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  • Dal 25 febbraio al 3 marzo Palazzo Margutta presenta “Espressioni eterogenee”, una collettiva per riflettere sulle differenze di diversi stili

    Roma, 18 febbraio 2012 – Un confronto artistico fra tematiche e tecniche diverse per riflettere insieme sulle differenze delle tendenze pittoriche contemporanee, apprezzandone l’eterogeneità. Questo l’obiettivo della collettiva dal titolo “Espressioni eterogenee”, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’arte” e in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) dal 25 febbraio al 3 marzo prossimi (ingresso gratuito).

    L’esposizione, che è uno degli appuntamenti fissi nel calendario della nota galleria romana, punta a sviluppare nello spettatore una coscienza critica che gli permetta di riconoscere e apprezzare le differenze presenti nei lavori e nella visione di ciascun artista, ma mira anche a migliorare la capacità del pubblico di distaccarsi dai condizionamenti imposti dalle mode e dalle omologazioni volute dal mercato per lanciarsi, invece, alla ricerca del senso più profondo dell’opera d’arte.

    Così, raccolte in questa preziosa collettiva e perfettamente amalgamate tra di loro, trovano il proprio spazio tele caratterizzate da un linguaggio forte e da una vitalità espressiva unica indirizzate verso la ricerca e la valorizzazione di ogni singolo potenziale espressivo e comunicativo di chi decide di mettere in gioco la propria identità artistica. Tutti questi lavori sono il segno incisivo e fiero del mondo interiore che anima e ispira gli artisti presenti, un intreccio estremamente variegato di fili differenti tra di loro ma assolutamente capaci di generare allo stesso modo nello spettatore emozioni intense.

    A selezionare i pittori, tutti caratterizzati da estrazioni socio-culturali differenti e da soluzioni artistiche diverse, il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico della celebre galleria che, da anni, propone nella sede espositiva di Via Margutta Maestri che hanno portato l’arte italiana nel mondo.

    “Tutti gli autori in esposizione – ha detto il Maestro Elvino Echeoni, Presidente dell’Associazione Margutta Arte e direttore artistico della società Il Mondo dell’Arte – presentano tecniche originali e affrontano temi differenti. Si va dall’arte surreale a quella astratta, passando per lavori in cui si evidenzia un uso del colore forte, talvolta inquieto, che fa vibrare l’animo di chi lo osserva”.

    L’organizzazione della mostra è stata curata dal Maestro Elvino Echeoni unitamente a Remo Panacchia e Adriano Chiusuri. A prendere parte a questo piacevole scambio artistico: Pietra Barrasso, Elisa Camilli, Guido Chiaraluce, Vincenzo Forletta, Kim Frugoni e Silvia Scandariato.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 25 febbraio 2012 dalle 18.00 alle 22.00.

    Pietra Barrasso: artista poliedrica, è attenta e alla continua ricerca tanto dei cambiamenti dell’arte contemporanea quanto di quelli della società. Dopo un caldo percorso figurativo, che le ha consentito di ottenere ottimi risultati in Italia e all’estero, per esprimere i contenuti alchemici della propria creatività, affida l’itinerario pittorico alla memoria, alle emozioni e alla suggestione di una tavolozza caleidoscopica. In una struttura articolata e libera si dipana il colore che elabora e modula con sorprendente luminosità i chiaroscuri. Il segno man mano acquista una dimensione immateriale, seguendo una graduale astrazione, una sintesi nella quale il cromatismo, assoluto protagonista, cattura il ritmo vitale, dando luogo a composizioni dinamiche con strati che si sovrappongono e si fondono con lo spazio, cercando un collegamento tra superficie e colore, tra poesia e tecnica, tra simbolismo inconscio e razionalità.

    Di lei hanno detto: “Le linee, immerse nel magma cromatico, in un intreccio di colori e segni dai quali filtra sempre la luce del sole, si trasformano e danno significato ai tanti splendidi fiori rossi, gialli, bianchi, che la natura, ad ogni stagione, ci regala ma che sulle tele di Pietra restano eternamente vivi, fuori dal tempo e in stretto rapporto con la sua interiorità. Infatti il linguaggio di Pietra Barrasso dai toni forti e vibranti, con quel giallo tra le varie sfumature dei colori dell’anima, sempre presente, particolarissimo e personale, non tende all’astrazione in sé; ma ad una concettualità che racchiude oltre ad una profonda espressività, una evidente spiritualità. E’ un affascinante dialogo tra realtà e sogni che si confondono nello spazio diventato fluido che fissa ed accoglie sensazioni, emozioni, dilatazioni sottili della memoria, velature che sprigionano la misteriosa magia di quella luce che s’infiltra nell’anima di chi, sensibile ai valori dello spirito, è teso a godere della bellezza. (Giuseppe Selvaggi, critico d’arte e giornalista)

    Le solari, armoniose opere di Pietra Barrasso mi riportano ad alcuni versi di una poesia di Antonio De Marco: “Luce densa di luce/luce viva di luce/Luce calda di luce/: miscuglio di raggi di sole/filtrato con gocce di luna/di bianchi cristalli/per una sintesi di luce/di luce in cielo…..E’ la visione …. che mi fa dipingere/che accende e fa vibrare i miei colori/anche se cala l’ombra della sera!/….la mia tavolozza….è sempre d’oro!”. (Mara Ferloni, critico d’arte)

    Elisa Camilli: originaria della provincia di Rieti, si laurea in sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma. Fin da giovane si dedica alla pittura, usando tecniche e materiali diversi (inchiostri, carboncini, pittura su porcellana e su seta, olio). Nel tempo frequenta corsi dedicati alla pittura del ‘600 e al nudo, anche se ormai da un po’ si dedica esclusivamente alla pittura ad olio su tela. I suoi quadri sono un invito alla riscoperta di se stessi, di quell’io dimenticato da una società sempre più frenetica. Nelle sue opere l’artista cerca di esprimere, attraverso l’armonia dei colori e l’espressività dei volti, un’emozione così forte da suscitare e calamitare l’attenzione dello spettatore che può trovare in essi una reificazione dei suoi sogni. Diversi anche i lavori dedicati alla rappresentazione della natura: composizioni floreali, paesaggi, nature morte, cavalli che galoppano nello spazio infinito e che simboleggiano la libertà.

