Tag: scultura

  • Al via BIAS 2020 – Biennale Internazionale Arte Sacra Contemporanea con la partecipazione di ALVITI ART

    Al via BIAS 2020 – Biennale Internazionale Arte Sacra Contemporanea con la partecipazione di ALVITI ART


    Biennale Internazionale Arte Sacra Contemporanea 2020 a Venezia
    Riflettori puntati su BIAS 2020 – Biennale d’Arte Sacra delle Religioni dell’Umanità, che rimarrà attiva sino almeno alla fine di Ottobre 2020. Si tratta di un’esposizione transnazionale voluta e promossa dalla Fondazione Donà dalle Rose, da WISH-World International Sicilian Heritage e dalla visual artist Rosa Mundi, con l’obiettivo di promuovere un percorso di crescita collettiva attraverso uno specifico contesto di espressione artistica e dialogo interreligioso, facendo dell’arte contemporanea strumento di indagine, denuncia e conoscenza al di là di qualsiasi pregiudizio sociale, religioso, politico ed economico.

    La Terza Edizione è incentrata sul tema “The game of time, the time of game”, in un girotondo di opere realizzate da 100 artisti provenienti da tutto il mondo e chiamati ad interpretare i concetti di Tempo e Gioco.

    Per il mese di Luglio sono invece coinvolte le seguenti città:
    1° luglio – Messina, MUME Museo Regionale Sicilia
    10 luglio – Palermo, Loggiato di San Bartolomeo
    11 luglio – Gibellina, Fondazione Orestiadi
    12 luglio – Erice
    24 luglio – Porto Rotondo
    31 luglio – Salina

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    Tra le presenze artistiche di spicco i fratelli Alviti di origini romane, meglio conosciuti come ALVITIART. In occasione di BIAS 2020 vengono presentate opere scultoree di Cristiano Alviti, della serie I Giganti, e incisioni monotipo su lastre in ferro di Patrizio Alviti, appartenenti alla neonata collezione VOLONTA’ DI FERRO.

    Chiara Modìca Donà delle Rose - Direttrice Biennale internazionale Arte contemporanea sacraChiara Modìca Donà delle Rose – Direttrice Biennale internazionale Arte contemporanea sacra

    Per Cristiano Alviti la scultura in particolare rappresenta un modo per raccontare il proprio mondo interiore creando un ponte di congiunzione fra tale mondo e il resto dell’umanità, in un atto continuo di scambio, dialogo e comprensione. In questo “sentire” si inseriscono le opere della serie I Giganti. Ogni scultura, realizzata tramite fusione in bronzo, è simbolo dell’imprigionamento umano. Rappresentato come corpo fuso con lo spazio che lo contiene, il Gigante ricorda a chi lo osserva che ognuno ha dentro di sè la forza per essere immenso, svelando le infinite potenzialità che racchiude. Ed è proprio nel Gigante che Vita, Storia, Tempo e Sogno trovano il loro posto d’eccezione e la loro forma privilegiata.
    Le opere di Patrizio Alviti, che ama definirsi un “accumulatore emozionale”, sono intrise di un alone di malinconia e segretamente gridano alla necessità per l’uomo di raggiungere finalmente una libertà sociale che coincide con la libertà di espressione scevra dal timore di essere giudicati.

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    In un momento in cui la vita si è congestionata a causa del Covid-19, Patrizio insieme con Cristiano ha davvero accumulato un infinto numero di emozioni e sentimenti da cui è scaturita in poco tempo la collezione VOLONTA’ DI FERRO che include incisioni monotipo realizzate su lastre di ferro, che fondono la tecnica dell’acquerello con quella dell’incisione in un doppio lavoro grafico dove la geometria delle lastre rappresenta la razionalità umana e l’acquarello la parte emotiva dell’individuo.

    ALVITIART ci ricorda che l’arte non si ferma, VOLONTA’ DI FERRO ci fa riflettere sul fatto che non apparteniamo ad un mondo creato da altri ma siamo noi che creiamo il nostro insieme a chi decide di partecipare al viaggio che è poi la nostra esperienza di vita.

    Postato da Giordana Sapienza

     

  • Sindone, il lenzuolo funebre. Il telo sepolcrale attraverso le opere d’arte del Cimitero Monumentale di Torino

    Nuovo itinerario del Caus, commentate da Raffaele Palma, nei mesi di maggio e giugno. Il tour ripercorre la storia del telo funebre (quindi anche della Sindone) attraverso un’attenta analisi delle opere scultoree e degli affreschi realizzati da grandi artisti, i cui capolavori adornano alcune tombe del Cimitero Monumentale nel capoluogo subalpino.

    Torino, 9 maggio 2015 **** Il Caus Centro Arti Umoristiche e Satiriche, associazione culturale no profit, da oltre 30 anni propone tour artistici e culturali in Torino e in Piemonte. L’associazione vanta un ricchissimo calendario di percorsi tematici, legati alla scoperta della simbologia nei decori architettonici e nei monumenti.

    Nei mesi di maggio e giugno, la ricerca si arricchisce con un tour integrativo e complementare, che intende raffrontare le simbologie sino ad ora, trattate relative agli affreschi Sindonici, sulle facciate di chiese e palazzi, con quelle delle architetture funerarie del Cimitero Monumentale.

