Autore: MarcoCastaldi

  • Il Futuro ha ripreso il Cammino. Il PCI di Cori ha festeggiato i 96 anni del Partito Comunista Italiano

    I comunisti da tutta Italia si sono dati appuntamento a Livorno, dove iniziò la storia del PCI il 21 Gennaio 1921. La grande partecipazione ha dimostrato l’attualità della prospettiva comunista e la vitalità del partito su tutto il territorio nazionale.

    C’era anche la sezione di Cori intitolata ad ‘Enrico Berlinguer’ alla manifestazione nazionale di sabato organizzata per il 96° anniversario del Partito Comunista Italiano. Nell’anno del centenario della Rivoluzione d’Ottobre, le compagne e i compagni provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento a Livorno, dove iniziò la storia del PCI il 21 Gennaio 1921.

    Un lungo corteo ha attraversato nel pomeriggio le strade della città. È partito dal Teatro San Marco, dove il PCI fu fondato da Antonio Gramsci, Amedeo Bordiga e gli altri componenti dell’ala di sinistra del PSI, quella che si riconosceva nel Comintern, nei 10 punti del Programma di Milano e nella necessità di costituire un vero Partito di classe.

    Sul palco di piazza Attias ha parlato, tra gli altri, il Segretario Nazionale Mauro Alboresi, che ha anticipato le prossime mobilitazioni per la riduzione dell’orario e dell’età di lavoro, per la completa gratuità dell’istruzione e della sanità pubblica. Sono queste le priorità politiche per i comunisti, per i quali al primo posto ci sono i diritti del popolo e la loro effettività.

    Con questa iniziativa, alla quale ha partecipato anche FGCI – Federazione Giovanile Comunista Italiana, il PCI ha dato prova della sua vitalità e presenza su tutto il territorio nazionale. Ha dimostrato che è ancora viva la prospettiva comunista e le istanze da cui nacque. Oltre a riaffermare i diritti del lavoro, il progetto punta alla rottura dell’Ue e dell’euro e alla sovranità nazionale.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

     

     

  • Il Viaggio Pontino della Memoria negli Haiku di Pietro Vitelli

    Lo scrittore e saggista di Cori presenterà il suo libro in Polonia in occasione delle commemorazioni del ricordo della Shoah. Prima nella biblioteca comunale di Oswiecim e poi all’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia.

    In occasione delle commemorazioni per la Giornata della Memoria, dedicata al ricordo della Shoah, lo scrittore e saggista di Cori Pietro Vitelli presenterà in Polonia il suo libro ‘HAIKU e altri versi VIAGGIO della MEMORIA da Maenza ad Auschwitz’, tradotto in polacco e pubblicato, con testo italiano a fronte, nel Settembre 2016 a Cracovia. Giovedì 26 Gennaio sarà nella biblioteca comunale di Oswiecim, la città dei campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

    Il 27 Gennaio invece all’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia. Saranno presenti: Ugo Rufino, Direttore dell’Istituto; Piero Cannas, Presidente della Camera di Commercio italiana in Polonia; Monika Kwiatosz, Console Onorario di Wrocław; Katarzyna Likus, Console Onorario di Cracovia; i Rappresentanti delle associazioni ‘Terra del Fuoco’ e ‘Treno della memoria’.

    Pietro Vitelli è tra i promotori del Viaggio Pontino della Memoria, al quale partecipa anche l’I.C. ‘Cesare Chiominto’ di Cori dal 23 al 29 Gennaio. L’opera racconta come è nata l’iniziativa, avviata nel 2004 con l’I.C. ‘Leone XIII’ e il Comune di Maenza per poi coinvolgere gli istituti comprensivi e le Amministrazioni comunali di tutta la provincia di Latina, per un totale, nel corso di un decennio, di circa 3.000 giovani.

    Il libro descrive le emozioni vissute. Non solo quelle sul posto, ma anche quelle del tragitto in pullman, ricco di sofferte meditazioni, attraverso la visione di filmati e documentari, sia all’andata che al ritorno. Durante quel primo viaggio educativo Vitelli tenne un diario, poi dato alle stampe, utilizzando gli HAIKU, antichissima forma poetica giapponese, semplice ed immediata.

    “Il Viaggio della Memoria aiuta a guardare il futuro con spirito di solidarietà, di fratellanza, di collaborazione fra tutti i popoli della Terra con sentimenti di pace e di reciproco rispetto – spiega Pietro Vitelli – Spero che il libro aiuti a riflettere che è sempre utile e necessario l’impegno di ciascuno per il bene comune, perché mai più si ripeta nella storia una simile tragedia contro l’umanità.”

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

     

  • Assaggiatore per un giorno. Il Consumatore giurato di Qualità dell’Olio delle Colline Pontine

    Coloro che pensano di poter giudicare in modo non professionale la qualità di un olio extravergine di oliva possono partecipare il 4 Febbraio al Concorso indetto dal Capol durante il Salone dell’Olio e delle Olive della provincia di Latina.

    I consumatori di olio extravergine di oliva che pensano di essere portati a giudicarne la qualità pur non essendo dei professionisti possono partecipare al Concorso ‘Assaggiatore per un giorno’ che si svolgerà sabato 4 Febbraio, dalle ore 17, presso il Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma-Latina (Via Carrara, Latina Scalo).

    Eleggeranno i 2 migliori olii delle ‘Colline Pontine’ DOP tra quelli in gara al 12° Concorso provinciale ‘L’Olio delle Colline’. È una delle novità introdotte quest’anno dal Capol nella manifestazione che per due giorni diventerà il Salone dell’Olio e delle Olive della provincia di Latina, ove conoscere gli olivicoltori e degustarne informati i prodotti.

    Domenica 5 Febbraio debutteranno anche il Concorso ‘L’Olio delle Colline Pontine al suo Miglior Assaggiatore’, riservato ad assaggiatori iscritti agli elenchi regionali/nazionale di tecnici ed esperti di olii di oliva vergini ed extravergini, e il Concorso ‘Olio Extra Vergine Pontino’ in cui i produttori stessi presenti al Salone valuteranno alla cieca i propri olii.

    Il 4 Febbraio inoltre, dalle ore 10, le consuete premiazioni, tra un intervento e l’altro del Convegno. I Premi Extravergine ai primi 3 di ogni categoria di fruttato (intenso, medio, leggero), scelti dal Panel riconosciuto dal MIPAAF di assaggiatori professionisti del Capol che opera presso la Camera di Commercio di Latina. Il Premio Olio Biologico ai primi 2 certificati a norma di legge. Il Premio DOP Colline Pontine ai primi 2 che hanno meglio imbottigliato.

    Il Premio Migliore Confezione ed Etichetta alle 2 migliori realizzate ex lege, secondo la giuria di esperti. Il Premio Paesaggi dell’Extravergine e Buona Pratica Agricola alle 9 aziende (3 Lepine, 3 Ausone, 3 Aurunche) distinte, tra l’altro, per la tutela delle varietà autoctone e la conservazione delle caratteristiche paesaggistiche.

    Nel pomeriggio, alle ore 15:30, la Tavola Rotonda sulle prospettive della filiera olivicola pontina. Gli operatori provinciali del settore analizzeranno la situazione locale al fine di individuare le strategie più adatte per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio e la valorizzazione dei marchi DOP Colline Pontine e DOP Oliva di Gaeta.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Cori festeggia Sant’Antonio Abate

    Domenica 22 Gennaio, dopo la santa messa delle ore 10:30, presso la Chiesa Collegiata di Santa Maria della Pietà la tradizionale benedizione degli animali.

    Domenica 22 Gennaio, presso la Chiesa Collegiata di Santa Maria della Pietà si festeggerà Sant’Antonio Abate, ricorrenza che secondo il calendario cade il 17 Gennaio, giorno della morte nel deserto della Tebaide nel IV secolo d.C. a più di 100 anni. Dopo la santa messa delle ore 10:30, si procederà alla benedizione degli animali. Al pranzo in Parrocchia verrà servita una zuppa di fave e fagioli. 

    Sant’Antonio Abate fu un eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati, oltre che Santo protettore degli animali domestici. Di lui si narra che rubò il fuoco dall’inferno per donarlo agli uomini. Che fosse capace di guarire malattie terribili. Che mise in fuga gli invasori stranieri trasformando le querce in grandi torce. Che aiuti a ritrovare le cose perse.

    Sant’Antonio có jó pórcio è solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella. Ciò perché l’ordine degli Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali, il cui grasso veniva usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant’Antonio. Essi circolavano liberamente all’interno dei centri abitati con al collo una campanella.

