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  • Dal 31 marzo al 10 aprile Palazzo Margutta ospita “Paesaggi italiani”

    Osservare da nord a sud, attraverso le opere di quattro artisti contemporanei, il paesaggio che caratterizza il Bel Paese fino a penetrare e assaporare, una dopo l’altra, le emozioni che esso genera in ciascuno di loro. Questo l’obiettivo della collettiva dal titolo “Paesaggi italiani”, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’arte” e in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) dal 31 marzo al 10 aprile (ingresso gratuito).

    In esposizione le opere di pittori italiani contemporanei (Antonio Anelli, Luigi Modesti, Sandro Negri ed Enrico Sereni) che rendono omaggio alla propria terra, d’origine o d’adozione, regalandoci un quadro unico del nostro stivale. Dai casolari e i cipressi dell’alto Lazio ritratti da Luigi Modesti alla campagna della pianura padana di Sandro Negri, intento a celebrare la laboriosità tipica dei contadini del mantovano, fino alla Città Eterna di Enrico Sereni, i cui colori e la cui atmosfera senza tempo investono – anche dalla tela – lo spettatore, e al paesaggio pugliese, immortalato dai lavori di Antonio Anelli, in cui ulivi secolari guardano il mare.

    A selezionare i Maestri, che ormai da anni fanno parte della scuderia de Il Mondo dell’Arte, il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico del celebre gruppo di gallerie, che da anni propongono nella sede espositiva di Via Margutta Maestri che hanno portato l’arte italiana nel mondo.

    L’organizzazione della mostra è stata curata dal Maestro Elvino Echeoni unitamente a Remo Panacchia e Adriano Chiusuri. A prendere parte a questo piacevole scambio artistico: Antonio Anelli, Luigi Modesti, Sandro Negri, ed Enrico Sereni.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 31 marzo 2012 dalle 18.00 alle 22.00.

    Antonio Anelli: nasce a Bari (1941) dove si diploma all’Istituto d’Arte. Paesaggista dai tratti inconfondibili, racconta con tinte tenue ma piene di luce il paesaggio tipico della sua terra, la Puglia, dipingendo bianchi casolari e terreni rocciosi. La tavolozza di Anelli cattura i colori riflessi dalle albe a mare e dai tramonti con i loro susseguirsi di ombre e chiarori notturni. La sua pittura vive dell’emozione del presente e del passato, di quella emozione che in lui è senza tempo. E’ questo il creato che Anelli coglie e ci trasferisce con mano sicura nei suoi aspetti più suggestivi, nella sua genuinità espressiva, in contrasto anche con l’odierna civiltà, inaridita, imbarbarita. Egli è il testimone della solarità ancora viva e della natura che va amata, curata, difesa affinché possa continuare a emozionarci. Artista apprezzato dalla critica e dal pubblico, espone in Italia e all’estero. I suoi lavori figurano in collezioni e pinacoteche pubbliche e private.

    Luigi Modesti: dopo la maturità artistica, frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Roma sotto la guida di Renato Guttuso e Piero Guccione. Artista talentuoso e sensibile, propone soggetti, siano esse figure umane o esseri inanimati, avvolti in atmosfere fatte di silenzi. A campeggiare sulla sua tela sono, però, soprattutto i paesaggi – sentiti e vissuti come luogo della memoria, come dimensione, allo stesso tempo, del fuori e del dentro di noi – che si tingono di colori caldi e intensi, di trasparenze, di luminosi contrasti cromatici, finendo col dar vita a uno stile del tutto personale e di per sé geniale. Attraverso il filtro della memoria, il pittore si è dimostrato capace di maturare e descrivere il proprio mondo di casolari e cipressi, di alberi e cespugli, di fossi e declivi tipici dell’alto Lazio che, in ogni momento, comunque rimandano e suggeriscono la presenza, spesso silenziosa, dell’uomo. Nei suoi quadri traspare, in filigrana, il rimando alla tradizione degli impressionisti che viene interpretata con tecnica ricca di effetti di leggerezza. Attualmente vive e lavora a Rignano Flaminio. Fino ad oggi ha esposto le sue creazioni in numerose rassegne d’arte nazionali (Roma, Rimini, Ancora, Bergamo) ed internazionali (Budapest, Stoccolma, New York). Il suo nome e le sue opere sono presenti nei più prestigiosi annali e cataloghi d’arte moderna e contemporanea. I suoi lavori figurano in collezioni e pinacoteche pubbliche e private di diverse città italiane, oltre ad abbellire numerose chiese della nostra regione.

    Sandro Negri: nasce nel 1940 a Virgilio (Mn). Artista versatile, dotato di una carica comunicativa immediata, trasferisce sulle proprie tele il legame tenace di comunanza che stabilisce con il mondo rurale, celebrandone la tipica laboriosità. Esordisce con una personale nel 1970. Nell’intera sua opera uno dei temi privilegiati è il legame tenace di comunanza che stabilisce con l’ambiente rurale e che affonda le origini nella sua fanciullezza. La sua prima monografia viene pubblicata nel 1976 con la prefazione di Dino Villani. Nel 1989 apre un atélier a Parigi. Nel 1991 riceve l’incarico di eseguire manifesti pubblicitari per il film Vincent e Theo di Robert Altmann con l’obbiettivo di mettere in luce la tragedia affettiva che avviluppa i due fratelli. Dal 1995 apre uno studio a Montanara di Curtatone (Mn), nel seicentesco Palazzo Cavalcabò. Dal 1997 due disegni di Negri entrano a fare parte della collezione permanente “Vivian and Gordon Gilkey” del Portland Art Museum. Nel 2004 inaugura un’altra sede a Portland (USA). Nello stesso anno Silvana Editoriale inquadra la sua opera con una pubblicazione di grande rilievo a firma di Raffaele De Grada e Claudio Rizzi. Nel 2008 Swatch Group, in collaborazione con la Gioielleria Azzali 1881 di Mantova, lo sceglie per celebrare i suoi venticinque anni di attività e gli consente di personalizzare una serie di 299 orologi, pezzi unici presentati nel suo atelier in una giornata-evento dedicata ai collezionisti degli Swatch Club. Un’intensa documentazione critica correda il percorso di lavoro. Negli suoi oltre 50 anni di carriera Negri ha esposto in gallerie private e sedi istituzionali di numerose città italiane e straniere.

    Enrico Sereni: umbro di nascita e romano d’adozione, inizia a dedicarsi all’arte pittorica giovanissimo, anche grazie all’insegnamento del Professor Alberto Viveri. Egli ritrae la Città Eterna con il colore, il fascino, l’atmosfera e l’imperiosità che Roma trasmette a tutti coloro che l’attraversano. La sua pittura, che per la rappresentazione naturalistica si può definire classica, anche se in molti dipinti sono presenti tematiche proprie del panorama contemporaneo internazionale, mostra a chi la osserva i profondi sentimenti che lo hanno mosso a realizzarla. Evidenti e ben noti sono anche i suoi dipinti di scorci e vicoli di antichi paesini umbri e toscani, illuminati da tocchi di luce abbaglianti, che creano visioni di particolare purezza e ci fanno percepire l’essenza dello spazio e della profondità che li caratterizza. Artista di grande talento, a cui la critica ha dato l’appellativo de “il pittore sensibile”, ha saputo coniugare perfettamente la padronanza tecnica con l’ispirazione. Le sue opere, esposte in numerose mostre personali e collettive, hanno sempre ottenuto pieno consenso e sono sempre state premiate per l’originalità oltre che per la maestria dell’esecuzione. I suoi lavori sono ospitati in collezioni private nel nostro paese in Itala e all’estero, in particolare negli Stati Uniti.

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra collettiva degli artisti: Antonio Anelli, Luigi Modesti, Sandro Negri ed Enrico Sereni.

    Vernissage cocktail sabato 31 marzo 2012, ore 18.00 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 10 aprile 2012: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

    Domenica aperto, lunedì mattina chiuso.

