Giorno: 13 Ottobre 2017

  • Sapevi che anche un compressore può essere smart?

    Oggi, tutto è smart. Smartphone, smartcar, smartwatch e anche il compressore! Come un collega in più in azienda, il compressore smart può osservare, valutare e aiutare la tua impresa a funzionare più agevolmente.

    Monitoraggio ovunque

    Sia che tu sia a casa o sulla strada, puoi essere connesso al tuo compressore. Grazie infatti al monitoraggio remoto, puoi tenere d’occhio le tue macchine e assicurarti che funzionino senza problemi.

    Prendi in tempo i problemi

    Le registrazioni di manutenzione sono aggiornate? Sei al corrente della prossima volta che i componenti del compressore necessitano di un servizio di routine? Con il monitoraggio remoto, sono le tue macchine avvisarti. Un sistema intelligente è consapevole delle necessità di manutenzione e ti avvisa prima che i piccoli problemi diventino grandi problemi, impedendo tempi di inattività non consentiti per risparmiare denaro.

    Migliora la tenuta

    Tenere traccia delle tue macchine significa anche tenere traccia del tuo utilizzo di energia. I sistemi intelligenti possono aiutarti a identificare le inefficienze, sia che si tratti di segni di perdite d’aria potenziali o di macchine usate in maniera impropria.

     

    Grazie al monitoraggio remoto SMARTLink dei compressori Atlas Copco è possibile ricevere aggiornamenti in tempo reale su tutte le macchine, con l’obiettivo di garantire la massima efficienza e durata. È inoltre possibile ricevere report personalizzati per esaminare l’utilizzo dell’energia e migliorare il consumo energetico complessivo.

  • Tecnologia personalizzata a 360°

    Aggiornato il configuratore online VARsize: disponibili i modelli 2D/3D dei riduttori a vite senza fine e coassiali con fori per alberi in uscita in pollici e delle flange quadrate per servomotori

    Il Gruppo Varvel, impresa bolognese che dal 1955 progetta, realizza e propone al mercato internazionale riduttori meccanici di velocità made in Italy, dimostra grande attenzione alle esigenze della clientela in ogni fase del processo d’acquisto. Da anni è disponibile il configuratore online VARsize, strumento che permette agli addetti ai lavori di selezionare e personalizzare qualunque prodotto attraverso semplici procedure, in maniera completamente autonoma, prima di procedere all’invio della richiesta all’azienda.

    VARsize è costantemente in aggiornamento per offrire un servizio sempre più completo e soddisfacente e di recente è stata ampliata la disponibilità di modelli 2D/3D nel database. Per fornire alla clientela nordamericana un servizio sempre più allineato alle esigenze locali, nel configuratore VARsize sono stati aggiunti i modelli 2D/3D dei riduttori a vite senza fine, Serie RS e RT, e dei riduttori coassiali, Serie RD, con i fori in pollici per gli alberi in uscita. I riduttori a vite senza fine RS e RT con fori in pollici sono stati aggiunti anche al negozio online. Su VARsize è ora possibile ottenere anche i modelli 2D/3D delle flange quadrate per servomotori per tutti i riduttori Varvel con cui si possono accoppiare per il montaggio, in tutte le grandezze dalla 28 alla 110. La realizzazione della gamma di flange quadrate per servomotori è un altro esempio di come il Gruppo Varvel sia sempre attento alle richieste del mercato e pronto a rendere l’offerta tecnica e commerciale più completa e funzionale.

    Non sempre, infatti, la motorizzazione più appropriata è quella dei motori elettrici standard, perfetti per operazioni che richiedono un funzionamento continuo e da sempre compatibili con i riduttori della gamma Varvel. In molti altri casi si richiedono cicli di operatività discontinui, un numero elevato di avviamenti e un funzionamento intermittente. In queste circostanze i motori standard sono meno efficaci e risentono dell’effetto della tribocorrosione, mentre sono molto più performanti i servomotori, nati proprio per queste operazioni. In risposta a questa esigenza del mercato internazionale, il Gruppo Varvel ha scelto di introdurre le flange quadrate, permettendo così il perfetto accoppiamento tra i riduttori Varvel e i servomotori e garantendo la massima integrabilità all’applicazione finale.