    Attualmente vive e insegna a Roma.

    Guido Chiaraluce: nato a Palermo nel giugno del 1942, da sempre vive e lavora a Roma.

    Di lui hanno detto: “Nei quadri di Chiaraluce, si vede come ed in che modo egli sia arrivato ad un’articolazione astratta della superficie cromatica accentuando il tutto con forti segni ricordanti la pittura e filosofia orientale, ove ricorrenti si trovano volte e segni circolari. La forza che viene sprigionata dalla composizione si può subito carpire seguendo l’andamento ellittico delle linee contrapposte alle masse di colore, che assumendo una vita propria sembrano quasi voler ottenere un dialogo con l’osservatore. Da ciò nasce una composizione fluida cangiante e una volontà propria nata dal segno. In ultima analisi il tutto appare come una massa ibrida e solubile ma, quando viene osservata, assume una compattezza di pensiero forte e dinamico.” (Manlio Scaduti, critico d’arte)

    Enzo Forletta: frequenta la facoltà di Architettura presso l’Università La Sapienza di Roma e contemporaneamente porta avanti la passione per la pittura, partecipando a diverse esposizioni sia al nord che al centro Italia. Successivamente si dedica all’attività di scenografia e arredamento in diverse produzioni cinematografiche in Italia e all’estero. Anni di lavoro gli fanno maturare una notevole esperienza nel settore ma la spinta all’espressione artistica anche attraverso la pittura torna a farsi sentire prepotente e lo spinge a riprendere la ricerca legata alle molteplici esperienze maturate in giro per il mondo. Vive e lavora a Roma.

    Di lui hanno scritto: “Dai graffiti preistorici sulla roccia ai graffiti sui muri e sulle saracinesche attraverso impressionismo, divisionismo, surrealismo, cubismo, futurismo, realismo: dalla Gioconda alle Ninfee ai Girasoli tutto è stato dipinto infinite volte, ma la spinta all’espressione continua e ogni pennellata è sempre la prima e ogni colore o impasto è sempre unico, originale mai uguale perché conta solo l’essenza quando la si riesce a cogliere ….”

    Kim Frugoni: nativa di Ragusa, si laurea in grafica e progettazione multimediale alla Facoltà di Architettura “Valle Giulia” La Sapienza. Negli anni universitari comincia a esprimere le proprie sensazioni attraverso una serie di schizzi e quadri grafici in digitale, che simboleggiano la sua vita di quel periodo. Successivamente consegue un master in postproduzione cinematografica. La maggior parte delle sue opere non solo sono lo “specchio” della sua personalità, ma riportano sempre ad altre persone, ad altri oggetti e a ricordi. L’artista rappresenta ogni momento con simboli che si ricongiungono direttamente con il suo passato e che diventano un emblema nei suoi quadri. Pur dando un significato proprio a tutto ciò che crea, Kim riesce a non imporre una linea di lettura, ma a dare a ciascun osservatore la possibilità di leggere e interpretare le sue opere a piacimento, passando quindi da un significato personale a uno universale.

    Silvia Scandariato: romana, si laurea, dopo studi classici, alla facoltà di Farmacia dell’Università La Sapienza. Nipote della soprano Angela Rositani, entra nel mondo dell’arte nel 2002.

    Autodidatta, esordisce in una personale con una trentina di quadri che, realizzati a china nera o colorata su carta con l’ausilio di un pennino, suscitano particolare interesse nel pubblico. Negli anni l’artista, attraverso diverse sperimentazioni, cambia tecnica e dimensione dei propri quadri. Oggi lavora su tela e con l’acrilico. Ama i colori accesi e decisi: dal rosso al giallo, dal bianco al nero, dal verde al blu. Le sue tele sono ricche di sentimento e di emozioni e ritraggono soggetti differenti. La sua principale fonte d’ispirazione è la natura, continuamente rielaborata e trasformata così da ottenere immagini delicate e decise che lasciano il segno in coloro che osservano le sue opere. In alcuni casi, utilizza anche materiali particolari come bottoni, cerniere lampo, cannucce. Capace di centellinare le tinte con un gusto tutto femminile, non accetta sbavature e s’impegna con la solarità dei colori a dipingere il suo mondo di gentilezza con quella levità che solo la difficile arte del colore permette. Le sue superfici colorate raccontano poeticamente favole di sogno lontane dalle tragiche vicende che ne scandiscono la quotidianità, filtrandole in un’anima che, pur condividendone le ambasce, sa trarne il nettare della gioia di vivere illuminata da quella catarsi che ne deve costituire il succo. Ha al suo attivo diverse esposizioni.

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra collettiva degli artisti: Pietra Barrasso, Elisa Camilli, Guido Chiaraluce, Enzo Forletta, Kim Frugoni e Silvia Scandariato.

    Vernissage cocktail sabato 25 febbraio 2012, ore 18.00 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 3 marzo 2012: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (lunedì mattina chiuso).

  • Torino Piemonte Tour: dallo zodiaco agli angeli

    Il Caus – Centro Arti Umoristiche e Satiriche propone ogni mese tour turistici a tema artistico – architettonico in Torino

    I tour del C.A.U.S. (associazione culturale senza scopo di lucro con sede in Torino) escono dal web e diventano occasioni per ammirare dal vivo decori, monumenti, architetture e simbologie inconsuete e meravigliose con visite in Torino a piedi o in bicicletta (primavera-estate). Un tuffo nella storia e nella fantasia: astrologia, grottesco, arguzie, umorismo, religione, mitologia, draghi, simboli, logogrammi e mille altre espressioni dell’arte diffusa sul territorio.

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    Nel MARZO DEL 2012 proponiamo il tour “Torino contro Belzebù”.

    Dragone cattivo o dragone buono? Anche su questo punto Torino è divisa! Il primo è simbolo del male, amico degli inferi, allegoria di Belzebù; il secondo è la raffigurazione della giustizia, della forza cosmica, alleato buono dell’umanità. Torino e il suo drago: una lunga ed affascinante Storia Infinita, scolpita nelle pieghe del tempo!