  • Al Complesso dei Dioscuri al Quirinale, dal 23 marzo al 6 aprile, una mostra racconta Paola Romano, l’artista delle Lune

    Dal 23 marzo il Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale rende omaggio a Paola Romano con la mostra “Equilibri astrali”, in programma nella splendida cornice di Via Piacenza 1 fino al 6 aprile prossimo (dal lunedì al sabato, ore 10.00-18.00, e domenica, 10.00-13.00, ingresso libero). L’esposizione – al cui progetto ha partecipato la Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d’Autore del MIBAC e che è stata patrocinata dal Municipio I-Centro Storico di Roma Capitale, dalla Presidenza del Consiglio Regionale e dall’Assessorato alla Cultura, all’Arte e allo Sport della Regione Lazio – offre la possibilità al grande pubblico di ammirare da vicino i lavori di un’artista che ha raggiunto un ruolo di primo piano nell’arte contemporanea italiana e internazionale e ottenuto riconoscimenti significativi.

    Pittrice, scultrice e designer dalla spiccata sensibilità, abile tanto nella sperimentazione quanto nella tecnica, la Romano – reduce dal successo ottenuto alla 54^ Biennale d’Arte di Venezia, dove ha esposto all’interno del padiglione Italia, curato da Vittorio Sgarbi – è dotata di un talento multiforme e non comune, prodigioso e assolutamente originale, capace di esplodere in un’arte che sa comunicare – come ha sottolineato a più riprese la critica – le difficoltà del vivere umano, l’assenza di certezze, il desiderio e la più assoluta necessità di spiegazioni più profonde.

    La mostra – curata da Nicolina Bianchi, organizzata da Francesco Boni e Marzia Spatafora, direttore artistico di ARTIME Milano e curatrice di eventi internazionali in collaborazione con l’Associazione Culturale Segni d’Arte e Acca Edizioni – vuole raccontare la prorompente forza creativa di questa pittrice e scultrice attraverso un’ampia raccolta di lavori, circa 40 opere, che rappresentano l’espressione più recente della sua preziosa produzione.

    Così accanto al celebre ciclo de “Le Lune”, che, algide ed eleganti, assumono nella sua interpretazione personale il ruolo di madri silenziose e capaci di vegliare sull’anima, si impongono all’attenzione dello spettatore anche affreschi, sculture in bronzo e plexiglass, dipinti polimaterici e tele monocrome dal forte impatto visivo e spesso di dimensioni imponenti in cui la pittura materica, capace di offrire sensazioni tattili tridimensionali, si serve di un’eterogeneità di materiali, prediligendo, di volta in volta, smalti mescolati con sabbia e metalli e colori quali il bianco, il nero, il giallo e il rosso.

    Nata a Monterotondo (Roma) nel 1951, Paola Romano si forma nell’ambiente artistico della Capitale, dove tuttora vive e lavora. Dopo gli studi al RUFA (Accademia di Belle Arti di Roma) e gli svariati, continui processi di analisi, inizia un percorso più attivo nel campo della produzione artistica. Negli anni ’90 segue una propria ricerca sulla figurazione gestuale e, conclusa questa fase, attraversa un periodo strettamente aniconico con il quale, come scrive Andrea Romoli Barberini, “rinuncia alla esteriore descrittività del dato sicuro, noto, visibile per valicare le Colonne d’Ercole della conoscenza rappresentativa e affrontare pittoricamente, con l’astrazione, le tempestose acque dell’intuizione”. Intorno al 2000 approda a una pittura di matrice informale dominata dall’utilizzo della materia, che si lascia maneggiare fino a fondersi e che è pertanto capace di offrire sensazioni tattili quasi tridimensionali. “Molte opere della Romano – scrive Vittorio Sgarbi – chiederebbero di essere toccate come fossero scritte in codice Braille, perché il passaggio dei polpastrelli lungo certe rugosità a intervalli regolari, aggiungerebbe sensazioni emotive che completerebbero quelle avvertite dagli occhi, arricchendole nuovamente. Potrebbe perfino permettersi di capovolgere i tradizionali termini con cui le pitture vengono percepite dai sensi, Paola Romano, proponendo che certi suoi dipinti venissero prima toccati e poi visti, aumentando progressivamente l’intensità della luce nel luogo dove fossero esposti”. La tela diventa allora il teatro di un contrasto, il campo in cui si consuma l’incontro-scontro tra la materia, il bianco e il nero, il rosso e l’oro, mentre ciascun elemento presente nelle sue opere nasce da una sorta di processo di sedimentazione del pigmento e degli altri materiali utilizzati. A partire dal 2004 si afferma in maniera prorompente sulla scena del panorama artistico internazionale. L’anno successivo il registra Pupi Avati, dopo averla notata durante una personale in via Margutta, le commissiona quattro opere per il film “La cena per farli conoscere”. Oggi i suoi lavori sono presenti in numerose collezioni d’arte di prestigio, sia pubbliche che private, tra cui la Fondazione Magna Carta a Roma e le Sale Urbaniane a Città del Vaticano, e sono sempre più richieste da istituzioni museali europee e internazionali. Al suo attivo ha diverse pubblicazioni tra cui il catalogo “Esperienze Estetiche”, con introduzione di Vittorio Sgarbi, legato alla mostra personale al Museo degli Strumenti Musicali di Roma (2006); “Dal Cosmo al Caos”, predisposto in occasione della mostra presso le Sale Urbaniane di Città del Vaticano (2007); “Quarta Fase Emozioni Plastiche” (2008); “Plenilunio Fantastico”, edito per la personale di Palazzo Ziino a Palermo (2009); “Il mare della tranquillità”, realizzato in occasione dell’esposizione al Galata Museo del Mare di Genova (2011). Tra le partecipazioni internazionali ricordiamo l’esposizione ad Hong Kong, presso il “Cultural Center-Teatro dell’Opera”, nell’ambito di una manifestazione organizzata per valorizzare il talento italiano. Presentata da Giovanni Puglisi, rettore IULM, viene scelta per la partecipazione alla 54. Biennale d’Arte di Venezia del 2011 nel Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi. Numerosi i riconoscimenti ottenuti dall’artista, tra cui “Premio Internazionale Arcaista” (Tarquinia, 2007), “Approdi d’Autore” (Ischia, 2007) e “Premio Roma” (Roma, 2009).

    L’arte di Paola Romano è palesemente dinamica, gestuale e fortemente cinetica. Giuseppe Di Giacomo, docente di estetica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma, afferma che “per la Romano dipingere significa entrare nella materia e nel colore esplorandone tutte le possibilità e dando vita al suo obiettivo dichiarato, il movimento”. L’artista non si ferma però di fronte alle possibili collocazioni, lei è sempre se stessa e per questo sempre in cambiamento. Lo studio sulla tecnica, la ricerca e la sperimentazione si integrano, in lei, con lo sviluppo dinamico, evolutivo, della sua identità personale. Marco Baranello, psicologo e scienziato italiano direttore dell’Istituto di Studi Emotocognitivi, la definisce “un Peter Pan dell’arte che, quando crediamo sia arrivata verso una sua maturità artistica, di nuovo ci stupisce con nuovi giochi di colore, forma ed incastri del tutto originali che la riportano in un’adolescenza creativa, un’irrequietezza artistica che non lascia nell’indifferenza”.