    Flessibilità, modularità e affidabilità sono caratteristiche che definiscono tutte le attività del Gruppo Varvel, sempre alla ricerca del miglior modo per anticipare le necessità del mercato internazionale, attraverso le proprie soluzioni innovative e customizzate.

     

    Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – [email protected]
    Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 [email protected]

  • Sabato in scena al Teatro Dei Salesiani il Memorial Claudio Pelissier, quest’anno pensato come uno Show

    In scena domani, 14 ottobre, al Teatro dei Salesiani, a Livorno, la nona edizione del Memorial Claudio Pelissier, ripensato come uno Show che porti sul palco arti diverse.

    Danza, comicità, ma, soprattutto il tradizionale concorso canoro che vedrà avvicendarsi sul palco 25 cantanti da tutta Italia.

    Momenti di danza all’interno del Memorial Claudio Pelissier

    Tra una canzone e l’altra, spazio alla Danza con le esibizioni della scuola di danza Poker D’Assi e della Compagnia “tra virgolette”.

    Ospiti e giuria

    Ospiti speciali della kermesse il musicista Gabriele Puccetti ed il comico Enrico Faggioni. A giudicare le esibizioni dei cantanti, una giuria di qualità composta da: Leandro Bartorelli (batterista di fama mondiale), Andrea Leonardi (Trenta Corde), Corrado Salvini (giornalista), Antonio Cristiano (artista) ed, infine, Gabriele Puccetti (cantautore).

    Presentano Daniele Pelissero e Azzurra Lorenzini

    Organizzano e presentano l’evento che segnerà lo Start alle 21.15, Daniele Pelissero, noto organizzatore di eventi livornese ed Azzurra Lorenzini, conduttrice di Granducato Tv e cantante. Il costo del biglietto d’entrata è di 7 euro; un euro sarà donato al fondo alluvionati per aiutare chi ha subito danni a seguito del terribile alluvione di Livorno del mese scorso.

  • Host 2017: La San Marco firma il più grande rilancio della macchina a leva

    Anche quest’anno la storica azienda di Gradisca d’Isonzo sarà presente a Host dal 20 al 24 ottobre per presentare al pubblico internazionale le sue ultime novità di prodotto. Riflettori puntati su Leva Luxury, l’affascinante macchina a leva rivestita di vetro trasparente, che per la prima volta mette letteralmente a nudo la macchina da caffè espresso, e sulla nuova ghiera centesimale, che garantisce al macinadosatore una regolazione al centesimo di millimetro.

    La San Marco, storica azienda italiana costruttrice di macchine per caffè espresso e macinadosatori, conferma la sua presenza a Host, il principale appuntamento fieristico del settore Ho.Re.Ca. giunto quest’anno alla 40esima edizione, in programma a FieraMilano Rho dal 20 al 24 ottobre 2017.

    Su una superficie di oltre 160 m2, La San Marco (Pad. 24 Stand B60/C51) è pronta ad accogliere i numerosi visitatori provenienti da tutto il mondo con importanti novità dedicate sia al mondo delle macchine a leva tradizionali, sia a quello delle automatiche, in un’esposizione che vedrà alternarsi i grandi classici che hanno reso il marchio famoso in tutto il mondo alle più attuali proposte.

    Tra le novità, la più attesa è senz’altro Leva Luxury, l’ultima nata in casa La San Marco che per la prima volta mette letteralmente a nudo una macchina da caffè. Si tratta di un affascinante modello a leva di alta gamma, dotato della tecnologia di ultima generazione LEVA CLASS® (Controlled Lever Anti-Shock System) e caratterizzato da un’affascinante scocca in vetro temperato.
    Le trasparenze di Leva Luxury catturano l’attenzione e consentono di ammirare le soluzioni tecnologiche, la ricchezza della componentistica e la raffinata precisione delle lavorazioni interne tipiche delle macchine La San Marco, per un risultato finale impattante e di gran classe. Il look innovativo del modello è caratterizzato da particolari di forte appeal: l’infinita varietà di colorazioni della carrozzeria in vetro, resa possibile da un sistema integrato di illuminazione a Led RGB, la cromatura della camicia cilindri, la presenza di elementi con finitura in fibra di carbonio e, per finire, il trattamento cromato di tutta la componentistica interna e la caldaia in acciaio inox.
    Disponibile in tre versioni da 2, 3 o 4 Gruppi, Leva Luxury assicura un caffè espresso di altissima qualità e, con il suo design inconfondibile, è pronta a far innamorare i migliori locali di tutto il mondo.

