Mese: Luglio 2020

  • E’ online il nuovo sito di Niuma

    Milano – 23 luglio 2020.

    Ebbene si, da qualche giorno è online il nuovo sito di Niuma che è raggiungibile a questo url: https://www.niuma.it/, si tratta della fusione del sito Niuma Active con il vecchio Niuma. La famosa azienda ICT ha voluto cambiare faccia e a prima vista il layout del nuovo portale sembra molto più user friendly rispetto al precedente. Le informazioni sui servizi sono molto più chiare e anche la sezione blog è più navigabile. Nel vecchio sito, per trovare le interessanti notizie di Niuma, dovevi scavare all’interno di più sezioni, mentre qui c’è una categoria apposita che ti permette di visualizzare tutti i contenuti pubblicati dallo staff preparato di una delle aziende di riferimento in Italia per l’e-procurement.

    Come riporta il loro sito:

    Niuma è l’ICT Company Italiana che dal 2002 offre competenze professionali, prodotti e soluzioni tecnologicamente all’avanguardia unendo capacità progettuale a servizi di sviluppo e consulenza su progetti complessi e innovativi. Nel 2004, Niuma si è specializzata nella creazione di evoluti sistemi di e-procurement creando una specifica area di Business dedicata allo sviluppo di niumActive®, una piattaforma di e-Procurement Cloud-Based in grado di guidare e supportare l’intero processo di acquisto, interamente realizzata e gestita in Italia da personale interno, e già adottata con successo da più di 30 Aziende di interesse internazionale. La piattaforma si è costantemente evoluta in linea con i cambiamenti delle tecnologie, delle metodologie, del mercato e delle aziende, per massimizzare l’efficienza del ciclo integrato dell’approvvigionamento, dalla gestione fornitori, della negoziazione per l’acquisto di beni e servizi attraverso gare telematiche e aste online, fino alla gestione del ciclo passivo con il perfezionamento degli ordini e la fatturazione elettronica.

  • Unibg per dante 2021 Al via la web serie di cortometraggi “5 minuti con dante”

    La programmazione culturale organizzata dai Dantisti dell’Università degli studi di Bergamo continua con un nuovo progetto digital. A partire da questa settimana, ogni cinque giorni, sul canale YouTube del progetto UniBg per Dante 2021sarà pubblicato un episodio della serie di cortometraggi “5 minuti con Dante”, nel ricordo, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321 a Ravenna,della morte di Dante Alighieri.

    Brevi conferenze video di critica e di esegesi tenute da più di 50 studiosi italiani e stranieridel mondo della letteratura e di scienze affini all’italianistica, ideate da Marco Sirtori e Thomas Persico, dell’Università degli studi di Bergamo, e da Enzo Noris del Comitato di Bergamo della Società Dante Alighieri.

    Con l’obiettivo approfondire con brevi focus alcuni temi, personaggi, opere, ma anche questioni metodologiche e interpretative, ciascuna pillola, della durata di circa cinque minuti, costituirà la tessera di un più ampio mosaico consultabile liberamente on-line sulla pagina YouTube istituzionale dell’Università di Bergamo.

    “5 minuti con Dante” è l’ultimo di una serie di iniziative parte del progetto “Unibg per Dante 2021” diretto dal Rettore Remo Morzenti Pellegrini, firmato Unibg in occasione del settimo centenario della morte del Sommo Poeta (1321-2021).

    Bergamo ha visto nascere un primo progetto dantesco già nel 2015, anno del 750° anniversario della nascita di Dante (1265-2015), e dal 2019 le iniziative cittadine sono confluite in Università, come il Convegno internazionale del maggio 2019 e la Lectura Dantisitinerante tra le sedi dell’Università, avviata nel febbraio del 2020, che prevedeva dieci incontri tematici su dieci canti scelti della Divina Commedia. L’emergenza ha interrotto queste letture, che riprenderanno online, e con maggior fervore, da novembre 2020 per proseguire fino alla fine di marzo 2021.

    Il grande evento conclusivo, un convegno di studi sul tema “Traduzioni, tradizioni e rivisitazioni dell’opera di Dante”, è in programma per maggio 2021.

     

  • Corporate bond, il fiume di denaro delle banche centrali ha alimentato la crescita

    Per combattere gli effetti economici della pandemia, le banche centrali sono scese in campo adottando misure drastiche e straordinarie. Tutto questo sta avendo importanti effetti sul settore del corporate bond. Per chi non lo sapesse, si tratta di un prestito obbligazionario emesso da una società privata per ricorrere al finanziamento sul mercato dei capitali. Un’obbligazione societaria, in sostanza.

    Banche centrali e corporate bond

    corporate bondNegli ultimi tempi, le performance dei corporate bond ha avuto un rimbalzo significativo, nell’ordine di alcuni punti percentuale. Con la forma di una candela hanging man. Molto meglio rispetto – ad esempio – ai titoli investment grade, anche quelli governativi. La motivazione principale è nella riduzione degli spread rispetto ai titoli considerati più sicuri. Alla base di tutto questo, ci sono principalmente le mosse delle banche centrali.

    Un fiume di denaro sui mercati

    La politica monetaria si è dovuta pesantemente rimboccare le maniche per contrastare gli effetti della pandemia sul sistema economico. Gli istituti come FED e BCE hanno aperto a manetta i rubinetti del credito, inondando il mercato di liquidità. Il bazooka della BCE e quello della Federal reserve hanno alimentato un fiume di denaro che ha finanziato gli acquisti complessivi di obbligazioni societarie. Un terzo di tutte le emissioni sono finiti nelle mani delle banche centrali. Va aggiunto che negli Stati Uniti, oltre alla domanda della FED c’è pure quella dei compratori esteri, attratti dalle obbligazioni investment grade in dollari.
    Dal lato dell’offerta le cose sono andate in modo inverso. Anche in chiave prospettica, si prevede che le emissioni primarie europee e statunitensi si ridurranno in misura significativa.

    Squilibri e rendimenti

    Questo squilibrio spiega perché nel secondo trimestre, i fondi specializzati sui corporate bond in euro hanno guadagnato mediamente il 5,1%.
    Tuttavia occorre andarci cauti. Le probabilità di default di molte aziende rimangono alte, se paragonate ad altre fasi di crisi. Il miglioramento dei fondamentali macroeconomici, sia nel settore dei servizi sia in quello manifatturiero, dipende anche dal fatto che il livello di partenza era molto basso. Lo stesso dicasi per la ripresa del mercato del lavoro. Inoltre, soprattutto negli Stati Uniti, non si possono sottovalutare i rischi di una seconda ondata.
    E quindi ancora tempo di investire in corporate bond? Solo in caso di portafoglio ben bilanciato di lungo periodo, con la possibilità di aggiustamenti. Perché siamo in una fase in cui il rischio di contraccolpi fori è ancora elevato.

  • Atmosfere parigine per Rubinetterie Stella. La Serie Eccelsa nelle sale da bagno del Relais Christine

    L’intramontabile collezione dell’azienda novarese impreziosisce i bagni del raffinato hotel di Parigi, situato nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés.

    Nel cuore della Rive Gauche sorge il delizioso boutique-hotel Relais Christine, recentemente ristrutturato, che riesce a regalare ai suoi ospiti l’intimità della residenza privata originale, coniugando l’atmosfera amichevole di una casa di famiglia con la ricercatezza e il servizio attento del migliori hotel di lusso. Le sue 48 camere e suite raffinate, l’ambiente tranquillo dei suoi salotti, il fascino della spa e il suo giardino fiorito privato permettono di vivere un’esperienza di soggiorno in pieno stile parigino.

    Il design chic è arricchito da oggetti d’antiquariato, velluto accogliente, legno caldo e materiali nobili. Completano l’allestimento i lussuosi bagni in marmo di Carrara, per i quali è stata scelta la serie Eccelsa di Rubinetterie Stella, che con il suo stile eclettico si adatta perfettamente all’atmosfera della struttura.

            

    Eccelsa nasce alla fine degli anni ’20 come serie “Esagonale Extra Lusso” e da quasi un secolo è espressione di una rara capacità progettuale e realizzativa. Con il suo perfetto equilibrio tra classicità e innovazione, Eccelsa si dimostra oggetto di grande design e trova la sua massima espressione nella finitura oro a 23,5Kt e nelle placchette con dettagli guilloché, elementi che la rendono la soluzione d’arredo ideale per l’hotellerie di alto profilo contemporanea.

     

    www.rubinetteriestella.it

     

  • Abiti da sposa Roma: il negozio Atelier Dream Sposa vince il Wedding Award.

    Confermato per l’ennesimo anno il successo del negozio Atelier Dream Sposa di Roma, laboratorio di alto livello sartoriale specializzato nel confezionamento di abiti da sposa su misura che continua a mietere successi nonostante il mercato avverte delle criticità.

    Di particolare prestigio la vittoria del Wedding Award in un momento segnato dalla crisi post Covid-19 che ha inciso significativamente sulle vendite degli abiti da sposa, settore andato in stop in quanto per via del distanziamento sociale le celebrazioni dei matrimoni sono state sospese per mesi.

    Di grande orgoglio per la stilista Sabrina Maietta questo riconoscimento è dovuto alle recensioni degli sposi del 2019, quindi un riconoscimento autentico che rappresenta la coronazione di un percorso professionale che ha reso l’Atelier Dream Sposa uno dei negozi di abiti da sposa a Roma più ricercati, anche dai Vip di cui l’atelier vanta nomi prestigiosi.

    Il Wedding Award rappresenta una garanzia per le sposine in cerca di un negozio di qualità, in quanto è un premio che viene assegnato solo al 5% delle aziende che hanno dimostrato un metodo di lavoro e di accoglienza della clientela che va oltre l’organizzazione commerciale di un matrimonio.

    Ancora una volta si è dimostrata vincente la logica democratica della rete internet che, attraverso lo strumento delle libere recensioni degli sposi, ha permesso di far luce sulle migliori aziende del settore, evidenziando i marchi e gli atelier più prestigiosi ed affidabili.

    Oltre alla qualità sartoriale della lavorazione e dei materiali utilizzati, la stilista di vestiti da sposa Sabrina Maietta vanta diverse esperienze di successo nel suo percorso professionale, servizi particolari ed unici che offre presso l’atelier di Via Monasterace snc a Roma, come il restauro degli abiti da sposa Vintage o la specializzazione nella creazione su misura di abiti per coppie LGBT.

    Dream Sposa Atelier – Negozio abiti da sposa Roma
    Abiti da sposa su misura
    Via Monasterace snc, 00118 Roma
    Tel 0691712160
    https://www.dreamsposa.it

  • Villa ricevimenti a Roma: Villa Marta e l’allestimento del matrimonio “Spaziale”!

    Stelle, Pianeti, Astronauti.. Chi da bambino non ha avuto il desiderio di andare nello spazio o chi almeno una volta non ha giocato con il telescopio sperando di vedere una stella cadente?! E allora perché non ricreare un Matrimonio a tema Spazio? Sarebbe perfetto!

    Innanzitutto il primo passo da compiere è la scelta della Location, per quello la soluzione più giusta è Villa Marta, una struttura ampia con tanto verde da sfruttare per svolgere l’aperitivo il pranzo o la cena.

    Possiede anche un delizioso bordo piscina da utilizzare come punto per il taglio torta e per scattare le foto più belle della giornata.

    L’allestimento sarà a vostro piacimento, il colore del tovagliato visto il tema potrebbe essere blu (Una tovaglia a tinta unita oppure in alternativa una tovaglia bianca con un nastro intorno color Blu Organza e un fiocco decorato per chiudere il perimetro), blù potrebbero essere anche i fiori al centro di ogni tavolo e se l’evento sarà celebrato la sera anche le luci dell’esterno e dell’interno potrebbero essere del medesimo colore.

