Autore: E.Alfonsini

  • Porte Blindate anti intrusione | Studio Ungheria

    La porta blindata è mette in sicurezza la propria abitazione e presenta il primo deterrente contro le intrusioni

    Le porte blindate rientrano in quelle che vengono chiamati “sistemi di protezione passiva”. Esse infatti interpongono tra l’esterno e l’interno una resistenza fisica, corroborata dalle ultime tecnologie pensate appositamente per lo scopo. Nelle case in corso di costruzione la sicurezza è implementata dai sistemi di allarme o la domotica.

    La porta d’ingresso è la prima barriera che si interpone tra l’interno della casa e le intrusioni. Una porta blindata rappresenta quindi un buon deterrente contro le intrusioni.

    Caratteristiche della porta blindata.

    Le caratteristiche anti effrazione di una porta blindata sono catalogate in sei classi di resistenza, in cui la prima è la meno resistente ed è utilizzata in locali o appartamento a rischio minimo, mentre la sesta classe è utilizzata per luoghi sensibili, come ambasciate, banche o gioiellerie.

    Classe 1: resistenza minima, che può essere fuorviata dalla semplice forza fisica dell’intrusore, e non richiede l’uso di attrezzature per essere forzata.

    Classe 2: In questo caso non basta la forza fisica, ma bisogna avvalersi di strumenti per forzare la porta. La prima e la seconda classe sono utilizzate per abitazioni non a rischio di effrazione.

    Classe 3: per forzare tale porta blindata occorrerà più tempo e attrezzi più complessi, scoraggiando ulteriormente l’intrusore nell’approcciarsi alla forzatura della porta.

    Classe 4: è una classe che richiede strumenti più complessi. La classe 3 e 4 sono quelle utilizzate prevalentemente per le abitazioni familiari.

    Classe 5-6: sono le porte blindate utilizzate per luoghi che contengono oggetti di grande valore, dati sensibili, come banche, ambasciate o gioiellerie. Per forzare tali porte occorrono strumenti elettrici potenti.

     

    Nelle case in costruzione a Roma, si utilizzano spesso portoncini blindati con serratura a cilindro europeo che fanno parte di un sistema di sicurezza controllabile e gestibile dal sistema di domotica.

  • Sanitari sospesi per i bagni

    Sanitari sospesi: tra efficienza e design

    L’interior design si sta evolvendo sempre di più, coinvolgendo anche elementi imprescindibili di una casa, riuscendo a coniugare funzionalità e design in maniere e modi sempre più efficienti.

    Non si può non citare i sanitari sospesi che sono sempre più apprezzati e utilizzati negli arredamenti dei bagni. Non solo esteticamente belli, i sanitari sospesi presentano dei vantaggi che rendono la fruizione del bagno più agibile.

    Prima di parlare dei vantaggi di questa tipologia di arredo, è necessario ricordare che non tutte le abitazioni sono idonee all’installazione fdeo sanitari sospesi. Difatti questo tipo di sanitari richiede una parete abbastanza spessa da sostenere il peso degli stessi, per evitare un cedimento o un malfunzionamento.

     Vantaggi dei sanitari sospesi

    Il design moderno del sanitario sospeso intriga molto sia gli appassionati di design che seguono le tendenze e le innovazioni del settore, sia persone che vogliono semplicemente cambiare l’aspetto del proprio bagno o stanno cambiando casa.

    Oltre alla bellezza i sanitari sospesi presentano dei vantaggi. Vediamoli insieme.

    1. Meno ingombro

    Ideali per i bagni più piccoli, i sanitari sospesi sono meno ingombranti rispetto ai sanitari a pavimento. Poiché sono ancorati alla parete occupano meno spazio in profondità.

    2. Silenzioso

    Avendo lo scarico incassato nella parete invece che nel pavimento, lo scarico risulterà meno rumoroso, fattore non secondario che influirà positivamente sulla quotidianità domestica.

    3. Più igienici

    Non avendo contatto con il pavimento, i sanitari sospesi sono più igienici: non richiedono l’utilizzo del silicone per sigillarlo a terra. Il silicone infatti con il tempo si sporca e si deteriora. Inoltre sarà più facile pulire il pavimento.