    Di lei hanno detto:

    “Le sue opere sono immagini di cielo e di terra, di sentieri e di stelle, di lune e di paesaggi. Un tempo si diceva che l’arte è imitazione della Natura e questa sentenza antichissima funziona sempre, soprattutto per quegli artisti che sanno bene come il loro lavoro sia, prima di ogni altra cosa, la fabbricazione. E la Romano è così. Ha un’alta consapevolezza del suo pensiero senza alcuna pretesa di essere una filosofa dell’arte che ci spiega quale sia la quintessenza delle cose. Ma lo fa in concreto quando crea. Il suo intento è semplice, diretto e proprio per questo carico di una profonda attitudine a scendere alla radice dei problemi essenziali dell’esistenza. La muove una volontà ferrea e una urgenza assoluta del fare. C’è in questa artista una emotività evidente che sembra a stento tenuta a freno. Ma, in realtà, è la sua predisposizione a assecondare gli impulsi più “naturali” e spontanei, così evidenti nei presupposti necessari della sua arte, che la preserva dalla fretta e dalla difficoltà. In un certo senso è lecito dire che le sue creazioni siano, appunto, una “imitazione della Natura”. Ma non imitazione perchè l’autrice rappresenta ciò che vede con evidenza mimetica. Ma per l’esatto opposto, perché crea con la stessa logica che ella ritiene di riscontrare nel suo approccio con la Natura che ci circonda e ci sovrasta. Tutta la sua arte appare quale atto di amore sviscerato per quella facoltà che è stata data all’essere umano di poter partecipare, quando ne è in grado ovviamente, al processo creativo della Natura stessa. L’ arte è creazione e lo è per tutti coloro che si chiamano legittimamente artisti. Ma non tutti avvertono questa dimensione della creazione con la stessa forza, fisica e morale. Va detto allora, esaminando il lavoro anche recentissimo di Paolo Romano, che questa energia, fisica e etica al contempo, promana veramente dal suo lavoro”. (Claudio Strinati)

    “(…) è chiaro che l’arte della Romano abbia sorvolato l’abituale divisione disciplinare fra pittura e scultura, ma non certo secondo l’indirizzo rivoluzionario promosso dal primo Concettualismo. Lo ha fatto, semmai, ricorrendo alla lezione delle esperienze storiche che dal punto di vista filologico sono certamente le più adatte a ricostruire la sua matrice ispirativa, l’Astrattismo e soprattutto l’Informale. Proprio all’Informale, rivissuto dalla Romano in un modo comunque assai personale, con la forza proveniente da una disposizione intimistica che all’imitazione e al riferimento colto preferisce la freschezza della propria immaginazione, farei risalire la coscienza con cui l’artista trova nella fisicità del gesto pittorico il livello attraverso cui far giungere a sintesi gli elementi fondamentali della sua arte: la materiale, il colore e il segno. Tutto si offre come una meditata combinazione alchemica, come flusso variabilissimo nelle sue possibili manifestazioni, ma sempre facendo affidamento a una concezione spirituale, forse spiritualistica dell’espressione artistica. Perché l’arte non è solo il modo con cui l’anima di un’artista cerca di comunicare le proprie sensazioni a altre anime, anche le più sottili e inesprimibili, anche le più sconosciute a sé stessi, ma è anche il modo con cui esse, a loro volta, riconoscono di far parte di una grande anima mundi, contenente tuta l’energia spirituale disponibile nell’universo. Un mare in cui, ricordando Leopardi, è dolce naufragare, quando si ha la possibilità di farlo” (Vittorio Sgarbi).

    “(…) Nelle opere dell’artista il segno si fa scrittura, mai calligrafia, si organizza in catene e spirali che richiamano la struttura del DNA, il colore diviene emozione e sembra acquistare vita propria: grumoso, organico, elastico e persistente. In definitiva i lavori dell’artista respirano e mutano come un organismo vivente sulla cui pelle sta scritta la sua memoria genetica e su cui poggia la determinazione del suo futuro. Questa visione articolata trova nella serie degli ultimi monocromi bianchi, che scaturisce consequenzialmente dalle precedenti Lune, la sua dichiarazione più esplicita. Sono opere dal contorno geometrico regolare, per lo più rettangolari, al cui interno la tela si piega in venature, cordonature e evoluzioni che divelgono la struttura chiusa del bordo aprendo l’opera alla possibilità del divenire”. (Gianluca Ranzi)

    “(…) Lune da inventare che si inabissano nella profondità del blu di oltremare, che emergono nel vigore cromatico del rosso, nella preziosa sacralità di quel bianco inventato come l’inizio di una nuova e sconosciuta struttura fisica narrata ogni volta in una sorta di romanticismo materico che aggiunge luce alle forme dei suoi incisi d’oro. Ma anche stratificazioni da incanalare nei cunicoli delle sue pennellate, nella pittorica corporeità di simboliche architetture, di un lineare succedersi dei raccordi cromatici come in quegli affreschi da impaginare con impreviste variazioni, o in quelle ripetute coniugazioni grafiche del segno, quasi millenarie incisioni rupestri, che si alternano a concitate rarefazioni di bianchi e di bruni su campiture ruvide di materia” (Nicolina Bianchi).

    L’appuntamento per il vernissage, preceduto alle 17,00 da una conferenza stampa di presentazione, è fissato per venerdì 23 marzo 2012 dalle 18.00 alle 20.30.

    Evento nell’evento: giovedì 29 Marzo, alle 17.00, è previsto un reading con lettura di poesie dedicate alla Luna di Giacomo Leopardi, Giovanni Pascoli, Alda Merini, Antonio De Marco e Mario De Gaudio e, a partire dalle ore 18.00, un concerto di fisarmonica classica del Maestro Daniele Ingiosi.

    Il catalogo della mostra è firmato da Maretti Editore (presentazione a cura di Claudio Strinati). Organizzazione: Francesco Boni e Marzia Spatafora – ARTIME Milano, in collaborazione con Nicolina Bianchi – Ass.ne Cult.le SEGNI D’ARTE, Roberto Sparaci – ACCA Edizioni.


  • Dal 25 febbraio al 3 marzo Palazzo Margutta presenta “Espressioni eterogenee”, una collettiva per riflettere sulle differenze di diversi stili

    Roma, 18 febbraio 2012 – Un confronto artistico fra tematiche e tecniche diverse per riflettere insieme sulle differenze delle tendenze pittoriche contemporanee, apprezzandone l’eterogeneità. Questo l’obiettivo della collettiva dal titolo “Espressioni eterogenee”, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’arte” e in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) dal 25 febbraio al 3 marzo prossimi (ingresso gratuito).

    L’esposizione, che è uno degli appuntamenti fissi nel calendario della nota galleria romana, punta a sviluppare nello spettatore una coscienza critica che gli permetta di riconoscere e apprezzare le differenze presenti nei lavori e nella visione di ciascun artista, ma mira anche a migliorare la capacità del pubblico di distaccarsi dai condizionamenti imposti dalle mode e dalle omologazioni volute dal mercato per lanciarsi, invece, alla ricerca del senso più profondo dell’opera d’arte.

    Così, raccolte in questa preziosa collettiva e perfettamente amalgamate tra di loro, trovano il proprio spazio tele caratterizzate da un linguaggio forte e da una vitalità espressiva unica indirizzate verso la ricerca e la valorizzazione di ogni singolo potenziale espressivo e comunicativo di chi decide di mettere in gioco la propria identità artistica. Tutti questi lavori sono il segno incisivo e fiero del mondo interiore che anima e ispira gli artisti presenti, un intreccio estremamente variegato di fili differenti tra di loro ma assolutamente capaci di generare allo stesso modo nello spettatore emozioni intense.

    A selezionare i pittori, tutti caratterizzati da estrazioni socio-culturali differenti e da soluzioni artistiche diverse, il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico della celebre galleria che, da anni, propone nella sede espositiva di Via Margutta Maestri che hanno portato l’arte italiana nel mondo.

    “Tutti gli autori in esposizione – ha detto il Maestro Elvino Echeoni, Presidente dell’Associazione Margutta Arte e direttore artistico della società Il Mondo dell’Arte – presentano tecniche originali e affrontano temi differenti. Si va dall’arte surreale a quella astratta, passando per lavori in cui si evidenzia un uso del colore forte, talvolta inquieto, che fa vibrare l’animo di chi lo osserva”.

    L’organizzazione della mostra è stata curata dal Maestro Elvino Echeoni unitamente a Remo Panacchia e Adriano Chiusuri. A prendere parte a questo piacevole scambio artistico: Pietra Barrasso, Elisa Camilli, Guido Chiaraluce, Vincenzo Forletta, Kim Frugoni e Silvia Scandariato.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 25 febbraio 2012 dalle 18.00 alle 22.00.

    Pietra Barrasso: artista poliedrica, è attenta e alla continua ricerca tanto dei cambiamenti dell’arte contemporanea quanto di quelli della società. Dopo un caldo percorso figurativo, che le ha consentito di ottenere ottimi risultati in Italia e all’estero, per esprimere i contenuti alchemici della propria creatività, affida l’itinerario pittorico alla memoria, alle emozioni e alla suggestione di una tavolozza caleidoscopica. In una struttura articolata e libera si dipana il colore che elabora e modula con sorprendente luminosità i chiaroscuri. Il segno man mano acquista una dimensione immateriale, seguendo una graduale astrazione, una sintesi nella quale il cromatismo, assoluto protagonista, cattura il ritmo vitale, dando luogo a composizioni dinamiche con strati che si sovrappongono e si fondono con lo spazio, cercando un collegamento tra superficie e colore, tra poesia e tecnica, tra simbolismo inconscio e razionalità.

