Autore: Minerva

  • Pellet di abete bianco: il più pregiato tra i pellet

    Gli esperti di Pellet1 ci spiegano perché questa varietà di pellet è ritenuta la più pregiata – e può essere il migliore investimento per la tua stufa

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    Milano, ottobre 2023. Perché proprio quello di abete è considerato il miglior pellet in assoluto? Conviene davvero investire in questo prodotto? Primo di rispondere, vediamo le caratteristiche di questo pregiato legno.

    L’abete è una Conifera e appartiene alla famiglia delle pinacee, caratterizzate dalle particolari foglie aghiformi. Le due varietà di abete da cui si ricava il pellet sono l’abete rosso, dalle foglie di un bel verde scuro, e l’abete bianco, le cui foglie presentano due scanalature chiare sulla parte posteriore, che per il pellet è la miglior varietà in assoluto.

    Le caratteristiche del pellet di abete

    L’abete è il legno ideale da cui ricavare il pellet perché, sebbene il potere calorifico sia leggermente inferiore a quello del faggio, brucia molto più lentamente e produce meno cenere: questo si traduce non solo in un risparmio di denaro, poiché un sacco di pellet di abete durerà di più, ma anche di tempo da dover dedicare alla manutenzione della stufa o della caldaia!

    Inoltre, i pellet di abete più pregiati vengono dalle immense foreste dell’Europa centrale e orientale, dove la loro crescita è favorita da terreni freschi e climi umidi.

    Insomma, per tutte queste ragioni, è proprio il legno di abete ad essere considerato dai più il miglior legno per pellet.

    Pellet1: l’eccellenza del pellet di abete bianco austriaco

    Grazie alla sua esperienza decennale, e sempre con una particolare attenzione nel coniugare la migliore qualità con elevate prestazioni, Pellet1 ha creato il suo pellet, che porta lo stesso nome dell’azienda: di tratta di pellet di abete bianco austriaco 100% bio, privo di additivi e collanti. La straordinaria qualità del prodotto Pellet1 è testimoniata dalle numerose certificazioni ottenute: EN PLUS A1, PEFC e HD+.

  • Come i tensionatori idraulici migliorano l’efficienza operativa

    Gavazzi.it, azienda lombarda leader nella commercializzazione di prodotti per l’industria energetica, delle manutenzioni e delle prefabbricazioni, spiega cosa sono e come funzionano i tensionatori idraulici, indispensabili per gli accoppiamenti meccanici.

    Milano, novembre 2023 – L’industria della meccanica e dell’energia ha bisogno di componenti di precisione in ogni suo aspetto applicativo. A questo proposito, Gavazzi.it – impresa con sede ad Arcore specializzata nella commercializzazione, nel noleggio e nell’assistenza di prodotti per l’industria dell’energia, delle manutenzioni e delle prefabbricazioni – include nella propria offerta di macchinari anche i tensionatori idraulici SRT, attrezzature fondamentali per gli accoppiamenti meccanici di precisione. Dotati di pistone a ritorno automatico con molla e valvola di tenuta di sicurezza, ponte con innesto a baionetta, indicatori gialli di pressione massima, questi prodotti garantiscono qualità, sicurezza ed efficacia.

    I tensionatori idraulici sono dispositivi utilizzati per applicare una forza controllata e uniforme al fine di tensionare le viti o i bulloni sui quali vengono montati; vengono comunemente impiegati in ambiti industriali, soprattutto durante il montaggio di componenti critici dove è essenziale avere una tensione accurata e omogenea per garantire la sicurezza e l’efficienza del sistema.

    I tensionatori idraulici, infatti, sono attrezzature che permettono di sfruttare al meglio il precarico del bullone, assicurando diversi vantaggi, tra cui la possibilità di montarli stabilmente e di caricarli fino al 95% dello snervamento. 

    Il tensionamento idraulico, oltre a garantire una grande precisione negli accoppiamenti meccanici da effettuarsi in ogni tipo di cantiere, risulta anche estremamente rapido, dal momento che è possibile esercitare in contemporanea il carico al bullone e la compressione della guarnizione, e sicuro, riducendo così il rischio di incidenti sul lavoro. 

    È tuttavia molto importante, sottolineano gli esperti di Gavazzi.it, utilizzare i tensionatori idraulici in modo corretto e in totale sicurezza, munendosi innanzitutto di Dispositivi di Protezione Individuale, ma anche seguendo buone norme, come per esempio:

    • assicurarsi che il tensionatore idraulico sia adatto alle dimensioni e alle specifiche del bullone o della vite da tensionare
    • fissare il tensionatore sulla vite o sul bullone in modo sicuro, utilizzando gli attacchi appropriati
    • assicurarsi che il tensionatore sia allineato correttamente con il bullone o la vite
    • evitare di eccedere con la pressione massima di esercizio, attenendosi allo standard dei 1500 bar
    • collegare il tensionatore a una pompa idraulica o a un’altra fonte di fluido sotto pressione utilizzando tubi flessibili
    • verificare lo stato dei tubi
    • applicare gradualmente la pressione idraulica al tensionatore utilizzando la pompa
    • monitorare la tensione di bulloni e viti utilizzando strumenti di misurazione appropriati
    • non avvicinare le mani nel momento in cui il tensionatore è sotto pressione
    • sostare lateralmente allo strumento mentre è in funzione 

    L’utilizzo dei tensionatori idraulici non è comunque particolarmente difficoltoso, come confermano gli specialisti di Gavazzi.it, nonostante sia necessario che gli operatori siano qualificati (e non solo addestrati). Per prima cosa si calza sul dado una bussola dotata di fori radiali; in seguito si infila sul bullone il corpo del tensionatore, avvitando un tirante filettato sull’estremità sporgente dello stesso. Il tensionatore viene collegato tramite tubi a una fonte di pressione idraulica. Applicando una forza di tensionamento idraulico controllata e ben regolata, il bullone si tende: a questo punto, una volta raggiunto il valore di pressione stabilito, si avvita il dado attraverso un’apposita barretta. Da ultimo, non resta che togliere la pressione ritraendo il pistone. Con questa procedura, viene esercitato il carico di serraggio tramite la tensione del bullone, senza correre il rischio di sollecitazioni dovute ad attrito. Il tensionatore idraulico può essere utilizzato anche per svitare il bullone. 

    I tensionatori idraulici garantiscono maggiore precisione e uniformità rispetto ai metodi di tensionamento tradizionali, per questo sono spesso preferibili in molte applicazioni industriali.

  • Controllo di processo: Selemark spiega il funzionamento dei trasmettitori di pressione

    Selemark, azienda specializzata nella fornitura di strumentazioni e componenti per il controllo di processo industriale, esamina il funzionamento e i vantaggi dell’impiego di trasmettitori di pressione all’interno dei sistemi di controllo di processo in ambito industriale.

    Milano, novembre 2023 – I trasmettitori di pressione svolgono un ruolo fondamentale nel controllo e nell’ottimizzazione dei processi industriali. Forniscono dati in tempo reale relativamente alla pressione dei fluidi o gas all’interno di impianti e sistemi, migliorandone l’efficienza e la sicurezza. Rappresentano strumenti essenziali per ottimizzare la produttività e l’affidabilità delle operazioni industriali.

    Il funzionamento di un trasmettitore di pressione si articola in cinque fasi chiave:

    1. misurazione della pressione: il sensore di pressione, come ad esempio la cella di carico, rileva variazioni di pressione attraverso un elemento elastico (membrana o diaframma).
    2. trasduzione del segnale: il segnale generato dal sensore viene convertito in un segnale standard, come tensione, milliampere o digitale, per garantire misurazioni accurate.
    3. amplificazione e compensazione: il segnale può essere amplificato e compensato contrastando gli effetti dei fattori ambientali (come la temperatura), assicurando precisione e stabilità.
    4. conversione e visualizzazione: in alcune situazioni, il segnale analogico può essere convertito in digitale per l’elaborazione da sistemi di controllo o la visualizzazione su indicatori digitali.
    5. trasmissione del segnale: infine, il segnale di pressione, sia analogico sia digitale, è trasmesso ai sistemi di controllo, consentendo il monitoraggio completo dei processi industriali, compresa la rilevazione di altre variabili come la temperatura.

    Tuttavia, i trasmettitori di pressione non sono tutti uguali, ma variano in base alla tipologia di pressione misurata (relativa, assoluta, o differenziale), alla calibrazione e al segnale in uscita (Volt, mA o digitale). 

    Dato l’alto grado di complessità nei processi industriali, è fondamentale impiegare strumenti che consentano una calibrazione personalizzata, permettendo sia la regolazione dello zero che l’implementazione di diverse curve di calibrazione per adattarsi all’applicazione specifica.

    Per questo Selemark suggerisce l’impiego dei trasmettitori di pressione Schneider Electric caratterizzati dall’innovativa tecnologia FoxCal™, che rende possibile inserire ben 11 curve di calibrazione in un solo trasmettitore, al contrario di quelli più comunemente presenti sul mercato, che sono dotati di una calibrazione a 2 punti.

    La tecnologia FoxCal™ rappresenta sul mercato la soluzione in grado di garantire la precisione più elevata possibile. Grazie a questo sistema all’avanguardia, i trasmettitori possono impostare in automatico la migliore curva di calibrazione in base all’input del trasmettitore stesso.

  • Kyocera Document Solutions: come gestire la stampa da remoto?

    Per le aziende, è sempre più importante disporre di una soluzione di stampa in cloud di ultima generazione: ecco la proposta di Kyocera Document Solutions. 

    Milano, novembre 2023. L’era digitale e l’evoluzione della tecnologia comportano una costante trasformazione delle nostre abitudini quotidiane e lavorative. Una delle più recenti, all’interno delle aziende, in tema di transizione digitale, riguarda la stampa. Sentiamo sempre più spesso parlare di stampa cloud e di scansione da remoto: ma di cosa si tratta?

    La stampa cloud – o Cloud Printing – è una tecnologia che consente la connessione delle stampanti al web. Basta accedere a qualunque dispositivo collegato al cloud (pc, tablet o anche smartphone) per inviare un ordine di stampa. La stampa e la scansione da remoto con cloud utilizzano la connessione Internet per accedere facilmente ai dispositivi di stampa e scanner, indipendentemente dalla loro posizione geografica.

    Stampare con sistemi di cloud printing comporta notevoli ed evidenti vantaggi sotto diversi punti di vista, come: 

    • accesso globale e flessibilità: il servizio funziona con qualsiasi tipo di device connesso alla rete e in qualunque luogo, facilitando i professionisti in viaggio e le aziende con diverse filiali;
    • risparmio di tempo e risorse: con un approccio cloud si elimina la necessità di recarsi fisicamente nel luogo di stampa e le attese di finalizzazione del lavoro;
    • riduzione di costi e rispetto per l’ambiente: grazie a un’unica stampante a cui possono collegarsi diversi dispositivi in rete, si abbattono i costi di acquisto e manutenzione del parco macchine e, di conseguenza, anche gli sprechi di carta, le emissioni di CO2 e le cartucce di toner da smaltire;
    • gestione centralizzata: le aziende gestiscono diversi dispositivi da un’unica piattaforma, semplificando così il monitoraggio dei flussi di stampa da parte dei dipendenti.

