UNA LENTE D’INGRANDIMENTO SULLA CAMERA DI COMMERCIO

La camera di commercio è un ente di natura pubblica e/o privata, che collega le imprese di un certo territorio per curare i loro interessi collettivi, produrre opportunità di affari e concedere loro eventuali altri servizi.
Le più antiche camere di commercio sono quelle di Marsiglia, in Francia, e Bruges, in Belgio, fondate nel 1599.
Il territorio di riferimento di una determinata camera di commercio, è molto variabile: può comprendere una città oppure una localizzazione di livello medio, per esempio una provincia.
Esse, posso arrivare a comprendere anche un intero stato; quest’ultime molto diffuse negli Stati Uniti, operano secondo interessi collettivi più particolareggiati e ampi.
Con le ultime legislazioni europee sono state istituite anche camere di commercio che operano nel contesto internazionale.
Vien da se capire, che a seconda del territorio di riferimento anche il numero di imprese aderenti varia notevolmente, si passa da poche decine a centinaia di migliaia. Il record massimo di privati che hanno aderito ad una camera di commercio appartiene alla capitale francese.
A Parigi, infatti sono più di 300.000 le imprese dei più disparati settori primari, secondari, e terziari, che vi hanno aderito.
Esistono anche camere di commercio più complesse a livello strutturale, e sono quelle che vengono definiti: bilaterali, che riguardano associazioni che connettono tra loro imprese di diversi stati al fine di promuovere e incoraggiare gli scambi commerciali e gli investimenti da uno stato all’altro. Questo tipo di camere bilaterali, appartengono al settore privato, anche se per lo più operano con enti pubblici e istituzionali.
In Italia le camere di commercio sono solo considerate enti pubblici, che operano a livello locale e non territoriale, poiché grazie al decentramento amministrativo sono dotate di maggiore autonomia funzionale.
I casi eccezionali devono essere previsti dall’Art 118 della Costituzione, il quale sancisce, in base al principio di sussidiarietà che la camera di commercio può curare interessi di un’impresa a livello territoriale solo se viene data ampia voce allo sviluppo nell’ambito delle economie locali.

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