanzio di Alberto Libera. Anche in questo caso i due corpi scala assumono un profilo curvilineo in grado di inserirsi nel contesto formale fortemente caratterizzato di quella parte di città, costruendo un ponte tra passato e futuro.

    La definizione della materialità dei vani scala è stata altrettanto importante per armonizzare il vecchio e il nuovo. I vani scala sono progettati in cemento e laterizio vetrificato in equilibrio cromatico con l’edificio esistente. I mattoni sono stratificati in modo da creare una trama di luce mentre si usano le scale e cambiano ogni singolo momento della giornata. In questo modo spingiamo le persone a usare queste scale invece degli ascensori e diventare più sane! Un parapetto strutturale in acciaio definisce le rampe con un materiale simile a quello dei balconi, per stabilire un dialogo con la pietra, materiale molto utilizzato nell’ex carcere.

    Le uscite di emergenza sono completate dalle due scale poste nel giardino prospiciente la facciata est dell’ex carcere. Provengono dal nuovo seminterrato e sono scoperti. In questo caso i parapetti sono in acciaio, il loro rapporto con l’esistente è mediato dalle piante del giardino. La schermatura del parcheggio detenuti a sud segue lo stesso principio; sono infatti costituiti da un telaio in profilati di acciaio e pannelli di tamponamento in lamiera stirata, per la crescita di piante rampicanti che possono trasformare questi elementi in pareti verdi.

    Il gioco del progetto è quello di costruire un dialogo tra vecchio e nuovo, favorendo la bellezza dell’edificio originario con una nuova bellezza di dettagli ricercati, capaci di definire un incontro poetico tra tradizione e innovazione.

     

    Credits:

    Head designers and technical coordination: Carlo Cappai, Maria Alessandra Segantini, C+S Architects

    Project manager Architecture: Stefano di Daniel, C+S Architects

    Collaborators C+S: Sai Anugna Buddha, Tu Bui, Federica De Marchi, Giulia Guizzo, Anamika Gupta, Damla Karabay, Jurgis Prikulis

    Structures: Pierluigi Coradello

    MEP Engineering: Oscar Nichelatti, Manuele Rolleri

    Survey, Fire and Safety and Administrative coordination: Areatecnica srl

    Bill of Quantity: Venice Plan srl

  • VISITA IN CENTRO, POI TUTTI IN PISCINA: PADOVALAND INVASA DAI TURISTI

    Il trend per l’estate 2023: gli stranieri passano una giornata al parco acquatico, anche se il tempo non è bello. Johnny Pozzi, il titolare di Padovaland: “Gruppi di giovani da Repubblica Ceca e Polonia, famiglie da Belgio, Germania e Francia: un visitatore su tre è straniero”

     

    PADOVA. Padovaland, ormai un bagnante su tre è straniero. L’estate 2023 sta confermando un trend che si era già visto lo scorso anno. Il parco acquatico padovano è preso d’assalto dalle comitive turistiche. Ci sono gruppi organizzati di giovani che arrivano da Polonia e Repubblica Ceca, ma anche comitive che si muovono sulle tratte internazionali coordinate da società del Belgio. Non basta, ogni giorno famiglie di tedeschi, francesi e spagnoli si presentano per difendersi dal solleone, o persino per rilassarsi nonostante la pioggia e il cielo nero.

    “L’altro giorno pioveva, c’erano duecento persone, ed erano praticamente tutte straniere”, spiega Johnny Pozzi, titolare del parco acquatico padovano. “Ormai siamo una tappa fissa nei circuiti dei turisti che si muovono tra Verona, Padova, Treviso e soprattutto Venezia. Se vogliono riposarsi una giornata in piscina vengono a Padovaland. L’anno scorso era per il gran caldo, quest’anno sono tornati anche con la pioggia. Abbiamo stimato che il 30% dei nostri visitatori sia straniero, siamo orgogliosi di essere a modo nostro una vetrina di Padova per chi la visita. Anche per questo abbiamo presentato un restyling delle attrazioni e delle aree di balneazione”.

    Una delle novità più gettonate è l’area dedicata agli amici a quattro zampe, che ha attirato un grande interesse fin dalle prime settimane di apertura estiva. Si tratta di piccoli recinti, collocati a bordo lago, dove le famiglie trovano lo spazio per lo sdraio e l’ombrellone e possono lasciar libero il proprio cucciolo. Una possibilità che poche piscine forniscono e che si somma al servizio che si basa su una ventina di scivoli a disposizione dei bagnanti, la piscina ad onde più grande d’Italia e molte altre attrazioni. Senza dimenticare la recente innovazione nei chiringuitos e nei punti di somministrazione cocktail. 

    Padovaland peraltro è un punto di riferimento per le estati venete da oltre trent’anni, è nota in tutto il Veneto anche perché meta di grest e gruppi parrocchiali che portano centinaia di bambini a divertirsi qui. Padovaland ha visto crescere almeno due generazioni, è stato infatti fondato nel 1989 da Enrico Pozzi ed è stato poi ampliato e modernizzato dal figlio. Oggi, su un’area di 50.000 metri quadri e una vasta gamma di attrazioni, l’organizzazione applica regolarmente un piano di manutenzione per garantire alti standard di sicurezza in tutto il complesso.

    “Il successo del Parco Acquatico Padovaland si sta diffondendo a livello internazionale, con sempre più tour operator stranieri che includono una visita al parco nei loro programmi per scoprire Padova e le splendide città venete circostanti”, conclude Pozzi. “L’orgoglio di mostrare al mondo la struttura e l’entusiasmo dei turisti internazionali stanno contribuendo a rendere Padovaland una destinazione estiva di grande successo”.

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: PADOVALAND

    GLI SCIVOLI Gran parte delle aree riservate agli ospiti sono state da poco ristrutturate, sono stati anche riverniciati gli scivoli. All’interno del parco vi sono cinque grandi strutture scivolanti per adulti, un toboga (“serpentone” bianco dotato di 5 corsie che partono da varie altezze per accontentare anche i più piccoli) per un totale di 20 scivoli a disposizione dei clienti. Tra questi il kamikaze (la cima del parco dalla quale si può scivolare verso l’acqua), la Treccia (la più veloce discesa di tutto il parco, composta da 4 tubi completamente chiusi che scendono attorcigliati tra loro), la “Pista Blanda” (scivolo con 4 corsie affiancate, ideale e amato da chi piace sfidarsi e gareggiare con i propri amici), il “Twin Slide” (2 semplici tubi neri per una veloce scivolata al buio, per i più piccoli). 

    LE PISCINE Ci sono poi le altre attrazioni. I gommoni, ciambelle in gomma dalle quali si può di interagire e giocare con gli amici durante la discesa. Il pallone con corde, una mezza palla gonfiabile ampia diversi metri da scalare con delle corde mentre l’acqua cade dall’alto rendendo scivolosa la superficie di arrampicata. La piscina con onde artificiali tra le più grandi d’Italia e lo specchio d’acqua che parte da zero e arriva fino a 190 centimetri di profondità. Poi gli idromassaggi, per un momento di relax, e il campo da pallavolo per una partita con gli amici. Particolarmente frequentata la zona acquatica per i bimbi più piccoli. Una piscina dedicata che parte da zero e arriva sino a 70 centimetri di profondità, attrezzata con un castello con arrampicate e tre scivoletti, un fungo con acqua dall’alto con tre scivoli, la mini pista blanda e il mini toboga. 

     

  • NASCE E-SSENCE, LA PRIMA STARTUP PER IL BOAT SHARING ELETTRICO

    Barche che si guidano senza patente, elettriche e sbloccabili via app, come fosse una bici affittata in una città. E-ssence si presenta a Monaco il prossimo 24-25 settembre, prenotazioni sold out per i primi week end. I fondatori: “Soluzione ideale per visitare i parchi naturali”. Un mercato da 60 milioni di euro in Italia

     

    Basta il cellulare. Si cerca nella mappa dell’app la barca più vicina. Ci si avvicina, si sblocca il timone con un click. E poi si naviga, liberamente, senza patente nautica. Ma soprattutto senza inquinare: sono barche elettriche. Nasce in Italia il primo boat sharing elettrico completamente on line, un modello che in Europa esiste solo in Olanda. Il prossimo appuntamento pubblico di presentazione del progetto è fissato al 24-25 settembre allo Yacht Club di Monaco, per la terza edizione della fiera “Smart and Sustainable Marina”.

    È questo in sintesi il progetto di E-ssence, ideato da Michele Lauriola, 33enne originario di Manfredonia e ora residente a Montebelluna, nel Trevigiano e Leonardo Caiazza, 34enne originario di Parma e ora residente a Forte dei Marmi (Lucca). Sono due giovani imprenditori che hanno elaborato la loro idea all’interno della Bologna Business School dove, nel 2023, hanno conseguito un MBA in green energy e sustainable business. La loro iniziativa è stata oggetto di due programmi di incubazione: il BigBo di Pixel e Banca Sella e il Nowtilus, il sea innovation hub ligure.

    Adesso è ora di presentare il progetto. “Annunciamo l’arrivo della web App, a breve sarà disponibile la versione mobile”, spiegano i due. “Il nostro sistema è completamente automatizzato. Si sblocca la barca, si naviga anche con l’assistenza di un virtual skipper che suggerisce itinerari e mete da visitare, poi si ormeggia e si blocca ma non prima di aver messo in carica la barca. Questo è l’unico obbligo per l’utente”.

    La start up, che ha sviluppato sia il software che l’hardware per la gestione delle procedure, ha iniziato l’attività con due barche, prodotte dal cantiere svedese Nimbus: una è ormeggiata nel porto di Mirabello a La Spezia e la seconda è data in licenza ad un operatore sul Lago di Garda, a Lonato del Garda. 

    “Le prime settimane di operatività sono andate molto bene: sold out nei week end”, commentano Lauriola e Caiazza. “Ma molte richieste stanno arrivando dalle 22 aree marine protette italiane, ecosistemi fragili da salvaguardare dove muoversi con barche a scoppio danneggia gli equilibri naturali. Lì vorremmo orientare il nostro business”.

    Un modello che ben funziona in Austria, in particolare in Carinzia, che è del tutto innovativo in Italia. Sono infatti i primi a proporre un progetto di questo genere, che vede come competitor solo alcune aziende sarde che affittano gommoni a scoppio. A livello europeo, ad Amsterdam ci sono dei sistemi simili che uniscono alta tecnologia e una scelta di trasporto totalmente green. Il business attorno al noleggio di barche elettriche, peraltro, è in crescita. Stando alle ricerche più recenti (Fonte: report Mordor Intelligence), il mercato a livello mondiale dovrebbe salire del 5% da qui al 2027, arrivando a 20 miliardi, quello europeo a 6,5 miliardi nello stesso periodo. In Italia al momento sono “solo” 60 milioni di euro.

    “A breve sarà offerta in sharing anche l’attrezzatura per fare snorkelling”, concludono i due founder. “Si tratta di pacchetti con l’indicazione di itinerari e punti di attrazione subacquea. Una nicchia molto interessante perché la silenziosità del motore elettrico non spaventa i pesci ed è possibile ammirarli con più facilità. In più offriamo un servizio meteo e SOS bottom per i casi di emergenza. Attraverso l’app il cliente può geo-localizzare le imbarcazioni, prenotare e sbloccare i natanti. Non solo, a breve vogliamo estendere l’intermodalità, coordinandoci con aziende che affittano biciclette e auto elettriche. E magari espanderci all’estero, ad esempio in Austria o sul lago di Lugano, in Svizzera per partecipare al progetto teso ad aumentare la mobilità sul lago riducendo quella su gomma”.

     

    SCHEDA – LE BARCHE DI E-SSENCE

    La start up metterà a disposizione in un primo momento le due imbarcazioni della flotta di proprietà, alle quali nei prossimi mesi se ne sommeranno altre grazie a delle convenzioni con i cantieri navali che forniranno  i loro mezzi nei periodi di fermo. Le due barche arrivano dalla Svezia, il cantiere Nimbus. Motori da 30 kW, che essendo sotto i 40 CV si possono usare senza patente. La batteria è da 30 kWh e a una velocità di crociera da 12/13 nodi offre un’autonomia da 3/4 ore. Le imbarcazioni sono lunghe 6.30 metri fuori tutto, per una capienza massima di 6 persone e sono dotate di prendi sole a prua e a poppa, tavolino a scomparsa, impianto audio pro, caricatore usb, computer di bordo e simrad con cartografie. Va precisato che sono ad emissioni zero, ma sono arrivate in Italia trasportate da Tir. In ottica green, E-ssence ha deciso quindi di compensare l’anidride carbonica con una piccola quota dello sharing riservata ad una startup (Seathechange) che pianta peonie.

  • IL PIZZAIOLO NAPOLETANO CREA LA PIZZA “SAN CIRO” PER I DETENUTI DEL CARCERE DI BRESCIA

    Ciro Di Maio è entrato in carcere a Brescia per un corso nel quale ha insegnato ai detenuti a far la pizza con le orecchie. A breve la consegna dei diplomi, in quell’occasione proporrà la pizza che unisce Sud e Nord d’Italia: provola di Caserta, porchetta del Lazio e melanzane “casalinghe”. L’obiettivo è solidale. “La ristorazione ha bisogno di lavoratori, vogliamo aiutare chi vuole crearsi una seconda opportunità”

     

    Ciro Di Maio, nato nel 1990 a Frattamaggiore, in provincia di Napoli, è un giovane pizzaiolo. Nel 2015 ha deciso di cercare nuove opportunità trasferendosi in Lombardia. Così è cominciata l’avventura di “San Ciro”, la sua pizzeria a Brescia. Il nome del locale è un omaggio ai nonni di Ciro, sia dal lato materno che paterno, figure fondamentali nella sua vita. Suo padre, in particolare, ha dedicato il suo tempo al volontariato e all’aiuto dei giovani tossicodipendenti, collaborando con una comunità per offrire loro una possibilità di uscire dalla droga e ricostruire una vita migliore.

    Ciro si considera oggi un privilegiato e ha deciso di offrire ai meno fortunati la possibilità di trovare lavoro. Nei primi mesi dell’anno, infatti, Ciro ha insegnato l’arte della pizza ai detenuti del carcere Canton Mombello di Brescia, grazie a un progetto sviluppato in collaborazione con Luisa Ravagnani, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Brescia, e sostenuto dalla direttrice del carcere, Francesca Paola Lucrezi. 

    Per alcuni mesi, il pizzaiolo è stato in carcere due volte a settimana, conducendo lezioni teoriche e pratiche sulla preparazione della pizza. Dall’importanza del sale alla temperatura dei forni, passando per i segreti dell’impasto e del pomodoro. Sette detenuti, accusati di reati minori e quindi destinati a scontare un breve periodo di detenzione, hanno partecipato alle lezioni, quaranta ore di un corso professionale.

    La giusta conclusione sarà un evento che si terrà dopo l’estate e nel quale Ciro presenterà la pizza che ha pensato come “regalo” agli (ex) detenuti.

    “Presenterò ufficialmente “San Ciro”, una pizza che rappresenta per me l’unione tra Nord e Sud d’Italia, tra la mia vecchia vita e quella nuova, e per un certo verso anche una sintesi tra errori che portano in carcere e l’impegno che poi genera una nuova vita”, dice Ciro. “Sarà una pizza semplice, fatta con le orecchie come piace a me: la pizza va fatta a mano e non può essere rotonda, i pomodori devono essere a pezzettoni. Avrà tre prodotti che uniscono l’Italia: la provola affumicata di Caserta, la porchetta di Ariccia Igp del Lazio e delle melanzane messe sott’olio. Quest’ultimo ingrediente è quello che rappresenta per me la casa, sono infatti preparate tutte a mano da mia mamma, mi piace però condividerle con tutti”.

    Questa sarà la pizza che Ciro preparerà insieme ai detenuti in autunno, durante la cerimonia di consegna degli attestati. Il suo obiettivo a medio termine è quello di creare una sorta di consorzio di pizzaioli che, come lui, vogliano dare una chance a chi ha commesso errori e, contemporaneamente, colmare le posizioni ancora vacanti. “Lancio un appello ai miei colleghi del settore della ristorazione”, conclude Ciro. “Vorrei fondare un’associazione di persone disposte ad aiutare gli ex detenuti a reinserirsi professionalmente. In un periodo in cui mancano lavoratori, questo è un modello positivo per tutti”.

     

    LA RICETTA DELLA PIZZA SAN CIRO

     

    IMPASTO: In una zuppiera versare il sale; setacciarvi la farina e versare lo zucchero. Aggiungere anche il lievito. Versare l’acqua e l’olio e mescolare. Coprire con pellicola e far riposare.  Impastare l’impasto così ottenuto su un’asse spolverato di semola.  Mettere l’impasto in una grande ciotola, coprire con pellicola trasparente e poi con alluminio per tenere l’impasto al buio e far riposare in frigorifero per una giornata (24 ore circa). La pizza va tirata a mano, deve avere le orecchie, non può essere un circolo perfetto.

    MELANZANE SOTT’OLIO Adagiate le melanzane in un colino e cospargetele con sale. Lasciatele riposare per circa 15 minuti, così da farle perdere parte dell’acqua in eccesso. In una pentola, versate l’acqua e l’aceto e portate il tutto a bollore. Strizzate le melanzane per bene, aiutandovi con un canovaccio se necessario, e poi immergetele nell’acqua e aceto bollente. Aggiungete peperoncino, aglio e rosmarino alle melanzane e cuocete. Scolate. Trasferite le melanzane tiepide in barattoli di vetro da 500 ml. Coprite le melanzane con olio extravergine d’oliva. Trasferite i barattoli con le melanzane in una pentola con acqua fredda, in modo che siano coperti fino al tappo, e portate il tutto a bollore. Lasciate bollire i barattoli con le melanzane per circa 20 minuti. 

    POMODORI DEL TERRITORIO Vanno tagliati a pezzettoni per dare colore e vita alla pizza.

    PORCHETTA IGP DI ARICCIA Va messa dopo cottura

    PROVOLA AFFUMICATA DI CASERTA 

     

    SCHEDA SAN CIRO Ciro Di Maio nasce a Frattamaggiore, un comune del Napoletano, nel 1990. Mamma casalinga, papà dal passato burrascoso. Le sue prime esperienze nel lavoro sono a 14 anni, poi si iscrive all’Alberghiero, ma a 18 anni lascia gli studi e inizia a lavorare.  Nel 2015, la svolta: trova un lavoro da pizzaiolo per una grossa catena in Lombardia, poi riesce a rilevare quella pizzeria assieme a sei soci, infine diventa titolare unico. È così che è iniziata l’avventura “San Ciro”, il suo locale a Brescia (vicino al multisala Oz, in via Sorbanella) che oggi impiega una quindicina di persone ed è noto per la veracità delle sue pizze, ma anche per il suo menù alla carta di alta cucina. Un locale amato perché rappresenta la tradizione napoletana, a partire dagli ingredienti: olio dop, mozzarella di bufala campana dop, pomodorino del Piennolo, ricotta di bufala omogeneizzata e porchetta di Ariccia Igp. Fondamentale è la pasta: ogni giorno viene scelto il livello esatto di idratazione, in base all’umidità di giornata. In menù ha la pizza verace, ma anche il battilocchio, la pizza fatta da un impasto fritto nell’olio bollente e subito servito avvolto in carta paglia. Le pizze sono tutte diverse, sono fatte artigianalmente. Ciro lo ripete spesso. “Mi piace tirare le orecchie alle pizze, ognuna ha il suo carattere e deve mostrarlo, odio le pizze perfettamente rotonde e se c’è più pomodoro da una parte rispetto ad un’altra è perché usiamo pomodori veri”. Molti i vip che lo amano, le pareti del suo ristorante sono piene di fotografie. Tra le altre anche Eva Henger, che è stata a cucinare pizze una sera da lui. Senza dimenticare i giocatori del Brescia Calcio, che quando possono, anche dopo le partite, lo passano a salutare. Ciro ama le iniziative benefiche. Oltre al lavoro in carcere per formare i detenuti a diventar pizzaioli, Ciro si è dedicato anche alla formazione nel Rione Sanità di Napoli, un quartiere che gli ricorda la strada in cui è cresciuto, via Rossini a Frattamaggiore. L’istituto che ha accolto il suo progetto è stato l’Istituto alberghiero D’Este Caracciolo, ha portato a termine delle lezioni online a dei ragazzi che seguono l’indirizzo enogastronomico e l’indirizzo sala e accoglienza.

