Tag: pittura

  • Ultimo giorno di “Fiori e Luci per l’Arte”.

    Gran finale per “Fiori e Luci per l’Arte”, la manifestazione che sta animando in questo fine settimana il centro storico di Tarquinia. Tanti gli appuntamenti che caratterizzeranno l’ultimo giorno della manifestazione. A campo Cialdi, alle ore 15.30, si svolgerà “Cieli Colorati”, la festa campestre con palloncini e aquiloni realizzati dai bambini delle scuole elementari insieme al gruppo Sculture Volanti. Nel pomeriggio, alle ore 18, spazio alla musica dei Tequila’s, a parco “Felice De Sanctis”, e all’arte con le visite guidate di Artetruria, alle ore 18 e 19, e con il “Premio Lorenzo Balduini” che si svolgerà a Fontana Nova alle ore 19. Al concorso dedicato al pittore tarquiniese, organizzato dalla Pro Loco e dall’associazione La Lestra, partecipano i ragazzi delle terze medie dell’istituto “Ettore Sacconi”. La sera, alle ore 21, Fontana Nova ospiterà il concerto Note di Un’Italia, racconto in musica della storia del Paese attraverso canzoni celebri eseguite dalla chitarra di Angelo Rosati, dal contrabbasso di Fabio Caponi, dal pianoforte di Pietro Pacini e introdotte dalla voce di Elena Alfieri. A concludere, la piazza antistante alla chiesa di Santa Maria in Castello, alle ore 22.30, sarà il palcoscenico di Acqua e Fuoco in un Vortice di Emozioni, lo spettacolo delle fontane danzanti dell’azienda Viorica, in cui i due elementi prenderanno vita, giocando con luci e colori.

  • Un incontro con Anna Rita Scheri tra romanzo e pittura

    Nello scenario metropolitano di una Pescara in movimento ed in fermento, presso la redazione di “Vario” in Via Puccini 85/2 avrà luogo sabato 9 e domenica 10 aprile p.v. “Dimensioni” un percorso nell’arte.

    Anna Rita Scheri, pittrice, poetessa e scrittrice presenterà al pubblico pescarese il suo primo romanzo “Protagonista di vita” e contestualmente inaugurerà la sua mostra personale di pittura. Un percorso artistico poliedrico come la personalità della Scheri, artista apprezzata a livello nazionale ed internazionale, che ha esposto presso la Galleria Privata Dalì Art Gallery in Velletri (Rm) di proprietà del Maestro Josè Van Roy Dalì ed ha vinto nello scorso febbraio il Premio Internazionale Tokyo per la pittura.

    Una “tavola rotonda” offrirà uno sguardo sul romanzo “Protagonista di vita” che sarà a sua volta supportato e raccontato da reading di brani e da quadri esposti. Le opere in mostra rappresentano infatti quasi una trasposizione del romanzo e l’identità stessa della ricerca interiore che si riscontra – se pur in modo diverso – nel racconto, e danno luogo ad un dialogo che esplicita in un incontro tra le arti, emozioni, sensazioni e stati d’animo.

    Tema comune e ricorrente nei lavori della Scheri è la ricerca di una libertà individuale che è sì fisica, ma soprattutto interiore ed intellettuale. Una rivendicazione dell’essere se stessi a dispetto di convenzioni e regole sociali che possono imbrigliare la personalità. Un viaggio tra esperienze di vita, d’amore e di dolore che sfociano nella consapevolezza che la vita va vissuta a pieno e bevuta a piene mani.

    Alla vigilia della mostra Anna Rita Scheri dichiara: “L’arte è una dimensione dell’anima che pochi privilegiati conoscono veramente, ma che possono e hanno il dovere di far conoscere attraverso le loro opere al mondo- e continua – In questa modernità dove l’Arte è messa troppo ai margini del sociale ed infilata dentro una realtà eccessivamente commercializzata, dovrebbe essere riscoperta, aiutata e sostenuta nella parola, nell’espressione affinché essa possa ritornare ad ‘essere’ e non ad apparire solamente…”

    Anna Rita Scheri in “DIMENSIONI”
    Sabato 9 aprile apertura mostra e presentazione del romanzo “Protagonista di vita” dalle ore 18,00 alle 20,30; Domenica 10 aprile dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00 presso la Redazione “Vario” in Via Puccini 85/2 – 65100 Pescara.

    Per contattare l’artista:
    Anna Rita Scheri
    tel. 349.2184752
    mail: [email protected]

    Ufficio Stampa:
    Edda Migliori Communication
    tel.349.5582985
    mail: [email protected]

  • Astr-Azione

    Sabato 8 gennaio 2011 si inaugura alle ore 18.30 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (Colosseo) a Roma, la mostra “Astr-Azione” degli artisti Ivan Jakhnagiev, Rossella Liccione, Juri Lorenzetti, Paolo Mara, Sonia Mazzoli, Simon Ostan Simone, Gisella Pasquali, Daniele Perilli, Elisabetta Pogliani, Chiara Ricardi, Royalorango, Loredana Salzano, Angela Scappaticci, Elisa Spagnoli. L’esposizione vuole indagare le ultime ricerche nel campo dell’Arte Astratta ed Informale.

