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  • La nuova Miss Progress International è del Paraguay

    LEUCA – Aprire “consultori amichevoli” per sensibilizzare gli adolescenti a prevenire il fenomeno delle gravidanze indesiderate e delle trasmissioni di malattie sessuali. Grazie a questo progetto, Liz Arévalos, 21 anni, di Villarrica (Paraguay), studentessa universitaria di medicina, si è aggiudicata ieri il titolo di Miss Progress International, il concorso che esalta i progetti in favore dell’ambiente, dei diritti umani e della salute.

    La nuova ambasciatrice mondiale del progresso è stata eletta nel Salento durante il gran galà realizzato ai bordi della piscina panoramica del “Messapia Hotel & Resort” di Santa Maria di Leuca, presentato da Justine Mattera e Angelo Mellone, organizzato dall’associazione culturale tarantina “In Progress” presieduta da Giusy Nobile e diretto da Giuseppe Borrillo.

    Presenti il sindaco di Castrignano del Capo, Anna Maria Rosafio, e l’assessore al Turismo Fernando Marzo. La concorrente paraguyana, che in precedenza si era aggiudicata la fascia di Miss Progress Salute, ha vinto un contributo pari al 20% del costo totale del suo progetto per poterlo attuare.

    Durante la finale sono stati assegnati altri titoli: Susanna Shkrabak degli Stati Uniti (diritti umani), Kelly van den Dungen dell’Olanda (ambiente), Laila Khan Niazi del Pakistan (miglior costume nazionale), Daiane Rosa del Brasile (internet), e Neidy Robles del Messico (integrazione culturale). Inoltre Tatiana Beaublanc di Haiti nelle prossime settimane poserà per uno shooting di “Ago Italia”, fornitore ufficiale delle sneakers indossate dalle concorrenti mentre Leya Laska del Regno Unito sarà la testimonial del “San Vito Beer Fest” del prossimo luglio.

    «In venti nazioni del mondo parlano di Miss Progress International – spiega Giusy Nobile, presidente di “In Progress” – come testimonia la corposa rassegna stampa che abbiamo ricevuto dai nostri direttori nazionali e come è verificabile anche sul web. Lavoreremo da subito per la prossima edizione».

  • Un vortice di eventi settembrini per Linda d

    Linda d, cantautrice appassionata e impegnata socialmente, un’autrice di testi sentiti ed emozionanti, voce potente che squarcia il silenzio.

    Il 2014 per Linda d rappresenta una svolta, un percorso artistico complesso che molti stanno apprezzando e riconoscendo. Siamo già a metà settembre e finora l’escalation di eventi a cui ha partecipato ci fa ben pensare su questa ragazza la cui anima, cuore e corpo lottano da sempre a favore della vita.

    Il 5 settembre 2014 partecipa ad un progetto molto importante come l’incisione di un brano per la campagna contro il femminicidio. Si ringrazia l’associazione “Ti amo da morire”.

    https://www.youtube.com/watch?v=jBhqkfnIWMM&list=PLuJRw-4WxUd9WfGxtgNHv1wg_RHGVsppd

    Sempre il 5 settembre la vediamo come ospite in occasione della 3° edizione “Premio Città di L’aquila”, evento benefico che fin dall’inizio ha visto la partecipazione di esponenti locali, nazionali e internazionali del mondo della cultura e dello spettacolo. Durante l’evento Linda d porta un suo brano “Eroi da ricordare” dedicato a tutte le persone che in quel disastro hanno perso tutto.