     

  • FERRAGOSTO, IL VENETO CAPITALE ITALIANA DEI COLORI CON L’HOLI

    Holi-Il Festival dei colori più famoso d’Italia dopo le prime tappe del Summer Tour 2023 (registrate decine di migliaia di presenze), arriva in Veneto sulle spiagge iconiche della movida estiva: il 12 agosto a Caorle e il 13 a Jesolo. Il Ferragosto alla Festa grande Santa Viola di Grezzana, nel Veronese. Gli organizzatori: “Dal mare alla montagna, l’Holi porta gioia e divertimento nel periodo delle vacanze, molti i turisti dall’estero per gli eventi”

     

    Holi on tour è il festival dei colori, un simbolo di gioia, amore e divertimento genuino che in otto anni di vita ha conquistato oltre mezzo milione di persone in tutta Italia, collezionando sold out ad ogni tappa tra spiagge, parchi e città. Ed è l’unico Holi ad essere entrato nelle sale cinematografiche come protagonista nel film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi. Il Summer Tour 2023 battezzato  “Welcome to the land of colors” è partito con successo, inanellando un sold out dopo l’altro, e ora, più carico che mai di musica e favolosi arcobaleni, si è rimesso in viaggio per raggiungere il litorale veneto ed approdare a Caorle e a Jesolo, le spiagge simbolo della movida. E a ferragosto invece ci si diverte al fresco in montagna alla Festa grande Santa Viola di Grezzana, nel veronese. L’Holi dal mare alla montagna accontenta tutti.

    In questo inizio di stagione si sono già registrate parecchie decine di migliaia le presenze ai primi eventi, ai quali partecipano, in particolare nelle località vacanziere, anche molti turisti. 

    Sabato 12 agosto al Double Flavor Festival, l’Holi va in scena a Caorle sulla spiaggia della Madonnina, una tappa storica che ha sempre registrato sold out fin dal suo esordio. Gli organizzatori, il trevigiano Fabio Lazzari e il vicentino Marco Bari, affermano: “L’Holi in spiaggia è da sempre uno spettacolo mozzafiato. Si balla in riva al mare immersi tra mille colori dell’arcobaleno. Un’emozione unica ad alto impatto scenografico adatto a tutti, grandi e piccini”. Dalle ore 15 alle 19:30 si balla coi piedi sulla sabbia dorata tra le note della selezione musicale di deejay Andrea Martini, Bruce Blayne e Edoardo Pontecorvi, alternati dai famosi countdown vocali per ritmare i lanci delle polverine colorate.  

    E il giorno dopo, un’altra emozionante tappa arcobalenica che colorerà il litorale veneto: domenica 13 agosto, tutti a Jesolo, altra famosa location della movida estiva. L’appuntamento è sulla spiaggia di Piazza Brescia, dalle ore 15 fino a mezzanotte il popolo degli holi lovers potrà vivere la magia del festival dei colori tra le sue note di gioia e spensieratezza per un divertimento senza fine. Foto spettacolari assicurate. L’evento è in collaborazione con King’s Club, Lobby Agency e il Comune di Jesolo. 

    E poi il Tour “Welcome to the land of colors” si rimette in viaggio verso il veronese, per raggiungere la Festa grande Santa Viola di Grezzana e festeggiare così il ferragosto godendo del fresco della montagna tra concerti, balli e buon cibo sotto un cielo multicolorato. Questa festa si svolge da oltre 40 anni in Lessinia e l’Holi si inserisce perfettamente in questo contesto, perché ne condivide i valori, oltre al divertimento e allo spettacolo, è la solidarietà l’elemento portante della festa veronese.

    Per tutte le info e gli aggiornamenti sulle prossime tappe del Summer Tour: www.holitour.it, media partner Radio Piterpan.

    La fama del festival è ormai nota a tutti, ma pochi sanno da dove derivi questo format che ha ispirato i due event manager, il trevigiano Fabio Lazzari e il vicentino Marco Bari. Durante la festa indiana denominata “Holi” interi popoli dei villaggi dell’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan si lanciano sacchi di polverine colorate e gavettoni per celebrare la rinascita e l’amore e la definitiva sconfitta del male in favore del bene. La ricorrenza cade in primavera ed è portatrice di messaggi positivi universali, di amicizia, fratellanza e amore.

    Lazzari e Bari: “Il festival che abbiamo ideato è un veicolo per trasmettere i valori genuini di questa antica ricorrenza e soprattutto per manifestare l’anima solidale che sta alla base di tutto e per la quale abbiamo ideato il festival”. Infatti, ciò che distingue l’Holi il Festival dei colori dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale. Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari raccolgono fondi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India. La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.

     

    COS’E’ L’HOLI – Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua. La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento. E’ la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.

    CHE COSA SI FA – Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme. Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto. 

    PER CHI E’ – Per tutti. Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana. 

    LA STORIA Holi – Il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalle menti di due event manager veneti, Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram.  Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in otto edizioni ha totalizzato oltre 650 mila partecipanti di tutte le età e culture. www.holitour.it

  • INVASIONE ANNI NOVANTA, PADOVA CAPITALE ITALIANA DELL’AMARCORD

    Nostalgia canaglia: Jurassic Park e Baywatch, ma anche Spider Man, Mario Bros e i pacchetti delle gommose Morositas il prossimo 11 agosto a Villa Barbieri a Padova. Balleranno due generazioni. Sarà un raduno popolare di chi ha amato quegli anni magici, il format è noto in tutta Italia (150 eventi) ed è stato ideato da un padovano e due vicentini

    Villa Barbieri è una dimora storica risalente a metà Ottocento dei fratelli Barbieri, fondatori del celebre Aperol; dal 1994 è il locale di riferimento della night life veneta. Oggi Villa Barbieri è diventato il giardino danzante di Padova e propone, prima dei balli sfrenati in pista, un servizio di ristorazione che va dal menù “à la carte” alla classica pizza italiana. 

    L’atmosfera del prossimo 11 agosto a Villa Barbieri sarà invasa dai figuranti di 90 Wonderland, la pista da ballo sarà pervasa da un’iconica celebrazione degli anni ’90, con il ritmo travolgente dei Green Day e dei Backstreet Boys che farà ballare tutti i presenti. Sul palco, l’incredibile spettacolo vedrà esibirsi Spider-Man e Mario Bros accompagnati da scenografie evocative tratte da Jurassic Park. Non mancheranno le sensazionali ballerine in stile “Baywatch” e l’indimenticabile programma televisivo “Stranamore”, dedicato a chi cerca l’anima gemella. Gli enormi pacchetti di chewing gum Brooklyn saranno protagonisti accanto alle affascinanti Wonder girls.

    La data padovana peraltro è molto attesa dal team di lavoro che ha ideato 90 Wonderland, evento che viene portato in circa 150 locali durante l’anno. La direzione è infatti veneta, ed è composta da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova (che quindi gioca in casa durante l’evento a Villa Barbieri), Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza.

    Sarà una serata dedicata alla nostalgia canaglia quella che si svolgerà nella suggestiva location veneta, per rivivere la storica decade della musica. Alle console, un mix esplosivo di successi pop, rock e dance, brani che hanno dominato le classifiche durante l’epoca d’oro della musica. Ogni canzone inviterà i presenti a cantare a squarciagola e a rivivere i ricordi più emozionanti. Lo spettacolo sarà completato da effetti speciali e una super video sigla, promettendo un’esperienza di musica e spettacolo senza precedenti.

    Il format “Oh Yes Summer Tour 2023” che sarà proposto nel Padovano è un festival itinerante che toccherà circa quaranta piazze e discoteche in tutta Italia, attirando circa duecentomila persone desiderose di ballare e divertirsi. L’evento è capace di unire due diverse generazioni che, per una notte, vogliono rievocare una decade storica di grandi successi musicali.

    La mente degli organizzatori è focalizzata sull’entusiasmare il pubblico durante il nuovo tour. Francesco Ciconte, product manager dell’evento, afferma con entusiasmo: “Torniamo in giro per tutta l’Italia per farvi divertire senza inibizioni con il ciclo di eventi più fresco e positivo di sempre. L’energia del pubblico sul palco è la loro fonte di ispirazione e motivazione per creare sempre qualcosa di autentico e originale. L’obiettivo è mantenere viva questa visione e offrire un evento contemporaneo che riesca a riportare il pubblico in un passato che vorrebbero rivivere ogni giorno”.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    INGRESSO SERATA 11 AGOSTO

    Venerdì 11 agosto a Villa Barbieri arriva 90 Wonderland, il più grande party anni ‘90 d’Italia. Modalità d’accesso al locale: uomo 15€ con drink, donna 10€ con drink. Prezzi per la cena: pizzeria 20€ a persona (ingresso pizza e bibita); ristorante 30€ a persona (con due portate a scelta dal menù).

    90 WONDERLAND – LA STORIA 90 Wonderland è il più grande party show anni Novanta d’Italia, un format che quest’anno compie 15 anni. La direzione del team di lavoro è curata da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza. La loro passione – e la loro comune età – li hanno fatto ideare il format ancora nel 2008. Nel corso degli anni sono riusciti ad organizzare quasi 400 eventi, in media una ventina ad ogni stagione con picchi di una settantina all’anno in tutta Italia prima del periodo del Covid (record che dovrebbe venir migliorato quest’anno). Va precisato che il team organizzativo dei tre propone anche altri due format, uno dedicato agli anni Duemila (il Duemila Wonderland) e l’altro è il fratello minore del decennio precedente, il “It’s 90 Time – Il party anni 90”. Una macchina da divertimento senza pari, capace di gestire circa 150 serate nel corso dell’anno. 

    LE HIT CHE SI BALLERANNO Durante il format di “90 Wonderland” si suoneranno le più belle hit pop, rock e dance anni 90 mixate a raffica,  brani indimenticabili da cantare e i singoli che hanno scalato le classifiche dal 1990 al 2000. Eccone alcune: Green Day Basket Case // Corona The Rhythm Of The Night // Snap Rhythm Is A Dancer // Ice Mc Think About The Way //La Bouche Sweet Dreams // Spin Doctors Two Princes // Datura Yerba Del Diablo // Alexia The Summer Is Crazy// Haddaway What Is Love // Eiffel 65 Blue // Gigi D’agostino L’ Amour Toujours // Vengaboys Boom, Boom, Boom, Boom!! // The Soundlovers Surrender // Aqua Barbie Girl // 883 Hanno Ucciso L’uomo Ragno // The Prodigy Firestarter // Lunapop 50 Special // Captain Hollywood More And More // Mabel Bum Bum // Prezioso & Marvin Tell Me Why // Da Blitz Let Me Be // Dr. Alban It’s My Life // Kim Lukas Let It Be The Night // Robert Miles Children // Take That Back For Good // Red Hot Chili Peppers Californication // Britney Spears Crazy // Gun’s N’ Roses Knockin On Heaven’s Door Ace Of Base All That She Wants // Usura Open Your Mind // Spice Girls Wannabe // Backstreet Boys I Want It That Way // Blur Song 2 // R.E.M. Losing My Religion // Neja Restless // The Chemical Brothers Hey Boy Hey Girl // Modo Einszwei Polizei // Nirvana Smells Like Teen Spirit.

  • MONDIALI DI ATLETICA, ZINCATA NEL VICENTINO LA COPERTURA DELLO STADIO DI BUDAPEST

    Bordignon Group utilizza la vasca più grande d’Europa per le 500 tonnellate delle strutture. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’azienda Lanaro Steel Technology, specializzata nella costruzione di strutture architettoniche. Il presidente, Diego Bordignon: “Orgogliosi di rappresentare l’Italia in un momento così importante”

     

    La diciannovesima edizione dei campionati del mondo di atletica leggera si terrà a Budapest, in Ungheria, dal 19 al 27 agosto. Tutti gli occhi del mondo saranno puntati sugli atleti e sugli stadi. E ci sarà anche un’anima veneta, precisamente vicentina, in uno dei luoghi iconici della manifestazione: la copertura del tetto e il rivestimento strutturale esterno del nuovissimo National Athletics Centre di Budapest, il nuovo stadio che ospiterà i Mondiali di atletica leggera, sono stati infatti zincate nella vasca più grande d’Europa, nella sede di Zincheria Valbrenta, a Rosà, nel Vicentino, dopo esser stato realizzato da Lanaro, storica carpenteria di Breganze, specializzata in grandi opere. 

    Un lavoro enorme, che è consistito nel zincare i connettori dal peso di 7.000 chili l’uno, che serviranno da supporto per la copertura a sbalzo dell’impianto, per un totale di 500 tonnellate di manufatti, poco più del peso di un Boeing 747. Il tutto per uno stadio che sarà in grado di ospitare fino a 40.000 spettatori. 

    Entrando nel dettaglio dell’opera, la copertura dello stadio è una tensostruttura ricoperta da una membrana in fibra di vetro, in grado di proteggere gli spettatori dal maltempo o dal sole eccessivo. La sua struttura è concepita secondo il principio della ruota a raggi della bicicletta. Per fornire la rigidità necessaria, inoltre, i cavi sono tenuti separati da una serie di puntoni di acciaio. L’utilizzo di funi in acciaio ad alto rendimento ne riduce ulteriormente il peso complessivo. Questo complesso sistema di funi necessita di particolari connettori per potersi collegare e lavorare tra loro. Tutti pezzi zincati da Bordignon Group.

    “Per noi è un grande onore essere presenti all’appuntamento sportivo in rappresentanza della grande capacità italiana nella realizzazione di maxi opere”, dichiara Diego Bordignon, presidente di Zincheria Valbrenta, azienda che ha appena festeggiato il mezzo secolo di storia. “Siamo sempre più convinti che la zincatura sia il trattamento più ecosostenibile ed efficace per rendere eterne strutture come queste, che non avranno più bisogno di manutenzione per la loro futura gestione. Poter metter in mostra il nostro lavoro in un contesto internazionale di questo livello in rappresentanza dell’Italia è motivo di orgoglio”.

    Bordignon Group peraltro è nota per la propria abilità nel zincare grandi opere, in questo periodo storico sta ad esempio collaborando in modo attivo per dar vita nuova a molti degli impianti sciistici che saranno utilizzati per le prossime Olimpiadi di Cortina. 

    Il Gruppo Bordignon, azienda leader nel settore della zincatura a caldo, ha raggiunto nel 2022 un fatturato consolidato di 52 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto al 2021. Stabile l’occupazione: per il gruppo oggi lavorano più di trecento persone. Oggi Bordignon Group detiene cinque società: oltre a Zincheria Valbrenta (Rosà, Vicenza), ci sono Zincheria Seca (Ala, Trento), Zincheria SA (Bucarest, Romania), Zincheria B&B di Montereale Valcellina (Pordenone) e infine l’azienda di trasporti DMW Logistic Srl (Rosà, Vicenza).

     

     

     

    SCHEDA BORDIGNON GROUP

    La storia del Bordignon Group inizia nel 1972 a Rosà, nel Vicentino. In quel periodo venne fondata la Zincheria Valbrenta, nello stesso comune dove oggi c’è l’headquarter delle cinque aziende del gruppo. La sede si estende su un’area di 55.000 metri quadri, con 12.000 metri quadrati di superficie coperta. Nel 1993 il gruppo acquisisce la Zincheria SECA di Ala, in provincia di Trento, un’azienda attiva dal 1980. Nel 2005 viene fondata la DMW Logistic Srl, una società di trasporti dedicata alle attività aziendali del Gruppo. Nel 2012 è stata la volta della Zincheria SA a Bucarest, in Romania, dove il nuovo stabilimento occupa un’area di 25.000 metri quadrati, di cui 5.200 sono dedicati alla linea di produzione. Infine, nel 2020 è stata acquisita la Zincheria B&B, un’azienda nata nel 1983 a Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone, con uno sviluppo su un’area di 150.000 metri quadrati, di cui 7.000 sono completamenti coperti. Grazie all’ultima acquisizione, Bordignon Group ha una capacità produttiva, nei quattro impianti, di 14 mila tonnellate al mese di acciaio zincato a caldo, per un totale di 105 mila all’anno. Oggi il gruppo vanta una rete commerciale che copre tutta l’Europa centro-orientale. In tutto, occupa 300 persone: 95 alla Zincheria Valbrenta (Rosà, Vicenza), 75 alla Zincheria Seca (Ala, Trento), 45 alla Zincheria SA (Bucarest, Romania), 80 alla Zincheria B&B di Montereale Valcellina (Pordenone) e 10 alla DMW Logistic Srl (Rosà, Vicenza). Il gruppo è noto soprattutto per la propria sede madre, quella nel Vicentino, dove è operativo l’impianto di zincatura più grande d’Europa, con una portata di 30 tonnellate di peso, capace di contenere il peso di quattro Boeing 747. La vasca dei record misura 16,5 metri in lunghezza, 2,8 in larghezza e 3,4 in profondità e può contenere fino a 1.119 tonnellate di zinco fuso. 

     

    SCHEDA LA ZINCATURA VICENTINA ALLO STADIO DI BUDAPEST Il National Athletics Centre di Budapest, il nuovo stadio che ospiterà i Mondiali di atletica leggera, ha una doppia anima vicentina. La copertura è stata realizzata dalla ditta Lanaro di Breganze e la zincatura da Bordignon Group, con headquarter a Rosà. La copertura con cui lo stadio è realizzato è una tensostruttura ricoperta da una membrana in fibra di vetro PTFE, in grado di proteggere gli spettatori dalle varie condizioni atmosferiche. La sua struttura è concepita secondo il principio della ruota a raggi della bicicletta. Seguendo questo schema, un certo numero di funi disposte in simmetria radiale sulla forma circolare dello stadio, dette Radial Upper e Radial Lower (che sono i raggi della ruota), collegano l’anello di compressione tubolare di acciaio esterno, il Compression ring (il cerchione della ruota) con due anelli di tensione interni. L’anello di tensione superiore e l’anello di tensione inferiore detti appunto Upper and Lower Tension Ring, sono tenuti separati da una serie supporti detti Flying masts (insieme che forma il mozzo della ruota). Per fornire la rigidità necessaria, inoltre, i cavi Radial con funzione rispettivamente di cavo portante, quello inferiore, e di cavo stabilizzante, quello superiore, sono tenuti separati da una serie di puntoni di acciaio, mentre per garantire la forma ed il tensionamento della membrana di copertura, necessaria per resistere ai relativi carichi esterni e metereologici, vengono posti tra i radial degli archi secondari di acciaio. L’efficienza di questi schemi strutturali deriva dal fatto che tutti gli elementi lavorano principalmente in tensione/compressione, poiché il tetto fa affidamento sulla rigidità geometrica per resistere ai carichi permanenti più ai carichi variabili applicati esternamente. L’utilizzo di funi in acciaio ad alto rendimento inoltre, ne riduce ulteriormente il peso complessivo. Questo complesso sistema di funi, assieme alla struttura portante esterna del compression ring, dei flying masts, dei puntoni e degli archi, tutti elementi realizzati con profili tubolari a sezione circolare di acciaio zincato a caldo e verniciato, necessita di particolari connettori per potersi collegare e lavorare tra loro, solitamente ottenuti da fusioni specifiche di acciaio, castings. In questo stadio, questi particolari connettori sono stati studiati ed ingegnerizzati per poter essere ricavati da laminati elettrosaldati, soluzione innovativa capace di ridurne l’impatto sui costi e sui tempi di fornitura. L’industrializzazione di questi connettori, quindi, poteva contare su lamiere commerciali di acciaio alto resistenziale in pronta consegna, costruiti e saldati secondo progetto esecutivo e lavorati poi meccanicamente per garantirne le specifiche tolleranze geometriche, infine protetti dalla corrosione tramite trattamento di zincatura a caldo. Presenti nel progetto differenti tipologie e grandezze di connettori, dai radiali, connettori di circa 170 kg che collegano le funi radiali superiori (Radial Upper) ai puntoni e agli archi secondari, ai connettori dell’anello di tensionamento inferiore (Lower Tension Ring), elementi di 5 tonnellate ottenuti dall’unione a piena penetrazione di lamiere fino ai 150 mm di spessore.