    Soqquadro & Vista
    Presentano
    Astr-Azione
    Mostra collettiva

    DURATA: dall’8 al 21 gennaio 2011
    INAUGURAZIONE: sabato 8 gennaio 18.30
    ORARI: dal lunedì al venerdì 14.00-19.30, sabato 17.00-19.30
    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
    CURATRICI: MARA VALENTE e MARINA ZATTA
    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
    @mail: [email protected] www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

    Con questa mostra Soqquadro vuole indagare le ultime ricerche nel campo dell’Arte Astratta ed Informale. Gli artisti partecipanti, pur seguendo tutti il filo conduttore dell’espressione artistica non figurativa, elaborano in modo molto diverso tra loro, con diversi stilemi e tecniche, le loro opere. Benché l’arte astratta abbia ormai un secolo di vita, molte persone faticano ad avere un confronto con questo stile artistico. Contrapposta spesso all’arte figurativa, l’astrazione non è in realtà un modo di descrivere il mondo tendente ad annullare la figurazione, ma semmai è complementare a essa, svolgendo il ruolo di rappresentare ciò che attraverso la riconoscibilità del soggetto diviene difficile illustrare. Lo scopo della mostra è aprire uno squarcio su questo genere artistico che coinvolge le ricerche di tantissimi artisti, offrendo una panoramica delle diverse possibilità che un racconto slegato dal riconoscibile offre. Forme geometriche o informali, materie velate o corpose, colori neutri o molto accesi, dire arte astratta non significa parlare di un mondo di espressione artistica, ma aprire una finestra su mille mondi diversi che, con un filo sottile che li lega, svolgono tutti una funzione di racconto del sentire umano

  • Il Fantastico e la Meraviglia

    Mercoledì 22 dicembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso il teatro Tendastrisce, in Via Giorgio Perlasca 69 a Roma, la mostra Il Fantastico e la Meraviglia, esposizione collettiva degli artisti:

    Anna Maria Basile, Araba, Giovanna Benigno, Enrico Bonetto, Matteo Costanzo, Alessandra De Sanctis, Maurizio Farina, Beppe Francesconi, Giusy Geraci, Carlo Grosso, Giuliano Iori e Patrizia Rampazzo, Michelino Iorizzo, Rachele Mari-Zanoli, Cristina Messora, Michelangelo Miani, Roberto Pagnani, Roberta Peverelli, Giuseppe Ravizzotti, Giuseppe Ribechi, Christian Riminucci, Maria Luisa Sabato, Andrea Scacciotti, Angela Scappaticci, Anna Maria Staccini, Ferdinando Sorbo, Maurizio Yorck, Ivano Zanetti, Elisa Zini, Andrea Zordan.

    Con questa esposizione la galleria Tartaglia Arte e Soqquadro vogliono rendere omaggio al mondo del circo. L’esposizione infatti è programmata nel periodo in cui il teatro Tendastrisce ospita il Golden Circus.

    All’interno dell’esposizione sarà esposta la mostra personale di Alberto Orfei dedicata alle Donne del Circo

    Soqquadro & Tartaglia Arte
    Presentano
    Il Fantastico e la Meraviglia

    DURATA: dal 22 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011
    INAUGURAZIONE: mercoledì 22 dicembre ore 18.30 – ingresso libero
    ORARI: Giorni feriali, compreso Natale e Santo Stefano: dalle ore 16.00 e alle 22.30.
    Domenica e giorno dell’Epifania: dalle ore 15.00 e alle 20.00.
    Notte di Capodanno: Veglionissimo a partire dalle ore 21.30 alle ore 2.00
    ingresso con il biglietto dello spettacolo
    LUOGO: teatro Tendastrisce – via Giorgio Perlasca 69, Roma
    CURATORI: Riccardo Tartaglia e Marina Zatta
    INFO: tel. 06.4884234, cell. 333.7330045, 335.8418240
    www.tartagliaarte.com [email protected]
    www.soqquadro.eu [email protected]

    “Molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio”.

    Questo è l’incipit del romanzo che valse il premio nobel a Gabriel Garcia Marquez, Cent’anni di Solitudine. Chi è il colonnello Buendia? Perché sta per morire? La suggestione di un ricordo d’infanzia magico, quasi fiabesco, fa da contrappunto alla disperazione della circostanza attuale. Spesso i ricordi della nostra infanzia giungono inaspettati a darci sollievo nelle circostanze dolorose o difficili della nostra vita adulta; non sempre questi ricordi sono vividi, a volte sono solo delle sensazioni di una vita spensierata, a volte invece sono ricordi precisi; a volte li abbiamo ritoccati col tempo fino a trasformarli, a volte sono lo specchio esatto della realtà di un avvenimento. In ogni caso, in ciascuno di noi c’è un bambino che ha sognato, fantasticato e si è meravigliato della scoperta del mondo circostante. Una tra le meraviglie più grandi della nostra infanzia è senza dubbio legata a quando i nostri genitori ci hanno portato al Circo per la prima volta. Così come il colonnello Aureliano Buendìa rimase tanto meravigliato dalla scoperta del ghiaccio da far riemergere quel ricordo molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione allo stesso modo le nostre meraviglie riemergono nei momenti più diversi della nostra vita. Il Circo, in quest’ottica, è la quintessenza delle Meraviglie: uomini che volano, tigri docili come agnelli, giocolieri, clown, lustrini e paillettes, animali esotici di ogni tipo, tutto questo agli occhi di un bambino non può che sembrare magia e imprimere nel suo immaginario il senso ultimo, globale, definitivo e sublime significato della parola FANTASTICO. Richiamandoci a quest’idea abbiamo chiesto agli artisti dell’Associazione Culturale Soqquadro e della galleria Tartaglia Arte di elaborare per questa mostra delle opere, realizzate appositamente, che siano la narrazione dei loro ricordi d’infanzia legati al Circo, delle atmosfere che aleggiano nel loro spirito dal giorno in cui, grazie alla maestria degli artisti circensi, hanno scoperto il significato della parola Fantastico attraverso lo sgorgare nell’anima della Meraviglia. Una narrazione emotiva, che non dovrà necessariamente essere rappresentativa sul piano figurativo, ma più profonda, una ricerca e una rappresentazione emozionale.

