Autore: clo

  • Arredare casa con le app

    Arredare casa non è mai stato così facile (e divertente!). Con l’aiuto delle app giuste il momento di rinnovare la propria casa può essere vissuto con uno spirito completamente differente e produttivo. Ci sono app che ti permettono di proggettare completamente casa, c’è quella che ti dice se un quadro è appeso diritto e quella che ti propone la migliore scala di colore. Poi c’è Ikea Place che consente di vedere i mobili all’interno dello spazio domestico. Sembra impossibile, eppure è così. A seguire un elenco stilato dagli esperti di habitissimo delle app indispendabili per arredare casa.

    IKEA Place
    Vedere come starebbero i mobili che si vorrebbe comprare all’interno della propria casa senza che siano presenti fisicamente è ora possibile. Si scansionano le stanze che si vogliono arredare, si sfoglia il catalogo online, si scelgono gli elementi desiderati e collocarli a piacimento. Il risultato è sorprendente e mette al riparo da possibili errori di valutazione. I prodotti disponibili sono più di 2000 e la previsione è che aumentino. Imperdibile! Ovviamente è dotato di tasti social per condividere le meravigliose creazioni.

    Mark on Call
    Per creare planimetrie complete con spazi di diverse forme e dimensioni. Non solo. Questa app permette anche di arredare con mobili, oggetti di design ed elettrodomestici. Una funzione importantissima è quella che permette di monitorare l’avanzamento dei lavori e creare liste per controllare lo stato del budget e delle forniture. Anche in questo caso tutto è condivisibile.

    Hendy Level
    L’app che dice se i quadri sono appesi correttamente oppure no. Perfetta e utilissima, oltre che semplicissima da usare.

    Coolors
    Facile e immediata, è un’app che genera infiniti colori e permette di creare palette di colori su misura. Si possono personalizzare i risultati, salvarli e esportarli. È una grande fonte di ispirazione.

    Home Design 3d
    Un’applicazione facile e intuitiva, un prezioso alleato nel momento di ristrutturare casa. È versatile e può essere usata a vari livelli a seconda delle proprie competenze in materia di design. Funziona con iOS e con Android.

     

  • Bonus mobili 2018. Guida al risparmio

    Il Bonus mobili 2018 riprende il precedente e avrà durata fino a dicembre 2018. Per tutti coloro che desiderano ristrutturare casa e sostituire i propri elettrodomestici obsoleti con elementi nuovi in classe energetica alta, è il momento perfetto. La proroga consente infatti di detrarre i costi dell’acquisto, ricevendo un rimborso al momento del pagamento dell’Irpef.

    Questa decisione è stata presa con l’obiettivo di spingere l’economia nazionale, stimolando e facilitando le vendite grazie ad aiuti statali per tutte le operazioni volte a un miglioramento energetico e un abbassamento del potenziale inquinante.

    Chi ha diritto al bonus mobili? Per poter fare richiesta è fondamentale aver intrapreso un lavoro di ristrutturazione del proprio immobile a partire dal 1° gennaio 2017. L’inizio dei lavori deve essere documentato attraverso le autorizzazioni comunali (Dia, Scia, Cila) oppure attraverso un’autocertificazione per i lavori che rientrano nell’edilizia libera. Il bonus sarà somministrato attraverso 10 quote annuali di uguale importo.

    L’ammontare del totale degli interventi edili non può superare i 10.000 euro e si può detrarre fino a un massimo del 50% della spesa sostenuta.

    Per quanto riguarda gli elettrodomestici, devono essere di classe energetica A+, se si tratta di forni è accettata la classe A.

    Hanno diritto al Bonus Mobili tutti coloro che sono assoggettati al pagamento dell’Irpef, residenti in Italia o all’estero. Sono beneficiari dell’agevolazione anche coloro i quali sono sottoposti alla tassazione Ires.

    Requisiti per richiedere il Bonus Mobili:

    • essere proprietari dell’immobile o della nuda proprietà
    • essere usufruttuari, affittuari o in comodato d’uso
    • essere soci di cooperative, imprenditori individuali o società semplici
    • essere coniugi, parenti entro il 3° grado, affini entro il 2° grado se conviventi con chi ha diritto sull’immobile.