    Riflettori puntati anche sulla nuova ghiera centesimale La San Marco. Il nuovo sistema di regolazione, pensato per semplificare e migliorare il risultato in tazzina, consente di adeguare, con maggiore precisione rispetto al passato, la granulometria del caffè macinato rispetto alle condizioni di umidità atmosferica, alla miscela e al tipo di macine. La novità si presenta non solo a livello estetico, grazie a una grafica semplificata che rende la regolazione più intuitiva, ma soprattutto a livello tecnico. La nuova versione della ghiera consente infatti di variare la distanza tra le macine con un’accuratezza al centesimo di millimetro, garantendo, rispetto ai modelli precedenti, una finezza di regolazione superiore del 30%; da ciò ne deriva una più elevata estrazione di tutte le sostanze volatili del caffè che permette a sua volta di ottenere una migliore concentrazione aromatica dell’espresso.
    La nuova ghiera è prevista di serie su tutti i macinadosatori La San Marco ed è perfettamente intercambiabile con la precedente versione.

    Ad accompagnare la presentazione delle novità al pubblico di Host 2017, il team La San Marco sarà affiancato da un ospite speciale: si tratta di Daniele Salvatori, coffee trainer professionista e titolare della scuola per barmen e baristi Uba360, che si alternerà tra macchine a leva e automatiche per offrire ottime preparazioni a base di caffè e momenti di formazione dedicati al caffè espresso italiano, ai metodi di estrazione e alla Latte Art.

  • Scaffalature metalliche: come realizzare sistemi di scaffali per migliorare il magazzino

    Nei magazzini la merce va posta su strutture apposite in relazione a diversi fattori preventivamente valutati al fine di ottenere la migliore soluzione possibile per realizzare scaffalature metalliche su misura.

    Per compiere questa scelta si devono conoscere innanzitutto le caratteristiche costruttive dell’edificio prescelto: la sua altezza, la posizione delle travi portanti, la copertura, la posizione delle vie di carico, scarico, distribuzione, la posizione di eventuali vie di fuga, i dispositivi per la sicurezza ed il layout per la movimentazione.

    Molto importanti nella scelta delle scaffalature più adatte sono: le dimensioni ed il peso della merce da immagazzinare.

    Le scaffalature metalliche sono classificate in:

    • Scaffalature portapallet regolabili;
    • Scaffalature portapallet drive-in;
    • Scaffalature portapallet drive-through;
    • Magazzini dinamici o a gravità;
    • Scaffalature cantilever;
    • Soppalchi.

    Quali sono le fasi del montaggio?

    • La scaffalatura metallica e le campate controventate vanno fissate al pavimento
    • I piedini devono sempre toccare terra
    • Devono essere forniti almeno due distanziatori
    • Bisogna rispettare le distanze dei correnti massime
    • Bisogna bloccare i correnti secondo le direttive del produttore.
    • Attaccare i cartelli di carico e di sicurezza.

    Perchè scegliere dei professionisti per le scaffalature metalliche?

    Per il rispetto delle norme europee è inoltre necessario affidarsi a professionisti del settore e rispettare la normativa europea EN 15620 per APR.
    Per chi desidera realizzare scaffalature industriali è quindi necessario rivolgersi ad aziende specializzate nel settore degli scaffali e dei sistemi di scaffalatura per magazzini.

    Le aziende produttrici sapranno anche consigliare i clienti in merito alla tipologia necessaria per le esigenze di stoccaggio aziendali.

  • Le capacità di percezione del cavallo

    I cavalli si nutrono di vegetali, quindi il loro fisico è divenuto, attraverso la selezione naturale, adatto a coprire grandi distanze di terreno mentre mangiano ed a sfuggire ai predatori piuttosto che combatterli. Per questi scopi essi si muovono in branchi.

