En-Exclave
Croce lignea
di Giuliano Ravazzini
San Pellegrino in Alpe (MO-LU)
Santuario dei Santi Pellegrino e Bianco
01 Luglio – 31 Ottobre 2023
EN – EXCLAVE è una tappa importante del progetto di croci itineranti iniziato nel 2007 a
Sabbioneta (MN) e ora approdato al Santuario dei santi Pellegrino e Bianco, a San
Pellegrino in Alpe. In questo valico appenninico di transito, tra la valle del Serchio e quella
del Secchia, luogo di devozione popolare e di ospitalità per viandanti fin dal Medioevo,
trova ideale collocazione l’opera scultorea che l’artista Giuliano Ravazzini espone (site
specific) nella exclave modenese della chiesa.
L’artista Giuliano Ravazzini realizza sculture e raffigurazioni del simbolo cruciforme con
diversi materiali e con la peculiarità dell’assenza del corpo di Cristo.
Croci che non portano un corpo appeso, ma che narrano il peso del tempo nel loro aspetto
ligneo, avvalorando il simbolo nella sua valenza storica e culturale.
L’opera d’arte sarà esposta all’interno del Santuario fino al 31 ottobre 2023.
Autore: aldope
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En-Exclave a San Pellegrino in Alpe
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Seed Granate, il performer Giuliano Ravazzini a Tel Aviv
Seed Granate
Israele
Tel Aviv HaBima Theatre – Betlemme Hebron Rd
20/12/2019 – 31/01/2020Israele ospita le performance e gli happening di Giuliano Ravazzini, contaminazioni simboliche che l’artista esegue regolarmente in luoghi significativi e istituzionali.
Per questo territorio, carico di storia e di vicende sociali, simbolo di tensioni religiose e convivenze forzate, l’artista ha presentato il concept Seed Granate, declinando l’idea in due luoghi distinti: una semina all’HaBima Theatre di Tel Aviv e la realizzazione di graffiti a Betlemme.
In questa terra prevalentemente desertica, la semina si pone come un gesto di sfida, afferma la caparbietà dell’uomo di vincere l’aridità della natura, alimenta il sogno antico di un eden dove gli esseri umani possono vivere in pace con i frutti della terra.
La performance avviene in un affollato riquadro di terreno conteso da ordinate aiuole di fiori, dove flirt di coppie e bambini che giocano, partecipano ad un quadro vivente di umanità in cui vengono lanciati semi con la proprietà di ricongiungere passato e futuro, sommando l’antica e sempre generativa azione del seminare che ora travalica la sua materialità, echeggiando in quel fluttuante mondo virtuale che promette imperitura memoria.In questa terra, promessa, santa, contesa, dove i contrasti e le diversità convivono fianco a fianco, in cui gli spazi strettissimi aprono squarci su infiniti mondi interiori, religiosi e divini, piovono le seed granate dell’artista che provocatoriamente neutralizzano le armi, riconvertendole in semi gestazionali di un nuovo mondo.
L’intento di Ravazzini, non è suggestionare i presenti incuriositi e coinvolti dalla performance ma piuttosto è produrre un happening non violento che sviluppi un racconto ben radicato nella realtà, fondamento necessario per la narrazione nel web.
Una poetica transmediale dunque che crea e testimonia le action in un luogo reale e ne predispone i significati narrandoli in una realtà non fisica dove la percezione dei luoghi e degli eventi è atemporale, un eterno presente, fertile e adeguato alle germinazioni del performer italiano.
Il progetto Seed Granate ha una strategia narrativa in “movimento” che tiene conto del valore immagine, non più come icona o soggetto da contemplare, ma messaggio visivo istantaneo, significante che sospende i canoni estetici ortodossi e assume su di sé i valori del mezzo, un progetto assai interessante che possiamo definire policontestuale, dialogico, nomade, ubiquo, accumulativo e mixato.Ilario Baudanza
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Piantagioni Digitali a Torino Progetto Kultivar di Giuliano Ravazzini
Kultivar
Venariareale, Torino
Giuliano Ravazzini
02/11/2018 – 31/04/2019
Venaria Reale Torino Italy
http://giulianoravazzini.blogspot.com/
http://www.lavenaria.it/La Venaria Reale è sede delle “semine” di Giuliano Ravazzini, contaminazioni e atti che l’artista esegue regolarmente in luoghi istituzionali.
In questo caso un sito canonico dell’arte simbolo dell’architettura e del paesaggio eclettico e illuminato, scelto come obiettivo delle “semine” metodiche e temporanee, avvenute il 02 novembre 2018.
L’intento di Ravazzini, non è suggestionare i presenti incuriositi dalla performance ma piuttosto è produrre un happening dal messaggio molto chiaro: recupero del rapporto creativo uomo natura e sviluppo narrativo nel web.
Ripercorrendo il mito del luogo ideale l’artista è spinto a immaginarne la fine, quantomeno a rappresentare il seme del cambiamento: un luogo ancora apparentemente incantevole e perfetto, un giardino dove l’uomo è ancora al centro della scena ma distaccato e altrove, rapito da surrogati virtuali.
Ѐ in atto un’attrazione irresistibile per una realtà non fisica ma dal grande potere di fascinazione, un richiamo seducente che distrae molti di noi dal mondo reale, un flusso potente e inarrestabile che cattura le nostre percezioni alterando la nostra esistenza, questa è la realtà dove germina l’arte.
L’uomo iper connesso assimila immagini e suggestioni continuamente è nel racconto egli stesso è un autore che vive nel web cioè un gigantesco territorio fluttuante percorribile istantaneamente che viene aggiornato e configurato, un cervello complesso, generativo e gratuito, perciò se è vero che in quel mondo evolve la nostra sfera sensoriale e intellettiva, allora l’arte nel suo processo estetico concettuale è costretta ad agire attraverso di esso.
Un passaggio epocale per l’arte che ci impone una revisione completa del valore immagine, non più icona o soggetto da contemplare, ma messaggio visivo istantaneo, significante che sospende i canoni estetici ortodossi e assume su di sé i valori del mezzo, che oggi possiamo definire poli contestuale, dialogica, processuale, evenemenziale, senza luogo, nomade, ubiqua, accumulativa, mixata. Rifles-sioni e denominazioni che l’artista propone al suo pubblico da molti anni con opere condivise nel web come (10 link to Zabaalen), Bitphilia, Migrazioni di Microazioni, War garden Link.Ilario Baudanza