  • VARESE CAPITALE ITALIANA DELL’AMARCORD, ARRIVA 90 WONDERLAND

    Jurassic Park e Baywatch, ma anche Spider Man, Mario Bros e i pacchetti delle gommose Morositas il prossimo 29 luglio allo Shed Summer. Il format di intrattenimento farà ballare due generazioni con le hit anni Novanta, dai Rem ai The Chemical Brothers. Sarà un raduno popolare di chi ha amato quegli anni magici

    Shed Club è un dinner & dance dove l’arredamento moderno e i giochi di luce abbinati a pareti in mattoni sono il fiore all’occhiello della location. Una discoteca che offre uno spettacolo unico ed elegante con un mix scenografico di luci, musica e drink sempre all’altezza. Ebbene, è questa la location, all’interno del centro sportivo Island Fun Village, a Busto Arsizio, in provincia di Varese, che per una notte diventerà la capitale d’Italia della nostalgia canaglia per gli anni Novanta. 

    L’atmosfera del prossimo 29 luglio allo Shed Summer (ingresso 15 euro donna e 18 euro uomo in lista fino alla 1.00; intero: 18 euro donna e 20 euro uomo) sarà pervasa da un’iconica celebrazione degli anni ’90, con il ritmo travolgente dei Green Day e dei Backstreet Boys che farà ballare tutti i presenti. Sul palco, l’incredibile spettacolo vedrà esibirsi Spider-Man e Mario Bros accompagnati da scenografie evocative tratte da Jurassic Park. Non mancheranno le sensazionali ballerine in stile “Baywatch” e l’indimenticabile programma televisivo “Stranamore”, dedicato a chi cerca l’anima gemella. Gli enormi pacchetti di chewing gum Brooklyn saranno protagonisti accanto alle affascinanti Wonder girls.

    Alle console, un mix esplosivo di successi pop, rock e dance, con brani che hanno dominato le classifiche durante l’epoca d’oro della musica. Ogni singolo brano sarà un invito a cantare a squarciagola, a rivivere i ricordi più emozionanti. E per completare lo spettacolo, una serie di effetti speciali e una super video sigla garantiranno un’esperienza di musica e spettacolo senza precedenti. Sarà una festa ricca di animazione, DJ, ballerini, personaggi iconici, gadget e sorprendenti effetti visivi.

    La suggestiva location lombarda ospiterà dunque il format “90 Wonderland” che sta facendo rivivere con gioiosa nostalgia la storica decade ai propri fan. Quest’anno il claim degli eventi è “Oh Yes Summer Tour 2023”, festival itinerante che si celebrerà in una quarantina tra piazze e discoteche di tutta Italia ed è destinato a far ballare circa duecentomila persone. Un format nostalgico, capace di unire due diverse generazioni che per una notte vogliono rievocare una decade storica. 

    La mente degli organizzatori è completamente concentrata sul rendere il più entusiasmante possibile il nuovo tour. “Torniamo in giro per tutta l’Italia per farvi divertire senza inibizioni con il ciclo di eventi più fresco e positivo di sempre”, afferma con entusiasmo Francesco Ciconte, product manager dell’evento. “Il nome del nostro tour è il riflesso delle emozioni che proviamo quando saliamo sul palco e vediamo il pubblico ballare e divertirsi. Questa energia è la nostra fonte di ispirazione e motivazione per cercare sempre di creare qualcosa di autentico e originale. Continueremo a lavorare duramente per mantenere viva questa visione. Siamo orgogliosi di offrire l’unico evento incredibilmente contemporaneo che ci riporta in un passato che vorremmo rivivere ogni giorno”.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    90 WONDERLAND – LA STORIA 90 Wonderland è il più grande party show anni Novanta d’Italia, un format che quest’anno compie 15 anni. La direzione del team di lavoro è curata da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza. La loro passione – e la loro comune età – li hanno fatto ideare il format ancora nel 2008. Nel corso degli anni sono riusciti ad organizzare quasi 400 eventi, in media una ventina ad ogni stagione con picchi di una settantina all’anno in tutta Italia prima del periodo del Covid (record che dovrebbe venir migliorato quest’anno). Va precisato che il team organizzativo dei tre propone anche altri due format, uno dedicato agli anni Duemila (il Duemila Wonderland) e l’altro è il fratello minore del decennio precedente, il “It’s 90 Time – Il party anni 90”. Una macchina da divertimento senza pari, capace di gestire circa 150 serate nel corso dell’anno. 

    LE HIT CHE SI BALLERANNO Durante il format di “90 Wonderland” si suoneranno le più belle hit pop, rock e dance anni 90 mixate a raffica,  brani indimenticabili da cantare e i singoli che hanno scalato le classifiche dal 1990 al 2000. Eccone alcune: Green Day Basket Case // Corona The Rhythm Of The Night // Snap Rhythm Is A Dancer // Ice Mc Think About The Way //La Bouche Sweet Dreams // Spin Doctors Two Princes // Datura Yerba Del Diablo // Alexia The Summer Is Crazy// Haddaway What Is Love // Eiffel 65 Blue // Gigi D’agostino L’ Amour Toujours // Vengaboys Boom, Boom, Boom, Boom!! // The Soundlovers Surrender // Aqua Barbie Girl // 883 Hanno Ucciso L’uomo Ragno // The Prodigy Firestarter // Lunapop 50 Special // Captain Hollywood More And More // Mabel Bum Bum // Prezioso & Marvin Tell Me Why // Da Blitz Let Me Be // Dr. Alban It’s My Life // Kim Lukas Let It Be The Night // Robert Miles Children // Take That Back For Good // Red Hot Chili Peppers Californication // Britney Spears Crazy // Gun’s N’ Roses Knockin On Heaven’s Door Ace Of Base All That She Wants // Usura Open Your Mind // Spice Girls Wannabe // Backstreet Boys I Want It That Way // Blur Song 2 // R.E.M. Losing My Religion // Neja Restless // The Chemical Brothers Hey Boy Hey Girl // Modo Einszwei Polizei // Nirvana Smells Like Teen Spirit.

  • RESHORING NEL FASHION, CRESCONO I DUE HUB DI BRACCHI

    Logistica per la moda, boom di lavorazioni nelle due sedi di Verona e Padova: qui Bracchi movimenta (e stira) milioni di capi di abbigliamento delle grandi griffe. Il ceo, Umberto Ferretti: “Il trend: le aziende della moda tornano in Italia confermando l’inversione di tendenza dall’era della delocalizzazione”. La strategia dei nuovi investimenti

     

    Bracchi, la multinazionale della logistica con headquarters nel Bergamasco, sta crescendo nel settore del fashion sull’onda di un nuovo fenomeno, quello del reshoring. Oggi il dipartimento Fashion di Bracchi lavora con le più note eccellenze Italiane, collezioni che devono essere tutelate dalla sicurezza alla qualità, fino alla segretezza e alla tutela della creatività. Allo stesso tempo, il modello di logistica in outsourcing che Bracchi propone garantisce indipendenza e fornisce un servizio sartoriale, capace di seguire la stagione della moda e le sue esigenze dalla fase iniziale di stiro e ricondizionamento fino alla consegna nei singoli retail a livello europeo. 

    Due sono i poli fashion di Bracchi, uno nel Vicentino e uno nel Padovano. 

    “La storia di Bracchi nel mondo della logistica fashion è molto lunga, vantiamo trent’anni di esperienza nella gestione delle spedizioni per i top player della moda made in Italy”, spiega il direttore della business unit, Matteo Vaccari. “Negli ultimi anni ci siamo concentrati sullo sviluppo dei servizi collegati alla logistica fashion, un settore storicamente molto difficile per la stagionalità e la manualità necessaria: solo poche aziende riescono a realizzarlo. Un’azienda di moda oggi deve concentrarsi sul suo core business ed affidarsi ai professionisti nel fornire servizi, perché la logistica è una continua ricerca di moderne soluzioni per la gestione di prodotti che hanno esigenze complesse”.

    La struttura di Bracchi a Tombolo (nel Padovano) è specializzata nelle attività di stiro, controllo qualità e ricondizionamento. Le attività principali vanno dallo stiro in tutte le sue forme: ferro, manichino, topper e tunnel; il controllo qualità è realizzato a mano. A Tombolo l’azienda ha deciso di investire sempre più in attrezzature all’avanguardia per lo stiro industriale. Così, oggi lo stabilimento ha capacità di gestire oltre 30.000 capi al giorno su un’area di oltre 10.000 metri quadri. L’hub fashion di Bracchi nel corso del 2023 stirerà oltre due milioni di capi. Ma complessivamente i numeri sono maggiori, tra controllo di qualità e logistica siamo a circa 5,5 milioni di capi all’anno. Nei primi cinque mesi del 2023 l’hub di Tombolo ha registrato una crescita dei volumi del 115% sull’anno precedente.

    Tecnologia al centro dell’interesse anche del polo logistico Oppeano, in provincia di Verona, dedicato al mondo del fashion e dell’arredo, con specifiche attività rivolte al mondo dell’e-commerce. I numeri sono imponenti: si tratta di oltre 12 milioni di pezzi lavorati e oltre quarantamila referenze gestite.  Su 25.000 metri quadri Bracchi gestisce la logistica integrata di importanti marchi del design made in Italy, qui vi lavorano circa sessanta persone. I tempi di consegna sono ridotti al minimo per rispettare la logica del “just in time” dei negozi, Bracchi li rifornisce a livello europeo. Qui peraltro Bracchi ha installato un innovativo sistema automatico ed elettronico di “pallet scan” per velocizzare le operazioni di misurazione dei colli.

    Va precisato che il motivo della crescita di Bracchi nel settore del fashion è da cercarsi in un fenomeno che sta esplodendo in questi mesi, quello del reshoring. A spingere le realtà del tessile abbigliamento verso soluzioni a chilometro zero non è soltanto un problema di costi quanto un’opportunità per consolidare la propria reputazione anche in campo ambientale: la gestione “locale” infatti è vista con sempre maggiore interesse dai consumatori. Ma non solo, sta nascendo il cosiddetto “friend-shoring”, cioè la priorità etica di intessere relazioni di business più forti con Paesi dei quali si ha più fiducia. 

    “Molte griffe stanno riportando la produzione in Italia, molte tra quelle più celebri a livello internazionale hanno attivato produzioni in Veneto, dove nel frattempo gli artigiani specializzati nelle lavorazioni conto-terzisti hanno perso la capacità produttiva di qualche anno fa”, conclude l’amministratore delegato di Bracchi, Umberto Ferretti. “Per questo abbiamo deciso di investire nei macchinari di stiratura industriale, ma anche nei relativi impianti di aspirazione: siamo convinti che il mondo della logistica fashion sia ad una svolta epocale, è iniziata l’era del reshoring in tutte le attività di controllo qualità, stiro, imbusto e ricondizionamento dei capi portando a richieste di lavorazioni mai viste prima. Si tratta di attività con necessità di competenze molto elevate che nel corso degli ultimi 20 anni in Italia sono state via via disperse ma che siamo riusciti a recuperare con percorsi di formazione molto stringenti”.

     

    SCHEDA AZIENDALE – BRACCHI

    Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce e retail. Oggi Bracchi lavora su dodici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 350.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 650 presenti nei diversi stabilimenti, il 35% è donna. Nel 2022 il gruppo ha chiuso con vendite sopra i 189 milioni di euro, in crescita del 19% sul 2021. Per ulteriori informazioni: www.bracchi.it. L’amministratore delegato dal 2020 è Umberto Ferretti. 

     

  • APERYSHOW, DONATI 140 MILA EURO A 46 ASSOCIAZIONI

    Cerimonia in Comune a San Giorgio delle Pertiche (nel Padovano) alla presenza di autorità e volontari. Il denaro destinato a progetti benefici. Il sindaco e gli organizzatori: “Edizione da record, sia per presenze che per risultato: ringraziamo tutti i collaboratori”

     

    Si è tenuta nella sala comunale del comune di San Giorgio delle Pertiche la cerimonia di donazione del ricavato destinato alla beneficenza durante l’edizione 2023 di Aperyshow. La cifra totale donata è di 140.500 euro e sarà distribuita tra 46 associazioni del territorio: dai volontari delle parrocchie ai gruppi giovanili e per gli anziani, tra le associazioni ci sono volontari che operano in ogni ambito. La consegna del maxi assegno è avvenuta alla presenza degli organizzatori e dei rappresentanti delle associazioni e degli enti coinvolti nel progetto. 

     

    Ogni associazione potrà destinare ai propri scopi sociali la parte del contributo ottenuto. Da evidenziare che una importante parte del ricavato (40 mila euro) è stato destinato a Il Graticolato, cooperativa sociale Paolo Sesto centro occupazionale protetto di San Giorgio delle Pertiche, impegnata nella realizzazione di un centro dedicato alle persone che soffrono di autismo.

     

    È questo il risultato più importante portato a termine con l’evento, una delle maratone solidali tra le più famose d’Italia, l’“Aperyshow Charity Event”, che si è svolta  ad Arsego, nel Padovano, dal 21 al 25 aprile con il record di presenze di sempre: oltre 107.500 partecipanti. Cinque giorni di musica e divertimento che hanno visto alternarsi sui palchi oltre 250 artisti nazionali ed internazionali, 15 live band, 15 food truck e una luna park per grandi e piccini. Tutti i giorni dell’evento sono stati molto partecipati, il bel tempo ha agevolato l’afflusso delle persone sugli oltre trentamila metri quadri dell’area.

     

    Il sindaco di San Giorgio delle Pertiche, Daniele Canella, commenta così l’iniziativa: «La macchina organizzativa è stata impeccabile, abbiamo accolto molto volentieri negli spazi della fiera la manifestazione, che ci piacerebbe ospitare anche nei prossimi anni”, ha dichiarato. “I numeri dell’evento sono enormi, il ricavato per le associazioni del territorio ne è la testimonianza più tangibile. Abbiamo lavorato tanto, ma abbiamo anche fatto molto del bene a chi opera nel territorio da volontario. Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato al progetto, le forze pubbliche e polizia locale e protezione civile per la pianificazione e gestione”.

     

    Questo invece il commento dell’organizzatore, Riccardo Checchin. “Un risultato al di sopra delle aspettative. Dopo tre anni di stop forzato causa pandemia, abbiamo raggiunto dei numeri che confermano l’edizione dei record di sempre di Aperyshow sia per presenze sia per cifra utile donata”, dichiara. “Ringraziamo i volontari, gli artisti, gli sponsor l’amministrazione del comune di San Giorgio delle Pertiche, la questura e la prefettura di Padova per aver coadiuvato e sostenuto una manifestazione come Aperyshow, che ha come finalità l’impegno sociale finalizzato all’aiuto verso soggetti e persone che necessitano di sostegno concreto. Appuntamento per tutti alla prossima edizione, che partirà da questo successo e mira a svilupparsi ancor di più negli spazi e nella proposta artistica perche dopotutto UNITI SI PUÒ “ 

     

    L’Aperyshow Charity Event è stato istituito nel 2010 da Riccardo e Luigi Checchin, Thomas e Alex Visentin, con l’obiettivo di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza, soprattutto in aree sensibili come la ricerca sul cancro, la disabilità e l’inclusione sociale. Nel corso degli anni, l’evento ha organizzato diversi festival e spettacoli con artisti e band di fama internazionale. Nel 2018, nonostante la pioggia, l’evento di Piazzola del Brenta a Padova ha visto oltre sessantamila presenze, ed ha conquistato inoltre il prestigioso “premio Dance Music Awards” come Miglior Festival, mentre l’anno precedente ha visto ben 100mila spettatori, 250 artisti italiani e stranieri che hanno contribuito con i loro spettacoli alla causa, oltre mille volontari e un totale di 135 mila euro raccolti e devoluti in beneficenza.

    Successivamente 3 anni di stop forzato a causa della pandemia, ma nonostante ciò nel 2020 Aperyshow ha promosso una raccolta fondi online riuscendo a devolvere grazie al sostegno del proprio pubblico ben 36.000 euro che sono stati donati all’Ulss 2 di Treviso.

     

    ELENCO ASSOCIAZIONI COINVOLTE NEL PROGETTO

     

    Paolo Vi – Graticolato    

    Agape 

    Progetto “Ci Sto Affare Fatica”   

    Amatori Rugby     

    Asd Skating Pertichese      

    Aspea    

    Asd San Domenico Savio Volley 

    Comitato Babelli Ferrari     

    Calcio Straelle   

    Casa Di Riposo Bonora    

    Comitato Straelle     

    Comitato Ungaretti Pasubio  

    Fiori Di Cactus   

    Gioca Con Il Cuore      

    Giovani Attivi   

    Insieme A Cavino    

    Giovani Leoni   

    Comitato Insieme Mi Diverto      

    La Via Di Natale    

    Mr Luis Organizaton   

    Olimpia Basket Csp 

    Onlus Emma’s Children    

    Onlus Padre Bernardo  

    Opla’   

    Acr San Giorgio Delle Pertiche     

    Parrocchia San Pietro Csp     

    Parrocchia San Marco Csp   

    Parrocchia Rustega     

    Parrocchia Arsego   

    Scuola Infanzia Arsego    

    Scuola Infanzia San Giorgio   

    Scuola Infanzia Cavino   

    Polisportiva Asd Piazzola  

    Consorzio Proloco  Graticolato

    Protezione Civile Sgdp  

    Senior Veneto   

    Fondazione Solo Per Te   

    U.S. Ardisci E Spera   

    Tradizioni Venete   

    Anc Carabinieri     

    Amici Per La Bici       

    Africa Chiama Onlus      

    Caritas Arsego     

    Caritas San Giorgio      

    Polizia Locale Fcc

  • GORIZIA LA CITTA’ PIU’ COLORATA D’ITALIA. ARRIVA L’HOLI

    Sabato 8 Luglio il Festival dei colori più famoso d’Italia sbarca per la prima volta a Mossa, alle porte di Gorizia, in occasione di Mossa by Night, la tre giorni di festa e sport. Gli organizzatori: “Siamo felici di portare il nostro bagaglio di musica e divertimento colorato in questa città e aggiungere così un’altra importante tappa al Summer Tour “Welcome to the land of colors”. Vi stupiremo!”. Ingresso gratuito

     

    L’Holi on tour – il festival dei colori, simbolo di gioia, amore e divertimento genuino che in otto anni di vita ha conquistato oltre mezzo milione di holi lovers in tutta Italia collezionando sold out ad ogni tappa tra spiagge, parchi e città, l’unico e il solo Holi ad esser entrato nelle sale cinematografiche come protagonista nel film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi, l’8 luglio sbarca in Friuli, precisamente nella città di Mossa ed è per la prima volta. 