    Poichè il cavallo, in genere, continua a camminare con la testa a aterra mangiando, la sua vista si è modificata per accogliere un vasto campo di stimoli, e per captare minimi movimenti a grandi distanze invece di mettere a fuoco oggetti fermi a brevi distanze come nel caso degli animali che devono cacciare per vivere.

    Per la stessa ragione, per prevenirli contro possibili nemici, i cavalli hanno un acutissimi senso dell’udito e dell’odorato, ed è molto difficile, per noi esseri umani il cui senso dell’olfatto è minimo, renderci conto da quali specie di stimoli olfattivi vengano spinti i cavalli.

    Quando due cavalli si incontrano per la prima volta o si ritrovano dopo essere stati separati, il loro primo atto è quello di annusarsi l’un l’altro. Si dice anche chi i cavalli addestrati a radunare il gregge possono smarrire le tracce di un animale smarrito annusando il terreno come farebbe un cane.

    Moltissimi segnali che i cavalli usano per comunicare prendono la forma di gesti o posizioni del corpo (buttare indietro le orecchie, torcere le labbra) e i cavalli sembrano essere capaci di captare piccoli movimenti di questo genere con molta facilità.

    Il famoso cavallo calcolatore, l’intelligente Hans, captava i più piccoli movimenti della testa del suo addestratore che gli indicava aquando doveva smettere di dare colpi con la zampa, anche questi non si rendeva affatto conto di muoversi.

    Anche se le principali facoltà percettive di molti animali sono innate, il modo con cui essi intereptano queste percezioni varia con l’esperienza.

    Per esempio, molti giovani cavalli mostrano una paura innata ad entrare nell’acqua o a lanciarsi nel vuoto, ma con un allenamento graduale questi timori possono essere superati.

    Molti si spaventano anche di grandi oggetti giacenti mezzo nascosti nella vegetazione, come tronchi di labero o pietre, ma anche questa paura se ne va con l’esperienza.

    Fino a quale punto i cavalli possano riconoscere i propri parenti è difficile da dire. Un puledro appena nato seguirà qualunque oggetto mobile che vedrà. I cavalli maturi sono invece in grado di riconoscere i loro simili.

    Agrirama ha maturato, in oltre 50 anni d’attività, molteplici esperienze sul campo a diretto contatto con allevatori, veterinari e con tutti gli operatori nel mondo zootecnico. L’azienda mette a disposizione dei propri clienti una vasta gamma di attrezzature per pascolo e servizi visionabili sul proprio sito web.

  • Migliora i flussi di merci con le soluzioni MGA per la logistica

    La logistica aziendale è un aspetto molto spesso trascurato, al quale non si dà la giusta attenzione, ma si tratta in realtà di un elemento molto importante di connessione tra i diversi attori della catena di valore di un’azienda.
    Conferire il giusto peso al miglioramento dei flussi fisici all’interno dell’azienda significa quindi ottimizzarne il comparto logistico.
    Questo è costituito essenzialmente da tre fasi:

    • logistica in ingresso
    • logistica interna e di magazzino
    • logistica in uscita

    Proprio per venire incontro a queste esigenze, MGA è specializzata nella fornitura ed installazione di tutti i materiali necessari per lo sviluppo e l’ottimizzazione della logistica aziendale come:

    • Sistemi di sicurezza anti-urto e anti-schiacciamento operatori
    • Sistemi di allerta anticollisione
    • Sistema di controllo magazzino (WMS)
    • Sistema di gestione produzione (MES)
    • Sistema di controllo magazzino (WCS)
    • Sistema gestione trasporti (TRS)
    • Tracciabilità merci e AUTO-ID
    • Punti di carico completi
    • Sistemi di pesatura, fasciapallet, pallettizzatori

    Oltre ai sistemi di sicurezza e di tracciamento, controllo e gestione delle merci, particolare attenzione va prestata all’ottimizzazione del loro stoccaggio attraverso scaffalature metalliche, cantilever, soppalchi industriali e portapallet.
    L’installazione di tali strutture è solitamente preceduta da una attenta fase di progettazione per adattarle al meglio al magazzino ed evitare così inutili sprechi di spazio.