    LA MESSA IN ONDA DEL PREMIO CITTA’ DELL’AQUILA E’ ANDATA IN ONDA SU RAI 2 SABATO 13 SETTEMBRE 2014

    ORE 00.40

    Rif: TG:

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c5b924a8-8cc9-4142-bd16-c67ed48698d6-tgr.html?refresh_ce#p=0

    Official Web Site:

    www.lindad.it

    Official fan page:

    https://www.facebook.com/LindadFanPage

    Prima Musica Italiana http://www.primamusicaitaliana.it/

    Ufficio stampa ELFA Promotions http://www.elfapromotions.com/

  • Antonello De Pierro partecipa a sfilata di Antonella Rossi a favore del made in Italy


    Il presidente dell’Italia dei Diritti intervenuto a Palazzo Patrizi alla passerella dell’azienda toscana: “Ho tenuto particolarmente a essere presente perché da sempre propugniamo la produzione manifatturiera italiana. Questa ditta ha operato una scelta coraggiosa che, al contrario di quanto avviene di solito,sacrifica anche il profitto sull’altare della soddisfazione personale, che è la vera mercede di queste persone encomiabili”

    Roma – Sono stati tanti gli inviti ricevuti dal presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro per partecipare alle sfilate dei vari stilisti partecipanti ad Altaroma, dopo che lo stesso aveva lanciato più volte in passato il sostegno del movimento alla produzione made in Italy. A causa dei numerosi impegni in agenda non ha potuto presenziare a molte delle maznifestazioni svoltesi nella Capitale negli scorsi giorni, ma l’altro pomeriggio è riuscito a liberarsi e propugnare la produzione della Maison Antonella Rossi, assistendo presso Palazzo Patrizi all’evento di presentazione della collezione autunno – inverno 2014 – 2015 della stilista toscana. Una passerella concepita dalla giovane creativa Giulia Mori, direttrice dell’azienda, come un omaggio proprio alle radici toscane della sua famiglia e dell’impresa manifatturiera ormai conosciuta da decenni nel panorama internazionale, ispirandosi alle tonalità delle vesti indossate dalle figure ritratte da Agnolo Bronzino, tra i più mirabili pittori del manierismo fiorentino.

    La realizzazione degli abiti è stata infatti incentrata su un uso di colori forti e sapientemente utilizzati, strutturati e realizzati in tessuti carichi di personalità. Per quanto riguarda le forme, la Maison propone tagli e lunghezze retrò che fondono colli importanti e particolari, ispirati appunto ai ritratti del Bronzino, con classici capi anni ’50, che rispecchiano comunque il linguaggio e lo stile firmato Antonella Rossi. Non a caso la Maison, attiva da oltre 20 anni, è fiorentina come il grande manierista e tramanda, di generazione in generazione, le lavorazioni e la cura per i dettagli, opera di maestranze che conoscono e vivono il meraviglioso mestiere sartoriale di tradizione.

    Come consuetudine, a partire dal mood alla realizzazione di modelli, fino alla confezione dei capi di AltaModa, il tutto è stato realizzato internamente all’azienda, un’impresa che vede in azione, oltre alle tre figlie dell’apprezzata imprenditrice, un team tutto al femminile.

    Ad arricchire le creazioni di abbigliamento in passerella hanno fatto bella mostra di sé le “sculture da indossare” di Paola Crema, preziosi manufatti in oro, argento e perla con forte autoreferenzialità storiche e simboliche, e le “borse-gioiello” di Roberto Fallani , realizzate in pelle, oro e argento. L’incredibile sinergia nata tra i due artisti, anch’essi toscani e Antonella Rossi, ha dato così vita a una collezione fluida e originale che si avvale, per alcuni modelli, dei cappelli di KreisiCouture, la linea haute couture di Krisztina Reisini che realizza headpiece con un sapore eclettico e divertente.

    Ho tenuto particolarmente a essere presente – ha affermato il giornalista leader dell’Italia dei Diritti – perché da sempre propugniamo la produzione manifatturiera italiana. E poi l’azienda Antonella Rossi ha una particolarità che considero una dote rara, soprattutto nel delicato periodo storico che stiamo vivendo. Personalmente questa cosa mi ha colpito, emozionato ed entusiasmato profondamente. Il lavoro viene svolto con una passione senza pari, rifiutando la produzione meccanizzata per il trionfo della tradizione artigianale, addirittura nella colorazione che viene fatta con grande perizia rigorosamente a mano. Quando Giulia Mori mi raccontava queste cose aveva gli occhi lucidi per quell’emozione che solo un grande entusiasmo e amore per la professione sanno suscitare. Una scelta coraggiosa che, al contrario di quanto avviene di solito, sacrifica anche il profitto sull’altare della soddisfazione personale, che è la vera mercede di queste persone encomiabili”. Ad applaudire, oltre a De Pierro, c’erano anche Cinzia Leone, Eleonora Vallone, Maria Monsè, Giò Di Giorgio, Paola Aspri, Iolanda Gurreri, Maria Tersigni, Stefania Giacomini, Emma Rossi Bernardi e Antonio Flamini.

