Giorno: 11 Giugno 2020

  • Neonati e Covid 19, al sostegno dei reparti di pediatria di 5 Ospedali italiani del colosso farmaceutico coreano Coree, leader in Asia nell’ambito neonatale

    Donazione di denaro e prodotti per il Policlinico di Milano, il Gemelli di Roma, gli ospedali di Matera, Piacenza e Cremona

     

    Neonati e Covid 19, solo pochi casi, ma subito sulle prime pagine dei giornali. COREE, colosso del settore farmaceutico coreano e leader in Asia nell’ambito delle cure neonatali, ha deciso di supportare le pediatrie di 5 ospedali italiani in occasione dell’emergenza.

     

    In pochi giorni COREE, ramo italiano di Hanmi Pharmaceutical di Seoul, che gestisce il brand OFMOM (www.ofmom.it) ha consegnato 150 mila euro suddivisi in una donazione e in una fornitura di 5mila prodotti.

     

    “Sia i dati sia diversi studi hanno messo in evidenza come la popolazione pediatrica si ammali molto meno e presenti sintomi più lievi – commenta il presidente Chongyoon Lim – questo però non significa che anche in Italia non si siano verificati diversi casi. Occupandoci da oltre 50 anni della salute di mamme e bambini, per noi è stato un gesto naturale supportare proprio le aree pediatriche di questi cinque ospedali italiani, con alcuni dei quali già collaboriamo. Consapevoli delle difficoltà che le strutture sanitarie stanno affrontando in queste ore, il nostro vuole essere un supporto sia simbolico sia pratico, un piccolo contributo per arginare l’emergenza e supportare i medici e infermieri che sono sempre in prima linea in questa dura battaglia”.

     

    Queste le strutture coinvolte: Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, Ospedale di Piacenza (Guglielmo da Saliceto), Ospedale Gemelli di Roma (Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS), Ospedale di Matera (Madonna delle Grazie), Ospedale di Cremona (ASST Cremona).

  • L’arte del Dragone: breve guida ai tappeti cinesi

    Come in molti altri Paesi d’Oriente, in Cina esiste una tradizione artigianale antica e notevole, non sempre conosciuta e apprezzata in Europa e oltre l’Atlantico, ma pur sempre di grande pregio.

    Questo articolo, dunque, si propone di esplorare un mondo pieno di fascino: quello dei tappeti cinesi. Nella nazione del dragone sono particolarmente famose le produzioni locali di tessuti e broccati, ma l’arte dell’annodatura dei tappeti è forse una delle sue espressioni più alte.

    Le origini di questa pratica si perdono, come spesso accade, nella notte dei tempi, anche se è merito dei traffici commerciali provenienti da tutto il mondo se il tappeto in Cina acquista pregio tra il 1400 e il 1700, arrivando alla corte dell’Imperatore. In Europa questi pezzi unici non sono conosciuti prima del XIX secolo, quando diventeranno vittime di rapine e razzie, per poi trasformarsi in produzioni sempre più dirette verso lo stile liberty e decò di gran moda in Occidente.

    I tappeti cinesi migliori sono quelli di fattura antica, poiché dopo gli anni ’60 la qualità della produzione si è abbasata vertiginosamente. Andiamo dunque a conoscere le due categorie di annodature più apprezzate: i tappeti provenienti da Pechino e quelli Ninxia.

     

    I tappeti antichi di Pechino

     

    In generale, i tappeti cinesi antichi vedono rappresentati draghi (il principale simbolo religioso), serpenti, farfalle, fiori o, in generale, simbologie riconducibili alla religione taoista. I nodi sono piuttosto grandi e di conseguenza i tappeti abbastanza spessi, ma la qualità della lana permette al manufatto di non perdere in morbidezza.

    Tutte queste caratteristiche sono rintracciabili anche nella produzione della Capitale, centro dell’annodatura per eccellenza. I decori sono di origine perlopiù naturale e la struttura è molto ariosa, spesso con un solo medaglione al centro o con altri cerchi più piccoli attorno. Il colore più utilizzato è indubbiamente il blu con tutte le sue sfumature cangianti. Queste annodature sono particolarmente durevoli e resistenti nel tempo ma, come detto in precedenza, anche molto morbide al tatto al tempo stesso.

    Sebbene in occidente venga ovviamente associato a vicende tragiche, un altro motivo che ritorna spesso nei tappeti Pechino è rappresentato dalla svastica: questa parola che indica lo stare bene era molto apprezzata, soprattutto in Oriente, prima del collegamento col nazismo.

    Spostiamoci però da Pechino verso l’Asia Centrale, alla scoperta di un’altra categoria di tappeti cinesi antichi molto pregiata e peculiare: i tappeti Ninxia.

     

    La tradizione musulmana dei tappeti Ninxia

     

    Questi manufatti sono prodotti dalla popolazione Hui, un’enclave musulmana cinese frutto delle mescolanze avvenute all’epoca dei mercanti. Anche i tappeti sono la perfetta commistione tra queste due culture millenarie ricche di storia: i colori tenui incontrano quelli sgargianti, i dragoni cinesi si mescolano alle geometrie dal sapore più mediorientale, il peculiare contrasto cromatico non fa venir meno i motivi naturali così cari alla tradizione cinese, tra fiori, frutti e animali associati al Tao e alla religione di Buddha.