    Emblematico, dunque, il titolo “Sindone il lenzuolo funebre. Il telo sepolcrale attraverso le opere d’arte del Cimitero Monumentale di Torino”. Si tratta di un itinerario, commentate da Raffaele Palma, che ripercorre la storia del telo funebre (quindi anche della Sindone) attraverso un’attenta analisi delle opere scultoree e degli affreschi realizzati da grandi artisti, i cui capolavori adornano alcune tombe del Cimitero Monumentale di Torino.

    Il percorso

    Area primitiva sud – est, terza ampliazione ovest e nord, settima ampliazione viale centrale.

    Le Date

    Maggio : lunedì 11 – lunedì 18 – sabato 23 – domenica 24 – lunedì 25 – sabato 30 – domenica 31

    Giugno: lunedì 1 – sabato 6 – domenica 7 – lunedì 8- lunedì 15 – lunedì 22- lunedì 29

    Appuntamento

    Davanti all’ingresso principale di Corso Novara 135, alle ore 13,45. Termine visita ore 16,00.

    Prenotazioni

    Prenotazione via mail [email protected] o via sms da cellulare al 3396057369, entro tre giorni antecedenti la visita e indicante nomi e cognomi delle persone interessate al tour, nonché i numeri di cellulare e la data prescelta. Gli iscritti riceveranno conferma della data tramite mail o sms il giorno prima dell’inizio del tour.

    Durata e costo

    Il nuovo percorso durerà oltre due ore, al costo di 10 euro a persona Sconto del 50% per convenzioni: vedi home www.caus.it.

  • Simbologia dell’arte funeraria del Cimitero Monumentale di Torino

    CAUS: Tour Luglio 2014

    Torino, giugno 2014 * * * Il Caus Centro Arti Umoristiche e Satiriche è un associazione culturale no profit, laica e apolitica, che da oltre 30 anni propone tour artistico-culturali nel capoluogo piemontese e nella regione. Il Caus vanta un calendario di ben 25 percorsi Tematici, legati alla scoperta della simbologia nei decori architettonici e nei monumenti. Tutti i tour, patrocinati dalla Città di Torino e dalla Provincia di Torino, sono visibili sul sito: www.caus.it, alla voce Torino/Piemonte Tours. Nel mese di Luglio il Caus arricchisce la propria ricerca con un tour integrativo e complementare, che intende raffrontare le simbologie sino ad ora trattate con quelle delle architetture funerarie del Cimitero Monumentale.

    L’ingresso all’area cimiteriale è assolutamente gratuito.

    Ogni tour del CAUS compreso in calendario, prevede un contributo d’euro 10,00 a persona, per la guida, che da diritto al tesseramento associativo valido per l’anno in corso. Tale quota, per ogni escursione, potrà essere scontata del 50% per i possessori delle tessere convenzionate, da esibire prima del tour: Carta Musei, Gran Tour, Teatro Stabile, AICE, Università Popolare di Torino, FITEL Piemonte, Biblioteca Civica e Biblioteca Nazionale di Torino.

    Il tour nel Cimitero Monumentale si snoda attraverso varie aree tra viali e arcate, da quelle classiche alle moderne. Osserveremo l’evoluzione architettonica delle edicole e lo sviluppo dell’arte funeraria nei vari stili: neoclassico, liberty, eclettico, razionalista e contemporaneo.

    La simbologia funeraria sarà vista e interpretata attraverso sculture, bassorilievi e mosaici di vetro, legno e bronzo, realizzati dai geniali maestri di ‘800 e ‘900, come Calandra, Reduzzi, Della Vedova, Rubino, Casanova, Betta, Canonica, Bistolfi, Ginotti. Una visita rapida sarà effettuata anche ad alcune tombe di noti personaggi che vissero ed operarono nel capoluogo piemontese, ad esempio Silvio Pellico, Edmondo De Amicis, Erminio Macario, Tamagno,ecc. Altrettanto veloce la visita all’ingresso dei sotterranei. Il tour sarà sempre condotto in modo simpatico, informale ed esaustivo, non utilizzando un linguaggio tecnico ed accademico, spesso compreso solo da esperti del settore. La visita, effettuata esclusivamente a piedi, è consigliata a persone che non hanno problemi di deambulazione.

    Le visite proporranno itinerari diversi, nei quattro lunedì di Luglio, dalle 14.30 alle 17.00. Chi non può partecipare al tour nel giorno di lunedì, potrà usufruire di una visita straordinaria, fissata il giorno sabato 12 luglio, dalle ore 9.30 alle 12.00. Tale visita corrisponde esattamente a quanto descritto nel tour del primo lunedì di luglio – 07/07/2014.

    Primo Lunedì di Luglio – 07/07/2014

    Campo primitivo (Mezze Lune, area storica), quarta e quinta ampliazione, sesta ampliazione (Tempio Crematorio)

    Secondo Lunedì di Luglio – 14/07/2014

    Terza e sesta ampliazione.

    Terzo Lunedì di Luglio – 21/07/2014

    Prima e seconda ampliazione; settima ampliazione (campi israeliti – obbligo per tutti di usare un copricapo – e acattolico).

    Quarto Lunedì di Luglio – 28/07/2014

    Settima e ottava ampliazione (area nuova).

    Le prenotazioni devono essere effettuate entro il sabato della settimana antecedente la visita, via mail, [email protected] o telefonando al numero 3396057369.