    Come punto per il Tableau una buona idea potrebbe essere quella di sfruttare l’albero della Magnolia che si trova nel primo giardino, lungo il sentiero che porta alla piscina e alla sala interna. I nomi come segnatavolo per realizzare un Tableau personalizzato potrebbero essere ad esempio quelli dei pianeti o delle costellazioni.

    Per quanto riguarda la parte della confettata e le bomboniere direi che gli esempi sono molteplici. Si può regalare un qualcosa che ricordi lo spazio, come delle candele profumate a forma di stella oppure un mini-mappamondo per adornare le mensole/vetrine di tutti i vostri cari.

    Per dare un tocco di creatività al vostro ricevimento aggiungete qualche spettacolo che possa far rimanere senza parole i vostri invitati. Spettacolo Laser, Trampolieri, Crystal Ball e tantissimi altri fantastici servizi vi aspettano.

    Godetevi il giorno del vostro matrimonio, non dovrete pensare proprio a nulla se non a ballare e a mangiare i piatti deliziosi del nostro Chef.

    Cosa state aspettando?!

    Il Sig.Giuseppe Tessitore e il suo staff saranno a vostra completa disposizione, per qualsiasi informazione più dettagliata potete contattare direttamente i numeri indicati qui sotto:

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    TEL Sig. Giuseppe Tessitore 3386842903
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Safety Partner: i corsi di formazione online su sicurezza e salute

    Safety Partner, società milanese leader nell’ambito della sicurezza, della salute, della formazione e della medicina del lavoro, offre, tra gli altri servizi, anche corsi di formazione online dedicati.

    Milano, luglio 2020 – La salute e la sicurezza sul lavoro sono le fondamenta di ogni organizzazione, sia pubblica che privata. Lo sanno bene i professionisti di Safety Partner, società di consulenza milanese che dal 2003 organizza corsi di formazione rivolti alle aziende e che dal 2018 ha ottenuto la prestigiosa Certificazione del Sistema di Gestione della Qualità, in ottemperanza alla norma internazionale ISO 9001:2015, accreditandosi successivamente quale Ente di Formazione presso la Regione Lombardia.

    Tra i servizi offerti, Safety Partner propone anche corsi online che si svolgono attraverso una piattaforma di e-learning dedicata e in videoconferenza. La possibilità di partecipare alle lezioni online rappresenta un valore aggiunto per l’azienda, perché è una modalità pratica e comoda per coinvolgere più persone – anche fisicamente distanti – interessate a uno stesso argomento, con le quali il docente può interagire attivamente nello stesso momento. Intervenire alle lezioni è facilissimo: basta infatti avere una connessione internet e utilizzare un computer dotato di ingresso e uscita audio e di webcam.

    La formazione online offre diversi vantaggi, a partire dalla riduzione dei costi: sfruttando la connessione internet, infatti, vengono meno tutte le spese relative a spostamenti, pernottamenti e risorse coinvolte nel processo formativo. Inoltre, grazie ai corsi online, aumenta anche la fruibilità della formazione, poiché Safety Partner offre la possibilità di progettare a scelta corsi da svolgere in modo asincrono, ossia non contemporaneamente per tutti i partecipanti. In questa maniera, ognuno può programmare il proprio percorso formativo nella modalità che gli è più comoda.

    Tutti i corsi online proposti da Safety Partner sono progettati per essere semplici ma allo stesso tempo innovativi e stimolanti e, per far questo, la società impiega anche per la formazione online le tecniche di comunicazione più all’avanguardia e fa affidamento sull’esperienza dei docenti che aderiscono all’iniziativa, che sono anche professionisti della sicurezza. 

  • Costa, Evanescente il nuovo singolo

    in promozione  il terzo singolo del cantautore  che chiude una trilogia

    Vivere è diverso dal sopravvivere in quanto ogni azione meccanica è mero istinto ed ogni atto contemplativo non riesce a tradursi in vita piena se non supportato da una scelta consapevole.

    La vita è tale nel momento in cui si traduce in esperienza e il dolore non può diminuirne l’intensità. Solo l’oblio, inteso come dimenticanza di sé, può smorzarne la fiamma.

    L’abitudine con i suoi gesti routinari svuota l’esistenza del suo caratteristico entusiasmo ma la bellezza di un gesto, come quello di una carezza, ha in sé un particolare mistero, quello di rendere straripante di senso un atto apparentemente effimero.

    Al di là del chiacchiericcio mondano la “parola” è ciò che svela il “mondo” attraverso un atto creativo in cui mente e corpo non confliggono ma cooperano alla sua più genuina manifestazione.

    Evanescente è l’ideale a cui tendere, è lo spirito che vivifica e che muove è ciò che brilla lungo il cammino della propria ricerca interiore.

    Angelo Costantini in arte Costa è un cantautore con oltre venti anni di produzione musicale che nel suo percorso artistico, (l’album di esordio è in uscita il prossimo settembre) ha sempre legato la musica ai testi in maniera indissolubile al punto che lui stesso definisce la sua arte come “parole in musica”, Poiché senza musica le parole non avrebbero alcun valore e viceversa.

    Costa si avvicina all’arte canora grazie al padre, tenore e appassionato dei classici di musica napoletana e durante l’adolescenza compone i primi testi e le prima musiche. Dall’approccio romantico col tempo il cantautore sposta la sua attenzione a tematiche filosofiche e ad interrogativi intimi e così arriva davanti al primo pubblico in serate nella sua Pescara, a Roma e a Venezia città in cui ha portato avanti i suoi studi e dove ha registrato la sua prima demo. In seguito ha partecipato a due edizioni dell’Indipendente Festival e vinto una edizione del “Porto Allegro Music Contest”.

    Oggi si presenta al grande pubblico con un lavoro discografico che ha nel singolo Evanescente   l’atto conclusivo di quella che è una vera e propria trilogia iniziata con il primo singolo Sole e Cenere e Sonni Soavi. La trilogia di singoli, uniti anche da tre video musicali sono di fatto un vero e proprio cortometraggio e fungono da apripista all’album in uscita nel prossimo autunno.

    Potete seguire Costa sui suoi canali social:

    Facebook: https://www.facebook.com/COSTAcantautore/
    Instagram: https://www.instagram.com/C__O__S__T__A/
    YouTube :https://www.youtube.com/channel/UCI8qBDwVUwNP3WBAU0Cow3A

    Press, radio, Tv Agency
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  • Martin Gruschka (Springwater Capital LLC): formazione ed esperienze internazionali

    Martin Gruschka è un professionista del settore finanziario con una lunga esperienza presso realtà di successo internazionale: nel corso della carriera ha ricoperto ruoli apicali per importanti società e multinazionali europee e statunitensi.

    Martin Gruschka

    Martin Gruschka: l’iter professionale prima della fondazione di Springwater Capital LLC

    A partire dalle esperienze negli studi, Martin Gruschka ha intrapreso un percorso di respiro internazionale: la sua formazione include gli ambiti dell’Economia, del Commercio e della Filosofia, settori specialistici in cui il professionista si è laureato presso le Università di Munster, Friburgo e Stanford. Nel suo background accademico spicca inoltre una borsa di studio ricevuta dalla Fondazione Rotary International. La carriera del fondatore di Springwater Capital LLC si avvia nel 1990 a Berlino, città dove Martin Gruschka collabora con Deutsche Bank nel ruolo di Management Consultant. In questo periodo si occupa di operazioni di privatizzazione per le società di medie dimensioni del Gruppo. Dopo aver operato in qualità di Consulente Strategico per la società St. Gallen Consulting Group, entra in Arthur D. Little a Zurigo come Responsabile dell’European Media Group, realtà in cui si specializza in ambiti quali media, telecomunicazioni e tecnologia.

    Martin Gruschka: esperienze nel settore finanziario e nascita di Springwater Capital LLC

    Il percorso professionale di Martin Gruschka prosegue con ulteriori incarichi di rilievo internazionale: trasferitosi a Londra, è infatti Associate Director presso Deutsche Morgan Grenfell, storica banca di investimento per cui opera all’interno del Media Group nel ramo degli investimenti bancari. Professionista ormai affermato, la sua carriera vira nel 1999 verso il settore del Private Equity: dopo un trasferimento a New York, Martin Gruschka fa il proprio ingresso in Veronis Suhler Stevenson, società per cui è Investment Manager prima nella sede statunitense e poi in quella londinese. Con alle spalle altri incarichi come Presidente, Amministratore Delegato e Membro di oltre 40 società in Europa e negli Stati Uniti, oggi Martin Gruschka è Managing Partner di Springwater Capital LLC, società da lui fondata a Londra insieme ad altri soci nel 2002. Le pregresse esperienze negli investimenti in capitale privato e nella consulenza strategica gli hanno permesso di avviare un’attività di successo, specializzata nel settore degli investimenti multi-strategia e con sedi a Lussemburgo, Madrid e Milano. In tale contesto, Martin Gruschka è anche Membro del CdA di società appartenenti al portafoglio Springwater, tra cui Aernnova, Daorje, Nervión, e Wamos

  • Beppe Giovinco, l’addio al Ravenna dopo una delle migliori stagioni di sempre

    Sei gol, poi l’assenza nelle due partite decisive. Contratto scaduto, ora lo cercano team di serie C e B

     

    La sensazione che rimane in bocca è amara. È quella di una grande stagione, probabilmente la migliore di sempre, che poteva portarlo al record di gol. Ma la cavalcata si è fermata, coi pochi minuti giocati nelle ultime due partite decisive. Non ha aiutato neppure il Covid, che ha interrotto tutte le competizioni e mandato “fuori fase” chi era al top della condizione. Ma alla fine il bilancio è molto positivo: in questa stagione ha segnato sei reti, ha mandato in gol mezza dozzina di volte i compagni con assist millimetrici e complessivamente è risultato essere uno dei giocatori più incisivi del Ravenna.

    Il protagonista di questa parabola è Giuseppe Giovinco, che sulla soglia dei 30 anni (li compirà il prossimo 26 settembre) è chiamato all’ennesima sfida professionale. Col contratto scaduto al 30 giugno inizia la nuova sfida: trovare una squadra che abbia un progetto vincente, per rimanere tra i professionisti e, perché no, puntare alla serie B. Sempre con la sua forza scattante, la sua velocità e quelle intuizioni da vero trequartista, uno degli ultimi della serie C italiana, un numero 10 all’antica, di quelli che con una giocata ti risolvono la partita e che, quando devono, sanno segnare il gol decisivo con giocate di rara bellezza. In campo, è sempre un leone: un po’ come quel tatuaggio sulla schiena che si è fatto in onore del figlio Leonardo, che a due anni è già un patito del pallone. Come probamente sarà anche il secondogenito, Riccardo, appena nato.

    Come sempre, sarà dura. Il peso del cognome (il fratello Sebastian è una leggenda, i due avevano iniziato a giocare assieme nelle giovanili della Juventus prima che le loro strade si dividessero) avrà ancora una volta la sua parte. In molti credono che i più piccoli errori non gli vengano perdonati, perché tutti lo guardano con la lente d’ingrandimento del cognome. A lui invece non piace star al centro dell’attenzione, a lui piace solo far gol, o ancor meglio: mandare in rete i compagni. Meglio se lontano dall’ombra ingombrante del fratello. Una strada che sta percorrendo con l’amico procuratore Paolo Tricoli e l’agenzia internazionale Keyscout football. Realtà nuove, nella sua vita: ha lasciato il vecchio procuratore, che al tempo rappresentava anche il fratello.

    E adesso è l’ora di iniziare un nuovo progetto, un progetto vincente. In carriera, di sfide importanti ne ha vinte. Con la Juventus, aveva vinto due tornei Viareggio giocando nelle giovanili. Poi è arrivata la Carrarese, prima esperienza tra i professionisti in un club appena comperato da Buffon che vinse il campionato. Quindi l’anno a Viareggio, quando finalmente trova il suo posto in campo, in attacco, dopo aver a lungo giocato da esterno: finale di Coppa Italia raggiunta (anche) con una sua doppietta al Pisa. Un anno memorabile, pari a quello con il Catanzaro, quello del record di gol e probabilmente una delle sue stagioni migliori. Poi è arrivato il Matera, coi problemi connessi al mancato pagamento degli stipendi. Infine l’Imolese e nell’ultima stagione il Ravenna.