    4. Diffusione della luce

    Il sanitario sospeso non ostacola la diffusione della luce sulla superficie calpestabile, dando più luminosità all’ambiente. È ideale quindi nei bagni ciechi che non possono usufruire della luce naturale del sole.

    5. Leggerezza

    Non avendo l’ancoraggio a terra, il sanitario sospeso darà un tocco di impalpabile leggerezza al bagno, creando l’illusione ottica di un oggetto leggero che fluttua sul pavimento.

    Per tutti questi motivi , in tutte le nostre case in costruzione, sono previsti i sanitari sospesi.

  • Cos’è la domotica? | Studio Ungheria

    La domotica nasce con l’intento di migliorare la qualità della vita domestica

    Il termine “Domotica” è un termine che deriva da“domus”, casa, e “ticos” ossia “disciplina pratica”. Essa comprende tutte le materie, scienze e discipline che si occupano della tecnologia applicata agli ambienti immobiliari, soprattutto quelli domestici. Essendo la domotica un settore molto vasto comprende diversi settori. Come ad esempio l’ingegneria edile, l’architettura, l’elettronica, le telecomunicazioni, il design e l’informatica.

    Lo scopo della domotica

    La domotica è prevalentemente utilizzata per sviluppare quelle che sono chiamate ora “case intelligenti”. Le case intelligenti possiedono impianti in grado di svolgere autonomamente le funzioni che sono state programmate antecedentemente dall’utente. Per esempio l’accensione o lo spegnimento del sistema di riscaldamento e raffreddamento, l’innaffiamento automatico e il controllo e la gestione dell’impianto d’allarme.

    Le continue scoperte scientifiche e le loro relative applicazioni pratiche fanno sì che la domotica sia una disciplina sempre in movimento, orientata verso il futuro, senza dimenticarsi però i suoi scopi principali che possono essere riassunti nei seguenti punti:

    • migliorare la qualità della vita domestica
    • migliorare la sicurezza in casa
    • automatizzare le azioni quotidiane e ripetitive
    • semplificare la gestione e l’installazione della tecnologia domestica
    • ridurre costi di gestioni e sprechi energetici

    Caratteristiche della domotica

    Il miglioramento e la semplificazione della vita domestica sono lo scopo principale della domotica e le sue caratteristiche lo rispecchiano al 100%. Difatti possiamo individuare almeno quattro delle sue caratteristiche principali.

    Semplicità. Il sistema domotico è semplice da utilizzare a qualsiasi abitante della casa, di qualsiasi età. È pensato infatti per poter essere utilizzato da un pubblico vastissimo, che comprende anche bambini e anziani che potrebbero avere maggiori difficoltà nell’apprendimento.

    Affidabilità. La domotica non richiede particolari interventi di manutenzione ed è in grado di attivarsi anche in caso di funzionamento ridotto. Se si necessitano manutenzioni in seguito a guasti o imprevisti, il sistema domotico lo segnalerà secondo modi e tempistiche che variano a seconda del sistema in questione.

    Sicurezza. Per le sue caratteristiche di semplicità e affidabilità, la domotica è anche sicura e può essere utilizzata in qualsiasi momento e da qualsiasi utente senza il rischio di incorrere in guasti o problemi tecnici.

    Basso costo. Affinché la domotica possa essere alla portata di tutti, ha un costo contenuto. Un sistema domotico evita inoltre i costi derivati da sprechi energetici, contribuendo al risparmio energetico.

    Avere un sistema domotico in casa, consente quindi di vivere la propria abitazione in maniera più rilassata e “smart”. Se stai cercando una casa intelligente non perdere la nostra casa in costruzione a Roma, in uno dei quartieri più prestigiosi della capitale. Stiamo parlando di Via Asmara, che è progettata con un sistema domotico all’avanguardia ed efficiente.