    Di lei hanno detto: “Le linee, immerse nel magma cromatico, in un intreccio di colori e segni dai quali filtra sempre la luce del sole, si trasformano e danno significato ai tanti splendidi fiori rossi, gialli, bianchi, che la natura, ad ogni stagione, ci regala ma che sulle tele di Pietra restano eternamente vivi, fuori dal tempo e in stretto rapporto con la sua interiorità. Infatti il linguaggio di Pietra Barrasso dai toni forti e vibranti, con quel giallo tra le varie sfumature dei colori dell’anima, sempre presente, particolarissimo e personale, non tende all’astrazione in sé; ma ad una concettualità che racchiude oltre ad una profonda espressività, una evidente spiritualità. E’ un affascinante dialogo tra realtà e sogni che si confondono nello spazio diventato fluido che fissa ed accoglie sensazioni, emozioni, dilatazioni sottili della memoria, velature che sprigionano la misteriosa magia di quella luce che s’infiltra nell’anima di chi, sensibile ai valori dello spirito, è teso a godere della bellezza. (Giuseppe Selvaggi, critico d’arte e giornalista)

    Le solari, armoniose opere di Pietra Barrasso mi riportano ad alcuni versi di una poesia di Antonio De Marco: “Luce densa di luce/luce viva di luce/Luce calda di luce/: miscuglio di raggi di sole/filtrato con gocce di luna/di bianchi cristalli/per una sintesi di luce/di luce in cielo…..E’ la visione …. che mi fa dipingere/che accende e fa vibrare i miei colori/anche se cala l’ombra della sera!/….la mia tavolozza….è sempre d’oro!”. (Mara Ferloni, critico d’arte)

    Elisa Camilli: originaria della provincia di Rieti, si laurea in sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma. Fin da giovane si dedica alla pittura, usando tecniche e materiali diversi (inchiostri, carboncini, pittura su porcellana e su seta, olio). Nel tempo frequenta corsi dedicati alla pittura del ‘600 e al nudo, anche se ormai da un po’ si dedica esclusivamente alla pittura ad olio su tela. I suoi quadri sono un invito alla riscoperta di se stessi, di quell’io dimenticato da una società sempre più frenetica. Nelle sue opere l’artista cerca di esprimere, attraverso l’armonia dei colori e l’espressività dei volti, un’emozione così forte da suscitare e calamitare l’attenzione dello spettatore che può trovare in essi una reificazione dei suoi sogni. Diversi anche i lavori dedicati alla rappresentazione della natura: composizioni floreali, paesaggi, nature morte, cavalli che galoppano nello spazio infinito e che simboleggiano la libertà.

    Attualmente vive e insegna a Roma.

    Guido Chiaraluce: nato a Palermo nel giugno del 1942, da sempre vive e lavora a Roma.

    Di lui hanno detto: “Nei quadri di Chiaraluce, si vede come ed in che modo egli sia arrivato ad un’articolazione astratta della superficie cromatica accentuando il tutto con forti segni ricordanti la pittura e filosofia orientale, ove ricorrenti si trovano volte e segni circolari. La forza che viene sprigionata dalla composizione si può subito carpire seguendo l’andamento ellittico delle linee contrapposte alle masse di colore, che assumendo una vita propria sembrano quasi voler ottenere un dialogo con l’osservatore. Da ciò nasce una composizione fluida cangiante e una volontà propria nata dal segno. In ultima analisi il tutto appare come una massa ibrida e solubile ma, quando viene osservata, assume una compattezza di pensiero forte e dinamico.” (Manlio Scaduti, critico d’arte)

    Enzo Forletta: frequenta la facoltà di Architettura presso l’Università La Sapienza di Roma e contemporaneamente porta avanti la passione per la pittura, partecipando a diverse esposizioni sia al nord che al centro Italia. Successivamente si dedica all’attività di scenografia e arredamento in diverse produzioni cinematografiche in Italia e all’estero. Anni di lavoro gli fanno maturare una notevole esperienza nel settore ma la spinta all’espressione artistica anche attraverso la pittura torna a farsi sentire prepotente e lo spinge a riprendere la ricerca legata alle molteplici esperienze maturate in giro per il mondo. Vive e lavora a Roma.

    Di lui hanno scritto: “Dai graffiti preistorici sulla roccia ai graffiti sui muri e sulle saracinesche attraverso impressionismo, divisionismo, surrealismo, cubismo, futurismo, realismo: dalla Gioconda alle Ninfee ai Girasoli tutto è stato dipinto infinite volte, ma la spinta all’espressione continua e ogni pennellata è sempre la prima e ogni colore o impasto è sempre unico, originale mai uguale perché conta solo l’essenza quando la si riesce a cogliere ….”

    Kim Frugoni: nativa di Ragusa, si laurea in grafica e progettazione multimediale alla Facoltà di Architettura “Valle Giulia” La Sapienza. Negli anni universitari comincia a esprimere le proprie sensazioni attraverso una serie di schizzi e quadri grafici in digitale, che simboleggiano la sua vita di quel periodo. Successivamente consegue un master in postproduzione cinematografica. La maggior parte delle sue opere non solo sono lo “specchio” della sua personalità, ma riportano sempre ad altre persone, ad altri oggetti e a ricordi. L’artista rappresenta ogni momento con simboli che si ricongiungono direttamente con il suo passato e che diventano un emblema nei suoi quadri. Pur dando un significato proprio a tutto ciò che crea, Kim riesce a non imporre una linea di lettura, ma a dare a ciascun osservatore la possibilità di leggere e interpretare le sue opere a piacimento, passando quindi da un significato personale a uno universale.

    Silvia Scandariato: romana, si laurea, dopo studi classici, alla facoltà di Farmacia dell’Università La Sapienza. Nipote della soprano Angela Rositani, entra nel mondo dell’arte nel 2002.

    Autodidatta, esordisce in una personale con una trentina di quadri che, realizzati a china nera o colorata su carta con l’ausilio di un pennino, suscitano particolare interesse nel pubblico. Negli anni l’artista, attraverso diverse sperimentazioni, cambia tecnica e dimensione dei propri quadri. Oggi lavora su tela e con l’acrilico. Ama i colori accesi e decisi: dal rosso al giallo, dal bianco al nero, dal verde al blu. Le sue tele sono ricche di sentimento e di emozioni e ritraggono soggetti differenti. La sua principale fonte d’ispirazione è la natura, continuamente rielaborata e trasformata così da ottenere immagini delicate e decise che lasciano il segno in coloro che osservano le sue opere. In alcuni casi, utilizza anche materiali particolari come bottoni, cerniere lampo, cannucce. Capace di centellinare le tinte con un gusto tutto femminile, non accetta sbavature e s’impegna con la solarità dei colori a dipingere il suo mondo di gentilezza con quella levità che solo la difficile arte del colore permette. Le sue superfici colorate raccontano poeticamente favole di sogno lontane dalle tragiche vicende che ne scandiscono la quotidianità, filtrandole in un’anima che, pur condividendone le ambasce, sa trarne il nettare della gioia di vivere illuminata da quella catarsi che ne deve costituire il succo. Ha al suo attivo diverse esposizioni.

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra collettiva degli artisti: Pietra Barrasso, Elisa Camilli, Guido Chiaraluce, Enzo Forletta, Kim Frugoni e Silvia Scandariato.

    Vernissage cocktail sabato 25 febbraio 2012, ore 18.00 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 3 marzo 2012: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (lunedì mattina chiuso).

  • Torino Piemonte Tour: dallo zodiaco agli angeli

    Il Caus – Centro Arti Umoristiche e Satiriche propone ogni mese tour turistici a tema artistico – architettonico in Torino

    I tour del C.A.U.S. (associazione culturale senza scopo di lucro con sede in Torino) escono dal web e diventano occasioni per ammirare dal vivo decori, monumenti, architetture e simbologie inconsuete e meravigliose con visite in Torino a piedi o in bicicletta (primavera-estate). Un tuffo nella storia e nella fantasia: astrologia, grottesco, arguzie, umorismo, religione, mitologia, draghi, simboli, logogrammi e mille altre espressioni dell’arte diffusa sul territorio.