    Di gol, in carriera, ne ha fatti tanti. Ma lui ne sceglie tre: quello di quest’anno da trenta metri in Ravenna-Vis Pesaro, quello su punizione in Pisa-Viareggio che gli diede la finale di Coppa Italia e la rete in Catanzaro-Matera, quando giocava in giallorosso.

    Il più importante però sarà il prossimo, quello che lo porterà a cavalcare un nuovo progetto vincente. Meglio se in serie B, a pochi passi dal paradiso della A.

  • Estate 2020: 3,5 milioni di italiani andranno in vacanza col proprio animale

    Da Elisabetta Canalis a Michelle Hunziker, dai Ferragnez a Paris Hilton, sono molti i VIP che trascorrono le ferie in compagnia dei propri amici a quattro zampe scelta che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Acqua, quest’estate faranno più di 3,5 milioni di italiani; vale a dire che, tra i proprietari che si concederanno una vacanza, circa 1 su 3 partirà insieme al proprio amico a due o quattro zampe; percentuale che sale sino al 47,7% per chi ha un cane e al 47,5% tra i residenti nel Sud Italia o nelle Isole.

    Eppure sono ancora pochi i proprietari che scelgono di tutelare i loro animali con un’assicurazione che li metta al riparo da eventuali imprevisti durante le ferie.

    La vacanza la sceglie il nostro amico a 4 zampe

    Viaggiare con animali al seguito richiede un’attenzione particolare dal punto di vista organizzativo, soprattutto se si tratta di cani o gatti; ecco perché spesso a scegliere il luogo di villeggiatura è, di fatto, l’amico a quattro zampe.

    Si parte dalla destinazione: quasi 4 proprietari su 10 hanno dichiarato di tenere in considerazione le esigenze del proprio animale prima di scegliere dove trascorrere le ferie. Per questo motivo, ad esempio, 3,6 milioni di italiani hanno dichiarato di privilegiare mete vicine e a poche ore di distanza perché l’animale soffre viaggi troppo lunghi o, ancora, 3,7 milioni hanno detto di scegliere posti raggiungibili in auto perché il loro amico a quattro zampe non ama viaggiare con altri mezzi.

    E poi la struttura ricettiva; in questo caso è curioso notare come siano molti i viaggiatori che, prima di partire, si informano circa il fatto che la struttura scelta accetti o meno animali; a livello complessivo, ovvero considerando sia chi ha sia chi non ha un animale di proprietà, lo fanno ben 6,7 milioni di persone (15,3% del campione intervistato), percentuale che sale notevolmente se la stessa domanda viene rivolta solo a chi ha un animale; in questo caso quasi 1 proprietario su 3 (32,2%) prima di scegliere la meta del soggiorno si informa se siano ammessi animali domestici, percentuale che sale al 41,7% se si viaggia con un cane.

    E poco importa se la decisione implica costi aggiuntivi; il 40,4% dei possessori di animali (equivalenti a 8,2 milioni di individui) dichiara di essere disposto a spendere di più pur di aver maggiori servizi per l’animale.

    Nonostante molti siano propensi a spendere di più, alla fine sembrano essere la comodità e la serenità dell’animale domestico gli elementi principali che guidano le scelte dei vacanzieri; forse per questo motivo più di 4 proprietari su 10 quest’estate soggiorneranno in una casa, sia essa di proprietà (22,5%), affittata (17,5%) o di un parente (2,7%), mentre il 20% si dividerà tra campeggio con tenda o soggiorno in camper/roulotte. Solo l’11,3% sceglierà un villaggio vacanza e l’8,8% un hotel o B&B.

    Le assicurazioni

    Sebbene siano molti gli italiani che viaggeranno con i propri animali, sono ancora pochi coloro che hanno l’abitudine di assicurarli da eventuali imprevisti durante le vacanze estive e, addirittura, il 62,6% ha ammesso di non conoscere affatto questa tipologia di polizze.

    Sono invece circa 550 mila i proprietari che hanno dichiarato di aver sottoscritto in passato copertura specifiche per animali in vacanza e circa 633 mila coloro che hanno intenzione di farlo.

    «Quando ci si allontana dalla propria abitazione i potenziali pericoli per i nostri animali domestici aumentano, per questo potrebbe essere particolarmente utile, se si sceglie di viaggiare insieme al proprio animale, avere una copertura assicurativa adeguata, che tuteli non solo lui da possibili imprevisti, ma anche il suo padrone», spiegano da Facile.it. «Si tratta di prodotti con un costo contenuto, che va dai 10 ai 22 euro al mese, ma grazie ai quali è possibile partire in piena serenità».

    Il mercato assicurativo ha messo a punto diverse soluzioni pensate specificamente per tutelare gli animali in viaggio. Oltre alla tradizionale copertura RC contro eventuali danni arrecati a terzi, si va dalla polizza che tutela il passeggero a quattro zampe in caso di sinistro stradale, a quella che assiste i proprietari nel momento in cui si dovessero affrontare emergenze in viaggio, come una malattia improvvisa o un infortunio all’animale. In questo caso alcune polizze offrono un’assistenza telefonica, mentre altre prevedono il rimborso delle spese veterinarie sostenute.

    Alcune società mettono a disposizione una vera a propria centrale operativa per aiutare proprietari e quadrupedi nell’organizzazione delle vacanze, con supporto che va dalla ricerca della struttura più adatta fino a quella di ristoranti pet friendly, mentre altre intervengono nel caso in cui il cane o gatto dovessero perdersi in vacanza, dedicando un numero verde per raccogliere le segnalazioni di avvistamento e, se necessario, pagando eventuali spese di recupero dell’animale.

    Chi non vuole correre alcun rischio, invece, può scegliere di dotare l’amico a quattro zampe di una pet box, una speciale scatola nera che consentirà di seguire i suoi movimenti in tempo reale e rintracciarlo in caso di fuga o furto. E se avete paura che la vostra vacanza possa saltare a causa di un imprevisto al quadrupede, niente paura: c’è una polizza che vi rimborsa anche il viaggio annullato.

     


    *Nota metodologica: indagine condotta da EMG Acqua su un campione (1000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 10/12 luglio 2020.

  • Cosa offre il Digital Marketing per le Associazioni No Profit

    Cosa si intende per Onlus? Sempre più spesso sentiamo parlare di questi enti, anche se non sempre sappiamo di cosa si tratta realmente. A partire dall’acronimo (“Organizzazione non lucrativa di attività sociale”) è possibile comprendere il significato di questo termine. Si tratta dunque di organizzazioni che operano senza scopo di lucro in differenti ambiti: assistenza sociale, sanitaria e socio-sanitaria; beneficenza; istruzione e formazione; sport dilettantistico; tutela, promozione e valorizzazione di patrimonio ambientale, storico e culturale; tutela dei diritti civili e ricerca scientifica di particolare interesse sociale. Tutti gli enti possono dunque rientrare in questa categoria? Certamente no, possono infatti acquisire la qualifica di Onlus associazioni, comitati, fondazioni, società cooperative e altri enti privati; non possono acquisirla invece società commerciali e fondazioni bancarie, partiti, sindacati, associazioni di categoria ed enti pubblici. Si tratta di enti che, come si comprende dalla definizione, svolgono una serie di attività a beneficio della comunità, e in particolare di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

    ONLUS e Rivoluzione digitale: un mondo da scoprire

    Nonostante si tratti di enti che operano senza scopo di lucro, svolgono comunque una serie di attività commerciali volte ad acquisire nuovi sostenitori. Quando pensiamo alle attività di promozione degli enti che esercitano a favore della comunità, pensiamo alle postazioni dei volontari sulle principali strade della città, oppure sulle pubbliche piazze, dove fermano i passanti per lasciare magari una brochure oppure per chiedere una donazione. Questo metodo potrebbe essere sicuramente produttivo, ma ormai i tempi sono cambiati e tutto si sta rivoluzionando in un’ottica digitale. Ecco dunque che anche le Onlus dovrebbero pensare di fare ricorso ai nuovi strumenti offerti proprio dalla comunicazione digitale per rimanere competitive sul mercato e al passo con i tempi. Nel caso di un’azienda normale infatti il ricorso al Digital Marketing è finalizzato all’ottimizzazione della posizione del proprio sito sui motori di ricerca, al fatto di farsi conoscere e di conseguenza all’aumento del proprio fatturato. Anche le Onlus, sebbene siano organizzazioni operanti senza scopo di lucro, hanno una propria Mission da far conoscere; ecco dunque che il Digital Marketing serve a valorizzarla e a diffonderla, in modo tale da aumentare il bacino dei sostenitori.

    Cosa offre il mondo del Digital Marketing

    Il mondo del Digital Marketing è molto variegato, ma è possibile dare qualche indicazione generale. Bisogna tenere presente in ogni caso la necessità di una buona strategia di Digital Marketing che, se ben strutturata, assicura l’acquisizione di nuovi sostenitori. L’innovazione digitale per le onlus rappresenta una grandissima opportunità di crescita, qualitativa e quantitativa, sul mercato.

    Ecco di seguito alcuni fattori da tenere in considerazione:

    1. Implementare una strategia completa ed integrata all’interno del business;
    2. Comprendere l’importanza del cambiamento, indispensabile per portare a termine positivamente questa strategia;
    3. Puntare sull’innovazione, grazie alla quale è possibile infatti sperimentare nuove forme di fundraising e comunicazione.
    4. Non trattandosi di una procedura semplice e con risultati immediati, bensì di un lavoro complesso, anche se non è indispensabile, è meglio rivolgersi ad un team di esperti e specializzati nel settore. L’esperienza e la dimestichezza accumulata nel tempo da loro potrebbero essere di grande aiuto per una buona riuscita del progetto in tempi piuttosto ragionevoli.
    5. Importante non dimenticarsi della natura del proprio business.

    Si potrebbe essere inizialmente diffidenti nei confronti di questo nuovo modus operandi, ma non bisogna avere alcun timore. I dati parlano chiaro, il numero dei sostenitori di alcune organizzazioni di beneficenza negli anni sono esponenzialmente aumentati grazie ad una maggiore attenzione rispetto alla comunicazione digitale no profit e al marketing no profit. In tutto questo non bisogna dimenticare l’importanza dello storytelling, che permette la creazione di un racconto mediante l’utilizzo di immagini, video e parole intorno all’organizzazione no profit e alle figure che lavorano direttamente o che sono correlate con essa.

  • Cani e microchip, le procedure da seguire

    L’impianto del microchip oggi è obbligatorio per qualsiasi cane, e deve essere associato all’iscrizione all’Anagrafe Canina. Per eseguire entrambe le procedure, ti basta recarti con il tuo cane da un veterinario abilitato al quale dovrai consegnare:

    – la ricevuta del versamento di otto euro, effettuato sul conto corrente della tua ASL di residenza;

    – il tuo documento di identità e il tuo codice fiscale.

    In qualità di proprietario dovrai firmare il certificato di iscrizione del tuo cane (se il proprietario è un altro, dovrà essere presente per la firma).

    Il veterinario procederà a creare la scheda personale del tuo cane con tutti i dati identificativi utili che lo riguardano e con i tuoi riferimenti (o con quelli del legittimo proprietario: nome, cognome, indirizzo, telefono, ecc.).

    Successivamente, in caso di variazione dei dati (cambio di residenza o di numero telefonico, trasferimento di proprietà del cane, decesso del cane) dovrai darne comunicazione all’ASL entro 15 giorni; l’iscrizione all’Anagrafe e l’impianto del microchip, invece, vanno effettuati entro i due mesi di vita dell’animale o ad un mese dalla data in cui se ne entra in possesso.