    Secondo la leggenda durante la notte di Sant’Antonio Abate agli animali è data la facoltà di parlare. In passato, durante la notte degli animali parlanti, i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era di cattivo auspicio. Le sue reliquie si trovano oggi ad Arles (Francia), dopo essere state spostate nei secoli da Alessandria d’Egitto a Costantinopoli.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Confessioni di uno scrittore. Giovanni Del Giaccio a Cori con ‘Sangue sporco’

    Domenica 22 Gennaio, alle ore 17:30, presso la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’, il giornalista pontino de Il Messaggero parlerà della sua inchiesta in giro per l’italia tra trasfusioni, errori e malasanità.

    Primo appuntamento del 2017 da non perdere con le ‘Confessioni di uno scrittore’, la rassegna letteraria organizzata dall’Associazione culturale ‘Arcadia’ e dal Comune di Cori presso la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’. L’iniziativa, ormai rodata, offre la possibilità di ascoltare dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ogni loro opera.

    Il nuovo ciclo verrà inaugurato domenica 22 Gennaio, alle ore 17:30, da Giovanni Del Giaccio, giornalista professionista pontino, redattore de Il Messaggero, autore del libro inchiesta “Sangue sporco. Trasfusioni, errori e malasanità”, pubblicato da Giubilei Regnani editore. Verrà anche proiettato il trailer del documentario “The bloodgate”, ispirato al libro e prodotto da Historica Edizioni.

    Quello di Del Giaccio è un viaggio da nord a sud dell’Italia, tra le migliaia di persone malate di epatite C, Hiv, Aids, infettate da trasfusioni di sangue o per errori commessi negli ospedali. Questioni liquidate come malasanità, quando in certi casi si rasenta una specie di accanimento. Come quello del Ministero della Salute, che normalmente non risponde e quando lo fa prova a negare l’evidenza.

    Attraverso alcuni casi simbolici, come lo scandalo degli emoderivati, si racconta un fenomeno che non “fa” notizia. Almeno fino al prossimo decesso o alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che condanna l’Italia a risarcire con 10 milioni di euro i malati o i loro familiari vittime delle infezioni, prima, e delle lungaggini di processi e risarcimenti, poi.

    Un testo unico nel suo genere in cui l’autore indaga con rigore giornalistico uno scandalo della sanità nazionale non sufficientemente trattato e conosciuto. Una ricerca approfondita realizzata “sul campo” intervistando decine di persone, raccontando la storia di famiglie distrutte da errori medici apparentemente banali e avvenuti per superficialità e sufficienza.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • 1926-1939, l’Italia che affonda Appuntamento a Cori con la storia dell’antifascismo

    Sabato 21 Gennaio, alle ore 17:00, presso la Sala conferenze del Museo della Città e del Territorio di Cori, se ne parlerà con il prof. Ugo Mancini, uno dei maggiori esperti in materia.

    Sabato 21 Gennaio, alle ore 17:00, torna a Cori l’appuntamento con la storia locale. Presso la Sala conferenze del Museo della Città e del Territorio, il professor Ugo Mancini, presidente della sezione Anpi di Genzano, presenterà il suo ultimo libro “1926-1939, L’ITALIA AFFONDA. Ragioni e vicende degli antifascisti a Roma e nei Castelli Romani” pubblicato da Infinito Edizioni.

    L’evento, organizzato dall’Associazione Famigliari Vittime dei Bombardamenti di ‘Propaganda Fide’ ONLUS, è patrocinato dal Comune di Cori. Porteranno i saluti istituzionali il Sindaco di Cori Tommaso Conti e la Presidente della ONLUS Ada Scalchi. La presentazione è affidata allo scrittore e saggista Pietro Vitelli. Moderatrice dell’incontro la professoressa e autrice Secondina Marafini.

    Roma e la sua provincia hanno dato una spinta decisiva al movimento antifascista, con grande contributo di sangue. Questo libro, firmato da uno dei maggiori esperti della materia per il 70° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, racconta le vite di perseguitati e persecutori, tracciando una inquietante linea nera che porta fino agli attuali rigurgiti nazionalistici e xenofobi.

    Il fascismo è stata una tragica esperienza, frutto di un bisogno di autoritarismo maturato dalle masse, senza il cui beneplacito non ci sarebbe mai stata una dittatura fascista. Contro di essa nacque un movimento antifascista, per anni perseguitato e minoritario, clandestino, apparentemente vicino alla sconfitta, ma destinato a incrementare la sua forza man mano che il regime perdeva consenso.

    Ugo Mancini insegna storia e filosofia al liceo classico Ugo Foscolo di Albano Laziale e storia contemporanea all’Università della Terza età di Ariccia. Ha collaborato con le Università di Roma La Sapienza e Tor Vergata, con il Museo Storico della Liberazione di Roma. È autore di pubblicazioni letterarie, ma soprattutto di articoli, monografie, saggi e manuali scolastici di carattere storico.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Il Futuro che riprende il Cammino. Il PCI di Cori a Livorno per il 96° anniversario della fondazione del Partito Comunista Italiano

    Sabato 21 Gennaio, nella città dove il PCI nacque nel 1921, il segretario nazionale Mauro Alboresi presenterà il Programma e il Progetto del PCI.

    Sabato 21 Gennaio, la sezione del Partito Comunista Italiano di Cori ‘Enrico Berlinguer’, insieme alle altre della Federazione di Latina, parteciperà alla grande manifestazione nazionale di Livorno ‘Il Futuro che riprende il Cammino’, organizzata in occasione del 96° anniversario della fondazione del PCI.

    Nato il 21 Gennaio 1921 a Livorno dalla scissione del Partito Socialista, il PCI divenne il principale Partito Comunista d’Occidente. Sarà l’occasione per riaffermare il legame con questa grande storia e cultura politica e riprenderne il cammino, costruendo un Partito Comunista adeguato alla nostra epoca.

    Dopo il Corteo nel centro storico di Livorno, con partenza alle ore 14:00, ci sarà il concerto della Banda Popolare dell’Emilia Rossa. Il segretario nazionale Mauro Alboresi presenterà il Programma e il Progetto del PCI. Infine il Comizio Poetico di Pierpaolo Capovilla.

    Dopo l’Assemblea costituente di Bologna dello scorso Giugno, che ha riportato in auge il PCI dopo quasi 30 anni, si è conclusa la prima fase della strutturazione organizzativa del Partito sul piano nazionale, regionale e provinciale. Il PCI deve ora proiettarsi all’esterno e consolidare la sua iniziativa.

    Il PCI presenterà al Paese la propria agenda politica alternativa e una piattaforma programmatica incentrata sull’idea “più Stato, meno mercato” e sulla posizione del PCI sull’UE, principale strumento di compressione dei diritti dei lavoratori e della sovranità popolare, dalle cui ‘gabbie’ occorre trovare una via d’uscita.

    Diverse le campagne in programma. Quella sulle regole del gioco: il PCI è per un sistema elettorale proporzionale puro, l’unico che può restituire rappresentanza. Quelle sulla salute, col rilancio del sistema sanitario nazionale, e per la tutela e valorizzazione del lavoro.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • 10° Viaggio Pontino della Memoria per gli studenti del ‘Chiominto’ di Cori

    Tra una settimana 14 alunni delle classi medie di Cori, Giulianello e Rocca Massima inizieranno il loro pellegrinaggio spirituale nel luogo simbolo degli orrori generati dall’odio razziale, in occasione della Giornata Europea della Memoria.

    14 studenti delle classi terze medie dell’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’ sono pronti anche quest’anno ad intraprendere il ‘Viaggio Pontino della Memoria’, al quale le Amministrazioni comunali di Cori e Rocca Massima hanno aderito per il 10° anno consecutivo.

    Partiranno tra una settimana, nel pomeriggio di lunedì 23 Gennaio, con arrivo a Vienna il giorno successivo. Visitata la capitale austriaca, proseguiranno verso Cracovia, città medievale, tra le 12 più belle al mondo, e antica capitale polacca.

    Il 26 Gennaio l’emozionante ingresso nel Campo di Concentramento di Auschwitz – Birkenau, dove tutto è rimasto come allora, in memoria delle vittime dell’Olocausto, e la partecipazione alle celebrazioni ufficiali per il 72° anniversario della Liberazione del Campo e della città di Oświęcim.

    Il 27 Gennaio, Giornata Europea della Memoria, saranno al quartiere ebraico di Cracovia, Kazimiertz, set del film ‘Shindler’s List’, premio Oscar 1994 dedicato al tema della Shoah, diretto da Steven Spielberg e ispirato al romanzo ‘La lista di Schindler’ di Thomas Keneally, che racconta la vera storia di Oskar Shindler.