    Da quando è partito il Summer Tour 2023, targato “Welcome to the land of colors”, l’Holi ha inanellato un successo dopo l’altro, confermando la popolarità di un format universale che è divenuto negli anni una vera tendenza nazionale per grandi e piccini. E così, dopo il Veneto, la coloratissima crew sbarca in Friuli Venezia Giulia per una data che si preannuncia spettacolare. Gli organizzatori: “Siamo felici di portare il nostro bagaglio di musica e divertimento colorato in questa città e aggiungere così un’altra importante tappa al nostro Summer Tour. Vi stupiremo!”. Sabato 8 luglio al campo sportivo (Via dello Sport n.1), dalle ore 21 fino all’una di notte il cielo di Mossa sarà dipinto da mille arcobaleni, tra tanta musica e balli scatenati all night long. L’Holi s’inserisce nella kermesse di “Mossa by night”, la grande maratona di tre giorni tra sport, musica, divertimento e allegria, organizzata al campo sportivo del paese dagli appassionati volontari dell’associazione “Diamoci una Mossa”, giunta quest’anno alla sesta edizione. Ci saranno partite di calcio, di pallavolo e di basket, arricchite dalle feste serali da “Nostalgia 90” all’Holi, ma anche il raduno d’auto d’epoca, promosso da Classic Fvg e il Club Gorizia Automoto Storiche, per poi arrivare al maxi show di Sdrindule, comico e cantante friulano molto popolare, ed infine il live della band “Exes”. Ingresso gratuito.

    Anche quest’anno si riconferma Radio Piterpan come media partner dell’evento. E via! L’Holi si rimette in viaggio: domenica 13 agosto appuntamento a Jesolo sulla spiaggia di Piazza Brescia. Tutte le info e gli aggiornamenti sulle prossime tappe su www.holitour.it

    La fama del festival è ormai nota a tutti, ma pochi sanno da dove derivi questo format che ha ispirato i due event manager, il trevigiano Fabio Lazzari e il vicentino Marco Bari. Durante la festa indiana denominata “Holi” interi popoli dei villaggi dell’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan si lanciano sacchi di polverine colorate e gavettoni per celebrare la rinascita e l’amore e la definitiva sconfitta del male in favore del bene. La ricorrenza cade in primavera ed è portatrice di messaggi positivi universali, di amicizia, fratellanza e amore.

    Lazzari e Bari: “Il festival che abbiamo ideato è un veicolo per trasmettere i valori genuini di questa antica ricorrenza e soprattutto per manifestare l’anima solidale che sta alla base di tutto e per la quale abbiamo ideato il festival”. Infatti, ciò che distingue l’Holi il Festival dei colori dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale. Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari raccolgono fondi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India. La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.

     

    COS’E’ L’HOLI – Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua. La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento. E’ la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.

    CHE COSA SI FA – Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme. Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto. 

    PER CHI E’ – Per tutti. Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana. 

    LA STORIA Holi – Il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalle menti di due event manager veneti, Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram.  Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in otto edizioni ha totalizzato oltre 650 mila partecipanti di tutte le età e culture. www.holitour.it

  • NOSTALGIA CANAGLIA, MANTOVA CAPITALE ITALIANA DEGLI ANNI NOVANTA PER UNA NOTTE

    Jurassic Park e Baywatch, ma anche Mario Bros e i pacchetti delle gommose Morositas il prossimo 7 luglio nel meraviglioso parco con lago appena fuori Mantova. “90 Wonderland”  farà ballare due generazioni con le hit anni Novanta, dai Rem ai The Chemical Brothers. Ingresso gratuito al Chiringuito club 

    Un’oasi alle porte di Mantova. Cinquantamila metri quadri immersi nella natura, un laghetto da seimila metri quadri e al centro una Isla Bonita di divertimento. Ma anche tre cocktail bar e sale da ballo dove le notti diventano indimenticabili. Siamo a Mantova, al Chinguito Club, che il prossimo 7 luglio si trasformerà in un tempio degli anni ’90. 

    La suggestiva location lombarda ospiterà il format “90 Wonderland” che sta facendo rivivere con gioiosa nostalgia la storica decade ai fan dell’evento itinerante “Oh Yes Summer Tour 2023”, format che si celebrerà in una quarantina tra piazze e discoteche di tutta Italia ed è destinato a far ballare circa duecentomila persone questa estate. Un format nostalgico, capace di unire due diverse generazioni che per una notte vogliono rievocare una decade storica. L’ingresso è gratuito.

    Il prossimo 7 luglio l’atmosfera sarà dominata dal format iconico per gli amanti degli anni dei Nirvana e del primo Jovanotti. Sul palco ci saranno figuranti come Spider Man e Mario Bros accompagnati da scenografie, come quella per Jurassic Park, ma anche la presenza di ballerine in stile “BayWatch”, il format televisivo Stranamore per chi cerca l’anima gemella e giganteschi pacchetti di chewing gum Brooklyn (ma anche le gommose Morositas) accompagnati dalle Wonder girls. Alla consolle, tutte le hit pop, rock e dance mixate, brani indimenticabili da cantare a squarciagola e i singoli che hanno scalato le classifiche di un decennio glorioso. A completare lo show una serie di effetti speciali e una super video sigla: un’ondata di musica e spettacolo, una festa ricca di animazione, dj, ballerini, personaggi iconografici, gadget, effetti speciali e video show. 

    Anche per questo il 90 Wonderland è il più grande party show anni Novanta d’Italia, un format che quest’anno compie 15 anni. La direzione del team di lavoro è curata da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza. La loro passione – e la loro comune età – li hanno fatto ideare il format ancora nel 2008. Nel corso degli anni sono riusciti ad organizzare quasi 400 eventi, in media una ventina ad ogni stagione con picchi di una settantina all’anno in tutta Italia prima del periodo del Covid (record che dovrebbe venir migliorato quest’anno). Va precisato che il team organizzativo dei tre propone anche altri due format, uno dedicato agli anni Duemila (il Duemila Wonderland) e l’altro è il fratello minore del decennio precedente, il “It’s 90 Time – Il party anni 90”. Una macchina da divertimento senza pari, capace di gestire circa 150 serate nel corso dell’anno. 

    Ma adesso il loro pensiero è tutto concentrato sul nuovo tour, che hanno deciso di ribattezzare “Oh Yes Summer Tour”. “Torniamo a farvi divertire senza inibizioni in tutta Italia con il ciclo di eventi più fresco e positivo di sempre”, conclude Francesco Ciconte, product manager dell’evento. “Il nome del nostro tour di quest’anno nasce dalle emozioni che proviamo quando saliamo sul palco e vediamo il nostro pubblico ballare e divertirsi. Questa è la nostra ispirazione e la nostra motivazione per cercare di creare ogni volta qualcosa di originale e autentico. Continueremo a lavorare duramente per mantenere vivo questo ideale, siamo orgogliosi di far vivere l’unica festa incredibilmente contemporanea che ci riporta in un passato che vorremmo rivivere ogni giorno”.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    LE HIT CHE SI BALLERANNO Durante il format di “90 Wonderland” si suoneranno  le più belle hit pop, rock e dance anni 90 mixate a raffica,  brani indimenticabili da cantare e i singoli che hanno scalato le classifiche dal 1990 al 2000. Eccone alcune: Green Day Basket Case // Corona The Rhythm Of The Night // Snap Rhythm Is A Dancer // Ice Mc Think About The Way //La Bouche Sweet Dreams // Spin Doctors Two Princes // Datura Yerba Del Diablo // Alexia The Summer Is Crazy// Haddaway What Is Love // Eiffel 65 Blue // Gigi D’agostino L’ Amour Toujours // Vengaboys Boom, Boom, Boom, Boom!! // The Soundlovers Surrender // Aqua Barbie Girl // 883 Hanno Ucciso L’uomo Ragno // The Prodigy Firestarter // Lunapop 50 Special // Captain Hollywood More And More // Mabel Bum Bum // Prezioso & Marvin Tell Me Why // Da Blitz Let Me Be // Dr. Alban It’s My Life // Kim Lukas Let It Be The Night // Robert Miles Children // Take That Back For Good // Red Hot Chili Peppers Californication // Britney Spears Crazy // Gun’s N’ Roses Knockin On Heaven’s Door Ace Of Base All That She Wants // Usura Open Your Mind // Spice Girls Wannabe // Backstreet Boys I Want It That Way // Blur Song 2 // R.E.M. Losing My Religion // Neja Restless // The Chemical Brothers Hey Boy Hey Girl // Modo Einszwei Polizei // Nirvana Smells Like Teen Spirit.

  • Invasione di ciclisti da oltre 21 nazioni nel massiccio del Monte Grappa

    Il progetto Living in the land of Venice, promosso dalla Regione, promuove la vacanza attiva

     

    Il progetto Living in the Land of Venice, nato oltre due anni fa, unisce 4 territori e ben 5 diversi tematismi di offerta turistica creando una rete sinergica di operatori ed attrazioni.

    Nell’ambito del tema “Events & Activities” la destinazione “The Venetian Mountains” promuove la vacanza attiva che nel nostro territorio si declina anche con il mondo della bike.

    Grazie a Tour Transalp svoltasi la scorsa settimana sui luoghi Mab Unesco del Monte Grappa, abbiamo acceso un faro sulla nostra destinazione e sulla sua offerta.

    La gara leggendaria solca le vette alpine e prealpine tra Austria e Italia, una sfida che genera un enorme indotto turistico, attesi moltissimi appassionati.

    È una delle sfide più epiche, di quelle che ogni amatore della pedivella vorrebbe vivere. Per alcuni è un viaggio nell’ignoto, per altri è l’occasione di una settimana di vacanza da passare con amici e famigliari al seguito. È la Tour Transalp, su strada è la “sorella” della mitica Bike Transalp creata per gli appassionati della mountainbike. È una gara ciclistica su strada divisa in sette tappe e giunta alla sua alla 18esima edizione: quest’anno il Monte Grappa è stato protagonista della tappa del 20 giugno grazie al consorzio Vivere Il Grappa, che ha gestito l’arrivo a Pederobba dopo la scalata alla Cima del Monte Grappa, massiccio che recentemente ha ottenuto il riconoscimento di riserva della biosfera Mab Unesco.

    La Tour Transalp quest’anno ha attirato circa 600 atleti provenienti da 21 nazioni diverse, un raduno internazionale degli amanti della bicicletta che potranno attraversare tutti i più bei passi alpini nell’arco di una settimana, tra il 18 e il 24 giugno, per un totale di 827 chilometri e 18.233 metri di dislivello. La gara parte da Lienz in Tirolo (Austria) e attraversa le località di tappa: Fiera di Primiero, Pederobba, Folgaria, Caldaro, Comano Terme prima di terminare ad Arco (Trento). L’itinerario di quest’anno sfiora i ghiacciai degli Alti Tauri e si addentra nel cuore delle Dolomiti, ma porta anche verso i vigneti del Prosecco in Veneto, verso quelli intorno al Lago di Caldaro, tra i meleti della Val di Non e attraverso gli alpeggi dell’Altopiano di Asiago e Lavarone.

    Da una decina di anni il Monte Grappa è protagonista della Tour Transalp e nel corso degli anni abbiamo notato una sempre crescente attenzione del mondo ciclistico per le nostre salite. Chi vive la gara per la prima volta, va detto, poi torna, magari con la famiglia a seguito, per ripercorrere gli stessi luoghi. Per inciso, il cicloturista che partecipa ad eventi di questo genere è sempre un profilo high spending, ci sono professionisti, avvocati, commercialisti, dentisti e ingegneri che hanno la passione della pedivella; un pubblico sicuramente con una capacità di spesa maggiore rispetto ad altri sport. Siamo certi che manifestazioni come queste facciano bene alle destinazioni, il ciclismo sul Monte Grappa va sviluppato sempre di più.

    Nell’area espositiva di accoglienza della Transalp c’è stato anche modo di presentare il progetto “Living in the Land of Venice”, per far capire l’interconessione dell’offerta di questo ambizioso progetto. Abbiamo riscontrato curiosità ed interesse anche per gli altri prodotti della vacanza attiva quali le offerte del volo libero o legate alla navigazione del Lago di Garda o ancora al trekking, elementi complementari anche per la preparazione atletica di questi appassionati del mondo bike.

     

     

     

    Contatti per la stampa

    Zuccolotto Francesca

    +39 340 2545687

    [email protected]

     

     

  • A LIMENA ARRIVA L’HOLI, IL FESTIVAL DEI COLORI PIU’ FAMOSO D’ITALIA

    Sabato 1 Luglio al Parco della Barchessa di Limena grande attesa per il format arcobalenico più popolare d’Italia. Gli organizzatori: “In occasione di Color Fest 23, l’evento per i ragazzi che celebra la fine della scuola e degli esami, siamo felici di portare tutto il nostro carico di gioia, musica e colori per festeggiare insieme l’estate”. Ingresso gratuito

     

    L’Holi on Tour, il festival dei colori, simbolo di gioia, amore e divertimento genuino, ha iniziato il suo Summer Tour 2023 targato “Welcome to the land of colors”. Questo festival, che ha conquistato oltre mezzo milione di amanti dell’Holi in tutta Italia nel corso degli otto anni di vita, si è distinto per la sua capacità di creare una magica atmosfera di festa in ogni tappa,  dalle spiagge ai parchi alle città. Il format è unico nel suo genere, tanto che è stato protagonista nel film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi, diventando l’unico festival Holi ad approdare nelle sale cinematografiche. Questo testimonia l’importanza e l’impatto che l’Holi on Tour ha avuto e tuttora continua ad avere sull’entertainment del nostro Bel Paese.

    E ora, dopo un’altra tappa di successo allo Sherwood Festival con oltre 10 mila partecipanti, il team dell’Holi torna nel Padovano, precisamente a Limena il primo luglio, ancora più carico di musica, divertimento e colori. In occasione di Color Fest 23, l’evento per i ragazzi che celebra la fine della scuola e degli esami, dalle 21.30 fino le 23.30 il Parco della Barchessa sarà dipinto da mille arcobaleni ritmati dai famosi countdown dei dj. Prima, alle 20.30, imperdibile l’esibizione di ballerine con le “Brasile Samba show” di Leia de Mata. Ma la festa continua dopo l’Holi, perché a seguire ci sarà lo spettacolo mozzafiato di fuochi piromusicali. Lungo la Peschiera saranno presenti inoltre truck food e banchetti di creazioni artigianali. L’ingresso alla festa, dalle 20:30 a mezzanotte sarà completamente gratuito. L’evento è organizzato dall’Amministrazione comunale di Limena – Assessorato al Commercio e ai servizi Sociali, con la collaborazione della Pro Loco.

    Anche quest’anno si riconferma Radio Piterpan come media partner dell’evento. E via! L’Holi si rimette in viaggio: l’8 luglio l’Holi arriva per la prima volta a Mossa, in provincia di Gorizia, in occasione di “Mossa by night”, mentre domenica 13 agosto appuntamento a Jesolo sulla spiaggia di Piazza Brescia. Tutte le info e gli aggiornamenti sulle prossime tappe su www.holitour.it

    La fama del festival è ormai nota a tutti, ma pochi sanno da dove derivi questo format che ha ispirato i due event manager, il trevigiano Fabio Lazzari e il vicentino Marco Bari. Durante la festa indiana denominata “Holi” interi popoli dei villaggi dell’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan si lanciano sacchi di polverine colorate e gavettoni per celebrare la rinascita e l’amore e la definitiva sconfitta del male in favore del bene. La ricorrenza cade in primavera ed è portatrice di messaggi positivi universali, di amicizia, fratellanza e amore.

    Lazzari e Bari: “Il festival che abbiamo ideato è un veicolo per trasmettere i valori genuini di questa antica ricorrenza e soprattutto per manifestare l’anima solidale che sta alla base di tutto e per la quale abbiamo ideato il festival”. Infatti, ciò che distingue l’Holi il Festival dei colori dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale. Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari raccolgono fondi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India. La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.

     

    COS’E’ L’HOLI – Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua. La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento. E’ la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.

    CHE COSA SI FA – Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme. Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto. 

    PER CHI E’ – Per tutti. Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana. 

    LA STORIA Holi – Il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalle menti di due event manager veneti, Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram.  Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in otto edizioni ha totalizzato oltre 650 mila partecipanti di tutte le età e culture. www.holitour.it

  • DA MARIO BROS AI NIRVANA, LA STORIA DEGLI ANNI NOVANTA A VILLA DELLE ROSE

    Il 23 giugno Riccione diventa capitale italiana dell’amarcord, 90 Wonderland propone il format “?? ??? ?????? ???? ????” alla discoteca Villa Delle Rose. Gli organizzatori: “Vorremmo sempre vivere in quel decennio, così almeno ci riusciamo per una notte”. Attese migliaia di persone

    Il prossimo venerdì 23 giugno la Discoteca Villa delle Rose si trasformerà in un tempio degli anni ’90. La storica discoteca di Riccione infatti ospiterà il format “90 Wonderland” che sta facendo ballare (e rivivere con nostalgia quei momenti) centinaia di migliaia di persone che partecipano all’ “?? ??? ?????? ???? ????”, un evento itinerante che si celebrerà in una quarantina tra piazze e discoteche di tutta Italia ed è destinato a far ballare circa duecentomila persone questa estate. 

    La location scelta per la riviera romagnola è stata quella di Villa delle Rose, che nasce dalle ceneri di una vecchia villa romagnola a Misano Monte ed è nota per la sua pista da ballo, coperta da una gigantesca piramide di vetro. 

    Il prossimo 23 giugno l’atmosfera sarà dominata dal format iconico per gli amanti degli anni dei Nirvana e del primo Jovanotti. Sul palco ci saranno anche i figuranti come Spider Man e Mario Bros accompagnati da scenografie, come quella per Jurassik Park, ma anche la presenza di ballerine in stile “BayWatch”, il format televisivo Stranamore per chi cerca l’anima gemella e giganteschi pacchetti di chewing gum Brooklyn (ma anche le Big Bubbles e le gommose Morositas) accompagnati dalle Wonder girls. Alla consolle, tutte le hit pop, rock e dance mixate, brani indimenticabili da cantare a squarciagola e i singoli che hanno scalato le classifiche di un decennio glorioso. A completare lo show una serie di effetti speciali e una super video sigla: un’ondata di musica e spettacolo, una festa ricca di animazione, dj, ballerini, personaggi iconografici, gadget, effetti speciali e  video show. 