    (Foto di Yuliya Galycheva)

  • Angeli Assassini, il romanzo di Nicola Paparusso

    “Questo libro mi è capitato un po’ per caso tra le mani. È un mix tra un saggio ed un insieme di riflessioni sui sentimenti, anzi sull’Amore con la A maiuscola. Ero un po’ scettico quando mi han chiesto di leggerlo. Non è il genere di narrativa che prediligo. Però la lettura è stata fluida, le considerazioni dell’autore in fondo acute. Alla fine ci invita a vivere i nostri sentimenti, senza troppe sovrastrutture che sono quelle che ci portano a vivere relazioni difficili o infelici. In fondo Paparusso si muove sullo stesso sentiero percorso dal più famoso Coelho. Vivi ed ama pienamente.” Questo scrive il critico Paolo Lucciola su “Angeli Assassini” di Nicola Paparusso. Le sue considerazioni sono coerenti con le vendite. Il libro e’ stato un vero successo. E’ piaciuto per i contenuti, per la fluidità coi cui si legge, per il sistema innovativo di veicolare i risultati di studi sociologici e renderli meno “pesanti” attraverso il sistema della narrativa, del romanzo. Efficace la novità di precedere ogni capitolo con un disegno che ne descrive il tema. Non meno lusinghiera la recensione del severo Diego Di Dio che afferma: “Angeli assassini, non è un manuale d’amore. Non vuole insegnare nulla perché non ha questa pretesa. È una disamina, a volte lucida a volte sognante, sul sentimento che move il sole e l’altre stelle. Diciamo la verità. Oggi si prova quasi imbarazzo a parlare d’amore. Come se fosse un fratellastro deforme da tenere nascosto in cantina, oppure un peccato così grave da non farne parola con nessuno. Ci sono una serie di argomenti, oggi, divenuti tabù, per una sorta di stravolgimento sociale. Stravolgimento che ci ha portati a credere che se può essere legittimo parlare di sesso in tutte le sue forme, d’altro canto non è conveniente parlare di argomenti scomodi e poco gettonati. Argomenti pesanti, in fondo, di cui molti vorrebbero liberarsi. Potremmo citare Dio. E potremmo citare l’amore. Ma questo libro, scevro da ogni illusione a buon mercato, affronta con piglio razionale, ma anche fiducioso, le varie fasi che possono caratterizzare quell’amore che più di ogni altro si presta ad analisi sociologiche: il rapporto di coppia. I quindici capitoli che compongono il volume non pretendono di fondare una nuova scuola di pensiero, né di fare facili proseliti. Hanno la speranza, piuttosto, di aprire gli occhi (a giovani e meno giovani) su quanto siano simili tra loro le storie d’amore. Le dinamiche, grossomodo, finiscono per rispettare logiche abbastanza note, ed è proprio su questo presupposto che l’autore costruisce una serie di consigli che possono aiutare a vedere un rapporto di coppia con maggiore distacco. Un distacco necessario ad affrontare meglio, per esempio, un abbandono. Un punto di vista lucido che può aiutarci a riconoscere i nostri errori, a fare marcia indietro, a non cadere in quei facili standard sentimentali che, soprattutto nei momenti bui, portano a puntare un dito accusatore contro l’altro. Anche le storie d’amore passate giocano un ruolo importante in questo “saggio”: dare il giusto peso agli ex è un’operazione difficile, che tuttavia può aiutare a vivere meglio il presente. Il fardello del passato non deve essere un ostacolo, ma un’esperienza da conservare e sviluppare. Da non dimenticare, infine, le parole dedicate alla passione e all’importanza dell’intimità: mantenere vivo il fuoco dell’attrazione è forse il sistema più sicuro per saldare il collante sentimentale tra due persone. Una lettura, -Angeli assassini-” interessante e istruttiva, che mi sento di consigliare a tutti. Perché tutti, chi prima chi dopo, chi più chi meno, ci siamo confrontati con questo universo.”