    Tutto questo è possibile grazie a Kyocera Cloud Print and Scan. Sviluppata da Kyocera Document Solutions, è una soluzione di stampa da remoto di ultima generazione. Pensata per aumentare la flessibilità e le funzionalità dell’ambiente di stampa, è indirizzata alle aziende che cercano una migliore gestione, senza incappare in costi extra relativi al server. Si basa infatti su un software multi-tenant ospitato nel cloud, che consente di ridurre le spese operative. Altro punto di forza riguarda le molteplici opzioni di scansione, sia nell’e-mail degli utenti che nel server KCPS nel cloud, oltre all’integrazione con spazi cloud di terze parti come Box.com, Google Drive e OneDrive. Infine, Kyocera Cloud Print and Scan tutela la sicurezza di stampa: il rilascio di un lavoro avviene solo in seguito all’autenticazione di un utente tramite login o badge aziendale.

  • Come creare look unici con sciarpa e cappotto

    Toosh, punto di riferimento nella realizzazione e vendita di accessori e abbigliamento in cashmere Made in Italy, ha scelto di condividere alcuni consigli utili per indovinare uno degli abbinamenti più iconici dell’outfit autunnale e invernale: quello che vede protagonisti il cappotto e la sciarpa.

    Milano, novembre 2023 – Quando si pensa al periodo autunno-inverno, i capi che vengono subito in mente sono senza dubbio i maglioni morbidi, caldi e avvolgenti; ma non possono di certo mancare all’appello anche sciarpe e cappotti, simbolo indiscusso dell’abbigliamento tipico dei mesi più freddi. Se le basse temperature non vi fermano dal puntare sempre al massimo dal punto di vista del look, vorrete sicuramente sapere come abbinare al meglio sciarpe e cappotti, valorizzandone il più possibile fantasia, taglio e texture. Per questo Toosh, brand italiano fondato nel 2003 da Claudia e Jacopo Geraldini e punto di riferimento per la produzione e la vendita di accessori e capi in cashmere e altre fibre nobili, ha scelto di condividere alcuni consigli utili per creare, nel modo più corretto, abbinamenti con protagonisti sciarpa e cappotto.

    Il primo aspetto da considerare, tengono a sottolineare gli esperti di Toosh, è che una sciarpa realizzata con materiali di alta qualità è perfetta non solo per la stagione fredda, ma per ogni momento dell’anno. Le sciarpe di Toosh, per esempio, vengono prodotte con filati di cashmere di alta qualità e si dimostrano versatili e perfette in ogni occasione e stagione, per completare un look casual o più elegante.

    Venendo agli abbinamenti, uno dei più apprezzati punta sulle tonalità del blu melange, come dimostrato dall’accostamento tra l’iconico Cappotto Lucrezia Melange Blu Grigio e la particolarissima Stola Arrows, nelle colorazioni del blu, crema e bordeaux. Un altro abbinamento particolarmente riuscito è quello tra il Cappotto Anni ’70 Grigio – in 100% lana vergine e dalla trama spigata – e la Stola in cashmere Celebs Marrone e Turchese. Il Cappottino Ruth Lana Bordeaux e Fucsia, estremamente elegante con la sua allacciatura doppiopetto e il collo in piedi, si abbina perfettamente alla raffinata Stola In Cashmere Bordeaux, mentre invece chi desidera puntare sulle nuances tipiche dell’autunno può optare per un accostamento come quello tra la Stola in cashmere dipinto autunno e il Cappotto Silvia Military nero

    Questi sono solo alcuni esempi dei tanti abbinamenti che si possono creare tra sciarpa e cappotto, tenendo però sempre presente, raccomandano gli esperti di Toosh, una regola fondamentale: valutare in ogni singolo caso che l’accostamento prescelto nel complesso sia in armonia.

    In merito alle modalità per portare la sciarpa sul cappotto, Toosh ci parla di quelle più famose e apprezzate: 

    • il nodo alla parigina, per un look elegante adatto al lavoro o alle occasioni importanti
    • a guisa di mantella, per proteggersi ancora di più dal freddo e valorizzare ulteriormente l’outfit
    • su una spalla, per impreziosire il look, ma senza coprirlo
  • Credit Group Italia: rating di affidabilità creditizia

    In un contesto in cui risulta fondamentale contenere i rischi di impresa e pianificare un’efficace gestione dei crediti, rating e score di affidabilità creditizia rappresentano utilissimi strumenti di valutazione a disposizione delle aziende fornitrici di prodotti e servizi: vediamo come grazie ai consigli di Credit Group Italia.

    Milano, novembre 2023 – Ogni volta che un’azienda presta un servizio, o fornisce un bene, anticipatamente rispetto al pagamento dello stesso, genera in automatico un credito, che potrebbe trovarsi nella condizione di dover recuperare, a mezzo di solleciti e azioni legali, per inadempienza della controparte. Ne deriva una necessità diffusa di tutelarsi rispetto al rischio, molto comune, di insolvenza, come sottolineano i professionisti di Credit Group Italia, società di riferimento per la gestione e il recupero del credito. 

    Evitare per quanto possibile le perdite e ridurre al minimo la necessità di azioni legali di recupero crediti fa naturalmente parte di una corretta strategia mirata alla solidità dell’impresa nel tempo. In questo senso, sono evidentemente un valido aiuto: 

    • indagini preliminari circa la posizione patrimoniale e finanziaria di un potenziale cliente o partner commerciale e rispetto all’affidabilità creditizia fino a quel punto dimostrata; 
    • informazioni certe cui fare riferimento per muoversi con maggiore o minore prudenza nello stabilire condizioni, termini e clausole di un eventuale accordo. 

    Sono in genere agenzie specializzate indipendenti a stabilire rating e score di affidabilità creditizia, esprimendo una valutazione in scala numerica o alfabetica secondo precisi standard. Per convenzione, ai punteggi più alti corrisponde una maggiore affidabilità e un rischio più contenuto per chi stesse valutando di stringere accordi commerciali con il soggetto esaminato. 

    Concorrono alla valutazione dell’affidabilità creditizia numerosi fattori, a partire dai più evidenti: dati di bilancio, reputazione e naturalmente eventuali macchie rilevabili nella storia creditizia, quali procedure concorsuali, segnalazioni di insoluti e protesti. Rilevanti ai fini del rating anche il settore in cui opera un’azienda e gli anni di attività documentabili. Maggiore è il numero di informazioni positive che è possibile raccogliere, più lunga e senza inciampi – economici, legali e reputazionali – è la storia aziendale, più solido il settore di attività, plausibilmente più alto sarà il punteggio raggiungibile. Affidandosi a società di recupero crediti come Credit Group Italia, che si avvale di partner specializzati nel settore, oltre a un’accurata valutazione preliminare è possibile usufruire anche di verifiche puntuali per monitorare nel tempo la posizione del cliente o del partner commerciale.

  • Come difendersi dai rischi di comprare un immobile in costruzione

    Sette consigli dagli esperti del team di Bassi Immobiliare, ormai storica agenzia immobiliare con esperienza pluriennale che opera a Monza e Milano: dalla fideiussione ai documenti necessari passando per i vincoli di legge, vediamo tutti gli aspetti da considerare per tutelarsi quando si acquista una casa in costruzione.

    Milano, ottobre 2023 – Sono molti i vantaggi di acquistare una casa in fase di costruzione (per esempio il fatto che l’immobile sarà nuovo e personalizzabile, totalmente conforme ai più recenti parametri in materia di efficienza energetica e di sicurezza, il prezzo sarà leggermente più basso, etc.), ma bisogna tenere in considerazione anche i rischi. Tra questi, il principale è quello che l’impresa costruttrice fallisca prima di aver portato a termine i lavori e che, dunque, chi aveva già versato anticipi e caparre per la casa perda quel denaro.

    Per ovviare a questo problema, esistono alcune accortezze che si possono adottare: ecco quali sono i principali consigli di Bassi Immobiliare per tutelarsi quando si acquista una casa in costruzione

    1. Verificare l’affidabilità dell’impresa di costruzioni valutandone lo storico e la situazione patrimoniale.
    2. Pretendere la fideiussione, l’unico vero strumento giuridico (obbligatorio per legge) in grado di tutelare l’acquirente. La fideiussione deve essere rilasciata da un primario istituto bancario o assicurativo e il testo deve rispettare esattamente il formato ministeriale. In caso di fallimento, la banca o l’assicurazione vi rimborseranno tutte le somme versate. In caso di mancanza della fideiussione il contratto non ha valore.
    3. Stipulare il contratto preliminare esclusivamente presso un notaio e assicurarsi che venga trascritto affinché sia reso ufficiale, come imposto dalle nuove normative.
    4. Assicurarsi di ottenere dal costruttore la polizza decennale postuma obbligatoria riguardo ai vizi di costruzione, che tutela l’acquirente per dieci anni in merito appunto a eventuali gravi difetti di costruzione dell’immobile (da segnalare entro un anno dalla scoperta).
    5. Appellarsi allo stop alla revocatoria delle vendite: in passato, il curatore fallimentare aveva la possibilità di vendere all’asta una casa in costruzione in caso di fallimento dell’impresa ignorando l’acquirente; oggi questo è vietato dalla legge in nome del diritto di prelazione.
    6. Ricorrere eventualmente al Fondo di Solidarietà del Ministero dell’Economia, che appunto tutela e rimborsa le vittime di fallimenti immobiliari.
    7. Affidarsi sempre a esperti intermediari e professionisti del settore, che, conoscendo le nuove normative, sono in grado di fornire consigli e accorgimenti specifici a garanzia dell’acquirente, di modo che possa avere tutti gli strumenti per difendersi da eventuali truffe e fallimenti.

    In merito a quest’ultimo punto, il team di Bassi Immobiliare è pronto a supportarvi al meglio e in modo costante, garantendovi la massima tutela in tutto il processo di acquisto di una casa in costruzione. Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci!

     

  • Consigli pratici per la cura delle fontane da giardino

    Lovebrico, e-commerce che propone prodotti per l’arredo casa e giardino, fai da te ed edilizia, offre un elenco accurato di suggerimenti per mantenere pulite e ben funzionanti le fontane da giardino: dallo svuotamento al risciacquo, ecco tutte le regole per una perfetta e accurata pulizia.