    L’applicazione del microchip avviene simultaneamente all’iscrizione; entrambe le procedure sono prestazioni a pagamento, dal costo variabile.

    Il veterinario inserisce il dispositivo al cane iniettandolo sottocute ad un lato del collo o fra le scapole. Si tratta di una minuscola capsula in vetro biocompatibile, la cui presenza non è fastidiosa né dolorosa per l’animale: in condizioni normali, infatti, è completamente inerte e non emette alcun segnale o vibrazione.

    Al suo interno, il microchip contiene un codice cifrato con tutti i dati identificativi che riguardano te e il tuo cane: per leggerlo, si utilizza un apposito lettore in possesso dei servizi veterinari ASL e dei veterinari abilitati.

    Quando un cane viene ritrovato, quindi, è sufficiente la lettura di questo codice per rintracciare il proprietario.

    Chi smarrisce, invece, deve fare denuncia alla Polizia locale entro 24 ore e segnalare l’accaduto alla sua ASL di competenza, fornendo la necessaria documentazione (carta di identità, codice fiscale, certificato di iscrizione del cane, copia della denuncia).

    Per saperne di più >>

  • Arte in spalla: Fjällräven presenta la nuova collezione Kånken Art by Moa Hoff

    Kånken Art è il risultato che si ottiene invitando artisti di fama ad esprimere il loro personale rapporto con la natura, utilizzando uno zaino Kånken come tela. Per l’edizione 2020 di Kånken Art Fjällräven ha collaborato con l’artista svedese Moa Hoff, la cui gioiosa espressività ha dato vita ad un pattern formidabile che rende Kånken riconoscibile fra mille. Inoltre, nel 2020, per ogni Kånken Art venduto Fjällräven si impegna a sostenere la Arctic Fox Initiative per la protezione della volpe artica.

    Artista Kånken 2020: Moa Hoff

    Moa Hoff è un’illustratrice, artista e graphic designer di Stoccolma. Dopo la laurea presso l’Università delle Arti, Artigianato e Design di Stoccolma nel 2005, ha lavorato come illustratrice freelance: “Lavoro sempre a mano: disegno con la matita, dipingo le superfici, taglio la carta. Mi piace toccare i materiali”, spiega Moa. Amante della natura fin da bambina: “Ho sempre amato i boschi, ci sono cresciuta vicino. Ho osservato insetti e girini, assaggiato timo selvatico e germogli di abete, e ho sempre pensato che gli alberi avessero una loro vita segreta”.

    L’ispirazione per il progetto Kånken Art nasce dai suoi ricordi d’infanzia, da un’escursione in montagna con il padre: “Ricordo la luce, i colori nitidi e le piccole betulle di montagna, con il loro tronco nodoso. È con questo ricordo, le betulle, e con quella sensazione che volevo entrare in contatto quando ho creato questi disegni”.

    Scopri di più su Moa Hoff e ciò che ha ispirato la sua creatività.

     

    La collezione

    La nuova collezione Kånken Art di Moa sarà disponibile a partire dal 15 luglio 2020 ed è composta dai seguenti prodotti: Kånken Art / Mini / Laptop 15″, Kånken Art Pen Case, Kånken Art Travel Wallet, Kånken Art Card Wallet e Kånken Art Toiletry Bag. Piccoli pezzi d’arte per contenere tutte le nostre cose.

  • GS1 Italy al fianco del foodservice: il progetto di diffusione degli standard globali GS1 migliorerà l’efficienza e la reattività del “fuori casa”

    GS1 Italy mette al servizio del foodservice il suo know-how e le sue soluzioni, ma anche il suo ruolo di partner super partes, per aiutare gli operatori della ristorazione commerciale a creare valore e affrontare meglio il futuro.

    Sta anche nella digitalizzazione, promossa e condivisa da tutti gli attori della filiera foodservice, il futuro di produttori, distributori e operatori della ristorazione commerciale, collettiva e dell’hôtellerie. A questo settore, messo a dura prova dal lockdown prima e dalle restrizioni sanitarie della fase 2 poi, è rivolto il nuovo progetto di GS1 Italy che ne segna l’ingresso nel foodservice. Obiettivo: rendere questa filiera più efficiente grazie alla digitalizzazione dei processi e delle informazioni sui prodotti, alla condivisione di questi dati tra gli operatori e alla nascita di una community collaborativa.

    Gli strumenti ideali per raggiungere questi obiettivi sono gli standard globali GS1, che, benché nati per il settore del largo consumo dove sono ampiamente usati, sono utilizzati con successo anche in altri mondi (come l’healthcare e la sanità), dimostrando la loro utilità nel migliorare l’efficienza delle supply chain e confermando il ruolo di GS1 Italy come associazione di sistema super partes per attivare dialogo e collaborazione tra gli attori di ogni filiera.

    «L’emergenza Covid-19 ha provocato il salto digitale del fuori casa, velocizzando un processo già in atto, e adesso è il momento propizio per promuovere l’utilizzo di strumenti e di standard che possano rendere più efficienti le relazioni tra le imprese» afferma Paolo Cibien, foodservice engagement manager GS1 Italy. «Alla luce di quanto sta avvenendo, nell’arco di cinque anni la filiera del foodservice in Italia potrà arrivare ad adottare gli standard e i servizi di GS1 con livelli analoghi a quelli del largo consumo».

    Il progetto di GS1 Italy per il foodservice è stato sviluppato dopo a un lungo lavoro preparatorio, e si avvale ora anche della guida di un advisory team, di cui fanno parte alcune delle aziende più rappresentative del settore: Coca Cola, Conserve Italia, Ferrero, First (Barilla), Lactalis, Mondelez e Nestlé tra i produttori; Cateringross, Dolcitalia, Marr, Metro, Partesa, Unicomm per i distributori; Camst, Chef Express e Coperama (NH Hotel) per gli operatori finali.

    Il coinvolgimento diretto delle aziende insieme alla mappatura e allo studio qualitativo del foodservice in Italia, affidati a TradeLab, hanno permesso a GS1 Italy di identificare le aree di interesse per gli attori del settore e di creare i tavoli di lavoro. 

    Il primo gruppo di lavoro è dedicato alla creazione di una semantica comune, una condizione necessaria per parlare un linguaggio condiviso e che va costruita tramite due strumenti indispensabili per migliorare la rappresentazione, l’analisi e la “lettura” del settore:

    • L’albero delle categorie foodservice.
    • La segmentazione dei punti di consumo.

     

    Una seconda area di lavoro riguarda la tracciabilità e la sicurezza alimentare, identificando le informazioni che si vogliono veicolare attraverso la filiera attraverso standard comuni.

    Senza dimenticare la continua ricerca dell’efficienza di filiera, realizzabile anche grazie alle tante soluzioni GS1, come, ad esempio, la codifica degli imballi, l’utilizzo dell’EDI per il ciclo dell’ordine e l’allineamento delle anagrafiche di prodotto, e la digitalizzazione del documento di trasporto.

     

    In questa prima fase, il progetto di GS1 Italy sul foodservice si sta concentrando sull’individuazione degli early adopter, per creare business case virtuosi, testimonianze, linee guida e moduli formativi specifici, e sta attivando partnership con le università e le associazioni di categoria.

     

    Per maggiori informazioni sul foodservice, visita il sito di GS1 Italy.

     

     

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

  • Alessandro Giordani portavoce di una pittura atemporale

    Alessandro Giordani è un pittore di pensiero e di riflessione, che va ben oltre la semplice descrizione realistica di quel che accada e del contesto reale circostante, per dare invece allo spettatore la possibilità di cimentarsi dentro una pluriforme lettura interpretativa, che offre pregevolezza estetica e formale e intensa portata di spessore e contenuto sostanziale intrinseco. La natura e la qualità dei processi del gesto creativo sono uno strumento rafforzativo del talento innato e dell’ispirazione incalzante. Il fruitore può insediarsi nella totalità della superficie pittorica e farsi coinvolgere su più livelli di percezione interattiva, insinuandosi negli intervalli che intercorrono tra le sequenze e le scansioni timbriche cromatiche, che concorrono a offrire immagini luminose e intrise di carica energetica e vitalità. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso e rimarcato alcuni punti salienti, che appartengono al fare artistico di Giordani affermando: “Alessandro quando è in fase creativa si mette e si rimette costantemente e continuamente in discussione e utilizza il proprio sguardo fortemente sensibile e intuitivo in modo diverso e diversificato, per riuscire ad abitare il tempo. Dall’Astrattismo Geometrico le opere trasfigurano sensazioni ed emozione profonde, espresse tramite un processo creativo, che parte dal suo inconscio per arrivare a palesarsi a noi attraverso la materia pittorica. Le linee, le forme, creano un dinamismo dirompente e pulsante, pervaso da intenso vigore. Il linguaggio struttura l’espressione della sua anima e la sua ricerca accorpa le composizioni alla luce di un informalismo, che viaggia nello spazio della superficie per individuare qualcosa di ancora inesplorato, di inedito. Dinanzi alla produzione di Alessandro sorge spontaneo farsi domande intrise di essenza contenutistica profonda: qual è l’infinito di un’opera d’arte? Fin dove può slanciarsi qualcosa che sgorga da dentro come una sorgente zampillante? Possiamo noi osservatori-fruitori-spettatori dare una definizione a monte ad un quid che non vuole essere canalizzato dentro formule e schemi stereotipati? Dinanzi al mondo variopinto di Alessandro impera e governa una sorta di anarchia, dove la pittura astratta non è mai svincolata dalla dimensione dell’essere e dell’esistere. Dentro il mistero della vita nella sua avvincente forma espressiva, la pennellata traduce un’idea pura in colore energico convogliato verso un’avventura fantastica e onirica, ma al contempo piena di significato recondito, che si orienta verso la meta ultima del cuore dell’uomo. Nel suo cromatico poetare pittorico Alessandro esce sempre rinnovato, si ritrova, riprende, ricomincia a sognare a colori nel dedalo dei ricordi”.

     

  • VICENZA, DAL 22 AL 26 LUGLIO AL VIA IL FESTIVAL GASTRONOMICO CON 40 METRI DI GRIGLIE PER LA SFIDA ARROSTICINI CONTRO BOMBETTE ABRUZZESI

    Da mercoledì 22 fino a domenica 26 luglio al Park Farini di Vicenza apre la 23°edizione di “Arrosticini VS Bombette Festival” a cura di Italia on The Road e Catch a Fire events con oltre 40 metri di griglie roventi, molteplici tipologie di carne, birre artigianali, vini del territorio e musica.  Ingresso gratuito

     

    Mercoledì 22 luglio fino a domenica 26 al Park Farini di Vicenza apre la 23esima edizione di “Arrosticini VS Bombette Festival”, il format enogastronomico itinerante a cura di Italia on the Road e Catch a Fire Events, ad ingresso gratuito.  Negli ultimi due anni questa vincente formula che unisce buon cibo e divertimento ha conquistato piazze, parchi e location di tutta Italia.

    Un’autentica maratona di cinque giorni votata al gusto e al relax, con oltre 40 metri lineari di griglie roventi, tante diverse tipologie di carne, con focus sugli arrosticini abruzzesi e le deliziose bombette pugliesi, i veri protagonisti del festival, prelibate specialità di cucina tradizionale, anche vegetariana e vegana, accompagnati da varietà di birre artigianali e una selezione dei vini del territorio.  A disposizione poi diverse aree per rilassarsi per grandi e piccini con tanto di selezione musicale, e molto altro ancora. Infine, ci sarà la possibilità di usufruire del servizio bar e della ristorazione o in alternativa del servizio d’asporto. Media partner del festival sono Radio Piterpan, Vibra e Radio Bella e Monella.