  • IL MONDO DELLE IMMAGINI DI ARS VENTUNO

    Venerdì 31 gennaio prossimo Ars Ventuno, il Centro delle arti di Correggio (ex Centro Danza e Teatro Correggio) oramai importantissimo referente per lo studio della danza, del teatro e delle arti visive per la provincia reggiana, organizza due iniziative destinate a dare voce alla potente creatività dei più giovani. Dalle 14.00 alle 16.00 prende l’avvio un Laboratorio di Pittura, scultura e writing tenuto da Mirco Incerti (pittura e scultura) e da Federico Brunetti (graffiti writing) e destinato agli allievi del Liceo Corso di Correggio: quattro mesi di formazione che aiutino i ragazzi a trovare un modo per esprimersi attraverso le arti visuali, il contatto con il colore e la materia, e che incanalino la naturale esigenza di trasgressione dei più giovani nelle enormi potenzialità del gesto artistico. Il tema scelto dagli studenti e dagli artisti è l’identità: ovvero come parlare di sè attraverso l’arte.

    Alle 20,30, infine, gli allievi del corso di fotografia di scena tenuto da Tiziano Ghidorsi presenteranno il loro lavoro di reprotage realizzato il 6 gennaio scorso in occasione della messa in scena di Emilia Galotti, con Pamela Villoresi e per la regia di Antonella Panini e altri scatti d’arte realizzati al Teatro Asioli di Correggio e nei set allestiti ad ARS Ventuno. “Ho voluto – ha dichiarato Ghidorsi – far sì che gli allievi amassero soprattutto il mondo del teatro. La parte tecnica ha assunto un ruolo marginale. Abbiamo affrontato assieme soprattutto un percorso di esperienza partecipando a sedute di Prova di diversi spettacoli teatrali.

    Una difficilissima tecnica fotografica in cui la tecnica viene messa a dura prova soprattutto dalla scarsa illuminazione. Per ottenere dei risultati ci vuole un grande amore per il teatro. Il miglior docente di questo corso è stata la signora Esperienza… Devo dire che i risultati sono veramente buoni e che i ragazzi hanno messo una grande passione in tutte le fasi del lavoro.”

  • “Materia, forma e colore”, a Palazzo Margutta, dall’8 al 15 giugno, si incontrano tecniche e stili diversi

    Roma, 30 maggio 2013 – Un confronto costruttivo capace di contribuire alla crescita artistica di chi vi prende parte, sia come autore che come pubblico, e di sviluppare la capacità critica dell’osservatore. Questo l’obiettivo dell’esposizione dal titolo “Materia, forma e colore”, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’arte” e in programma nella centralissima sede di Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) dall’8 al 15 giugno prossimi (ingresso gratuito).

    La collettiva – che è uno degli appuntamenti più attesi nel calendario della nota galleria romana – mette in campo sei artisti, cinque pittori (tra cui il Maestro Massimo Paterna, scomparso prematuramente da una decina di anni) e uno scultore, che, oltre ad avere origini, esperienze e percorsi formativi diversi, operano utilizzando tecniche, linguaggi stilistici e materiali assolutamente differenti tra di loro diversi e punta, pertanto, a dimostrare la capacità aggregatrice dell’arte, capace di azzerare qualsiasi “distanza” tra pubblico e artista, fino a riuscire, anzi, a creare un ponte tra questi due soggetti. L’esposizione vuole anche essere un omaggio al Maestro Massimo Paterna, scomparso prematuramente da un decennio, che è stato capace di passare dalla figurazione classica all’astrazione pura – utilizzando tecniche diverse, tra cui l’olio, la tempera, l’acrilico, l’inchiostro e la matita – e di attraversare tute le tappe pittoriche ripercorse da questa mostra.

    Raccolte in questa preziosa collettiva e perfettamente amalgamate tra di loro, trovano dunque il proprio spazio tele, dai colori molti intensi o decisamente più tenui ma sempre di enorme impatto visivo, sulle quali le pennellate diventano vere e proprie traiettorie emozionali capaci di spingere lo spettatore in un interminabile viaggio all’interno dell’animo umano, ma anche sculture leggere ed eleganti che sono il segno incisivo del mondo interiore da cui l’artista trae ispirazione e riescono, pertanto, ad evocare un vigore espressivo di grande suggestione.

    Assolutamente diversi tra loro i generi pittorici in esposizione: si passa dal figurativo impressionista al surreale minimalista, dall’Old Master’s painting techniques al mix-pouring, un’evoluzione dell’acqua pesante dei pittori nucleari degli anni ’50, e ancora al dripping, una tecnica veloce che in passato è stata usata anche da pittori del calibro di Pollock. A selezionare gli artisti – che presentano origini, percorsi formativi, esperienze e linguaggi assolutamente differenti tra di loro – Elvino Echeoni, direttore artistico della società Il Mondo dell’Arte che, da anni, propone nella sede espositiva di Via Margutta Maestri che hanno portato l’arte italiana nel mondo.

    “In quest’esposizione – ha detto il Maestro Elvino Echeoni, Presidente dell’Associazione Margutta Arte – abbiamo cercato di mettere ancora più in evidenza le differenze stilistiche e tematiche di questi artisti, sia italiani che stranieri, di provenienza, non soltanto culturale, assolutamente diversa. Così facendo siamo riusciti, a mio avviso, a presentare visioni differenti della realtà da cui prendono forma lavori eterogenei ma ugualmente coinvolgenti”.

    L’organizzazione della mostra è stata curata da Il Mondo dell’arte. A prendere parte a questo piacevole confronto artistico: Gianmaria D’Andrea, Tammy Duris, Maurizio Falcocchio, Gabriella Garofano, Victoria Novak e Massimo Paterna.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 8 giugno 2013 dalle 18.30 alle 22.00.