    Come nei tappeti Pechino è il campo libero a fare da padrone, le decorazioni sono relegate in pochi punti e questo rende il restauro piuttosto complesso. Anche per questo motivo i tappeti antichi cinesi sono pezzi dal grande valore artigianale oltre che artistico e non sfigurano con nessun tipo di arredamento. Il nostro consiglio è di rendere queste preziosità d’Oriente i veri protagonisti delle vostre stanze, per un ambiente originale, esotico e molto elegante.

  • Artis Rubinetterie con Simone Micheli propone nuove varianti nella collezione Oggetto

    Dal catalogo dell’azienda bresciana una nuova versione della serie Oggetto con comando da remoto nata dalla collaborazione con il designer Simone Micheli

    Oggetto, presentato in anteprima a Cersaie 2019, sta conoscendo un successo notevole e, per far fronte ad una domanda estremamente selettiva, il range delle varianti si va costantemente ampliando. Ultima nata è la versione del miscelatore con comando remoto, pensata per i lavabo a bacinella sempre più apprezzati nel segmento più elevato del mercato.

    Proposta nelle due soluzioni – con leva classica e con maniglia – è stata immediatamente adottata in alcune installazioni prestigiose nel comparto dell’hotellerie e da uno dei più affermati e prestigiosi cantieri navali, leader nel comparto delle grandi imbarcazioni da diporto ed alfiere del made in Italy nel mondo.

     

    https://artisitaly.com

  • Reiki promozione ripartenza con la maestra Garagnani Debora

    La maestra Reiki Debora Garagnani, che conosce la disciplina da 20 anni, ha deciso di promuovere l’intero percorso Reiki con prezzi scontatissimi.

    Il Reiki è una disciplina orientale naturale per il benessere psicofisico. Il percorso è composto da 4 livelli di apprendimento che accompagnano l’allieva in una graduale crescita fino a diventare Maestra Reiki.

    La maestra Garagnani Debora insegna solo alle donne per una scelta personale.

    In questo particolare momento storico, la maestra ha deciso di applicare dei prezzi minimi per permettere a tutte le donne di imparare e beneficiare di questa semplice ed efficace disciplina che apporta a chi la pratica un piacevole benessere sia fisico che mentale.

    La maestra è seguita da MP Impresa dello Spettacolo di Salvo De Vita che potete contattare al numero 388 1037713 per avere ulteriori informazioni su questa fantastica opportunità.

     

    Ufficio Stampa: MP Impresa Dello Spettacolo

  • La fantasia della carità. Opere di Fabio Agliardi

    Proseguono le iniziative che Fondazione Credito Bergamasco aveva messo in calendario per l’anno 2020. Dopo il successo delle visite virtuali alla mostra Ogni giorno è Pasqua dedicata alle opere di Salvatore Accolla, il 12 giugno 2020 verrà inaugurata, in collaborazione con il M.A.C.S. di Romano di Lombardia, l’esposizione online La fantasia della Carità con le opere dell’artista bergamasco Fabio Agliardi.

    Fondazione Creberg ogni anno collabora con artisti per la realizzazione di mostre itineranti dove le opere d’arte vengono inserite in percorsi ben precisi volti a sensibilizzare il pubblico su significative tematiche di carattere culturale. In questo progetto si innesta la mostra La fantasia della Carità; Fabio Agliardi ha realizzato ad hoc quindici pannelli (150 x 150 cm) che illustrano le sette opere di misericordia corporale, le sette opere di misericordia spirituale e l’ultimo dipinto raffigura la sorprendente novità, la quindicesima opera di misericordia (la Cura della Casa Comune), indicata da Papa Francesco nel suo messaggio del 1° settembre 2016 per la giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato. In ogni tela, accanto alla simbologia astratta dei singoli gesti delle opere di Misericordia, è presente un dettaglio relativo a luoghi o monumenti cari all’artista ed espressivi per la miglior comprensione del dipinto stesso e della relativa opera.

    Attraverso la newsletter, il sito internet e i canali social (Youtube, Facebook e Instagram) della Fondazione, l’esposizione sarà disponibile virtualmente dalle ore 11.00 di venerdì 12 giugno, giorno in cui si sarebbe dovuta tenere l’inaugurazione a Palazzo Creberg (la mostra era programmata dal 15 giugno al 3 luglio 2020); le altre tappe erano state stabilite presso il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, dal 6 settembre all’11 ottobre 2020, e a Grumello del Monte, dal 17 ottobre al 15 novembre 2020. Fondazione Credito Bergamasco – in collaborazione con il M.A.C.S. e con Grumello Arte – intende mantenere le due ricorrenze con appuntamenti specifici e dedicati che saranno pubblicizzati a tempo debito.

    «Fabio Agliardi rimase sbigottito – spiega Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e Curatore della mostra – quando, circa due anni fa, gli prospettammo il tema che avevamo scelto per la mostra itinerante del 2020, quale seguito alla disamina della enciclica “Laudato si”’, affrontata con una esposizione pensata per l’anno 2019 e dedicata alla salvaguardia del Creato; nell’ambito del nostro percorso volto ad approfondire importanti tematiche esistenziali tramite eventi artistici di elevato livello qualitativo, ci sembrava interessante soffermarci nel 2020 sull’importante argomento della misericordia rivisitata alla luce della splendida intuizione del Papa, ben sintetizzata nell’incipit del documento pontificio (“Usiamo misericordia verso la nostra casa comune”).»