    Per ottenere l’agevolazione sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici il pagamento deve essere effettuato in modo tracciabile, come il bonifico parlante, recante nome e codice fiscale della persona che usufruirà della detrazione.

    Per chi sta pensando di ristrutturare casa si tratta di un’occasione importante, e oltre a risparmiare sull’acquisto si avrà anche un risparmio sulla bolletta, grazie ai costi inferiori in consumo energetico.

  • Interior designer, chi è e perché è fondamentale per rinnovare gli spazi

    In che cosa consiste il ruolo dell’interior designer e perché è importante in fase pre arredo e durante l’arredo?

    Prima di tutto perché una figura che sia in grado di coordinare un progetto è fondamentale. Soprattutto se si tratta di dirigere un lavoro importante come la ridistribuzione degli spazi di una casa, o di un qualsiasi locale. l’esperienza è un requisito fondamentale. Non ci si può improvvisare interior designer, anche se dotati di buon gusto e sensibilità verso il mondo dell’architettura. Quello di arredare è un vero e proprio lavoro, e per evitare errori che possono costare cari, molto meglio investire su un professionista in grado di supportare ogni fase del processo.

    Avere un piano ben strutturato dei lavori che si andranno a fare è il modo migliore per iniziare. Un piano dei lavori permette di calcolare con precisione la quantità di materiali e i costi che questi avranno, insieme ai pezzi d’arredo.
    Ragionando insieme si potrà decidere ancora prima dell’inizio dei lavori su cosa tagliare, sempre davanti a disegni e preventivi. Anche in corso d’opera si potranno fare delle modifiche, e sarà compito e abilità dell’interior designer riorganizzare il budget a seconda delle nuove necessità.
    Chi è abituato a gestire questo tipo di lavori, sarà in grado di strutturare il progetto in modo sistematico, organizzato ed efficiente, così che ogni singola parte possa funzionare al meglio per il raggiungimento del risultato finale.
    Investire su un esperto che conosce perfettamente tutte le marche sul mercato, vuol dire avere a disposizione una persona che per ogni singolo acquisto sia in grado di soppesare quello che è solo brand, e magari offrire l’equivalente di una marca poco conosciuta a metà prezzo, oppure di propendere per il pezzo più costoso, perché si verrà ripagati dalle sue performance.
    Prima di tirare su una parete, o prima di buttarla giù, bisogna essere più che sicuri di ciò che si farà dopo. Oltre a dover fare uno studio sulla fattibilità di un progetto, è necessaria un’alta capacità di previsione del risultato finale, dote che non manca a professionista che è abituato a disegnare e ridisegnare planimetrie prima di procedere con i lavori.

  • Pannelli solari. La ricerca continua di energie rinnovabili

    Quali sono i motivi che portano a scegliere una fonte di energia rinnovabile? Prima di tutto la crescente sensibilità ecologista, ci si rende sempre più conto che la terra non ha risorse infinite, che i combustibili fossili sono limitati, che trivellare il pianeta e spogliarlo di tutti i suoi giacimenti petroliferi non è affatto sano, per nessuno. Non è da meno la ragione economica: con l’installazione di un impianto solare i costi di elettricità si riducono visibilmente.

    La tendenza infatti è proprio questa, trovare e creare modelli di case in grado di provvedere autonomamente al proprio fabbisogno energetico. La passivhaus è una casa passiva rispetto all’ambiente, che genera calore per scaldare lo spazio domestico e quello in eccesso va in accumulo per i momenti di necessità. Per questo installare pannelli fotovoltaici è un tipo di lavoro sempre più richiesto, sia in contesti pubblici che privati.

    Il modello passivhaus è un modello virtuoso, una volta innescato può solo migliorare. L’acqua si scalda grazie all’energia solare e quella “pulita” viene recuperata per essere riutilizzata negli scarichi e le ricerche vanno avanti per rendere questi sistemi energetici sempre più autosufficienti. I costi delle utenze vengono abbattuti e in alcuni casi si ha anche la possibilità di rivendere l’energia in eccesso.