    Anche per questo il 90 Wonderland è il più grande party show anni Novanta d’Italia e quest’anno compie 15 anni. La direzione del team di lavoro è curata da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza. La loro passione – e la loro comune età – li hanno fatto ideare il format ancora nel 2008. Nel corso degli anni sono riusciti ad organizzare quasi 400 eventi, in media una ventina ad ogni stagione con picchi di una settantina all’anno in tutta Italia prima del periodo del Covid (record che dovrebbe venir migliorato quest’anno). Va precisato che il team organizzativo dei tre propone anche altri due format, uno dedicato agli anni Duemila (il Duemila Wonderland) e l’altro è il fratello minore del decennio precedente, il “It’s 90 Time – Il party anni 90”. Una macchina da divertimento senza pari, capace di gestire circa 150 serate nel corso dell’anno. 

    Ma adesso il loro pensiero è tutto concentrato sul nuovo tour, che hanno deciso di ribattezzare “Oh Yes Summer Tour”. “Torniamo a farvi divertire senza inibizioni in tutta Italia con il ciclo di eventi più fresco e positivo di sempre”, conclude Francesco Ciconte, product manager dell’evento. “Il nome del nostro tour di quest’anno nasce dalle emozioni che proviamo quando saliamo sul palco e vediamo il nostro pubblico ballare e divertirsi. Questa è la nostra ispirazione e la nostra motivazione per cercare di creare ogni volta qualcosa di originale e autentico. Continueremo a lavorare duramente per mantenere vivo questo ideale, siamo orgogliosi di far vivere l’unica festa incredibilmente contemporanea che ci riporta in un passato che vorremmo rivivere ogni giorno”.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    SCHEDA L’EVENTO: 23 GIUGNO VILLA DELLE ROSE Via Camilluccia, 16, 47843 Misano Adriatico RN, Italia. Apertura ristorante ore 22:00. Apertura disco ore 00:30. Prezzo cena menu mediterraneo 35€. Prezzo cena ristorante Asian 40€. Menu sushi alla carta. Prezzo ingresso uomo 25€. Prezzo ingresso donna 20€. Biglietti su www.ticketsms.it

    LE HIT CHE SI BALLERANNO Durante il format di “90 Wonderland” si suoneranno  le più belle hit pop, rock e dance anni 90 mixate a raffica,  brani indimenticabili da cantare e i singoli che hanno scalato le classifiche dal 1990 al 2000. Eccone alcune: Green Day Basket Case // Corona The Rhythm Of The Night // Snap Rhythm Is A Dancer // Ice Mc Think About The Way //La Bouche Sweet Dreams // Spin Doctors Two Princes // Datura Yerba Del Diablo // Alexia The Summer Is Crazy// Haddaway What Is Love // Eiffel 65 Blue // Gigi D’agostino L’ Amour Toujours // Vengaboys Boom, Boom, Boom, Boom!! // The Soundlovers Surrender // Aqua Barbie Girl // 883 Hanno Ucciso L’uomo Ragno // The Prodigy Firestarter // Lunapop 50 Special // Captain Hollywood More And More // Mabel Bum Bum // Prezioso & Marvin Tell Me Why // Da Blitz Let Me Be // Dr. Alban It’s My Life // Kim Lukas Let It Be The Night // Robert Miles Children // Take That Back For Good // Red Hot Chili Peppers Californication // Britney Spears Crazy // Gun’s N’ Roses Knockin On Heaven’s Door Ace Of Base All That She Wants // Usura Open Your Mind // Spice Girls Wannabe // Backstreet Boys I Want It That Way // Blur Song 2 // R.E.M. Losing My Religion // Neja Restless // The Chemical Brothers Hey Boy Hey Girl // Modo Einszwei Polizei // Nirvana Smells Like Teen Spirit

  • MUSICA E LEGALITÀ, SU TICKETSMS I BIGLIETTI DEL FESTIVAL. IL NUOVO ANNUNCIO: PEGGY GOU

    Tra i templi del Parco Archeologico di Selinunte torna il festival internazionale dal carattere informativo-educativo. Al via il 12 agosto, tra gli artisti la star della musica elettronica. Il progetto quest’anno celebra dieci anni, biglietti in vendita su TicketSms in modo completamente paperless

     

    Musica e legalità, insieme, sullo stesso palco. Anche quest’anno il parco archeologico di Selinunte, tra i più grandi d’Europa, ospita “Musica e Legalità”, il grande festival ideato da Unlocked e Valeria Grasso, testimone di giustizia e presidente dell’associazione “Legalità è Libertà” e neo fondatrice dell’associazione “Contra” presentata lo scorso 23 maggio presso la camera dei deputati. 

    Il prossimo 12 agosto, per la sua decima edizione, l’evento pensato per i giovani porterà in Sicilia grandi artisti internazionali: l’ultimo annuncio è quello di Peggy Gou, sul palco ci sarà anche la prima artista sud-coreana a dominare il Berghain di Berlino scatenando quella che la più importante rivista londinese di clubbing Mixmag descrive come la “Gou-Mania”.

    Questa nuova edizione dell’evento avrà un partner d’eccellenza, TicketSms. La piattaforma di ticketing digitale nata a Bologna è il punto di riferimento per il mondo del live e del clubbing: sono più di diecimila gli eventi gestiti fino ad oggi, ai quali hanno partecipato milioni di persone. Una piattaforma amata per la propria facilità di utilizzo, ma anche per il proprio impegno etico e sostenibile, realizzato grazie ad una gestione dei biglietti totalmente paperless. 

    In festival come questi, infatti, la line up artistica è solo una parte dell’evento: attraverso il linguaggio universale della musica saranno affrontati temi legati al contrasto alle dipendenze di ogni tipo, dalle sostanze stupefacenti all’alcol e alle droghe, la lotta contro la violenza sulle donne, la sensibilizzazione all’ambiente, alla salute e anche alla valorizzazione del territorio siciliano. Imprenditori, figure istituzionali e dello spettacolo con i loro interventi creeranno dei momenti capaci di stimolare il senso critico dei giovani in un contesto di pura e sana aggregazione.

    Così, anche quest’anno, il progetto Musica & Legalità – nato a Palermo nel 2013 – diventa megafono e amplificatore di temi delicati, a volte scomodi, spesso non affrontati nei grandi palchi che si trovano di fronte un pubblico così giovane, dai 18 ai 40 anni. 

    Da diversi anni ormai, l’associazione di Valeria Grasso, ha scelto come evento ospitante una delle manifestazioni più grandi in Sicilia che ospita ogni anno fino a 15 mila persone provenienti da tutta Europa. L’evento ha avuto l’apprezzamento dal governo regionale, in particolar modo dall’assessore Francesco Paolo Scarpinato (assessore ai beni culturali e all’identità siciliana) e perfino dal governo nazionale dal vicepresidente della Camera dei Deputati On. Fabio Rampelli e dal senatore On. Marco Scurria, che saranno presenti sul palco.

    Insieme ai contenuti legati alla legalità, programmati momenti musicali, per una line-up che accompagnerà il pubblico dal pomeriggio alla sera. Star dell’evento è Peggy Gou, artista in grado di spaziare come selector e producer tra i più svariati stili musicali, ottenendo riconoscimenti in ogni angolo del mondo nel settore della musica elettronica. Ha raggiunto il successo grazie ai suoi incredibili dj set attraverso i quali è possibile navigare attraverso un’infinità di categorie e generi musicali sempre caratterizzati da un sound unico, in grado di rapire e incantare folle di ascoltatori nei club e nei festival di tutto il mondo.

    Sul palco anche Bruna, protagonista de “Lo stato dell’arte”, progetto ed etichetta di Christian Picciotto che opera in un bene confiscato alla Zisa, ma anche Christian Picciotto stesso, uno dei più noti rapper palermitani grazie alla sua musica di denuncia, nata e cresciuta nei centri sociali occupati. E poi ancora Esdra, musicista arrivata in finale al concorso nazionale “Musica contro le mafie”, oggi ambasciatrice di molte associazioni giovanili. Infine, Claudia Sala, apprezzata per le sue doti vocali, interpretative e di scrittura come talento tra i più originali ed emozionanti di quell’ambito musicale che spazia tra folk, pop, rock e canzone d’autore. Ma non è finita: l’organizzazione anticipa che nei prossimi giorni saranno svelati altri nomi di artisti internazionali.

    “Ogni anno, lavorando al progetto Musica e Legalità risento emozione e angoscia, ma poi una volta lì sul palco, guardano i volti felici dei tantissimi ragazzi che partecipano al Festival, sento solo amore immenso i giovani. Musica e Legalità immagina e vuole contribuire a formare delle generazioni libere dalle ‘dipendenze’. Vuole donne che non subiscono violenza. Vuole che i nostri territori siamo conosciuti nel mondo per le loro grandi bellezze e non per la malavita che le ha distrutte”. Lo ha dichiarato Valeria Grasso, testimone di giustizia e rappresentante del Ministero della Salute.

    “Il risultato raggiunto in passato grazie a questa manifestazione, che lo scorso anno ha registrato numeri e risultati importanti sia per i messaggi e le tematiche trattate, sia per il numero di presenze e i feedback sullo show che ha portato a Selinunte anche Paul Kalkbrenner, ci spinge a lavorare affinché quest’edizione sia ancora più straordinaria della precedente”, dichiara Vincenzo Grasso, produttore di Unlocked Music Festival. “Siamo orgogliosi di poter ospitare artisti straordinari, come l’attuale numero uno al mondo della scena elettronica, Peggy Gou, ma anche che il nostro palco sia vetrina per artisti e talenti siciliani che si esibiranno. Abbiamo ricevuto grande supporto da parte delle istituzioni e siamo orgogliosi e onorati di poter avere al fianco del nostro progetto anche il grande maestro Giulio Mogol. Infine, prevediamo anche quest’anno un enorme afflusso di presenze, ragion per cui stiamo implementando il servizio di hospitality, con appartamenti e hotel per chi verrà non solo dalla Sicilia ma da tutta Europa. Vogliamo che a Selinunte riviva un vero e proprio villaggio della musica, dove i giovani possono imparare e al tempo stesso divertirsi”. 

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – La storia di TicketSms

    TicketSms è una piattaforma di ticketing digitale nata a Bologna nel 2018. In cinque anni è diventata il punto di riferimento per organizzatori e clienti nel mondo degli eventi musicali: più di mille locali e discoteche convenzionate, quasi quarantamila gli operatori del mondo delle pubbliche relazioni e i promoter registrati. Fino al 2022, sono stati più di diecimila gli eventi a cui hanno partecipato milioni di persone. TicketSms ha reinventato il modo di organizzare gli eventi eliminando la carta e innovando con prodotti di alta tecnologia, garantendo l’ingresso a concerti, club, discoteche, mostre, eventi culturali in modo veloce e semplice. La piattaforma, certificata da Siae e Agenzia delle Entrate, si può utilizzare anche per accedere a stadi di Serie A, B nazionali e internazionali. TicketSms lavora anche fuori dall’Italia, promuovendo eventi all’estero: con l’ultimo upgrade, la piattaforma è disponibile in sette lingue e si è aperta ai mercati esteri con la multivaluta . Il biglietto è smart, digital e paperless e consiste in un semplice QR Code inviato sul cellulare attraverso sms certificati, utilizzabili anche in assenza di rete. Oggi TicketSms è il primo operatore italiano ad aver recepito la normativa sul secondary ticketing in modo totalmente favorevole per gli utenti: chi decide di vendere il biglietto perché non può più assistere all’happening può farlo sulla stessa piattaforma dove l’ha acquistato. Oggi TicketSms ha una trentina di dipendenti. Oltre all’headquarter in un magnifico palazzo storico del centro di Bologna, ha anche aperto nel 2022 una sede di rappresentanza commerciale a Milano. Alla guida ci sono i due founder, Andrea Vitali (originario di Fermo) e Omar Riahi (di Catania). Informazioni su www.ticketsms.it.

  • INIZIA LA STAGIONE DELLE PISCINE, PADOVALAND APRE IL 10 GIUGNO

     

    Lo storico park acquatico padovano apre la stagione, ci si potrà divertire tutti i giorni dalle 10 alle 18 in un’area da 50 mila metri quadri con oltre una ventina di scivoli e una decina di attrazioni. Confermata e ampliata la dog area. Le novità ecologiche per risparmiare sul consumo di acqua: nessuna goccia andrà sprecata

     

    PADOVA. Riapre il 10 giugno Padovaland, lo storico parco acquatico alle porte di Padova. Sarà una nuova stagione ricca di tuffi e divertimento. 

    Ma soprattutto sarà una stagione nella quale bisognerà tenere sotto controllo i consumi di acqua, considerato il periodo siccitoso in arrivo. Per questo, nei passati mesi sono state realizzate importanti opere di ristrutturazione finalizzate a ridurre lo spreco dell’acqua. Sono stati infatti installati dei nuovi filtri e attivati dei controlli sui prodotti chimici nel vano tecnico che garantiranno un risparmio del 10% dell’acqua che ogni giorno deve essere immessa nelle piscine. Non solo, sono state revisione e perfezionate anche tutte le giunture e le tubature, già oggetto di ristrutturazione completa due anni fa, per garantire che nessuna goccia si perda nel tragitto. 

    Ma non solo green, Padovaland presenterà al pubblico anche delle novità riguardanti gli spogliatoi (sono stati completamente rinnovati), la Pista Blanda è stata riqualificata e non si contano i miglioramenti nei vari bar e chiringuiti che puntellano l’area. Può così iniziare una lunghissima stagione di bagni e scivoli, il parco sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 per tutta l’estate. 

    Per i padovani, e non solo (sempre maggiori sono le presenze dall’estero), ormai Padovaland è un totem del divertimento estivo. Era il 1989 quando Enrico Pozzi  fondò la struttura, oggi gestita dal figlio. Un’assoluta novità al tempo, tanto che gli scivoli e le attrazioni furono fatte arrivare dalla Spagna (in Italia ancora non venivano realizzate).

    Da allora il parco si è ingrandito ed evoluto in un moderno parco acquatico di 50 mila metri quadri totali, con un grande lago al centro e tantissime attrazioni. All’interno di Padovaland vi sono cinque grandi strutture scivolanti per adulti, un toboga (“serpentone” bianco dotato di cinque corsie che partono da varie altezze per accontentare anche i più piccoli) per un totale di oltre venti scivoli a disposizione dei clienti. Tra questi il kamikaze (la cima del parco dalla quale si può scivolare verso l’acqua), la Treccia (la più veloce discesa di tutto il parco, composta da 4 tubi completamente chiusi che scendono attorcigliati tra loro), la “Pista Blanda” (scivolo con 4 corsie affiancate, ideale e amato da chi piace sfidarsi e gareggiare con i propri amici), il “Twin Slide” (2 semplici tubi neri per una veloce scivolata al buio, per i più piccoli).

    Ci sono poi le altre attrazioni. I gommoni, ciambelle in gomma dalle quali si può di interagire e giocare con gli amici durante la discesa. Il pallone con corde, una mezza palla gonfiabile ampia diversi metri da scalare con delle corde mentre l’acqua cade dall’alto rendendo scivolosa la superficie di arrampicata. La piscina con onde artificiali più grande d’Italia, uno specchio d’acqua che parte da zero e arriva sino a 190 centimetri di profondità, ideale per tutti i bagnanti. Poi gli idromassaggi, per un momento di relax, e il campo da pallavolo per una partita con gli amici. Per i bimbi più piccoli, ecco la piscina dedicata che parte da zero e arriva sino a 70 centimetri di profondità, attrezzata con un castello con arrampicate e tre scivoletti, un fungo con acqua dall’alto con tre scivoli, la mini pista blanda e il mini toboga. 

    Un’altra novità sono gli ombrelloni. Eliminata la copertura in tela, sono stati tutti realizzati con ombrello in paglia, per una sensazione di freschezza e maggior naturalità. Infine spazio anche ai cani con una “dog area” particolarmente curata (utilizzabile su prenotazione): quest’anno è stata valorizzata e leggermente ingrandita. Non un’area cani comune, ma piccole zone private recintate con sdraio ed ombrellone, dove poter lasciare libero il proprio cane in uno spazio protetto.

    Si rinnova inoltre la partnership con Aliper, che quest’anno diventa digitale (non ci sono più i coupon cartacei, scelta realizzata a fini ecologici per evitare il consumo di carta). I punti spesa raccolti nei 90 punti vendita del marchio daranno la possibilità ai clienti di ottenere un ingresso agevolato a 6 euro (500 punti) oppure anche un ingresso gratuito (1.000 punti), operazione valida fino al 5 settembre. Altra partnership importante è quella con Radio Padova, con trasmissioni in diretta direttamente dal Padovaland e ingressi omaggio regalati agli ascoltatori.

    Per ulteriori informazioni e prenotazioni: www.parcopadovaland.it

  • POSTALMARKET TORNA IN EDICOLA, FIORELLO IN COPERTINA

    Lo storico catalogo nelle case degli italiani anche tramite il marketplace. Sempre più green, la vetrina del made in Italy racconta la stagione della moda attraverso le situazioni che vivremo tutti, dalla cena con gli amici al fine settimana in spiaggia. L’amministratore delegato, Alessio Badia. “Impennata di vendite sul web, ormai siamo riconosciuti come portavoce dell’italianità”. Sul sito 50 mila prodotti disponibili all’acquisto”

     

    “Fiorello, il fenomeno italiano”. È questa la cover story del prossimo numero di Postalmarket, in edicola ai primi di giugno. Lo storico catalogo italiano, ora diventato un magazine di trend e d’ispirazione per lo shopping Made in Italy su www.postalmarket.it, torna in edicola per il suo quarto numero dopo i sold out delle uscite con le cover dedicate a Diletta Leotta, a Clio Make Up e ai The Jackal. 

    Fiorello racconta con la sua verve e la sua ironia il momento che sta vivendo a livello artistico, ma coglie l’occasione anche per raccontare la sua carriera attraverso i cambiamenti che ha visto in Italia. Il suo ricordo di Postalmarket, da bambino? “Era un oggetto mitico, uno di famiglia. Era il pozzo dei desideri, dove immergersi per sessioni di shopping a costo zero, spesso, perché già solo sfogliarlo ti dava soddisfazione. E sì, univa un po’ tutta l’Italia, perché al di là del ceto sociale e possibilità economiche i sogni di un bel vestito o di un oggetto per la casa erano gli stessi. Insomma, sognare non costava nulla”. A distanza di anni, lo show man adesso è il primo uomo-copertina su Postalmarket, dopo una storia di cover dedicate alle più famose (e belle) artiste dello spettacolo italiane e internazionali.

    Per questa edizione, è stato scelto un percorso narrativo il più aderente possibile alla vita reale degli italiani in questa stagione estiva. Sono state scelte delle situazioni tipiche – dal concerto con gli amici alla decisione di passare una giornata al mare, passando per il pic nic – e sono state raccontate individuando i trend del settore e scegliendo gli stili migliori. Da segnalare una costante e perenne attenzione ai temi del green e della sostenibilità ambientale. Confermate le analisi sull’economia circolare della moda, con la valorizzazione del vintage e dei tessuti ecosostenibili. Lato inclusività, due approfondimenti: uno collegato agli artisti di exibart, l’altro con un reportage di Valentina Tomirotti sulle scelte di viaggio per chi ha difficoltà motorie. 

    Il magazine è acquistabile on line sul sito www.postalmarket.it dal 27 maggio ed è distribuito in edicola dal 3 giugno, un numero unico e da collezione, che avrà anche un vantaggio economico per chi lo compera: uno sconto del prezzo di copertina (9,9 euro) sul primo acquisto da almeno 30 euro sul sito www.postalmarket.it. Il 14 giugno a Padova è organizzato un evento di presentazione ufficiale del nuovo magazine a Villa Italia nel corso di un convegno cui seguirà un aperitivo.