    Il giorno dopo, la suggestiva discesa nella miniera di salgemma di Wieliczka, tra le più antiche che esistano, con sculture incise nel sale dai minatori che vi hanno lavorato dal XIII secolo al 1996. Dopo la visita di Wadowice, città natale di San Giovanni Paolo II, il rientro a casa domenica 29 Gennaio.

    Sarà un’esperienza educativa unica, occasione per vivere di persona un importante capitolo della Seconda Guerra Mondiale, nel luogo simbolo degli orrori generati dall’odio razziale, a contatto con i pochi superstiti e le realtà che operano per conservarne il ricordo.

    Lo stesso tragitto in pullman rappresenta un vero e proprio ‘pellegrinaggio spirituale’ verso una meta di conoscenza e profonda riflessione, in un’area geografica protagonista di grandi cambiamenti storici e di grande interesse monumentale, considerata dall’UNESCO bene culturale mondiale.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Latina: il Capol inaugura il Salone dell’Olio e delle Olive della provincia pontina

    Per la prima volta a Latina verrà inaugurato dal Capol il 4 e 5 Febbraio presso il Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma-Latina nell’ambito della fase finale del Concorso provinciale ‘L’Olio delle Colline’. I Concorsi ‘Assaggiatore per un giorno’, ‘L’Olio delle Colline Pontine al suo Miglior Assaggiatore’ e Concorso ‘Olio Extra Vergine Pontino’ le altre novità della 12^ edizione.

    Nell’ambito della fase finale del 12° Concorso provinciale ‘L’Olio delle Colline, Paesaggi dell’Extravergine e Buona Pratica Agricola dei Lepini, Ausoni e Aurunci’, il Capol inaugura quest’anno, per la prima volta, il Salone dell’Olio e delle Olive della provincia di Latina, nelle giornate del 4 e 5 Febbraio.

    Due giorni dedicati alle eccellenze olivicole ed olearie pontine, dove scoprire e degustare le migliori produzioni di olio extra vergine di oliva della DOP Colline Pontine e di olive da mensa DOP ‘Gaeta’ e ‘Itrana Bianca’. Il tutto negli stand allestiti a Latina, presso il Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma-Latina.

    Una novità assoluta del Concorso e nel panorama della manifestazioni locali. Un evento specializzato, attento agli aspetti in-formativi, che renderà protagonisti i consumatori per addentrarli nel mondo dell’olivicoltura di qualità. Potranno conoscere gli olivicoltori pontini e gli altri addetti alla filiera olivicola del territorio.

    Qualificati esperti del settore e assaggiatori professionisti del Capol insegneranno ai visitatori a riconoscere il prodotto di qualità attraverso degustazioni guidate e informate e il nuovo Concorso ‘Assaggiatore per un giorno’, in cui saranno proprio i consumatori a giudicare gli olii in gara.

    Debutteranno inoltre il Concorso ‘L’Olio delle Colline Pontine al suo Miglior Assaggiatore’, riservato agli assaggiatori iscritti agli elenchi regionali/nazionale di tecnici ed esperti di olii di oliva vergini ed extravergini, e il Concorso ‘Olio Extra Vergine Pontino’ in cui i produttori stessi valuteranno alla cieca i propri olii.

    “È soprattutto in annate ‘magre’ come questa che è necessario promuovere maggiormente la cultura dei prodotti di qualità – spiega il Presidente del Capol Luigi Centauri – in modo tale che il consumatore possa comprenderne meglio l’importanza e dare il giusto valore alle eccellenze di nicchia”.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • ‘Ci chiamarono tutti Alda’. Debutto con successo sul grande palcoscenico

    Il monologo teatrale scritto dal giovane corese Fabio Appetito, è andato in scena al Teatro Cometa Off di Roma con la produzione di Pino Insegno, la supervisione artistica di Marco Guadagno e l’interpretazione dell’attrice e doppiatrice Giulia Santilli.

    Gran successo per lo spettacolo ‘Ci chiamarono tutti Alda’, andato in scena il 6, 7 e 8 Gennaio al Teatro Cometa Off di Roma. Il monologo teatrale scritto dal giovane corese Fabio Appetito, è arrivato al grande pubblico grazie alla produzione di Pino Insegno, con la supervisione artistica di Marco Guadagno e l’interpretazione dell’attrice e doppiatrice Giulia Santilli.

    La mise en espace, della durata di cinquanta minuti, era partita dall’esperienza dell’Officina dell’Arte e dei Mestieri del Comune di Cori, poi portata in giro in Toscana dall’affermato collettivo Cardiopoetica, del quale Fabio Appetito fa parte insieme a Marco De Cave e Mariano Macale, che riprenderà il tour in primavera con altre date in diverse località italiane.

    ‘Ci chiamarono tutti Alda’ è un atto unico che prende spunto dallo studio scientifico di Fabio Appetito, che nella sua tesi di laurea ‘Alda Merini: un manicomio di carta’, vincitrice nel 2016 della 5^ Edizione del Premio Internazionale di Letteratura ‘Alda Merini’, ha analizzato l’esperienza manicomiale della poetessa accostandola alla Divina Commedia.

    Sul palco, l’attrice si muove dentro una scenografia essenziale, la sua voce esplora e ci proietta negli angoli reconditi della mente di Alda Merini. Con musiche penetranti e la sapiente alchimia di un poeta contemporaneo che ha scavato nell’eredità della Merini, anche col supporto della famiglia Pierri, il monologo racchiude gli aspetti più dolorosi della vita della poetessa dei Navigli.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Il Lumina Vocis di Cori da S.E. Mons. Felice Accrocca

    La corale polifonica ha animato la Santa Messa domenicale celebrata dal Vescovo corese nella cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio a Benevento.

    Domenica 8 Gennaio, il Coro Polifonico Lumina Vocis di Cori, diretto dal Maestro Giovanni Monti, ha animato con alcuni brani sacri tratti dal suo repertorio, la Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo Felice Accrocca presso la cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio a Benevento.

    Il Vescovo, entusiasta nell’accogliere il coro proveniente dalla sua città natale, è da tempo una figura di riferimento all’interno della Chiesa Cattolica. Formatosi presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, è stato  ordinato presbitero per la diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno  nel 1986. Dopo l’ordinazione a viceparroco presso la chiesa di Santa Maria Assunta a Cisterna di Latina, è diventato, nel 1989,  parroco della chiesa di San Luca a Latina dove  è rimasto fino al 2004 quando è stato trasferito a reggere la chiesa di San Pio X.

    Nel 2012 è stato nominato parroco del Sacro Cuore. È stato coordinatore della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali, caporedattore del mensile della diocesi “Chiesa Pontina” e vicario episcopale per la Pastorale. Docente di Storia Medievale presso la Pontificia Università Gregoriana, ha approfondito gli studi sul francescanesimo medievale, pubblicando numerosi saggi, ad oggi oggetto di studi. Il 18 Febbraio 2016 Papa Francesco lo ha nominato arcivescovo metropolitano di Benevento.

    Il Coro Lumina Vocis, accompagnato da numerosi fedeli di Cori, dal Sindaco Tommaso Conti e dai Parroci Don Ottaviano Maurizi e Don Angelo Buonaiuto, è stato orgoglioso e onorato di incontrare l’illustre concittadino omaggiandolo con il suo canto (foro di Pierluigi Ciotti).

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Cori: 70 anni di Cincinnato

    È entrata nel suo settantesimo anno di attività la storica cantina sociale corese, oggi importante realtà vitivinicola del territorio, conosciuta ed apprezzata anche all’estero.

    La Cooperativa Cincinnato di Cori ha iniziato il suo 70° anno di attività. Era il 1947 quando alcuni agricoltori fondano questa importante realtà vitivinicola con l’obiettivo di trasformare e commercializzare le produzioni dei soci nonché favorire il progresso dell’agricoltura locale e il benessere della comunità.

    Il nome e il logo aziendali si rifanno al console romano del V sec. a.C. Lucio Quinzio Cincinnato, esempio di patriottismo e disinteresse verso il potere. Dopo la vittoria nella guerra contro gli Equi, tornò ad occuparsi delle sue proprietà terriere, che la leggenda narra situate nella zona.

    Già all’epoca la Cincinnato prevedeva importanti servizi ai soci per l’assistenza alle opere di miglioramento agrario e alla difesa fitosanitaria. Alla fine degli anni Sessanta la Cooperativa interviene a sostegno delle tipicità viticole locali ottenendo nel 1971 il riconoscimento delle DOC Cori Rosso e Cori Bianco.