    Milano, ottobre 2023 – Gli amanti dei giardini lo sanno bene: le fontane da esterno sono un elemento di arredo e decoro davvero di classe, in grado di conferire quel tocco di eleganza, armonia e particolarità, perfettamente compatibile con l’ambiente naturale di fiori, piante e arbusti, senza tralasciarne l’aspetto funzionale e pratico. Ma è altrettanto vero che, se non adeguatamente curate e pulite, le fontane da giardino rischiano di generare l’effetto opposto, creando un ambiente disordinato e malsano. 

    Lovebrico propone dunque una serie di preziosi e semplici consigli da seguire per una corretta manutenzione delle fontane da giardino.

    A seconda del modello (a muro, a colonna, lavello, ecc.) e del materiale (pietra, ghisa, cemento, ecc.) della fontana in questione, esistono diversi tipi di accorgimenti specifici, ma in generale ci sono alcuni step fondamentali da seguire sempre per un’efficace pulizia e un risultato garantito.

    Un aspetto molto importante da ricordare è di eseguire le operazioni di manutenzione con regolarità, calendarizzandole durante l’anno. 

    Il primo step è la pulizia della fontana, che si esegue scollegandola e rimuovendo il tubo e la pompa, per poi procedere con lo svuotamento dell’acqua stagnante e la rimozione di rami, foglie, alghe e altri detriti eventualmente accumulatisi.

    Successivamente si procede con la pulizia vera e propria della superficie con prodotti specifici a seconda del materiale di cui è realizzata: tendenzialmente viene effettuata con spugne e panni morbidi e detergenti ad hoc delicati e non aggressivi.

    Poi è necessario un abbondante risciacquo e infine si può procedere con il nuovo riempimento della fontana con acqua fresca.

    È anche possibile aggiungere specifici condizionatori d’acqua che evitano la proliferazione di alghe e mucillagini.

    Ad ogni modo, è fondamentale monitorare costantemente lo stato di pulizia della fontana da giardino e intervenire quando è necessario, anche in base alla posizione e alla frequenza di utilizzo oltre che alle condizioni atmosferiche che variano di stagione in stagione.

    Seguendo questi semplici consigli, le vostre fontane da giardino saranno sempre funzionanti, pulite ed esteticamente di pregio.

     

  • Scegliere lo stile per l’arredamento del proprio negozio: i consigli di Chiappa Arredamenti

    Chiappa Arredamenti, storica azienda di Folzano, in provincia di Brescia, è specializzata nell’arredo di negozi ed esercizi commerciali.

    Milano, ottobre 2023 – Quando si tratta della progettazione degli arredamenti per negozi, lo stile da scegliere è particolarmente importante perché mobili e complementi devono essere studiati per essere sì funzionali ma anche per rappresentare al meglio il tipo di locale in cui sono collocati. Per esempio, in una gelateria andranno per la maggiore mobili dai colori pastello o bianchi, mentre un bar dal sapore vintage potrà contare su qualche pezzo ricercato e rigorosamente rétro. 

    Chiappa Arredamenti, azienda specializzata nella progettazione di arredamenti per negozi ed esercizi commerciali di diversa natura con sede a Folzano (Brescia), sa bene quanto la scelta dei mobili giusti possa incidere sul successo e la popolarità dei locali e, proprio per questo motivo, ha deciso di condividere alcuni consigli utili sullo stile per cui optare circa la progettazione e l’arredamento dei negozi.

    Innanzitutto, sottolineano gli esperti di Chiappa, il design di un negozio rappresenta un’importante strategia di marketing: un locale bello e funzionale è più attrattivo per i clienti e, dunque, vende di più. A tale proposito, una delle scelte più gettonate – naturalmente in rapporto al genere di articoli in vendita – consiste nell’optare per un arredamento minimal, elegante e funzionale.

    Un negozio arredato in stile minimal restituisce un’impressione di ordine e chiarezza, anche laddove sono parecchi gli articoli in esposizione. Anche per i negozi che vendono cibo, che si tratti di gastronomie, gelaterie o self service, è importante che lo stile prescelto per l’arredamento del locale sia pulito e lineare

    Per ottenere questo risultato, è importante affidarsi a specialisti del settore che, oltre a suggerire i mobili più adatti al contesto, curano anche nel dettaglio aspetti fondamentali nella progettazione di arredamenti per i negozi, come l’illuminazione. Per esempio, l’utilizzo di fonti luminose fredde, come i led, oltre a garantire un ridotto consumo di elettricità, assicurano una lunga durata e un grande impatto scenico, per offrire la massima visibilità dei prodotti esposti. Si tratta della scelta ideale per una gastronomia o una pasticceria, dove i prodotti hanno bisogno di essere valorizzati al massimo. Per non commettere errori circa la progettazione e l’arredamento dei negozi, dunque, il supporto di professionisti del settore  è indispensabile.

  • Auto 500 spiega come risparmiare carburante guidando auto ibride

    La rivoluzione dell’elettrico ha ormai trasformato il mondo delle auto. Tutti i costruttori propongono in listino vetture ibride o elettriche a emissioni contenute o pari a zero, e i vantaggi per gli automobilisti sono numerosi. A questo proposito, è bene sapere che per risparmiare carburante al volante di un’auto ibrida bisognerà adottare alcune accortezze e modificare parzialmente lo stile di guida tipico di una vettura endotermica.

    Milano, ottobre 2023. Oltre alla possibilità di accedere nelle ZTL o non dover sottostare ai blocchi alla circolazione ormai sempre più frequenti nei mesi invernali, le vetture ibride presentano numerosi vantaggi: in primo luogo, seguendo alcune accortezze, sarà possibile garantire un notevole risparmio di carburante rispetto agli analoghi modelli dotati di solo motore termico. Vediamo come fare.

    In partenza, ad esempio, si dovrà essere molto delicati nel premere il pedale dell’acceleratore per far sì che entri in funzione il solo motore elettrico e non quello termico, così da sfruttare al massimo la carica della batteria.

    Un altro accorgimento utile per risparmiare carburante con un’auto ibrida è quello di prevedere in anticipo lo scorrimento del traffico ed evitare frenate brusche, sfruttando l’effetto della frenata rigenerativa, così da consentire alla batteria di accumulare l’energia proveniente dall’impianto frenante che, altrimenti, andrebbe persa.

    Una modifica allo stile di guida richiesto dalle auto ibride, fondamentale per risparmiare carburante, è inoltre data dalla funzione “veleggiamento”. Questa si rivela utile soprattutto nei tratti autostradali quando, una volta raggiunta la velocità desiderata, sarà sufficiente alzare il piede dall’acceleratore per far sì che la vettura prosegua la marcia per inerzia senza perdere spunto e, soprattutto, senza richiedere l’intervento del motore termico, a tutto vantaggio dei consumi.

    Anche conoscere e sfruttare al meglio le modalità di guida proprie delle auto ibride è utile per risparmiare carburante. Ormai tutte queste vetture presentano tasti con diciture “Eco Mode” o “EV Mode”, che consentono di massimizzare la resa del motore elettrico grazie a una specifica taratura della centralina.

    Infine, per risparmiare carburante con un’auto ibrida, sarà necessario studiare in anticipo il percorso da affrontare. In un tratto stradale ricco di salite sarà il motore termico a essere protagonista, ma, nell’ottica di ridurre i consumi, si potrà sfruttare la frenata rigenerativa in discesa per consentire all’unità elettrica di intervenire per ricaricare la batteria e avere una riserva di potenza da sfruttare senza l’ausilio del motore termico.

  • Come avere un ambiente di lavoro sostenibile? – Kyocera Document Solutions

    La sostenibilità è una delle sfide più urgenti del mondo del lavoro: Kyocera Document Solutions Italia suggerisce alcune soluzioni per un ufficio eco-friendly, iniziando dalla digitalizzazione dei flussi di lavoro con Kyocera Cloud Print e Scan. 

    Milano, ottobre 2023. Il mondo del lavoro si ritrova da diversi anni ad affrontare una sfida sempre più urgente: quella della sostenibilità. Riuscire a ridurre le emissioni e gli sprechi all’interno delle proprie aziende significa non solo dare il proprio contributo all’ambiente, ma anche indicare una nuova direzione, verso un futuro più green. Ma da dove iniziare? Una soluzione viene da Kyocera Document Solutions Italia, partner tecnologico di aziende di diverse dimensioni e mercati, che propone alcuni cambiamenti per un ufficio eco-friendly, da inserire nella propria routine lavorativa, a partire dall’utilizzo di utili soluzioni per la stampa in cloud. 

    Il grande traguardo da raggiungere negli uffici, infatti, è ridurre il consumo di carta: come? Dotandosi di software idonei alla digitalizzazione dei flussi di lavoro, come Kyocera Cloud Print e Scan. Si tratta di una soluzione innovativa che consente alle aziende di migliorare la gestione della stampa, ridurre i costi e minimizzare l’impatto ambientale. Questo software consente la scansione diretta nel cloud, eliminando la necessità di server di stampa dedicati in loco, offrendo maggiore sicurezza e una gestione efficiente dei documenti stampati.

    Un altro passo utile è sicuramente quello di innescare una transizione verso device ecologici di ultima generazione e dal basso consumo energetico: sostituire i vecchi dispositivi, ormai obsoleti, con modelli più aggiornati è il modo migliore per ridurre le emissioni di carbonio e risparmiare a lungo termine. Un altro modo per rendere l’ufficio più eco-friendly è investire in dispositivi con una garanzia di lunga durata. Secondo quanto espresso dal World Economic Forum, infatti, ogni anno vengono prodotti cinquanta milioni di tonnellate di rifiuti elettrici, dei quali solo un ottavo viene riciclato: dispositivi elettronici che durano anni aiuteranno le aziende a ridurre al minimo i rifiuti tecnologici, risparmiando denaro a lungo termine.

    Si possono poi adottare, suggerisce il team di Kyocera Document Solutions Italia, anche alcuni semplici accorgimenti facilmente implementabili nella vita quotidiana aziendale:

    • spegnere a fine giornata dispositivi elettronici, condizionatori e luci;
    • promuovere la stampa fronte-retro;
    • incentivare i dipendenti al car pooling.
  • Come indossare le gonne lunghe: i look proposti da Toosh

    Abbinata a una camicia o un maglione, impreziosita da una stola o da eleganti décolleté: una gonna lunga fa sempre la sua meravigliosa figura ed è il capo perfetto per creare non solo look da sogno per le occasioni importanti, ma anche outfit comfy chic per tutti i giorni. Toosh, brand specializzato nell’haute couture Made in Italy, ci spiega come abbinare al meglio una gonna lunga per dare vita a look sempre raffinati e con personalità.

