Sempre più facoltà hanno stabilito per i propri corsi di laurea il numero chiuso per le iscrizioni. Poiché quello dello studio è un diritto per tutti, per consentire un accesso meritocratico alle facoltà, vengono effettuati i test d’ammissione.
Sono soprattutto le facoltà del ramo sanitario a prevedere questa pratica, le facoltà di Medicina, Odontoiatria, ma anche alcune facoltà di Architettura.
Ma è sufficiente una buona preparazione scolastica per superare con successo un test d’ammissione oppure serve anche altro?
Dallo scorso anno, le domande relative al ragionamento logico superano per numero e punteggio quelle relative alle conoscenze nell’ambito delle materie scientifiche
Se studiare le materie scientifiche oltre ad una questione di metodo richiedeva volontà e sacrifici, oggi tutto questo non è più sufficiente per raggiungere lo scopo
Molti studenti sono convinti che superare i test d’ammissione stia diventando quasi impossibile.
Ma se qualcuno ci riesce impossibile non è.
Se poi a superarli c’è una nutrita schiera di studenti preparati dalla scuola specializzata che cura il sito www.testammissione.org allora si certo non è un caso.
Quello del test d’ammissione è una sfida che si decide in un solo “match” e quindi come accade nello sport sono i particolari quelli che fanno la differenza.
Bisogna curare tutto con la massima attenzione e studiare e prepararsi con chi determinate dinamiche le conosce a fondo, con chi insegna agli studenti quali sono i tempi di risposta alle singole domande, la forma più ricorrente e, senza dubbio può fare la differenza, imparare a gestire l’ansia che, considerando che ci si gioca tutto in pochi minuti, spesso risulta determinante per il risultato finale.
Nonostante da più parti venga criticata la pratica delle facoltà “a numero chiuso“ e i relativi test di ammissione ci sono una serie di dati incontrovertibili che ne sanciscono i vantaggi rispetto alle facoltà “aperte a tutti.”
Nelle facoltà “a numero chiuso”, infatti il tasso di abbandono in corso di studi è del 4 per cento rispetto al 30 delle altre facoltà; nelle facoltà dell’area medica glio studenti che si laureano in corso sono circa l’80% rispetto al 37% di media nazionale.
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