  • Comprare casa con la proposta d’acquisto

    Proposta d’acquisto: la trattativa che precede il contratto preliminare

    La proposta di acquisto e il contratto preliminare sono passaggi fondamentali nell’atto di compravendita di un immobile, e sebbene si può fare confusione tra i due, le loro differenze dovrebbero essere ben chiare all’acquirente. La proposta di acquisto e contratto preliminare, o compromesso, non sono obbligatori, ma vengono utilizzati quando non è possibile la vendita immediata, come avviene per esempio nelle case in costruzione.

    Proposta d’acquisto: preliminare del contratto preliminare

    La proposta d’acquisto si potrebbe definire il “preliminare del preliminare”, ossia la trattativa iniziale che precede il contratto preliminare. Essa viene presentata dal potenziale acquirente per per stabilire a quali condizione vorrebbe acquistare l’immobile. Il venditore può accettarle o meno, avviando, una trattativa che terminerà quando ambo le parti sono soddisfatte delle condizioni stabilite. Si consiglia sempre di ricorrere all’aiuto di esperti nel settore immobiliare, che potranno fare da mediatori nella trattativa, e potranno fornire documenti e moduli necessari per avviare la proposta.

    La proposta d’acquisto è accompagnata dal versamento di una caparra per rafforzare la volontà dell’acquisto, e potrà essere versata con un assegno non trasferibile intestato al venditore.

    È necessario ricordare che tale proposta non vincola il venditore, che sarà libero di valutare altre offerte e in caso di accettarle. Se questo dovesse avvenire, l’acquirente riotterrà la somma versata come caparra.

    Solo quando si accetteranno le condizioni della proposta di acquisto, venditore e acquirente potranno stilare il contratto di compravendita: a questo punto, a seconda delle clausole, si potrà stipulare il contratto preliminare di compravendita oppure passare direttamente al rogito notarile, rispettando sempre le condizioni indicate nella proposta.

    Cosa inserire nella proposta d’acquisto

    La proposta d’acquisto deve essere ovviamente presentata per iscritto e deve contenere alcune informazioni fondamentali per garantirne la validità. Tra queste ricordiamo le più importanti:

    • Dati dell’acquirente e del proprietario dell’immobile
    • Specifiche dell’immobile: riferimenti catastali, atto di provenienza, planimetria
    • Conformità edilizia e urbanistica
    • Prezzo offerta e modi e tempi di pagamento. In caso di mutuo è necessario indicare che la proposta è subordinata al suo ottenimento, se l’acquirente deve richiederlo
    •  Dati dell’agente immobiliare, e l’ammontare delle provvigioni da pagargli
    • Termine entro il quale la proposta dovrà essere accettata

    Se ci si rivolge a un’agenzia specializzata nella vendita degli immobili, sarà l’agente a fornire un modulo prestampato, o a stilarlo con la supervisione dell’acquirente.

    Studio Ungheria – vendita case in costruzione Roma

  • Acquisto casa in costruzione: 10 documenti fondamentali

    Per l’acquisto sicuro di una casa in costruzione basta chiedere 10 documenti

    Comprare casa in costruzione presenta sicuramente dei vantaggi. Prima di contattare il costruttore e iniziare le trattative è sempre bene affidarsi alla consulenza di esperti nel settore immobiliare che sapranno guidarti correttamente verso l’acquisto, evitando brutte esperienze e spiacevoli sorprese.

    Sapranno infatti mediare correttamente in tutti i passaggi necessari per acquistare un immobile in costruzione, come il contratto preliminare di compravendita, il rogito notarile, e controlleranno la garanzia fideiussoria che il costruttore è tenuto a stipulare per tutelare l’acquirente e la polizza decennale postuma che garantisce un risarcimento per i vizi di costruzione che si presentano entro i dieci anni dalla consegna dell’immobile

    Un’agenzia che si occupa di vendita di case in costruzione saprà anche ottenere i documenti giusti per l’acquisto. Quali sono?