  • Via Margutta: ai nastri di partenza l’edizione natalizia della Cento Pittori

    Roma, 16 dicembre 2010 – Consueta strenna natalizia dei celebri pennelli di Via Margutta che, in occasione delle tanto attese festività, hanno scelto, ancora una volta, di aprire i cavalletti e dar vita a una delle mostre pittoriche più famose e seguite della Capitale.

    L’edizione numero 86 della celebre rassegna – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio – prenderà il via il 16 dicembre prossimo e, come di solito, trasformerà la strada dell’arte in un immenso e colorato ambiente espositivo in cui sarà possibile ammirare opere diverse tra cui dipinti a olio e acquerelli, ma anche lavori grafici e tante sculture, questa volta rese ancora più significative dalle luci e dai suoni del Natale.

    Per l’intera durata della manifestazione, che si concluderà il prossimo 19 dicembre, grazie alla presenza di questi artisti, il cuore pulsante della Capitale diventerà una galleria a cielo aperto con esposte più di 3.000 lavori tra dipinti a olio, disegni, tele, sculture e acquerelli di genere e materiale diverso.

    Accanto a tele e pennelli, poi, nella giornata di chiusura della mostra, appariranno anche panettoni, torroni, dolci natalizi e tanto spumante per festeggiare e brindare – insieme al pubblico e ai tanti estimatori che da sempre seguono gli artisti dell’Associazione – all’arrivo del Natale e per salutare l’anno che ci sta per lasciare e quello in arrivo.

    “Siamo veramente orgogliosi – ha detto Alberto Vespaziani, da quasi 40 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – di essere riusciti, ancora una volta, a creare una bella occasione che ci consentirà non soltanto di incontrare il nostro pubblico ma anche di rivolgere a quanti da sempre ci seguono con affetto e stima i migliori auguri per un buon Natale e un nuovo 2011”.

    “Per tutti noi – ha aggiunto poi Vespaziani – l’anno che sta per concludersi si è rivelato oltremodo ricco di soddisfazioni. Al consueto successo registrato dalle nostre mostre in Via Margutta, manifestazioni che hanno confermato il ruolo di protagonista della vita culturale della città per l’associazione che presiedo, si è infatti aggiunto quello ottenuto dalle esposizioni organizzate in zone meno centrali della Capitale. Questo progetto, fortemente appoggiato anche dall’attuale Amministrazione capitolina, se da una parte consente di diffondere ulteriormente la notorietà raggiunta nel tempo dalla strada dell’arte, dall’altra ci permette di raggiungere in maniera più diretta i tanti cittadini che non abitano nel cuore di Roma, cosicché possano assaporare anche loro l’atmosfera che si respira in Via Margutta e vivere la piacevole sensazione di sentirsi circondati dai tele e cavalletti degli artisti”.

    Invitati al taglio inaugurale del nastro dell’appuntamento natalizio dei Cento Pittori il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino alle Politiche Culturali, Umberto Croppi – che in più occasioni ha ribadito di pensare a Roma come “a una metropoli di creativi” e “a una città non solo seduta sul suo grande passato” – e Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio.

    Ai caratteristici cavalletti, impreziositi dall’atmosfera del Natale, oltre 100 pittori, rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo.

    La kermesse, che nel tempo è divenuta un appuntamento irrinunciabile per appassionati d’arte romani e stranieri, oltre a permettere, soprattutto ai volti meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività.

    La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00 (ingresso gratuito).

  • A PALAZZO MARGUTTA, DAL 4 AL 12 DICEMBRE, LA MOSTRA “ENERGIE” CON LA PITTURA DI ECHEONI E SOLANGE

    Roma, 4 dicembre 2009 – Da sabato 4 a domenica 12 dicembre, la Galleria “Il Mondo dell’Arte” ospita la mostra “Energie”, un’esposizione tutta da vedere che mette a confronto due artisti diversi accomunati dall’esser nati sotto il segno dell’arte considerata nelle sue varie sfaccettature – il Maestro Elvino Echeoni e il sensitivo Solange – i quali, pur mantenendo un proprio linguaggio creativo, riescono ad esprimersi con forza ed energia.

    Elvino Echeoni – pittore, scultore, incisore, restauratore, scenografo ma anche designer, musicista, compositore e autore di testi – conosciuto e amato dal grande pubblico e dalla critica per l’utilizzo di tonalità intense, sia con i tramonti sognanti che con i momenti musicali, riesce a dar vita a un’esplosione di colori in cui l’elemento cromatico, intenso e travolgente, sembra vibrare al punto da creare un’energia vitale.

    Solange, per la prima volta nella storica via dell’arte, presenta al grande pubblico lavori incentrati sugli amati segni zodiacali e, con mano sicura e originale, riesce a interpretare quell’energia astrale che ha sempre accompagnato questo personaggio, conosciuto nel mondo dello spettacolo per le sue innumerevoli performance da sensitivo. E non è affatto un caso se a tenerlo a battesimo in questa nuova avventura artistica nella Capitale è il Maestro Elvino Echeoni, uno tra più rappresentativi pittori della storica via Margutta, che si è detto “pronto a scommettere che Solange sarà una clamorosa rivelazione per tutti gli appassionati dell’arte”.