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    Nel MARZO DEL 2012 proponiamo il tour “Torino contro Belzebù”.

    Dragone cattivo o dragone buono? Anche su questo punto Torino è divisa! Il primo è simbolo del male, amico degli inferi, allegoria di Belzebù; il secondo è la raffigurazione della giustizia, della forza cosmica, alleato buono dell’umanità. Torino e il suo drago: una lunga ed affascinante Storia Infinita, scolpita nelle pieghe del tempo!

    PDF del percorso

    http://pieroferrarisofficialwebsite.weebly.com/torino-angeli-e-demoni.html

    Video

    http://www.youtube.com/watch?v=rGBJc_hWstA&feature=channel_video_title

    Nel mese di APRILE 2012 offriamo il tour “Torino nello zodiaco”

    Il percorso sui segni zodiacali nelle architetture di Torino nelle vie, piazze e monumenti, non soltanto l’intero zodiaco, ma anche segno per segno, allargando la visuale interpretativa di alcuni di essi.

    PDF del percorso

    http://www.caus.it/torino-nello-zodiaco.shtml

    Video

    http://www.youtube.com/watch?v=ZD1fRMvtcUg&feature=related

    Nel mese di MAGGIO 2012 ecco il tour “Torino Angeli e Demoni”.

    Un’appassionante rotta per navigare fra i più inquietanti simulacri di Torino. Questa volta le tessere dell’avventura si tingono di fosco, per comporre un mosaico grottesco, fatto di fantasmi, demoni, divinità alate, draghi, serpenti, teschi ed altre fantastiche creature.

    PDF del percorso

    http://caus-ufficiostampa.weebly.com/torino-angeli-e-demoni.html

    Video

    http://www.youtube.com/watch?v=MRss8cnVkK8&feature=channel_video_title

    Nel mese di GIUGNO 2012 il tour “Lettere e Numeri della tua Città”

    Singolare percorso tra le architetture e l’arredo urbano della capitale subalpina, lettere, numeri e monogrammi cifrati eseguiti da abili artigiani dell’epoca barocca, liberty e moderna e realizzati con differenti materiali.

    PDF del percorso

    http://www.caus.it/alfabeto-torino-ti-prende-alla-lettera/alfabeto-torino-ti-prende-alla-lettera.zip

    http://www.caus.it/alfabeto-torino-val-bene-una-cifra/alfabeto-torino-val-bene-una-cifra.zip

    Video

    http://www.youtube.com/watch?v=N9dua5rQVlU&feature=player_embedded

    Nel mese di LUGLIO 2012 propone il tour “Mascheroni Grotteschi di Torino – Ghigni, ringhi e smorfie dal 1500 ad oggi.”

    I mascheroni grotteschi di Torino sono tra le opere cosiddette “di genere“ più interessanti del panorama decorativo italiano. Il Barocco Torinese, famoso in tutto il mondo, sforna e utilizza grotteschi ogni dove: nelle architetture, nelle argenterie e porcellane, nell’arazzeria, nell’artigianato d’arte.

    Legenda

    http://www.caus.it/mascheroni-grotteschi-torino.shtml

    PDF del percorso

    http://www.caus.it/dwd/itinerario-grottesco-1.pdf

    Video

    http://www.youtube.com/watch?v=zynQQPFS4nc&feature=player_embedded

    Nei mesi di agosto e SETTEMBRE 2012 propone il tour “Simbologie ed Allegorie nei Decori del Cimitero Monumentale di Torino”.

    Il percorso segue idealmente il tour “Mascheroni Grotteschi di Torino”, estendo la ricerca nell’area sacra del più importante camposanto del capoluogo subalpino.

    Simbologie, allegorie, mascheroni su edicole, statue, bassorilievi, mosaici ed affreschi di tombe d’importanti personaggi che hanno segnato un’epoca.

    Ritrovo presso l’ingresso principale del Monumentale di Corso Novara.

    Info Generali

    Periodo

    Tutti i percorsi saranno effettuati di sabato o di domenica mattina

    Durata

    Due (2) ore circa a piedi per il centro con ritrovo alla Galleria Subalpina alle ore 9,45.

    Numero minimo di partecipanti

    Per ogni tour, 10 persone.

    Tour Concordati per Gruppi

    E’ possibile l’organizzazione di ciascun tour anche in altri giorni e orari della settimana, previo accordo con un anticipo minimo di 10 giorni.

    Costo
    Per ogni persona è di 10 euro per due ore di tragitto a piedi nel centro storico fine settimana previa prenotazione entro ogni giovedì al numero 3396057369.

    Prenotazione Individuale

    Richiede di essere confermata tramite due passaggi: e-mail all’indirizzo [email protected] e congiuntamente SMS al numero 3396057369, indicando il proprio nome e cognome e provenienza aziendale, con la precisa segnalazione della preferenza fra il sabato e la domenica mattina (indicandone la data).

    SCONTO DEL 50% PER I TESSERATI DI ASSOCIAZIONI E CRAL CONVENZIONATI CON IL CAUS.

    Info convenzioni: http://www.caus.it/convenzioni.shtml

    Disponibile a studiare insieme altre forme d’intrattenimento, come quella di dedicare altre tre, quattro ore (in pratica tutta la giornata) al disegno dal vero.

    I nuovi percorsi turistici sulle architetture torinesi sono scaricabili gratuitamente al sito CAUS http://www.caus.it

    Troverete le ultime novità alla pagina dedicata alla rassegna stampa ed eventi nel link

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/

    In video
    http://www.caus.it/video-caus.shtml

    In PDF

    http://www.caus.it/torino-piemonte-tours.shtml

    Torino – Piemonte Tours – Link Diretti

    Torino l’Età della Pietra Torino Angeli e Demoni Torino Sorprendente Torino dalla A di Androne alla Z di Zerbino Torino nello Zodiaco Mascheroni Grotteschi in Torino Torino ti Prende alla Lettera Torino Val ben una Cifra Torino Versus Belzebù Torino Capitale dei Piumati Torino Arguta Affreschi della Sindone in Piemonte e Valle d’Aosta Affresco Cappella di S. Stefano in Giaglione (TO) Zodiaco e Meridiane in Piemonte Chiomonte ha dei bei Numeri

    C.A.U.S. – Centro Arti Umoristiche e Satiriche

    E-mail: [email protected]

    web: http://www.caus.it

  • Natale 2011: con i Cento Pittori va in scena la solidarietà

    Roma, 8 dicembre 2011 – Strenna natalizia doppia, quest’anno, da parte della storica Associazione “Cento Pittori Via Margutta”, che si accinge ad aprire i cavalletti e a brindare alle prossime festività con una rassegna in programma nella celebre strada dal 15 al 18 dicembre prossimi (orario 10.00-21.00, ingresso gratuito).

    Oltre a festeggiare il Natale con la tradizionale esposizione, i Celebri Pennelli hanno scelto di contribuire alla magica atmosfera di questi giorni con una pennellata di solidarietà. Pittori e scultori dell’associazione aderiranno, infatti, a un progetto dell’Unione Italiana dei Ciechi. Obiettivo dell’iniziativa, che prenderà l’avvio proprio nei giorni di manifestazione, è ottenere fondi attraverso la raccolta di tele e sculture realizzate dagli artisti dell’Associazione per un’asta di beneficenza in programma con l’inizio del nuovo anno. Gli stessi lavori saranno poi illustrati in un catalogo, che sarà realizzato con il nuovo anno e successivamente messo in vendita.