    10 documenti per comprare una casa in corso di costruzione

    Una documentazione ufficiale che riguarda l’immobile e la compravendita tutelerà ambo le parti, il costruttore e l’acquirente, da insolvenze, frodi o problemi tecnici. La compravendita di un immobile, soprattutto se si parla di edifici in costruzione, è sempre un passaggio delicato. Perché comprare casa in corso di costruzione può essere più rischioso che acquistare casa in pronta consegna? In un immobile in corso di costruzione non c’è ancora un bene materiale tangibile, e spesso la trattativa inizia anche prima dell’inizio dei lavori. Il costruttore infatti, può presentare il suo progetto ai possibile acquirenti ben prima di aprire il cantiere. Prima di giungere al termine dei lavori può passare quindi un lasso di tempo considerevole, impossibile da pronosticare con precisione dall’inizio.

    Ecco i 10 documenti che devi richiedere prima di comprare una casa in corso di costruzione

    1. Documenti con i dati anagrafici
    2. Documentazione catastale
    3. Copia dell’atto notarile
    4. Documentazione urbanistica
    5. Copia del contratto preliminare di compravendita
    6. Concessione edilizia di prima costruzione
    7. Fotocopie degli assegni
    8. Certificato di agibilità
    9. Attestato di qualificazione energetica
    10. Regolamento condominiale

    Stai pensando di comprare un immobile in corso di costruzione, ma tutte queste pratiche ti spaventano? Scrivi a Studio Ungheria e scopri le nostre case in costruzione a Roma

  • Arredo monolocale: consigli utili | Studio Ungheria

    Tra le tante tipologie di appartamento il monolocale è quello che sta vedendo una richiesta sempre più alta. Soprattutto da parte di single o giovani coppie che non dispongono di un budget molto alto. Tuttavia l’economia di spazio non influenza negativamente la qualità o l’estetica di un appartamento monolocale, anzi. Se arredato bene, può diventare molto più accogliente di qualsiasi altra casa.

    Tra le nostre case in costruzione a Roma, il terzo comparto del progetto Parco Durantini comprende monolocali perfetti per le giovani coppie che stanno pensando di comprare casa nuova.

    Arredo monolocale: consigli pratici

    Essendo un monolocale di sua natura più piccolo, arredarlo può essere più complicato. Non è difficile scegliere arredi o complementi d’arredo che oscurano o fanno apparire il monolocale più piccolo. Tuttavia basta tenere a mente poche e semplici nozione per ottenere sorprendenti risultati, non solo dal punto di vista estetico, ma anche sul fronte pratico. Soprattutto perché diversamente che nelle altre tipologie, nel monolocale convivono la zona giorno e la zona notte. Questa particolarità renderà quindi imperativo l’utilizzo di arredi e complementi d’arredo intelligenti e funzionali, capaci di adattarsi ai diversi aspetti della quotidianità.

    In particolare bisogna tenere a mente 3 elementi fondamentali:

    1. spazio
    2. illuminazione
    3. colori

    Spazio Illuminazione e colore per arredare il monolocale

    Per ottimizzare lo spazio e rendere al 100% funzionale l’ingombro dei pezzi d’arredo si può optare per un utilizzo dei mobili componibili. Divani letti, letti a scomparsa, tavoli pieghevoli ecc. Grazie alla loro peculiare mobilità, questi arredamenti ti consentiranno di sfruttare al massimo lo spazio che il tuo monolocale dispone, reinventandolo a seconda delle necessità del momento.

    Per quanto riguarda i complementi d’arredo, un buon trucco per far apparire più grande e luminosa la stanza, è quello di scegliere oggetti chiari e possibilmente lucidi. Porre uno specchio di fronte alla finestra farà apparire il monolocale più luminoso, se invece viene posto di fronte alla porta lo farà apparire più grande.
    Abbiamo già parlato di come arredare casa con i colori, ma possiamo riassumere i punti focali per l’arredo monolocale:

    1. Scegliere colori chiari: faranno apparire il monolocale più luminoso e arioso. I colori scuri o troppo accesi possono “appesantire” dando un senso claustrofobico.
    2. Non tinteggiare il soffitto con lo stesso colore delle pareti. Scegliere preferibilmente il bianco.
    3. Scegliere un pavimento con piastrelle molto lucide che daranno un tocco di luce in più all’ambiente.

    Anche tu stai cercando un monolocale? Cerca nelle nostre case in costruzione o in pronta consegna la soluzione che fa per te!