    «La sua esitazione nasceva dalla sensazione di sentirsi inadeguato di fronte a un tema così vasto, profondo e impegnativo; dopo alcuni incontri di approfondimento, caratterizzati da una encomiabile disponibilità all’ascolto e al confronto – prosegue Angelo Piazzoli – Fabio Agliardi accettò e si mise subito al lavoro preparando, in pochi mesi, quindici bozzetti di grande suggestione e profondità. Da lì nacque, con lui e con mons. Tironi, un percorso comune di progressiva scoperta e di profonda analisi dei temi della misericordia che molto lo colpirono nell’animo – per molti versi entusiasmandolo – al punto da farlo operare, con grande qualità e con la consueta dedizione, alla elaborazione di un’opera plurima, significativa e imponente, con grande scioltezza e con assoluta libertà, artistica e spirituale.»

    La visita virtuale alla mostra è accompagnata da musiche composte ed eseguite dal musicista Alessandro Fabiani.

    Il giorno 5 settembre data in cui si sarebbe inaugurata la seconda tappa della mostra presso il M.A.C.S. di Romano di Lombardia verrà pubblicato sul sito della Fondazione Credito Bergamasco il catalogo dell’esposizione in versione web; le pubblicazioni cartacee saranno poi distribuite secondo modalità che saranno comunicate a tempo debito.

    Come spiega Mons. Tarcisio Tironi, Direttore del M.A.C.S. di Romano di Lombardia e Curatore della mostra «nella esposizione preparata con faticosa cura e alla fine con intensa soddisfazione, l’artista ci lascia un’attualizzazione dei temi della misericordia in quadri intensi e piacevoli, di facile lettura e con un chiaro messaggio, realizzati con rigore e dedizione, attraverso una ricerca accurata e continua. Sono come quindici gradini di un percorso artistico e nel contempo interiore che egli regala affinché abbiamo ancora di più cura del creato, trasformando i nostri comportamenti e i nostri stili di vita, anche attraverso piccole iniziative fattibili in ogni momento e in ogni luogo. È una forma creativa di ripristino per contribuire alla guarigione del mondo. Dal momento che la bellezza della terra va preservata in tutti i suoi aspetti, ogni tela presenta un’opera di misericordia in un contesto a noi facilmente riconoscibile dal monumento raffigurato. Non possiamo infatti dimenticare che ogni agire umano è nel e sul territorio e che il prendersi cura, comunque, è ben più che amministrare un bene. Questo vale per l’esercizio sia delle opere di misericordia corporali sia delle spirituali.»

    Il 13 aprile 2020, Lunedì dell’Angelo, Fabio Agliardi ci ha lasciato, non superando gravi complicazioni derivanti da infezione da virus Covid 19; rappresenta dunque una delle vittime della terribile epidemia che così duramente ha colpito Bergamo e i nostri territori.

    «Vedendo l’armonia delle opere che l’artista ci ha lasciato – conclude Angelo Piazzoli – penso che in questo suo grande cimento finale Fabio Agliardi sia riuscito a realizzare compiutamente la funzione che Papa Giovanni Paolo II assegna all’arte e agli artisti, il rendere percepibile all’uomo il mondo dello spirito, trasferendo in formule significative ciò che è in se stesso ineffabile. La mostra “La fantasia della Carità” intende ricordare l’attività di Fabio Agliardi attraverso quindici opere, monumentali e intense, che mai avremmo pensato avrebbero costituito un mirabile testamento spirituale e artistico.

  • Perché scegliere un lampadario led rispetto ai modelli tradizionali?

    Lampadario led a fioreNegli ultimi anni sempre più persone stanno scegliendo l’acquisto di un lampadario led per la propria casa, ma quali sono i motivi che spingono così tante persone ad abbandonare i lampadari di tipo tradizionale per l’acquisto di un lampadario led?

    Noi tutti, anche i meno esperti del settore, conosciamo bene i vantaggi economici a livello di consumi legati al mondo dell’illuminazione led. Quindi ovviamente non parleremo di questo, sebbene è un aspetto che rileva forte nella scelta del consumatore.

    Oggi, i nuovi lampadari led rappresentano un ulteriore passo, verso le esigenze del consumatore. Queste soluzioni infatti a differenza dei lampadari classici, si caratterizzano per un aspetto decisamente di rilievo, non prevedono la sostituzione della lampadina. Esatto, la nuove generazioni di lampadari led, non prevedono che la lampada che illumina i nostri ambienti si possa rompere, o comunque si possa rompere in un tempo relativamente breve (circa 50.000 ore in accensione nei modelli più performanti).

    Una durata della lampada così lunga nel tempo, ha reso superfluo il problema della sostituzione della lampada, poiché appare più facile che siate voi a stufarvi del lampadario led, piuttosto che la lampada si venga a rompere.

    In questo senso, l’acquisto di un lampadario led moderno, non comporta dunque solo un risparmio a livello di consumi, ma anche a livello di materiali, poiché non dovendoci più preoccupare della sostituzione della lampada, non dobbiamo più preoccuparci, nemmeno dell’acquisto della stessa.

    Un altro aspetto che sicuramente non passa inosservato, è il design di questi nuovi lampadari led. L’assenza della lampadina classica, cosi come la conosciamo, ha consentito ai designer del settore, di reinventare completamente questi apparecchi di illuminazione, staccandosi spesso dalle forme classiche, spesso obbligatorie per poter ospitare la lampadina.

    Fattispecie, inoltre molto apprezzata dai consumatori, che finalmente possono dare un tocco di modernità importate ai propri ambienti, grazie alle diverse forme disponibili, in vengono realizzati questi lampadari a led.