    L’Associazione non è nuova a iniziative di questo genere. Già negli anni scorsi, infatti, si è attivata per il progetto “Una mano per l’altro: Missioni nel Mondo”, offrendo un centinaio di quadri che consentirono di ottenere un significativo contributo per il sostegno delle opere dei Missionari nel Mondo e per la realizzazione di “scuole di villaggio” in paesi dell’Africa centrale, dell’Asia e del Sud America, ma anche di concorrere al restauro di due quadri raffiguranti la Madonna dei Miracoli presenti nella nota chiesa di Piazza del Popolo. Sempre in passato, i celebri pennelli si erano battuti a favore dell’integrazione razziale e avevano dato modo di esporre le proprie opere all’interno della storica manifestazione, nella strada più prestigiosa del mondo dell’arte, sia a persone disabili sia a pittori indigenti o disagiati, così come ad artisti appartenenti alla comunità lituana o provenienti dall’Albania, dal Vietnam e da paesi fortemente disagiati.

    “Oggi – ha detto Alberto Vespaziani, da oltre 40 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – si tende a vivere il Natale all’insegna della frenesia e del consumismo, fingendo troppo spesso che non esistano tutte quelle situazioni di difficoltà o disagio nelle quali vivono tante persone. Il gesto di solidarietà che gli artisti di Via Margutta hanno compiuto è, a mio avviso, doppiamente prezioso, in quanto dimostra che fare qualcosa per alleviare la sofferenza di chi è meno fortunato non giova solo a lui, ma dona un senso più autentico e umano anche al Natale di chi lo compie”.

    Per l’intera durata della manifestazione – patrocinata come di consueto da Roma Capitale, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio e da tempo irrinunciabile appuntamento per appassionati d’arte di tute le età grazie alla presenza di questi artisti, il cuore di Roma diventerà un immenso e colorato ambiente espositivo in cui ammirare di 3.000 opere tra cui dipinti a olio e acquerelli, ma anche lavori grafici e tante sculture, questa volta rese ancora più significative dalle luci e dai suoni del Natale.

    Accanto a tele e pennelli, poi, nella giornata di chiusura della mostra, appariranno anche panettoni, torroni, dolci natalizi e tanto spumante per festeggiare e brindare – insieme al pubblico e ai tanti estimatori che da sempre seguono gli artisti dell’Associazione – all’arrivo del Natale e per salutare l’anno che ci sta per lasciare e quello in arrivo.

    “Siamo orgogliosi – ha detto Alberto Vespaziani – di essere riusciti, ancora una volta, a creare una bella occasione che ci consentirà, oltre che di incontrare il nostro pubblico, di rivolgere a quanti da sempre ci seguono con affetto e stima i migliori auguri per un buon Natale e un nuovo 2012”.

    “Per tutti noi – ha aggiunto poi Vespaziani – l’anno che sta per concludersi si è rivelato oltremodo ricco di soddisfazioni. Al consueto successo registrato dalle nostre mostre in Via Margutta, manifestazioni che hanno confermato il ruolo di protagonista della vita culturale della città per l’associazione che presiedo, si è infatti ormai aggiunto quello ottenuto dalle esposizioni organizzate in zone meno centrali della Capitale. Questo progetto, fortemente appoggiato anche dall’attuale Amministrazione capitolina, se da una parte consente di diffondere ulteriormente la notorietà raggiunta nel tempo dalla strada dell’arte, dall’altra ci permette di raggiungere in maniera più diretta i tanti cittadini che non abitano nel cuore di Roma, cosicché possano assaporare anche loro l’atmosfera che si respira in Via Margutta e vivere la piacevole sensazione di sentirsi circondati dai tele e cavalletti degli artisti”.

    La rassegna oltre a permettere come di consueto, soprattutto ai meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà ancora una volta occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per avvicinare alcuni tra i maggiori talenti del pennello attualmente presenti sul mercato.

    All’inaugurazione della kermesse natalizia dei Cento Pittori, in programma il prossimo 15 dicembre alle 17.00, sono stati inviati a partecipare il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’Assessore capitolino alle Politiche Culturali, Dino Gasperini, Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, e il Presidente del I municipio, Orlando Corsetti.

  • Pensieri in Arte: dall’11 al 14 novembre alla Galleria Pio Monti la quinta edizione della mostra che unisce artisti e scrittori

    Roma, 3 novembre 2011 – Prenderà il via l’11 Novembre alla Galleria Pio Monti di Piazza Mattei la quinta edizione della mostra “Pensieri in arte”, l’esposizione che unisce la letteratura alle arti figurative.

    In esposizione tele, sculture, scatti e acquerelli, ma anche foto su tela, collage e opere di video-arte, tutti lavori nati da un esperimento riuscito di contaminazione artistica e sintesi, un percorso assolutamente unico nel suo genere che trae ispirazione da un diverso punto di partenza: distaccarsi completamente dai condizionamenti delle mode e del mercato per lanciarsi, invece, alla ricerca del senso più profondo dell’opera d’arte, purtroppo oggi troppo spesso declassata a vantaggio dell’aspetto commerciale.

    A parteciparvi sono infatti ventitre giovani artisti, i quali hanno tratto ispirazione dai racconti di altrettanti talentuosi scrittori che, a loro volta, hanno visto le proprie composizioni prendere forma, luce, colore. Un prestito di parole a breve scadenza, nel quale il pittore, lo scultore, il fotografo è capace di riscoprire il senso profondo delle cose e, forte dell’esperienza portata a termine oltre che libero da preconcetti, riesce ad esprimersi e a modellare i sogni e le pulsioni riportate nel testo scritto.

    Decisamente ambizioso l’obiettivo della manifestazione, che in soli due anni è diventata un appuntamento fisso della scena culturale romana. “Quello a cui puntiamo – spiegano Martina Donati, curatrice dell’esposizione, oltre che pittrice e incisore, e Massimiliano Coccia, scrittore, che ha contribuito a idearla – è favorire l’incontro e l’unione tra arte figurativa e letteratura, consentendo a scrittori e pittori, fotografi, scultori di dialogare su come trasformare un racconto, una poesia o un libro in luogo artistico, su come tramutare una descrizione in qualcosa di compiuto e reale senza per questo dover sottostare alle logiche di mercato”.

    Il sottotitolo di questa edizione è “Dal quotidiano all’immaginario”, perché come spiegano la curatrice Martina Donati e il curatore letterario della manifestazione Massimiliano Coccia: “Abbiamo voluto concentrarci molto sul legame tra l’arte e il quotidiano e su quanto l’arte possa cambiare le cose, la vita di tutti i giorni e di quanto crei un ponte emozionale con il mondo dell’immaginario che vive una fase di crisi”.

    Ancora più ampia e ricercata rispetto al passato la selezione di artisti e scrittori effettuata per quest’edizione della kermesse, in programma fino al 14 Novembre prossimo. “Abbiamo operato scelte significative da un punto di vista sostanziale e di poetica – continua ancora a spiegare la curatrice di Pensieri in Arte – ma è stata anche favorita la bellezza in tutte le sue forme e in tutte le sue derivazioni. Ci siamo trovati a scandagliare la meglio gioventù del nostro Bel Paese e il risultato è una chiara dimostrazione di come, oggi, in Italia si riesca a credere e a progettare qualcosa di culturalmente rilevante, facendo del merito e dell’opportunità due fattori portanti”.

    A questa edizione di “Pensieri in Arte” prenderanno parte gli artisti: Martina Donati, Monica Neri, Andrea Di Lorenzo, Mario Marra, Gianluca Ranieri, Alessio Trerotoli , Daniela Mastrangelo, Giorgia Marzi, Ilaria Rezzi , Luigina Massariello , Veronica Longo, Claudio Silvano, Josè Arigoni, Alessandro Spada, Sabina Bernard, Matteo Lucca, Maura Genovese, Sabrina Ortolani, Eleonora Martorana , Maria Giulia Morabito, Shirin Amini, Cosimo Brunetti , Adele Ceraudo.

    Gli scrittori coinvolti saranno: Massimiliano Coccia, Fabiano De Micheli, Pino Imperatore, Marco Medugno, Gabriele Santoni, Ennio Speranza, Cristian Umbro, Laura Bastianetto e Tommaso della Longa, Paolo di Paolo, Giuseppe Aloe, Roan Johnson, Giorgio Nisini, Giorgio De Donno, Lorenzo Amurri, Rachid Djaïdani, Ilaria Rossetti, Samuel Benchetrit, Francesca Bertoldi, Nicola Boccola, Alberto Caprara, Raffaele Zagaria, Rossana Rubino, Bianca Penna.