  • Come traslocare in modo professionale? | Sinibaldi traslochi

    Traslocare è un momento delicato e faticoso, e molti sono i fattori che possono complicarlo e renderlo stressante. Per questo i professionisti del trasloco suddividono il lavoro in più fasi.

    Preparativi:

    La prima fase costituisce nei preparativi.I professionisti della ditta di Traslochi scelta, dopo aver firmato un preventivo con il cliente, effettuano un sopralluogo. Esso serve alla società per organizzare al meglio il suo team di professionisti e stabilire le vetture più adatte al trasloco. Nel sopralluogo avverrà un check degli oggetti da trasportare e la loro tipologia, se sono strumenti musicaliopere d’arte, o oggetti fragili che richiedono un tipo di trasporto particolare. In seguito la ditta di traslochi valuterà le abitazioni, quella iniziale e finale, come è strutturata e come sono strutturati i rispettivi palazzi (scale, ascensori, parcheggi ecc). Si valuterà infine il percorso migliore da effettuare, come la tenuta della strada, la sua larghezza o le eventuali zone a traffico limitato.

    L’imballaggio e trasporto

    La ditta inizierà la fase dell’imballaggio, dedicando tutte le attenzioni necessarie per non arrecare danni all’oggettistica, riponendo in un magazzino gli oggetti più preziosi, se il cliente lo richiede. In seguito verranno caricate sul mezzo di trasporto più adatto. Se si abita a un piano superiore o se le scale sono troppo strette, la ditta fornirà scale o piattaforme aeree per i mobili e l’arredo.

    Scarico e smaltimento

    Le operazioni di scarico sono altrettanto delicate. La società che si occuperà del tuo trasloco darà la precedenza all’arredo che richiede l’assemblaggio, come armadi, librerie, pensili della cucina e del bagno.
    La ditta effettuerà anche lo smaltimento dei mobili e degli arredi, nonché del materiale dell’imballaggio in apposite discariche autorizzate, provvedendo allo smistamento del materiale per una corretta procedura di smistamento e riciclo.

    Traslochi Sinibaldi – Traslochi chiavi in mano a Roma e in tutta Italia

     

  • Che cos’è il Gres Porcellanato? | Studio Ungheria

    Le innumerevoli qualità del Gres Porcellanato e come viene usato

    Il Gres porcellanato è uno dei materiali più diffusi nell’edilizia moderna. Usato spesso nelle case in costruzione. Dalle alte qualità tecniche, è senza dubbio la scelta migliore per un pavimento esteticamente bello, duraturo e che necessita di poco mantenimento. Vediamo più nel dettaglio cos’è il gres porcellanato e le sue qualità.

    Il gres porcellanato è una particolare ceramica compatta.

    Questo tipo di ceramica è composta da due parti. il supporto che conferisce la particolare resistenza che rende il gres così amato e diffuso. La seconda ha una funzione estetica, ed è costituita dalla parte smaltata. Questi due elementi formano un pezzo unico, compatto e omogeneo, al fine di unire i due grandi aspetti che lo caratterizzano: la resistenza e la bellezza.

    Tra le sue qualità meccaniche, si possono citare:

    1. resistenza all’abrasione; al calpestio; all’usura, al tempo, all’azione degli agenti atmosferici
    2. compattezza,
    3. versatilità,
    4. impermeabilità
    5. grande impatto estetico.

    Per queste caratteristiche, viene impiegato per qualsiasi tipo di ambiente, prevalentemente in quelli soggetti a un elevato calpestio come gli ambienti pubblici. Nell’ambito domestico è prevalentemente utilizzato per gli esterni e per i bagni, proprio perché ha una forte impermeabilità: l’umidità non danneggerà la ceramica, neanche dopo un lungo periodo di tempo. Gli agenti atmosferici come gli sbalzi stagionali, non provocheranno danni al gres porcellanato, garantendo un pavimento resistente e lungo e che necessita di poca manutenzione.

