Piantagioni Digitali a Torino Progetto Kultivar di Giuliano Ravazzini

Kultivar
Venariareale, Torino
Giuliano Ravazzini
02/11/2018 – 31/04/2019
Venaria Reale Torino Italy
http://giulianoravazzini.blogspot.com/
http://www.lavenaria.it/

La Venaria Reale è sede delle “semine” di Giuliano Ravazzini, contaminazioni e atti che l’artista esegue regolarmente in luoghi istituzionali.
In questo caso un sito canonico dell’arte simbolo dell’architettura e del paesaggio eclettico e illuminato, scelto come obiettivo delle “semine” metodiche e temporanee, avvenute il 02 novembre 2018.
L’intento di Ravazzini, non è suggestionare i presenti incuriositi dalla performance ma piuttosto è produrre un happening dal messaggio molto chiaro: recupero del rapporto creativo uomo natura e sviluppo narrativo nel web.
Ripercorrendo il mito del luogo ideale l’artista è spinto a immaginarne la fine, quantomeno a rappresentare il seme del cambiamento: un luogo ancora apparentemente incantevole e perfetto, un giardino dove l’uomo è ancora al centro della scena ma distaccato e altrove, rapito da surrogati virtuali.
Ѐ in atto un’attrazione irresistibile per una realtà non fisica ma dal grande potere di fascinazione, un richiamo seducente che distrae molti di noi dal mondo reale, un flusso potente e inarrestabile che cattura le nostre percezioni alterando la nostra esistenza, questa è la realtà dove germina l’arte.
L’uomo iper connesso assimila immagini e suggestioni continuamente è nel racconto egli stesso è un autore che vive nel web cioè un gigantesco territorio fluttuante percorribile istantaneamente che viene aggiornato e configurato, un cervello complesso, generativo e gratuito, perciò se è vero che in quel mondo evolve la nostra sfera sensoriale e intellettiva, allora l’arte nel suo processo estetico concettuale è costretta ad agire attraverso di esso.
Un passaggio epocale per l’arte che ci impone una revisione completa del valore immagine, non più icona o soggetto da contemplare, ma messaggio visivo istantaneo, significante che sospende i canoni estetici ortodossi e assume su di sé i valori del mezzo, che oggi possiamo definire poli contestuale, dialogica, processuale, evenemenziale, senza luogo, nomade, ubiqua, accumulativa, mixata. Rifles-sioni e denominazioni che l’artista propone al suo pubblico da molti anni con opere condivise nel web come (10 link to Zabaalen), Bitphilia, Migrazioni di Microazioni, War garden Link.

Ilario Baudanza