    Ad accompagnare l’esposizione sarà presente un catalogo edito dalla Giulio Perrone Editore, collana “Venti Ventuno” che conterrà le opere in mostra, gli estratti che hanno ispirato le stesse ed interviste e conversazioni con Walter Mauro, Paolo di Paolo, Ettore de Conciliis e Marco Bussagli.

    L’appuntamento per il vernissage-reading, che prevede, tra l’altro, le letture dei testi che hanno ispirato gli artisti figurativi nella composizione delle loro opere è a cura dell’attore Edoardo Pesce ed è fissato per venerdì 11 Novembre 2011 alle 18.30.

  • Via margutta e i cento pittori: ritratto di una strada fra fascino della tradizione e nuove tecniche artistiche

    Appuntamento numero 89 per la Cento Pittori Via Margutta. Dal 28 ottobre al 1 novembre prossimo (dalle ore 10.00 alle 21.00, con ingresso libero), infatti, i cavalletti dei celebri pennelli torneranno a onorare la tradizione e faranno bella mostra di sé, per la consueta edizione autunnale, nella strada da cui prende il nome questa storica associazione.

    Grazie alla rassegna – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio – la via si trasformerà infatti, ancora una volta, in un’immensa e colorata pinacoteca en plen air, mentre i suoi vicoli saranno la cornice di circa 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli. A realizzare i lavori in esposizione artisti rigorosamente selezionati e caratterizzati da estrazione, formazione, tematiche, linguaggi espressivi e tecniche diverse.

    Accanto a figurazione, astrattismo, ritrattistica, paesaggismo, simbolismo e surrealismo si sta delineando e consolidando anche il cosiddetto “effettismo“, una corrente innovativa che consiste nella ricerca di mezzi e colori che insieme possono riuscire ad ottenere effetti capaci di “impressionare” l’osservatore.

    A braccetto con sperimentazioni e nuove soluzioni, però, continuano ad andare anche le immagini del passato e il fascino di una manifestazione che ha saputo lottare per essere salvaguardata e per far sì che, in quest’angolo di Roma, si continuasse a respirare l’odore dell’arte. Presente fin dalla metà degli anni cinquanta, inizialmente organizzata dal Comune di Roma e poi dall’Associazione dei Cento Pittori, quest’esposizione su strada è divenuta ormai da tempo un fenomeno culturale perfettamente integrato nel tessuto cittadino che a tutti gli effetti fa parte della storia e della tradizione non solo di Via Margutta ma di tutta la nostra città.

    “La mostra – ha detto Alberto Vespaziani, da più di 35 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – è una realtà che ha quarantuno anni di vita sulle proprie spalle. Certo, c’è stato qualche momento buio, poi superato. Quello che, invece, è rimasto identico al passato è lo slancio con il quale pittori e scultori continuano a cercare il dialogo con il pubblico, la necessità che c’è di trasmettere ai visitatori le proprie emozioni e che spinge la maggior parte degli artisti a trascorrere le giornate a cavalletto intenti a illustrare il lavoro, a commentare ritratti e paesaggi, a discutere sulle tonalità dei colori usati o sulle scelte di tecniche e soggetti, da sempre rimasti liberi”.

    Tra i ricordi di chi, da decenni, espone in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato e l’entusiasmo dei pittori più giovani, la pacifica invasione dei cavalletti a Via Margutta, edizione dopo edizione, diventa sempre più un irrinunciabile momento di incontro con la pittura e la scultura anche per i turisti, richiamati dal fascino di questa via, che in passato pullulava di botteghe e laboratori d’arte, e attratti da un connubio unico al mondo che vede uniti arte e tradizione.

    “Siamo felici – ha detto a tal proposito Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazioneche quest’appuntamento sia diventato un ulteriore motivo di richiamo per i tanti visitatori della Capitale e che, come tale, possa dare il suo prezioso contributo a un settore in continua crescita e così strategico per l’economia del territorio, come quello del turismo”.

    La passeggiata tra tele e acquerelli a Via Margutta è, però, prima di tutto la maniera migliore per osservare e studiare i lavori di talenti di tutte le età che lasciano alla collettività il proprio, personale messaggio. Così tra pennelli e cornici anche i Cento Pittori cercano di far riflettere sul valore intrinseco dell’opera d’arte , miniera inesauribile di scoperte e sorprese, e sull’arte stessa, maestra capace di parlare un linguaggio universale, di unire in un discorso comune popoli e civiltà lontane o diverse, di abbattere barriere e confini e di avvicinare gli animi sconfiggendo l’imbarbarimento che troppo spesso ci circonda.

    A prendere parte all’attuale edizione della manifestazione, che chiuderà i battenti il 1 novembre prossimo, oltre 100 tra pittori e scultori, non solo italiani, diversi nomi noti della pittura che hanno fatto la storia di Via Margutta e che dal 1950, con instancabile entusiasmo, continuano a esporre in quest’angolo di Roma, e tanti giovani.

  • Quando l’arte arriva dritta al cuore. Ecco il Festival “Cultura dello Spirito”.

    Più di cinquanta musicisti, tre continenti, spettacoli di teatro e danza, mostre di pittura e scultura, tecniche di meditazione, poesia e conferenze medico-scientifiche. L’Occidente che incontra l’Oriente in un’ideale fusione di armonia universale e ricerca individuale. Sono gli ingredienti del Festival della Cultura dello Spirito, la kermesse internazionale, giunta alla terza edizione, che andrà in scena il 30 e 31 luglio 2011 nella splendida cornice della Val Borbera (Albera Ligure, Alessandria), un’oasi verde nel triangolo Torino-Milano-Genova. A ospitare il Festival è la fondazione mondiale “Sahaja Yoga – Shri Mataji Nirmala Devi”, mentre la compagnia teatrale internazionale Tev (Theatre of Eternal Values), ideatrice della manifestazione, si occupa della direzione artistica, e l’associazione culturale Meta Modern Arts cura la comunicazione e promozione. “La parola ‘cultura’ viene da coltivare – spiegano gli organizzatori – Coltivando il giardino del nostro Sé interiore possiamo raccogliere i frutti della bellezza e della gioia. L’arte diventa così veicolo, mezzo, per esprimere le qualità innate dello Spirito. Non a caso lo slogan scelto è ‘L’arte che illumina’”.

    Nella due giorni si esibiranno artisti provenienti da Europa, Asia e Africa. Tra i musicisti spiccano gli Indialucìa, The Heavenly River, Yoann Fréget, Rachelle Jeanty, Guruji Prabhakar Dhakde, Bhaskar Subramanian, Tuomas Kantelinen, Mamadì Kabà, Victor Vertunni Family & Friends, Carlo Gizzi, Tatiana Samoylova-Raff, l’Orchestra Belvedere di Genova diretta dal Maestro Lorenzo Tazzieri. “Le performance saranno caratterizzate da una visione di integrazione multiculturale – sottolineano i curatori della kermesse – e cercheranno di andare oltre i tradizionali canoni artistici, per toccare intimamente e profondamente il cuore di ogni spettatore”. Si potranno apprezzare, tra l’altro, la musica classica indiana sposata ai ritmi del flamenco e al folklore melodico ucraino, le sonorità tradizionali africane condite da armonie francesi e italiane, le profondità di gospel, rythm and blues e soul dedicati alla “Madre Terra”, la forza dirompente delle world percussions.

    In programma anche conferenze medico-scientifiche, tra cui “Prenditi cura di te”, curata dal chirurgo, oncologo e omotossicologo Ivano Hammarberg Ferri, che illustrerà il sistema psico-energetico degli esseri umani attraverso gli occhi della medicina classica, fisica e quantica, e “Michelangelo uno spirito illuminato: i messaggi segreti tra arte e scienza”, tenuta dalla dottoressa Maura Gandini. Previsti inoltre percorsi di poesia, musica e danza come strumenti per elevare lo Spirito, esposizioni di pittura, scultura e artigianato, laboratori interattivi sulle tecniche di meditazione yoga. Il tutto reso ancora più appetibile dalla possibilità di degustare deliziosi menù multietnici “alcool free”. Per ulteriori informazioni consultare il sito web della manifestazione Culturadellospirito.net e la pagina facebook FestivaldelloSpirito.