    Il gres porcellanato ha anche una grande valenza estetica. Difatti, grazie alle nuove tecnologie, è possibile riprodurre diversi tipo di superficie, simulando al 100% altri tipi di materiale, come il legno o il cotto. Soddisferà così le esigenze e i gusti degli abitanti della casa.

    Per le sue alte prestazioni, lo abbiamo scelto per il rivestimento dei bagni nel nostro progetto di tre comparti di Parco Durantini.

    Studio Ungheria – case in costruzione Roma

  • Cos’è un pavimento radiante

    Che cos’è un pavimento radiante? Ecco le risposte e i motivi per cui sceglierlo

    Il pavimento radiante è il sistema di riscaldamento o raffreddamento che avviene attraverso pannelli installati sotto al pavimento di casa. Soluzione, che sta spopolando sempre di più, soprattutto nelle case in costruzione, garantendo un notevole benessere per i futuri abitanti e un risparmio energetico elevato. Per questo abbiamo scelto questa soluzione per il sistema di riscaldamento della casa in costruzione di Via Asmara

    Vediamo più nel dettaglio il funzionamento del pavimento radiante e i motivi per cui sceglierlo.

    Pavimento radiante: Cos’è e come funziona?

    L‘impianto del pavimento radiante è composto da tubi il cui materiale è in grado di trattenere e resistere alle temperature. Questi tubi sono posti a una certa profondità dalla superficie del pavimento, e che varia a seconda di molti fattori come area da riscaldare o altezza del soffitto. Questi tubi percorrono tutto il pavimento e sotto di essi è posta una soletta isolante che evita la dispersione di calore verso l’esterno della casa, limitando quindi il consumo energetico.

    Il riscaldamento del pavimento radiante è molto diverso rispetto a quello di altri tipi di riscaldamento classici. Difatti, la sua particolarità è quella di riscaldare in maniera più uniforme l’ambiente domestico, mantenendo la stessa temperatura in tutte le stanze. Il riscaldamento viene irradiato ad “altezza uomo”, ossia, partendo dal basso, gli abitanti della casa potranno beneficiare di tutto il riscaldamento emesso, senza dispersioni verso l’alto.

    I vantaggi del pavimento radiante

    Dalle considerazioni appena fatte, ne venogono fuori diversi vantaggi relativi all’utilizzo di un pavimento radiante come sistema di riscaldamento.

    Fattore benessere.

    I pavimenti radianti non alterano la composizione atmosferica dell’ambiente. Questo è ideale per chi soffre di allergie, soprattutto alla polvere. Difatti i radiatori tradizionali emettono calore grazie alla circolazione dell’acqua calda, il cui movimento mantiene in movimento il pulviscolo. Inoltre, lavorando su temperature stabili non crea correnti d’aria, o zone della casa più calde e fredde, così dannose per soggetti più cagionevoli come anziani e bambini.

    Fattore manutenzione.

    Quanto cosa mantenere un pavimento radiante perfettamente funzionante? È estremamente raro che questo tipo di riscaldamento venga danneggiato dall’usura. I tubi di rame o dei materiali plastici è appositamente pensato per resistere ad alte temperature, quindi non verranno danneggiati dall’uso, anche il più frequente. Inoltre, non rovinerà l’arredamento come potrebbe succedere con i sistemi di riscaldamento classici, molti termosifoni infatti a lungo andare anneriscono la parete o rovinano la pittura.

    Fattore risparmio energetico

    Ultimo, non per importanza, è il risparmio energetico che comporta il pavimento radiante. Come si è già detto, questo tipo di sistema di riscaldamento, lavora a basse temperatura (37° secondo normativa europea 1264 / 1-2-3-4-) ad altezza uomo, garantisce un riscaldamento uniforme in tutte le stanze con una dispersione graduale dal basso verso l’alto. Si stima che si può risparmiare fino al 15% rispetto a un riscaldamento tradizionale.

    Riscaldamento a pavimento: una piccola curiosità storica

    Il riscaldamento a pavimento era già utilizzato all’epoca dei Greci e fu perfezionato dai Romani. Già all’epoca si faceva defluire l’aria calda prodotta da una fornace (o dal forno delle grandi cucine delle domus) negli spazi vuoti predisposti sotto la pavimentazione interna. Nelle terme era previsto questo tipo di riscaldamento anche lungo le pareti con tubi di laterzio.