    Il comparto editoriale, peraltro, è solo la punta dell’iceberg dell’ecosistema Postalmarket e dialoga in tempo reale con l’App che permette di visualizzare con la realtà aumentata i contenuti extra associati alle pagine del magazine, con il marketplace in cui ogni giorno vengono caricati nuovi prodotti. Un ecosistema digitale che crea un ponte tra i retail e i marketplace, su un portale che registra numeri da record. Oggi sono 450 mila accessi al mese con 50 mila prodotti acquistabili sul sito, 400 brand tutti Made in Italy presenti; ogni settimana si registrano circa una decina di nuovi merchant. 

    “Il compito che ci siamo dati come Postalmarket è quello di diffondere, nel mondo, il Genius Loci italiano che tanto amiamo”, ha scritto il ceo, Alessio Badia, nell’editoriale di questo numero. “Selezioneremo le migliori aziende italiane, in tutti gli ambiti di consumo che possono coinvolgere la nostra quotidianità. Moda, design, prodotti per la casa e per il tempo libero; ma anche viaggi, vini e prodotti enogastronomici. È questo il nostro obiettivo: internazionalizzare sempre di più Postalmarket, che già oggi in Italia è conosciuto da tre persone su cinque, e di raggiungere la stessa notorietà anche all’estero, prima in Europa e poi nel mondo. Nell’era degli ecommerce e della digitalizzazione il nostro ruolo sarà quello di permettere a chi ama l’Italia, ma non ha la fortuna di viverci, di poterne assaporare il gusto”.

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO La rinascita dello storico catalogo Postalmarket inizia nell’estate 2021 con l’apertura del marketplace Postalmarket.it su tecnologia Storeden. Oggi Postalmarket ha sede operativa a Villorba, in via Amendola, mentre la sede della casa editrice è a Roncade, negli spazi di H-Farm. L’azienda è a traino femminile, la maggioranza dei dipendenti sono donne under 30. Il ceo è Alessio Badia, il presidente onorario Stefano Bortolussi e il presidente è Piero Reis. Il magazine è la vetrina editoriale di un marketplace che registra numeri importanti: 450 mila gli accessi a settimana, 50 mila prodotti disponibili all’acquisto, oltre 100 mila utenti attivi raggiunti ogni settimana da newsletter e blog, migliaia di interazioni giornaliere sui canali social. Sono 400 i brand italiani presenti a portale, suddivisi in 6 categorie merceologiche diverse. Non solo moda dunque, ma anche beauty, food&beverage, casa, intimo, tempo libero, arte ed esperienze turistiche. Ampio spazio viene riservato alle aziende impegnate sul fronte della sostenibilità, sia etica che ambientale. La prima edizione del nuovo catalogo cartaceo uscita in centomila copie ad ottobre 2021 (in copertina Diletta Leotta) è andata sold out in pochi giorni. Nella seconda edizione, in copertina Clio Zammatteo, in arte ClioMakeUp; è seguita la contagiosa ironia dei The Jackal, che sono stati il primo esempio di “cover collettiva” della storia della rivista, che nel suo quarto numero ha messo in copertina Fiorello, il primo uomo di sempre.

  • Invecchiamento della forza lavoro. Fòrema lancia un progetto per prevenire gli infortuni e aumentare il benessere psicofisico

    Sicurezza sul lavoro, salute e benessere dei lavoratori al “Festival per la Sicurezza” organizzato da Fòrema il 26 maggio. Presentato il progetto “Work Ability and Ageing”, finanziato dalla Regione Veneto: saranno coinvolti datori di lavoro e responsabili sicurezza. Il direttore generale di Fòrema, Matteo Sinigaglia: “Il nostro obiettivo è promuovere la salute e il benessere dei lavoratori”

     

    Il progressivo innalzamento dell’età pensionabile sta generando un invecchiamento della popolazione attiva al lavoro. I disturbi muscoloscheletrici coinvolgono tre lavoratori su cinque e sono tra le tecnopatie più diffuse e comuni in Europa. Stando ai più recenti aggiornamenti sui dati Inail, quasi la metà dei casi di infortunio in Veneto nel corso del 2022 è confluita nella classe d’età tra i 40 e i 59 anni. In Europa, stando all’indagine Share (Survey of Heath Aging and Retirement in Europe), più del 30% dei lavoratori tra i 50 e i 64 anni hanno almeno una limitazione nella mobilità, nella funzione degli arti superiori o nell’esecuzione dei movimenti fini.

    “Per questo motivo abbiamo pensato al progetto Work Ability and Ageing, tenendo conto che queste patologie insidiano anche attività non tradizionali come le modalità di prestazione in smart working, in cui sono impegnati attualmente ancora molti lavoratori”, dichiara il direttore generale di Fòrema, Matteo Sinigaglia. “In una logica di tutela globale e integrata della salute degli individui e considerando che i lavoratori trascorrono nei luoghi di lavoro parte consistente della loro vita, i datori di lavoro possono promuovere azioni finalizzate a migliorare gli stili di vita dei loro dipendenti, anche facilitando la pratica dell’attività fisica”.

    Da queste esigenze è nato il “Festival della Sicurezza” in programma il prossimo 26 maggio a Padova. Un evento che nasce in collaborazione con Spisal e Anmil e che sarà anche l’occasione per presentare il progetto “Work Ability and Ageing” promosso da Fòrema e Confindustria Veneto Est e finanziato dall’Ulss 6 Euganea e Regione Veneto. L’iniziativa entro fine anno coinvolgerà Datori di Lavoro, RSPP (responsabili del servizio di prevenzione e protezione, ndr), RLS (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ndr) e lavoratori padovani. Saranno organizzati eventi per affrontare i temi dell’ergonomia, dell’organizzazione del lavoro, della salute del lavoratore e della valutazione dei rischi correlati all’età dei lavoratori con un focus sugli over 55.

    Il progetto sarà presentato ufficialmente il prossimo 26 maggio. Il programma della giornata prevede al mattino, presso la sede di Confindustria Veneto Est, un incontro con le istituzioni. Dopo l’introduzione di Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema, la dottoressa Anna Lombardo dello Spisal dell’Ulss 6 Euganea illustrerà la struttura e le funzioni del Comitato provinciale di coordinamento e presenterà due progetti relativi ad edilizia e agricoltura. Seguiranno le testimonianze Anmil (l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, ndr), con il presidente Bruno Giraldo che racconterà le vicende occorse a due vittime del lavoro. A seguire, in un secondo evento, Paolo Zuccarelli illustrerà il nuovo “Regolamento Macchine”.

    Nel pomeriggio, presso la sede di Fòrema in via Masini saranno invece proposte da Milena Perini, Stefano Bellemo e Adele Cerino delle attività concrete di primo soccorso. Contemporaneamente agli scenari realistici di intervento in situazioni di emergenza si parlerà anche di prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici e delle malattie croniche non trasmissibili nel lavoratore attraverso uno stile di vita attivo (secondo le linee guida dell’OMS) con Chiara Rasotto e Gerarda Soren, specialiste dell’esercizio fisico. Infine, il “Safety leader-Safety coach”: attività esperienziale per allenare il ruolo di manager della sicurezza condotta da Gianluca Celeste.

    “Creare ambienti di lavoro sani e sicuri per tutti e per tutte le età è un obiettivo che ci vede coinvolti in prima persona”, conclude Sinigaglia. “Promuovere un invecchiamento attivo dei lavoratori e, dunque, una migliore qualità della vita nella sua interezza, permettono di ottenere risultati positivi per l’intero contesto lavorativo. Per questo motivo l’aspetto dell’invecchiamento va affrontato prima che subentrino modificazioni o limitazioni delle capacità lavorative del personale, andando a porre l’attenzione e cercando di valorizzare, in un’ottica di crescita, ascolto e riconoscimento professionale e personale”. 

    Per iscrizioni o altre informazioni: www.forema.it.

     

    IL VADEMECUM – “OVER 55”, CINQUE REGOLE PER LA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO

    L’invecchiamento della popolazione lavorativa rende sempre più necessario fornire alle imprese strumenti e best practice per promuovere la salute e il benessere di tutti i lavoratori. Fòrema propone le seguenti buone prassi per migliorare la qualità di vita e ridurre gli infortuni sul lavoro degli over 55: 

    • Valorizzare l’esperienza di ciascun  lavoratore
    • Promuovere, anche attraverso corsi di formazione e di aggiornamento, stili di vita sani e sicuri (maggiore attività fisica, migliore alimentazione, sonno, altro), che tengano conto delle diverse esigenze legate all’età dei destinatari
    • Incentivare buone politiche di invecchiamento attivo
    • Fare squadra in azienda, formando relazioni efficaci
    • Effettuare una valutazione dei rischi per la salute e sicurezza sul lavoro che tenga conto anche dell’aspetto dell’età

     

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • FOTOVOLTAICO PER IL TURISMO, LEMON SISTEMI SPA RADDOPPIA IL FATTURATO

    Solare termico, impianti termici rinnovabili, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica di auto elettriche: più di mille case hanno già i loro impianti sul tetto, producono energia per un paese di cinquemila persone. L’azienda di Balestrate (nel Palermitano) che porta l’energia rinnovabile nei grandi luoghi del turismo siciliano chiude il 2022 a 12,8 milioni di fatturato (+264% sul 2021). I soci fondatori, due ingegneri marito e moglie: “Ora la nuova sede ecosostenibile di fronte al mare”. L’impegno per le scuole

     

    Dal sogno di una coppia ad un’azienda che diventa Spa ed è capace di raddoppiare il fatturato in un anno. Siamo a Balestrate, un paese sul mare in provincia di Palermo, ed è qui dove  Vincenzo Palazzolo e Maria Laura Spagnolo, sposati nella vita (sono marito e moglie) e colleghi sul lavoro (entrambi ingegneri), decidono di fondare una delle prime aziende siciliane specializzate nell’installazione di impianti fotovoltaici. Era il 2009 e le loro scelte furono pionieristiche: occuparsi di energie rinnovabili in quel tempo era da coraggiosi, la svolta degli anni successivi era solo un’ipotesi.

    “Da allora, le soluzioni per il risparmio energetico sono diventate normalità”, raccontano oggi i cinque soci operativi in azienda Salvatore Bommarito, Maria Laura Spagnolo, Giorgio Mirabella, Enrico Rizzo e Vincenzo Palazzolo. “Impianti fotovoltaici commerciali per grandi aziende o impianti a terra, per parchi fotovoltaici; ma anche piccoli impianti residenziali. Con oltre 1.100 impianti installati oggi siamo tra i primi installatori in Sicilia anche sul mercato del solare a circolazione naturale e a circolazione forzata. Annoveriamo tra i nostri clienti alcune delle più grosse aziende siciliane, come i gruppi imprenditoriali Diesse e Gruppo Mangia’s”. 

    Il segmento nel quale l’azienda eccelle è appunto quello dedicato all’accoglienza: molti tra i più rinomati villaggi turistici siciliani hanno gli impianti di Lemon Sistemi, impianti capaci di immergersi nel paesaggio con gradevolezza. Più che pannelli, le strutture infatti sono elementi di decoro. Per tradurre in numeri il lavoro svolto negli ultimi cinque anni e l’importanza del loro operato per l’ambiente, va precisato che il totale installato è di circa 5 MW per una produzione di energia pari a circa 7 milioni di kWh all’anno, equivalente al fabbisogno di un paese di circa cinquemila abitanti. Lemon Sistemi evita quindi l’emissione in atmosfera di oltre 4.500 tonnellate di anidride carbonica. 

    Oggi i dipendenti sono circa ottanta e sono in corso nuove assunzioni (lo scorso anno i lavoratori erano poco meno di sessanta). Da notare che il personale è molto giovane, l’età media attorno ai 30 anni e nei ruoli apicali del management (dall’amministrazione ai ruoli di responsabile tecnico) la maggioranza è donna. Palazzolo è il presidente onorario del Cda e Spagnolo il Ceo e il presidente del Cda in una azienda che è stata trasformata in una Spa lo scorso anno dopo una crescita verticale nell’ultimo triennio, nel quale si è passati da una realtà da una decina di dipendenti e poco più di un milione di euro di fatturato ad una delle aziende più importanti della Sicilia nel settore delle energie rinnovabili. 

    I dati parlano chiaro: nel 2021 il fatturato era di 4,8  milioni di euro, più che raddoppiato nell’anno successivo anche sulla spinta del super bonus 110%: il 2022 si è chiuso a 12,8 milioni di euro, con una crescita del 264% sull’anno precedente. L’espansione aziendale culminerà con la nuova sede, in procinto di essere inaugurata a settembre: mille metri quadri di magazzino, uno spazio totalmente green ed ad impatto zero sull’ambiente che sorgerà di fronte al mare. L’obiettivo è portarla a termine nel corso del 2023. A sostenere la crescita l’autorevolezza di Lemon Sistemi che è premium partner di SunPower MAXEON  dal 2009, azienda leader nel mercato fotovoltaico. Tra i partner da segnalare anche Tesla, Solaredge, Huawei, Ariston, Clivet e SMA. 

    “Lemon Sistemi SpA ha un team di esperienza in un mercato relativamente nuovo, che sta crescendo per le esigenze di sostenibilità mondiale, non più rimandabili”, dichiara Spagnolo. “Per tale motivo, Lemon Sistemi è stata in grado di raccogliere le opportunità e trasformarle in valore, sia per se stessa sia per l’utenza cui si rivolge. I nostri progetti futuri vedono ancora protagoniste le fonti rinnovabili, con una particolare attenzione alle esigenze di stoccaggio dell’energia pulita su cui Lemon Sistemi sta sviluppando progetti e concludendo accordi con importanti stakeholder. Continueremo ad occuparci anche di efficientamento energetico degli involucri degli edifici con l’utilizzo di tecniche innovative, ciò che l’Europa richiede a gran voce”.

    Da evidenziare, infine, anche l’impegno nei confronti delle scuole. Nel 2022 Lemon Sistemi ha portato a termine un accordo con l’istituto Corbino di Partinico (in provincia di Palermo) sui percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. La partecipazione ai percorsi consente agli studenti, iscritti all’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, di mettere in pratica le competenze professionali, acquisite in classe, mediante lo studio e la ricerca di soluzioni in contesti reali, nei quali serve davvero posizionare un impianto solare. Determinante a tal fine è la guida dei tutor aziendali grazie ai quali gli alunni imparano a lavorare in gruppo e ad essere parte integrante del gruppo lavoro.

     

    APPROFONDIMENTO: LEMON SISTEMI Lemon Sistemi gestisce tutte le fasi del progetto necessarie per produrre e accumulare energia solare, dalla consulenza all’installazione. Il tutto grazie ad una profonda conoscenza dei prodotti e dei più recenti componenti tecnologici del mercato fotovoltaico (compresi i più avanzati sistemi di accumulo, sistemi fotovoltaici all-in-one, sistemi di monitoraggio). Inoltre si occupa della progettazione e realizzazione di impianti termici ad energia solare, pensati non solo per ottenere un notevole risparmio energetico ma anche per produrre energia rinnovabile ed ecosostenibile nel pieno rispetto dell’ambiente. La Lemon Sistemi progetta e mette in esercizio gli impianti a fonti rinnovabili e assiste il cliente in ogni fase del ciclo di vita dell’investimento: progetto di massima, valutazioni economiche-finanziarie, scelta dei materiali, installazione, pratiche edilizie e di sicurezza in cantiere, ottenimento convenzioni e/o incentivi GSE, assistenza tecnica post installazione. Il core business è rappresentato dagli impianti fotovoltaici e dagli impianti solari termici, ad oggi i maggiori driver per il risparmio energetico di civili abitazioni ed aziende, ma la Lemon Sistemi è anche progettazione elettrica ed energetica, certificazioni energetiche (APE, contenimento energetico relazione ex legge 10), partner nei bandi pubblici per il settore delle rinnovabili, impianti di riscaldamento a pompa di calore e ibridi, partner tecnico per imprese edili, distributori termoidraulici, ESCO, energy management e diagnosi.

  • MARKETING AUTOMATION AD ALTE PERFORMANCE, STUDIO CAPPELLO AL NETCOMM 2023

    Il 17 e 18 maggio l’agenzia di digital marketing pluricertificata Studio Cappello parteciperà al Netcomm Forum, l’evento italiano dedicato all’e-commerce e alla digital transformation, con lo speech incentrato su come far decollare il business degli ecommerce e delle aziende retail con la marketing automation

     

    Netcomm Forum 2023, al via l’evento di riferimento per il digital commerce in Italia. Attesi oltre 30.000 partecipanti per questa 18ma edizione dal titolo “The Extended Retail: dai Metaversi allo Space Commerce”. L’evento, promosso dal Consorzio del Commercio Digitale in Italia, si terrà a Milano, presso l’Allianz MiCo, e sarà disponibile on demand fino al 26 maggio. Ospiti per la prima volta, quest’anno, alcuni degli esponenti di Ecommerce Europe e rappresentanti delle associazioni del commercio digitale dei principali Paesi europei. 

    Per questa edizione l’agenzia di digital marketing Studio Cappello di  Wmr Group  sarà presente come relatore per la marketing automation. 

    Netcomm Forum è occasione di analisi sul futuro del digital retail, un settore che, stando all’ultimo studio firmato da The European House – Ambrosetti, vale 71 miliardi di euro ed è il primo driver di crescita dell’economia italiana, avendo contribuito per il 40,6% alla crescita di fatturato totale delle attività economiche nel quinquennio 2016-2020.

    L’agenzia veneta porterà alcune case history di interesse collegate al mondo della marketing automation ad alte performance con uno speech che sarà tenuto il 17 maggio presso la Sala Verde 1, dalle 14:00 alle 14:30. A relazionare, Vittorio Tessari, e-business strategist di Studio Cappello, con il workshop dal titolo “Marketing automation ad alte performance. Questione di tecnologia o di strategia?” nel quale presenterà i principali strumenti e le adeguate strategie di implementazione di tale tecnologia a seconda del modello di business per far decollare le vendite.

    Si tratta infatti di capire quanto investimento è realmente necessario non tanto per la licenza del software prescelto, ma soprattutto per la sua integrazione con le basi dati aziendali, l’apprendimento per un utilizzo strategico avanzato, la strategia di utilizzo, le competenze necessarie (interne o esterne l’azienda). Ma anche di definire chi operativamente dovrà usare la piattaforma, valutando se è meglio affidarsi a qualche figura interna o se esternalizzare il servizio. Vanno poi definiti chiaramente i reparti coinvolti e il loro ruolo per una strategia efficace: marketing, operativi, commerciale, buyer o data analyst.