    Gli arrosticini, tipici dell’Abruzzo, sono noti anche come rustelle o arrustelle e sono spiedini di carne ovina cotti alla brace, serviti al naturale oppure aromatizzati con rosmarino o peperoncino. Le bombette, invece, sono uno dei più noti street food della Puglia: si tratta di involtini di vitello ripieni di capocollo e caciocavallo, tipiche delle macellerie e bracerie (dal tradizionale metodo di cottura) di Bari, Brindisi e Taranto, città nelle quali è facile poterle consumare appena arrostite, o acquistarle per poi cuocerle a casa. Che la sfida abbia inizio!

     

     

     

    SCHEDA FESTIVAL

    Arrosticini VS Bombette Festival

    ORARI DELL’EVENTO: Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato dalle 18.30 (per aperitivo serale e cena) / Domenica dalle 11.00 del mattino (orario continuato a pranzo e cena)

    DOVE: Park Farini, Via Farini – Vicenza

    Media partner: Radio Piterpan, Vibra, Radio Bella e Monella

     

  • I motivi che spingono gli stranieri a sposarsi in Italia

    Per molti stranieri sposarsi in Italia potrebbe sembrare un’idea originale ma fuori dalla portata di molti e sopratutto dei loro invitati. Tuttavia celebrare un matrimonio in Italia è così semplice, romantico e davvero alla portata di chiunque. Ecco 10 motivi per convincerli che sposarsi in Italia è semplicemente perfetto!

    Motivo n ° 1: l’Italia è un vero paradiso

    L’Italia è il luogo ideale per qualsiasi cerimonia, sia religiosa (cattolica, protestante, ebrea, musulmana, ecc …) che civile. Il suo mare azzurro, la natura e i paesaggi mozzafiato, le bellezze storiche, culturari e architettoniche: questo paese è perfetto per celebrare un’unione di qualsiasi tipo! La Toscana, in particolare, saprà come realizzare ogni desiderio. Un matrimonio sulla spiaggia con vista sul mare, un matrimonio rustico / di campagna / fienile in mezzo agli ulivi o tra i vigneti, o ancora nella cornice esclusiva di un Palazzio privato, possono fare da cornice agli scatti del Destination Wedding Photographer Tuscany durante tutta la giornata.

    Motivo n ° 2: semplici procedure amministrative

    Un matrimonio civile in Italia è semplice. Si deve solo inviare un file alla propria ambasciata in Italia e alcune informazioni al municipio italiano dove i futuri sposi si vogliono sposare.

    Motivo n ° 3: la gastronomia italiana è una delle migliori al mondo

    Assaporare la gastronomia italiana è qualcosa di veramente unico. Moltissime persone scelgono l’Italia proprio per godersi la deliziosa cucina. Dagli antipasti sfiziosi, ai primi gustosi, fino ad arrivare ai secondi succulenti e a dolci prelibati. Ce n’è praticamente per tutti i palati e per tutti i gusti. E per una sorpresa ancora maggiore, potremmo anche raccomandare un maestro casearo che preparerà la mozarella proprio di fronte agli sposi. O un negozio di specialità gastronomiche o una bancarella per friggere espressa.

    Motivo n ° 4: viaggiare in Italia è veloce e conveniente

    Grazie alle numerose compagnie aeree (comprese quelle a basso costo) che servono l’Italia, diventa molto semplice partire da qualsiasi parte d’Europa e da altri peasi fuori UE.

    Motivo n ° 5: un matrimonio in Italia è una sorpresa perfetta per gli inviati

    Un matrimonio in Italia non è una straordinaria opportunità per gli ospiti di trascorrere qualche giorno in questo straordinario paese? Saranno sicuramente grati a chi deciderà di sposarsi in Italia. La Toscana per esempio offre molti luoghi da visitare: Firenze, Siena, le colline del Chianti, San Gimignano, la Val D’Orcia e molto altro. E per chi cerca il completo relax consigliamo le spiaggie sabbiose della Costa degli Etruschi, l’Argentario oppure la Versilia. Sono tutti posti da cartolina e specialmente Firenze è ricchissima di luoghi spettacolari, ricca di spunti che qualsiasi Florence Wedding Photographer saprà risaltare durante gli scatti agli sposi.

    Motivo n ° 6: come rifiutare un matrimonio al sole?

    In Italia, specialmente al sud, il clima è sempre fantastico (beh, almeno 364 giorni su 365). Ciò significa che i futuri sposi saranno sicuri di:

    • Abbronzarsi durante il matrimonio
    • Godersi il ​​sole e gli splendidi paesaggi del Bel Paese

    Motivo n ° 7: scelta di un matrimonio originale

    Dobbiamo dirlo: arriva un momento in cui i matrimoni sembrano sembrano tutti uguali. Se si volesse sorprendere gli inviati l’Italia è la scelta ideale! Ed è pure alla portata di tutti. Le cascine italiane con la loro struttura storica, gli ulivi e i vigneti sono perfetti per un matrimonio country chic. E per quelli che preferiscono l’eleganza di un palazzo o di un castello, o ancora l’autenticità dei trulli, tutto è possibile!

    Motivo n ° 8: potrebbe costare meno di un matrimonio paese di origine

    Il costo della vita è meno costoso in certe regioni d’Italia, specialmente al sud. Quindi i futuri sposi che provengono dall’estero potrebbero organizzare un matrimonio in Italia senza andare in bancarotta! La Puglia per esempio è perfetta per celebrare un matrimonio romantico indimenticabile, indipendentemente dal budget.

    Motivo n ° 9: gli sposi saranno già in Luna di Miele

    Due piccioni con una fava! Roma, Venezia, Milano, Toscana o Puglia: tutte le più belle città italiane saranno nelle vicinanze per trascorrere la migliore Luna di Miele che si possa sognare. Gli sposi si potranno godere quindi anche la Dolce Vita per rilassarsi subito dopo il matrimonio in Italia.

    Motivo n ° 10: tutti amano l’Italia

    In realtà non esiste nessun motivo per convincere qualcuno a sposarsi in Italia, perchè in verità basta dire questa parola “Italia” e tutti ne sono innamorati. Questo paese è lettarlmente ricco di bellezze, di storia, cultura, buon cibo, persone fantastiche e simpatiche, che chiunque vorrebbe venire nel nostro paese a sposarsi!

  • Marimonio in Toscana: 6 motivi che inducono gli stranieri a sposarsi in questa regione

    Il matrimonio è tra le occasioni più importanti nella vita di una persona. Un ricordo indimenticabile che si stampa nelle menti e nei cuori di coloro che la vivono. In quel giorno ogni piccola cosa deve essere straordinaria e l’Italia, con il suo prezioso patrimonio storico-artistico e culturale, rende ancora più particolare questo evento, fornendo situazioni e atmosfere incredibili e fantastiche. Ma esiste veramente una parte d’Italia dove sposarsi è ancora più bello? Laura Barbera, Wedding Photographer Florence, ci racconta che sposarsi in Toscana sembra essere la scelta ideale per molti sposi e futuri sposi in particolare dall’estero. Sposarsi nella culla del Rinascimento consente di scoprire il giusto mix di opere d’arte, natura e passato storico, offrendo il miglior contesto per qualsiasi tipo di cerimonia nuziale: dal più lussuoso a quello più intimo. Colori e paesaggi incantevoli seducono coloro che per la prima volta scoprono la Toscana per la prima volta: uno scenario da cartolina per una cerimonia di matrimonio da sogno in Italia. Eccp qiomdo 6 buoni motivi per sposarsi in Toscana, la terra di Leonardo da Vinci e Dante Alighieri!

    1. La Toscana è la culla delle opere d’arte

    La Toscana come culla storica di opere d’arte e letteratura, è il luogo preferito dagli amanti di tutto il mondo che scelgono di sposarsi in Italia; inoltre negli ultimi anni molti VIP si sono sposati in questa zona! Non semplicemente la Firenze di Dante e gli Uffizi, ma anche Siena con Piazza del Campo o Pisa con Piazza dei Miracoli e la sua torre pendente: ogni angolo della Toscana è pieno di fascino e passato storico. Da Certaldo, terra dell’autore Boccaccio, a Vinci, il paese che ha dato i natali a un eccellente artista come Leonardo, passando per le torri storiche di San Gimignano e Volterra, città dell’alabastro. Visitare la Toscana è toccare con mano un mondo storico che è anche arte. Hai mai pensato al servizio fotografico per la cerimonia del matrimonio in giro per le strade di Firenze? O in un altro piccolo paese sulle colline del Chianti? Un vero e proprio sogno ad occhi aperti per molte persone! Proprio per questo in molti scelgono un wedding photographer Tuscany che abbia base in quella regione, perchè un fotografo professionista di questo tipo conosce molto bene la propria regione.

    2. La tradizione enogastronomica

    Fare la cerimonia di matrimonio nella bella Toscana significa anche condividere momenti di divertimento per gli occhi e il palato, grazie ai sapori genuini della tradizione gastronomica Toscana. Un’ampia selezione di primi piatti tipici, formaggi speziati, zuppe come la ribollita e la pappa al pomodoro, carni bianche e bistecche alla fiorentina… Tutti piatti appetitosi che si mescolano a vini della regione riconosciuti in tutto il mondo per la loro meravigliosa selezione e l’alta qualità: il Chianti , Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano sono solo alcuni di una lista molto lunga di vini eccellenti. In Toscana non mangi solo con la bocca, ma con tutti i sensi. Un’esplosione di sapori, aromi, profumi e sfumature in grado di donare soddisfazioni per il corpo e la mente.

    3. Mare, campagna e dolci colline

    La Toscana è un’area geograficamente eterogenea e offre situazioni totalmente diverse per ogni tipo di cerimonia nuziale. Cerchi un luogo che si affaccia sul mare? Le numerose scelte vanno dalla Versilia e Forte dei Marmi, alla splendida cornice dell’Argentario e della Costa degli Etruschi. Per coloro che pensano alla cerimonia del loro matrimonio circondata da vigneti e vallate dai colori incantevoli, la Val d’Orcia, Colle Val d’Elsa, la campagna del Chianti o l’incantevole panorama della Foresta di Vallombrosa sono le scelte perfette per scoprire la location dei propri sogni.

    4. Borghi medievali e ville lussuose

    La Toscana è un luogo da cartolina ideale per un matrimonio da sogno: pittoreschi borghi medievali, palazzi rinascimentali, castelli, ville storiche circondate da uliveti e vigneti sono vere perle che risplendono nel tempo. Situazioni idilliache all’ombra di colline avvolte dal silenzio e dagli odori della natura offrono panorami mozzafiato e fanno sì che molte coppie scelgano la Toscana per il grande giorno. Si potrebbe preferire l’atmosfera bucolica della Val D’Orcia e della Valle del Chianti o si potrebbe scegliere il carattere distintivo di alcune delle strutture storiche più famose al mondo come Firenze … il luogo ideale per gli sposi è sempre a portata di mano. Qualunque sia la cerimonia nuziale che si sta sognando, questa zona ha tutto ciò che si desidera per permettere di trascorrere una giornata indimenticabile e da favola!

    5. Clima e natura

    Camminare sotto il sole caldo della primavera o dell’estate in Toscana, riempie il cuore di piacere, ma questa zona è il posto migliore anche per una cerimonia nuziale invernale! In Toscana, grazie al clima mite in tutti i periodi dell’anno, offre giornate ideali per sposarsi. Basta scegliere se preferiamo sposasrci a piedi nudi in riva al mare, o in una nobile villa di campagna: la natura arroccata su montagne, colline, fiumi e mare è un vero spettacolo per gli occhi. La specifica conformazione geografica di questa regione regala paesaggi straordinari in cui regna una concordanza ideale tra uomo e natura: spaziando dalle montagne, passando per le colline, fino alla grande selvaggia bellezza delle coste bagnate dal Mar Tirreno: il perfetto angolo di Toscana è servito!