    Nel 1979 viene creata una cantina innovativa ad alto contenuto tecnologico. Nel corso degli anni la Cincinnato ha sempre saputo affrontare le mutevoli condizioni che hanno caratterizzato la viticoltura locale conservando un ruolo leader nella trasformazione delle uve dell’intero comprensorio.

    Da circa 20 anni viene portato avanti un progetto di qualità volto al miglioramento del prodotto e alla riqualificazione della cantina, con l’obiettivo di ottenere vini eccellenti con tecniche di lavorazione rispettose delle tradizioni e dell’ambiente.

    Oggi la Cincinnato è un’azienda all’avanguardia, che si avvale delle migliori tecnologie enologiche e raccoglie i risultati del lavoro di recupero e valorizzazione dei vitigni autoctoni, come il Nero Buono e il Bellone, da cui si ottengono vini, spumanti e grappe conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

    I vigneti sono per lo più piccoli appezzamenti gestiti con la tecnica della difesa integrata, non irrigati ed alcuni completamente biologici. I sistemi di allevamento classici sono il cordone speronato e il guyot. Presso il punto vendita è possibile degustare tutti i prodotti, compreso l’olio extravergine di oliva Dioscuri solo Itrana.

    Nel 2013 è stato inaugurato l’Agriturismo Cincinnato, all’interno del casale ottocentesco di Stoza, immerso nei vigneti, restaurato ed ampliato con una bottaia moderna, dove è possibile organizzare visite guidate, eventi e cerimonie, soggiornare e gustare i vini abbinati alle pietanze del territorio.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • L’Oratorio della Santissima Annunziata di Cori tra le 101 meraviglie d’Italia

    La cappella della Santissima Annunziata di Cori tra i luoghi di arte e cultura da scoprire selezionati da Beba Marsano nel suo libro ‘Vale un viaggio’.

    C’è anche l’Oratorio della Santissima Annunziata di Cori tra le 101 meraviglie d’Italia da scoprire secondo Beba Marsano. La giornalista, scrittrice e critica d’arte ha pubblicato con Cinquesensi Editore il suo libro ‘Vale un viaggio’, dopo aver girato in lungo e in largo il Bel Paese per oltre un anno.

    Grandi e piccoli capolavori d’arte e di cultura, fuori dai consueti percorsi turistici che, da soli, valgono un viaggio: siti archeologici, musei d’arte, cicli di affreschi, basiliche, collezioni private, piazze e scorci, angoli e prospettive naturalistiche. L’autrice consiglia anche un albergo e un ristorante nei dintorni.

    Tra questi inediti tesori l’oratorio della Santissima Annunziata di Cori, meraviglia pittorica incastonata nel verde, noto anche come cappella della Santissima Annunziata. Erroneamente definito come “chiesa”, in realtà era un locale annesso alla chiesa di San Silvestro, dal Seicento dedicata al Santissimo Crocifisso.

    Il complesso fino agli anni Cinquanta era in aperta campagna, sulla principale via di accesso a Cori, che collegava la città alla via Appia e a Roma. Nel Medioevo vi si fermavano i magistrati provenienti dalla Capitale, e solo dopo aver giurato di rispettare gli statuti coresi erano ammessi entro le mura.

    La costruzione iniziò nel secondo decennio del Quattrocento, commissionata dal cardinale Pedro Fernández de Frías, vicario pontificio e rettore per la Sabina e la provincia di Campagna e Marittina, di cui Cori faceva parte. Si trova qui il più antico stemma esistente del Comune di Cori, che partecipò alla realizzazione.

    Gli edifici intorno – la sagrestia, la cella dell’eremita custode, il campanile, un nuovo romitorio – furono aggiunti nel Seicento e nel Settecento, durante il restauro. Gli affreschi del Vecchio e del Nuovo Testamento sono uno splendido esempio di pittura quattrocentesca. Ancora visibili le firme graffite dai viaggiatori spagnoli che li visitarono, ma il motivo di tanto interesse resta un mistero.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

     

  • Bacio del Bambinello e Befana Corese 2017

    Il 6 Gennaio doppio appuntamento dell’Epifania a Cori e Giulianello

    Venerdì 6 Gennaio si rinnova la tradizione giulianese con il Bacio del Bambinello, la statuetta del Bambin Gesù, scolpita nel XVI secolo da un devoto francescano sul legno d’ulivo Getsemani e custodita all’interno della sacra cappella della Chiesa barocca di San Giovanni Battista. Dal 1798 la mattina dell’Epifania, alle ore 10:30, dopo la santa messa, viene fatta sfilare in processione per le principali vie del paese, portata in spalla dagli storici Incollatori.

    Dopo pranzo, alle ore 15:30, avrà luogo il consueto Bacio del Bambinello, un rito che da sempre riesce a coinvolgere la maggior parte dei cittadini che trovano tranquillità e conforto nello sguardo rasserenante e fiducioso del Gesù Bambino. A distanza di duecento anni la sacra statuetta del Bambinello di Giulianello è stata benedetta da Sua Santità Giovanni Paolo II durante l’udienza papale del 2 Dicembre 1998 (foto dall’archivio di Umberto Proietti).

    A Cori invece, alle ore 15:00, dalla Chiesa SS. Pietro e Paolo, partirà la processione che percorrerà il paese fino alla Collegiata Santa Maria della Pietà, accompagnata dai Re Magi (foto di Fabio Massimo De Cave).

    Inoltre la MEC Multiservice Eventi Carucci ha organizzato la Befana Corese 2017, che alle ore 17:00 farà il suo ingresso trionfale a piazza Signina, dispensando dolcetti, pop corn, zucchero filato e regalini, assistita dalla simpatica mascotte con la quale sarà possibile scattare delle foto ricordo. Sarà anche l’occasione per rinnovare l’invito alla cittadinanza a partecipare alla Polentata 2017 in programma per sabato 14 Gennaio presso il Centro Eventi MEC, la tensostruttura riscaldata nella zona industriale di Cori valle.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Assaggiatori di olio: a Itri il primo corso professionale del Capol del 2017

    7 giornate formative della durata complessiva di 35 ore dal 14 al 21 Gennaio. Al termine sarà rilasciato l’Attestato di Idoneità Fisiologica, a seguito del superamento delle prove d’esame, che permetterà di accedere al 2° livello dopo il quale ci si può iscrivere all’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.

    Riparte da Itri l’attività formativa del Capol in programma per il nuovo anno. Dal 14 al 21 Gennaio, presso la Sala Comunale di piazza Umberto I, si svolgerà il corso professionale riconosciuto per Assaggiatori di Olio Vergine ed Extravergine d’oliva organizzato dal Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina. Possono iscriversi produttori, frantoiani, commercianti olivicoli ed oleari, agronomi, studenti  e appassionati. Parteciperanno due massimi esperti del settore: il Dr. Giulio Scatolini (Capo panel C.O.I.) e il Dr. Maurizio Servili (Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali – Università Perugia).

    Il corso è riconosciuto dalla Regione Lazio, sulla base del Regolamento CEE 2568/91. Le 7 giornate formative della durata complessiva di 35 ore, prevedono prove pratiche di assaggio, lezioni teoriche e approfondimenti su metodi di coltivazione, tecniche di trasformazione  e  conservazione e  metodologie di valutazione delle caratteristiche  sensoriali  degli olii. Al termine sarà rilasciato l’Attestato di Idoneità Fisiologica, a seguito del superamento delle prove d’esame, che permetterà di accedere al 2° livello dopo il quale ci si può iscrivere all’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.

    “La formazione è un fattore sempre più strategicamente importante per gestire la qualità del prodotto – spiega il capo Panel Capol Luigi Centauri – ancor più in annate di scarica come l’ultima, dove poco ma buono diventa un imperativo. Formarsi è uno strumento in più per valorizzare le tipicità del territorio come la cultivar Itrana, già DOP Colline Pontine per l’olio extravergine, ed ora anche DOP per l’oliva da mensa Gaeta”. La domanda di adesione deve essere inoltrata prima dell’inizio delle lezioni. Per maggiori informazioni: [email protected]; 329.8120593; pagina Facebook del Capol.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Latina: 30° anniversario della morte di Ferdinando Ferdinandi

    Tiratore d’eccezione e cofondatore della Federazione Italiana di Tiro al Volo, pluricampione italiano affermato anche all’estero, fu insignito della Stella d’Oro al Merito Sportivo.