    PDF del percorso

    http://pieroferrarisofficialwebsite.weebly.com/torino-angeli-e-demoni.html

    Video

    http://www.youtube.com/watch?v=rGBJc_hWstA&feature=channel_video_title

    Nel mese di APRILE 2012 offriamo il tour “Torino nello zodiaco”

    Il percorso sui segni zodiacali nelle architetture di Torino nelle vie, piazze e monumenti, non soltanto l’intero zodiaco, ma anche segno per segno, allargando la visuale interpretativa di alcuni di essi.

    PDF del percorso

    http://www.caus.it/torino-nello-zodiaco.shtml

    Video

    http://www.youtube.com/watch?v=ZD1fRMvtcUg&feature=related

    Nel mese di MAGGIO 2012 ecco il tour “Torino Angeli e Demoni”.

    Un’appassionante rotta per navigare fra i più inquietanti simulacri di Torino. Questa volta le tessere dell’avventura si tingono di fosco, per comporre un mosaico grottesco, fatto di fantasmi, demoni, divinità alate, draghi, serpenti, teschi ed altre fantastiche creature.

    PDF del percorso

    http://caus-ufficiostampa.weebly.com/torino-angeli-e-demoni.html

    Video

    http://www.youtube.com/watch?v=MRss8cnVkK8&feature=channel_video_title

    Nel mese di GIUGNO 2012 il tour “Lettere e Numeri della tua Città”

    Singolare percorso tra le architetture e l’arredo urbano della capitale subalpina, lettere, numeri e monogrammi cifrati eseguiti da abili artigiani dell’epoca barocca, liberty e moderna e realizzati con differenti materiali.

    PDF del percorso

    http://www.caus.it/alfabeto-torino-ti-prende-alla-lettera/alfabeto-torino-ti-prende-alla-lettera.zip

    http://www.caus.it/alfabeto-torino-val-bene-una-cifra/alfabeto-torino-val-bene-una-cifra.zip

    Video

    http://www.youtube.com/watch?v=N9dua5rQVlU&feature=player_embedded

    Nel mese di LUGLIO 2012 propone il tour “Mascheroni Grotteschi di Torino – Ghigni, ringhi e smorfie dal 1500 ad oggi.”

    I mascheroni grotteschi di Torino sono tra le opere cosiddette “di genere“ più interessanti del panorama decorativo italiano. Il Barocco Torinese, famoso in tutto il mondo, sforna e utilizza grotteschi ogni dove: nelle architetture, nelle argenterie e porcellane, nell’arazzeria, nell’artigianato d’arte.

    Legenda

    http://www.caus.it/mascheroni-grotteschi-torino.shtml

    PDF del percorso

    http://www.caus.it/dwd/itinerario-grottesco-1.pdf

    Video

    http://www.youtube.com/watch?v=zynQQPFS4nc&feature=player_embedded

    Nei mesi di agosto e SETTEMBRE 2012 propone il tour “Simbologie ed Allegorie nei Decori del Cimitero Monumentale di Torino”.

    Il percorso segue idealmente il tour “Mascheroni Grotteschi di Torino”, estendo la ricerca nell’area sacra del più importante camposanto del capoluogo subalpino.

    Simbologie, allegorie, mascheroni su edicole, statue, bassorilievi, mosaici ed affreschi di tombe d’importanti personaggi che hanno segnato un’epoca.

    Ritrovo presso l’ingresso principale del Monumentale di Corso Novara.

    Info Generali

    Periodo

    Tutti i percorsi saranno effettuati di sabato o di domenica mattina

    Durata

    Due (2) ore circa a piedi per il centro con ritrovo alla Galleria Subalpina alle ore 9,45.

    Numero minimo di partecipanti

    Per ogni tour, 10 persone.

    Tour Concordati per Gruppi

    E’ possibile l’organizzazione di ciascun tour anche in altri giorni e orari della settimana, previo accordo con un anticipo minimo di 10 giorni.

    Costo
    Per ogni persona è di 10 euro per due ore di tragitto a piedi nel centro storico fine settimana previa prenotazione entro ogni giovedì al numero 3396057369.

    Prenotazione Individuale

    Richiede di essere confermata tramite due passaggi: e-mail all’indirizzo [email protected] e congiuntamente SMS al numero 3396057369, indicando il proprio nome e cognome e provenienza aziendale, con la precisa segnalazione della preferenza fra il sabato e la domenica mattina (indicandone la data).

    SCONTO DEL 50% PER I TESSERATI DI ASSOCIAZIONI E CRAL CONVENZIONATI CON IL CAUS.

    Info convenzioni: http://www.caus.it/convenzioni.shtml

    Disponibile a studiare insieme altre forme d’intrattenimento, come quella di dedicare altre tre, quattro ore (in pratica tutta la giornata) al disegno dal vero.

    I nuovi percorsi turistici sulle architetture torinesi sono scaricabili gratuitamente al sito CAUS http://www.caus.it

    Troverete le ultime novità alla pagina dedicata alla rassegna stampa ed eventi nel link

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/

    In video
    http://www.caus.it/video-caus.shtml

    In PDF

    http://www.caus.it/torino-piemonte-tours.shtml

    Torino – Piemonte Tours – Link Diretti

    Torino l’Età della Pietra Torino Angeli e Demoni Torino Sorprendente Torino dalla A di Androne alla Z di Zerbino Torino nello Zodiaco Mascheroni Grotteschi in Torino Torino ti Prende alla Lettera Torino Val ben una Cifra Torino Versus Belzebù Torino Capitale dei Piumati Torino Arguta Affreschi della Sindone in Piemonte e Valle d’Aosta Affresco Cappella di S. Stefano in Giaglione (TO) Zodiaco e Meridiane in Piemonte Chiomonte ha dei bei Numeri

    C.A.U.S. – Centro Arti Umoristiche e Satiriche

    E-mail: [email protected]

    web: http://www.caus.it

  • 2012: UOMO – MONDO, L’ULTIMO ROUND

    Umorismo & Satira in Concorso

    Torino, 1 gennaio 2012 – In attesa della catastrofe profetizzata dai Maya, sbarca on line la disfida umoristica lanciata dal Caus. Numerosissime le adesioni delle maggiori firme dell’umorismo nazionale, fra cui Origone, Trojano, Giuliano, Dalla Battista, Paparelli, Del Vaglio ed altri.