    “La mancanza della concreta conoscenza su come calare la marketing automation nella realtà aziendale comporta gravi ritardi nel go to market se non addirittura progetti abortiti”, spiega Vittorio Tessari. “Nell’affanno di non perdere il gap con i concorrenti e per cogliere le opportunità di un consumatore sempre più votato all’online e all’omnicanalità, vengono spesso scelte soluzioni tecnologiche di marketing senza averne compreso fino in fondo la pervasività all’interno dell’azienda o la necessità di pensare ad un nuovo modello di relazione con il consumatore e a modifiche alle politiche promo-commerciali. Per questo è necessario affidarsi ai professionisti del settore, gli unici in grado di indirizzare le aziende verso le scelte giuste”.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    WMR GROUP  La digital marketing agency Wmr Group opera nel digital marketing, dalla consulenza strategica ai servizi di advertising e promozione, ed è specializzata nel performance marketing oltre a vantare expertise per le aziende che operano a livello e-commerce e omnichannel, in particolare quelle retail. I progetti sono guidati dalla consulenza strategica e includono il miglior mix di search e social advertising, search experience optimization (SEO), data analytics, data intelligence, conversion marketing, marketing automation, formazione e affiancamento al management. Fanno parte di Wmr Group l’agenzia  Studio Cappello (digital marketing agency tra le più certificate in Europa grazie ad un approccio data-driven, alta expertise, tecnologia avanzata), Adviva (web agency specializzata nello sviluppo di siti web ed e-commerce tecnicamente predisposti per massimizzare le performance e le conversioni) e Wmrh (al fianco di hotel e strutture turistiche per la crescita del loro business con servizi di consulenza, revenue management e gestione della reputazione). Tutte le aziende sono certificate “Great Place To Work”.  Il Ceo è Andrea Cappello. Il fatturato 2022 è giunto a 6 milioni di euro (+15%), nel corso dell’anno sono stati gestiti 18 milioni in adv e ads. Oggi i dipendenti sono 75, l’azienda è certificata “Great Place To Work” grazie ad innovative scelte di gestione dello smart working e agli spazi del nuovo headquarter di Campolongo Maggiore, nel Veneziano. 

     

  • COSÌ GLI 007 DEI DATI AIUTANO I CONSUMATORI E LE AZIENDE

    Dalla ricerca sui motori online alla pubblicità targetizzata sui desideri. La customer journey di un utente raccontata dai professionisti dell’agenzia di digital marketing Studio Cappello / WMR che gestisce oltre dieci milioni di visualizzazioni al giorno. “Ecco come guidiamo negli acquisti migliaia di persone, li aiutiamo a trovare ciò che interessa loro senza importunarli con annunci inutili”

     

    Ad un certo punto scopri di voler comprare una camicia. Guardi in giro, tra i negozi, ma non ne vedi una che ti piace. Cerchi sul web tra i vari siti passando per i motori di ricerca, comparatori di prezzo, social network, siti web e da allora la tua navigazione è costellata di camicie. Te le trovi sui social network, dentro il sito di informazione, in Amazon, in molti dei siti web che navighi.

    Al confine tra Padova e Venezia, precisamente a Campolongo Maggiore, ha sede Studio Cappello, agenzia di marketing digitale che si prefigge come obiettivo quello di raggiungere i consumatori con un advertising e una comunicazione mirata con le informazioni che interessano loro.

    Sono stati ribattezzati gli “007 dei dati”, investigatori capaci di raccogliere i dati (direttamente o aggregati tramite il supporto di partner quali Google o Meta) che gli utenti lasciano navigando sul web da PC o mobile per poi elaborarli in modo da raffinare una comunicazione individuale e interessante per chi la riceve. Molti degli annunci che vedete sul web sono originati da loro. Ogni giorno le campagne gestite dell’agenzia solo su Google generano oltre centocinquantamila clic e sono viste oltre dieci milioni di volte. Se a questi dati si sommassero quelli delle altre piattaforme per cui operano (Meta, Criteo, Pinterest, Bing, Mediamond, Sky…) i numeri sarebbero ancora più elevati.

    “Il percorso di acquisto che il consumatore fa online e offline, definito customer journey, è composto da diversi momenti nel quale la persona compie azioni propedeutiche l’acquisto quali la ricerca preliminare di informazioni, il confronto di prezzo, la visita in negozio, la ricerca di recensioni e test, la comparazione con altri prodotti”, spiega Silvio Zanarello, direttore vendite e co-fondatore di WMR Group. “In ognuno di questi momenti il consumatore lascia dei dati nel web, nei siti internet o tramite il mobile, dati che vengono raccolti dalle tecnologie che implementiamo nei siti e app dei nostri clienti (rispettando i confini di legge, naturalmente) per formare un database di profili personali dettagliati sempre più della persona, o aggregando tali dati in modo da creare cluster di utenti dai comportamenti e interessi similari. In tale modo riusciamo a perseguire gli interessi del singolo consumatore in modo più puntuale, preciso e quindi desiderato. Il nostro lavoro è anche quello di cercare di proporre allo shopper solo e soltanto le informazioni che cerca in relazione alle sue intenzioni di acquisto di prodotti o servizi, o in relazione a sue esigenze informative”.

    Studio Cappello, agenzia main partner dei principali circuiti di advertising online, gestisce la comunicazione e la pubblicità nei siti web dove l’utente naviga, personalizzando su di lui gli annunci pubblicitari; ogni utente vede così annunci su di lui targettizzati, e utenti diversi possono vedere annunci diversi nello stesso sito. Analogamente possono ricevere email customizzate dalle aziende a cui hanno dato il consenso, o ricevere messaggi informativi mirati sulle app del telefono.

    Studio Cappello riesce quindi a “seguire” il consumatore proponendo annunci con grafiche e testi diversi a seconda del sito dove si muove, della fase del suo processo di acquisto, dei suoi peculiari desideri in quel particolare momento.  Ma non solo, quando il consumatore arriva al sito che vende la camicia, questo e-commerce cambierà volto in base alla propensione di acquisto dell’utente e al suo peculiare profilo e interessi: ci saranno camicie di vario genere attinenti ai suoi desideri, se è la prima volta che ci entra avrà l’offerta di benvenuto e mille altre personalizzazioni.

    Tecnologia di Business Intelligence, Intelligenza Artificiale, Machine Learning e Marketing Automation stanno alla base di tale operare. I big data vengono elaborati per prendere le decisioni strategiche e operative di marketing, con quello che viene definito un approccio data-driven.

    “Come amiamo dire, il nostro marketing è molto più di una tecnica per vendere prodotti. È l’arte di far trovare subito alla gente quello che proponi, e continuare a farti amare e preferire nel tempo”, conclude Andrea Cappello, Ceo di WMR Group.

     

    SCHEDA APPROFONDIMENTO: WMR GROUP

    La digital marketing agency Wmr Group opera nel digital marketing, dalla consulenza strategica ai servizi di advertising e promozione, ed è specializzata nel performance marketing oltre a vantare expertise per le aziende che operano a livello e-commerce e omnichannel, in particolare quelle retail. I progetti sono guidati dalla consulenza strategica e includono il miglior mix di search e social advertising, search experience optimization (SEO), data analytics, data intelligence, conversion marketing, marketing automation, formazione e affiancamento al management. Fanno parte di Wmr Group l’agenzia  Studio Cappello (digital marketing agency tra le più certificate in Europa grazie ad un approccio data-driven, alta expertise, tecnologia avanzata), Adviva (web agency specializzata nello sviluppo di siti web ed e-commerce tecnicamente predisposti per massimizzare le performance e le conversioni) e Wmrh (al fianco di hotel e strutture turistiche per la crescita del loro business con servizi di consulenza, revenue management e gestione della reputazione). Tutte le aziende sono certificate “Great Place To Work”.  Il Ceo è Andrea Cappello. Il fatturato 2022 è giunto a 6 milioni di euro (+15%), nel corso dell’anno sono stati gestiti 18 milioni in adv e ads. Oggi i dipendenti sono 75, l’azienda è certificata “Great Place To Work” grazie ad innovative scelte di gestione dello smart working e agli spazi del nuovo headquarter di Campolongo Maggiore, nel Veneziano.

     

     

  • L FANTASMA DELLA FORMA La scultura contemporanea 01 APRILE – 30 LUGLIO 2023 MUSEO CIVICO DELLA LAGUNA SUD CAMPO G. MARCONI 1 – CHIOGGIA (VE)

    Artisti:

    Guido Airoldi, Alessandra Aita, Angelo Alessandrini, Arman, Manuela Bedeschi, Beppe Borella, Mario Ceroli, Giorgio Dalla Costa, Enrico Ferrarini, Piero Gilardi, Pamela Grigiante, Mahatma Marchi, Andrea Meneghetti, Aldo Mondino, Elena Pizzato Ketra, Mario Schifano, Dario Tironi, Marcello Tommasi, Emanuel Zoncato

     

    Aprirà il prossimo 1 aprile 2023 la mostra “Il fantasma della forma: la scultura contemporanea” presso il Museo Civico della Laguna Sud di Chioggia (Ve), organizzata dall’Assessorato alla Cultura del comune di Chioggia (Ve) in collaborazione con MV Eventi di Vicenza. La mostra resterà aperta fino al 30 luglio.

    Un viaggio all’interno del mondo della scultura dal Novecento e fino ai giorni nostri in un continuo dialogo tra cultura materiale e linguaggi contemporanei.

     

    Tra gli artisti in mostra, anche i grandi maestri: Piero Gilardi (recentemente scomparso) e Mario Ceroli, uno dei maestri dell’arte povera, il camaleontico Aldo Mondino e il re della pop italiana Mario Schifano.  

     

    La mostra, che sarà allestita in un serrato dialogo con gli spazi espositivi del Museo, vuole porre l’attenzione sul rinnovamento stilistico di una scultura che, oggi, si confronta con nuovi materiali e nuove soluzioni indice di una contaminazione di linguaggi che si fondano sia sul mondo naturale, ma anche sul progresso tecnologico e scientifico di una società in continua evoluzione.

    “Una mostra” commenta l’Assessore alla Cultura Elena Zennaro “per provocare chi ha paura della forma e non tanto dei fantasmi. Una mostra per stimolare il dibattito su temi di attualità come l’affermazione di sé in una società per certi versi effimera, per altri granitica. Non a caso il percorso espositivo di Vanzan si trova all’interno dello storico percorso del nostro Museo Civico in una continua ricerca di equilibrio.”

    Gli artisti selezionati dal curatore Matteo Vanzan hanno saputo confrontarsi con la scultura in maniera innovativa leggendo i cambiamenti sociali attraverso l’uso di materiali non convenzionali e non propri alla tradizione scultorea del passato. Il Fantasma della forma racconta la vicenda dello stato primordiale di una materia che tende a celare, anziché rivelare.

    Lo stato di rivelazione apparente consente di condurre l’ombra impalpabile e misteriosa del tessuto materico nella presa di coscienza di una concretezza e tangibilità grazie all’approccio visionario di uomini che sanno andare oltre il dato oggettuale per trasformarlo in una fenomenologia dello sguardo. 

    Artisti in grado di tradurre la propria urgenza espressiva affondando le mani nella materia pulsante di un mondo naturale ed artificiale alla continua ricerca di significati con l’obiettivo di rivelarci, in ultima istanza, ciò che fino ad un attimo prima era solo un suggerimento vicino alla premonizione. Da fantasma la forma diventa la presenza della sua percezione trasversale proprio grazie al passaggio dal mondo dell’indistinto a quello dell’essere: si rivela al mondo in un concetto esistenzialistico fatto di contorni plastici, definiti e poderosi connotati da un peso specifico simbolico.

    Dall’eidos platonico a quello aristotelico la forma, finalmente, trova il coraggio di mostrarsi grazie a colui secondo il quale il linguaggio espressivo evolve attraverso un intelletto che dà valore non tanto alla cosa in sé, ma alla sua costruzione rappresentativa.  

    Scopo ultimo è lo scoprire la molteplicità di percorsi che nessun linguaggio sa illuminare completamente, riuscendo a valicare la linea dell’orizzonte per spingersi oltre il mistero che separa l’Io dal mondo.

    Lo scultore trasforma lo sguardo in un respiro volto a mantenere in perfetto equilibrio mondi classici e ricerche anticlassiche provocando ritmi, sonorità e cadenze oscillanti che assottigliano il limite estremo tra segno e significato.

    Tutto appartiene alla sfera dell’intelligibile senza intromissione di mediazioni nella comprensione della materia: la scultura è una vitalità primaria che si svolge attorno alle colonne cosmiche del sentire: pone in diretta connessione l’energia silenziosa, ma sempre presente, dell’uomo con il suo vissuto.

     

    “Una mostra” spiega il curatore Matteo Vanzan “fatta di maestri storici e artisti contemporanei che vuole riflettere sulla dimensione di una scultura che, oggi, si confronta con nuovi materiali e nuove soluzioni in una continua contaminazione di linguaggi che si fondano sia sul mondo naturale che sul progresso tecnologico e scientifico di una società in continua evoluzione. Il percorso del linguaggio scultoreo contemporaneo lo possiamo leggere attraverso forme complesse e multicolori, essenziali e monocromatiche, traslucide oppure opache; opere in cui la materia si incurva, si sprigiona e utilizza i più disparati materiali come legno, pietra, terracotta, poliuretano, plastica, bronzo, vetro, pane, neon creando un incessante dialogo con elementi più sottili, talvolta sussurrati, in sintonia con le opere di matrice intimista. Un percorso, quello di oggi, fatto di nuovi protagonisti che riflettono sullo stato dell’esistenza, del mondo e della società e che sono stati in grado, con le proprie personalissime ricerche estetiche, di donarci nuove visioni di un’arte che, come affermava Jorge Luis Borges, “vuol sempre irrealtà visibili. Quali sono oggi i nuovi canoni espressivi di una disciplina artistica che trova le sue radici nel nostro più remoto passato?”

     

    La mostra, che terminerà domenica 30 luglio 2023, sarà aperta dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00; sabato e domenica dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 (Aperture soggette a variazioni da giugno – per l’orario estivo aggiornato consultare il sito: https://museo.chioggia.org 

     

    MAGGIORI INFORMAZIONI

     

    BIGLIETTI

    Intero: 4 euro / Ridotto: 3 euro (gruppi superiori a 15 persone) 

    Gratuito: gruppi scolastici ed i loro accompagnatori, under 18, studenti universitari, guide turistiche, giornalisti, insegnanti del MIUR ed equiparati, persone in situazione di handicap  e loro accompagnatori

     

    CONTATTI E PRENOTAZIONI

    T: 041-5500911 M: [email protected]

    FACEBOOK.COM/MUSEOCIVICO.CHIOGGIA

  • CESTI PASQUALI IN REGALO, È BOOM DI RICHIESTE PER LA LOGISTICA IN OUTSOURCING DI BRACCHI

    Il Regional Office vicentino del gigante logistico di Bergamo entra nel periodo di feste con un incremento nella gestione dei servizi “on demand”: in transito verso l’Europa e gli Usa oltre tre milioni di bottiglie di vino. Il trend si riscontra anche nella filiale slovacca, specializzata nei dentifrici e nelle caramelle che arrivano persino alle famiglie reali del Nord Europa. Il ceo, Umberto Ferretti: “Servizi ritagliati sulle esigenze del cliente, la logistica gestita dai professionisti migliora le performance delle aziende committenti”

     

    L’outsourcing nella logistica è l’operazione con la quale un’azienda affida ad un operatore logistico l’esecuzione di operazioni su merci di sua proprietà, anziché eseguirle direttamente con personale proprio. Gestire magazzini e spedizioni istantanee, nell’era di Amazon, è infatti davvero complicato e per questo sempre più aziende decidono di consegnare le proprie merci ai professionisti della logistica per la gestione di flussi e movimenti. 

    Accade anche a Bracchi, gigante della logistica con headquarter nel Bergamasco, che nel proprio Regional Office di Bassano del Grappa, nel Vicentino, ha predisposto degli spazi appositamente pensati per la gestione della logistica in outsourcing dei clienti. 

    “Le aziende sono sempre più focalizzate sulla produzione, i loro spazi vengono ottimizzati per migliorare il loro core business, non per gestire la movimentazione delle merci”, commenta Umberto Ferretti, amministratore delegato di Bracchi. “Noi siamo i loro partner sul fronte della logistica, un mestiere altamente specialistico che necessita di professionalità che difficilmente un’azienda potrebbe trovare sul mercato del lavoro. Il cliente finale non è interessato alle modalità di consegna della merce, dà per scontati livelli altissimi perché a casa propria è abituato a servizi stile Amazon. Per questo nei prossimi anni ci attendiamo uno sviluppo sempre maggiore della logistica in outsourcing, un servizio sartoriale da gestire in modo diverso azienda per azienda; un servizio che non si limiterà più ai picchi delle festività ma si stabilizzerà come normale pratica di business”.

    Alcuni esempi? Ci sono aziende vinicole che vendono sul proprio sito internet box misti: i professionisti logistici di Bracchi prendono le bottiglie una ad una dai pallet e creano la confezione chiesta dal cliente. In questo periodo dell’anno, poi, stanno transitando oltre tre milioni di bottiglie destinate ai mercati anglosassoni e statunitensi, ma anche in tutta Europa. Ma ci sono anche prodotti collegati al mondo dei regali, come i cofanetti per le vacanze in regalo, le mistery box contenenti prodotti culinari o persino cesti contenenti prodotti di enogastronomia, che hanno bisogno di packaging appositi. Su questo fronte si registrano aumenti delle lavorazioni attorno al 30-40%.

    Nelle settimane precedenti le festività pasquali, come in questi giorni, il reparto poi intensifica la sua attività perché arrivano richieste di confezionamento di pacchi appositi, dove si mischiano prodotti collegati al mondo del food a piccoli gadget. In particolare, da registrare un boom del reparto caramelle e dolciumi (picchi anche di +80% negli ordini). Si registrano anche movimenti in crescita nel settore high tech. Aree intere di magazzino, che prima erano silenziose, si riempiono di persone che confezionano e spediscono quanto richiesto dai clienti. Il tutto con livelli altissimi di controllo qualità e velocità nelle consegne a livello mondiale. 

    Un modello che Bracchi vede prosperare non solo in Italia, ma anche in Slovacchia, dove sono operative le due sedi di Levice e Kostolné Kračany. Qui la logistica in outsourcing interessa un prodotto che tutti abbiamo nelle nostre case: il dentifricio. Ogni giorno arrivano dal più grande produttore mondiale di dentifrici centinaia di diverse tipologie di prodotto, da confezionare in una ventina di tipologie diverse di box multi-tubetto che poi devono essere spediti in tutto il mondo. In tutto, si tratta di oltre venti milioni di tubetti di dentifricio all’anno, un lavoro enorme che nei magazzini della multinazionale che li produce non potrebbe essere gestito con la stessa precisione. Da qui, peraltro, partono anche molte caramelle, con punte nel periodo pasquale e alcune consegne davvero particolari, che finiscono nelle case delle famiglie reali del Nord Europa dalla Danimarca alla Norvegia, dalla Svezia all’Olanda. 

     

    SCHEDA AZIENDALE – BRACCHI

    Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, chimico e della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce, retail & Gdo. Oggi Bracchi lavora su undici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 330.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 650 presenti nei diversi stabilimenti. Nel 2021 il gruppo ha chiuso con vendite sopra i 158 milioni di euro, in crescita sui 142 milioni del 2020. Per ulteriori informazioni: www.bracchi.it.

  • PFAS E FERTILITA’: SCOPERTO UN POSSIBILE TRATTAMENTO PER RIMUOVERE QUESTE SOSTANZE DALLE MEMBRANE DEGLI SPERMATOZOI

    Il professor Foresta: “I PFAS, integrandosi nella membrana degli spermatozoi, non solo alterano la capacità fecondante, ma possono essere iniettati nell’ovocita durante le tecniche di fecondazione in vitro. Abbiamo individuato un possibile trattamento per il lavaggio dei PFAS dalle membrane degli spermatozoi”. La ricerca è stata presentata al Convegno “Natalità e denatalità: fotografie di sviluppo del Paese” organizzato da Federsanità Anci Veneto

     

    Quando si parla di PFAS, la maggioranza della popolazione pensa che sia un problema connesso alle aree del Veneto. In realtà, l’inquinamento è diffuso quasi ovunque, a causa dell’esteso utilizzo di queste sostanze in prodotti di uso quotidiano, tanto che si stimano oltre 2000 aree in Europa in cui la loro concentrazione è considerata pericolosa per la salute, con costi sanitari fra i 52 e gli 84 miliardi di euro all’anno.