    Trent’anni fa, il 1° Gennaio1987, si spegneva Ferdinando Ferdinandi, una delle figure storiche del tiro a volo nazionale e pontino. Il 1° Gennaio 2017 sarà ricordato durante le messe nella Cattedrale di San Marco a Latina.

    Nato a Partinico (PA) il 1° Novembre 1895, aveva combattuto la Prima Guerra Mondiale nel corpo dei Bersaglieri guadagnandosi la Medaglia d’Argento al  valor Militare. Era arrivato in terra Pontina negli anni ‘30 come ispettore del Monopoli di Stato, nel settore dei tabacchi.

    Con altri tiratori fondò nel 1927 la Federazione Italiana di Tiro al Volo, di cui fu  Consigliere Nazionale, successivamente fondò la Federazione della Caccia di Latina. Vincitore di innumerevoli tornei nazionali, più volte campione italiano, si affermò anche in campo internazionale vincendo Campionati di tiro al piattello ed al piccione.

    A 73 anni vinse il Gran Premio Sanremo. Nel 1984 il Presidente Pertini lo insignì della Stella d’Oro al Merito Sportivo. Come scrisse Nino Cantalamessa su Il Messaggero del 12 Novembre 1948: “Tiratore di eccezione (le sue vittorie sulle pedane di tiro in  Italia e all’estero sono innumerevoli), camminatore infaticabile, conoscitore del terreno e della selvaggina, esperto addestratore di cani, riuscirebbe difficile trovargli un punto debole.”

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Ristoranti d’Italia 2017: gli esperti consigliano di fermarsi a mangiare a Cori

    Per il 5° anno consecutivo la nuova edizione della Guida de L’Espresso curata da Enzo Vizzari ha inserito la Trattoria Da Checco dello chef Luca Zerilli tra le migliori trattorie italiane.

    La ristorazione corese si riconferma sulle pagine delle prestigiose guide italiane di settore. Per il 5° anno consecutivo la nuova Guida I Ristoranti d’Italia 2017 de L’Espresso ha incluso la Trattoria Da Checco dello chef Luca Zerilli tra le migliori trattorie italiane. La trattoria in generale, da sempre custode della tradizione, è una realtà sempre più al passo coi tempi, pur conservando le proprie peculiarità.

    La Trattoria Da Checco ha più di 100 anni e ai suoi tavoli si sono seduti illustri personaggi politici italiani. Dagli anni ‘90 è gestita da Luca Zerilli, chef affermato in ambito nazionale, che ha saputo coniugare storia, gusto ed ambientazione, lasciando intatto il legame con la città. I piatti del vecchio Checco sono arricchiti da pietanze tipiche coresi e sue personali, accompagnate dai  vini locali.

    La 39^ edizione della Guida curata da Enzo Vizzari ha evidenziato come punti di forza della Trattoria Da Checco il rapporto qualità/prezzo e l’ampia varietà di scelta nel menù. Non è sfuggita agli esperti la storicità della struttura “dove la sostanza stravince sulla forma” e la simpatia del personale “che soddisfa appetiti di ogni genere con fare ecumenico”.

    La Guida de L’Espresso fotografa l’eccellenza della ristorazione italiana rappresentata da 2700 locali selezionati, di cui 2000 recensiti. Sono questi i ristoranti dove correre a mangiare. Tra di loro la Trattoria Da Checco a Cori, che già nel 2014 aveva ottenuto il Certificato di Eccellenza TripAdvisor per aver fatto il pieno di recensioni positive sulla famosa bussola digitale dei viaggiatori di tutto il mondo.

    Altra menzione è giunta da LifeStyle Food Lazio, l’inserto del magazine femminile Donna Moderna, che ha inserito la Trattaria Da Checco tra I Piaceri per Occhi e Palato, definendola “un gioioso appuntamento con la migliore cucina tipica … che offre raffinate atmosfere, genuini sapori e pregiati vini nelle tre belle sale, come nel romantico giardino con vista sul panorama dei Monti Lepini”.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • La vite è bella al Purtimiro 2016. Le ciomme di Cori in scena al Teatro Rossini di Lugo

    In uno dei luoghi simbolo del teatro nazionale ha fatto il suo ingresso la scenografia naturale realizzata con piante di Malvasia coresi, creata da Cristiana Aureggi, scenografa professionista e contadina.

    L’arte che incontra l’agricoltura. La campagna come officina di idee e un mestiere da recuperare e valorizzare. Le piante di vite di Cori che invece di ardere al fuoco vanno in scena nel settecentesco Teatro Rossini di Lugo (RA). La Malvasia, vitigno per vino da tavola e poco di moda, che diventa protagonista sul palco del Purtimiro 2016, il Festival di Musica Barocca che si svolge in Romagna.

    L’appuntamento clou era l’opera Gli equivoci nel sembiante’, con cui Alessandro Scarlatti incantò Roma nel 1769 e poi fece fortuna in tutta Europa come uno dei più grandi compositori del suo tempo. La nuova produzione, che ha riscosso notevole successo, si è avvalsa della regia di Jacopo Spirei e della direzione musicale di Rinaldo Alessandrini col suo gruppo Concerto Italiano.

    La scenografia è stata curata da Cristiana Aureggi, professionista laureata in Inghilterra e con più di 20 anni di esperienza all’estero. L’Aureggi è anche olivicoltore e responsabile marketing della linea ‘la Stramma’ prodotta dall’Azienda Agricola Biologica Pianelli Tommaso, co-fondata insieme al fidanzato viticoltore Tommaso, che produce olio EVO e cosmetici con uva e olio biologici certificati.

    Durante l’ultima vendemmia, mentre lavorava nel tendone in località Quarto Grande, l’Aureggi ha ideato l’allestimento scenico della commedia musicale in 3 atti che ha debuttato il 21 Dicembre, con repliche il 23 e il 27. Un bosco immaginario realizzato con gli arbusti di Malvasia di oltre 50 anni, estirpati dal vigneto di famiglia per far posto ad una riconversione viticola a filari.

    Una trentina i tronchi giunti al Teatro Rossini, dove l’Aureggi e i collaboratori li hanno dipinti, inseriti nei tutori e scenografati. Con gli effetti di luce creati da Giuseppe Di Iorio hanno disegnato forme intriganti che hanno fatto da cornice al cast: il soprano Monica Piccinini (Lisetta), il mezzosoprano Alena Dantcheva (Clori), il tenore Valerio Contaldo (Armindo), il tenore Raffaele Giordani (Eurillo).

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • La magia del bosco. La mostra di Martina Ianiri alla Galleria ‘Il Sipario’ di Giulianello di Cori

    Dal 17 Dicembre al 31 Gennaio sarà possibile scoprire le fantastiche avventure dei magici Elfi protettori della Natura guidati da una piccola bambina ignara di ciò che sarebbe capitato vivendo al loro fianco.

    Sabato 17 Dicembre, alle ore 18:00, alla Galleria ‘Il Sipario’ di Giulianello verrà inaugurata la mostra ‘La magia del bosco’ di Martina Ianiri, curata da Domenico Bilà. Il pubblico potrà visitarla fino al 31 Gennaio 2017, dal lunedì al sabato, dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

    ‘La magia del bosco’ è il fumetto originale realizzato dalla giovane fumettista di Cisterna di Latina, Martina Ianiri, che ha  partecipato con successo a varie manifestazioni artistiche locali, arrivando prima al Cisterna Fantasy, e contribuito alla realizzazione di un fumetto per la casa editrice digitale Manicomix.

    Il fumetto è disegnato a matita, tecnica che permette  di esprimere tutta la naturalezza e la spontaneità del tratto. Vi sono poi una serie di illustrazioni realizzate ad acquarello, ecoline e colorazione digitale. Queste tecniche le consentono di rendere al meglio il suo lavoro anche con il colore, così l’acquarello le permette di giocare con le sfumature e le ombreggiature, mentre Photoshop di dare al disegno un colore dall’effetto più realistico.

    Il genere preferito da Martina Ianiri è il fumetto Fantasy in grado di esprimere tutta la sua creatività. Il suo stile, come lei stessa afferma, è influenzato sia dal fumetto Disney, per i suoi tratti morbidi, che dal fumetto francese. Il primo le ha scatenato la passione per il disegno fin dalla scuola materna. Dall’ultimo ha ripreso il tipo di impaginazione delle sue tavole, la tecnica di inchiostrazione e la modalità di impostare le sceneggiature.