    Altri elementi molto importanti sono i sistemi di chiusura, come porte ad avvolgimento rapido, ad impacchettamento e porte auto riparanti.

    Una delle ultime novità nell’ambito della movimentazione delle merci è costituita dai carrelli automatici Linde.
    Diverse sono le caratteristiche che li rendono molto interessanti nel mondo dei carrelli elevatori: per esempio il sistema di navigazione con geoguida integrabile presso l’impianto dell’azienda, sicurezza e competitività per quanto riguarda l’installazione e la gestione.

    Attraverso le soluzioni offerte da MGA è quindi possibile migliorare la logistica di magazzino apportando allo stesso tempo dei significativi vantaggi anche alla logistica aziendale nel suo complesso.

  • Eseguire l’affilatura accurata di frese e utensili meccanici

    Le macchine fresatrici ad azionamento computerizzato sono strumenti di straordinaria importanza a livello industriale, la cui introduzione ha consentito di standardizzare la produzione, abbattere i costi e ottenere, a partire da un materiale allo stato grezzo, un oggetto finito di dimensioni e forme precise e omogenee in tutto il lotto.

    La fresatura consiste, all’atto pratico, nell’asportazione progressiva del truciolo che consente di conformare gradualmente il pezzo finito. L’azionamento delle macchine di lavoro CNC, ovvero a controllo numerico, è gestito direttamente da un computer e questo consente di eseguire il lavoro in modo rapido e preciso, minimizzando l’errore umano.

    Logo Affilatura ParmenseLe macchine fresatrici possono essere dotate di volta in volta di utensili meccanici (frese) specifici per eseguire un certo tipo di lavoro, proprio come è possibile usare punte di trapano diverse per compiere differenti operazioni.

    Va da sé che, per funzionare al meglio, le fresatrici devono sempre poter contare su frese dall’affilatura impeccabile, e per fare sì che ciò avvenga le aziende possono affidarsi ad Affilatura Parmense. Gli esperti di questa realtà con sede a Parma eseguono la riaffilatura di ogni genere di fresa e utensile meccanico, operando in modo preciso allo scopo di preservare forma e taglienti dell’oggetto.

    Affilatura Parmense offre un servizio altamente specializzato e in grado di ripristinare le condizioni operative delle frese riportandole a uno stato paragonabile al nuovo. Per informazioni e preventivi: tel. 0521/941620.

     

  • La scelta ideale per le luminarie natalizie dei centri commerciali

    Quando si avvicina il Natale le strane brulicano di gente spinta ad uscire di casa per il piacere dello shopping natalizio. Considerando che oggi i centri commerciali non sono più un semplice agglomerato di negozi più o meno piccini ma, strutture con affascinanti gallerie che ospitano boutique di ogni genere, punti di ritrovo, bar, ristoranti, area bimbi, cinema, sale giochi ecc, decorare tali posti con luminarie natalizie per centri commerciali è diventata un’esigenza per garantire, alla gente, il piacere di trascorrere qualche ora nei centri commerciali.
    Visto che quella dell’illuminazione natalizia è diventata, anche, una moda, spesso le persone visitano i centri commerciali per fare una passeggiata ed osservare il fascino di questa arte illuminata piuttosto che per lo shopping in senso stretto; si gira tra i vari centri commerciali, tra le piazze, tra gli hotel della propria città per scoprire tutte le luminarie natalizie montante e per decretare poi, tra parenti ed amici, quella vincente. Dunque, scegliere la giusta illuminazione non è semplice, tutte le luminarie natalizie sono belle ma, alcune hanno “qualcosa in più”.
    I disegni a tema natalizio sono tanti, aumentano di anno in anno sempre di più, analizziamoli per categoria.
    Alberi di Natale da interni e da esterni classici o moderni, ovvero, naturali o artificiali sia stilizzati che addobbati con palline e decorazioni luminose varie, così come si fa in casa.
    Piccole decorazioni natalizie, stelle comete, fiocchi di neve, fiori, fiocchi, foglie, pacchi regalo, gocce d’acqua, candele ecc sono perfetti per arricchire semplici catene e reti luminose o posizionate tal quali in punti strategici della struttura. Immaginate una slitta di Babbo Natale 3D all’ingresso del vostro centro commerciale quanti bambini, e genitore, attirerebbe, oppure, l’area ristoro della vostra struttura decorata con reti luminose arricchite con pacchi e fiocchi da regalo.
    Personaggi ed animali 3D, babbo Natale con le sue renne, pupazzi di neve ecc alternati un po’ di qui e un po’ di li sono addobbi che renderanno la vostra struttura unica.
    Catene e reti luminose con le quali, utilizzando un po di fantasia, si possono realizzare archi, gallerie illuminate ecc .
    Le luminarie e gli addobbi natalizi dal punto di vista estetico risultano simili sia se da interni che da esterni. Quando parliamo di luminarie natalizie per esterni dobbiamo, però, soffermarci a parlare sull’ utilizzo di materiali adatti alle avversità atmosferiche e di conseguenza anche l’impianto elettrico realizzato dovrà essere adeguato per l’esterno.