    Tra le più diffuse in particolare si ricordano i lampadari a spirale o a forma di cornice, molto richiesti proprio per via del fatto che vista la loro particolare forma, possono essere applicati sia a muro che a soffitto.

    In conclusione:

    Oggi il settore dei lampadari led, ha dato di certo una scossa importante al settore dell’illuminazione, Sebbene inizialmente solo alcune aziende specializzate si dedicavano alla produzione di lampadari led, oggi con il diffondersi della tecnologia, sono veramente tantissime le soluzioni disponibili, anche a prezzi contenuti.

    Per maggiori informazioni sull’argomento, per conoscere i modelli di lampadari led più richiesti e le forme più apprezzate, si rimanda comunque all’articolo esteso disponibile sul sito LampadeDesign.net dove è possibile prendere visione delle numerose soluzioni oggi disponibili.

  • Leolandia: stagione al via il 20 giugno con il lancio di PJ Masks City in esclusiva mondiale

    La data tanto attesa da tutti i bambini è finalmente arrivata: sabato 20 giugno riapre i battenti Leolandia, il regno della magia alle porte di Milano!

    All’insegna del motto “un’esperienza SICURAmente divertente”, il parco più amato d’Italia secondo TripAdvisor torna in grande stile con attrazioni, aree tematiche e tutti i suoi simpaticissimi personaggi, pronto ad offrire indimenticabili momenti all’insegna di allegria, relax e divertimento in totale sicurezza.

    Tutte le attrazioni

    Tantissime le soprese in serbo per i visitatori di Leolandia, a cominciare dall’attesissima PJ Masks City, una nuova area a tema interamente dedicata ai Superpigiamini, cartone animato campione di ascolti in Italia e all’estero. Basterà varcare la soglia di PJ Masks City per entrare nel vivo della serie TV, visitare i luoghi iconici e rivivere le avventure dei suoi protagonisti. Si potrà ad esempio volare a bordo del Gufaliante intorno al mitico Quartier Generale, per poi sentirsi dei veri supereroi nel Parco Giochi e incontrare dal vivo Gattoboy, Geco e Gufetta nella cornice del Museo.

    La nuova PJ Masks City si affianca alle altre aree a tema, a cominciare dalla Foresta di Masha e Orso, inaugurata nel 2018: protetta da un enorme tronco che si attraversa come un tunnel, ospita al suo interno la Casa di Masha con il Cortile, il Bosco di Orso pieno di sorprese e un Teatro dove si può assistere ad un divertente spettacolo e scattare una foto ricordo con i protagonisti del cartoon. Consigliatissimo un giro su Vroom, divertente roller coaster accessibile ai bambini alti almeno 90 cm.

    Presenti all’appello anche Bing e Flop, beniamini dei più piccoli, protagonisti di un mini live-show in esclusiva per Leolandia e di diversi momenti di incontro con i bambini. Con la riapertura, tornano i personaggi della serie MiraculousTM – le storie di Ladybug e Chat Noir, il Trenino Thomas, pronto ad offrire un giro del parco a bordo dei suoi scintillanti vagoni blu, e i padroni di casa Leo e Mia.

    E dopo entusiasmanti avventure tra pirati e cowboy, si potranno conoscere i simpatici abitanti della Fattoria degli Animali per poi scoprire le meraviglie della natura nell’Acquario e nel Rettilario. Infine, relax nel verde della Minitalia, che regala un meraviglioso e sempre attualissimo viaggio alla scoperta dei tesori naturali e architettonici del Belpaese.

    Nuova stagione è anche sinonimo di nuove offerte speciali a Leolandia, a cominciare dalla promozione “Vieni entro il 31 luglio e torni gratis ad HalLEOween”, che, di fatto, triplica il divertimento: oltre al consueto rientro omaggio entro 60 giorni, tutti coloro che acquisteranno un biglietto per entrare a Leolandia entro luglio otterranno un ulteriore ingresso gratuito valido per l’intero periodo di HalLEOween ad esclusione di sabato 31 ottobre, per un totale di 3 giorni di intenso divertimento… al prezzo di 1!

    Norme di sicurezza

    Allo scopo di evitare ogni possibile forma di assembramento e garantire il rispetto delle distanze di sicurezza in tutti i luoghi del parco, l’ingresso sarà contingentato, anche attraverso l’adozione di sistemi di prenotazione online, che permetteranno di individuare i giorni e gli orari con minore affluenza. In questo modo sarà lasciato ampio spazio ad ogni nucleo famigliare e si limiteranno le code, per una visita ancora più appagante. Distanziamento garantito, ma senza separare mai i piccoli da mamma e papà, anche sulle attrazioni che, come tutti gli altri luoghi del parco, saranno igienizzate su base regolare. Una squadra di steward dagli occhi sempre sorridenti sarà a disposizione dei visitatori per spiegare le nuove “regole del gioco” e garantire la massima tranquillità, anche per quanto concerne l’accesso ai negozi e ai ristoranti, nei quali saranno allestiti ampi dehor.