    . Cerimonia di matrimonio esclusiva

    Negli ultimi anni la Toscana è diventata il luogo di vacanza italiano preferito da persone che vengono dall’estero e la quantità è in costante aumento. Non è sicuramente una coincidenza se molti VIP del mondo dello spettacolo e dello sport hanno già scelto la terra di Dante, Petrarca e Boccaccio come luogo ideale per il fatidico “si”. Solo per citarne alcuni: i famosi cantanti italiani Adriano Celentano e Claudia Mori nel 1964. Tra i VIP sposati in Toscana di recente, non possiamo assolutamente trascurare l’ex giocatore dell’Inter Wesley Sneijder con Yolanthe Cabau o la principessa Carolina di Borbone-Parma, nipote della Regina d’Olanda, che ha scelto la Basilica di San Miniato per pronunciare il regale “Lo voglio”. Anche Justin Verlander e Kate Upton nel novembre 2017, hanno selezionato Siena e la chiesa di Castiglion del Bosco come luogo della propria cerimonia nuziale. Non siete ancora convinti? Allora visistate questa galleria di scatti di matrimonio eseguiti da Laura Barbera Tuscany Wedding Photographer, che hanno come sfondo proprio la Toscana!

  • Sposarsi in Italia nel 2020 al tempo del coronavirus

    Con questo articolo vorremmo parle di come il Coronavirus stia influenzado il modo in cui il settore dei matrimoni. Infatti tutto il mondo è stato colpito da questa pandemia, e tutti ne sono colpiti in un modo o nell’altro. Il settori del matrimonio, come tutto il comparto degli eventi, è stato duramente colpito: future spose e futuri sposi che avevano in programma di sposarsi nei prossimi mesi, sono adesso in preda al panico, ansiosi e incerti su cosa fare.

    Ma non facciamo prendere dall’ansia, se hai organizzato un matrimonio per i prossimi mesi, allora potrebbe non andare avanti come previsto, ma c’è sempre il Piano B. Prima o poi la cerimonia verrà celebrata e quando lo sarà, quel momento diventerà ancora più dolce e meraviglioso.

    L’Italia è uno dei paesi più colpiti al momento e allo stesso tempo e uno dei luoghi più popolari per celebrare un matrimonio. La recente emergenza del coronavirus ha lasciato tante spose e sposi con delle domande sul come affrontare la decisione, cioè se annulare o meno il matrimonio in Italia. Alcune persone scelgono di posticipare l’evento a una data successiva e altri invece vogliono attendere e vedere cosa succede.

    Abbiamo ricevuto un’e-mail da Laura Barbera, una Wedding Photographer Tuscany in Italia, desiderosa di diffondere la notizia che l’Italia le cose stanno tornando alla normalità e di non annullare il matrimonio. Lasciamo la parola a lei per dirci di più e per darci alcuni buoni consigli sulla situazione attuale.

    Annulare o spostare la data del matrimonio a causa del covid-19?

    È abbastanza ovvio, ma per sicurezza preferisco dirlo, se tutte le coppie sposate in questo momento dovessero annullare e chiedere indietro i loro soldi anticipati, l’intera industria del matrimonio sarebbe devastata. Significherebbe la chiusura di intere aziende, quindi questa è davvero l’ultima risorsa per chiunque.

    Parliamo dei pro e dei contro dello spostamento della data del matrimonio. Se non hai urgenza di sposarti, spostare la data del matrimonio è la scelta migliore per far sentire tutti più rilassati e al sicuro (tu, i tuoi ospiti e i tuoi fornitori). Naturalmente, scegliere un’altra data, può comportare la perdita di alcuni fornitori che l’hanno già prenotata, ma speriamo che tu abbia tutto il tempo per trovare una soluzione che soddisfi le esigenze di ognuno, in alternativa puoi chiedere al tuo wedding planner di trovare una soluzione adatta.

    Questa è davvero l’opzione migliore. Potresti non farlo ma devi ricordare che ti sposerai. Le cose potrebbero sembrare brutte adesso, ma una volta che avrai una nuova data concordata e i deciso i fornitori, andrà tutto bene.

    Non c’è altro modo di dirlo, la situazione attuale non è la migliore, quindi cosa puoi fare? Prima di tutto, penso che questa possa essere un’ottima opportunità per riscoprire il vero significato della relazione della tua coppia e i motivi per cui ti sposi. Non sono qui per essere il tuo terapeuta di coppia, non è il mio lavoro, sto solo dicendo che può essere una buona opportunità per imparare e crescere insieme.

    Il mio compito è fotografare eventi emozionanti. Quindi, è possibile farlo al tempo del coronavirus? Ovviamente si!

    Cosa fare se non vuoi postporre il matrimonio

    Se alla data del tuo matrimonio lo stato di emergenza e le relative restrizioni saranno ancora in vigore, optare per un matrimonio tecnologicamente migliore e molto intimo, sarebbe una mossa vincente.
    Ovviamente la durata e la logistica dovrebbero essere completamente riviste, ma nel frattempo, ecco sei idee.

    • CERIMONIA IN DIRETTA. Chiedi al tuo wedding photographer Florence di prendere un altro assistente per occuparsi del filmato dal vivo. Crea una sala video online in cui tutti i tuoi amici e familiari possano connettersi per seguire la tua unione. Inoltre, in questo modo, le letture possono essere seguite dai tuoi parenti anche da casa.
    • CERIMONIA SIMBOLICA IN ESTERNI. Invece di una cerimonia civile nel municipio, puoi scegliere di fare una cerimonia all’aperto in un luogo dove puoi osservare le distanze di sicurezza. Le firme della coppia e altre formalità possono essere completate in un secondo momento.
    • LONTANO MA VICINO AL CUORE. Permetti ai tuoi ospiti di inviarti le loro foto, incorniciarle e metterle sulle sedie intorno a te. Vuoi fare il possibile? Chiedi loro di fare un selfie mentre ti inviano un bacio o fanno facce buffe in modo che ogni sguardo ti faccia sorridere, evitando l’effetto sinistro che potrebbe avere. Dai, è un matrimonio, dovresti essere felice!
    • RICEZIONE. Ammettiamo la verità: avere degli ospiti virtuali che passano un’ora a guardarti mangiare non sarebbe molto interessante, ma se mangiassi davvero insieme? Parla con il tuo servizio di catering e chiedere un menu freddo o facilmente riscaldabile e avere un delizioso e abbondante pasto consegnato direttamente a casa dei tuoi ospiti. In questo modo saranno in grado di consumare il tuo stesso pasto, allo stesso momento. Un ultimo tocco per il miglior risultato? Chiedi a un moderatore di gestire l’evento dal vivo per far parlare tutti uno per uno, al fine di stare insieme senza troppa confusione.
    • FOTO DI GRUPPO. Tutti gli ospiti invieranno al fotografo le proprie foto, scattate seguendo alcune semplici regole. Sarà suo compito poi montarli tutti insieme per creare una bella foto di gruppo da stampare e incorniciare, quindi metterla in mostra a casa tua e vicino al tuo cuore.
    • GUESTBOOK. Chiedi ai tuoi ospiti di fare un selfie e stamparlo su una cartolina (ci sono molti servizi online che fanno questo, ma anche molti negozi di fotografia). Dietro la cartolina possono scrivere una dedica e inviarla a te per creare un album originale degli ospiti.
  • Artis Rubinetterie. Un nuovo design per la Serie Gemma.

    Presentata all’ISH di Francoforte nel 2018, la Serie Gemma ha incontrato un notevole favore presso la Clientela. In questi giorni tuttavia, nell’ambito di un programma di arricchimento dei valori estetici di tutta la produzione, Artis Rubinetterie ha provveduto ad un restyling che ne ha arricchito l’appeal. Alcuni dettagli, come ad esempio le basette piramidali e il riproporzionamento dimensionale, ne hanno reso più accattivante la forma. Nella collezione, inoltre, sono stati introdotti nuovi modelli, come i miscelatori per lavabo a catino, i comandi remoti, la batterie a tre fori ed il nuovo miscelatore termostatico da incasso per la doccia, disponibile fino a 3 vie di alimentazione.

       

     

    https://artisitaly.com

  • Annarè, Gluten Free


    Musica, energia, amore e intolleranze alimentari.
    In promozione radiofonica il nuovo singolo della cantautrice 

    Gluten Free è il primo singolo del secondo album di Annarè, un mix di energia, musica, amore e intolleranze alimentari; fresco e genuino da canticchiare in macchina, sotto la doccia, per strada..impossibile non lasciarsi coinvolgere.

    Un modo semplice e diretto di raccontare l’amore al tempo del gluten free.
    Il titolo del nuovo album è Mezzanotte , dodici tracce di passione, intimità, provocazioni e sound tipicamente italiano.

    Da uno stile prettamente cantautoriale dei testi ad un suono estremamente attuale pop, indie-pop che, in alcuni casi, sfrutta anche la sensualità del blues e la grinta del rock.
    Una miscela inconfondibile dal sapore unico..dal sapore di Annarè.
    Di  prevista in autunno 2020 è anticipato dal nuovo singolo “Gluten Free

    Anna Persiano, in arte Annarè, nasce a Napoli l’11/01/1989 e si trasferisce con la famiglia a Lucca all’età di 3 anni.
    Diplomata al Liceo Classico e iscritta al DAMS dell’Università di Firenze, nel 2011 intraprende lo studio del canto con metodo VMS-Loretta Martinez, intensifica il suo lavoro di scrittura e composizione, intraprendendo lo studio di chitarra e pianoforte; nascono subito tre inediti: “Io Prometto“, “Non lascio spazio” e “E ti senti uomo”.

    Il brano “Io Prometto” riscuote subito un gran successo sia a livello mediatico, sui social e sul canale YouTube, sia a nelle numerose manifestazioni a cui la cantautrice partecipa.
    Parte così la sua carriera artistica, tra esibizioni, live e apparizioni televisive.

    Finalista del prestigioso Festival di Ghedi, del Festival di Castrocaro e dell’importante concorso per autori Genova per voi.
    Nel 2016 inizia la stesura dell’album “Prometto”, anticipato dall’uscita del singolo che dà il nome al disco, “Io Prometto”.

    Nel 2017 Annarè ottiene altri importanti piazzamenti in festival di rilievo come Premio Lunezia (semifinalista) e ancora una volta semifinalista del Festival  di Castrocaro.
    Nel 2019  è finalista  al Pistoia Blues, Premio Miglior Testo Warner Chappel.
    Si distingue subito per la sua forte emotività, che la porta ad interpretare le canzoni in modo molto intenso e personale.

    “Prometto”, il primo album di esordio della cantautrice, esce nel dicembre 2017 e dà inizio ad una serie di interviste, concerti in tutta Italia e promozione sia del disco che dell’artista.
    Sono otto le tracce presenti nell’album, brani scritti in musica e testo dalla cantautrice stessa.

    Dice Annarè:  “Ogni volta che vado a suonare, in qualsiasi posto io sia, dal palco più bello al circolo sotto casa, lascio ogni tipo di inibizione e mi perdo nel mio mondo..e la cosa bella ed incredibile è che anche chi mi ascolta si avvicina piano piano a questo buco nero per poi esserne piacevolmente travolto.. si perde con me in queste indecifrabili emozioni.
    I live sono la porta d’ingresso della perdizione.”

    https://www.facebook.com/annareofficial/
    https://www.youtube.com/user/AnnarePersiano
    https://www.instagram.com/annareofficial/

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
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    [email protected]

  • La storia di Gruppo Riva, eccellenza italiana nel settore siderurgico

    Gruppo Riva è un’eccellenza del settore siderurgico italiano: fondato nel 1954, ha all’attivo quasi 70 anni di successi sia in Italia che in ambito internazionale.