    E allora non ci rimane che leggere questo saggio frutto delle ultime risultanze di quegli studi sociologici messi a punto dallo scrittore e produttore televisivo Nicola Paparusso. Cinquant’anni e una impressionante somiglianza con Sean Connery. Una vita spesa in giro per il mondo. Ama Lecce, ma ha vissuto a Capri, Ischia e Roma. Separato e un figlio di vent’anni che definisce il suo migliore amico e un esempio di moralità. Una curiosità e una voglia di apprendere che ancora oggi lo incatena ai libri, alla ricerca. Plurilaureato, nel 2007 sfugge alle cattedre universitarie per accettare la nomina di Consigliere Giudirico del Presidente della Commissione Difesa del Senato e nel 2008 per quella di Consigliere Giuridico del Presidente della Delagazione Italiana presso l’Assemblea Parlamentare della NATO. Sebben nel panorama nazionale e’ considerato un Politologo di fama e stimato per essere stato sempre equidistante dai vari colori politici, colto da un vero e proprio richiamo alla vocazione, si spoglia di ogni privilegio e ambizione istituzionale, per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura e alla produzione televisiva e cinematografica. Tra i libri ricordiamo: “L’infiltrato” , “Caffè corretto” , “Angeli assassini” e “fuckafe’” mentre tra i successi televisivi e’ facile ricordare il programma di Rai Uno e Rai International “Sua Eccellenza Italia – il Gala del Made in Italy” condotto a edizioni alterne da Pippo Baudo e Claudio Lippi. Tanto altro ha prodotto, ma, Nicola Paparusso ama parlare dei progetti futuri piu che delle glorie vissute. Su nostra insistenza, ci accenna sornione del suo programma estivo scritto per la rai “Estate in Ballo” un talent itinerante per le più belle località balneari del Belpaese. Un programma che condivide con la sua socia Terry Devol e con l’amico Nicola Convertino. Un cast di tutto prestigio a partire dal conduttore Claudio Lippi e Flora Canto, ma ancora Raffaele Paganini, Natalia Titova, Massimiliano Rosololino, Enzo Salvi, Daniela del Secco D’Aragona, Maria Monse’ e l’amico Antony Peth. Insomma un uomo pieno di interessi ma soprattuto di energia e che mai perde di vista lo studio per l’amore con la A maiuscola. Le sue storie sentimentali hanno visto protagoniste donne famose del cinema, della televisione, della moda e dulcis in fundo della politica. Ma lui sorride sornione quando chiediamo l’autorizzazione a definirlo uno “sciupafemmine”. Paparusso si dichiara al contrario un monogamo, un iper-fedele e scherzando ci confida che, le storie sentimentali vissute negli ultimi anni sono da attribuire ad un bisogno di approfondire le sue ricerche sociologiche sui sentimenti e quindi utili nozioni per i suoi libri. Non sortisce la stessa reazione la domanda sulla fine della sua convivenza di due anni con la ballerina Samanta Togni. La risposta e’ secca: “non amo parlare del mio passato sentimentale sopratutto di Samanta. Lei l’ho rimossa del tutto. La persona di cui non mi stancherò mai di parlare e’ Isabella che ho sposata nel 1990 e che mi ha donato Axel un figlio meraviglioso. “Lei è una donna stupenda sotto ogni punto di vista. Un sostegno e riferimento. Colei che non mi ha mai voltato le spalle soprattutto in un recente momento molto doloroso della mia vita, lo stesso momento che al contrario ha fatto fuggire donne di piccole calibro che temevani riflessi negativi su un immagine inesistente, donne che parlano di reputazione dopo aver mostrato tutte e genitali a mezzo mondo attraverso le pagine di giornaletti. Sono felice della mia attuale situazione sentimentale e professionale e non c’è spazio nella mia vita per rancori e asti, preparatevi invece a guardare Estate in Ballo e leggere il mio ultimo libro in uscita per il prossimo natale “la particella di Dio”