    Ciascun umorista, ha interpretato la fine del mondo in modo originale: dagli scongiuri ai veggenti; dal patteggiamento con Dio, al male incarnato nella finanza globale, nella politica sporca e nella religione corrotta. Svariate le tecniche utilizzate: disegno, collage, computer grafica, con stili quali: humor nero, satira, ironia e grottesco.

    Tra i non professionisti, la giuria ha ritenuto di premiare alcune vignette inserendole tra quelle dei più noti artisti. In ordine: Gianni Da Pozzo, Vincendo Ampolo, Fabio Patria, Claudio Guasti, Luigi Mondo & Stefania Del Principe, Enrico Modròvich Corti, Max Vaunter ed Enrico Arlandini.

    Scarica le opere dal sito http://facebookfunnyfightprize.weebly.com/index.html

    Il Concorso “2012: Uomo – mondo, l’ultimo roud”, ideato da Raffaele Palma e Piero Ferraris, è finalmente on line. Connettetevi in fretta per una sana risata; non sappiamo il giorno dell’inizio della fine. Noi, intanto, saremo impegnati nel collaudo della Navetta Spaziale “Caus Uno”, con cui abbandoneremo il pianeta.

    L’adesione all’iniziativa è stata massiccia, angosciata ed ovviamente aliena da ogni speranza. Anche perché gli umoristi che hanno inviato elaborati ottimistici li abbiamo rifiutati. Ai migliori elaborati non professionistici non è stato riconosciuto alcun premio in denaro, titoli, preziosi… che cosa se ne farebbero gli autori?

    Massimo risalto a tutti sul sito http://facebookfunnyfightprize.weebly.com/index.html

    Scoprite le opere cliccando direttamente sui nomi

    Dino Aloi
    Enrico Arlandini
    Vincenzo Ampolo
    Aldo Bortolotti
    Franco Bruna
    Gianni Chiostri
    Lido Contemori
    Gianni Da Pozzo
    Paolo Del Vaglio
    Milko Dalla Battista
    Piero Ferraris
    Giuliano
    Claudio Guasti
    Emilio Isca

    Luigi Mondo & Stefania Del Principe
    Matita di Rob

    Enrico Modròvich Corti
    Origone
    Danilo Paparelli
    Fabio Patria
    Raffaele Palma
    Ugo Sajini
    Gianni Soria
    Achille Superbi
    Marino Tarizzo
    Lucio Trojano
    Max Vaunter
    Mario Vota

    Per informazioni in extremis: CAUS – [email protected]

  • “Il muro ha un suono” a Palazzo dei Normanni

    Palermo: dopo il successo della retrospettiva dedicata a Christo e Jeanne Claude (08.07.20111 – 08.01.2012), Palazzo Reale aprirà la stagione espositiva del 2012 con la prima personale di BIOS Vincent a Palermo dal titolo “Il muro ha un suono”, a cura di Martina Cavallarin. La mostra sarà ospitata nelle Sale Duca di Montalto dal 14 gennaio al 3 febbraio 2012.

    Le più alte cariche del Parlamento Siciliano accoglieranno gli invitati a Palazzo Reale con una cerimonia d’inaugurazione venerdì 13 gennaio 2012 alle ore 19:00. Per l’occasione, un’inedita performance dal forte impatto emotivo introdurrà alla visione della prima personale di BIOS a Palermo, celebrazione dell’atteso ritorno dell’artista trapanese nella sua terra d’origine dopo le recenti esperienze artistiche in Cina, a Boston e a Berlino.

    La mostra è patrocinata dalla Regione Sicilia, dall’Assemblea della Regione Siciliana e dalla Fondazione Federico II, e promossa dall’Associazione Sicilia Promotion, con il contributo di Galleria Affiche Milano e Galleria 71 Palermo. Sponsor d’eccezione URSA Italia SrL.

    Accompagna la mostra un prestigioso catalogo edito dalla Fondazione Federico II Editore in tre lingue – italiano | inglese | cinese – con testi critici a cura di Martina Cavallarin | Micol Di Veroli | Michele Premoli Silva.


    LA MOSTRA

    Una mostra coraggiosa, da vedere e sentire, quella di BIOS, che conferma l’attenzione del Parlamento Siciliano per le dinamiche di contaminazione che i linguaggi dell’arte contemporanea sono capaci di attivare e che si pone come una sfida volta alla ricostruzione della memoria.

    BIOS costruisce per gli spazi del Palazzo Reale un percorso del tutto inusuale, tra performance e installazione, che si snoda dal piano inferiore, in cui si è accolti dai video con i gli atti performativi dell’artista, fino alla sala centrale del piano superiore, dove una labirintica installazione composta da oltre 40 opere di grandi dimensioni, 40 imponenti muri, avvolge il visitatore in spire materiche dalle forti cromie.

    BIOS indaga la dimensione del sociale concentrandosi su temi spigolosi come l’aborto, l’ecologia, le sopraffazioni, la violenza, le barriere fisiche e mentali, attraverso un’arte che si avvale di performance – in cui i cacciatori sparano virtualmente sulla preda, metafora per eccellenza, o in cui l’artista impersona i “pinocchio” e ne simula crocefissioni – e di installazioni a parete, quadri che si fanno scultura nell’accogliere gettate di colore, scarnificazioni, oggetti circondati da numeri che sono un logo – come il 194, cifra che evoca la legge sull’aborto – o parole, lettere, scritte.

    Pannelli, cosparsi di cemento o lasciati quasi a vivo, perforati da proiettili di vari calibri, Magnum, piombini, Lupara, installazioni a parete con numeri, parole, lettere, segni violentati dall’uso determinato e mirato di armi da fuoco: BIOS invita a guardare il mondo dal buco inflitto dai proiettili sulle sue opere. Un’operazione artistica volta a proteggere la memoria che nella superficie di cemento – simbolo del “muro” inteso come barriera urbana o mentale, preclusione, carcerazione o difesa – s’incunea come le pallottole che la trafiggono per espandere il silenzio e non smarrire il ricordo – afferma la curatrice della mostra Martina Cavallarin.

    “Quelli di Vincent sono i muri della vita che raccontano la storia degli uomini che l’hanno vissuta. – scrive l’architetto Michele Premoli Silva che ha realizzato il progetto espositivo – Muri che, come quelli delle case nei luoghi di combattimento o di conflitto, segnati dalle raffiche dei proiettili che vi hanno inciso il loro alfabeto, restano lì a ricordare che tra quel muro e chi sparava probabilmente sono state interrotte delle vite. BIOS ha scelto di raccontare la vita del Mondo attraverso il muro”.