    Gruppo Riva

    La storia imprenditoriale di Gruppo Riva: intuito, qualità e innovazione

    Cinque impianti sul territorio italiano e circa 5.300 dipendenti operativi in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada: con questi numeri, Gruppo Riva è l’azienda leader in Italia nel settore della produzione siderurgica, un comparto nel quale occupa una posizione primaria anche in ambito internazionale. Gruppo Riva nasce nel 1954 per opera dei fratelli Emilio e Adriano Riva, i quali intuirono le potenzialità del settore siderurgico nel periodo storico successivo al secondo conflitto mondiale. Il 1957 fu l’anno dell’apertura dello stabilimento di Caronno Pertusella, in provincia di Varese, che successivamente venne affiancato da numerosi altri siti di produzione avviati sul territorio italiano. Nello stesso periodo Gruppo Riva introdusse l’utilizzo di un forno elettrico ad arco dalla capacità di 25 tonnellate, sbaragliando la capacità media dei forni diffusi all’epoca in Italia, che si attestava sulle 15 tonnellate. Non estraneo all’innovazione, il Gruppo fu inoltre pioniere nell’introduzione della tecnica della colata continua in Italia, avviata nel 1964: da qui, un grande processo di espansione di cui l’azienda si rese protagonista nel settore internazionale della siderurgia.

    Le acquisizioni di Gruppo Riva in Europa

    In seguito alla rilevazione delle Acciaierie e Ferriere di Lesegno (CN), avvenuta negli anni ’60, Gruppo Riva avviò nuove attività imprenditoriali nel mercato europeo: con un’attenzione costante verso le nuove tecnologie, i processi di automazione e gli impianti computerizzati, ulteriori investimenti vennero realizzati con l’acquisizione di Siderúrgica Sevillana in Spagna, che segnò l’ingresso del Gruppo in Europa, a cui seguì l’acquisizione dell’acciaieria di Iton Seine in Francia, una realtà specializzata nella produzione di tondo per cemento armato. Nel 1978 il Gruppo avviò un importante rapporto commerciale con la Cina, confermandosi ancora una volta pioniere nello scenario siderurgico: prima del 1978, infatti, il Paese asiatico si rivolgeva unicamente al Giappone per l’acquisto di acciaio. La posizione di leadership consentì di compiere altre acquisizioni fino agli anni 2000: tra queste, quella delle Officine e Fonderie Galtarossa di Verona, il Consorzio Genovese Acciaio (COGEA), il laminatoio belga di Charleroi, due impianti in Germania, gli Stabilimenti di Alpa e del Gruppo Sam. Gruppo Riva prosegue oggi le proprie attività in 21 stabilimenti dislocati a livello internazionale e continua a rappresentare un’eccellenza imprenditoriale del Made in Italy.

  • 101CAFFE’ partner di Pro Biennale: l’arte a Venezia riparte dopo la pandemia

    A partire dal 23 Luglio fino al 7 Agosto 2020, Pro Biennale incontra Venezia, prestigioso appuntamento organizzato dal manager Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi, a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi. Quest’anno più che mai l’evento artistico lancia un chiaro segnale: l’arte italiana riparte dopo la pandemia, proprio nella città lagunare che ospita la prima vera rassegna d’arte contemporanea a dare un esplicito segno di ripresa, in uno dei settori che più sono stati attaccati dall’emergenza sanitaria.  Per questa edizione i riflettori si accendono allo Spoleto Pavilion, presso Palazzo Ivancich, Castello 4421, a pochi passi da piazza San Marco.  La kermesse coinvolge esperti, giornalisti, appassionati, personalità di spicco dello spettacolo e della cultura e quest’anno anche il contributo del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, un vero e proprio osservatorio sull’arte contemporanea che accoglie le opere di un centinaio di artisti. In questo illustre scenario si consolida, per il terzo anno consecutivo, la partnership tra Spoleto Arte e 101CAFFE’ che presenta la propria espressione d’arte ad un pubblico internazionale attento ed autorevole.

    L’arte è sicuramente tra i settori maggiormente colpiti, ma si è adeguata e ha reagito, aprendosi a tutte le forme di espressione consentite dal momento: istituzioni e musei hanno prodotto un’ingente quantità di materiali virtuali attraverso social e siti che, grazie a video, interviste, dirette, visite online alle collezioni, hanno permesso ad ogni forma d’arte di entrare nelle case delle gente.

    Nell’ambito di una prestigiosa vetrina, che valorizza l’arte a livello internazionale, 101CAFFE’ promuove l’eccellenza del caffè italiano, grazie all’unicità dei suoi aromi e alle specificità del caffè espresso di qualità, proveniente dalle torrefazioni artigianali d’eccellenza del nostro Paese. L’azienda si conferma il primario marchio italiano specializzato nella vendita di caffè in tutte le sue forme, tramite la sua rete di negozi in franchising con cui condivide il gusto e la passione per il Made in Italy. Con questo spirito si iscrive la partecipazione di 101CAFFE’ a questa edizione della Pro Biennale, un’edizione davvero speciale poiché segna la ripresa del “motore” artistico: in uno spazio dedicato, trovano espressione miscele esclusive, vere opere d’arte dei Maestri Torrefattori per 101CAFFE’, oltre ad un vasto assortimento di bevande alternative, tutte rigorosamente made in Italy, offerte a ogni ospite.

    “Siamo onorati di poter condividere la missione di cui Pro Biennale da anni si fa promotrice, ossia l’arte e la cultura fruibili a tutti, così come il caffè, che negli anni ha conquistato tutti i ceti sociali e che proprio nell’arte ha trovato la sua naturale rappresentazione, in tante opere che portano con sé il profumo di questa bevanda. L’arte è capace di empatia, solidarietà, rispetto, che diventa metafora del mondo che stiamo vivendo e può superare qualsiasi pandemia. Il nostro particolare ringraziamento va a Salvo Nugnes, curatore di questa mostra e di altri grandi eventi, che in questi anni di collaborazione ci ha fatto capire come l’arte sia la più bella terapia, in grado di alleggerire i nostri animi, soprattutto in questo periodo, a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione che ci ha ospitato in un evento artistico che si impone come una base di ripartenza dell’arte italiana”, sono le parole di Umberto Gonnella, CEO e fondatore di 101CAFFE’.

  • Hanwag Ferrata Low: la scarpa low-cut per le avventure alpine

    È ormai noto che le scarpe da montagna non devono essere per forza degli scarponi. Quello che ancora non si sapeva, però, è che i ramponi si possono applicare anche a scarpe low-cut. Nuova FERRATA LOW di Hanwag apre infatti la via alle scarpe basse semiramponabili, qui proposte in versione “rock” leggera, ma allo stesso tempo estremamente stabile e affidabile.

    Una scarpa adatta ad alpinisti esperti, dotati delle caratteristiche fisiche e delle condizioni necessarie per sentirsi a proprio agio in una scarpa da montagna low-cut, anche quando si tratta di indossare temporaneamente i ramponi per attraversare un nevaio. Il nuovo modello presenta infatti l’intaglio per la leva di aggancio sul tallone. Grazie al taglio basso, FERRATA LOW è in grado di offrire, rispetto ai modelli alti, maggiore libertà di movimento e migliore aerazione.

    FERRATA LOW è sviluppata su una suola TubeTec Rock, che combina performance ottimali in arrampicata a un telaio stabile in TPU. L’elevato comfort di calzata è ottenuto grazie al nucleo in PU che garantisce un’ammortizzazione ottimale nella zona del tallone e del malleolo. Per proteggere la scarpa in caso di utilizzo su ghiaia e roccia, i punti più sollecitati della scarpa sono dotati di un robusto rivestimento in gomma. A protezione dell’intera tomaia, le cuciture sono realizzate con un filo in poliuretano praticamente indistruttibile.

    La proposta più leggera si chiama FERRATA LIGHT LOW. Per questo modello HANWAG si avvale sempre della comprovata suola TubeTec Rock, ma per alleggerire la scarpa rinuncia al rivestimento in gomma. Presente invece il filato in PU, altamente resistente, a protezione completa della tomaia. Questo secondo modello più leggero si rivela perfetto come scarpa da avvicinamento:  FERRATA LIGHT LOW  è particolarmente adatta ad ascese rapide e a un’andatura sportiva.  Nonostante la tomaia bassa, infatti, il nuovo modello è in grado di offrire un ottimo sostegno rispetto ad altre scarpe low-cut, che regala al piede una notevole stabilità laterale.

    I nuovi modelli FERRATA sono pensati per coloro che non accettano compromessi, ma che non vogliono nemmeno pagare con un peso importante o un’eccessiva difficoltà di utilizzo la versatilità necessaria in ambiente alpino. Su entrambi i modelli, HANWAG ha applicato la nuova tecnologia One Piece Upper per una tomaia senza cuciture. Questa tecnologia permette di saldare i vari filati della tomaia senza cucirli, ottenendo così un aspetto pulito, ma soprattutto un mix particolarmente robusto di materiali.

    Le NOVITA’:

    • Struttura One Piece Upper – Molto spessa e intessuta in un unico pezzo di filato in poliuretano, praticamente indistruttibile, la tomaia di FERRATA LOW e FERRATA LIGHT LOW si presenta interamente senza cuciture e pertanto senza potenziali punti di debolezza. Il montaggio incollato, fiore all’occhiello della produzione Hanwag, assicura una calzata perfetta.
    • Linguetta FUTURA – La speciale struttura della linguetta permette un adattamento migliore alla naturale anatomia del piede: la linguetta è fissata sulla parte frontale, in modo che non possa scivolare verso l’esterno. La piega di questo fissaggio si trova sul lato esterno del piede, proprio dove la sua forma anatomica si restringe naturalmente.
    • Suola TUBETEC Rock – Un telaio in TPU morbido e indeformabile circonda e protegge un nucleo in poliuretano particolarmente morbido, che assicura un’ammortizzazione straordinaria e duratura. Sostegni mirati e rinforzi del bordo in TPU assicurano stabilità ai lati e precisione nell’appoggio.
  • Nuova sedia lui plus di TEAM 7

    Ergonomia, comfort e resistenza sono ciò che accomuna l’intera gamma di sedute firmata TEAM 7. All’interno del suo laboratorio di verifica della sede di Ried im Innkreis, l’azienda austriaca pioniera nel settore dell’arredo ecologico testa le sue creazioni fin dalla prima fase di sviluppo. Nascono così oltre 13 modelli di sedie in legno naturale, perfetta sintesi tra design, qualità dei materiali e lavorazione artigianale.

    Tra le novità 2020, TEAM 7 presenta la nuova lui plus. Il modello fa parte dell’omonima collezione che, insieme ai precedenti modelli lui e grand lui, interpreta la seduta top seller per eccellenza di casa TEAM 7.

    Caratteristica principale di lui plus è la nuova altezza dei braccioli, studiata appositamente per riporre la sedia sotto al tavolo, permettendo quindi di sedersi in diverse posizioni e di risparmiare spazio quando non viene utilizzata. Grazie alla seduta rialzata sui lati, lui plus offre maggiore sostegno e un elevato comfort di seduta, simile a quello di una poltroncina. Sul lato interno della sedia, le impunture del rivestimento creano un gradevole drappeggio che ricorda un sorriso. Può sembrare un effetto casuale, ma è invece il risultato di un lavoro di tappezzeria realizzato a mano secondo la tradizione.

    lui plus è disponibile con base a quattro gambe in legno naturale, con base girevole o in acciaio. Numerose le opzioni di personalizzazione anche per il rivestimento della seduta, disponibile in pelle, pelle naturale o tessuto.

    • Design: Jacob Strobel
    • Misure: larghezza 56 cm, profondità 62 cm, altezza 87 cm
    • Materiali: scocca in legno sagomato / imbottitura in schiuma / base in legno, alluminio o acciaio / ampia scelta di tessuti e pelle
    • Varianti base: tondino d’acciaio, base girevole, base in legno naturale

    Nuovo colore pelle seppia

    Va ad integrare la palette colori disponibile per la gamma di pelli l1 di TEAM 7 il nuovo colore seppia. Una tonalità calda di marrone, che prende il nome dalla sostanza colorante delle seppie, utilizzata in passato per tingere i tessuti e come inchiostro per disegnare. Oggi questa tonalità è nota anche come filtro applicabile alla fotografia digitale. La struttura leggera e la particolare texture sfumata della pelle color seppia dà vita ad abbinamenti cromatici particolarmente affascinanti e contribuisce a creare un’atmosfera calda e accogliente.