    Milano, ottobre 2023. Indossare una gonna lunga può essere una scelta di stile che va oltre la semplice questione moda. Le gonne lunghe, infatti, offrono anche l’opportunità di esprimere la propria personalità, creare uno stile unico e distintivo e sperimentare creando diversi abbinamenti. Dal punto di vista pratico, poi, le gonne lunghe assicurano comfort e versatilità: possono essere indossate in varie occasioni, da quelle casual a quelle più formali, offrendo una soluzione che si adatta a diversi contesti.

    Non dimentichiamoci che l’autunno è la stagione perfetta per sfoggiare le gonne lunghe, che diventano elementi chiave degli outfit di questa stagione di passaggio. Questi capi, freschi e coprenti allo stesso tempo, aggiungono al look un tocco di eleganza senza tempo in tutte le occasioni, dalle cerimonie alle serate importanti, fino agli eventi di gala. Ma la loro versatilità permette anche di creare mise adatte anche per l’ufficio o per un aperitivo con gli amici.

    A questo proposito, Toosh ci dà preziosi consigli su come abbinare una gonna lunga ed essere chic in tutte le circostanze, presentandoci diversi look che vedono protagonisti alcuni capi della nuova collezione autunno-inverno

    Ad esempio, l’elegante gonna Tulipano in broccato, con la sua raffinata fantasia floreale, può essere abbinata alla camicia Laura Over in seta azzurra: un outfit sognante e un po’ bohémien, illuminato dal vivace azzurro lucido della seta. 

    Un altro abbinamento da sperimentare è quello della gonna Tulipano in taffetà con la camicia Laura in seta verde opaca: per completare il look con un tocco leggermente pop, aggiungete una stola voile sfumato rosa cipria e prugna

    A chi ama la classicità, invece, Toosh propone la raffinatezza della camicia Ninfea in cotone da abbinare al taglio pulito della gonna Tulipano Onda, in un elegantissimo outfit da completare con scarpe con tacco a spillo, oppure da abbinare a modelli più informali come un paio di Mary Jane o di francesine. 

    Per un look più informale, infine, è possibile combinare le gonne lunghe con maglioni dalla vestibilità comoda, come il lupetto Allegra Punto Sellaio Navy in cashmere: la gonna Sirena in fuxia aggiunge un tocco di vivace eleganza, mentre la stola Celebs blu e fucsia in cashmere completa l’outfit con una fantasia geometrica ispirata ai disegni tribali. 

    Infine, un’opzione autunnale versatile: la gonna Sirena vinaccia abbinata al golf rosa Mouliné Mariaelena dall’effetto mélange e alla stola Navajo in cashmere extrafine nei toni bianco, prugna e senape.

    Ogni capo di Toosh è completamente personalizzabile in numerosi colori e fantasie e le stole, il pezzo forte delle proposte di Toosh, sono realizzate con filati in cashmere extrafine e di primissima qualità. Trovate tutte le opzioni sullo shop online di Toosh, così come presso lo showroom nel cuore di Milano. 

  • Gavazzi.it presenta i migliori strumenti per il taglio e lo smusso delle tubazioni

    Gavazzi.it, azienda con sede ad Arcore specializzata nella commercializzazione, nel noleggio e nell’assistenza di prodotti per l’industria dell’energia, delle manutenzioni e del prefabbricato, include nella propria offerta anche numerose attrezzature per il taglio e lo smusso delle tubazioni.

    Milano, ottobre 2023 – Operazioni come il taglio e lo smusso delle tubazioni devono essere eseguite non solo con la massima sicurezza, ma anche con estrema precisione e, proprio per questo, è necessario impiegare i migliori strumenti sul mercato. Come quelli commercializzati da Gavazzi.it, azienda italiana leader nella vendita, noleggio e assistenza di prodotti portatili per l’industria delle manutenzioni, delle prefabbricazioni e dell’energia.

    All’interno della vasta offerta di Gavazzi.it non mancano dunque i migliori strumenti per il taglio e lo smusso dei tubi; operazioni da effettuarsi, per esempio, per la realizzazione di condotte di adduzione, in particolare in ambito idraulico, con l’obiettivo di canalizzare fluidi o gas senza dispersione attraverso tubi di sezione circolare che possono raggiungere dimensioni anche notevoli e che, proprio per questo, spesso devono essere tagliati o smussati così da risultare modellati in modo preciso ed efficiente. Il taglio e lo smusso dei tubi è frequente anche in altri settori, come quello petrolchimico, così come in caldareria e in carpenteria, dove occorre svolgere queste operazioni con precisione millimetrica.

    Per svolgere questo tipo di operazioni, nel parco macchine proposto da Gavazzi.it sono incluse le tagliatubi a settore in lega di alluminio, facili da trasportare (sono infatti portatili) e semplici da usare, utili soprattutto per lavorazioni speciali, come quelle riguardanti tubi di grandi dimensioni. Le tagliatubi a settore sono compatibili con tutte le tipologie di materiali e utilizzabili su tubi di diversi diametri, grazie alla possibilità di personalizzare l’assemblaggio del macchinario attorno al tubo stesso. 

    Il taglio e lo smusso dei tubi può essere effettuato anche in situazioni disagevoli, come in zone a rischio esplosione o sott’acqua: a questo proposito, Gavazzi.it offre anche macchine speciali dotate di cuscinetti anticorrosione e guarnizioni di tenuta, ideali per lavorare in un contesto in cui l’umidità è particolarmente elevata. 

    Per quanto riguarda nello specifico, invece, le operazioni di fresatura e smussatura, Gavazzi.it include nella propria offerta esclusive fresatubi (portatili e stazionarie) in grado non solo di praticare smussi perfetti, ma anche di farlo con estrema precisione, facilità ed efficienza, velocizzando e semplificando così l’intervento dell’operatore.

    L’offerta di Gavazzi.it include anche tre innovativi modelli di ossitaglio (due dotati di catena con avanzamento manuale e uno con magnete permanente e senza catena) che utilizzano acetilene o gas propano per effettuare operazioni di taglio e smusso: facili da maneggiare, efficienti e che non necessitano di alcun intervento di manutenzione. 

    Ma non solo: è disponibile anche il pratico seghetto pneumatico portatile: pensato per chi esegue dismantling e manutenzioni rapide, grazie alla sua robustezza e alla semplicità di utilizzo è uno strumento indispensabile per coloro che devono effettuare tagli su tubature di diversi spessori, anche in circostanze di pericolo (come aree a rischio esplosione o infiammabilità). Progettata seguendo le normative antinfortunistiche, questa tecnologia garantisce sicurezza e affidabilità per gli operatori.   

    Per operazioni precise di smussatura di tubi molto grandi, finiture flange, sedi guarnizioni e alesature, Gavazzi.it propone, per vendita e noleggio, le barenatrici portatili Krais, caratterizzate da motorizzazione pneumatica. Poiché l’utilizzo di questi macchinari è riservato a personale specializzato e qualificato, Gavazzi.it organizza anche corsi di formazione per gli operatori, con rilascio di attestato.

    Infine, i tagliatubi a lama Exact, utilizzando diverse frese da taglio, facilitano il lavoro degli operatori (anche quelli meno esperti) offrendo praticità, sicurezza e precisione estrema nelle operazioni di smusso e taglio per ogni tipo di tubo, indipendentemente dal materiale (acciaio, ghisa, fibra di vetro, inox, pvc).  

  • Evitare la corrosione galvanica con Tecnochimica

    Tecnochimica, azienda di San Giuliano Milanese, alle porte di Milano, è specializzata da 40 anni in processi galvanici, utilizzati in molteplici settori industriali.

    Milano, ottobre 2023 – La corrosione galvanica è un fenomeno chimico che causa gravi danni alle superfici metalliche. Per fortuna, c’è modo di evitarla, come spiegano gli esperti di Tecnochimica, azienda con sede a San Giuliano Milanese, in provincia di Milano, che da oltre 40 anni si occupa di processi galvanici utilizzati in diversi comparti industriali, dalle telecomunicazioni al settore automobilistico, fino al mondo della moda.

    Il fenomeno della corrosione galvanica si verifica nel momento in cui metalli diversi entrano a contatto in presenza di elettroliti, sostanze che conducono l’elettricità. Secondo i professionisti di Tecnochimica, sono due le principali soluzioni per prevenire il fenomeno: limitare l’accumulo di elettroliti nell’ambiente, per esempio attraverso un costante monitoraggio delle condizioni ambientali, e non mettere a contatto tra loro materiali con un significativo differenziale di riduzione, come per esempio l’alluminio e il rame.

    Se queste due strade non sono percorribili, Tecnochimica propone anche altre opzioni. A cominciare dall’utilizzo di un metallo cosiddetto sacrificale, come per esempio lo zinco, che ha un potenziale di riduzione molto alto e che, se messo a contatto con un altro tipo di metallo, si “sacrificherà” al posto di quest’ultimo, evitandone la corrosione galvanica. Le soluzioni di Tecnochimica a base di zinco sono: 

    • Cromozink, processo per zincatura acida;
    • Olozink, processo per zincatura alcalina privo di cianuro;
    • Zilux 105, brillantante primario del processo di zincatura alcalina cianurata;
    • Tecno Alloy, per un deposito di zinco-nichel ad alto rendimento.

    È poi utile applicare un layer di passivazione, che si ottiene utilizzando metalli come tungsteno, zinco e cromo, i quali tendono a formare una sorta di pellicola che protegge gli strati sottostanti del metallo: la gamma Tridip è studiata proprio per questo fenomeno. Quando viene richiesta una performance elevata di resistenza alla corrosione è consigliabile orientarsi anche verso l’applicazione di un altro strato protettivo che consiste nella sigillatura, effettuata tramite appositi prodotti, come quelli della linea Tecnoseal, che assicurano resistenza, ottime performance e un ottimo risultato finale a livello estetico. È possibile impiegare uno dei protettivi della linea specifica progettata da Tecnochimica, che si differenziano a seconda dei materiali e degli ambienti di lavorazione, con l’obiettivo di assicurare in ogni contesto le migliori prestazioni, per evitare la corrosione galvanica su ogni superficie metallica.

  • Sanitari e dispositivi per predisporre un bagno in sicurezza per gli anziani

    Un bagno fruibile dalle persone anziane in piena sicurezza richiede una serie di accorgimenti specifici, dalla tipologia dei sanitari da installare agli accessori da prevedere. Vediamo come procedere con la guida di Rubinetteria Design, azienda italiana con oltre quarant’anni di esperienza nel settore dell’arredo bagno e della termoidraulica.

    Milano, ottobre 2023. Predisporre il bagno affinché sia pienamente sicuro, accessibile e fruibile per una persona anziana è un’esigenza di prima necessità per molti nuclei familiari, oltre che una responsabilità. Riguarda infatti la tutela dell’autonomia di movimento all’interno di un ambiente domestico, e non a caso si tratta di una materia specificatamente normata (il riferimento normativo principale fa capo alla Legge 13/1989, “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati e pubblici”). Ma come attuare, in pratica, gli interventi necessari? 