    Lo Zodiaco raccontato con la sensibilità di un artista eclettico, ma soprattutto di un attento osservatore dell’animo umano, diventa l’indiscusso protagonista di ogni pezzo: così dalla pittura di Solange appare evidente il desiderio dell’uomo di scoprire, tramite la lettura degli astri, i significati misteriosi e profondi che ad esso lo legano. Ciascun segno ritratto sulla sua tela diventa il soggetto principale di quadri in cui materia e armonia del colore si fondono perfettamente tra di loro, dando vita a vere opere d’arte in cui a colpire sono la capacità creativa e l’energia dell’autore. Accanto a questi pezzi, immobili come fari dai quali lasciarsi guidare, i tramonti e i notturni firmati dal Maestro Echeoni, risultato della sua ultima produzione ma soprattutto lavori che – grazie a un elaborato racconto pittorico tra armonia del colore e tecniche sapientemente dosate – riescono a far sognare lo spettatore.

    L’esposizione, in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) fino al 12 dicembre prossimo (ingresso gratuito), propone una sintetica raccolta di opere di entrambi: da una parte quelle realizzate dal carismatico sensitivo, dall’altra quelle nate dall’estro artistico di Elvino Echeoni che, con una mostra inaugurata a ridosso del suo sessantesimo compleanno, ha scelto di festeggiare le sempre verdi emozioni che l’arte, la pittura e la vita continuano a donargli.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 4 dicembre 2010 dalle 18.00 alle 22.00.

    Paolo Buccinelli, in arte Solange, famoso fin dagli anni ’80 soprattutto per la sua estrosità, è un personaggio allo stesso tempo geniale e poliedrico, sensibile e carismatico che, negli anni, è stato capace di far breccia tanto nel cuore della gente comune quanto in quello delle star e dei protagonisti del mondo dello spettacolo. Attore, cantante e scrittore, Solange ha preso parte a innumerevoli programmi televisivi e ha raggiunto la notorietà per le doti di sensitivo che da sempre lo accompagnano. Nel 2004 partecipa alla prima edizione del reality show La fattoria, Quest’esperienza lo spinge di nuovo verso la scrittura. A Rompi Solange e trovi Paolo (1997) si aggiunge un nuovo libro: Io, Solange, vi insegno a leggere la mano. A partire da questo momento si fanno più intense le partecipazioni a programmi televisivi e arriva anche il cinema. Pubblica un nuovo libro Orsacchiotto, corallina, mamma. Solange, che da tempo collabora con numerosi settimanali e riviste italiane, cura attualmente l’oroscopo per Di tutto e Tutto in. Da quest’anno è ospite fisso del programma Pomeriggio sul 2, condotta da Caterina Balivo.

    Da diversi mesi a questa parte, grazie anche all’amicizia con il Maestro Elvino Echeoni, Solange ha scelto di trasmettere al pubblico le forti sensazioni che da sempre lo accompagnano realizzando un ciclo di lavori ispirato dallo zodiaco. Conoscendo il suo entusiasmo, la sua capacità creativa e la sua sensibilità, non ci stupisce che il Maestro e amico Elvino Echeoni l’abbia invitato ad esporre con lui – in Via Margutta, mitica strada dell’arte – le opere realizzate.

    Elvino Echeoni – pittore, scultore, incisore, restauratore, scenografo ma anche designer, musicista, compositore e autore di testi – è tra i più rappresentativi artisti italiani in campo internazionale, avendo portato l’arte moderna del Bel Paese in tutto il mondo: dall’Europa al Canada e agli Stati Uniti, dal Perù agli Emirati Arabi, passando anche per la Cina dove, proprio in occasione dell’Expo del 2000 di Shangai, grazie ai suoi lavori indirizzati a rappresentare la Realtà virtuale e i Momenti musicali, si è visto riconoscere dalla critica il titolo del “più innovativo tra gli artisti contemporanei”.

    Le tecniche e gli stili diversi che caratterizzano la sua arte ben si adattano non solo alla sua capacità di affrontare le varie tematiche sociali, ma anche di ritrarre il buio e la luce di alcuni canti della Divina Commedia, o di raccontare le “segrete analogie” tra Freud e Pirandello e successivamente, tra Federico Fellini e Charlie Chaplin. La sua creatività si è prestata a diversi incarichi artistici.

    In quest’ultima esposizione Echeoni presenta alcune opere, che sono il frutto della sua costante ricerca tra l’astratto e il figurativo, pezzi in cui sintetizza tramonti e notturni e, grazie a un intenso racconto pittorico tra armonia del colore e tecniche sapientemente dosate, riesce a far sognare lo spettatore. Artista completo e poliedrico, da giovanissimo e per diversi anni, Echeoni, nel pieno della Dolce Vita fatta nascere da Novella Parigini e immortalata da Federico Fellini, esercitò la professione del musicista, esibendosi in Italia e all’estero. A metà degli anni ‘70, abbandonata la musica, Echeoni intraprese la strada della pittura. Nello stesso periodo incontrò di nuovo Novella Parigini, con cui nacque un indissolubile sodalizio artistico che non si concluse neanche nel 1993 con la scomparsa della pittrice a cui successivamente dedicò il libro “Un mito preannunciato”, nel quale viene ricostruita, attraverso testimonianze dell’epoca, la vita della straordinaria artista.

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra: Elvino Echeoni – Solange

    Vernissage cocktail sabato 4 dicembre 2010, ore 18.00 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 12 dicembre 2010: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso lunedì mattina).