  • TERZA ETÀ ATTIVA BERGAMO DIVENTA PIONIERA DI INNOVAZIONE SOCIALE CON LE ATTIVITÀ PER SENIOR DI DOMITYS QUARTO VERDE

    La struttura – la prima in Italia interamente dedicata alla valorizzazione della silver age – lancia il suo programma di attività per residenti.
    E socializzare, in totale sicurezza, diventa la via più efficace per migliorare la qualità della vita, combattendo la solitudine.

    Un tempo li chiamavano “anziani”, oggi sono i “senior”. Una categoria in forte aumento che si stima possa arrivare nel 2050 a rappresentare il 35,9% della popolazione italiana, con un’aspettativa di vita media pari a 82,5 anni[1]. Donne e uomini sempre più longevi e, al tempo stesso, sempre più dinamici. Che si tratti di attività ludico-sportive, di hobby legati al benessere psicofisico, di momenti di studio e lettura, una cosa è certa: i senior, oggi, vogliono essere protagonisti delle loro vite. E per farlo si affidano a strutture specializzate, come Domitys Quarto Verde, il primo senior serviced residence nato in Italia, a Bergamo, interamente pensato per la terza età attiva, capace di offrire il giusto equilibrio tra il desiderio di vivere in totale autonomia e quello di sentirsi sicuri.

    Una struttura che oltre ad appartamenti “su misura”, propone numerose attività da svolgere nel corso della giornata con la collaborazione di animatrici specializzate. Dal minigolf agli origami, dai giochi di memoria alle passeggiate, dallo shopping (di prossimità o nei grandi centri commerciali) all’arte-terapia.

    Parola d’ordine: invecchiamento attivo. Mantenersi dinamici al fine di migliorare la propria qualità di vita con benefici sia diretti che indiretti è la filosofia di Domitys Quarto Verde. Perché avere una terza età attiva – che è essenziale per rimanere più a lungo in salute – è vantaggioso per tutti, anche per il sistema di welfare italiano, ultimamente messo a dura prova.

    Un modello, quello delle “Senior Serviced Residence” con le loro attività, già molto diffuso negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei e che ora inizia a farsi strada anche in Italia. Bergamo diventa così luogo di innovazione sociale, lanciando non solo un nuovo modo di abitare – ben diverso dalle comuni RSA – ma a tutti gli effetti un nuovo modo di vivere. Come dimostrato da numerosi studi, infatti, allenare corpo e mente, vivere in compagnia, liberarsi dallo stress e dedicarsi del tempo di qualità aiuta a riprendersi molto più velocemente da eventi traumatici e a guadagnare anni di vita. Inoltre, in questo modo, si contrasta più efficacemente anche il fenomeno dell’isolamento. Secondo il Rapporto Annuale Istat 2019, infatti, quasi il 30% degli over 65 in Italia vive da solo e il 9% non ha alcuna rete di relazioni sociali esterna alla famiglia. Nessun parente, amico o vicino da frequentare o con cui svolgere delle attività. E tra gli over 85 tale percentuale aumenta, arrivando a superare il 18% con importanti ricadute sulla salute e sul benessere psicofisico del senior. Il recente lockdown ha amplificato queste situazioni, favorendo, in chi abitava in contesti tradizionali (singoli appartamenti, condomini etc.), stati di ansia e di depressione.

    Gli ospiti di Domitys Quarto Verde a Bergamo, invece, hanno vissuto questo periodo così difficile potendo contare sull’aiuto di uno staff preparato e sempre presente che, si è occupato e si occupa tuttora di tutte le loro esigenze, controllando gli accessi, garantendo il rispetto del distanziamento sociale e sanificando tutte le aree. Una sicurezza, quindi, tanto per gli ospiti quanto per le loro famiglie. Soprattutto, in un’area così colpita come quella di Bergamo.

    Ed è proprio da qui che Domitys Quarto Verde lancia un calendario ricco di tante nuove attività, consentendo ai residenti di socializzare e vivere esperienze comuni in totale sicurezza, godendosi il tempo libero in autonomia e con la massima serenità possibile. Oltre alle attività messe in calendario ogni giorno, infatti, i residenti possono usufruire di tanti ambienti come ristorante, piscina, palestra, lounge bar, sale ricreative e l’ampio giardino.

    E fino al 13 settembre residenti e non potranno anche visitare gratuitamente l’esposizione dell’artista bergamasco Alfredo Rossi: quindici opere selezionate tra le più significative del pittore, dagli anni Sessanta a oggi, ospitate nella hall della struttura.

     

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    www.domitys.it

     

     

     

     

    [1] World Population Ageing, UN

  • Modalità Edge di Starkey: l’intelligenza artificiale al servizio del benessere dei pazienti

    L’azienda leader nella produzione e nella fornitura di protesi acustiche di alta qualità ha messo a punto un sistema di personalizzazione degli apparecchi acustici, hi-tech ma allo stesso tempo facile e intuitivo.

    Milano, luglio 2020 – Starkey Hearing Technologies, tra le principali multinazionali nel settore della produzione e della vendita di apparecchi acustici di qualità, ha da sempre considerato il benessere dei propri pazienti una priorità assoluta e, proprio per questo, si impegna quotidianamente per cercare soluzioni sempre più innovative volte a garantire il massimo comfort e benessere. Tra queste annoveriamo anche la Modalità Edge, il sistema che permette a chi indossa un apparecchio acustico di compiere con estrema facilità, un ottimizzazione istantanea del proprio dispositivo, in qualsiasi situazione di ascolto.

    La necessità di realizzare una modalità più pratica e veloce di adeguare l’apparecchio acustico ai diversi contesti uditivi nasce dall’esigenza, da parte dei pazienti, di avere bisogno per un determinato ambiente, di una regolazione diversa da quella impostata con l’audioprotesista e, cimentarsi con le regolazioni in autonomia, sfruttando la flessibilità della app, spesso non è facile ed intuitiva.

    Grazie alla Modalità Edge, questo problema viene risolto: il sistema consente al paziente di avere accesso diretto all’Intelligenza Artificiale, permettendogli di utilizzare impostazioni alternative in qualunque contesto di ascolto. La Modalità Edge può essere attivata semplicemente con un doppio tocco o una breve pressione del pulsante sull’apparecchio acustico. 

    Utilizzando questo innovativo sistema, quindi, è come se il paziente fosse sempre in compagnia dell’audioprotesista, perché nel momento in cui si rende necessaria una ottimizzazione della risposta dell’apparecchio acustico, in relazione a un particolare contesto di ascolto, questa avviene istantaneamente. Ciò è possibile grazie all’intelligenza artificiale che sfrutta in pochi millesecondi il database di ricerca di Starkey. Database che include i dati di oltre 2000 utenti che hanno fornito informazioni dettagliate sui diversi ambienti di ascolto, compresi quelli più complessi. Confrontando questi dati con i risultati delle principali ricerche condotte nel settore, i professionisti Starkey sono in grado di associare i parametri dell’apparecchio alle diverse condizioni ambientali, permettendo così di ottimizzare il dispositivo in base alle diverse situazioni.

  • ICE CUBE PORTA IL GHIACCIO IN SPIAGGIA.. E L’ESTATE SI FA COOL

    Gli innovativi prodotti di Ice Cube protagonisti di Beach4Eat 2020, il tour itinerante che animerà con gusto e benessere l’intera estate romagnola

     

    ICEHigh Performance, ICE3 Crushed, ICE3 Full Cube, ICE3  Balls e Ice Cup: sono queste le novità che Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, porterà a Beach4Eat 2020, il food contest che, tra fine luglio ed agosto, animerà le spiagge romagnole con giornate uniche all’insegna di gusto e benessere.

     

    Il tour, nel completo rispetto delle regole sul distanziamento sociale previste per l’estate 2020, raggiungerà numerosi stabilimenti balneari della costa adriatica con un tour di degustazioni  per tutte le persone che, iscrivendosi al contest, nel corso della giornata potranno assaporare diverse novità di prodotto garanzia di salute e benessere.

     

    Ed Ice Cube non poteva di certo mancare. Sarà infatti l’accompagnamento perfetto per sorseggiare qualsiasi bevanda: sotto l’ombrellone, in riva al mare o “on the go”, sarà Ice Cup, il bicchiere monouso contenente ghiaccio puro alimentare Ice Cube, la soluzione ideale per vivere una nuova esperienza di gusto. I brillanti cristalli di ghiaccio puro tritato e selezionato ICE3 Crushed e le sfere di ghiaccio compatto ad alta densità ICE3 Balls saranno invece la scelta di stile perfetta per chi vorrà cocktail pestati e frozen dissetanti, cool e dall’aspetto scenografico.

     

    Per cocktail pieni di luce e brillantezza, invece, non si potrà che richiedere ICE3 Full Cube, cubetti di ghiaccio pieno e cristallino mentre per long drink, aperitivi e cocktail realizzati con tecnica “build over ice”, la soluzione perfetta sarà Tube Ice, cilindretti forati di acqua purissima che consentono un veloce raffreddamento di qualsiasi drink.

     

     

    Le tappe del Beach4Eat 2020

     

    25 luglio – Bagno Adriatico Cesenatico

    1 agosto – Bagno 169 di Cervia

    8 agosto – Wave Punta Marina
(ra)

    16 agosto – Villaggio Polo est Bellaria Igea Marina (rn)

    22 agosto – Coco Loco Marina di  Ravenna

    29 agosto – Tiki Bagno 26 Rimini

     

    Vi aspettiamo!

     

    ***

     

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

  • A Pavia e provincia attivo il numero unico europeo 116 117 per l’assistenza sanitaria non urgente

    Da oggi, lunedì  dal 20 luglio,  è  attivo su tutto il territorio di Pavia e provincia il  numero unico 116117 per la richiesta di assistenza, prestazioni o consigli sanitari non urgenti.
    Il numero unico 116 117 sostituisce i numeri di telefono della Continuità Assistenziale (ex Guardia medica) e sarà attivo da lunedì a venerdì dalle ore 20:00 alle ore 8:00 e nei giorni festivi e prefestivi 24 ore su 24.


    Sottolinea il Direttore Generale Mara Azzi: “Il servizio completamente gratuito è dedicato all’assistenza sanitaria non urgente e permette di mettersi in contatto con un Medico di continuità assistenziale o di un Pediatra di Libera scelta, di accedere alla Guardia Medica Turistica sostituendo i numeri territoriali. Da oggi in tutta la Lombardia e in Europa avremo un unico numero più semplice da ricordare e più immediato in caso di necessità”.

     

    Dopo pochi secondi dalla chiamata un operatore smista la richiesta a seconda della necessità richiesta e ne verifica l’effettiva presa in carico. “Siamo molto orgogliosi di questo grande sforzo organizzativo di Areu che si conferma capofila in Italia nel settore dei bisogni dei cittadini” – sottolinea l’assessore regionale Giulio Gallera.

    Numerosi i vantaggi che offre il nuovo numero unico, fra gli altri:

    • è sempre attivo un servizio di interpretariato telefonico
    • l’attività viene completamente informatizzata
    • la registrazione vocale delle chiamate in entrata e in uscita e la conseguente tracciabilità di qualsiasi comunicazione
    • l’integrazione fra soccorso e continuità assistenziale

     

    Il direttore generale dell’Areu, Alberto Zolisottolinea anche che il risparmio annuale sarà di circa 1 milione di euro l’anno. Inoltre, il numero, gratuito, è chiamabile sia da rete fissa che mobile e garantisce assistenza e consulenza sanitaria tramite un operatore e non un risponditore automatico.

     

    Per informazioni www.ats-pavia.it