    LA SEDE

    Il Palazzo Reale o dei Normanni di Palermo, fu eretto durante la dominazione araba, con caratteristiche tipicamente difensive, nel luogo più alto della città, sopra un insediamento punico ubicato nella sezione sottostante le attuali Sale Duca di Montalto. Trasformato in Palazzo Reale dai Normanni, che ne fecero il centro nevralgico della città, con Federico II di Svevia diventò cuore pulsante della cultura del Regno. Oggi è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, cioè del Parlamento Siciliano. Le Sale Duca di Montalto ospitano mostre d’arte contemporanea di carattere istituzionale.


    L’ARTISTA

    BIOS Vincent

    è nato a Erice, Trapani, il 24.11.1976

    Installazioni di grande formato a parete e mixed media sono le tecniche utilizzate nella sua ricerca, che si focalizza sulla dimensione del sociale, su temi spigolosi come l’aborto, l’ecologia, le sopraffazioni, la violenza, le barriere fisiche, mentali e la memoria sorda e necessaria.

    Al momento è impegnato nel processo di installazioni ambientali nelle quali è previsto l’utilizzo di sorgenti di energia rinnovabile. Dal 2000 il suo lavoro è stato presentato in varie mostre collettive e personali in Italia e all’estero.

    Vive e lavora tra Milano e la Cina e collabora con diversi studi di Architettura nello sviluppo di progetti tra arte e architettura.

    SCHEDA INFORMATIVA

    BIOS Vincent | Il muro ha un suono

    a cura di Martina Cavallarin

    dal 14 gennaio al 3 febbraio 2012

    inaugurazione 13 gennaio 2012 ore 19:00

    Palazzo Reale, Sale Duca di Montalto|Piazza Indipendenza, 1 – 90129 Palermo

    Con il patrocinio di:

    Regione Sicilia | Assemblea della Regione Siciliana | Fondazione Federico II

    Sponsor:

    URSA Italia Srl

    Con il contributo di: Galleria Affiche – Milano | Galleria 71 – Palermo

    Organizzazione: Associazione Sicilia Promotion

    Direzione scientifica: Scatola Bianca – Venezia

    Progetto espositivo: Studio Premoli Silva

    Concept comunicazione e progetto grafico: Tosi comunicazione

    Orario di apertura: lun-sab: 8:30-17:40; dom e festivi: 8:30-13:00 (la biglietteria chiude un’ora prima del museo)
    Ingresso: 3 euro
    Informazioni: www.federicosecondo.org

    Mail: [email protected]

    Tel: +39 091_6262833

    Accompagna la mostra un prestigioso catalogo edito dalla Fondazione Federico II Editore in tre lingue – italiano | inglese | cinese – con testi critici a cura di Martina Cavallarin | Micol Di Veroli | Michele Premoli Silva

    Ufficio stampa
    Flavia Lanza | ph. +39 340_4265760 |mail: [email protected]

  • Natale 2011: con i Cento Pittori va in scena la solidarietà

    Roma, 8 dicembre 2011 – Strenna natalizia doppia, quest’anno, da parte della storica Associazione “Cento Pittori Via Margutta”, che si accinge ad aprire i cavalletti e a brindare alle prossime festività con una rassegna in programma nella celebre strada dal 15 al 18 dicembre prossimi (orario 10.00-21.00, ingresso gratuito).

    Oltre a festeggiare il Natale con la tradizionale esposizione, i Celebri Pennelli hanno scelto di contribuire alla magica atmosfera di questi giorni con una pennellata di solidarietà. Pittori e scultori dell’associazione aderiranno, infatti, a un progetto dell’Unione Italiana dei Ciechi. Obiettivo dell’iniziativa, che prenderà l’avvio proprio nei giorni di manifestazione, è ottenere fondi attraverso la raccolta di tele e sculture realizzate dagli artisti dell’Associazione per un’asta di beneficenza in programma con l’inizio del nuovo anno. Gli stessi lavori saranno poi illustrati in un catalogo, che sarà realizzato con il nuovo anno e successivamente messo in vendita.

    L’Associazione non è nuova a iniziative di questo genere. Già negli anni scorsi, infatti, si è attivata per il progetto “Una mano per l’altro: Missioni nel Mondo”, offrendo un centinaio di quadri che consentirono di ottenere un significativo contributo per il sostegno delle opere dei Missionari nel Mondo e per la realizzazione di “scuole di villaggio” in paesi dell’Africa centrale, dell’Asia e del Sud America, ma anche di concorrere al restauro di due quadri raffiguranti la Madonna dei Miracoli presenti nella nota chiesa di Piazza del Popolo. Sempre in passato, i celebri pennelli si erano battuti a favore dell’integrazione razziale e avevano dato modo di esporre le proprie opere all’interno della storica manifestazione, nella strada più prestigiosa del mondo dell’arte, sia a persone disabili sia a pittori indigenti o disagiati, così come ad artisti appartenenti alla comunità lituana o provenienti dall’Albania, dal Vietnam e da paesi fortemente disagiati.

    “Oggi – ha detto Alberto Vespaziani, da oltre 40 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – si tende a vivere il Natale all’insegna della frenesia e del consumismo, fingendo troppo spesso che non esistano tutte quelle situazioni di difficoltà o disagio nelle quali vivono tante persone. Il gesto di solidarietà che gli artisti di Via Margutta hanno compiuto è, a mio avviso, doppiamente prezioso, in quanto dimostra che fare qualcosa per alleviare la sofferenza di chi è meno fortunato non giova solo a lui, ma dona un senso più autentico e umano anche al Natale di chi lo compie”.

    Per l’intera durata della manifestazione – patrocinata come di consueto da Roma Capitale, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio e da tempo irrinunciabile appuntamento per appassionati d’arte di tute le età grazie alla presenza di questi artisti, il cuore di Roma diventerà un immenso e colorato ambiente espositivo in cui ammirare di 3.000 opere tra cui dipinti a olio e acquerelli, ma anche lavori grafici e tante sculture, questa volta rese ancora più significative dalle luci e dai suoni del Natale.