    Tenendo conto che i parametri fondamentali sono la sicurezza e l’accessibilità, dai quali deriva la possibilità di muoversi in uno spazio privo di ostacoli e dotato degli adeguati elementi di appoggio e supporto, vediamo in che modo il bagno di casa può essere organizzato e allestito esattamente per questi scopi.

    Prima di tutto, può essere utile dotarsi di sanitari sospesi (come questo wc), che oltre a semplificare le operazioni di igiene e pulizia dell’ambiente, possono essere posizionati a un’altezza dal pavimento maggiore rispetto a quella standard e garantire, così, un accesso più agevole a chi abbia problemi di mobilità. Ricordiamo che il gabinetto in questi casi dovrebbe garantire un’altezza di seduta di 45/50 cm, con una sporgenza dal muro di 75/80 cm e una distanza di 40 cm dalla parete, così da assicurare sufficiente spazio di manovra per eventuali carrozzine. Il pulsante di scarico, il portarotolo e il campanello di allarme dovranno essere collocati in posizioni comode e a portata di mano.

    È indispensabile dotare le pareti limitrofe, nonché quelle interne alla doccia o adiacenti alla vasca da bagno, di maniglioni di sostegno in materiale resistente, idealmente con anima in acciaio.

    Anche il bidet è bene che sia semplice da utilizzare per anziani con ridotta mobilità, per questo è consigliabile optare per modelli con altezza maggiorata.

    Per il lavandino, è bene prendere in considerazione sia i miscelatori a leva clinica sia i miscelatori a pedali, disponibili in varie versioni (per esempio a pedale unico o a doppio pedale) e perfetti per evitare difficoltà nell’apertura e nella chiusura. Il lavabo dovrebbe essere sospeso, con il bordo anteriore ad un’altezza di 80 cm dal pavimento, mentre al di sotto del lavandino bisognerebbe lasciare uno spazio libero di almeno 70/75 cm in altezza.

    La doccia dovrà essere provvista di doccetta con supporto scorrevole, che a differenza del soffione è estraibile e facilmente regolabile all’altezza desiderata. Il piatto della doccia dovrà essere a filo pavimento e l’interno del box, infine, dovrà essere ampio a sufficienza per contenere un sedile doccia con schienale, da fissare alla parete, e uno sgabello con piedini antiscivolo.

    Seguendo queste indicazioni, il bagno di casa potrà diventare un ambiente accogliente, confortevole, e soprattutto sicuro, anche per le persone anziane.   

  • Le soluzioni innovative per l’industria di processo presentate da Kiepe Electric SpA a CIBUS TEC 2023

    Kiepe Electric SpA parteciperà alla fiera CIBUS TEC a Parma, dal 24 al 27 ottobre 2023, per presentare soluzioni innovative per il risparmio idrico ed energetico e una maggiore sostenibilità nel campo dell’industria di processo e della produzione alimentare. 

    Milano, ottobre 2023Kiepe Electric SpA, punto di riferimento in Italia e all’estero per la fornitura di componenti per impianti industriali e di processo, sarà tra gli espositori di CIBUS TEC, la fiera dedicata alla tecnologia alimentare e delle bevande che si svolgerà a Parma dal 24 al 27 ottobre 2023. 

    Sarà possibile incontrare su appuntamento i professionisti di Kiepe Electric SpA tutti i giorni dell’esposizione presso il padiglione 3 allo stand C 031, dove verranno presentate alcune tra le tecnologie più innovative e all’avanguardia che hanno l’obiettivo di incentivare il risparmio energetico e idrico e il recupero del prodotto nel settore dell’industria di processo e della produzione alimentare.

    Tra questi, i prodotti di punta di Kiepe Electric SpA a CIBUS TEC 2023 saranno:

    • la pompa a doppia membrana QUANTM di Graco, dotata di una tecnologia estremamente innovativa che consente un risparmio di energia elettrica fino all’80%: è tra i finalisti PACK EXPO Technology Excellence Award nella categoria Food & Beverage;
    • lo svuota fusti SaniForce di Graco, ideale per lo svuotamento rapido di contenitori e pensato in particolare per prodotti alimentari ad alta viscosità, fino a 2.000.000 cP: il tasso di svuotamento arriva addirittura al 99%, azzerando quasi lo spreco di prodotto;
    • il sistema Pig di ABscisse, per il recupero quasi totale del prodotto dalle tubazioni da DN12 a DN300 al termine della produzione: è ottimo anche per tubi flessibili e permette di ottenere un rapido ROI già dopo 3-6 mesi;
    • gli agitatori magnetici LeviMag di Alfa Laval, che, oltre ad assicurare elevati standard igienici, consentono una miscelazione dei fluidi molto efficace a bassa velocità e sono in grado di garantire un trattamento gentile del prodotto alimentare, oltre che una notevole riduzione del consumo energetico;
    • le innovative celle di carico capacitive ad altissima precisione per la pesatura industriale, pensate per ambienti igienici e dotate di alta resistenza al sovraccarico, addirittura fino al 1000% del carico nominale; 
    • il sistema di controllo e monitoraggio remoto per l’applicazione su apparecchiature rotanti (pompe, miscelatori e agitatori) in ottica di manutenzione predittiva, al fine di minimizzare la probabilità di interruzioni improvvise del servizio e incrementare la produttività. 

    Come prenotare un appuntamento per avere un momento di confronto con il team di Kiepe Electric SpA? Compilate questo form contatti, specificando la data relativa alla vostra presenza alla fiera: verrete ricontattati per fissare un incontro. 

    Non potrete partecipare all’evento? Se volete approfondire ugualmente le soluzioni dell’azienda pensate per un maggiore risparmio idrico, energetico e per il recupero di prodotto, prendete contatti tramite lo stesso form

  • Tecnologie radar per una misurazione di livello affidabile

    Selemark, realtà lombarda specializzata nella fornitura di componenti e strumentazioni per il controllo di processo industriale, spiega il funzionamento e i vantaggi dell’impiego della tecnologia Radar per la misurazione di livello nell’ambito dei processi industriali.

    Milano, ottobre 2023 – La Tecnologia Radar (Radio Detection And Ranging) sfrutta l’azione delle onde elettromagnetiche (in particolare il principio di riflessione delle onde elettromagnetiche) per rilevare gli oggetti a distanza e determinare la loro posizione e il loro movimento. Questa tecnologia è particolarmente indicata per la misurazione di livello di liquidi e solidi contenuti in serbatoi nel campo del controllo di processo industriale.

    Il sistema di misura Radar è composto da:

    • trasmettitore con un’antenna che emana un’onda elettromagnetica di intensità nota
    • percorso di trasmissione di andata
    • superficie riflettente
    • percorso di trasmissione di ritorno
    • ricevitore con antenna che rileva l’onda elettromagnetica a seguito dell’impatto con la superficie riflettente

    Ci sono diverse tipologie di tecnologie Radar:

    • Il radar a onda continua (CW radar) utilizza una frequenza costante per misurare la velocità degli oggetti tramite la Frequenza Doppler, ideale per il controllo dei veicoli ma non per la misurazione delle distanze.
    • Il radar a frequenza pulsante (Pulse radar) trasmette un segnale radar in impulsi di breve durata, calcolando la distanza dall’oggetto basandosi sul tempo di transito degli impulsi, mentre la velocità si deduce dalla variazione Doppler della frequenza trasmessa.
    • Il radar a onda continua in modulazione di frequenza (FMCW, Frequency Modulated Continuous Wave) impiega una frequenza costante con modulazione lineare per calcolare la distanza in base al segnale ricevuto.
    • Il radar a riflessione misura il potere di riflessione dell’oggetto e utilizza il coefficiente complesso della fase per determinare la distanza, consentendo variazioni della frequenza per ottenere la distanza assoluta.

    I misuratori di livello radar possono essere utilizzati con differenti tipi di materiali (liquidi o solidi), sono adatti a operare in condizioni di temperatura e pressione critiche e forniscono misure con alti livelli di precisione e accuratezza.

    Si possono individuare diverse modalità di misurazione:

    • DIRETTA nel caso di costante dielettrica alta ≥1,4
    • TBF AUTO nel caso di costante dielettrica bassa
    • Full TBF nel caso di costante dielettrica molto bassa, il segnale passa attraverso il liquido per misurare il livello
    • SPETTRO A VUOTO registra riflessi di interferenza e riflessioni della superficie del liquido, permettendo analisi confronto con lo stato pieno
  • Valeo Service: tutti i prodotti e i servizi di uno dei leader mondiali dell’Aftermarket

    Valeo Service è lo specialista della filiera dell’aftermarket automobilistico, sia dal punto di vista dei prodotti che da quello dei servizi di supporto specializzato. 

    Milano, settembre 2023. Valeo Service, parte di Valeo Group, è da anni leader mondiale dell’Aftermarket automobilistico: con un servizio di post-vendita che supporta produttori, distributori di ricambi, officine e proprietari di auto, l’azienda opera in 150 Paesi distribuiti in tutto il mondo

    Distributori, riparatori e officine trovano in Valeo Service l’alleato perfetto, grazie a un’offerta che si struttura in 4 mercati chiave (Repair, Maintenance, Crash, Accessories) per ognuno dei quali l’azienda prevede una gamma completa di servizi di Original Equipment Spares (OES), fino al rimpiazzo e alla manutenzione del Mercato Indipendente dell’Aftermarket (IAM).

    La mission alla base è sempre quella di anticipare, rispondere e seguire i bisogni dell’aftermarket, che porta Valeo Service a fornire un supporto a 360° a tutti i suoi clienti, che arriva a coprire sia il piano commerciale sia quello tecnico. 

    La vasta gamma di prodotti, che vanno dai sistemi di trasmissione a quelli di condizionamento, passando per i sistemi di illuminazione, raffreddamento e tergitura, vuole soddisfare le esigenze dell’aftermarket. I servizi di Valeo Service, però, non si fermano qui: all’interno dell’offerta dell’azienda, infatti, è presente anche un pacchetto di servizi di alta qualità per rispondere alle esigenze di produttori, distributori di ricambi, officine e proprietari di auto dal momento in cui i loro veicoli lasciano i siti produttivi. Valeo Service propone, infatti, anche programmi di supporto tecnico personalizzato, tecnologie all’avanguardia e attività di Digital e trade marketing per supportare le vendite. Tra questi:

    • un sito online nei principali paesi con cataloghi online, servizio di assistenza tecnica a risposta rapida Tech@ssist e webinar;
    • documenti tecnici con informazioni dettagliate sui singoli prodotti, norme di utilizzo, stoccaggio e sicurezza;
    • formazione tecnica online su frizioni, alternatori e motorini di avviamento, sistemi di illuminazione, nuove tecnologie Valeo;
    • assistenza telefonica per applicazioni e montaggi.
  • Quali sono i conti correnti non pignorabili

    Il pignoramento del conto corrente rappresenta in diversi casi l’esito finale di una procedura di recupero crediti che ha superato la fase giudiziale a favore del creditore: è comunque regolato da precise limitazioni ed eccezioni, come spiegano gli esperti di Credit Group Italia. 