  • Luminarie Natalizie Punto Luce: la scelta vincente!

    In “Christmas Lights” Coldplay canta così: “Illuminate le strade, luci di Natale, e accendete fuochi di artificio in me, possano i nostri affanni svanire presto e quelle luci di Natale continuare a splendere”… La realtà è proprio così: non c’è niente di più magico di alberi di Natale e luci di Natale che fanno brillare le nostre città, le nostre case e i nostri cuori. La magia del Natale è anche questo: giochi di luci e colori che come per magia ci accarezzano riscaldando l’atmosfera e i nostri cuori. Per far avverare questa magia è necessario che le luminarie natalizie non siano una semplice sequenza di luci ma il risultato di un attento lavoro di studio, progettazione e realizzazione di chi con arte e maestria, tramandata di padre in figlio, trasforma quelle fredde lucine led in un capolavoro. Anche se oggigiorno auto munirsi di luci di Natale e decorare le proprie case, i propri locali commerciali e le proprie città è diventato molto, veramente molto, semplice, se non ci affidiamo a professionisti che fanno del proprio lavoro, arte, il risultato non sarà, “magico”. Professionalità, grande senso artistico e passione per il proprio lavoro possono trasformare delle semplici luci di Natale in luminarie natalizie; ecco perché grandi centri commerciali, hotel e semplici locali commerciali scelgono, ormai da anni, di affidare la propria decorazione natalizia, sia interna che esterna, alla Punto Luce. Punto Luce S.R.L. è un nome che rappresenta una garanzia nel settore delle luminarie natalizie, l’utilizzo di prodotti tecnologicamente avanzati combinati con l’esperienza e l’artigianalità del lavoro realizzato consentono all’azienda di essere oggi leader nelle decorazioni natalizie e di rivolgersi ad un vasto pubblico. Nel corso degli anni la tecnologia si è evoluta e con essa anche la Punto Luce ha modellato il proprio modus operandi. Oggi, i lavori realizzati dallo staff Punto Luce risultano moderni e tecnologicamente avanzati, ma, senza mai tralasciare le tradizioni e l’artigianalità del lavoro realizzato. Grazie a questo, Punto Luce, con le sue luminarie natalizie riesce a soddisfare le richieste e le esigenze delle più svariate categorie di utenti. Ad illuminarsi per mano della Punto Luce non sono solo i grandi centri commerciali, gli hotel e i locali commerciali perché anche i comuni italiani scelgono la Punto Luce S.R.L. per ornare le proprie strade, i propri corsi e le proprie piazze. Grazie alla Punto Luce le luminarie natalizie si trasformano in racconti che con giochi di luci e colori ci narrano tutto ciò che la mano abile dello staff vuole raccontarci e che il nostro cuore vuole ascoltare.

  • SCIENZA; CAMPAGNE LIBERALI: DEMONIZZAZIONE COLOMBO E’ POSIZIONE CONTRO L’IDEA DI SVILUPPO

    Roma, 12 ottobre 2017 – Nel giorno dell’anniversario che celebra l’approdo di Cristoforo Colombo sulle coste caraibiche, le polemiche oltreoceano gettano ombra sul valore immenso della scoperta.