    Il Tev (Theatre of Eternal Values) è una compagnia teatrale internazionale fondata nel 1996. Da anni gira il mondo portando in scena lavori originali e adattamenti di opere, da Molière a Shakespeare, da Blake a Pirandello, in grado di esprimere valori universali al di là delle barriere politiche, sociali e geografiche. Da tempo si dedica alla formazione dei giovani e promuove i valori dell’integrazione attraverso l’arte (Theatreofeternalvalues.com).

    Meta Modern Arts è un’associazione culturale no profit nata nel 2007 per promuovere la cultura e l’arte che si fonda sui valori dello Spirito e sui principi etici universali (Metamodernarts.org).

    Ufficio stampa: 339.6319454 – 368.3569154 Direzione Artistica, Monia Giovannangeli: 348 8768893

  • Magica Torino

    L’incantato capoluogo subalpino può ammaliare il visitatore più smaliziato ed esigente, con le sue metafisiche piazze, le ortogonali strade alberate, i palazzi barocchi, i fregi e i decori architettonici davvero unici. La magica Torino è stata esaminata, fotografata, distillata da Raffaele Palma e condensata nel web, grazie al contributo tecnico e creativo di Piero Ferrarsis, Tullio Macrì e Marino Tarizzo.

    Quattordici singolarissimi tour possono così essere scaricati oggi, gratuitamente, nella home page del Caus – Centro Arti Umoristiche e Satiriche: www.caus.it

    Gli stessi tour sono raggiungibili dalla sezione Ufficio Stampa Caus: http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm

    In entrambe i casi, la mappa interattiva della città aiuta a visualizzare esattamente la via e il numero civico del dettaglio fotografico che si desidera osservare.

    Di seguito alcuni dei tour proposti: si tratta di percorsi guidati di circa due ore, che si possono completare a piedi o in bicicletta, il sabato e la domenica.

    Il costo di ogni tour è di 10 euro a persona.

    Per prenotare basta chiamare il 3396057369!

    Torino Angeli e Demoni – Speciale: Halloween nelle architetture subalpine

    Torino versus Belzebù

    Torino Capitale dei Piumati

    Torino su e giù

    Torino Arguta

    Torino Sorprendente

    Torino dalla A alla Z

    Torino nello Zodiaco

    I Mascheroni grotteschi di Torino

    Torino ti prende alla lettera

    Altri Tour del Piemonte sono visibili partendo dalla sezione Torino-Piemonte tours:

    http://www.caus.it/torino-piemonte-tours.shtml

  • Reliquiario dell’Artista Viandante


    DOPPIO COMUNICATO STAMPA

    EX INDUMENTIS – Reliquie d’Artista – proroga chiusura

    12 giugno – 10 luglio 2010

    Galleria d’arte Fogliato

    Via Mazzini, 9

    10123 Torino

    Tel. 011. 88.77.33

    Grande consenso di critica e di pubblico per “Ex Indumentis-Reliquie d’Artista”, alla Galleria d’arte Fogliato di Torino. Visto il successo, la mostra d’arte collettiva inaugurata sabato 12 giugno, continuerà sino al 10 luglio 2010, compreso. Ingresso libero, tutti i giorni, con orario continuato 10 – 19,30.

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    Reliquiario dell’Artista Viandante

    Sino alla prima settimana di ottobre

    Galleria d’arte Fogliato

    Via Mazzini, 9

    10123 Torino

    Tel. 011. 88.77.33

    Durante la mostra, vero e proprio evento nell’evento, è nata un’iniziativa benefica in progress. Si tratta de il “Reliquiario dell’Artista Viandante”, ideato per raccogliere le opere realizzate, a titolo gratuito, da buona parte degli autori presenti in esposizione e da altri noti artisti che l’hanno visitata. Anche questi ultimi hanno lasciato la propria testimonianza per contribuire ad un’iniziativa benefica, che intende aiutare altri viandanti, sicuramente più bisognosi. Il Reliquario dell’Artista Viandante sarà, infatti, messo in vendita ed il ricavato devoluto alla “Società per Asili Notturni Umberto I”, sita in Via Ormea, 119 a Torino. Al termine della mostra, il 10 luglio 2010, la collezione sarà visibile presso la Galleria d’arte Fogliato. Gli appassionati potranno valutare il Reliquiario dell’Artista Viandante, a scopo d’acquisto, fino alla prima settimana d’ottobre del corrente anno. Per ogni ulteriore informazione è possibile chiamare il numero: 011.88.77.33.

    Torino, 25 giugno 2010 * * * Gli artisti, naturalmente, sono tutti viandanti. Viaggiano, fisicamente o con l’immaginazione creativa, per esplorare i luoghi sconosciuti dell’ispirazione che li inducono a creare i loro miracoli interpretativi, espressivi o concettuali.

    Forse per questo motivo è nata l’insolita iniziativa Reliquiario dell’Artista Viandante, alla Galleria d’Arte Fogliato, in Via Mazzini 9 a Torino.

    Visitando la mostra Ex Indumentis – Reliquie d’Artista è impossibile non notare sul tavolo centrale della prima sala, una teca ricolma di piccoli capolavori: eccolo il Reliquario dell’Artista Viandante! che accoglie le opere, realizzate a titolo gratuito, da buona parte degli autori presenti in mostra e da altri noti artefici che l’hanno visitata. Anche questi ultimi hanno lasciato la propria “benefica testimonianza” che intende soccorrere altri viandanti, sicuramente più bisognosi. Il Reliquario dell’Artista Viandante, una volta completato, sarà, infatti, messo in vendita ed il ricavato devoluto alla “Società per Asili Notturni Umberto I”, sita in Via Ormea, 119, a Torino.

    Tale struttura si occupa di dare asilo gratuito alle persone indigenti: accoglienza notturna, pasti caldi, assistenza medica e quanto altro occorre ai più sfortunati per condurre un’esistenza dignitosa. Fra questi “viandanti” esistono anche donne e uomini d’ingegno, laureati, diplomati e validi artisti.

    Il numero delle opere del Reliquiario non è ancora valutabile, giacché la “questua d’arte” continuerà ogni giorno, domenica e lunedì esclusi, sino al 10 luglio, quando terminerà la mostra. L’acquirente, allora, si porterà a casa opere di piccolo formato, su supporto cartaceo: disegni, acquerelli, incisioni, collage, tutte autografe. Un ottimo investimento, garantito dalle importanti firme di grandi artisti quali: Tino Aime, Spartaco Enrico, Titti Garelli, Italo Gilardi, Silvano Gilardi, Mario Gramaglia, Sandro Lo balzo, Marco Piva, Kurt Mair, Luciano Spessot, solo per citare alcuni di quelli presenti in mostra.

    Tra gli autografi dei viaggiatori di prestigio ci sono quelli del maestro Ottavio Mazzonis, che ha voluto donare quale testimonianza del suo transito, uno splendido disegno a matita di gran suggestione e di altri grandi artisti quali Sergio Albano, Luciano Proverbio, Antonio Carena, Mauro Chessa, Mario Molinari e Giacomo Soffiantino. Alcuni di questi aveva partecipato alla prima smitizzante esposizione collettiva, ideata da Raffaele Palma, dal titolo: EX VOTO – Per Disgrazia Ricevuta, nel Novembre 1993 alla Galleria ARX di Torino.

    Il 10 luglio 2010, termine della mostra, la collezione sarà visibile presso la Galleria Fogliato. Gli appassionati potranno valutare il Reliquiario dell’Artista Viandante, a scopo d’acquisto, fino alla prima settimana d’ottobre del corrente anno.

    La mostra d’arte collettiva EX INDUMENTIS – Reliquie d’Artista, inaugurata sabato 12 giugno, visto il notevole consenso di critica e di pubblico, proseguirà sino al 10 luglio 2010 ad ingresso libero, tutti i giorni, con orario continuato 10 – 19. Domenica e lunedì chiuso.

    Scaturita da un’idea di Raffaele Palma, la curiosa iniziativa si avvale della collaborazione di Vinicio Perugia e Piero Ferraris.

    Tutte le opere sono visibili e scaricabili dal sito : www.caus.it

    Info: Raffaele Palma 3396057369 – mail: [email protected]