  • Dal 27 novembre al 18 dicembre il Mondo dell’Arte propone una preziosa collettiva

    Roma, 27 novembre 2010 Un confronto fra autori diversi e il loro pubblico per riflettere insieme sugli aspetti più significativi che caratterizzano le differenti tendenze della pittura e dell’arte contemporanea. Questo il leit-motiv della mostra collettiva dal titolo “Incontro con l’Arte” in programma al civico 191 di Via dei Castani dal 27 novembre al 18 dicembre prossimi (ingresso gratuito).

    L’esposizione, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte” curata dal Maestro Elvino Echeoni e da Remo Panacchia, intende promuovere il dialogo tra chi mette sulla tela le proprie emozioni e chi, rimanendo colpito dall’espressività di un particolare quadro o dalla tecnica artistica con la quale è stato realizzato, riconosce in esso un’importante parte di sé e inizia a collezionare, pezzo dopo pezzo, i lavori realizzati dall’autore.

    “In prossimità delle feste natalizie – hanno detto a proposito della mostra Remo Panacchia, direttore commerciale e gallerista de Il Mondo dell’Arte, e il direttore artistico Elvino Echeoni abbiamo deciso di regalare a quanti ci seguono ormai da anni e ai tantissimi, appassionati collezionisti la possibilità di incontrare di persona quattro tra i pittori che, da sempre, riscuotono maggiore successo di pubblico nella nostra galleria in modo da comprendere meglio, oltre alle tecniche utilizzate e le tematiche affrontate, il messaggio che ciascuno di loro intende consegnare alla collettività”.

    Iniziativa tutt’altro che isolata quella in programma fino al 18 dicembre, visto che, in passato, questa stessa sede ha ospitato – oltre a esposizioni di maestri affermati (da Mario Russo a Novella Parigini, passando per Domenico Purificato, Lamberto Ciavatta, Sandro Trotti, Enrico Benaglia e Renato Guttuso) e di tanti giovani talenti – anche presentazioni di libri di racconti e poesie, di testi critici e di volumi dedicati al settore dell’arte, qualche concerto musicale e diversi eventi teatrali.

    “Tutti gli autori presenti in questa mostra hanno stili ed estrazioni socio-culturali vari, lavorano con tecniche differenti e ritraggono soggetti diversi”, ha commentato il Maestro Elvino Echeoni. Si passa, così, da tele che fotografano i paesaggi della campagna o i vicoli e gli scorci di antichi paesini dell’Umbria e della Toscana a quadri che ritraggono donne impegnate nel rito del caffé con le amiche e ballerine alla sbarra per finire con lavori che celebrano il desiderio degli uomini di scoprire, attraverso gli astri, i significati misteriosi e profondi che ad essi li legano.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 27 novembre 2010 dalle 18.00 alle 22.00.

    A selezionare i quattro pittori Elvino Echeoni e Remo Panacchia, che – da anni – nella loro galleria propongono artisti professionisti, Maestri che hanno portato l’arte italiana nel mondo. A prendere parte a questo piacevole scambio artistico: Sergio Gotti, Luigi Modesti, Anna Novak ed Enrico Sereni.

    Sergio Gotti, pontino di nascita e veliterno di adozione, è un artista intransigente ed eclettico, ma anche un uomo sensibile e un attento osservatore dell’animo umano. I suoi dipinti tendono a realizzare sempre nuovi e grandiosi cicli di opere, dove il messaggio fiabesco, ricco di metafora, spesso diventa sintesi emblematica di essenze più primordiali di vita. Che appartengano al ciclo I colori della Memoria, I colori del Tempo o a quello dedicato alle Culture, tutti i suoi lavori coinvolgono lo spettatore nella maniera più totale: ogni suo pezzo, infatti, è un racconto in cui le figure asessuate propongono un senso di fondamentale legame tra l’uomo e il mondo, e i due elementi – quello umano e quello naturale – si fondono innestando una sorta di curiosità investigativa nella relazione che ne è alla base. Proprio questo concetto si evidenzia in maniera chiara nel ciclo dedicato allo “Zodiaco”. Nella parola greca “zo(i)diakos” (Kuklos) (cerchio di figure) è evidente il desiderio profondo di coniugare, nella lettura degli astri, il rapporto tra cielo e terra.

    Maria Serafina Carone nel suo catalogo dice: “Gotti interpreta la Zodiaco, in ambito pittorico, evidenziando attraverso le sue opere il desiderio degli uomini di scoprire, tramite la lettura degli astri, i significati misteriosi e profondi che ad essi li legano. Le tavole dell’Artista, ci presentano “i segni” con figure (prototipi umani) dotate di forti ascendenti simbolici in cui il simbolo stesso, punto di partenza ed arrivo nel medesimo tempo è una conseguenza dell’autenticità dell’opera al di là di volere o non volere produrre i simboli stessi. Il significato nasce dal fuoco dell’esistenza, delle pulsioni inconsce come dalle emozioni liriche e non dalle intenzioni produttive. Le formelle del ciclo dello zodiaco, vanno al di là della singolarità dell’opera, formano un palcoscenico in cui la narrazione si riporta alla universale umanità, al confronto perenne tra la vita e la sua storia, la l’uomo e il mondo. E’ sempre quest’ultimo che emerge in ogni tavola, attraverso volti criptici che riconducono, per chi guarda, nell’analisi di tutta l’opera di Gotti, alla madre terra e parallelamente agli influssi astronomici come cardini portanti di tutta la sua opera”.