    Proprio allo scopo di rendere unica l’esperienza di visita e predisporre al meglio l’apertura, il parco ha realizzato un sondaggio che ha dato risultati molto incoraggianti, con oltre 15.000 risposte ricevute nel solo primo giorno, confermando il sentiment positivo del pubblico: l’80% degli intervistati ha dichiarato di voler tornare a frequentare i parchi a tema appena possibile, ritenendoli luoghi sufficientemente affidabili anche alla luce delle misure di sicurezza adottate. Per quanto concerne nello specifico Leolandia, il 43% si è dimostrato intenzionato a visitare il parco già durante l’estate 2020, mentre il 65% del campione lo farà entro la fine dell’anno.

    Il commento di Giuseppe Ira, Presidente di Leolandia

    “La nostra riapertura – dichiara Giuseppe Ira, presidente di Leolandia – è un importante passo verso il ritorno alla normalità: giovani e bambini sono stati tra le fasce più penalizzate e oggi hanno il diritto di divertirsi in totale sicurezza. Insieme all’Associazione Parchi Permanenti Italiani e a IAAPA, organizzazione che rappresenta il nostro comparto a livello mondiale, abbiamo sviluppato delle regole molto precise, che rispetteremo scrupolosamente a tutela degli ospiti e del personale. Ringrazio tutte le istituzioni che ci hanno supportato a livello nazionale e locale, con particolare riferimento alle iniziative intraprese dal Consiglio Comunale di Capriate San Gervasio, appoggiate da tutte le forze politiche. Un ringraziamento particolare va anche ad alcuni istituti di credito territoriali, le BCC di Bergamo, di Milano e l’Orobica, che ci sono vicine in questo momento complesso. Non sarà una stagione facile, ma siamo pronti a dare il nostro contributo alla ripresa, anche in termini di occupazione e di indotto”.

    A pieno regime, Leolandia occupa circa 600 persone; nel 2019 ha accolto 1,2 milioni di visitatori, di cui oltre 500.000 provenienti da fuori regione, generando più di 100.000 pernottamenti negli hotel del territorio attraverso il pacchetto “Parco + Hotel”.

  • Bamboo di Rubinetterie Stella. La sintesi perfetta tra ergonomia e design

    La serie, concepita da Marco Piva nel 2005, è ancora oggi tra le più apprezzate per la sua versatilità.

    “Bamboo è flessibile ed efficiente, mutevole come la materia che eroga”, così lo studio Piva racconta il progetto realizzato per Stella ormai quindici anni fa, che continua ad essere uno dei capisaldi dell’offerta contemporanea firmata dalla storica azienda.

    Originale nelle forme ma rigorosa nel portamento, funzionale ma decorativa, la serie Bamboo è, infatti, un’ottima risposta alle attuali esigenze dell’interior design. Le sue linee minimaliste e sinuose rimandano al profilo dell’omonima pianta, per un oggetto d’arredo che coniuga essenzialità e carattere. La sua delicata forza espressiva esalta la bellezza della semplicità, tratto distintivo di una serie che si inserisce armoniosamente anche nelle strutture più prestigiose. Si pensi, ad esempio, alle sale da bagno dell’Excelsior Hotel Gallia di Milano. Anche le prestazioni tecniche ed ergonomiche, inoltre, sono di altissimo livello: il ricercato design consente, infatti, un’impugnatura naturale ed una semplicissima manovra di regolazione.

       

    Per consentire l’adattamento di questa raffinata collezione ai più diversi contesti di arredo, Rubinetterie Stella propone una ricca gamma di soluzioni per la rubinetteria corredata da accessori e complementi per il bagno. Bamboo è disponibile anche nella moderna versione “Quadro” e può essere declinata in numerose finiture, tra le quali si distingue l’oro rosa per gli ambienti più lussuosi.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Traslocare a Roma: Consigli Utili

    Decidere di cambiare casa è sempre un passo importante che riguarda la vita di una famiglia. Si tratta infatti di una fase che racchiude gioia e trepidazione nello spostarsi in un quartiere più bello e adatto alle proprie necessità, soprattutto in un appartamento più comodo. La parte noiosa di un cambio casa è invece quella di andare ad organizzare ed effettuare fisicamente il trasloco.

    Bisogna infatti considerare che tutti gli arredi vanno smontati e rimontati con precisione senza che neanche il pezzo più piccolo possa essere danneggiato. Chi non ha esperienza infatti, non è raro che vada a rovinare mobili e altri oggetti delicati nelle fasi di trasporto o nelle fasi smontaggio. Senza considerare che traslocare a Roma può essere complicato a causa della ZTL, del traffico e delle autorizzazioni da richiedere come quella per l’utilizzo del suolo pubblico.

    Allo stesso modo non è raro che si verifichi lo smarrimento di piccoli oggetti o di documenti importanti, il che solitamente è dovuto alla disorganizzazione di chi si improvvisa traslocatore senza avere le giuste capacità e i mezzi necessari. Per questo motivo è bene affidare le operazioni di trasloco ad una ditta che conosce bene il settore e che possa rappresentare un reale vantaggio per l’utente l’esperienza accumulata nel settore, unita alla capacità di portare a termine ogni trasloco in maniera rapida, precisa e causando il minimo disturbo possibile ai vicini.

    Traslochi Roma Easy è la ditta che si occupa di traslochi a Roma e provincia che vanta grande esperienza nel settore e che offre traslochi che partono da sole €250. Grazie all’imponente parco mezzi a sua disposizione, questa importante ditta può effettuare traslochi di ogni tipo anche laddove le condizioni del luogo lo rendono particolarmente complicato.