    Milano, ottobre 2023 – Il pignoramento del conto corrente è un atto di espropriazione forzata, come altri previsto all’articolo 2910 del Codice Civile, regolato da precise limitazioni ed eccezioni, generalmente volte alla tutela della persona del debitore. Tale recupero del credito può essere richiesto da creditori privati, banche, istituti finanziari ed enti quali l’Agenzia delle Entrate. L’iter, spiegano gli esperti di Credit Group Italia, società accreditata presso la Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano e specializzata nella gestione e nel recupero del credito, prevede che il pignoramento sia preceduto dall’atto di precetto che intima al debitore il pagamento di quanto dovuto. Tale atto deve obbligatoriamente precedere l’inizio dell’esecuzione forzata che viene fatta in forza di un titolo esecutivo come un decreto ingiuntivo, una sentenza, un assegno o una cambiale.

    Superate queste fasi, la maggior parte dei conti correnti è pignorabile nella misura stabilita dal Tribunale, e questo anche in caso il debitore avesse sede o residenza all’estero, in un Paese membro dell’Unione Europea (regolamento UE 655/2014). A stabilire delle eccezioni alla pignorabilità del conto corrente sono alcuni elementi, perlopiù collegati al diritto a una residua quota di sussistenza per la parte debitrice e all’effettiva presenza di fondi aggredibili. Non sono infatti pignorabili i conti correnti in rosso. 

    Per ciò che riguarda le somme presenti sul conto, va considerato pignorabile solo l’importo eventualmente eccedente il triplo del valore dell’assegno sociale. Vale a dire che in presenza di un saldo inferiore a una quota variabile in base all’assegno sociale previsto nel periodo in oggetto, il conto corrente del debitore non può essere pignorato. Non è possibile pignorare inoltre i sussidi di disoccupazione, né le pensioni di invalidità. La retribuzione accreditata in conto potrebbe invece essere pignorata alla fonte, comunque trattenendo non oltre 1/5 dell’importo netto mensile percepito. Se parliamo di conti intestati a più persone, è possibile intervenire con il pignoramento unicamente sulla quota appartenente al debitore, lasciando intatta la quota del cointestatario. Il pignoramento del conto non risulta infine possibile in costanza di una procedura di sovraindebitamento, che per legge sospende ogni azione esecutiva diretta nei confronti del debitore.

  • Una nuova crema di Bottega di LungaVita per luminosità e benessere

    Bottega di LungaVita lancia la nuova crema viso VITA-AGE IN YOGA FACE CREAM: la bellezza che viene dal benessere interiore

    Milano, settembre 2023 – Bottega di LungaVita, brand beauty noto per le sue formulazioni naturali e l’impegno nella creazione di prodotti di skincare all’avanguardia, è lieta di annunciare il lancio della sua ultima innovazione: VITA-AGE IN YOGA FACE CREAM. Questa crema viso combina la saggezza ancestrale del Tibet con le più moderne conoscenze scientifiche per offrire una pelle più luminosa e sana, oltre a un benessere mentale migliorato.

    Dopo una sessione di Yoga, sperimentiamo un senso di rilassamento profondo e gratitudine, che si riflette anche sulla nostra pelle grazie all’ossigenazione, il segreto per una pelle davvero radiosa. La crema VITA-AGE IN YOGA FACE CREAM è un prodotto rivoluzionario che contiene al suo interno un estratto botanico di nuova generazione che aumenta l’apporto di ossigeno alla pelle per un effetto “yoga skin”, luminoso e sano, e una significativa riduzione delle rughe. Ma questa crema non si limita a migliorare la bellezza esteriore: è stata dimostrata anche la sua incidenza positiva sulla felicità e il benessere mentale dei suoi utilizzatori, grazie a specifici test clinici supportati da un sofisticato software di intelligenza emotiva. 

    Con una percentuale di ingredienti naturali del 98%, che contribuiscono a mantenere l’equilibrio cutaneo e proteggono la pelle dalle aggressioni esterne, la formulazione unica di questa crema viso è arricchita con: 

    • kombucha, nota per le sue proprietà tonificanti, detossificanti ed energizzanti;
    • oli di tè e camelia, altamente idratanti ed emollienti, che migliorano la qualità della pelle e stimolano le sue funzioni antiossidanti; 
    • acido ialuronico, famoso per le sue proprietà idratanti, riparatrici e rigenerative.

    Non solo: VITA-AGE IN YOGA FACE CREAM è formulata senza parabeni, coloranti, alcool, SLES, siliconi, allergeni e petrolati; inoltre, è dermatologicamente testata e adatta ai vegani. Il prodotto è ora disponibile presso i rivenditori autorizzati e online sul sito ufficiale di Bottega di LungaVita.

    Per ulteriori informazioni contattare:

    Bottega di LungaVita
    Email: [email protected]
    Tel: +39 035 254015

  • Potenzia i processi aziendali con ManageEngine

    ManageEngine è una suite di software progettata per aiutare le aziende a svolgere in modo efficiente le operazioni IT, migliorare la produttività, aumentare il livello di sicurezza informatica e, in generale, ottimizzare la gestione delle risorse tecnologiche, dal funzionamento delle reti ai servizi di help-desk. Data l’ampia gamma di strumenti e funzionalità che offre, è bene valutare con attenzione ciò che serve alle proprie specifiche esigenze. Come? Ce lo spiegano gli esperti di Gruppo Trade, grazie a un’esperienza ventennale nel mondo dell’IT management.

    logo gruppo trade

    Milano, 2023. Per valutare quali funzionalità di ManageEngine sono più adatte alla propria impresa, bisogna innanzitutto effettuare un’analisi approfondita dei processi aziendali e valutare quali, tra questi, siano più carenti dal punto di vista gestionale: potrebbe essere la gestione dei ticket di assistenza, o il monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni, la sicurezza dei dati e molto altro ancora.

    A questo fine occorre coinvolgere i responsabili IT dei diversi dipartimenti, nonché, idealmente, gli utenti dei relativi servizi, per raccogliere feedback concreti e puntuali su carenze e punti di forza.

    Fatto ciò, bisogna comprendere quali sono gli strumenti di ManageEngine funzionali a risolvere il problema, tenendo presente due parametri principali: flessibilità (quanto si può adattare questo tool alle specifiche esigenze della mia azienda?) e scalabilità. Senza dimenticare che ogni azienda è un caso a sé.

    L’importanza di una consulenza affidabile 

    L’affidabilità della consulenza è cruciale in questo processo. Un partner affidabile si occuperà della valutazione preliminare e della configurazione dei prodotti scelti ad hoc per la vostra azienda, fornirà supporto in tutte le fasi successive all’implementazione (come aggiornamenti di sistema ed eventuali integrazioni) e infine rimarrà a disposizione per fornire un’assistenza a 360 gradi, in grado di risolvere criticità e imprevisti in qualunque momento essi si presentino.

    Gruppo Trade è partner certificato ManageEngine: è proprio dalla profonda conoscenza del software che deriva il know-how necessario per fornire consulenze specialistiche avanzate, oltre alle licenze e ai servizi di configurazione, manutenzione e assistenza.

    Per saperne di più, date uno sguardo alla nostra offerta ManageEngine sulla pagina del sito dedicata.

  • Valutazione immobiliare: strumenti e parametri

    L’agenzia immobiliare, con sede a Monza e Milano, spiega quali sono i parametri fondamentali per individuare il valore di un immobile in modo efficace e perché conviene rivolgersi ad un team di professionisti per effettuare una corretta valutazione.

    Milano, settembre 2023 – Il mercato immobiliare sta attraversando una fase di forte dinamicità e, proprio per questo, per chi intende vendere un immobile è importante conoscere il suo valore esatto. Per farlo, però, è sempre meglio rivolgersi a professionisti qualificati, come per esempio il team di Bassi Immobiliare – storica agenzia con sede a Monza e Milano – che offre, tra gli altri servizi, anche quello di valutazione di immobili, accompagnato a un’accurata analisi del mercato locale.

    Come sottolineano gli esperti di Bassi Immobiliare, l’aiuto di professionisti del settore è fondamentale per rendere l’operazione di valutazione e compravendita il più positiva possibile: è grazie alla loro esperienza, infatti, che è possibile vendere la casa al giusto prezzo. Il team di Bassi Immobiliare, inoltre, integra il servizio con un piano marketing specifico e una serie di consigli utili per valorizzare i punti di forza dell’abitazione minimizzando invece quelli di debolezza.

    In ogni caso, la valutazione di un immobile si basa su un calcolo che considera alcuni parametri precisi, ovvero la superficie commerciale, il valore per metro quadro e i coefficienti di merito.

    In sostanza, il valore di mercato di un immobile è calcolabile tramite la seguente formula:

    valore di mercato = superficie commerciale x valore al metro quadro x coefficienti di merito

    I professionisti di Bassi Immobiliare spiegano che il valore di mercato si differenzia dal valore catastale – che serve per il calcolo delle imposte sulla proprietà – ed è influenzato dall’equilibrio tra domanda e offerta del mercato e dalle caratteristiche dell’immobile (a livello tecnico ed economico). La superficie commerciale corrisponde a tutte le superfici – coperte, scoperte e pertinenziali – dell’abitazione, anche se vengono calcolate in percentuali diverse. Il valore al metro quadro è condizionato dalla posizione geografica, dal contesto di collocazione e dalle specifiche caratteristiche dell’immobile (classe energetica, stato di conservazione e condizione di impianti e infissi). Infine, i coefficienti di merito consistono in valori percentuali in grado di incidere sul valore finale. Questi sono basati sulle caratteristiche dell’immobile, come il piano dell’appartamento (generalmente le case ai piani alti hanno un valore maggiore rispetto a quelle a piano terra o comunque ai piani bassi), il suo stato di conservazione, lo stato locativo, l’esposizione, la classe energetica, gli affacci, il sistema di riscaldamento, ecc.

    Insomma, calcolare il valore di una casa da mettere in vendita non è affatto semplice: per questo la scelta migliore rimane quella di affidarsi a un’agenzia seria e specializzata, che aiuterà i proprietari a ricavare il giusto valore dal proprio immobile. 