    Da una parte ci sono petrolio e gas, i cui costi sono in continuo aumento e le cui riserve sono sempre meno. Dall’altra parte c’è il sole. Una fonte di energia che non prevede esaurirsi in un futuro immaginabile dalla mente umana. Se è vero che i costi di un impianto fotovoltaico possono essere importanti, bisogna fare un passo avanti e guardare sia al risparmio sia sulle bollette allo stato attuale delle cose, sia a quello ancora maggiore che si avrà negli anni a venire, visto l’aumento esponenziale dei costi delle energie tradizionali.

    Ci si avvincina a un’epoca in cui la ricerca di fonti di energie alternative non sarà una scelta, bensì una necessità. Per questo vale la pena portarsi avanti e iniziare a rinnovare sistemi obsoleti e inquinanti, a favore di tecnologie innovative e pulite. Il solare termico permette di immagazzinare calore solare che verrà trasformato in elettricità, e questo è già realtà in diverse parti del mondo. È un’energia pulita, a emissioni di CO2 praticamente nulle (0,005-0,04 kg co2/kWh).

    I pannelli solari sono sempre più innovativi, alla funzionalità uniscono l’estetica e sono anche riciclabili.

  • Condizionatore o deumidificatore? Il dubbio dell’estate

    Cosa fare quando arriva il gran caldo e non si può passare la giornata al mare? Le soluzioni sono diverse, ed è importante scegliere quella giusta, ovvero la più sana.
    Quali elementi sono da prendere in considerazione quando si pensa di installare un condizionatore oppure decidere per un sistema di deumidificazione?

    1. La temperatura ad esempio non deve mai scendere sotto i 23º/24º.
      Molta gente imposta l’aria condizionata a 19º, temperatura inferiore a quella degli interni durante il periodo invernale. Questo non è sano, perché lo shock con l’ambiente esterno debilita il corpo umano, rendendo ancora più difficile l’adattamento all’alta temperatura.
    2. Nei sistemi di aria condizionata esiste la possibilità di deumidificare. Usarla solo como deumidificatore salvo giorni di calore estremo è una scelta sana e responsabile.
    3. L’impianto di aria condizionata è uno degli elettrodomestici a rischio di alto consumo energetico, il che significa alti costi di bolletta e alto livello di inquinamento ambientale. Per questo la scelta di modello di condizionatore è importante quanto l’uso che si decide di farne. Da gennaio 2013, l’Unione Europea si è espressa in modo definitivo a proposito delle classi energetiche, e per i condizionatori la migliore è la A+++.
    4. I sistemi di aria condizionata inverter sono da preferire agli ormai obsoleti sistemi on-off. I condizionatori con tecnologia on-off infatti non raggiungono classi energetiche superiore alla C. Poiché una classe energetica alta significa bolletta più bassa, risulta evidente che la tecnologia inverter è quella da preferire.
    5. Aria condizionata in camera da letto. Non vi sono controindicazioni assolute, come sempre, dipende dall’uso che se ne fa, e, importantissimo, dalla manutenzione. Trattandosi di una stanza in cui si passa molto tempo, la questione della qualità dell’aria è importantissima e i filtri dell’aria vanno puliti con attenzione e regolarità: possono diventare in breve tempo un ricettacolo di germi, pollini e batteri che causano infezioni anche gravi, come ad esempio la Legionellosi (ovviamente questo tipo di manutenzione va fatto anche nelle altre stanze).
    6. Il compito del deumidificatore è quello di eliminare l’umidità presente nell’aria, e quindi trasformare il caldo umido e afoso (quello che non lascia dormire), in un caldo secco. Il caldo secco è decisamente più sopportabile, e il corpo umano soffre molto meno.
    7. Sul tema risparmio energetico il deumidificatore ha la meglio sul condizionatore. In generale il consumo di elettricità di un deumidificatore non è alto, partono dai 300 W fino ad arrivare agli 800 W (la metà di un impianto di aria condizionata). Bisogna tenere in considerazione che, anche nei casi di apparati da 800W, non si tratta di un consumo fisso, perché quando l’umidità è stata eliminata, il deumidificatore lavora solo al mantenimento di uno stato climatico ottimale, quindi i consumi sono decisamente limitati.
    8. Per i bambini è più che raccomandabile avere in casa un deumidificatore, sempre facendo attenzione a non seccare troppo l’ambiente. Un ambiente naturale è preferibile rispetto a uno con aria artificiale, come quello creato dai condizionatori. Ridurre il tasso di umidità presente nella cameretta è importante, perché con esso si riduce il rischio di allergie e di problematiche respiratorie e infezioni. In più, grazie a un buon sistema di deumidificazione, come quello agli ioni negativi, l’aria sarà più pulita da polveri e batteri e quindi più sana.
    9. Non sono stati rilevati svantaggi nell’uso del deumidificatore. Questo strumento domestico sembra non avere controindicazioni proprio perché agisce in maniera totalmente naturale, pulendo l’aria e liberandola dall’umidità in eccesso. Anche in inverno può tornare utile, perché nei mesi più freddi, con i riscaldamenti accesi, la probabilità di condensa all’interno dell’ambiente domestico è molto alta (l’umidità nel periodo invernale non dovrebbe superare il 60%).