    Alla passione per il fumetto coltivata dopo la maturità artistica alla scuola internazionale di comics, l’artista unisce anche la passione per l’illustrazione. La storia che ha scritto e illustrato per il fumetto ‘La magia del bosco’,  che dà il titolo alla mostra, è di genere Fantasy. Racconta di un bosco popolato da magici elfi che vivono in un albero, guidati da un protettore. Il loro compito è quello di proteggere la Natura. La storia ha inizio con la scelta del nuovo protettore, una piccola bambina ignara delle magiche avventure che sarà chiamata a vivere.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Il vino tra psiche e poesia. Parte da Cori il Festival della Complessità dei Monti Lepini

    Dal 20 Dicembre al 06 Gennaio si terranno una serie di Incontri con l’Autore nelle biblioteche di alcuni Comuni dei Monti Lepini, per parlare di storia, identità e radici del territorio lepino.

    Partirà da Cori l’edizione 2016 del Festival della Complessità, rassegna letteraria incentrata sulla storia, l’identità e le radici del territorio lepino, organizzata dalla Compagnia dei Lepini e Atlantide Editore, con il coinvolgimento del Sistema Territoriale delle Biblioteche dei Monti Lepini, dove verranno presentati libri che ci riguardano da vicino e i loro autori.  Si comincia martedì 20 Dicembre, alle ore 17:30, dalla Biblioteca civica di Cori ‘Elio Filippo Accrocca’, con la presentazione del libro ‘Il Vino tra Psiche e Poesia’, di Edmondo De Amicis e Giuseppe Giocosa. Sarà presente l’editore Dario Petti.

    Il volume raccoglie gli scritti dei due popolari autori intorno ad una tra le bevande più amate dai popoli così esaltata da Edmondo De Amicis: “Il vino che aggiunge un sorriso all’amicizia e una scintilla all’amore; il secondo sangue della razza umana”. Nell’inverno del 1880 undici tra i più noti intellettuali italiani, si esibirono a Torino in altrettante conferenze aventi come tema il vino, osservato da diverse angolazioni letterarie e scientifiche. Le conferenze, coronate da grande successo di pubblico e critica, si svolsero presso l’anfiteatro “San Francesco da Paola”, nella centralissima via Po, costo del biglietto 1 lira, reperibile all’ingresso o nelle principali librerie cittadine, in un felice connubio tra letteratura, teatro e vino.

    Il celebre autore del libro ‘Cuore’ Edmondo De Amicis e il suo collega scrittore, nonché compagno di banchetti e bevute, Giuseppe Giacosa parlarono del vino visto rispettivamente nei suoi effetti psicologici e nella poesia. De Amicis analizzò le tipologie di bevitori ed ebbrezza tratteggiando gustosi bozzetti dai “D’Artagnan d’una sera”, ai “Fanciulloni” ai “Vergini d’alcool” ai “Malinconici” agli “Arrabbiati”. Giacosa divise i poeti in due categorie quelli che il vino lo avevano cantato e quelli che lo avevano bevuto, annoverando tra questi i medievali Goliardi, “scapigliati e liberissimi poeti erranti” che nel XII secolo peregrinavano per le città europee “avidi di scienza e piaceri”. Il programma completo della manifestazione.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Le cose possibili. Martina Germani Riccardi a Giulianello di Cori con la sua opera prima

    Domenica 18 Dicembre, alle ore 18:00, negli spazi della Sala Lettura ‘Gianluca Canale’ di Giulianello, appuntamento con la giovane autrice che canta la sorpresa dell’essere, del sentire, dello stare insieme alle cose del mondo.

    Domenica 18 Dicembre, alle ore 18:00, negli spazi della Sala Lettura ‘Gianluca Canale’ di Giulianello, su iniziativa dell’Associazione socio-culturale ‘La Stazione’, Martina Germani Riccardi presenterà il suo libro d’esordio ‘Le cose possibili’, realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding – raccolta collettiva di fondi –  organizzata da Interno Poesia Editore in collaborazione con Produzioni dal Basso.

    Dalla prefazione di Valerio Grutt, direttore del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna: “Questo è un libro selvaggio perché autentico, è un atto di fede, fede nell’amore che non lascia in pace. È una bella opera prima, sono fondamenta piantate lì dove potrà nascere una grande città. Questo libro è una nave che risale dalle profondità, e brilla nella luce del sole. E si fa guardare.”

    Martina Germani Riccardi, classe 1988, originaria di Artena (RM), è un’antropologa laureata all’Università Sapienza di Roma. Le sue poesie sono state ospitate da Interno Poesia e dal blog Oggiabbiamocapitoche. È inclusa nell’antologia del Premio Sirmione Lugana 2015. Cura la direzione artistica del Live Artena – Festival delle Arti.

    Interno Poesia Editore, progetto editoriale nato in Puglia ad Aprile 2014, è tra i principali siti letterari per la promozione e divulgazione della poesia: contemporanea, del ‘900, edita e inedita, italiana e straniera. Produzioni dal Basso invece è una delle più importanti piattaforme italiane di crowdfunding, fondata nel 2005, tra le prime in Europa.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Francesco Frasca di Cori nell’Olimpo del culturismo

    Il bodybuilder della Fight Club Frasca, già Campione Italiano di Bodybuilding, è arrivato tra i 6 finalisti del Mister Olympia Amateur Europe 2016, conquistando poi il 3° posto al Ludus Maximus 2016. Centrati quest’anno anche il 2° posto al ‘Rimini Classic’ e il 3° posto al Mister Universo.

    Francesco Frasca ha conquistato il 3° posto al Ludus Maximus 2016 (Classic Men’s Physique), giunto alla sua 15^ edizione. Il risultato ottenuto domenica 11 Dicembre al Palacavicchi di Roma, oltre a confermare l’atleta della Fight Club Frasca di Cori ai vertici della IFBB(International Federation of Body Building), la più importante federazione di bodybuilding al mondo, lo ha qualificato automaticamente alle competizioni internazionali del 2017.  of Body Building).ding). i Cori ai vertici della IFBB

    Il fine settimana precedente Francesco Frasca ha fatto il suo ingresso nell’Olimpo continentale del bodybuilding amatoriale, arrivando tra i 6 finalisti della 4^ edizione del Mister Olympia Amateur Europe 2016 (Men’s Classic Bodybuilding Up to 171 cm) disputato al MultiEventi della Repubblica di San Marino dal 2 al 4 Dicembre. Uno degli appuntamenti più attesi dai migliori bodybuilders, dove Francesco ha esibito una spettacolare routine di pose libere.

    È la versione europea per non professionisti del Mister Olympia, dove ogni anno, dal 1965, i big del culturismo mondiale si contendono il Sandow, la statuetta di bronzo dedicata al padre del culturismo. E a San Marino infatti erano presenti alcune delle stars universali, come George Farah, Dave Palumbo, Kevin Levrone, Shawn Ray, Flex Wheeler, Rich Gaspari, Kai Green, Dannis James, Big Rami, Eren Legend, Marco Achille Gandolfi Vannini e Mr. Olympia 2008 Dexter Jackson.

    Francesco Frasca chiude così un anno pieno di soddisfazioni, che lo ha visto laurearsi Campione Italiano di Bodybuilding WBPF – World Bodybuilding & Physique Federation. È stato inoltre protagonista di importanti competizioni, in molte delle quali è riuscito a scalare i gradini più alti del podio. Tra tutti il 2° posto al ‘Rimini Classic’ NBBUI – Natural Body Builder’s Union of Italy – e il 3° posto al Mister Universo IBFA – International Body Building & Fitness Association.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Concerto di Natale a Cori

    Appuntamento domenica 18 Dicembre, alle ore 17:30, nella Chiesa di Sant’Oliva. Si esibiranno il Coro Polifonico Lumina Vocis e il Coro Polifonico Giovanile Always Young Choir, accompagnati al pianoforte dal M° Carlo Vittori e dalla voce soprano di Rossella Cerioni, con la partecipazione straordinaria di Gianni De Feo. Dirige il M° Giovanni Monti. 

    Domenica 18 Dicembre, alle ore 17:30, la Chiesa di Sant’Oliva di Cori ospiterà il Concerto di Natale diretto dal M° Giovanni Monti. L’iniziativa, ad ingresso libero, è organizzata dall’Associazione culturale ‘Idee in Corso’, con il patrocinio del Comune di Cori.

    Dalla cappella del Santissimo Crocefisso si esibiranno con canti natalizi e altre melodie il Coro Polifonico Lumina Vocis e il Coro Polifonico Giovanile Always Young Choir, accompagnati al pianoforte dal M° Carlo Vittori e dalla voce soprano di Rossella Cerioni, con la partecipazione straordinaria di Gianni De Feo.