    Gianmaria D’Andrea, alias Giandanix: triestino di nascita e romano d’adozione, è fotografo, curatore, critico d’arte e autore creativo. Per ciò che riguarda la pittura si definisce “amante della pura creatività istintiva”: predilige, infatti, l’uso del dripping, una tecnica veloce usata in passato da artisti del calibro di Pollock. In lui è forte la continua ricerca dell’emozione positiva come rapporto tra opera e osservatore, nonché la creazione di immagini che possano rappresentare l’energia che dà vita al nostro pianeta e agli esseri viventi. Nel 2007 formalizza la tecnica del “mix-pouring”, evoluzione dell’acqua pesante dei pittori nucleari degli anni ’50, ritenendola il miglior procedimento utile a rappresentare fenomeni quali la globalizzazione e i cambiamenti fisico-chimici della materia. Nel 2010 fonda il “Rievoluzionismo” pittorico. Citato dalla stampa specializzata è presente in annuari d’arte moderna e contemporanea. Le sue opere figurano in collezioni private, pinacoteche, raccolte e musei in Italia e all’estero. E’ socio dell’Accademia Internazionale d’Arte Moderna e viene considerato uno dei talenti dal genio creativo e artistico più interessanti dei giorni nostri. (www.giandanix.net e www.gianmariadandrea.it)

    Tammy Duris: Personaggio eclettico, è interessata da ambiti diversi: dalla fotografia alla ceramica, dalla musica al canto, dal disegno alla scultura, che per lei è il mezzo espressivo capace di far esternare al meglio le emozioni interiori. Incoraggiata artisticamente fin da piccola, sul finire degli anni ’80, avrà occasione di seguire molteplici corsi di specializzazione scultorea e di venire in contatto con differenti gruppi d’arte, nonché con importanti galleristi. A Denver, all’inizio degli anni 2000, avrà luogo l’incontro artistico più importante, quello con lo scultore russo Valentie Okorokov, che le farà scoprire l’amore per l’Arte classica e quello per il Rinascimento. Dopo aver studiato in Toscana, oggi vive a Viterbo e riesce a proseguire il percorso artistico iniziato affondando le radici della sua ispirazione nell’arte classica e rinascimentale, senza però rinunciare a un’esternazione simbolica della scultura, che pur non essendo necessariamente figurativa rimane sempre adagiata su temi ben riconoscibili della Storia dell’Arte.

    Maurizio Falcocchio: Fin da giovanissimo coltiva la passione per l’arte in generale e per la pittura in particolare. Per approfondire questi interessi non frequenta soltanto corsi di pittura, ma inizia anche a recarsi presso le botteghe di alcuni artisti contemporanei. La passione e l’amore per la pittura surreale lo porta presto a dar vita a un suo personalissimo stile, che egli stesso definisce “Surreale Minimalista”, in cui le figure geometriche elementari rappresentano in modo essenziale concetti, stati d’animo, frasi, sensazioni e pensieri riscontrabili nella vita di tutti i giorni. L’uso di giochi di equilibrio, simmetrie, contrapposizioni e di una cromaticità semplice risaltano l’aspetto surreale delle opere, manifestando la sensibilità eclettica di questo giovane pittore e donando ai suoi lavori una connotazione moderna e attuale allo stesso tempo.

    Gabriella Garofano: diplomata alla Scuola d’Arte di Napoli e laureata in Conservazione dei Beni Culturali, esprime le sue sensazioni utilizzando tinte forti che, opportunamente accostate tra loro, creano piacevolissimi vortici di colore di grande effetto emotivo. Lo stile geometricamente vivo e suggestivo si esprime, soprattutto, nei volti femminili che rappresentano a pieno l’originalità dell’artista. Attorno al motivo del dipinto ama inserire giochi di colori e luci che si fondano perfettamente tra loro. Lo stile semplice, i colori caldi della pittura ad olio e l’originalità della tecnica utilizzati con maestria fanno dei suoi dipinti una piacevole galleria di sogni e di magistrali interpretazioni della realtà odierna. Ha già preso parte a mostre collettive e realizzato esposizioni personali.

    Victoria Novak: laureatasi all’Accademia di Belle Arti di Krasnodar, in Russia, ha svolto per molti anni con successo la professione di designer d’ interni nella propria città natale. Dopo un breve soggiorno a Malta, si trasferita in Italia dove ha conseguito il Master in Interior Design a Milano presso la “Domus Academy”. L’amore per la cultura e l’arte italiana, e in particolar modo per il Rinascimento, l’hanno spinta a sperimentare e poi ad utilizzare per i suoi dipinti l’Old Master’s painting techniques. Molti suoi lavori sono stati scelti come finalisti in diversi concorsi del 2013, tra cui il dipinto “Falling to Pieces” (finalista nella categoria Ritratto e Figura del 2013), successivamente pubblicato sulla rivista “International Artist”. Ha preso parte a varie mostre in Russia e in Italia. Le sue opere sono presenti in collezioni private sia nel nostro paese che all’estero.