  • Kiepe Electric SpA: l’importanza dei detergenti enzimatici per la pulizia dei pavimenti industriali

    Kiepe Electric SpA è un’azienda innovativa che dal 1959 fornisce componenti e prodotti all’avanguardia per l’industria, tra cui innovativi detergenti enzimatici che uniscono elevate performance e sostenibilità.

    Milano, settembre 2023 – Sostenibilità e industria sono due concetti che possono apparire antitetici. Tuttavia, è venuto il momento anche per le aziende di fare la differenza e di intraprendere la via verso una produzione più sostenibile. Lo sa bene Kiepe Electric SpA, impresa innovatrice specializzata nella fornitura di componenti e prodotti destinati all’industria, che include nella propria offerta anche detergenti enzimatici per la pulizia dei pavimenti industriali (magazzini, uffici e stabilimenti). Prodotti che offrono numerosi vantaggi, a cominciare dalla sicurezza negli ambienti di lavoro: i detergenti enzimatici proposti da Kiepe Electric SpA sono completamente sicuri per quanto riguarda la loro manipolazione, essendo praticamente privi di COV, siliconi e pittogrammi. 

    I detergenti enzimatici come il Detergente Sgrassante Industriale Enzimatico Ecologico DD474, inoltre, sono adatti a tutte le superfici, dall’acciaio inox alla plastica, passando per il vetro e la ceramica: un plus da non trascurare, dal momento che con un prodotto chimico bisogna prestare la massima attenzione a scegliere quello giusto, per non causare danni irrimediabili ai pavimenti. Bisogna poi ricordare che i detergenti enzimatici non depositano sostanze sulle superfici su cui vengono applicati, contrariamente a quanto avviene nel caso dei prodotti chimici tradizionali, che alla lunga causano sui pavimenti una patina untuosa e permanente, molto difficile da rimuovere. 

    I detergenti enzimatici permettono anche di risparmiare spazio in magazzino: utilizzandoli, non ci sarà più bisogno di avere un prodotto per ogni esigenza di pulizia, ma un unico detergente può essere impiegato su ogni tipo di pavimento e per rimuovere anche i principali nemici delle superfici industriali ossia olio, grasso e carburante. 

    Prodotti come il Detergente Sgrassante Industriale Enzimatico Ecologico DD474 possiedono anche importanti certificazioni di sicurezza, come la NSF A1, che identifica il prodotto come assolutamente sicuro anche in caso di contaminazione con materiali come cibo o prodotti disinfettati. 

    Un ultimo – ma non per importanza – vantaggio dei detergenti enzimatici è legato al risparmio: di tempo, di prodotto (non occorre utilizzarne in grande quantità perché sia efficace) e di costi extra per lo smaltimento rifiuti. 

  • Accessori e capi in cashmere: come conservarli nel modo giusto

    Toosh, il brand di alta moda e eccellenza del Made in Italy, è uno dei principali punti di riferimento per la vendita di capi in cashmere di prima qualità. Per conservarli al meglio durante i mesi più caldi, però, serve adottare alcuni accorgimenti specifici.

    Milano, settembre 2023 – Quando si pensa a un tessuto naturale pregiato, il cashmere è uno dei primi che vengono in mente: morbidezza, calore, comfort e un’incredibile resa estetica fanno di questo materiale uno dei più amati in tutto il mondo. Acquistare un capo in cashmere rappresenta senza dubbio una coccola da regalarsi e, proprio per questo, per mantenere inalterata la bellezza e la qualità di questo filato nel corso degli anni è necessario conservare i capi al meglio e seguendo precise accortezze.

    Toosh, eccellenza del Made in Italy nell’ambito della produzione e vendita di capi di abbigliamento e accessori in cashmere e altre fibre nobili, ha scelto di condividere alcuni preziosi consigli sulla corretta conservazione dei prodotti realizzati con questo tessuto.

    Per cominciare, spiegano gli esperti di Toosh, i capi in cashmere richiedono un lavaggio specifico: metterli in lavatrice insieme a capi sintetici e facendo partire il solito programma significherebbe rischiare di danneggiarli anche in maniera irrimediabile. Per lavare capi come per esempio i maglioni in cashmere, si dovrebbe innanzitutto proteggere l’indumento all’interno di una busta per l’intimo o una fodera di cuscino, scegliere un detersivo delicato e optare per un programma delicato che effettui il lavaggio a una temperatura di non oltre 30°C e con una centrifuga inferiore ai 400 giri. Per accessori delicati come le sciarpe e le stole in cashmere, invece, si consiglia il lavaggio a secco in tintoria una o massimo due volte a stagione.

    Il passaggio successivo consiste nella rimozione del pilling, da effettuare con un pettine apposito per il cashmere. Attenzione, però: prima di doversi cimentare nella rimozione dei fastidiosi e antiestetici pallini in fibra, è bene sapere che il pilling si può prevenire adottando i giusti accorgimenti.

    A questo punto, non resta che procedere alla conservazione, operazione da eseguire nei mesi più caldi, quando nell’armadio si vuole fare spazio agli indumenti estivi. Per conservare correttamente vestiti e accessori in cashmere occorre, nell’ordine:

    • piegarli accuratamente, infilando un foglio di carta velina all’interno per proteggerli dall’umidità
    • inserirli all’interno di un sacco (ma non a chiusura ermetica, altrimenti le fibre non respirano)
    • ricordarsi di aggiungere un antitarme e un sacchettino profumato 
    • riporre i capi nell’armadio o nei cassetti, privilegiando luoghi puliti, freschi e asciutti
  • Come rendere sinergico il lavoro in sede e da remoto

    Il mondo del lavoro sta cambiando drasticamente: ecco i consigli di Kyocera Document Solutions per rendere sinergico il lavoro in sede e da remoto in tutte le realtà e, di conseguenza, aumentare la produttività aziendale. 

    Milano, settembre 2023. Gli elementi che hanno contraddistinto per decenni la routine aziendale hanno cambiato faccia grazie all’avvento del lavoro ibrido. Un’indagine ha rilevato che la presenza media negli uffici è diventata di appena 1,25 giorni alla settimana, quasi tre volte inferiore ai livelli pre-pandemia. Per riuscire a rendere produttivi sia i dipendenti in sede che quelli da remoto è necessario utilizzare servizi specifici sviluppati da specialisti del settore, come Kyocera Document Solutions

    Infatti, ci sono aziende che faticano a conformarsi alla nuova modernità e il motivo è spesso la mancanza di soluzioni tecnologiche e strumenti performanti. Le nuove forme di lavoro remoto e ibrido pongono quindi un’interessante sfida nella ricerca di soluzioni in grado di agevolare le nuove modalità produttive. Ma quali caratteristiche deve avere un software adatto allo scopo?

    Sebbene ogni settore e ogni azienda siano diversi, ci sono alcuni attributi comuni. 

    • Una prima qualità fondamentale è di sicuro l’intuitività di utilizzo: investire in soluzioni complesse può inficiare le prestazioni e il morale del team. Un investimento che si trasforma, quindi, in un costoso errore. 
    • Poi c’è la questione della sicurezza: l’aumento delle postazioni di lavoro, delle reti e dei dispositivi remoti ha visto crescere il volume delle minacce alla sicurezza informatica.
    • Infine, c’è la flessibilità: la tecnologia deve incentivare la mobilità, consentendo ai professionisti di portare a termine le attività in movimento, tra lavoro e casa.

    Le piattaforme di Enterprise Content Management (ECM) propongono un approccio olistico alla gestione dei dati strutturati e non strutturati in un ambiente protetto. Grazie a una piattaforma sicura, centralizzata e standardizzata, riescono a incrementare le prestazioni dei lavoratori e la sicurezza, riducendo i costi. 

    Kyocera Cloud Information Manager (KCIM) è un esempio di piattaforma ECM che assolve a questo scopo. Infatti, offre una gestione totale dei documenti: grazie a una barra di ricerca in stile Google, si ha accesso immediato a una grande quantità di file, che possono anche essere protetti da una password o da altri metodi di crittografia, per una fruizione in completa sicurezza. I vantaggi sono notevoli anche sul lato della produttività: gli utenti hanno la possibilità di archiviare i documenti in cartelle organizzate e personalizzabili, in modo da renderle facilmente reperibili da tutto il team. Una “soluzione per tutti”, quindi, ma “customizzabile sul singolo” che incentiva uno svolgimento fluido e semplice del lavoro in ogni sua forma: in sede, ibrida o remota.

  • Cloud e billing: vediamo come calcolare i costi per le aziende

    Il cloud è una piattaforma infrastrutturale che, negli ultimi anni, è diventata imprescindibile per un numero sempre più ampio di aziende in settori anche molto diversi. Accanto alle funzionalità preziose che offre, non di rado presenta però un problema: l’ambiguità dei costi. Per capire quanto costa realmente il servizio, e come tutelarsi da brutte sorprese, chiediamo il parere di Gruppo Trade, provider di servizi di consulenza, gestione e implementazione di sistemi tecnologici complessi con esperienza ventennale.

     

     

     

    Logo gruppo trade

    Milano, luglio 2023. Le ambiguità di billing e le difficoltà a tenere sotto controllo i prezzi dei servizi cloud vengono notificate con frequenza da imprese che operano nei settori più diversi, anche affidandosi alle soluzioni cloud più accreditate (incluse quelle fornite dai grandi provider, come Microsoft con Azure, Google Cloud, Amazon AWS). 

    L’ambiguità dei costi del cloud

    I costi del cloud sono, per natura, variabili: dipendono dal provider, dal tipo di cloud e dai servizi richiesti, che a loro volta derivano dalle specifiche necessità e caratteristiche dell’impresa che ne fa uso. Spesso le aziende optano per piani personalizzati, e in genere hanno la possibilità di scegliere tra fatturazione a consumo, abbonamenti mensili o soluzioni prepagate. 

    Sulla carta, le differenze di tariffazione tra i big player di settore non sono molto marcate, il che, unito alla molteplicità di opzioni di pagamento, rende il confronto tra i costi piuttosto opaco. Se non nell’immediato, per il calcolo del preventivo iniziale, nel lungo termine. Ad esempio, un fattore che negli ultimi anni ha inciso in modo significativo sui costi, determinando una generale impennata dei prezzi, è stata la pandemia.

    Come tutelarsi?

    In generale, per effettuare una stima dei costi, occorre tener presente una serie di parametri fondamentali: l’utilizzo effettivo delle risorse offerte dal cloud, a partire dalla larghezza di banda, il numero e la tipologia di servizi richiesti, le eventuali funzionalità aggiuntive, e naturalmente, a monte, le dimensioni dell’impresa

    Alla stima preventiva, deve poi affiancarsi il monitoraggio, da parte dell’azienda, del lavoro effettivamente svolto attraverso il cloud e delle relative fatturazioni. 