    Il gruppo Always Young Choir è formato dai giovani under 30 che frequentano la scuola di canto e musica corale, istituita a Cori nell’Ottobre 2014 dall’Associazione presieduta da Emanuele Vari e la disponibilità a tenere le lezioni del M° Giovanni Monti, affermato musicista di calibro internazionale.

    Con loro i Lumina Vocis, ambasciatori della musica corale polifonica corese in Italia e in Europa. I due gruppi polifonici saranno accompagnati al pianoforte da un altro maestro conosciuto ed apprezzato anche all’estero, Carlo Vittori.

    Ad impreziosire la serata contribuiranno due splendide voci, quella di Rossella Cerioni, soprano di spicco del panorama musicale italiano e non solo, e l’altra di Gianni De Feo, attore e interprete protagonista di numerose scene teatrali, musical e spettacoli musicali.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Piano piano se fece Roma. A Cori l’Incontro con l’Autore Enrico Lanza

    Domenica 18 Dicembre, alle ore 16:30, presso la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’ la storia di Roma verrà raccontata coi versi in dialetto romanesco. Interverranno Lamberto Picconi e Paolo Procaccini. Intermezzi musicali di Luisa Anima Romana (voce) e Paolo Damilano (piano).

    Domenica 18 Dicembre, alle ore 16:30, la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’ ospiterà l’incontro con l’autore Enrico Lanza. Si parlerà di storia, dialetto e musica col suo libro “Piano piano se fece Roma. La storia in versi” (Edizioni Progetto Cultura, 2016). L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Poeta Mio, in collaborazione con l’Associazione Arcadia e il patrocinio del Comune di Cori. Interverranno Lamberto Picconi e Paolo Procaccini.

    Gli intermezzi musicali sono affidati alla voce di Luisa Animaromana accompagnata al piano da Paolo Damilano. “Piano piano se fece Roma. La storia in versi” è un libro di storia in versi romaneschi. L’autore, tra leggenda e risultanze o ricostruzioni storiche, ripercorre la secolare vicenda di come un villaggio di umili pastori sia potuto divenire il centro e il motore di un impero, poi scomparso con Romolo Augustolo, l’ultimo suo imperatore.

    Enrico Lanza, nato a Fontana Liri (FR) nel 1939, è un giornalista aerospaziale. Ha lavorato con compagnie aeree e collaborato con agenzie di stampa, riviste specializzate e quotidiani nazionali. Docente di Scienze e Tecniche del Turismo e dei Trasporti, ha tenuto corsi di formazione e seminari per la Scuola Superiore del Turismo e per la Federazione Italiana Agenzie di Viaggio e Turismo. Ha collaborato col Ministero dell’Ambiente e curato il Cinegiornale delle FS.

    È Cavaliere Ufficiale della Repubblica e dell’Ordine del S. Sepolcro. Ha avuto riconoscimenti per il giornalismo (“Premio La Ciociara 1988” e “EXPO Lisbona 1998”) e per la poesia (“Premio Cervaro 2002”, “Casa mia… 2009”, “Accademia Romanesca 2011”). È presente in pubblicazioni e raccolte: “Poesia a via Panama” (2001), l’Antologia di Voce Romana (2004), l’Apollo buongustaio (2009), “Le pagine del poeta” (2011).

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Il Lumina Vocis di Cori in-canta la Foresta Nera

    Gran successo per la corale corese in Germania al festival internazionale dei cori e delle orchestre di Baden Baden

    Altro importante appuntamento in Germania per il Coro Polifonico Lumina Vocis  di Cori diretto dal maestro Giovanni Monti. Sabato 10 Dicembre il Lumina Vocis è stato tra i protagonisti del 6° Badenia Advent Music Festival, il festival internazionale dei cori e delle orchestre, nella suggestiva città di Baden Baden, ai piedi della Foresta Nera, insieme ai cori provenienti da Polonia, Finlandia e Svezia.

    Capitale estiva europea durante la Belle Époque e punto di incontro dei personaggi più ricchi e affascinanti, Baden-Baden è conosciuta in tutto il mondo come località termale, già apprezzata dai Romani, e centro culturale con una reputazione medica di tutto rispetto. Con le sue feste glamour e un’eleganza senza pari, la città è sinonimo di esclusività, distinzione e stile di vita raffinato.

    Il Coro Lumina Vocis si è fatto come sempre apprezzare con un repertorio di brani della tradizione natalizia eseguito nella Runder Saal della Kurhaus, edificio simbolo della cittadina tedesca del Wuttemberg, capolavoro architettonico costruito in stile classico negli anni Venti dell’Ottocento da Friedrich Weinbrenner, per quasi due secoli è stato uno dei più rinomati casinò d’Europa.

    La manifestazione, organizzata in occasione del Natale, ha riscosso un grande successo sia di critica che di pubblico. La corale Lumina Vocis della città di Cori, in particolare, si è distinta per la qualità della sua performance ricevendo il plauso degli organizzatori e di tutti i partecipanti. Un evento che va ad aggiungersi alla lunga lista delle attività svolte dall’associazione dal 2005 ad oggi.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • ‘Stimo ‘n tre, venateci a vedè’. A Cori la mostra di dipinti del collettivo Gneo, Volpini, Buonincontro

    Giovedì 15 Dicembre, alle ore 17:00, il vernissage. I quadri rimarranno esposti a Palazzetto Luciani fino al 23 Dicembre. Apertura al pubblico: tutti i giorni con orario 10/13 e 16/19.

    Giovedì 15 Dicembre, alle ore 17:00, a Palazzetto Luciani a Cori, verrà inaugurata la mostra collettiva di dipinti del trio artistico, Gneo, Buonincontro, Volpini, il cui titolo è anche un invito a non mancare all’appuntamento. ‘Stimo ‘n tre, venateci a vedè’, e se non sarà possibile essere presenti al vernissage, il pubblico potrà visitarla tutti i giorni, ore 10/13 e 16/19, fino al finissage di venerdì 23 Dicembre.

    Una quarantina le tele montate nel salone polifunzionale di Piazza Sant’Oliva. Opere che attraversano buona parte dell’arco temporale della carriera di Pierfranca Gneo, Tommaso Volpini e Giovanni Buonincontro, di Cori i primi due, di Cisterna il terzo. Tre personalità molto diverse tra loro, e ciò si riverbera anche sui differenti oggetti del dipingere di ciascuno.

    Le piccole cose che accompagnano la quotidianità di ognuno sono le protagoniste assolute dei quadri di Pierfranca Gneo, nei quali lei stessa entra con la leggiadria di una farfalla che aleggia ovunque per condurre lo spettatore tra i paesaggi e i personaggi ritratti, che oltre a colpire gli occhi accarezzano il cuore di chi guarda.

    Giovanni Buonincontro è un amante della natura. La sua è una ricerca continua che lo porta a migliorarsi costantemente, perché l’arte è una lunga e dura esperienza che si acquisisce nel tempo, con la quale bisogna vivere in armonia. La pittura multiforme di Tommaso Volpini infine crea un collegamento di segmenti rettilinei, archi, curve e un ponte storico diretto con le radici del suo paese.

    Tre artisti di innata passione per l’arte e la pittura in particolare, sbocciata in stagioni diverse della loro esistenza. Pennello, tavolozza, colori e cavalletto, non sono mai stati semplici attrezzi del mestiere, ma strumenti di comunicazione per esprimere se stessi e ciò che li circonda. Giunti alla maturità artistica, dopo varie mostre personali, espongono insieme per la prima volta.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Grande festa popolare ‘Aspettando il Natale’ a Cori

    In tanti hanno partecipato alla due giorni di iniziative prenatalizie a piazza della Croce e la Chiesa di Santa Maria della Pietà, tra arte e artigianato locale, enogastronomia tipica, musica, ballo, teatro e tanto altro ancora.

    Un grande festa ‘Aspettando il Natale’ si è svolta questo fine settimana a Cori valle. In tanti hanno partecipato sabato e domenica alla manifestazione organizzata dal Gruppo Montagna 1 con la collaborazione di associazioni locali e attività commerciali della zona, e il patrocinio del Comune di Cori.

    Negli stand e nei punti ristoro allestiti a piazza della Croce hanno esposto alcuni dei migliori rappresentanti dei prodotti tipici, della ristorazione e dell’artigianato di Cori. La riscoperta delle vecchie tradizioni si è consumata tra i profumi e i sapori di una volta, con colazioni pane, olio e zucchero e polentate.