  • SPECIALE TG1 RAI: ELENA BONELLI, SIMONE CRISTICCHI, LUCA BARBAROSSA ED ALTRI ARTISTI RI ACCENDONO I RIFLETTORI SUI “SUONI DI ROMA”.

    La RAI nello Speciale TG1 ha voluto regalare ai telespettatori italiani un viaggio nella Roma della musica, dei canti, delle ballate popolari, dei suoni, che caratterizzano le atmosfere magiche ed uniche di questa città Capitale.

    Dai grandi teatri, alle storiche vie, alle piazze, alle periferie: la musica diventa a tutto tondo filo conduttore per raccontare una Roma culturale e sonora in continua evoluzione che non vuole dimenticarsi della sua grande storia. Anche la canzone tradizionale del passato, rileggendola, trasmette e regala tanta passione ed emozione e soprattutto, avendo il programma ottenuto eccezionali ascolti in tutta Italia, dimostra sintomo di ritrovato interesse per la tradizione e la canzone appartenenti a questa Roma artistica che ha tanta voglia di rivalsa.

    Nel programma Elena Bonelli, ambasciatrice della canzone romana del mondo, ha raccontato i suoi concerti, come spiega, hanno letteralmente scaldato e commosso i prestigiosi parterre internazionali; Simone Cristicchi con lo zio offre invece uno spaccato popolare tra stornelli e ricordi di una “Vecchia Roma” trasteverina, Luca Barbarossa descrive la sua “Via Margutta” attraverso i racconti della sua infanzia; ancora un ritorno al folk e al cantautorato romanesco con i coinvolgenti ritmi degli emergenti Muro del Canto e gli eccezionali Colle der Fomento e Piotta.

    Davvero bellissima questa Roma in musica che ha incollato oltre un milione di italiani davanti allo schermo.

  • Anche Antonello De Pierro all’inaugurazione dello store di Maria Monsè


    “Lungaretta 121” è il nome della boutique aperta a Roma dalla popolare attrice e conduttrice, che vedrà l’esposizione della sua linea di abbigliamento “Perla Monsè”

    Roma – Ha fatto registrare uno strepitoso successo la festa d’inaugurazione della boutique prêt-à-porter “Lungaretta 121”, aperta nel cuore di Trastevere a Roma dalla brava e affascinante attrice e conduttrice televisiva Maria Monsè e da Carlo Cecchini.

    Tra i due è nata una proficua collaborazione che ha coniugato la già collaudata linea di abbigliamento “Perla Monsè” (dal nome della sua bambina) della Monsè con quella di accessori, fatta di scarpe, borse e cinture, di Cecchini. A indossare i prodotti sono state alcune splendide modelle che hanno portato a spasso nel locale la solarità e i colori vivaci delle creazioni firmate da Luca Conti Taguali, ammirate dai tantissimi presenti e fotografatissime dai paparazzi accorsi. Infatti una ressa di ospiti, famosi e non, ha invaso lo store, accolti con tutti i crismi dalla padrona di casa, impegnatissima a posare per le foto di rito. Tra i tanti intervenuti anche il direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che attualmente figura al 14° posto nella classifica dei politici più amati sul web http://www.baroncelli.eu/politici_italiani/, che non ha voluto mancare all’importante evento per celebrare una delle tante espressioni della poliedricità professionale della sua ventennale amica Maria. Il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma, dopo aver posato per le foto canoniche insieme ai protagonisti del party, è stato intervistato dalle telecamere di Gente Vip, letteralmente rapito dalle qualità professionali dell’inviata Giusy Genovese, con cui si è trattenuto per lungo tempo a conversare. Per la gioia degli scatenati fotografi, che non hanno lesinato le loro raffiche flashanti,va rilevata la presenza di tanti volti noti, tra cui Emanuela Aureli, Fioretta Mari, Stefano Masciarelli e Saverio Vallone.

    (Foto di Gianluigi Barbieri)

  • Antonello De Pierro ed Emanuela Tittocchia al compleanno di Maria Monsè


    Il sontuoso ricevimento per festeggiare la bella e brava conduttrice televisiva si è tenuto presso il Mò Mò Republic di Roma con la partecipazione di innumerevoli celebrità e rappresentanti del jet-set capitolino

    Roma – Si è fatta attendere la bellissima ed effervescente conduttrice televisiva Maria Monsè in occasione dei festeggiamenti relativi al suo 40esimo genetliaco, che si sono tenuti nella suggestiva ed elegante location del ristorante Mò Mò Republic di Roma. Infatti, accolta festosamente dai tanti selezionatissimi invitati all’esterno del locale, si è presentata, fasciata in un sexy e sfarzoso abito bianco e con un principesco diadema sulla testa, almeno un’ora dopo l’ora fissata, insieme all’amatissima figlia Perla, a bordo di una lussuosissima limousine versione maxi, recante una scritta col suo nome sulla fiancata. Ad accoglierla anche il marito Salvatore Paravia, noto imprenditore campano nel ramo ascensori, che fino a quel momento aveva fatto da impeccabile anfitrione.

    La festeggiata è stata immediatamente investita dalle raffiche flashanti del nugolo di fotografi presenti all’evento e assediata dalle numerose telecamere in agguato per ottenere interviste. Poi tutti dentro per deliziare il palato con il pantagruelico e gustosissimo buffet allestito, rigorosamente vestiti secondo le indicazioni codificate e imposte dal dress code dell’evento, uomini in abito scuro e donne in rosso o bianco.

    Poi spazio allo spettacolo con le impeccabili esibizioni del ballerino di tip tap Cesare Vangeli e del tenore Sergio Panaia, performance che hanno strappato lunghi e scroscianti ai presenti, letteralmente rapiti da cotanto talento.

    Un party indimenticabile da consegnare agli annali del jet-set capitolino, che ha visto un concentrato di vip accorsi per celebrare con tutti i crismi e con un sentito tributo di affetto la speciale ricorrenza della Monsè, personaggio che, nonostante la giovane età campeggia con successo già da circa un ventennio nel panorama dello spettacolo, a cui ha legato indelebilmente il suo nome scrivendone pagine di rilevante importanza.

    Ed eccolo l’interminabile elenco delle celebrità, per la gioia dei tanti paparazzi, che non hanno avuto tregua per riuscire ad immortalarle tutte, infilandole nelle inquadrature fotografiche. Tra i primi ad arrivare le bravissime attrici Fioretta Mari e Adriana Russo. Poi il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma Antonello De Pierro, attualmente presidente del movimento politico Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, la splendida Emanuela Tittocchia, gli attori Raffaello Balzo e Leopoldo Mastelloni, la sempre bellissima Nadia Bengala, colei che è riuscita a fermare il suo orologio biologico. E ancora la passerella è continuata con il celebre imprenditore playboy Paolo Pazzaglia, la scrittrice e psicologa Irene Bozzi, ex moglie del grande Roberto Vecchioni, le ex gieffine Roberta Beta e Daniela Martani, l’avvenente Janet De Nardis, i giornalisti Amedeo Goria e Daniela Pulci, la simpaticissima Gegia, la cantante romena Lilly Beta, stesso cognome ma non parente di Roberta, il celebre decano dei pierre Angelo Ciccio Nizzo, la brava e affascinante organizzatrice di eventi Sara Iannone, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, il presidente dell’associazione “Giovani e Culture” Vittorio Occorsio, nipote e omonimo del giudice assassinato dal terrorista nero di “Ordine Nuovo” Pierluigi Concutelli, Emma Rossi Bernardi, il noto truccatore Gennaro Marchese, il principe Guglielmo Giovanelli, l’opinionista di Domenica In Jolanda Gurreri, la sempre minigonnata Giada Di Miceli e il tenace e indefesso presidente dell’associazione “Figli negati” Giorgio Ceccarelli, sempre provvisto delle storiche magliette con l’ormai nota scritta “Papà c’è”.

    (Foto di Enrico Fianco)

  • Il manager Salvo Nugnes alla prestigiosa serata del Premio Regia Televisiva

    All’attesissima serata del prestigioso Premio Regia Televisiva Oscar per la Tv 2014, trasmesso in diretta domenica 9 marzo su Rai Uno da Sanremo, nel suggestivo Teatro Ariston, anche il manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi e agente di rinomati personaggi della cultura, sarà presente nel nutrito parterre di nomi di spicco e vip. All’esclusiva kermesse è prevista la partecipazione di tanti esponenti illustri, che si avvicenderanno tra platea e palco per ricevere l’ambito riconoscimento.

    La conduzione è affidata al brillante Fabrizio Frizzi e l’Accademia del Premio Tv, che funge da giuria di qualità è presieduta da Gigi Vesigna e composta da personalità del calibro di Silvana Giacobini, Giordano Bruno Guerri, Dori Ghezzi, Nicoletta Mantovani. Salvo Nugnes sottolinea “Molto azzeccata l’idea di conferire -all’eterno ragazzo- Gianni Morandi il premio speciale di -Evento Straordinario dell’Anno- per la sua strepitosa performance all’Arena di Verona, considerata il concerto tv dell’anno“.

    E proseguendo afferma “Apprezzo anche la positiva novità di questa edizione, riguardo l’introduzione del riconoscimento come -Miglior Programma Web- che all’unanimità è stato assegnato al mitico Fiorello con il suo originale e divertente -Edicola Fiore-. Colgo l’occasione per formulare a Rosario i miei più calorosi auguri di buona convalescenza e pronta guarigione. Caro Rosario, l’incidente stradale non ha spento il tuo coinvolgente carisma, ti aspettiamo presto al timone del tuo esilarante programma tanto amato dal pubblico“.

  • Intervistato l’illustre Avv. Pier Luigi Pirandello su Radio Rai Uno dal noto showman Piero Chiambretti

    L’illustre Avv. Pier Luigi Pirandello, nipote del grande scrittore Luigi e figlio dell’artista Fausto Pirandello, intervistato da Piero Chiambretti su Radio Rai Uno, esprime il suo parere sulle trasmissioni radio e sull’ultima edizione del Festival di Sanremo.

    D. Avv. Pirandello, abbiamo avuto notizia della sua recente intervista radiofonica con Piero Chiambretti; come è nata l’interessante opportunità di questa sua diretta su Radio Rai Uno?

    R. L’idea è stata del manager Salvo Nugnes, mia vecchia conoscenza con il quale abbiamo realizzato diverse mostre di quadri di mio padre Fausto, tra il quale il Festival dei Due Mondi di Spoleto.

    D. E’ stata la sua prima intervista rilasciata in radio?

    R. No, mi hanno già intervistato in occasione di una trasmissione sul Comune di Anticoli-Corrado, in quanto mio padre Fausto Pirandello, pittore, ha vissuto in questo paese del Lazio, a 60 km da Roma sulla via Tiburtina, e ha sposato una bella Anticolana. Quindi conosco bene questo comune e ne ho parlato spesso. I suoi abitanti sono molto affettuosi con gli artisti, e viceversa. Nella sua piazza principale c’è la bellissima fontana disegnata da Arturo Martini; il paese ospita anche un importante Museo al quale molti artisti hanno donato le loro opere, tra cui mio padre.

    D. Era emozionato all’idea di essere sentito da numerosissimi ascoltatori?

    R. Si molto, perché mi chiedo sempre se rispondo bene o male. Ho il dubbio che mi angoscia l’anima, di dire cose non proprio esatte. Sapere di essere ascoltato mi emoziona parecchio.

    D. E’ un abituale ascoltatore della radio? Cosa segue più spesso, musica o programmi?

    R. Si, sono un abituale ascoltatore della radio. Ascolto molte interviste, specialmente quelle del Prof. Stefano Mensurati, che il sabato conduce l’interessante trasmissione “A tu per tu”, sempre su Radio Uno.

    D. Quali sono stati gli spunti dell’intervista fatta da Chiambretti? Su quali argomenti avete conversato?

    R. In questo periodo si parla spesso di molti giovani che vanno all’Estero e poi rimangono lì. Quando mio nonno Luigi Pirandello se ne andò dal Bel Paese, si laureò a Bonne e poi tornò in Italia. Allora era forse più semplice trovare lavoro tornando dall’Estero. Invece ora ho molti miei amici che sono ancora a Berlino, Londra o Parigi. Anche mio padre è andato a Parigi e io sono nato a lì. Molti artisti, il meglio della pittura italiana, soprattutto nel primo dopoguerra, hanno vissuto a Parigi, perché si riconoscevano nella capitale francese. Mio papà ha deciso poi di tornare in Italia, così come anche mio nonno dalla Germania. Insomma, secondo me bisogna sempre tornare e stare vicino a questa Nazione, che ha delle belle tradizioni artistiche. Soltanto che il mercato dell’arte è più importante forse a Parigi o a Londra e New York che non a Roma, purtroppo, e anche questo infine è importante.

    D. Ha visto la recente performance sanremese? Le è piaciuta l’impostazione globale della manifestazione?

    R. L’ho vista, molto interessante. Fabio Fazio ha diretto perfettamente il Festival, mi è piaciuto.

    D. Ha mai assistito di persona al Festival canoro?

    R. No, sono un ometto tranquillo, se mi invitano vengo, se no non vado a bussare. Mi farebbe piacere, ma ormai sono vecchio. Sono un bravo ragazzo o meglio un bravo vecchietto, ho 86 anni; mi piace assistere alle manifestazioni artistiche e questo Festival di Sanremo è stato un evento artistico di primissimo piano.

    D. Condivide la scelta sulla vittoria di Arisa? Quali altri cantanti le sono piaciuti?

    R. Mi sembra sia stata una bellissima vittoria, un nome nuovo, è importante che vadano avanti i giovani talenti. Erano comunque tutti cantanti di ottimo livello. Poi la regia era molta buona, con la Littizzetto e Fazio, che mi piace molto e fa interviste interessanti, anche nella sua trasmissione “Che Tempo che Fa”.

    D. Le piace la musica in generale?

    R. La musica mi piace, prediligo soprattutto quella classica. Adoro Beethoven, l’”Eroica” mi piace moltissimo, uno dei suoi brani più commoventi.

    D. Un commento sul confronto in parallelo tra arte e musica.

    R. La musica è uno degli aspetti più importanti dell’arte. E’ forse la prima forma artistica, anche dal punto di vista cronologico, perché quello di cantare è un bisogno insito nell’uomo, un’attività per liberare l’anima dai problemi che ci assalgono.

  • Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes: “La nascita della Rai ha dato un significativo contributo alla collettività”

    In occasione di un’intervista sul mondo della televisione e dello spettacolo, il noto manager agente dei vip Salvo Nugnes ha rilasciato una dichiarazione sul significato del simbolico anniversario, rimarcando come la nascita della Rai abbia coinciso con un consistente pezzo di storia nazionale, accompagnando le evoluzioni e le trasformazioni socio-culturali del paese e rappresentando lo specchio di un’epoca.

    Nugnes evidenzia come “La nascita della Rai ha dato un significativo contributo all’unione collettiva, poiché tanti spettatori non avendo una tv di proprietà si riunivano insieme in casa di chi la possedeva oppure si radunavano nei bar rionali. Poi, non dimentichiamo l’importante incipit fornito per l’acculturamento e l’alfabetizzazione popolare, anche attraverso programmi specifici, che sono stati di grande supporto per tanta gente, che non poteva permettersi di frequentare le scuole e studiare“.