     

    Studio Ungheria – Case in costruzione Roma

  • Terrazze in autunno: 5 consigli per la manutenzione | Studio Ungheria

    Le terrazze vivibili consentono di avere un giardino domestico

    Molte case, soprattutto quelle di nuova costruzione o in corso di costruzione, sono dotate di terrazze e balconi vivibili molto grandi. Uno degli aspetti più belli di una terrazza grande, oltre alle cene all’aperto in estate, è la possibilità di dedicarsi al giardinaggio anche in città. Tuttavia, con l’arrivo dell’autunno, le piante vanno in riposo per prepararsi alla fioritura primaverile o estiva. Per prepararle all’inverno nel miglior modo possibile ecco alcuni consigli per la manutenzione autunnale delle vostre terrazze e dei vostri balconi.

    5 consigli sulla manutenzione autunnale delle piante del terrazzo

    1. Potare e pulire. L’autunno è il momento adatto per potare. Quando si ingialliscono, gli steli si piegano verso il terreno, perché le piante stanno ritraendo la linfa nelle radici. Se non vengono tagliate, possono appassire. È il momento adatto anche per pulire i vasi dalle eventuali foglie secche o piante infestanti.

    2. Annaffiare. Essendo l’autunno e l’inverno stagioni molte umide, occorre ridurre i tempi di annafiamento. Molte case, come quelle di via Asmara possiedono l’impianto di irrigazione automatica. Per evitare che le radici marciscano a causa della troppa umidità, è preferibile spegnerlo. Regolatevi a mano, se vedete che la terra sta diventando troppo asciutta bagnatela un pochino.

    3. Proteggere. Dedicate attenzione alle piante che già avete in terrazzo. Identificate quelle che potrebbero patire di più il freddo, spostandole in un angolo riparato dal vento e dalla pioggia, oppure spostandole all’interno, oppure ricoprendole con un telo trasparente, in modo che siano riparate ma comunque illuminate dal sole.

    4.Piantare bulbi. Se avete una casa nuova e volete iniziare subito ad arredare la vostra terrazza, iniziate piantando bulbi primaverili, come tulipani, narcisi e giacinti. Questo tipo di piante necessita di un’esposizione fredda per fiorire, quindi l’autunno è il momento giusto per piantarle. Inoltre, il terriccio sarà ancora tiepido per l’estate e la pianta avrà tutto il tempo per acclimatarsi e prepararsi per i rigori invernali.  

    5. Fertilizzare. Molte piante, come i rododendri o le azalee, anche se fioriscono in primavera hanno bisogno di fertilizzante. Quindi provvedete a nutrirle, così che durante il riposo inver nale si fortificheranno e in primavera saranno pronte a sbocciare.

    L’arrivo dell’autunno e dell’inverno potrebbero rovinare tuttavia le piante, ma con questi 5 consigli in primavera la vostra terrazza tornerà a essere un piccolo giardino domestico.

     

    Studio Ungheria – Case in costruzione Roma 

  • Barriere architettoniche e edifici in costruzione | Studio Ungheria

    Le barriere architettoniche sono tutte quelle costruzione che impediscono ai disabili di usufruirne.

    Le barriere architettoniche sono tutte quelle costruzioni che impediscono alle persone disabili di poter usufruirne. Un esempio sono le scale non provviste di rampe apposite, o ascensori con pulsanti troppo in alto e quindi fuori dalla portata di mano delle persone costrette su una sedia a rotelle.

    Barriere architettoniche: breve focus

    La barriera architettonica può essere suddivisa in due categorie principali:

    1. Accessibilità. Si intente l’ impossibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere l’immobile e le sue singole unità immobiliari e ambientali. Sarà quindi impossibilitata l’entrata agevole, e la fruizione degli spazi e delle attrezzatura in sicurezza e autonomia.
    2. Visitabilità. Si intende l’impossibilità delle persone disabili di accedere ad alcuni spazi importanti, come i servizi igenici o l’area ristoro se si tratta di un edificio pubblico. Quindi il disabile può accedere all’immobile, ma per causa come porte troppo strette o scale, non può usufruire di alcuni ambienti.