    Tra i principali effetti sulla salute derivanti dall’esposizione ai PFAS, la riduzione della fertilità è certamente uno degli aspetti più investigati a livello internazionale. Già in uno studio del 2019, il prof. Foresta aveva riportato segnali di alterazione dei parametri seminali in giovani diciottenni esposti a elevato inquinamento da PFAS. 

    Più recentemente il gruppo del prof. Foresta, in collaborazione con il dott. Andrea Di Nisio e il dott. Luca De Toni dell’UOC di Andrologia e Medicina della Riproduzione dell’Azienda Università di Padova, diretta dal Prof. Alberto Ferlin, ha riportato la presenza di PFAS sulla membrana cellulare degli spermatozoi, con conseguente compromissione della loro capacità fecondante. Tuttavia, se da un lato la fecondazione naturale prevede che lo spermatozoo si spogli della membrana al momento della penetrazione nell’ovocita, prevenendone l’eventuale tossicità, questo non avviene nella fertilizzazione in vitro, esponendo la cellula uovo agli effetti di queste sostanze. “Questi dati sono veramente inquietanti – spiega Foresta – poiché ad oggi non è noto quali possano essere le conseguenze dell’interazione tra PFAS e lo sviluppo embrionale”.

    Recentemente è stato ipotizzato l’utilizzo di sostanze in grado di rimuovere i PFAS dalle membrane delle cellule, come ad esempio le ciclodestrine: oligosaccaridi ciclici naturali tipicamente utilizzati come eccipienti naturali per veicolare principi attivi nell’organismo. La loro trascurabile tossicità le porta ad un largo impiego nell’industria cosmetica, farmaceutica e alimentare. Le ciclodestrine però non solo possono essere usate come vettori per il trasporto di sostanze nell’organismo, ma anche come agenti sequestranti. Grazie a queste caratteristiche, le ciclodestrine sono state studiate anche per la detossificazione naturale di sostanze inquinanti, tra cui anche i PFAS, dimostrandosi efficaci già nella bonifica delle acque e in studi su modelli animali esposti a PFAS. 

    Al convegno “Natalità e denatalità: fotografie di sviluppo del Paese” che si è tenuto il 9 marzo presso l’auditorium San Gaetano di via Altinate a Padova il prof. Foresta ha presentato nuovi dati sperimentali che dimostrano come le ciclodestrine riescano, in vitro, a rimuovere quasi completamente i PFAS dalle membrane di spermatozoi inquinati da queste sostanze. “Questi risultati aprono nuovi scenari di applicazione clinica nell’ambito delle tecniche di fecondazione assistita, soprattutto per le popolazioni residenti nelle aree esposte ad elevato inquinamento da PFAS.”

  • LA TEORIA DI GLAUCO, IL LIBRO CHE RACCONTA LA STORIA DELL’IMPRENDITORE VICENTINO

    Dal diritto alle normative ambientali, un vademecum per gli imprenditori che resistono. Esce il racconto a metà tra l’autobiografia e il saggio del broker dei materiali che ha fondato Caneva Consulting in corso Palladio a Vicenza

     

    Dalla raccolta di ferro vecchio dentro un letamaio fino alla nascita di Caneva Consulting, società che opera nell’ambito del riciclaggio dei prodotti di scarto e della rivalutazione delle materie prime. Dai pugni presi in faccia sul ring alle epiche battaglie legali contro la burocrazia, controlli fiscali e tributari di ogni genere che è possibile vincere solo con lo studio e con la laurea. Il tutto sempre mantenendo ferma la bussola valoriale: il lavoro, durissimo, per far crescere e migliorare la società nella quale viviamo.

    Sono questi in sintesi i temi trattati da Glauco Caneva, vicentino oggi 46enne, nella sua prima pubblicazione, “La Teoria di Glauco”, testo di 170 pagine che si muove su due livelli di narrazione. Si inizia con la storia della vita imprenditoriale di Glauco, vicentino fin nel midollo, che evoca un approccio al lavoro attento e aggressivo, spesso doloroso: sembra quasi un nuovo Vitaliano Trevisan alle prese coi suoi “Works”. Una battaglia fatta di scoperte e fallimenti, di tentativi e bastonate che lo portano in fondo alla scala sociale dopo che il sogno imprenditoriale del padre è naufragato per colpa di tasse e tradimenti.

    Da qui però Glauco si rialza, scavando letteralmente con le sue mani nel letame, iniziando a raccogliere ferro vecchio per sopravvivere e dare da mangiare al figlio piccolo, cresciuto ed educato con le sue proprie forze. A poco a poco impara le regole del business e della burocrazia, riuscendo a distillare una missione laica nel suo operare: diventa broker di materie prime. Un lavoro che gli permette di valorizzare le materie prime, comprarle e rivenderle per guadagnarci, certo.. ma allo stesso tempo per dare nuova vita a dei rifiuti che altrimenti inquinerebbero l’ambiente.

    Su queste basi autobiografiche si innesta la seconda parte del libro, che diventa quasi un piccolo saggio, un vademecum per imprenditori costretti a confrontarsi con lo Stato italiano, ma anche con l’Europa e con tutte le pastoie burocratiche e legali che impediscono all’imprenditore di fare quello che gli riesce meglio: produrre ricchezza per sé stesso e per l’ecosistema che lo circonda. Ci sono citazioni, riferimenti normativi e una profonda bibliografia e supporto delle tesi espresse nel libro, una sorta di grido di rabbia contro chi tarpa le ali alle iniziative imprenditoriali, che finisce però con una speranza. 

    La nascita di Caneva Consulting, che oggi ha sede in un palazzo nel salotto di Corso Palladio in centro a Vicenza, e delle varie academy per la formazione del personale, modelli di condivisione delle informazioni e delle buone pratiche che lasciano una luce di speranza per l’imprenditoria veneta.

    “Vorrei che questo libro potesse mostrare l’evoluzione della persona nella realtà quotidiana: così come, per imparare a guidare un’auto, dopo la teoria, si fa la pratica”, commenta l’autore nei giorni della presentazione del libro. “E’ un libro dedicato a tutti coloro che si sono sentiti come me: per l’imprenditore che ha voglia di un riscatto sociale, per chi ha vissuto situazioni difficili, di povertà, di violenza, di solitudine, di mancanza di affetto. Questo libro è per chi ha saputo rigenerare in ricchezza la propria forza; ed ora, avendo creato la ricchezza, si accorge magari di aver trascurato la famiglia. Ma, attraverso il racconto della mia storia, ho dimostrato che è possibile riscattarsi anche nell’ambito familiare”.

  • AUTOMAZIONI AL SERVIZIO DELLA LOGISTICA PER COSMESI E DESIGN, BRACCHI INVESTE SULLA TECNOLOGIA

    Il gigante della logistica accelera sul fronte dell’industria 4.0 con investimenti strategici in chiave di automazione logistica. L’amministratore delegato Umberto Ferretti: “Le innovazioni tecnologiche messe al servizio dei nostri clienti”

     

    Il 2023 di Bracchi inizia nel segno degli investimenti tecnologici. Come spesso accade, nei periodi più sfidanti in termini di congiuntura internazionale, le aziende più innovative puntano sul cambiamento. Anche Bracchi sta accelerando i propri investimenti sul fronte della robotica e dell’automazione, per affrontare le crescenti esigenze di sostenibilità ambientale, sicurezza dei lavoratori e ottimizzazione dei costi. 

    Un processo accelerato anche dalla crescita del segmento e-commerce che spinge a rendere sempre più veloci e sicure tutte le attività di stoccaggio e smistamento dei prodotti. Nuovi modelli di distribuzione flessibili e condivisi, in un costante processo di adattamento alle mutevoli necessità del mercato e dei consumatori finali. Proprio per supportare i propri clienti che operano nei settori cosmetico, beauty e design Bracchi ha messo in campo importanti investimenti con un avvolgitore automatico a braccio rotante, un nuovo sorter automatizzato e un sistema innovativo di pallet scan. Tecnologie che si aggiungono a quelle utilizzate per il settore wine, come i pallet shuttle gestiti con tablet wi-fi, o il tunnel Veit a 4 camere che permette di stirare e ricondizionare i capi fashion con trattamenti igienizzanti e deodoranti. 

    Entrando nel dettaglio delle novità industriali, nel polo logistico di Schio (VI) Bracchi ha realizzato il proprio hub dedicato alla logistica della cosmesi e proprio qui è stato installato un avvolgitore automatico a braccio rotante per l’avvolgimento di carichi pallettizzati con film estensibile, particolarmente indicata per l’utilizzo in settori merceologici in cui si richiedono elevate cadenze produttive, una tecnologia avanzatissima per il settore della cosmesi, che usualmente lavora su dimensioni e ritmi inferiori. Il macchinario è attivo dallo scorso gennaio ed è il fiore all’occhiello del magazzino. 

    Novità in arrivo anche per il nuovo polo logistico di Castrezzato, nel bresciano, quarantamila metri quadri che ospitano prodotti industriali e del design in uno spazio certificato “Leed Gold”, un programma di certificazione che premia un approccio orientato alla sostenibilità, al risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni. Qui è in arrivo la creazione di una nuova porzione automatizzata di magazzino per lo smistamento colli che, grazie a rulliere motorizzate, cinghie a sollevamento pneumatico e nastri trasportatori bidirezionali con tappeti lisci, rappresenta la migliore tecnologia ad oggi esistente sul mercato per chi si occupa di logistica. A regime, il macchinario è capace di lavorare più di 500 colli all’ora. 

    Tecnologia al centro dell’interesse anche del polo logistico Oppeano, in provincia di Verona, dedicato al mondo del fashion e dell’arredo, con specifiche attività rivolte al mondo dell’e-commerce. Qui Bracchi ha installato un innovativo sistema automatico ed elettronico di Pallet Scan per risolvere e velocizzare le operazioni di misurazione dei colli, eliminando molti passaggi e rischi di errore umano. Grazie al sistema di misurazione automatizzata è possibile conoscere in pochi secondi le esatte dimensioni e il peso della merce stoccata e di avere la trasmissione e archiviazione dei dati. Il sistema è certificato e preciso e permette un notevole risparmio di tempo e di costi, ottimizzando il carico dei mezzi di trasporto senza sovraccaricarli. Il sistema peso-volumetrico è dotato di una telecamera che permette di acquisire una foto digitale del pallet a ogni misurazione.

    Sono solo le ultime innovazioni di un gigante della logistica con headquarter nel Bergamasco. Oggi Bracchi lavora su undici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 330.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 650 presenti nei diversi stabilimenti.

    L’amministratore delegato, Umberto Ferretti: “In Bracchi è in corso un profondo rinnovamento dei sistemi informativi a supporto dei processi operativi”, dichiara. “Questo ci consente di interfacciarci completamente con il sistema del cliente, che ha la possibilità di tracciare la merce stoccata e generare report automatici. Negli ultimi anni stiamo accelerando molto nel percorso di innovazione tecnologica e puntando sempre più su una logistica 4.0. Bracchi è costantemente impegnata nella ricerca di soluzioni innovative per una gestione di logistica e trasporti sicuri, efficienti e rispettosi dell’ambiente, grazie anche a una sempre più marcata digitalizzazione e ottimizzazione dei processi industriali.

     

    SCHEDA AZIENDALE – BRACCHI

    Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, chimico e della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce, retail & Gdo. Oggi Bracchi lavora su undici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 330.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 650 presenti nei diversi stabilimenti. Nel 2021 il gruppo ha chiuso con vendite sopra i 158 milioni di euro, in crescita sui 142 milioni del 2020. Per ulteriori informazioni: www.bracchi.it.

     

  • GUÈ a Milano il 10 luglio, i biglietti in vendita su TicketSms

    Prevendite online da giovedì 26 gennaio alle ore 14.00

    Info & Biglietti su: www.ticketsms.it

     

    Con il suo ultimo album Madreperla ha già raggiunto la certificazione come DISCO D’ORO, ha debuttato al primo posto della classifica FIMI-GfK in tutte e 3 le categorie Album/Vinili/Singoli con tutti i brani nella top 40 della classifica, il  singolo in radio Mollami pt. 2, è stato la più alta nuova entrata nella classifica airplay di settimana scorsa. TOP ALBUMS DEBUT GLOBAL nelle prime 72 ore dalla sua uscita nella classifica di Spotify ed oggi finalmente arriva l’annuncio del concerto prodotto da Vivo Concerti nella sua città: MILANO, 10 luglio IPPODROMO SNAI SAN SIRO.

     

    Prevendite online disponibili da Giovedì 26 gennaio, ore 14:00 sul sito www.ticketsms.it

     

    Guè, vero nome Cosimo Fini, è nato a Milano nel 1980. Fin dagli anni ’90 si impone nella nascente scena hip hop underground come uno dei talenti più cristallini del rap, prima con il collettivo delle Sacre Scuole (formato da lui, Dargen D’Amico e Jake La Furia) e dal 2003 con i Club Dogo (gruppo che lo vede al fianco di Jake La Furia e Don Joe). Nel 2011 esce il suo primo album solista, Il ragazzo d’oro, acclamato da pubblico e critica e immediatamente seguito dal successo di Bravo ragazzo, del 2013; nel 2014 diventa il primo artista italiano della storia a pubblicare un album (Vero) sotto l’egida della leggendaria etichetta Def Jam Recordings. Ad oggi ha realizzato un totale di nove lavori solisti in dodici anni (più il joint album con l’amico di sempre Marracash, Santeria, del 2016), tutti entrati di diritto nell’Olimpo della musica italiana sia in termini di certificazioni che di importanza cardine per lo sviluppo dell’hip hop nostrano. A gennaio 2023 Gué è decretato l’artista italiano con più album nella Top 200 Italy di Spotify, con ben sei progetti in classifica (GVESUS, Mr. Fini, Santeria, Bravo Ragazzo, Sinatra e il mixtape Fastlife 4). Con un totale di 64 certificazioni Platino e 52 Dischi d’Oro in carriera, è considerato il vero padre nobile del rap italiano.

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – TicketSms

     

    TicketSms è una piattaforma di ticketing digitale nata a Bologna nel 2018. 

    In soli cinque anni è diventata il punto di riferimento per organizzatori e clienti nel mondo degli eventi musicali.

    Più di 1.000 locali e discoteche convenzionate, 30.000 operatori del mondo delle pubbliche relazioni e i promoter registrati. Più di 10.000 eventi a cui hanno partecipato milioni di persone, che si affidano a TicketSms, per acquistare i propri eventi preferiti, per la sua facilità e velocità di utilizzo.

    TicketSms ha reinventato il modo di organizzare eventi innovando con prodotti di alta tecnologia, diventando la porta di ingresso per un mondo di esperienze dei nativi digitali.

    La tecnologia può essere utilizzata per concerti, club, discoteche, mostre, eventi culturali e anche per accedere a stadi di Serie A, B nazionali e internazionali.

    Il biglietto è smart, digital e paperless. Un semplice QR Code inviato sul cellulare attraverso sms certificati, utilizzabili anche in assenza di rete.

    TicketSms, il tuo biglietto a portata di click.

     

  • CAORLE STREET WINTER EDITION, AL VIA IL FESTIVAL INVERNALE SUL LITORALE

    Dal 7 dicembre al 3 gennaio dieci eventi con trenta artisti al Palaexpomar di Caorle, alla regia gli organizzatori del Caorle Street Food Festival che ha portato centinaia di migliaia di persone sul Litorale negli anni scorsi. Dall’area ristorazione a quella gaming, passando per le degustazioni dei gin: ecco tutte le novità. Tomasello: “Siamo tra i pochi festival musicali invernali in Europa”

     

    Una location versatile allestita per creare un’esperienza musicale unica. Un impianto polifunzionale, completamente coperto e riscaldato, in grado di ospitare grandi spettacoli musicali offrendo innumerevoli soluzioni con capacità sino a tremila partecipanti. Sarà il Palaexpomar ad ospitare uno dei pochissimi festival musicali invernali a livello europeo, il Caorle Street Winter Edition che decollerà sul litorale il prossimo 7 dicembre e proseguirà fino al 3 gennaio con l’evento di chiusura. La prima data, quella del 7 dicembre, vedrà come protagonista sul palco Gabry Ponte; altro spoiler degli organizzatori è Fred De Palma, che si esibirà il 26 dicembre.

    Dieci date, una trentina di ospiti internazionali del clubbing, ma anche la possibilità di iniziare la serata con una cena raffinata. È questo il progetto artistico studiato dagli organizzatori del Caorle Street Food Festival, guidati da Simone Tomasello. “Un festival invernale che non ha paragoni in Italia e pochi imitatori a livello europeo, Caorle tornerà al centro della movida e del mondo del clubbing d’inverno”, dice Tomasello. “A supportare l’iniziativa, una decina tra i locali di tendenza del litorale e nostri storici sponsor, quelli ci hanno permesso di portare centinaia di migliaia di persone negli anni passati a Caorle, anche durante il periodo natalizio”. 

    L’area sarà allestita in più spazi di fronte all’enorme palco da 25 metri per dieci. Per cena, saranno a disposizione circa 700 coperti. Attorno, food truck americani, di quelli con la roulotte; stand con la vendita di prodotti (da citare un curioso sexy shop) e aree di divertimento. La Redbull ha creato una zona gaming, per giocare e divertirsi sugli maxischermi e rilassarsi coi videogames degli anni Settanta; in un’altra zona l’Heineken predisporrà la propria area party. Per gli amanti del Gin, anche uno spazio dedicato alle degustazioni.

    Gli organizzatori sono certi del successo dell’iniziativa, che nasce sull’esperienza del Caorle Street Food Festival. Nel 2017 gli spettatori furono 98 mila, l’anno successivo si giunse a quota 106.000: per quattro giorni Caorle si è trasformata nella capitale d’Italia dello Street Food, coniugando la presenza dei migliori truck food italiani alle performance musicali di artisti nazionali ed internazionali. E ancora: 102 mila presenze nel 2019. Tra i nomi degli artisti che si sono alternati sul palco nel corso degli anni citiamo Steve Aoki, Gigi d’Agostino, Albertino, Fabri Fibra e Mamacita. 

    Tra i locali e gli sponsor che sostengono l’evento, alcune delle realtà più note e stimate sul Litorale: Siró, La vela, AQA palace, Don Pablo, Bacaro al Bateo, Fetta’s e Santè. A breve gli annunci ufficiali di tutti gli artisti che sono pronti a far ballare i giovani. Per questa prima edizione invernale dell’evento, obiettivo è anche quello di rilanciare il turismo a Caorle, anche con la collaborazione dei locali della movida. La città infatti d’estate accoglie circa 4,3 milioni di turisti, di questi 3 milioni arrivano dall’estero. L’idea è quella di aumentare i flussi verso il Litorale anche nei mesi più freddi dell’anno, l’impegno degli organizzatori è finalizzato a coinvolgere tutta la città e ben lo hanno dimostrato anche negli scorsi anni con l’evento natalizio, organizzato da zero e reso celebre a livello nazionale: oltre mezzo milione di persone si sono recate in città per assistere alla kermesse natalizia.  

    Per prenotazioni e informazioni: www.caorlestreetfestival.com.