    Accanto a tele e pennelli, poi, nella giornata di chiusura della mostra, appariranno anche panettoni, torroni, dolci natalizi e tanto spumante per festeggiare e brindare – insieme al pubblico e ai tanti estimatori che da sempre seguono gli artisti dell’Associazione – all’arrivo del Natale e per salutare l’anno che ci sta per lasciare e quello in arrivo.

    “Siamo orgogliosi – ha detto Alberto Vespaziani – di essere riusciti, ancora una volta, a creare una bella occasione che ci consentirà, oltre che di incontrare il nostro pubblico, di rivolgere a quanti da sempre ci seguono con affetto e stima i migliori auguri per un buon Natale e un nuovo 2012”.

    “Per tutti noi – ha aggiunto poi Vespaziani – l’anno che sta per concludersi si è rivelato oltremodo ricco di soddisfazioni. Al consueto successo registrato dalle nostre mostre in Via Margutta, manifestazioni che hanno confermato il ruolo di protagonista della vita culturale della città per l’associazione che presiedo, si è infatti ormai aggiunto quello ottenuto dalle esposizioni organizzate in zone meno centrali della Capitale. Questo progetto, fortemente appoggiato anche dall’attuale Amministrazione capitolina, se da una parte consente di diffondere ulteriormente la notorietà raggiunta nel tempo dalla strada dell’arte, dall’altra ci permette di raggiungere in maniera più diretta i tanti cittadini che non abitano nel cuore di Roma, cosicché possano assaporare anche loro l’atmosfera che si respira in Via Margutta e vivere la piacevole sensazione di sentirsi circondati dai tele e cavalletti degli artisti”.

    La rassegna oltre a permettere come di consueto, soprattutto ai meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà ancora una volta occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per avvicinare alcuni tra i maggiori talenti del pennello attualmente presenti sul mercato.

    All’inaugurazione della kermesse natalizia dei Cento Pittori, in programma il prossimo 15 dicembre alle 17.00, sono stati inviati a partecipare il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’Assessore capitolino alle Politiche Culturali, Dino Gasperini, Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, e il Presidente del I municipio, Orlando Corsetti.

  • Pensieri in Arte: dall’11 al 14 novembre alla Galleria Pio Monti la quinta edizione della mostra che unisce artisti e scrittori

    Roma, 3 novembre 2011 – Prenderà il via l’11 Novembre alla Galleria Pio Monti di Piazza Mattei la quinta edizione della mostra “Pensieri in arte”, l’esposizione che unisce la letteratura alle arti figurative.

    In esposizione tele, sculture, scatti e acquerelli, ma anche foto su tela, collage e opere di video-arte, tutti lavori nati da un esperimento riuscito di contaminazione artistica e sintesi, un percorso assolutamente unico nel suo genere che trae ispirazione da un diverso punto di partenza: distaccarsi completamente dai condizionamenti delle mode e del mercato per lanciarsi, invece, alla ricerca del senso più profondo dell’opera d’arte, purtroppo oggi troppo spesso declassata a vantaggio dell’aspetto commerciale.

    A parteciparvi sono infatti ventitre giovani artisti, i quali hanno tratto ispirazione dai racconti di altrettanti talentuosi scrittori che, a loro volta, hanno visto le proprie composizioni prendere forma, luce, colore. Un prestito di parole a breve scadenza, nel quale il pittore, lo scultore, il fotografo è capace di riscoprire il senso profondo delle cose e, forte dell’esperienza portata a termine oltre che libero da preconcetti, riesce ad esprimersi e a modellare i sogni e le pulsioni riportate nel testo scritto.

    Decisamente ambizioso l’obiettivo della manifestazione, che in soli due anni è diventata un appuntamento fisso della scena culturale romana. “Quello a cui puntiamo – spiegano Martina Donati, curatrice dell’esposizione, oltre che pittrice e incisore, e Massimiliano Coccia, scrittore, che ha contribuito a idearla – è favorire l’incontro e l’unione tra arte figurativa e letteratura, consentendo a scrittori e pittori, fotografi, scultori di dialogare su come trasformare un racconto, una poesia o un libro in luogo artistico, su come tramutare una descrizione in qualcosa di compiuto e reale senza per questo dover sottostare alle logiche di mercato”.

    Il sottotitolo di questa edizione è “Dal quotidiano all’immaginario”, perché come spiegano la curatrice Martina Donati e il curatore letterario della manifestazione Massimiliano Coccia: “Abbiamo voluto concentrarci molto sul legame tra l’arte e il quotidiano e su quanto l’arte possa cambiare le cose, la vita di tutti i giorni e di quanto crei un ponte emozionale con il mondo dell’immaginario che vive una fase di crisi”.

    Ancora più ampia e ricercata rispetto al passato la selezione di artisti e scrittori effettuata per quest’edizione della kermesse, in programma fino al 14 Novembre prossimo. “Abbiamo operato scelte significative da un punto di vista sostanziale e di poetica – continua ancora a spiegare la curatrice di Pensieri in Arte – ma è stata anche favorita la bellezza in tutte le sue forme e in tutte le sue derivazioni. Ci siamo trovati a scandagliare la meglio gioventù del nostro Bel Paese e il risultato è una chiara dimostrazione di come, oggi, in Italia si riesca a credere e a progettare qualcosa di culturalmente rilevante, facendo del merito e dell’opportunità due fattori portanti”.

    A questa edizione di “Pensieri in Arte” prenderanno parte gli artisti: Martina Donati, Monica Neri, Andrea Di Lorenzo, Mario Marra, Gianluca Ranieri, Alessio Trerotoli , Daniela Mastrangelo, Giorgia Marzi, Ilaria Rezzi , Luigina Massariello , Veronica Longo, Claudio Silvano, Josè Arigoni, Alessandro Spada, Sabina Bernard, Matteo Lucca, Maura Genovese, Sabrina Ortolani, Eleonora Martorana , Maria Giulia Morabito, Shirin Amini, Cosimo Brunetti , Adele Ceraudo.