    Massimo Paterna: pittore impressionista-figurativo-informale scomparso prematuramente, Ha preso parte a innumerevoli esposizioni in Italia e all’estero e le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private. E’ presente nei più prestigiosi annuari e cataloghi d’arte moderna. Di lui G. Nasillo scrive: “..avvalendosi di stilemi espressivi personali, egli organizza un discorso grafico-pittorico in cui l’osservatore accorto non potrà non rinvenire risultanze etico-sociali unitamente a dilatate scenografie o primi piani figurali in cui le immagini sanno caricarsi tanto di una grazia soffusa e leggera – come nella disposizione aerata di silfidi e danzatrici – quanto in una incidenza ora lirica, ora trasognata, ora ironico-analitica dei gesti, delle movenze, delle ubicazioni psicologiche, risolte con l’apporto di un neofigurazione che è ad un tempo originale ed estremamente, fluidamente leggibile”.

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra collettiva degli artisti: Gianmaria D’Andrea, Tammy Duris, Maurizio Falcocchio, Gabriella Garofano, Victoria Novak e Massimo Paterna.

    Vernissage cocktail sabato 8 giugno 2013, ore 18.30 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 15 giugno 2013: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (domenica aperto tutto il giorno – lunedì mattina chiuso).

  • Cento Pittori Via Margutta: tutto pronto per la novantaduesima edizione della tradizionale manifestazione


    Roma, 25 ottobre 2012 – Appuntamento numero 92 per la celebre mostra organizzata dall’Associazione Cento Pittori Via Margutta. Dal 31 ottobre al 4 novembre prossimo (orario 10.00 – 21.00, ingresso libero), infatti, saranno oltre un centinaio gli artisti che torneranno a onorare la tradizione aprendo gli storici cavalletti per dar vita alla consueta, pacifica invasione della strada nella quale ha esposto, in passato, anche Novella Parigini, il simbolo più leggendario oltre che l’emblema della Dolce Vita.

    Grazie alla rassegna – patrocinata da Roma Capitale, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio – la via, conosciuta per essere la culla di pittori e poeti, si trasformerà, ancora una volta, in un’immensa e colorata pinacoteca en plen air, mentre i suoi vicoli saranno la cornice per 3.000 opere circa tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli realizzati da un centinaio di artisti rigorosamente selezionati e caratterizzati da estrazione, formazione, tematiche e linguaggi espressivi diversi.

    Una accanto all’altra tecniche già viste ma anche sperimentazioni e soluzioni nuove. Non solo figurazione, astrattismo, ritrattistica, paesaggismo, simbolismo e surrealismo, ma pure il cosiddetto “effettismo“, una corrente innovativa basata sulla ricerca di mezzi e colori che, utilizzati insieme, riescono a produrre effetti capaci di “impressionare” l’osservatore. Quanti si ritroveranno a passeggiare fra tele, acquerelli e sculture in mostra, potranno ammirare i lavori di tanti talenti che lasciano alla collettività il proprio, personale messaggio e che cercano di far riflettere sul valore intrinseco dell’opera d’arte, miniera inesauribile di scoperte e sorprese, e sull’arte stessa, maestra capace di parlare un linguaggio universale, di unire in un discorso comune popoli e civiltà lontane o diverse, abbattendo barriere e confini, avvicinando gli animi, sconfiggendo l’imbarbarimento che troppo spesso ci circonda.

    Ma per l’attento visitatore non sarà nemmeno difficile riscoprire il fascino di una manifestazione unica e irrinunciabile, che ha trovato una sede naturale proprio in questa strada silenziosamente adagiata alle pendici del Pincio e che ha saputo lottare per far sì che, in quest’angolo di Roma, si continuasse a respirare l’odore dell’arte.
    Presente fin dalla metà degli anni cinquanta, inizialmente organizzata dal Comune di Roma e poi dall’Associazione dei Cento Pittori, quest’esposizione è divenuta da tempo un fenomeno culturale perfettamente integrato nel tessuto cittadino che a tutti gli effetti fa parte della storia e della tradizione non solo di Via Margutta ma di tutta la città. La manifestazione, la cui istituzionalizzazione è stata decretata nel 2009, ha ormai ottenuto da parte dell’Amministrazione Capitolina il riconoscimento di “evento caratteristico delle tradizioni e della cultura nella nostra città” capace di riportare “puntualmente un enorme successo di pubblico, una grande partecipazione e una notevole attenzione della critica giornalistica”. Per Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, “cresciuto tra i colori e le luci di Via Margutta, un mondo magico, animato dall’estro creativo e dal talento artistico dei pittori che, da amministratore, sono fiero di aver contribuito a tutelare e valorizzare”, questa mostra, “non può non meritare una tutela particolare, rappresentando un pilastro fondante del tessuto culturale di Roma e del Centro storico”.

    “In questa esposizione – ha detto Alberto Vespaziani, da oltre 40 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – quello che è rimasto identico nel tempo è lo slancio con il quale pittori e scultori continuano a cercare il dialogo con il pubblico, la necessità che c’è di trasmettere ai visitatori le proprie emozioni e che spinge la maggior parte degli artisti a trascorrere le giornate a cavalletto intenti a illustrare il lavoro, a commentare ritratti e paesaggi, a discutere sulle tonalità dei colori usati o sulle scelte di tecniche e soggetti, da sempre rimasti liberi”.