    Luigi Modesti, dopo la maturità artistica, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida di Renato Guttuso e Piero Guccione. Artista talentuoso e sensibile, propone soggetti, siano esse figure umane o oggetti inanimati, avvolti in atmosfere fatte di silenzi. A campeggiare sulla sua tela sono, però, soprattutto i paesaggi – sentiti e vissuti come luogo della memoria, come dimensione del fuori e dentro di noi allo steso tempo – che si tingono di colori, caldi e intensi, di trasparenze, di luminosi contrasti cromatici, finendo col dar vita a uno stile del tutto personale e di per sé geniale. Attraverso il filtro della memoria, il pittore si è dimostrato capace di maturare e descrivere il proprio mondo di casolari e cipressi, di alberi e cespugli, di fossi e declivi che, in ogni momento, comunque rimandano e suggeriscono la presenza, spesso silenziosa, dell’uomo. Nei suoi quadri traspare, in filigrana, il rimando alla tradizione degli impressionisti che viene interpretata con una tecnica ricca di effetti di leggerezza. Attualmente vive e lavora a Rignano Flaminio. Fino ad oggi ha esposto le sue creazioni in numerose rassegne d’arte nazionali (Roma, Rimini, Ancona, Bergamo) ed internazionali (Budapest, Stoccolma, New York). Il suo nome e le sue opere sono presenti nei più prestigiosi annuali e cataloghi d’arte moderna e contemporanea. I suoi lavori figurano in collezioni e pinacoteche pubbliche e private di diverse città italiane, oltre ad abbellire numerose chiese della nostra regione.

    Anna Novak, polacca, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Cracovia – dove consegue la laurea in Grafica e Manifesto – prosegue il proprio tirocinio a Cracovia, la città più occidentalizzata della Polonia, ricca di un passato culturale influenzato di benefici contatti con l’Europa, soprattutto con l’Italia e con la Francia. Nei suoi quadri disegno e pittura si incontrano perfettamente. E’ appunto nella schematizzazione di idee e atteggiamenti interpretati attraverso il corpo umano, strutturato con movenze e curve agili ma decise, che la pittrice trova la risoluzione simbiotica tra forma e psicologia della forma, tra stile e contenuto in cui è sempre la linea frontale a cogliere e affascinare l’occhio.

    I soggetti da lei ritratti, quasi sempre donne e ballerine, si liberano dalla dimensione terrena e riescono a raccontare storie che vanno oltre la loro corposità e obbligano l’osservatore a riflettere sulla tristezza e sulla gioia di vivere. Così l’artista, in un ideale itinerario, racconta le lunghe dissonanze della vita indicendoci a pensare che tutto è nel presente.

    Affascinata da suggestivi scorci di Roma che, fin dal suo primo viaggio come turista, l’hanno conquistata, ella rievoca e rivisita, in chiave moderna, l’atmosfera e il sapore dell’ottocento.

    Ad oggi Anna Novak ha preso parte a più di 50 mostre collettive e individuali, sia in Italia che all’estero.

    “La realtà, il sentimento non sono fatti esteriori e temporanei, ma vengono a far parte di un tessuto emotivo che opera e detta con saggezza le vesti cromatiche con le quali, la nostra artista, copre le sue figure di donne evanescenti e sognanti”. (Giovanni Gentile)

    Enrico Sereni, umbro di nascita e romano d’adozione, inizia a dedicarsi all’arte pittorica giovanissimo, anche grazie all’insegnamento del Professor Alberto Ziveri.

    La sua pittura di Sereni che per la rappresentazione naturalistica si può definire classica, anche se in molti dipinti sono presenti tematiche proprie del panorama contemporaneo internazionale, mostra a chi la osserva i profondi sentimenti che lo hanno mosso a realizzarla. Evidenti e ben noti sono i suoi dipinti di scorci e vicoli di antichi paesini umbri e toscani, illuminati da tocchi di luce abbaglianti, che creano visioni di particolare purezza e ci fanno percepire l’essenza dello spazio e della profondità che li caratterizza. Artista di grande talento, a cui la critica ha dato l’appellativo de “il pittore sensbile”, ha saputo coniugare perfettamente la padronanza tecnica con l’ispirazione. Le sue opere esposte in numerose mostre personali e collettive, hanno sempre ottenuto pieno consenso di critica e pubblico e sono sempre state premiate per l’originalità nonché per la maestria dell’esecuzione. I suoi quadri si trovano in collezioni private in Italia e in particolar modo negli USA.

    Galleria Il Mondo dell’Arte – Via dei Castani 191-191/A Roma

    Mostra collettiva degli artisti:

    Sergio Gotti, Luigi Modesti, Anna Novak ed Enrico Sereni.

    Vernissage cocktail sabato 27 novembre 2010, ore 18.00 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 18 dicembre 2010: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (domenica aperto tutto il giorno).

  • Effetto Farfalla

    Sabato 20 novembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso la Casa Internazionale delle Donne in Via della Lungara 19 (zona Trastevere) a Roma, la mostra Effetto Farfalla, esposizione collettiva degli artisti: Patrizia Barnato, Andrea Barracu, Matteo Consolini, Jamaica Corridori, Ileana Di Damaso, Ilaria Dolino, Maurizio Farina, Giusy Geraci, Maria Elena Giannobile, Eleonora Magalotti, Rachele Mari-Zanoli, Stefania Milazzo, Paola Pellegrino, Emanuela Petrini, Elena Prosperi, Francesca Rais, Stefania Scala, Maria Antonietta Scarfone.