    È la stessa Traslochi Roma Easy ad occuparsi di raccogliere tutte le autorizzazioni necessarie, come ad esempio l’autorizzazione per il suolo pubblico, così che il cliente possa concentrarsi unicamente sui altri aspetti ed essere così libero da ogni incombenza riguardante il trasloco. Per un preventivo è possibile compilare l’apposito form presente sul sito o contattare il recapito telefonico 0640049432.

  • Le donne tra meritocrazia e potere: le considerazioni di Paola Severino al “Corriere della Sera”

    Le donne uniscano il potere al merito: in un’intervista al “Corriere della Sera”, la Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli Paola Severino riflette su talento femminile e meritocrazia.

    Paola Severino

    Paola Severino: l’intervista al “Corriere della Sera” sul riconoscimento del valore delle donne

    Il talento femminile, anche in relazione all’ambito professionale, alla meritocrazia e ai ruoli di potere: Paola Severino, Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli ne parla in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”. La Professoressa osserva come le donne separino il merito dal potere, diversamente dagli uomini: “Dico che il merito per le donne non ha come riconoscimento naturale e obbligato il potere. È un po’ anche nostra responsabilità. Troppo spesso ci accontentiamo di essere brave. Gli uomini invece si accontentano solo col potere, e si nominano l’un l’altro”. E aggiunge: “Abbiamo pudore nel parlare di potere e accettarlo come misuratore abituale di qualità e competenza. Il nostro primo problema è di creare più occasioni per il riconoscimento del merito femminile e ridurre così il gap tra merito e potere. Credo anche che le donne che ce l’hanno fatta a sfondare il soffitto di cristallo dovrebbero aiutare le altre donne ad avere occasioni per mostrarlo”. Le leggi possono aiutare? Paola Severino cita in merito la cosiddetta Golfo-Mosca del 2011, che imponeva certe percentuali di donne nei Consigli di Amministrazione delle aziende, seppur per un tempo limitato: “Mi trovo davanti a un caso tipico in cui la norma anticipa e promuove una realtà sociale che stenta ad affermarsi. La realtà si è adeguata. Ma ogni volta che, per la mia esperienza universitaria, un uomo mi chiede qualche nome di donne capaci, e io ne indico una, sento sempre la frase: ah, è vero, non ci avevo pensato. Perché non ci pensano? È questo il problema”.

    Paola Severino: donne sottovalutate anche contro il Coronavirus

    Nel comitato tecnico-scientifico che lavora con la Protezione civile occupandosi dell’emergenza coronavirus non compare neanche una donna. “I primari sono tutti uomini? I dirigenti dei ministeri sono tutti uomini? E che attrito fa questo con l’immagine delle tantissime operatrici sanitarie che il coronavirus lo combattono nelle corsie e nei laboratori, dottoresse, ricercatrici e infermiere?” osserva Paola Severino nell’intervista al “Corriere della Sera” firmata da Antonio Polito. In merito, la Vice Presidente ricorda come a individuare il virus nel “paziente 1” di Codogno quando regole e prassi non lo prevedevano sia stata proprio una donna, la dottoressa Annalisa Malara: “Ha vinto la sua battaglia. Ha mostrato intuizione e tenacia, due grandi virtù che le donne possono portare alla comunità, perché sono loro proprie. Però non chiede niente, non ha il “complesso dell’eroe”, così tipicamente maschile. Con nobiltà e generosità vuole solo tornare al suo lavoro, come prima”. La strada è ancora lunga: “Il cammino della parità in Italia procede per gradini. Ogni tanto accelera, poi si ferma” spiega Paola Severino ripercorrendone le tappe. Ma è in famiglia che comincia: “Penso al modo di dire: “Dietro un grande uomo c’è sempre una donna intelligente”. Perché non si dice “accanto” invece che “dietro”? E, in secondo luogo, quando cominceremo a dire che dietro una donna di successo c’è sempre un uomo intelligente? Perché anche questo conta, eccome. Conta la capacità degli uomini di essere uno stimolo e non un ostacolo alla crescita delle donne. La disponibilità ad accompagnare la loro strada e la fatica che comporta, a compensare il tempo che sottrae. Quanti ce ne sono, di uomini così?”.

  • La piattaforma open source Drupal sceglie la torinese Sixeleven

    Drupal ha scelto la torinese Sixeleven per ridisegnare la strategia di visual communication. Il nuovo logo verrà presentato a livello mondiale in occasione del lancio della versione 9 del CMS open source.

    Una svolta nella comunicazione della piattaforma ideata da Dries Buytaert che utilizzerà solamente il logo ideato da Sixeleven in ogni nuova release.

    I designer Sixeleven hanno alleggerito e attualizzato l’iconica goccia che dal 2001 contraddistingue il progetto di software libero: Drupal è infatti la traslitterazione inglese della parola olandese druppel, goccia.

    Con una quota del mercato mondiale del 12% e una crescita superiore al 50% ogni anno, la piattaforma di content management system è utilizzata per la gestione di milioni di siti web e progetti digitali.

    Il lavoro di Sixeleven ci ha aiutato a esplorare lo storytelling visivo del brand Drupal” spiega Dries Buytaert “Con il rilascio di Drupal 9 volevamo che il brand riflettesse l’impegno per la continua innovazione, la facilità di upgrade e l’architettura future-friendly che ha reso Drupal all’avanguardia negli ultimi 20 anni. Sixeleven è da sempre parte importante della nostra community e il risultato del suo lavoro in questo progetto è di prima qualità”.