    Gli scrittori coinvolti saranno: Massimiliano Coccia, Fabiano De Micheli, Pino Imperatore, Marco Medugno, Gabriele Santoni, Ennio Speranza, Cristian Umbro, Laura Bastianetto e Tommaso della Longa, Paolo di Paolo, Giuseppe Aloe, Roan Johnson, Giorgio Nisini, Giorgio De Donno, Lorenzo Amurri, Rachid Djaïdani, Ilaria Rossetti, Samuel Benchetrit, Francesca Bertoldi, Nicola Boccola, Alberto Caprara, Raffaele Zagaria, Rossana Rubino, Bianca Penna.

    Ad accompagnare l’esposizione sarà presente un catalogo edito dalla Giulio Perrone Editore, collana “Venti Ventuno” che conterrà le opere in mostra, gli estratti che hanno ispirato le stesse ed interviste e conversazioni con Walter Mauro, Paolo di Paolo, Ettore de Conciliis e Marco Bussagli.

    L’appuntamento per il vernissage-reading, che prevede, tra l’altro, le letture dei testi che hanno ispirato gli artisti figurativi nella composizione delle loro opere è a cura dell’attore Edoardo Pesce ed è fissato per venerdì 11 Novembre 2011 alle 18.30.

  • Via margutta e i cento pittori: ritratto di una strada fra fascino della tradizione e nuove tecniche artistiche

    Appuntamento numero 89 per la Cento Pittori Via Margutta. Dal 28 ottobre al 1 novembre prossimo (dalle ore 10.00 alle 21.00, con ingresso libero), infatti, i cavalletti dei celebri pennelli torneranno a onorare la tradizione e faranno bella mostra di sé, per la consueta edizione autunnale, nella strada da cui prende il nome questa storica associazione.

    Grazie alla rassegna – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio – la via si trasformerà infatti, ancora una volta, in un’immensa e colorata pinacoteca en plen air, mentre i suoi vicoli saranno la cornice di circa 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli. A realizzare i lavori in esposizione artisti rigorosamente selezionati e caratterizzati da estrazione, formazione, tematiche, linguaggi espressivi e tecniche diverse.

    Accanto a figurazione, astrattismo, ritrattistica, paesaggismo, simbolismo e surrealismo si sta delineando e consolidando anche il cosiddetto “effettismo“, una corrente innovativa che consiste nella ricerca di mezzi e colori che insieme possono riuscire ad ottenere effetti capaci di “impressionare” l’osservatore.

    A braccetto con sperimentazioni e nuove soluzioni, però, continuano ad andare anche le immagini del passato e il fascino di una manifestazione che ha saputo lottare per essere salvaguardata e per far sì che, in quest’angolo di Roma, si continuasse a respirare l’odore dell’arte. Presente fin dalla metà degli anni cinquanta, inizialmente organizzata dal Comune di Roma e poi dall’Associazione dei Cento Pittori, quest’esposizione su strada è divenuta ormai da tempo un fenomeno culturale perfettamente integrato nel tessuto cittadino che a tutti gli effetti fa parte della storia e della tradizione non solo di Via Margutta ma di tutta la nostra città.

    “La mostra – ha detto Alberto Vespaziani, da più di 35 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – è una realtà che ha quarantuno anni di vita sulle proprie spalle. Certo, c’è stato qualche momento buio, poi superato. Quello che, invece, è rimasto identico al passato è lo slancio con il quale pittori e scultori continuano a cercare il dialogo con il pubblico, la necessità che c’è di trasmettere ai visitatori le proprie emozioni e che spinge la maggior parte degli artisti a trascorrere le giornate a cavalletto intenti a illustrare il lavoro, a commentare ritratti e paesaggi, a discutere sulle tonalità dei colori usati o sulle scelte di tecniche e soggetti, da sempre rimasti liberi”.

    Tra i ricordi di chi, da decenni, espone in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato e l’entusiasmo dei pittori più giovani, la pacifica invasione dei cavalletti a Via Margutta, edizione dopo edizione, diventa sempre più un irrinunciabile momento di incontro con la pittura e la scultura anche per i turisti, richiamati dal fascino di questa via, che in passato pullulava di botteghe e laboratori d’arte, e attratti da un connubio unico al mondo che vede uniti arte e tradizione.

    “Siamo felici – ha detto a tal proposito Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazioneche quest’appuntamento sia diventato un ulteriore motivo di richiamo per i tanti visitatori della Capitale e che, come tale, possa dare il suo prezioso contributo a un settore in continua crescita e così strategico per l’economia del territorio, come quello del turismo”.

    La passeggiata tra tele e acquerelli a Via Margutta è, però, prima di tutto la maniera migliore per osservare e studiare i lavori di talenti di tutte le età che lasciano alla collettività il proprio, personale messaggio. Così tra pennelli e cornici anche i Cento Pittori cercano di far riflettere sul valore intrinseco dell’opera d’arte , miniera inesauribile di scoperte e sorprese, e sull’arte stessa, maestra capace di parlare un linguaggio universale, di unire in un discorso comune popoli e civiltà lontane o diverse, di abbattere barriere e confini e di avvicinare gli animi sconfiggendo l’imbarbarimento che troppo spesso ci circonda.

    A prendere parte all’attuale edizione della manifestazione, che chiuderà i battenti il 1 novembre prossimo, oltre 100 tra pittori e scultori, non solo italiani, diversi nomi noti della pittura che hanno fatto la storia di Via Margutta e che dal 1950, con instancabile entusiasmo, continuano a esporre in quest’angolo di Roma, e tanti giovani.

  • A Tarquinia “Io pittore per caso”.

    Nella splendida cornice di via delle Torri e di piazza delle Erbe, nel cuore del centro storico di Tarquinia, torna il 19 agosto “Io pittore per caso”, manifestazione organizzata dal CAG, Centro di Aggregazione Giovanile (assessorato alle Politiche Giovanili), in collaborazione con l’Università Agraria e la cooperativa sociale Alice. Talento, creatività, colori e allegria saranno gli ingredienti del concorso di pittura, sul tema dei 150 anni dell’unità d’Italia. Giovani e meno giovani dalle ore 21 si sfideranno quindi a colpi di pennello, per vincere il premio per il quadro più bello. Animeranno l’evento una caccia al tesoro, degli spettacoli per i bambini, la degustazione di prodotti tipici, un mercatino dell’artigianato e, all’ora di cena, un gustoso “pasta e pizza party”. Grande novità sarà la musica: dalle ore 17 fino a tarda sera si esibiranno in una maratona di note le band che usufruiscono della sala prove del Centro di Aggregazione Giovanile. «“Io pittore per caso” è una festa pensata e nata in modo particolare per i ragazzi. – afferma l’assessore Giancarlo Capitani – Un’iniziativa che è cresciuta negli anni e vede in questa edizione il diretto coinvolgimento dei giovani attraverso il CAG, un centro diventato in pochi mesi un punto di riferimento sociale e culturale della città». Per avere maggiori informazioni su “Io pittore per caso” è possibile chiamare l’ufficio Informagiovani allo 0766/856305 o inviare un’email a [email protected].

