Sulla gestione dello stress

stress

Siamo sempre più stressati.

La relazione tra stress psicologico e malattia cardiaca è stata ampiamente documentata. C’è una sempre maggiore evidenza che lo stress incide praticamente su quasi tutti gli stadi del processo patologico – genesi, avanzamento e ristabilimento. Inoltre, i pazienti cardiopatici presentano spesso un considerevole disagio emozionale, in termini di rabbia, ansia, paura e depressione. Per queste ragioni, in anni recenti, la comunità medica ha sempre più riconosciuto il bisogno di interventi efficaci per la riduzione dello stress in modo da migliorare la
salute emotiva e la riabilitazione fisiologica nei pazienti con cardiopatia e per facilitare la prevenzione della malattia in soggetti a rischio.

La risposta del nostro corpo agli eventi stressanti si propone di proteggerci, non di farci del male. Nonostante questo, può arrivare ad essere patologica in situazioni estreme.

Non esistono fattori specifici stressanti, tutto ciò che caratterizza le nostre giornate:

  • per la sua intensità e/o aggressività
  • per la sua presenza più o meno prolungata nel tempo
  • per il suo cambiamento continuo
  • per la sinergia con altri condizionatori psicofisici

può sfociare in una situazione considerata dal nostro sistema psicosomatico come un agente aggressore stressante.

Chiunque ha la capacità di superare lo stress: di fronte a situazioni di stress ognuno di noi mette in atto strategie che vengono definite strategie di coping, che sono l’insieme degli sforzi cognitivi e comportamentali attuati per controllare specifiche richieste interne e/o esterne che vengono valutate come eccedenti le risorse della persona.

Il successo delle strategie di coping non è assicurato: in alcuni casi possono addirittura amplificare la situazione stressante.

Le principali strategie di coping sono:

  • coping centrato sul compito: tendenza ad affrontare il problema in maniera diretta, cercando soluzioni per fronteggiare e risolvere i problemi;
  • coping centrato sulle emozioni: impegno nel mantenere una prospettiva di speranza e controllo delle proprie emozioni in una condizione di disagio, oppure abbandono alle emozioni come la tendenza a sfogarsi o, ancora, rassegnazione;
  • coping centrato sull’evitamento: tentativo di ignorare la minaccia dell’evento stressante attraverso attività che distolgono l’attenzione dal problema: negazione del problema e negazione delle emozioni.

Un aiuto nella gestione dello stress si può trovare sul sito www.pragmatica-mente.com