    L’edificio costruito precedentemente può essere modificato anche senza costi eccessivi per renderlo completamente agevole e fruibile ai disabili. L’eliminazione delle barriere architettoniche non modifica la struttura dell’immobile o i vari impianti, ma rende totalmente agevole, sicuro e fruibile l’accesso e l’utilizzo alle persone disabili. Inoltre la legge n. 13 del 1989  fornisce contributi per interventi atti al superamento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti in cui risiedono persone disabili.

    Le case in corso di costruzione dicono no alle barriere architettoniche

    Gli immobili in corso di costruzione prestano particolare attenzione alle barriere architettoniche. Molte sono le tecniche e le soluzione all’avanguardia per rendere sicuro e agevole l’utilizzo degli immobili alle persone disabili. Un esempio sono gli immobili di Parco Durantini, il cui ascensore è dotato di tutte le tecnologie atte a facilitare l’utilizzo dello stesso.

    Negli immobili in corso di costruzione si potranno trovare quindi le soluzione più all’avanguardia per l’abbattimento delle barriere architettoniche che garantiranno un’agevole fruibilità per le persone disabili.

    Studio Ungheria – immobili in corso di costruzione, Roma

  • Un sistema di sicurezza efficiente fa salire il valore di una casa in vendita. Ecco perché

    L’attenzione dei cittadini italiani che intendono acquistare casa è rivolta verso un tema specifico sempre più presente nel mondo dell’immobiliare: il sistema di sicurezza.  La richiesta aumenta durante i periodi dell’anno in cui i proprietari si assentano per molto tempo, come d’estate.

    Ciò comporta, di pari passo, un aumento del valore dell’immobile in vendita che soddisfa l’esigenza di sicurezza. L’aumento del valore commerciale risulta del 7% nelle case con l’impianto di allarme o la porta blindata. Sebbene le tecnologie avanzate possono soddisfare la richiesta, le case che possiedono tali sistemi di sicurezza sono molti pochi.

    Il sistema di sicurezza negli immobili in corso di costruzione

    Installare un impianto di sicurezza è molto costoso. Per questo, quando si appresta a comprare una nuova casa, è preferibile scegliere un immobile in corso di costruzione. In questi ultimi i sistemi di sicurezza come porte blindate, sistema di allarme sono già compresi. Non sarà necessario un secondo intervento da parte di terzi che posso gravare ulteriormente sui fondi destinati all’acquisto.

    Comprando una casa in corso di costruzione non ci si dovrà preoccupare dell’installazione dell’impianto di sicurezza, essendo già compreso. Un esempio è il nostro progetto di Via Asmara, dove la tecnologia avanzata della Domotica offre spazi abitativi sicuri. Grazie a un sistema touch screen è possibile la gestione, anche a distanza, dei vari servizi installati negli appartamenti, tra cui, appunto, il sistema di sicurezza.

    L’unità domotica rende possibile l’accesso e la supervisione dell’impianto di allarme e del videocitofono. Questi due elementi garantiscono la protezione di tutti gli ambienti grazie alla presenza di vari sistemi di allarme (magnetico, a infrarossi, volumetrico e acustico) e di telecamere a colori con pulsantiera illuminata con sistema anti scasso.

    In via Asmara anche i portoncini blindati a quattro mandate sono collegati all’unità domotica volta alla sicurezza: difatti gli spioncini sono collegati con lo schermo dell’impianto domotico per garantire la massima efficienza e la massima sicurezza su tutti i fronti.

    L’iniziativa immobiliare di Via Asmara si presenta quindi all’avanguardia, attenta alla sicurezza e destinata a soddisfare l’esigenza di protezione all’interno della propria casa in un modo nuovo e funzionale. Particolarmente adatto soprattutto a famiglie con bambini piccoli, o per le persone anziane che vivono da sole.

     

    Studio Ungheria – vendita di immobili in corso di costruzione, Roma