    Poi i giochi popolari per bambini, intrattenuti anche con le letture animate a cura dell’Associazione culturale Arcadia; il laboratorio sulla panificazione di un tempo, tenuto da nonna Dina e proposto dal Consiglio dei Giovani; e il Digital Storytelling dell’Associazione ‘Circo della Farfalla’ Onlus.

    Non sono mancate le mostre. Quella fotografica di Francesca Cucchiarelli ‘Once upon a time on the hill’ e quella iconografica ‘Natale nel mondo: usi, costumi e tradizioni’ delle classi 5^B e 5^C della scuola primaria dell’I.C. ‘Cesare Chiominto’, conclusione di una ricerca sulla quale è stata costruita anche la recita offerta nella Chiesa di Santa Maria della Pietà.

    Qui si è esibito pure l’attore e regista Tito Vittori con la sua Rappresentazione dell’Immacolata. E ancora, musica e ballo con la scuola ‘Balla con Noi’, che ha messo in mostra la sua schiera di Babbe Natale, che hanno fatto da splendida cornice all’ingresso in piazza di Santa Claus, con al seguito talune delle eccellenze equine del territorio.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Sbandieratori dei Rioni di Cori simbolo del Lazio nel Mondo

    I maestri nell’arte del maneggiar l’insegna chiudono il loro 50ennale con il Premio Immagine Latina 2016

    Nell’anno del 50° anniversario della fondazione, gli Sbandieratori dei Rioni di Cori hanno ricevuto il Premio Immagine Latina 2016, un altro prestigioso riconoscimento alla lunga carriera e all’eccellenza che sono riusciti a costruire, sbandierando i simboli del Lazio nel mondo.

    Il Premio, ideato dall’associazione culturale Nuova Immagine Latina presieduta da Franco Borretti, dal 1998 va ad insignire organizzazioni, privati, persone che negli anni si sono distinti per le proprie opere e che hanno fatto conoscere ovunque la provincia di Latina, il suo territorio e la sua cultura.

    Le cerimonia si è volta domenica 11 Dicembre al Teatro Ponchielli di Latina. Una serata all’insegna della qualità, guardando al futuro. L’evento è stato patrocinato dal Parlamento Europeo, dalla Provincia e dal Comune di Latina, dalla Regione Lazio e dall’Accademia Nuova Immagine di Latina.

    Il premio, consegnato al Presidente Angelo Pianelli, riconosce ancora una volta la città d’Arte come una realtà viva e in costante fermento, capace di esprimere eccellenze in vari settori, tra queste gli Sbandieratori dei Rioni di Cori, garanzia di qualità del folklore della bandiera corese.

    Nel 2001 il premio era stato attribuito anche al fondatore dei Rioni Giovanni Pistilli, co-fondatore della sezione Italia del CIOFF®, per il suo impegno instancabile nell’ambito del folklore e per aver promosso insieme all’ex Agenzia Regionale del Turismo il Festival della Collina.

    Si chiude il 50ennale dei Rioni, tra i gruppi più longevi d’Italia e custodi di una scuola di sbandieramento unica. Una ricorrenza incorniciata con 7 uscite internazionali (2 Spagna, Romania, 2 Ungheria, Iran, Francia) e 2 giornate evento (Incontro tra Generazioni e L’Arte di maneggiar l’insegna).

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • La Memoria dell’Ing. Alessandro Marchetti rivive nell’idrovolante della Crociera Atlantica del Decennale

    Nel 50° della sua scomparsa sono state presentate al pubblico le prime parti della replica del S.55 X della trasvolata oceanica di Italo Balbo esposte al Volandia.

    A 50 anni dalla sua scomparsa, il genio aeronautico dell’Ing. Alessandro Marchetti (Cori, 16 Giugno 1884 – Sesto Calende, 5 Dicembre 1966) rivive nella ricostruzione dell’aereo che ha fatto la storia dell’aviazione italiana, l’S.55 X, che nel 1933 solcò l’Oceano Atlantico nella Crociera del Decennale di Italo Balbo. L’aereo partì il 1° Luglio 1933 da Orbetello e unito a uno stormo di 24 apparecchi, sorvolando Europa, Islanda, Montreal, Detroit, Chicago, atterrò il 12 Luglio a New York.

    Dell’idrovolante furono realizzati 250 esemplari, venduti anche in Russia, Romania e Brasile. Divenne il simbolo dell’Aeronautica e del progresso tecnologico italiano. In Italia è rimasta una piccola testimonianza, parte del troncone dello scafo di un S.55 conservata a Vigna di Valle, usato prima come cabina da spiaggia e poi come pollaio. L’unico S.55 ancora intatto, uno di quelli che partecipò alla trasvolata del 1927 nel Sud Atlantico, è conservato in Brasile al Museu da Tam.

    Per questo motivo il Savoia Marchetti Historical Group ne ha promosso una sua ricostruzione con il sostegno di altre associazioni di volontari e imprese private. La replica in scala reale del velivolo – 24 metri di apertura alare – si basa sui disegni originali e sulle tecniche degli anni Venti e Trenta. Le parti finite – i timoni e le derive – sono state presentate al pubblico il 3 Dicembre al Parco e Museo del Volo – Volandia di Somma Lombardo.

    L’evento si è svolto a margine del convegno “L’eredità dell’ingegner Alessandro Marchetti a 50 anni dalla sua scomparsa”, preceduto da una mostra-conferenza commemorativa il 2 Dicembre al Comune di Sesto Calende. A rendere omaggio all’ingegner Marchetti, che insieme all’imprenditore lombardo Luigi Capè, trasformarono una segheria in un’industria aeronautica che arrivò ad impiegare più di 11.000 persone, sono accorsi dalla sua città natale il nipote Alessandro Caucci Molara, il Sindaco di Cori Tommaso Conti e l’Assessore Fausto Nuglio.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • L’enologia di Cori da Oscar

    Botti di fine anno per le tre Cantine coresi. 4 Oscar qualità/prezzo BereBene 2017; 2° posto al Grand Prix 2016 di Varsavia e Certificato di Eccellenza Merano Wine Award 2016. Anche le bollicine volano in alto: migliore spumante del Lazio 2016 e 5 Grappoli Bibenda 2017. Premiata l’anima green delle aziende: Chiocciola Slow Wine 2017 e Diploma EcoFriendly 2016.

    Fine anno ricco di riconoscimenti per l’enologia corese. La Guida BereBene 2017 del Gambero Rosso ha attribuito l’Oscar qualità/prezzo 2017 a quattro vini di Cori: il Pozzodorico Bellone ’14 e l’Ercole Nero Buono ’13 della Cincinnato, lo Chardonnay ’15 della Tenuta Pietra Pinta della Famiglia Ferretti e il Capolemole ‘15 dell’Azienda Agricola Biologica Marco Carpineti.

    Il prestigioso Oscar enoico viene attribuito ogni anno a quei vini che si contraddistinguono innanzitutto per l’ottimo rapporto qualità/prezzo, assestandosi sotto la soglia dei 13 euro. Il Pozzodorico, il Capolemole e l’Ercole sono prodotti dai due antichi vitigni autoctoni Bellone e Nero Buono di Cori, che le cantine locali hanno recuperato e valorizzato, in un felice connubio tra modernità e tradizione.

    Non mancano le sperimentazioni di successo con i due vitigni autoctoni, come i due spumanti unici al mondo, il Brut Cincinnato, eletto migliore bollicine del Lazio da I Migliori Vini Italiani 2016 di Luca Maroni, e il Kius Extra Brut Rosé Carpineti incoronato con i 5 grappoli di Bibenda 2017. Entrambi sono ottenuti dalla vinificazione in purezza, rispettivamente del Bellone e del Nero Buono di Cori.

    La Cincinnato inoltre ha vinto la medaglia d’argento con l’Illirio all’internazionale Grand Prix 2016 di Varsavia; è arrivata di nuovo in finale per i 3 Bicchieri della Guida Vini d’Italia 2017 del Gambero Rosso ed ha ottenuto il Certificato di Eccellenza Merano Wine Award 2016 per la produzione dell’Ercole Nero Buono ’13, garanzia di qualità superiore per il consumatore.

    La viticoltura biologica e biodinamica di Marco Carpineti continua a dare un vino buono, pulito e giusto, in stile Slow Food, che anche per il 2017 gli ha attribuito la Chiocciola Slow Wine, quale unica azienda enologica in provincia di Latina a non utilizzare diserbanti chimici in vigna. E l’impegno ecosostenibile della Cincinnato gli è valso il Diploma EcoFriendly dalla Guida Vini Buoni d’Italia 2016.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR