Tag: rai

  • Vedere in diretta con BeConn web tutti i canali televisivi in chiaro del Digitale Terrestre (RAI, Mediaset, La7,…)

    Da oggi con il servizio BeConn è possibile vedere in diretta sul web e videoregistrare, in forma legale, integrale e illimitata, tutti i canali televisivi in chiaro del Digitale Terrestre (RAI, Mediaset, La7,…) noleggiando un televisore e un videoregistratore connessi ad internet ad uso esclusivo.
    A partire da meno di 25 euro/mese la gamma completa dei servizi BeConn permette di scegliere la soluzione hardware più adatta alle proprie esigenze per vedere sempre tutti i canali televisivi italiani DTT in chiaro dell’area di Roma.
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  • Uno “Special” sui Tokio Hotel in prima serata su una delle reti RAI?

    La scrittrice Evelyn Storm, visto l’enorme successo ottenuto dalla Rai a seguito dell’esibizione sul palco del teatro Ariston dei Tokio Hotel nell’ultimo Festival di Sanremo, considerata la proteta dei giovani fans per la loro tarda esibizione, si è fatta carico di promuovere in internet sul proprio blog una petizione popolare per invitare la Rai a prendere in seria considerazione l’ipotesi di programmare nei prossimi palinsesti, un “Tokio Hotel Special” in prima serata, onde poter soddisfare le esigenze delle migliaia di fans che stanno aderendo alla petizione, di poter vedere i loro beniamini su una delle reti Rai.

    In una lettera inviata al Direttore del Palinsesto Rai, Evelyn ha invitato formalmente la RAI a prendere atto della petizione, ancora aperta, e che ha superato già le 1000 adesioni.

    I fans aspettano fiduciosi che la Rai possa esaudire questo loro desiderio.

    Evelyn Storm

  • De Pierro contro i fascisti in azione alla Rai di Via Teulada


    Sullo stile del ventennio, nella nottata di lunedì, un drappello di militanti di estrema destra, ha scatenato l’inferno alla sede Rai di via Teulada, per sfogarsi contro la trasmissione, “Chi l’ha visto?”, condotta da Federica Sciarelli.
    “Sono sconvolto da una notizia di questo tipo. È la prima volta che accade una cosa del genere contro la Tv di stato.” Tuona il presidente del movimento dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro,
    il quale prosegue portando alla luce le magagne, che sono all’ordine del giorno dell’attuale esecutivo:
    “Non è un caso che sia avvenuto dopo l’avvento della destra al potere, sia a livello nazionale, sia a livello locale. Ma soprattutto a Roma, subito dopo l’elezione di Gianni Alemanno. E non dimentichiamo, che il giorno del suo insediamento, il gesto del saluto romano era più una consuetudine che un’eccezione. Da allora – prosegue il presidente De Pierro – si sono moltiplicate le aggressioni squadriste di tipo razzista e xenofobo. Con una frequenza che non ha precedenti nelle statistiche della storia capitolina recente.”
    Sentendo parlare ancora di questi fatti la memoria scivola nel passato, per cui anche le parole di Antonello De Pierro, puntano il dito verso quel periodo:
    “Cose di questo tipo proiettano inevitabilmente la memoria, in un periodo storico che tutti noi pensavamo fosse confinato solamente nei libri di storia. Ma invece dobbiamo constatare che le manifestazioni amarcord di quella tragica epoca, talaltro aborrita dalla costituzione, continuano a trovare spazio ancora oggi. Non dimentichiamo – prosegue il presidente dell’Italia dei Diritti – che anche Mussolini condannava gli episodi violenti ufficialmente, ma poi la mente pensante, si trovava sempre nel suo entourage.”
    Il presidente De Pierro conclude i suoi pensieri con un auspicio e una speranza:
    “Mi auguro che le compagini politiche a cui questi elementi si riferiscono ideologicamente, si muovano in modo efficace, per fugare ogni dubbio su eventuali responsabilità e che la magistratura si muova con decisione, sfoderando il pugno di ferro. Perché episodi del genere, da qualunque orientamento politico provengano, non trovano nel modo più assoluto alcun margine di giustificazione. Anche se qualcuno – puntualizza De Pierro – come ad esempio, Alessandra Mussolini, ha avuto addirittura l’ardire, di accampare qualche elemento di difesa.
    Se non si interviene immediatamente, – auspica il presidente – si rischia di tornare se non proprio alla dittatura fascista, certamente agli scontri ideologici, che caratterizzarono la storia degli anni ’70.”