    E’ con questo obiettivo che tanti stranieri richiamati dal prestigio di questa storica manifestazione hanno scelto ancora una volta di affrontare la trasferta che, dalla Polonia, dal Perù, dalla Grecia, dal Libano, dall’Australia, dall’Argentina, dall’Olanda, dal Mozambico e da Cuba, li ha portati a esporre in questa strada, che in passato pullulava di botteghe e laboratori d’arte. Al loro fianco saranno in mostra accanto ai numerosi nomi noti della pittura che, dal 1950, con instancabile entusiasmo, calcano i sampietrini di Via Margutta anche una nutrita schiera di talenti in erba, attratti da un connubio unico al mondo che vede uniti arte e tradizione. A guidarli la dodicenne Isabelle Salari, un mini talento per la seconda volta in esposizione con l’Associazione. Di madre italo-francese e papà iraniano, Isabelle ha dimostrato fin da piccolissima una forte propensione all’arte in generale e alla pittura e al canto in particolare: e proprio tavolozza e pennelli sono diventati in breve tempo gli strumenti attraverso i quali questa giovanissima pittrice – che vanta al suo attivo già un centinaio di pezzi, quasi tutti di genere astratto, e moltissime esposizioni – esprime le più profonde emozioni.

    A tagliare il nastro di questa edizione della kermesse, il 31 ottobre prossimo alle 17.00, l’assessore capitolino alle Politiche Culturali e delegato per il Centro storico, Dino Gasperini.

    Invitati anche il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, Federico Mollicone, il Presidente del I Municipio, Orlando Corsetti.

  • Roberto Piaia ospite a Viareggio

    Roberto Piaia, pittore e scultore di Pieve di Soligo (TV), artista che oramai ha raggiunto una padronanza sia tecnica che espressiva nel suo fare arte, ha riscosso in questi ultimi anni parecchi consensi da parte della critica, degli amanti e collezionisti d’arte sia a livello nazionale che internazionale.

    Nelle splendide sale dell’Hotel Residence Esplanade, dopo un brindisi inaugurale di giovedì 26 luglio alle ore 19.30 con il Prosecco Superiore Docg prodotto dalla Cantina

    “Il Colle”, San Pietro di Feletto (Tv), saranno esposte alcune opere rappresentative dei lavori del Piaia: da una piccola ‘trasparenza’, dove si può notare la maestria tecnica della rappresentazione del vetro, a un interno coreografico arricchito da un gioco di luci ed ombre, a varie opere che raccontano il mondo attraverso la figura femminile in stile ‘Assurfivo’, parola coniata da Piaia per definire il suo stile assolutamente personale che è una originale fusione di linguaggi e correnti, un vortice di forme e colori dove convergono senza attriti e senza soluzione di continuità l’astrazione, la figurazione classica e il surrealismo, il tutto sempre caratterizzato da vere e proprie sciabolate di colori – verde, giallo, rosso blu – che rappresentano la scomposizione dello spettro luminoso.

    La scultura esposta è una statua in marmo di Carrara “Iris” che nel 2011 è stata presentata, assieme ad un’opera pittorica, alla 54° Biennale di Venezia, padiglione Italia.

    Nel maggio 2012, è in mostra a Casa Museo G.B.Cima da Conegliano con “Storie di Luce”, Roberto Piaia incontra i Maestri fiamminghi e olandesi del XVII secolo, che troviamo nei più prestigiosi musei del mondo, dagli Uffizi di Firenze al Louvre di Parigi e al Rijksmuseum di Amsterdam.

    L’idea del connubio nasce da Fabrizio Fantino, dott. di ricerca in Storia dell’Arte, che visitando l’antologica di Piaia del 2010 “L’Essenza al femminile” svoltasi presso il Museo della Promotrice delle Belle Arti di Torino, ha notato l’assonanza del contemporaneo con gli Antichi Maestri, sia per la ricerca minuziosa del dettaglio, sia per l’incanto della luce, in quanto l’utilizzo dell’olio come supporto tecnico, colore adatto alla sfumatura che vincola a tempi lunghi perché asciuga molto lentamente ma che permette di procedere a numerosi, tenui, fragili e trasparenti strati di velature, che donano un effetto ottico tridimendisionale.

    Curata da Carmen De Guarda la mostra, articolata in un percorso di una trentina di opere che accompagnava ogni tela fiamminga con una di Piaia che ne rappresentava un nesso, ha ottenuto un notevole assenso da parte della critica e dei visitatori, portando ancora una volta al Piaia, il meritato successo.

  • Evoluzioni – La Mostra dei Vincitori del Concorso Donne in Rinascita 2012

    PassepARTout Unconventional Gallery organizza dal 4 al 23 luglio 2012 presso i propri spazi espositivi di Pero (MI) in Via Sempione, 239, di fronte al nuovo Polo fieristico internazionale di FieraMilano Rho-Pero, la Mostra EVOLUZIONI: Opere e percorsi introspettivi dei quattro vincitori del Concorso Donne in Rinascita 2012.

    Il nostro essere si trasforma in continuazione.

    Secondo il filosofo greco Eraclito “Non è possibile discendere due volte nello stesso fiume”, perché l’acqua con cui ci bagniamo non è mai la stessa. In questa frase la metafora dell’esistenza e del repentino e continuo divenire delle cose.
    E così è la vita, e la ricerca del “noi”: scorre come un fiume. Mai uguale. E questo fluire interiore porta al cambiamento e alla trasformazione.

    Ed ecco esplodere negli artisti le EVOLUZIONI espressive, visive, sensoriali.
    La ricerca di nuove tecniche, di nuovi materiali. La mutevolezza artistica esprime il cambiamento interiore. Un viaggio alla ricerca di noi.
    L’Arte come strumento necessario per esprimere i nostri desideri, le nostre paure, le nostre gioie.
    L’Arte, come percorso introspettivo. Inevitabilmente, specchio dei nostri limiti e delle nostre abilità.