    Data la quantità di risorse (in termini di tempo e personale) che l’operazione richiede all’azienda, è indispensabile rivolgersi a provider dotati di servizi di assistenza presenti e affidabili, e valutare, prima di comprare il servizio, il ricorso a un Service Level Agreement (SLA) per metterne in chiaro ogni aspetto.

    Tra i numerosi servizi di Gruppo Trade, sono incluse anche soluzioni cloud per aziende e pubbliche amministrazioni, gestite da un team italiano che segue l’impresa in ogni fase del processo e nella completa trasparenza dei costi.

  • L’offerta del Quanta Club per la stagione sportiva 2023/2024

    Il Quanta Club, noto club sportivo milanese ha in programma tante attività per sportivi di tutte le età e di ogni livello per la prossima stagione: vieni a scoprirle durante gli OPEN CLUB e la OPEN WEEK di settembre!

    Milano, settembre 2023 – Il Quanta Club, storico club sportivo milanese, ha pubblicato le sue proposte per la stagione sportiva 2023/2024: un calendario ricco di attività, tra discipline che ormai si praticano da tempo – e per le quali il club è diventato un punto di riferimento a Milano e hinterland – e tante novità per grandi e piccini.

    Ritorneranno dunque corsi per adulti e bambini, amatori e agonisti, di padel, tennis, ma anche nuoto, roller, beach volley e molto altro. Rinnovati anche i corsi fitness, che si articoleranno in lezioni tradizionali ma anche in nuovi programmi ad alta intensità, perfetti per chi intende raggiungere obiettivi specifici. A supporto degli sportivi, inoltre, è sempre presente anche il Quanta Fisiomed, il poliambulatorio del Club che permette di rivolgersi facilmente a figure professionali come fisioterapisti, nutrizionisti, osteopati e mental coach.

    Se si è ancora indecisi su quale disciplina orientarsi, niente paura: è possibile provarle tutte nel corso di due eventi da segnarsi in agenda.

    • Il primo sarà sabato 9 settembre, con l’iniziativa OPEN CLUB: un’intera mattina per sperimentare le discipline più amate del club; 
    • Il secondo sarà la OPEN WEEK, che si svolgerà dall’11 al 16 settembre, durante la quale si potranno provare le attività del club e conoscere tutti gli spazi e le offerte esclusive. 

    Tra le novità più importanti per il 2023/2024 ci sarà invece il doposcuola sportivo, uno spazio dedicato ai più giovani in cui sarà possibile ottimizzare il tempo dedicato allo studio e allo svolgimento dei compiti a casa, conciliandolo con gli impegni di natura sportiva. 

    E per non farsi mancare nulla, il Quanta Club invita i soci – o chi desidera diventarlo – ad approfittare della promo in corso per l’abbonamento Gold, che consente un utilizzo illimitato del club.

  • I vantaggi delle raccolte punti per OC Promotion

    Gli esperti di OC Promotion, agenzia specializzata nell’organizzazione di concorsi e operazioni a premio, illustrano la natura e i vantaggi delle raccolte punti.

    Milano, agosto 2023 – Tutte le aziende si chiedono quali sono le strategie migliori da mettere in campo per fidelizzare i propri clienti. Per alcune, la risposta è organizzare una raccolta punti, un’operazione molto diffusa nel nostro Paese che permette di ottenere dei premi al raggiungimento di una determinata quantità di punti.

    Le raccolte punti ancora oggi rappresentano uno strumento di marketing che offre numerosi vantaggi, come confermano gli esperti di OC Promotion, agenzia milanese specializzata nell’organizzazione di concorsi e operazioni a premio. Affinché una raccolta punti abbia successo, tuttavia, è necessario strutturarla nei minimi dettagli, cominciando dalle modalità di svolgimento: 

    • si può decidere di realizzare un catalogo premi, lasciando i clienti la libertà di scegliere tra un nutrito numero di proposte; 
    • si può optare per la selezione di un numero ridotto di premi, da ottenere collezionando dei bollini; 
    • è possibile attivare una fidelity card o una tessera loyalty, che consentono di accumulare virtualmente i punti.

    Insomma, definire la struttura di una raccolta punti costituisce un fattore determinante per il suo successo. Insieme ad altri accorgimenti, come la scelta dei premi stessi e il modo in cui presentarli. In proposito, i professionisti di OC Promotion raccomandano di elaborare il catalogo premi riservando una particolare cura alle immagini, alle didascalie – che devono essere concise, chiare e semplici – e, in generale, alla grafica. Fondamentale è poi l’organizzazione logistica, sia che i premi vengano ritirati direttamente presso l’esercizio – come accade spesso per le raccolte punti erogate dai supermercati – sia che vengano recapitati a casa del cliente. 

    Oltre alla fidelizzazione dei clienti – la partecipazione a una raccolta punti induce le persone a fare acquisti sempre presso la stessa azienda – alcuni tipi di raccolte punti, come per esempio le fidelity card multi-partner, permettono di accrescere la visibilità di più brand e, parallelamente, di proporre maggiori offerte per i clienti, consentendo loro notevoli risparmi. Da non dimenticare anche che l’attivazione di una fidelity card non comporta alcun costo aggiuntivo ed è dunque ancora più allettante.

  • Come far splendere la rubinetteria del bagno in pochi passaggi

    Pulire la rubinetteria del bagno è un’operazione che richiede alcune accortezze, non solo a scopo di igiene e resa estetica, ma anche per far sì che miscelatori, manopole e soffioni funzionino sempre alla perfezione e durino nel tempo. Vediamo come procedere, seguendo i consigli di Rubinetteria Design, azienda italiana con esperienza quarantennale nel settore dell’arredo bagno e della termoidraulica.    

    Milano, agosto 2023. La rubinetteria del bagno, come tutte le superfici sottoposte a regolare contatto con l’acqua, è soggetta alla formazione di calcare, che oltre a lasciare quelle tipiche, antiestetiche macchie bianche, può accumularsi nel tempo, creare incrostazioni e ridurre l’efficienza degli impianti. Per far sì che la pulizia di rubinetti, doccia, sifoni e manopole sia efficace, bisogna quindi “difendersi” principalmente da questo problema.  

    Al supermercato la gamma di prodotti anti-calcare è ampia, ma non sempre rappresenta la scelta giusta. Molti detergenti sono a base di sostanze chimiche aggressive, che possono essere dannose per le superfici da pulire, irritanti per la pelle e per gli occhi, nonché nocive per l’ambiente. La buona notizia è che alternativa più vantaggiosa è molto semplice: basta affidarsi ai metodi naturali. Economici, efficaci e completamente sicuri, sia per la rubinetteria cromata che per quella opaca. 

    La rubinetteria cromata è un classico dell’arredo bagno, versatile e funzionale. E il prodotto migliore per mantenerla pulita è l’aceto bianco. Si può usare non diluito, su un panno morbido da strofinare con delicatezza lungo le superfici, risciacquare con acqua tiepida e infine asciugare con un panno di cotone. 

    Se questo non basta, riscaldiamo l’aceto in un pentolino, poco prima che arrivi a bollitura inseriamolo in un contenitore a spray per spruzzarlo sulle zone interessate e lasciarlo agire per qualche minuto. Per agevolare la rimozione dei depositi di calcare, si può procedere con uno spazzolino a setole morbide.  

    La rubinetteria opaca è un trend sempre più diffuso (soprattutto nella raffinata versione all-black). In questo caso, la prima regola è asciugare sempre l’acqua residua con un panno in cotone. Per la pulizia, consigliamo di utilizzare panni in microfibra imbevuti di una soluzione di acqua e bicarbonato, che ha un’azione naturalmente detergente e sgrassante, e si risciacqua in un attimo. 

    Con questi accorgimenti la rubinetteria del bagno sarà perfettamente pulita e manterrà la sua funzionalità (nonché la sua bellezza) a lungo nel tempo.

  • I vantaggi di vendere casa tramite un intermediario immobiliare

    Vendere casa tramite agenzia immobiliare è sempre l’opzione miglioreil team di Bassi Immobiliare – agenzia situata a Monza e Milano con comprovata esperienza nel settore – spiega quali sono i vantaggi concreti di questa scelta e i servizi di cui è possibile usufruire optando per questa scelta.

    Milano, agosto 2023 – Nonostante si possa pensare di risparmiare vendendo la propria casa senza appoggiarsi a un’agenzia, la realtà non è questa, anzi: affidarsi a un’agenzia immobiliare consente un assoluto risparmio di tempo, di denaro e di energie, ed è dunque l’opzione più consigliata quando si tratta di vendere un immobile.

    I vantaggi dell’avere al proprio fianco un intermediario sono moltissimi: innanzitutto, si può contare sul supporto costante, in tutte le fasi della vendita, di un team di professionisti, esperti del mercato e dunque in grado di attribuire il corretto valore alla casa, che tenga in considerazione diversi aspetti sia del mercato che dell’immobile stesso. Inoltre, il know-how degli agenti immobiliari comprende il sapersi orientare all’interno di tutta una serie di normative specifiche e il reperimento, talvolta non semplice, delle pratiche e dei documenti necessari a livello burocratico, amministrativo e legale, come per esempio la documentazione urbanistica autorizzativa depositata in Comune da confrontare con quanto registrato al catasto urbano. Non tutti sanno che una difformità in questi ambiti rende nullo l’atto di compravendita. 

    Non solo: un’agenzia immobiliare sa gestire l’intricata agenda degli appuntamenti delle visite alla casa e sa valorizzare l’immobile al meglio, con un apposito servizio fotografico, tramite home staging (cioè la simulazione di come potrebbe essere la casa al suo meglio a livello di arredo e migliorie strutturali) e un piano di marketing e pubblicità studiato ad hoc che integri gli strumenti più tradizionali con quelli più moderni ed evoluti, dal quotidiano alle campagne Google e Social, passando per i portali e le vetrine. 

    L’agenzia Bassi Immobiliare, ad esempio, è in grado di fornire ai suoi clienti che desiderano vendere la propria casa un ampio pacchetto di servizi per offrire il massimo supporto durante tutta la durata della trattativa, tra questi: 

    • una valutazione professionale 
    • l’analisi del mercato nella zona
    • la valorizzazione della casa tramite foto shooting professionale e servizi di home staging
    • l’ideazione di una strategia di marketing personalizzata e su più canali (sito web dell’agenzia, portali del settore, social network, annunci fisici etc)
    • il reperimento di tutti i documenti necessari
    • la fornitura delle certificazioni richieste (urbanistiche, energetiche, etc)
    • la gestione delle pratiche di permuta, mutuo e via dicendo
    • un report periodico dell’andamento della trattativa

    In sostanza, potrete usufruire della completa assistenza di professionisti che garantiranno a chi vende la propria casa un sostanzioso risparmio di tempo, denaro ed energie e che saranno al vostro fianco dall’inizio dell’avventura fino a dopo il rogito.