    Soqquadro & Vista
    Presentano
    EFFETTO FARFALLA
    Mostra collettiva

    DURATA: dal 20 al 27 novembre 2010
    INAUGURAZIONE: sabato 20 novembre ore 18.30
    ORARI: dal lunedì al venerdì 09.00-19.00 sabato 9.00-13.00
    LUOGO: Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara, 19 Roma (zona Trastevere)
    CURATRICE: Michela Melis
    INFO: www.casainternazionaledelledonne.org
    [email protected]www.soqquadro.eu

    La Casa Internazionale delle Donne è un luogo storico del femminismo romano, è posta in un magnifico palazzo rinascimentale ed è provvista di spazi per conferenze e riunioni, bar, ristorante, negozio equo solidale, foresteria e la sala Atelier progettata come sala espositiva.

    In questo luogo Soqquadro e Vista espongono la mostra collettiva Effetto Farfalla curata da Michela Melis.
    Il progetto prende le mosse dalla massima: “Un battito d’ali in Amazzonia può generare un uragano a New York”. Quest’affascinante principio, che fa parte della teoria del Caos, ci invita a fare una riflessione su ciò che ci accade ogni giorno. Attimi e decisioni che ci appaiono insignificanti, irrilevanti, nel disegno complesso della nostra vita, fatto di continui rimandi e deviazioni, divengono camere di risonanza che modificano per sempre ciò che sarebbe potuto essere. La stessa forza inesorabile e necessaria è espressa dalle donne, che incedono nella realtà con fare deciso e sicuro, ma con la delicata potenza che solo l’animo femminile può generare. L’esposizione vuole essere un omaggio e un richiamo a quel quotidiano modo di essere donna che le permette di modificare e migliorare il mondo!

    Artisti esponenti

    Patrizia Barnato Patrizia Barnato nasce ad Imperia nel 1975. La giovane artista dimostra di possedere, con i suoi lavori al limite tra il materico e il concettuale, una grande capacità di analisi e di sintesi. L’artista affronta temi quali l’identità, l’inconscio e la vita umana riuscendo, con pochi tratti a cogliere ed esprimere una visione tormentata e tragica dell’esistenza e indagando l’uomo negli aspetti più drammatici della sua umanità, quelli che nello svolgersi quotidiano delle nostre vite, tendiamo a relegare in un angolo, a non voler osservare perché destabilizzanti e spaventosi.

    Andrea Barracu Espone un’opera estratta dalla serie “Moods”, un non ritratto degli stati d’animo umani. L’uomo inquieta più di ogni altra cosa, perché ogni persona è un mondo a se stante da indagare e conoscere. Le sfere di emozioni, amore, odio, rabbia… per ognuno sono uniche e ognuno ha una propria chiave di lettura delle immagini; questo è il motivo per cui le opere non hanno un vero “titolo” che finirebbe inevitabilmente per cadere in una prigione di stereotipi.

    Matteo Consolini Il progetto è nato dal tentativo di sottolineare l’importanza della figura femminile nella nostra vita e all’interno dei nostri luoghi. L’artista ha cercato di unire la bellezza del nudo femminile con la fredda rigidità degli elementi architettonici della nostra città. Anche il titolo scomposto racchiude parole fondamentali per analizzare le nove opere realizzate: Shadow (ombra), Habitat (ambiente) ed Elements (elementi). “Calatrava 1” fa parte di questo progetto che è stato presentato al pubblico durante la Settimana della Fotografia Europea 2008 a Reggio Emilia.

    Jamaica Corridori Nella luce gelida e trasparente che avvolge l’opera, lo sguardo della giovane orientale ritratta, volge verso una farfalla sospesa nello spazio. Essa diviene l’unico elemento di calore e colore in grado di attirare l’attenzione della ragazza e dello spettatore stesso. La farfalla in questo caso, riesce con la sua sola presenza a spezzare la sensazione di freddezza e illumina lo sguardo del soggetto, sottolineato con minuzia di particolari, portando lo spettatore stesso a seguirne la scia.

    Ileana Di Damaso L’ opera rappresenta in un primo piano, il viso stralunato di una bambina. La serenità, l’assenza di malizia, creano nel quadro l’illusione contemporanea della libertà della Donna. Tutto ciò è enfatizzato dalla tecnica differente tra la protagonista e lo sfondo: paesaggi onirici e surreali, dipinti prevalentemente con pittura acrilica, per esaltare maggiormente l’effetto irreale che tali sfondi imprimono nel fruitore. Nella totalità, l’opera è suggestione, un attimo di vita. Istantanee nelle quali la Donna può finalmente apparire serena e senza vincoli, nel suo essere femminile. Tra sogno e realtà.

    Ilaria Dolino Ilaria Dolino è nata e abita in Valle di Susa . Pittrice autodidatta si dedica all’astratto e al figurativo. Il suo linguaggio pittorico è caratterizzato dalla presenza costante del blu e del viola declinati in tutte le loro sfumature cromatiche. Definisce le sue tele “squarci d’interiorità nel caos quotidiano”, nei suoi quadri gli stati d’animo si fondono e si confondono tra i colori e la realtà appare rivisitata in chiave soggettiva, rielaborata e trasfigurata da un filtro emozionale.

    Maurizio Farina Nella realizzazione delle proprie opere l’autore con l’ausilio di un programma di computer grafica compie, attraverso innumerevoli passaggi, una sorta di viaggio nel proprio inconscio senza mancare di attingere alla memoria collettiva. In questo modo le immagini vengono lasciate fluire liberamente e come in una metamorfosi prendono forma e mutano attraverso ogni tappa seguendo unicamente l’istinto e le emozioni vissute durante il percorso. Le opere si compiono alla fine del viaggio facendo emergere dal sommerso alla luce un universo carico di colori e visioni oniriche di forte impatto visivo ed emozionale perché prive di qualsiasi tipo di filtro.