    Espongono:

    Lucia CAVALLI
    Mara LORENZINI
    Dario DI FRANCO
    Dario MAGLIONICO
    PassepARTout Unconventional Gallery organizza dal 4 al 23 luglio 2012 presso i propri spazi espositivi di Pero (MI) in Via Sempione, 239, di fronte al nuovo Polo fieristico internazionale di FieraMilano Rho-Pero, la Mostra EVOLUZIONI: Opere e percorsi introspettivi dei quattro vincitori del Concorso Donne in Rinascita 2012.

    INAUGURAZIONE MERCOLEDI’ 4 LUGLIO ORE 21,00

    INGRESSO GRATUITO

    Presentazione a cura di Luca TAVANI

    Per qualsiasi richiesta contattateci su [email protected] www.passepartout-unconventional-gallery.it – tel. 02.3390506.

    Passepartout Unconventional Gallery – Via Sempione 239 – 20016 Pero (MI).

    Curatore Elena Ferrari.

  • RINASCITA COLLETTIVA è “corpo super8 – presa diretta / fuori campo”

    RINASCITA COLLETTIVA è

    corposuper8 – presa diretta / fuori campo”


    presa diretta °daniele brunotti °francesca caraffini °chiara pozzi °sara russo

    fuori campo °anna boria °ornela laezza °veronica mazzucchi °alex sala

    a cura di francesca caraffini e sara russo

    1/3 giugno 2012 castello visconteo

    ABBIATEGRASSO (MI) P.zza Castello ore 10-12 / 16-20

    aperitivo con gli artisti venerdì 01 giugno ore 18.00
    sulle note prodotte dalla scoppiettante FONC Fanfara Obbligatoria Non Convenzionale

    24 giugno/ 22 luglio 2012 la tana delle costruzioni

    VEDANO OLONA (VA) Via Papa Innocenzo, XI 32-36 ore 10-12 / 16-20
    aperitivo con gli artisti domenica 24 giugno ore 18.00


    Otto artisti. Un corpo Super 8.

    Nel 1965, l’introduzione da parte della Kodak della pellicola in formato “Super8”, permise

    a moltissimi appassionati di cinema di girare liberamente i propri filmini con tanto di sonoro, cosa che prima non era proprio possibile.

    Questa mostra, che si incentra su una visione del corpo vissuto dagli artisti in modo molto personale, si divide in due aree indagine, che proverò a raccontare “rubando” dalla terminologia del cinema, riferendomi a due tra le più diffuse tecniche di acquisizione del suono: il fuori campo e la presa diretta.

    Da un lato infatti, abbiamo una serie di lavori che nascono da un’acquisizione del reale, sia essa scultorea o fotografica; dall’altra la rievocazione del corpo attraverso mezzi diversi, che viene narrato in una chiave più interpretativa.

    Nelle serate inaugurali happening e video si affiancheranno ai lavori presentati, un mix di scultura, installazione, ricerche fotografiche e pittoriche.

    corposuper8/trury.com

    arcipelago.it
    latanadellecostruzioni.it

    http://www.facebook.com/events/399979430024478/

    presa diretta

    nel suono “in presa diretta” la musica, i rumori, le voci presenti in scena mentre si gira, vengono registrate nella pellicola, conferendo maggiore realismo all’opera

    °daniele brunotti, tatuatore con alle spalle una formazione artistica, “incide” le sculture di ceramica realizzate da Sara in una ricerca a quattro mani di forte suggestione myspace.com/datattoox

    °francesca caraffini, visual artist e designer, si incentra in un percorso sulla visione del sé, creando autoritratti fotografici che conservano la qualità della pittura trury.com

    °chiara pozzi, specializzata in Arte Sacra, offre una lettura del corpo a partire dal simbolismo, in autoritratti di estrema lievità raccolti sotto forma di installazioni myspace.com/chiarapozzi

    °sara russo propone autoritratti tridimensionali a partire da una ricerca sull’impronta poi trasposta in ceramica, la sua materia “scelta” che si trasforma in altro sararussoarte.it


    fuori campo
    il suono “fuori campo” può stimolare il pubblico a formulare supposizioni sull’origine dei suoni
    e sul loro ruolo nell’ambito della narrazione

    °anna boria si concentra su un percorso di creazione che prende spunto dai simbolismi arcaici, proponendo piccoli simulacri che incarnano i più disparati aspetti della vita annaboria.it

    °veronica mazzucchi elabora, su materiali che sono spesso di recupero, una visione di anime e corpi feriti nata come percorso terapeutico veronica-atelierdellaforgia.blogspot.com

    °ornela laezza porta nelle sue opere una forte espressività, utilizzando differenti mezzi creativi; i tratti, forti e stilizzati, diventano parte di un complesso racconto wix.com/ornelalaezza

    °alex sala infonde in tutte le sue opere una vena poetica che evidenzia il suo intimo rapporto con la Natura in racconti scultoreo/performativo ricchi di legami interiori myspace.com/silence_art

    corposuper8/trury.com
    visitate il sito per una panoramica sugli artisti e altre curiosità

    Per informazioni relative al materiale stampa, e per contattare gli artisti:

    [email protected] – + 39 349 5470759

  • Via Margutta: la festa dedicata alla strada prosegue con la 91^ edizione della Cento Pittori

    Roma, 22 aprile 2012 – I celebri pennelli torneranno a onorare la tradizione con l’edizione numero 91 della rassegna “Cento Pittori Via Margutta”, aprendo gli storici cavalletti e dando vita alla consueta, pacifica invasione della strada dal 27 aprile al primo maggio prossimi (orario 10.00-21.00, ingresso gratuito).