    Abbiamo voluto rendere immediatamente percepibili i concetti di fluidità e modularità che caratterizzano il mondo Drupal” sottolinea Niccolò Gros-Pietro CEO e founder di Sixeleven. “Usiamo da anni questa piattaforma per i nostri progetti e siamo molto orgogliosi della fiducia che si è creata tra noi e il board. Il lancio del logo in concomitanza con la versione 9 darà grande visibilità al nostro lavoro e contribuirà a sottolineare il costante impegno di Drupal in termini di innovazione

    Il nuovo logo raggruppa tutte le anime dell’universo Drupal: il software, la Community e il DrupalCon, l’evento che nell’edizione 2020 sarà in versione “digital experience”. È disponibile a questo link per tutte agenzie e le aziende che forniscono servizi Drupal o che creano software compatibile.
    Oltre a sviluppare gran parte dei progetti digitali per i propri clienti in Drupal, Sixeleven è partner e fornitore di servizi della Drupal Association.

    Sixeleven
    Sixeleven è una digital creative agency fondata a Torino alla fine del 2009. Sviluppa e potenzia il patrimonio di valori di un’azienda attraverso un processo creativo integrato che si avvale delle competenze di un team di 25 professionisti. L’agenzia ha maturato una grande esperienza a livello internazionale nei settori del turismo, del luxury design, istituzionale/no-profit, corporate, della formazione e della Pubblica Amministrazione.

    www.sixeleven.it

    Drupal Association

    La Drupal Association, con base a Portland USA, è un’organizzazione non-profit che supporta la diffusione del software CMS open source Drupal, promuovendone la crescita presso l’imponente community che nel mondo ha deciso di adottarla come piattaforma per lo sviluppo di progetti digitali.

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  • “Maissa”, varietà a raccolta prolungata e resistente al freddo

    Si sta ultimando il processo di selezione di una nuova varietà di pesca gialla a frutto piatto (platicarpa), con polpa “Stony Hard”, che garantisce una ‘’finestra’’ di raccolta del frutto nettamente più lunga rispetto alle varietà tradizionali (almeno 4 settimane), il tutto associato ad una elevata tolleranza ai ritorni di freddo in primavera.

    Se un agricoltore avesse oltre un mese di tempo per ultimare la raccolta di una varietà, invece dei canonici 15 giorni, la gestione del prodotto in campo e nel post raccolta, avrebbero indubbi vantaggi, non da ultimo anche la gestione della manodopera, ad oggi un problema sentito al Nord come al Sud. Se oltre a questo, ci aggiungessimo anche una elevata rusticità legata ad una conclamata resistenza al freddo (in fioritura), il materiale a disposizione potrebbe definirsi molto promettente.

    Queste caratteristiche le troviamo in “Maissa”, pesca piatta (platicarpa) a polpa gialla, che rende possibile una finestra di maturazione molto più lunga di quella normalmente necessaria per le varietà tradizionali. Grazie a questo prolungamento del periodo di raccolta, durante il quale il frutto rimane molto sodo in pianta (pur avendo raggiunto la maturazione di consumo), le aziende agricole avrebbero modo di iniziare e concludere con successo il raccolto anche in condizioni di scarsa manodopera e con una facilitazione gestionale non indifferente.

    Il segreto di questa tipologia di polpa denominata “Stony Hard” è nella mancata produzione di etilene (gas della maturazione), per cui le pectine presenti nella parete cellulare non vengono degradate. Tale carattere oggi ancora non esplorato nelle varietà commerciali e che conferisce alla polpa una elevatissima tenuta alla maturazione, sia in pianta che dopo raccolta e la polpa rimane molto soda e croccante. La raccolta può essere effettuata quindi con passaggi molto distanziati l’uno dall’altro, e anche la fase di gestione a magazzino può essere gestita in maniera differente, applicando etilene esogeno in prossimità del momento di commercializzazione ipotizzato.

    Il progetto Mas.Pes, tra i suoi obiettivi, si pone quello di inserire questo carattere all’interno di cultivar commerciali, al fine di proporre al settore varietà con una “vita” in pianta del frutto molto prolungata, circa un mese. Tra quelle giunte al termine del processo di selezione si pone la varietà Maissa, pesca piatta tardiva, che matura da metà agosto, con frutti di elevata pezzatura e sapore dolce aromatico. Questa varietà, ad oggi è l’unica pesca piatta al mondo con questa caratteristica, ma altre sono in avanzata fase di selezione, sia piatte che a frutto rotondo.

    Questa tipologia di frutto non rappresenta una novità uscita dal cilindro: essa è originaria della Cina, ed è stata introdotta in Europa decenni fa pur non avendo mai trovato diffusione innanzitutto per la tessitura croccante (non fondente) e quindi diversa rispetto ai frutti a cui è abituato il consumatore e poi perché nessuno si è mai prodigato abbastanza nel diffonderla. Questo invece è il momento di presentarla adeguatamente sul mercato anche come risposta alla carenza di manodopera, problema contingente, ma che potrebbe prolungarsi anche nei prossimi anni.

    Grazie alla finestra prolungata di raccolta, questa tipologia di frutto detta “Stony Hard” ha tutte le caratteristiche per interessare il mercato e porre le basi per una piccola rivoluzione in frutticoltura. Con tre/quattro di queste cultivar, invece che con dieci, un agricoltore potrebbe coprire tutto il calendario di raccolta che va da metà giugno a settembre. In tempi di risparmio e ottimizzazione delle risorse non è poco. Diminuire le varietà rappresenterebbe un risparmio per tutta la filiera. Dal produttore al consumatore finale.