  • Presentata la tela restaurata dell’altare maggiore della chiesa di S. M. del Suffragio di Tarquinia.

    È stata presentata ed esposta al pubblico il 13 luglio nella chiesa di Santa Maria del Suffragio di Tarquinia la tela dell’altare maggiore, restaurata con un finanziamento della Fondazione Cariciv. Il restauro ha restituito la bellezza compositiva e coloristica del dipinto e ha riportato alla luce uno stemma bipartito con gli emblemi delle nobili famiglie tarquiniesi Falzacappa e Querciola. L’opera, databile alla metà del XVIII secolo e di autore sconosciuto, celebra il ruolo salvifico di Maria e presenta in primo piano a sinistra un membro della Confraternita del Suffragio nell’atto di versare dell’acqua, simbolo della purificazione dal peccato attraverso la preghiera, e, al suo fianco, la figura del committente con lo sguardo rivolto verso la Madonna. Il recupero della tela ai restauri condotti dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici sui dipinti degli altari laterali della chiesa, gioiello artistico settecentesco. All’evento hanno partecipato il sindaco Mauro Mazzola, gli assessori alla Cultura e ai Servizi Sociali Angelo Centini ed Enrico Leoni, il presidente della Fondazione Cariciv avvocato Vincenzo Cacciaglia, la dottoressa Benedetta Montevecchi, responsabile di zona della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici, il vicario generale della diocesi Civitavecchia – Tarquinia monsignor Rinaldo Copponi, il restauratore Marco Artusi e il professore Giovanni Insolera.

  • Quando l’arte arriva dritta al cuore. Ecco il Festival “Cultura dello Spirito”.

    Più di cinquanta musicisti, tre continenti, spettacoli di teatro e danza, mostre di pittura e scultura, tecniche di meditazione, poesia e conferenze medico-scientifiche. L’Occidente che incontra l’Oriente in un’ideale fusione di armonia universale e ricerca individuale. Sono gli ingredienti del Festival della Cultura dello Spirito, la kermesse internazionale, giunta alla terza edizione, che andrà in scena il 30 e 31 luglio 2011 nella splendida cornice della Val Borbera (Albera Ligure, Alessandria), un’oasi verde nel triangolo Torino-Milano-Genova. A ospitare il Festival è la fondazione mondiale “Sahaja Yoga – Shri Mataji Nirmala Devi”, mentre la compagnia teatrale internazionale Tev (Theatre of Eternal Values), ideatrice della manifestazione, si occupa della direzione artistica, e l’associazione culturale Meta Modern Arts cura la comunicazione e promozione. “La parola ‘cultura’ viene da coltivare – spiegano gli organizzatori – Coltivando il giardino del nostro Sé interiore possiamo raccogliere i frutti della bellezza e della gioia. L’arte diventa così veicolo, mezzo, per esprimere le qualità innate dello Spirito. Non a caso lo slogan scelto è ‘L’arte che illumina’”.

    Nella due giorni si esibiranno artisti provenienti da Europa, Asia e Africa. Tra i musicisti spiccano gli Indialucìa, The Heavenly River, Yoann Fréget, Rachelle Jeanty, Guruji Prabhakar Dhakde, Bhaskar Subramanian, Tuomas Kantelinen, Mamadì Kabà, Victor Vertunni Family & Friends, Carlo Gizzi, Tatiana Samoylova-Raff, l’Orchestra Belvedere di Genova diretta dal Maestro Lorenzo Tazzieri. “Le performance saranno caratterizzate da una visione di integrazione multiculturale – sottolineano i curatori della kermesse – e cercheranno di andare oltre i tradizionali canoni artistici, per toccare intimamente e profondamente il cuore di ogni spettatore”. Si potranno apprezzare, tra l’altro, la musica classica indiana sposata ai ritmi del flamenco e al folklore melodico ucraino, le sonorità tradizionali africane condite da armonie francesi e italiane, le profondità di gospel, rythm and blues e soul dedicati alla “Madre Terra”, la forza dirompente delle world percussions.

    In programma anche conferenze medico-scientifiche, tra cui “Prenditi cura di te”, curata dal chirurgo, oncologo e omotossicologo Ivano Hammarberg Ferri, che illustrerà il sistema psico-energetico degli esseri umani attraverso gli occhi della medicina classica, fisica e quantica, e “Michelangelo uno spirito illuminato: i messaggi segreti tra arte e scienza”, tenuta dalla dottoressa Maura Gandini. Previsti inoltre percorsi di poesia, musica e danza come strumenti per elevare lo Spirito, esposizioni di pittura, scultura e artigianato, laboratori interattivi sulle tecniche di meditazione yoga. Il tutto reso ancora più appetibile dalla possibilità di degustare deliziosi menù multietnici “alcool free”. Per ulteriori informazioni consultare il sito web della manifestazione Culturadellospirito.net e la pagina facebook FestivaldelloSpirito.

    Il Tev (Theatre of Eternal Values) è una compagnia teatrale internazionale fondata nel 1996. Da anni gira il mondo portando in scena lavori originali e adattamenti di opere, da Molière a Shakespeare, da Blake a Pirandello, in grado di esprimere valori universali al di là delle barriere politiche, sociali e geografiche. Da tempo si dedica alla formazione dei giovani e promuove i valori dell’integrazione attraverso l’arte (Theatreofeternalvalues.com).

    Meta Modern Arts è un’associazione culturale no profit nata nel 2007 per promuovere la cultura e l’arte che si fonda sui valori dello Spirito e sui principi etici universali (Metamodernarts.org).

    Ufficio stampa: 339.6319454 – 368.3569154 Direzione Artistica, Monia Giovannangeli: 348 8768893