La legge ci impone di risparmiare, noi vogliamo fare di più
Anche quest’anno è arrivata l’ora di accendere il riscaldamento: seguendo i parametri imposti dalla legge italiana, infatti, nelle zone più fredde della nostra penisola i termosifoni sono già stati attivati a partire dal 15 ottobre (zona E). Nelle aree più temperate d’Italia, invece, per accendere il riscaldamento nei condomini bisognerà aspettare fino al primo di dicembre (zone A e B). Nell’emanare questa norma, l’intenzione del legislatore è stata quella di ridurre al minimo lo spreco di energia, così da non infierire eccessivamente sui livelli di inquinamento atmosferico. Ma anche noi, nelle nostre abitazioni domestiche, possiamo impegnarci per risparmiare sulla bolletta energetica e, allo stesso tempo, migliorare le condizioni dell’aria. Ecco dunque alcuni consigli per passare un inverno caldo, senza però spendere un occhio della testa.
Piccoli accorgimenti per risparmiare
Per prima cosa, con l’arrivo dei primi freddi, dobbiamo isolare al meglio la nostra casa. Non serve di certo mettere in opera dei lavori di ristrutturazione: anche dei piccoli accorgimenti, infatti, possono fare la differenza. Controlliamo lo stato delle guarnizioni dei nostri serramenti e, in caso siano particolarmente logore, cambiamole, così da eliminare gli spifferi. Ricordiamoci inoltre, laddove possibile, di chiudere le persiane e le tapparelle, e di montare dei tendaggi più pesanti: sembra strano, ma anche loro possono contribuire a tenere più calda la nostra casa. Stiamo poi molto attenti al termostato: la normativa ci dice infatti che la temperatura limite è di 20°, tuttavia bisogna ammettere che un grado in meno non fa differenza, se non al nostro portafoglio. Quell’unica tacchetta in meno, infatti, potrebbe farci risparmiare fino al 10% sul consumo di combustibile. Un’altra regola fondamentale è quella di lasciare liberi i termosifoni: via dunque tende, mobili, sedie e panni stesi ad asciugare, i quali non fanno altro che ostacolare il rilascio del calore in tutta la casa.
Approfittiamo degli ecobonus
Se invece l’abitazione è stata realizzata prima del 2008, possiamo persino pensare ad un intervento per contenere i consumi energetici. In questo caso, infatti, potremmo usufruire dei famosi ecobonus, che consentono una detrazione fiscale del 65% sugli interventi di efficientamento energetico. A lavori terminati, la spesa verrà presto ammortizzata dai nostri risparmi sulle bollette, e soprattutto, faremo un gran bel favore a noi stessi e all’ambiente. Analizzata così in lungo e in largo la nostra casa per trovare eventuali falle, non ci resta che concentrarci sul nostro impianto di riscaldamento: il cuore della questione, infatti, è proprio lui. Se in passato ci ha dato molti problemi, richiedendo magari frequenti interventi da parte dell’assistenza, non ci resta che ammettere che è giunta la sua ora. Dieci, dodici, quindici anni: non si può chiedere di certo di più ad un impianto che, soprattutto d’inverno, lavora alacremente ogni singolo giorno. Prima di effettuare la sostituzione, però, prendiamo in esame tutte le opzioni che ci offre il mercato; dalla caldaie a biomasse agli impianti integrati con il solare termico, le possibilità per alleggerire le bollette e tutelare l’ambiente esterno e quello domestico sono infinite. Va precisato, poi, che anche in questo caso è possibile accedere agli ecobonus. Una delle scelte che va per la maggiore negli ultimi anni è per esempio costituita dalle pompe di calore. Questi dispositivi assicurano infatti alti livelli di efficienza e di risparmio energetico, e i modelli più evoluti possono essere integrati sia con il solare termico per la produzione di acqua calda sia con il fotovoltaico per l’approvvigionamento di energia elettrica: è questo il caso delle pompe di calore Daikin, distribuite a Roma da Clima Store. Nate come sistemi per il riscaldamento invernale, le pompe di calore possono essere utilizzate anche in estate per rinfrescare l’ambiente domestico: il futuro delle case smart, dunque, passerà sicuramente per questi impianti polifunzionali a zero emissioni.
Articolo scritto in collaborazione con Clima Store