    Un’altra caratteristica che possiamo rilevare in questa varietà è l’elevata resistenza ai ritorni di freddo che le ha consentito di avere una buona produzione anche in un’annata molto difficile come questa. Maissa infatti ha una fioritura molto tardiva e una elevata resistenza del fiore al gelo.

    In ultimo la qualità del frutto, che ha un sapore dolce, a bassa acidità, molto aromatico. La tipologia di polpa potrebbe prefigurarne una programmazione della raccolta al raggiungimento di una soglia predefinita di contenuto zuccherino, allo scopo di proporre al consumatore finale un frutto garantito sotto l’aspetto della dolcezza.

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  • Case e tecnologia: Immobiliare Cambio Casa vende la tua casa in 3D

    Oltre ad offrire proposte e servizi di qualità, per competere nel mercato immobiliare non serve solo l’esperienza e la professionalità al servizio della clientela, ma anche rispondere ai cambiamenti che esso impone rimanendo al passo con innovazione e tecnologia. Immobiliare Cambio Casa come sempre si distingue tra le agenzie immobiliari a Taranto e ha deciso di rendere l’incontro tra domanda e offerta ancora più efficiente e veloce.

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  • Breve guida ai chatbot di Messenger

    Vi ricordate di Clippy, la graffetta che su Microsoft Word ci aiutava a risolvere dei semplici problemi in fase di scrittura? Avete mai chiesto una mano a Siri o a Cortana? Ma soprattutto, sapete cosa hanno in comune? Sono tutti chatbot, ovvero dei robot pensati per interagire in modo autonomo con gli utenti e sembrare dei veri e propri umani. Certo, negli anni la tecnologia è evoluta e con lei il rapporto con questi particolari software, ma il principio alla base rimane lo stesso.

    In un’epoca in cui la maggior parte della popolazione mondiale possiede uno smartphone e/o un account sui social media, anche i chatbot sono sbarcati sulle principali app di messaggistica (Messenger, Telegram e Slack su tutti), pronti a svolgere le più diverse mansioni, soprattutto quelle inerenti il marketing.

    Sì, perché uno di questi software se ben programmato può rivoluzionare il proprio e-commerce vendendo prodotti e servizi su larga scala: andiamo a scoprire come.

     

    Le funzioni dei chatbot per il social media marketing

     

    Immaginate un assistente virtuale che può raggiungere vecchi e nuovi clienti 7 giorni a settimana per 24 ore ogni giorno. Comunica in tempo reale via chat con loro, simula pensiero e digitazione reali prima di rispondere ad alcune domande preimpostate, profila l’utente in modo da proporgli offerte sempre più mirate. Un chatbot di Messenger può fare tutto questo su una scala che nessun dipendente umano potrebbe mai raggiungere.

    L’interazione è la vera chiave del successo: sapete qual è la differenza con altre tecniche di marketing come l’utilizzo di una newsletter? Quasi l’80% in più di lettura del messaggio. Le persone, infatti, tendono a cestinare la posta elettronica proveniente dalle aziende senza nemmeno aprirla molto spesso, mentre sono molto più portate ad accedere alle conversazioni sulle app di messaggistica, per abitudine e per comodità. Il rapporto umano simulato dai bot, su Messenger come su Telegram, permette di fidelizzare maggiormente il cliente facendolo sentire coinvolto e di aumentare, perciò, le vendite.

    Nel marketing moderno, la personalizzazione è un altro fattore importante e un software ben programmato aiuta anche in questo. Conoscere l’età, il sesso, la localizzazione e gli interessi di un cliente permette di proporre offerte, prodotti e servizi sempre più mirati che sempre più facilmente incontreranno il suo gusto e il suo interesse.

    Il sistema di vendite, poi, diventerà automatizzato: un chatbot ricontatterà periodicamente i clienti o fungerà da assistenza nel caso in cui gli vengano rivolte domande. Ovviamente, nel caso in cui queste fossero troppo complesse, esiste sempre la possibilità per l’utente di interagire con una persona in carne ed ossa. Ma anche la scrematura effettuata da questi robot è fondamentale per eliminare lavoro superfluo ad una qualunque azienda che venda online.

    Ma come si attiva questo erede futuristico dell’ormai poco efficace e desueto email marketing? Non ci resta che scoprirlo.

     

    Come attivare un chatbot

     

    Un chatbot di Facebook Messenger si attiva ogniqualvolta un utente interagisce con un post, oppure se dà il via ad una conversazione direttamente in chat o sul sito di un’azienda. Per raggiungere più clienti possibili i post possono essere sponsorizzati: non c’è da preoccuparsi, alle cosiddette FAQ risponderà il nostro bot rendendo il lavoro infinitamente più semplice, ma allo stesso tempo la clientela e le vendite aumenteranno esponenzialmente. Più utenti interagiscono con i bot, infatti, più aumenteranno gli acquisti effettuati di prodotti e/o servizi offerti!

    Non vi resta che rivolgervi ad esperti del settore ed immergervi in questa novità: soprattutto in Italia, infatti, la concorrenza è ancora relativamente scarsa e il vantaggio competitivo derivante dall’utilizzo di questi bot è davvero ampio. C’è molto spazio per innovare e per raggiungere sempre più persone, basta sapere dove indirizzarsi per farlo e qualsiasi tipo di e-commerce ne trarrà immensi benefici.