    “Gli esploratori come Colombo iniziarono a seguire il metodo sperimentale, anticipando le mosse della scienza moderna” – afferma l’associazione Campagne Liberali – “ed è anche grazie alle scoperte come quella dell’America che la superstizione e la stregoneria sono state superate, accelerando lo sviluppo tecnologico e la comprensione scientifica del mondo”.

    “Certamente Colombo era un esploratore e un colonizzatore, ma le proteste che hanno avuto luogo in questi giorni sono incomprensibili” – continua la nota di Campagne Liberali. “Sarebbe stato bello non aver dovuto studiare sui libri di scuola le nefandezze compiute a danno delle popolazioni indigene dagli europei, ma ciò non sposta nemmeno di una virgola l’immenso valore scientifico della scoperta. Grazie alla curiosità e all’ingegno di tanti uomini come Cristoforo Colombo, si sono poste le basi dello sviluppo dell’uomo, da un punto di vista economico, sociale e tecnologico. Più semplicemente abbiamo costruito il progresso di oggi”.

    “Cristoforo Colombo deve continuare ad essere celebrato senza polemiche strumentali e tendenziose” – conclude Campagne Liberali. “Allo stesso modo dobbiamo continuare a raccontare la Storia, sviscerandone anche gli aspetti più crudi, gli stessi che hanno reso il mondo di oggi meno crudele e più attento al prossimo”.

  • Cosa è il trucco semipermanente

    Il trucco semipermanente è conosciuto in Italia con nomi e terminologie differenti: make up permanente, make up semipermanente, tatuaggio permanente, tatuaggio semipermanente, ecc, ma la definizione corretta è quella di make up permanente o trucco permanente. Nell’articolo continueremo comunque a chiamarlo trucco sempermanente, per comodità.

    Trucco perfetto, dalla mattina alla sera, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Il trucco semipermanente costituisce una soluzione per chi desidera apparire al meglio in ogni occasione. Ma non solo.

    Il trucco semipermanente non é solamente un trucco “decorativo”. In molti casi viene praticato per correggere o nascondere alcuni inestetismi come sopracciglia rade, labbra sottili, irregolarità ed asimmetrie, diradamento dei capelli, cicatrici e smagliature.

    L’effetto infatti è molto naturale, tanto che può essere scambiato per reale: i peli sembrano veri, la forma non è artificiale. Il trucco c’è, ma non si vede.

    Quali sono i trucchi semipermanenti più richiesti? In cima alla top-ten ci sono le amate sopracciglia. Chi è rimasto impelagato nel rito della pinzetta per troppi anni, spesso ha seminato gravi danni. Il trucco semipermanente risolve questo problema.

    Il disegno dell’arcata sopraccigliare é infatti molto richiesto dalle donne che, dopo anni di depilazione con la pinzetta, sono rimaste con sopracciglia rade.

    La seduta consente un risultato più naturale (si traccia peletto per peletto) rispetto a quello ottenuto con la semplice matita, usata magari con tratto irregolare. L’effetto é talmente perfetto che solo se si va a toccare con le dita ci si accorge che non si tratta di vere sopracciglia.

    La tecnica utilizzata nel trucco semipermanente è simile a quella utilizzata dal tatuatore, ma il trucco semipermanente deve essere eseguito da un truccatore-visagista specializzato.

    In molti si improvvisano truccatori, rovinando con una mancata serietà e professionalità la categoria. Per andare sul sicuro, meglio allora rivolgersi ad un centro estetico specializzato. L’igiene inoltre é un fattore imprescindibile.

    Ci sono poi delle norme di sicurezza che devono essere rispettate durante una seduta di trucco semipermanente. L’apparecchio per il trucco semipermanente, il pennino per l’incisione, i pigmenti colorati, ma anche la pelle prima di intervenire così come le mani dell’operatore devono essere perfettamente sterili. Se mancano tutti questi accorgimenti il rischio può essere anche grave e sfociare in infezioni o allergie.

    La durata del trucco semipermanente é soggettiva (può variare dai 3 ai 5 anni) ed é legata sia al ricambio cellulare sia alla profondità in cui sono state fatte le incisioni. E’ consigliabile in ogni caso una “revisione” ogni 2 anni per vedere se é il caso o meno di ridefinire i contorni.