Palermo, sempre più turisti in città

Le bellezze di Palermo incantano sempre più turisti e lo scalo cittadino registra un aumento del 12,5 % nei primi sei mesi dell’anno. I dati di traffico dell’aeroporto “Falcone e Borsellino” parlano chiaro: a giugno +9,95% di passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2015, ovvero 1.500 persone in più al giorno. E le previsioni indicano che il trend continuerà per tutta l’estate, con l’asticella che salirà oltre il mezzo milione di passeggeri.

Per numeri di flusso così importanti  si è reso necessario l’adeguamento dell’area arrivi dello scalo. I lavori di restyling sono stati completati nei giorni scorsi e mercoledì 20 luglio è avvenuto l’atteso taglio del nastro della nuova hall. Tremila metri quadri di spazio con pavimenti in gres porcellanato, controsoffitto antisismico e fono assorbente, illuminazione al led e un nuovo bar con cinquanta posti a sedere sono il nuovo volto con cui l’aeroporto si presenta ai viaggiatori. A cui si aggiungono l’area destinata ai bambini, dodici box per gli autonoleggi e strutture tecniche all’avanguardia. Ma non è finita, entro il 2019  sono in programma l’adeguamento sismico, la ristrutturazione del terminal passeggeri, la riqualifica delle infrastrutture di volo e l’ampliamento del piazzale aeromobili.

L’opera di adeguamento si inserisce all’interno di una mission che fa della mobilità un punto di svolta centrale per la città. Parlare di mobilità non significa riferirsi solo al traffico, alle zone Ztl, ai mezzi pubblici e all’aeroporto, ma soprattutto alle persone. Il tema si lega a doppio filo con quella dell’accoglienza dei migranti e dei turisti. E per fare di Palermo una città sempre più internazionale occorre riuscire a gestire i flussi anche dal punto di vista culturale, passando inevitabilmente attraverso la perfetta padronanza di una lingua comune che non può che essere l’inglese. Frequentare una scuola di inglese a Palermo è un investimento per una terra in cui il 47,8 % (dati Sicilyng) dei visitatori proviene da altri Paesi e che non smette di incantare il mondo.

Articolo scritto in collaborazione con Wall Street English