    La presenza di bambini e anziani ha un peso importante sulla scelta che si decide di fare, e non da meno sono il tipo di spazio da climatizzare, il risparmio energetico e l’impatto ambientale.

  • Pronti per l’estate? Normativa per giardini e terrazze

    Informarsi sulla normativa per giardini e terrazze è d’obbligo, prima di intraprendere qualsiasi tipo di opera di ristrutturazione, grande o piccola che sia. È bene sapere se esistono permessi particolari, e in caso di risposta affermativa, quali.

    Pergolati e simili
    Iniziamo con i pergolati. Pergolati e gazebo non saldamente ancorati al suolo per mezzo di pilastri e fondamenta, quindi non aventi carattere fisso, in generale non serve richiedere permessi per la costruzione. Per non rischiare sanzioni indesiderate, è sempre meglio informarsi comunque, poiché vi sono sempre eccezioni. Ad esempio, gli immobili soggetti a vincoli paesaggistici.

     

    Barbecue
    Gli interessati a questo tipo di piccola opera, dovranno considerare il tipo di struttura, perché se fosse in muratura il permesso di costruire è fondamentale. Una buona prassi è quella di recarsi all’ufficio tecnico del Comune di appartenenza per informazioni più complete.

    Piscina
    Per realizzare una piscina, è necessario presentare una pratica edilizia (Permesso a Costruire o SCIA), poiché si tratta di un’opera fissa. Le piscine gonfiabili, se si superano i 90 giorni consecutivi di uso, necessitano un permesso.

    Porticati
    Il porticato, posto in genere sulla facciata dell’edificio, può essere realizzato in legno o in muratura ed è saldamente fissato al suolo tramite pilastri e fondamenta. Poiché si tratta di una copertura che viene considerata come un’estensione della superficie dell’immobile, è necessario avviare una pratica edilizia, in base alle normative del comune di appartenenza.

    Tende da sole
    In generale non servono permessi per installare tende da sole. Ad eccezione degli immobili con particolare interesse storico-artistico, per cui è fondamentale un’autorizzazione da parte della Soprintendenza. Nei condomini in cui sono già presenti tende da sole bisogna uniformarsi nel modello e colore a quelle già esistenti. Infine, per i condomini al momento privi di tende, bisognerà sottoporre la propria esigenza in sede di assemblea condominiale prima di procedere con l’installazione.

    Tende a vela
    Le tende a vela sono una particolare tipologia di schermatura solare che si differenzia dalle altre poiché ha carattere temporaneo. Non ha bisogno di strutture fisse, ma basta agganciarla saldamente alla parete o ad altro supporto esistente, allo stesso modo potrà essere facilmente rimossa in qualunque momento. Se utilizzate per meno di 90 giorni, le tende a vela potranno essere installate ovunque liberamente.

    Pavimentazioni esterne

    A seconda dei casi può essere richiesta un’autorizzazione paesaggistica. In generale però, per pavimentare uno spazio esterno o una sua parte è necessario presentare una comunicazione di inizio lavori (CIL o CILA) all’ufficio tecnico comunale.