    I festeggiamenti in corso già dalla scorsa settimana proseguiranno, dunque, con questa celebre manifestazione, patrocinata da Roma Capitale, Provincia di Roma e Regione Lazio, che – nata negli anni della Dolce Vita – ha visto esporre, tra gli altri, anche artisti del calibro di Novella Parigini, il simbolo più leggendario e l’emblema di Via Margutta.

    “Siamo felici ha commentato Alberto Vespaziani, da quasi quarant’anni Presidente dei Cento Pittori – che per rendere omaggio a quest’angolo di Roma in quanto culla dell’arte e strada di pittori e poeti sia stato scelto proprio il periodo in cui, da sempre, si svolge l’edizione primaverile della manifestazione. Questo significa molto per la nostra Associazione, che rappresenta una parte significativa della tradizione e della storia di Via Margutta e che ha sempre operato non solo per promuoverne ulteriormente il nome ma per far sì che vi si continuasse a respirare il profumo dell’arte”.

    La manifestazione, la cui istituzionalizzazione è stata decretata nel 2009, aveva già ottenuto da tempo da parte dell’Amministrazione Capitolina il riconoscimento di “evento caratteristico delle tradizioni e della cultura nella nostra città” capace di riportare “puntualmente un enorme successo di pubblico, una grande partecipazione e una notevole attenzione della critica giornalistica”. “Sono cresciuto tra i colori e le luci di Via Margutta, un mondo magico, animato dall’estro creativo e dal talento artistico dei pittori che, da amministratore, sono fiero di aver contribuito a tutelare e valorizzare. Rappresentando un pilastro fondante del tessuto culturale di Roma e del Centro storico, la mostra ‘Cento Pittori Via Margutta’ non poteva non meritare una tutela particolare”, commentò in quell’occasione Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura del Campidoglio.

    Per l’intera durata dell’esposizione, ancora una volta, la strada si trasformerà in un’immensa e colorata galleria a cielo aperto, mentre i suoi vicoli faranno da cornice a più di 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli realizzati da un centinaio di artisti rigorosamente selezionati e caratterizzati da estrazione, formazione, tematiche, linguaggi espressivi e tecniche diverse. Non soltanto figurazione, astrattismo, ritrattistica, paesaggismo, simbolismo e surrealismo per i tanti lavori in esposizione, ma anche l’“effettismo“, una corrente innovativa che consiste nella ricerca di mezzi e colori che insieme possono riuscire ad ottenere effetti capaci di “impressionare” l’osservatore.

    Accanto a sperimentazioni e soluzioni nuove quanti si ritroveranno a passeggiare nei giorni di mostra fra le tele e gli acquerelli esposti a Via Margutta avranno modo di scoprire o riscoprire il fascino di una manifestazione unica e irrinunciabile che ha trovato la propria sede naturale proprio in questa strada silenziosamente adagiata alle pendici del Pincio.

    Immutati nel tempo l’entusiasmo con il quale i pittori – intenti a illustrare il lavoro svolto, a commentare ritratti o paesaggi, a discutere sulle tonalità dei colori utilizzati o sulle scelte di tecniche, soggetti e tematiche da sempre rimasti liberi – continuano a cercare il dialogo con il pubblico e la loro necessità di trasmettere ai visitatori le proprie emozioni.

    Gli stranieri non mancano, tra il pubblico così come a cavalletto. Dalla Polonia al Perù, dalla Grecia al Libano, dall’Australia all’Argentina, e poi dall’Olanda, dal Mozambico e da Cuba, ancora una volta si ripeterà la tradizionale trasferta degli artisti che arrivano dall’estero richiamati dalla fascino della strada e di questa storica mostra che, questa volta, ha colpito anche il paese del Sol Levante, presente con una giovane pittrice, Aiko Miyauchi.

    “Sapere che anche artisti che vivono e lavorano dall’altra parte del mondo desiderano partecipare a questa rassegna e vengono appositamente in Italia per farlo – precisa Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazione – ci riempie d’orgoglio e ci stimola ad impegnarci affinché il successo e la fama di questa manifestazione continuino ad aumentare e le consentano di ottenere spazi sempre maggiori”.

    La mostra rimane anche la maniera migliore per osservare e studiare i lavori di talenti di tutte le età che, tra pennelli e cornici, cercano di far riflettere sul valore intrinseco dell’opera d’arte, miniera inesauribile di scoperte e sorprese, e sull’arte stessa, maestra capace di parlare un linguaggio universale, di unire in un discorso comune popoli e civiltà lontane o diverse, di abbattere barriere e confini e di avvicinare gli animi sconfiggendo l’arroganza e l’imbarbarimento che troppo spesso ci circonda.

    A prendere parte all’attuale edizione della manifestazione, che chiuderà i battenti il 1 maggio prossimo, diversi volti noti ma anche tante giovani presenze che aspirano ad esporre in questo luogo in cui il tempo sembra essersi fermato accanto a nomi che hanno fatto la storia della pittura di Via Margutta.

    Invitati a tagliare il nastro di questa edizione della kermesse, il 27 aprile prossimo alle 17.00, il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’Ambasciatore del Giappone, Masaharu Kohno, l’assessore capitolino alle Politiche Culturali e delegato per il Centro storico, Dino Gasperini, il Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, Federico Mollicone, il Presidente del I Municipio, Orlando Corsetti.