  • Il PPU a cena con il Caravaggio sconosciuto


    Una serata unica, di alto livello culturale e di notevole caratura divulgativa, questa è stata la Cena D’Arte organizzata dal PPU – Professional People in Urbe – presso il Ristorante Sotto Sopra in pieno Centro Storico romano, la sera del 5 Novembre 2008.

    La vita e le vicissitudini più nascoste di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, proprio nelle vie dove il grande artista si trovò al suo arrivo a Roma, sono state magistralmente narrate dal Professor Vittorio Maria De Bonis, brillante storico della letteratura, critico d’arte fuori dal coro e consulente artistico dell’omonima fiction prodotta dalla Rai. De Bonis ama divulgare la cultura rifiutando i freddi e spesso paludati toni accademici per favorirne, invece, la comprensione dei più attraverso una simulazione di full immersion in epoche, personaggi e opere d’arte stesse, attraverso toni fortemente evocativi.

    Sono stati delineati, infatti, i contrasti e le similitudini del Caravaggio con personaggi contemporanei e non, con sorprendenti parallelismi che spaziano da Pier Paolo Pasolini per tornare indietro nel tempo fino alla sua epoca, alla vita di Leonardo Da Vinci. Tutto questo De Bonis lo fa brandendo di fronte ai presenti la spada, vera, lucente, affascinante nella sua elsa a gabbia, utilizzata dal bel Caravaggio con maestria esattamente come il pennello. La spada accompagna la narrazione della vita di Caravaggio tra omicidi e poesia, tra cronaca nera e brutalità, tra crudele ed irruente verità.

    Il pubblico presente è rimasto affascinato da questa esperienza per certi versi unica, in cui le parole del Professor De Bonis dipingevano nella mente di tutti luoghi, emozioni, situazioni, personaggi, con un lessico di rara completezza e una sensibilità da vero artista.

    Il Caravaggio ben si è prestato al battesimo di questa ulteriore e innovativa proposta di spazio per il Business Social Networking, voluto dal PPU come parte integrante dell’evoluzione spontanea della socializzazione e della qualificazione dell’Associazione stessa.

    L’Evento era andato già esaurito da parecchi giorni, tanto che il PPU sta valutando se poter fare a breve una replica del format di quest’Evento, compatibilmente con gli impegni già presi.

    Le Cene D’Arte del PPU si avviano, quindi, a conquistare uno spazio elitario nel mondo del Business Social Networking romano, in linea con le anticipazioni che il Presidente Carmen Lo Duca aveva fatto nella conferenza stampa del 23 Ottobre scorso presso il Nokia “Business in Relax” Center in Roma.

    Per info ed associazioni: sito www.ppunet.com / Carmen Lo Duca: [email protected] / Arianna Mallus: [email protected]

  • Antonello De Pierro interviene sul caso Granbassi


    Roma – “Il tutto è nato da una richiesta legittima che Margherita Granbassi ha fatto al ministro della Difesa” ha esordito il presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro, commentando la nota vicenda della fiorettista azzurra.

    “Ignazio La Russa, da persona gentile qual è, si è reso disponibile a parlare con i vertici dell’Arma dei Carabinieri affinché la Granbassi potesse partecipare, come valletta, alla trasmissione di Santoro. Non ci vedo niente di male – ha continuato De Pierro – nonostante ciò sul caso si è scatenata una polemica certamente ingiustificata. Naturalmente – ha osservato – per quei carabinieri che svolgono servizio operativo in reparti speciali, la cosa potrebbe far emergere qualche incompatibilità, ma l’atleta è già un personaggio pubblico e quando ha vinto il bronzo alle Olimpiadi di Pechino ha dato grande prestigio all’Arma. In quell’occasione il nome che è spiccato è stato il suo e credo che pochi abbiano pensato, in quei momenti, alla sua appartenenza corporativa”.
    Il presidente del movimento Italia dei Diritti ha proseguito sostenendo che “tale vicenda andrebbe conclusa al più presto, senza ulteriori sterili polemiche, anche perché l’affascinante ragazza aveva già da subito rinunciato all’ingaggio, accontentandosi di mantenere il suo canonico stipendio e successivamente ha dimostrato attaccamento ai Carabinieri chiedendo un periodo di aspettativa non retribuita. Probabilmente, se l’Arma non farà marcia indietro, Margherita Granbassi sarà costretta a dimettersi, ma questo – conclude De Pierro – suonerebbe come una pesante sconfitta per il prestigio stesso dell’Arma, che sicuramente potrebbe trarre più giovamento mantenendola in servizio tra le sue file”.