    Giusy Geraci Ogni corpo dotato di massa attrae ogni altro corpo dotato di massa. La legge di Gravitazione Universale è potente! Sembra di sentire in qualche modo la sua presenza e interagisce con essa. Le Energie Celesti si stanno riunendo per influire qualcosa di nuovo come un grande cambiamento. Tutto, infatti, nel nostro universo è mutevole e soggetto a cambiamento, a trasformazione. Tutto il visibile e l’invisibile vibrano in una determinata frequenza che è energia.

    Maria Elena Giannobile Tra pitture, fotografie e sculture , nate dietro sogni, fobie, nascono le paure più profonde. “IL MONDO”. Dentro le opere, la dualità che respira .
    “UNO, NESSUNO E CENTOMILA”, questo è quello che siamo.

    Eleonora Magalotti Si forma artisticamente a Firenze. I suoi lavori si sostanziano nella rappresentazione di uno spazio in movimento che si dilata in funzione del soggetto principale, che rimane ancora il corpo. La sua ricerca punta a indagare l’uomo non solo nella sua struttura, nei suoi ritmi, nella sua funzionalità corporea ma anche nello studio del comportamento ai fini della raffigurazione, con particolare riferimento alla gestualità come insieme di atteggiamenti e movimenti del corpo nel complesso meccanismo di ambivalenze e polisemie.

    Rachele Mari-Zanoli Commento scritto da Beppe Palomba: Organizzatore di eventi e curatore di mostre di Paolo Conte, Dario Fo e Modigliani.
    “E’ uno stupore insieme calmo e gioioso lo stato d’animo che genera la pittura di Rachele, una sensazione che connota un attimo felice, di,serenità assoluta. Un colore ricco, materico, invade la tela insieme a reperti e materiali… una pittura tattile e insieme intima che racconta
    di un’espressività straordinaria.”

    Stefania Milazzo Gli studi in biologia molecolare e il mondo della ricerca scientifica hanno sempre influenzato la sua esperienza artistica, così come l’interesse per la danza e il movimento. In Terra e Mare la luce dipinge e disegna i confini, dove terra e mare s’incontrano, raccontando i mille modi in cui questi due universi si rifrangono in infinite combinazioni di luci e forme. La Terra fusa nelle forme astratte dei suoi elementi che divengono pura essenza evocativa. E l’acqua, elemento primordiale, generatrice di vita e d’infinite suggestioni. Il labile ed evanescente confine tra reale e immaginario in cui questi due mondi si ritrovano e si fondono l’uno nell’altro.

    Paola Pellegrino E’ sempre alla continua ricerca di nuovi stili per esprimere il tumulto di emozioni che avvolge ciascuno di noi. Il suo interesse in questo periodo si concentra sul particolare del linguaggio della rosa che nei suoi scatti sembra scolpita dalla luce, mentre i chiaroscuri e le variazioni di luce determinano sfumature di un’interiorità sempre in evoluzione. Nell’opera “Inciampi” l’universo femminile e le casualità accidentali, persino “pericolose”, portano al bello, al sensuale, all’odoroso espandersi del rosso fuoco di una rosa, colta da una mano di donna. Ed è nell’evidente contrasto tra la brutalità dell’urto e la tenerezza di una rosa che l’opera fotografica sottolinea quanto c’è d’imprevedibile ma ineluttabile, nell’intrecciarsi dei fatti della vita.

    Emanuela Petrini “Mi interesso di fotografia o meglio consumo lo strano matrimonio del conscio e dell’inconscio attraverso la fotografia”.

    Elena Prosperi “Ho iniziato ad approcciarmi alla pittura studiando la tecnica dei colori ad olio. In seguito ho cercato di fondere questa passione con la ricerca e l’uso di materiali alternativi. Dipingo su legno, plastica, vinile, vetro, e i miei interessi vanno dalla street-art al design. Per quanto riguarda le scelte tematiche ogni opera è figlia unica: nasce da un emozione, da un sogno, da un impressione. Ricorrenti sono la presenza di alberi e farfalle, gli uni simbolo di forza e saggezza, le altre, a mio parere, di altrettanta forza, nella loro fragilità. Nell’opera che presento ho voluto accostare questi due aspetti alla donna,e alle donne delle generazioni passate, esaltandone non sono la forza fisica,ma anche quella di pensiero.”

    Francesca Rais Quello che Francesca Rais “FRAIS” prende in considerazione è l’inconscio. La sua è una rivisitazione astratta e completamente libera da ogni vincolo razionale, trasformando il reale in un’atmosfera parallela e priva di tutto ciò che è materiale. Il suo mondo è ricco di armonia, movimento coloristico e luminosità ma anche di malinconia e paura, tutto ciò viene rappresentato attraverso un intrigante gioco di colori e sfumature, ovvero con una rielaborazione astratta ma autentica di momenti e fotogrammi che vivono nel suo essere…ogni piccola sfumatura registra un’emozione, uno stato d’animo o la folle interferenza di pensieri,passioni e ossessioni.

    Stefania Scala “ProfondaMente… Espressione e forma… a fiumi di cose che non esistono”.

    Maria Antonietta Scarfone “Ho scelto di essere una ritrattista perché amo l’uomo. Ogni ritratto è la sintesi di un’anima. Pochi tratti, puliti…diretti, che raccontano l’unicità di ogni singolo individuo.”

  • Sentiero Segreto

    Spazio Misael – Vicenza

    è lieto di presentare

    “Sentiero Segreto”

    Mostra a cura di Angelo Cruciani

    Artisti:

    Marco Rea, Dorian Rex, Manuel Scrima, Katzo,

    Antonia Trevisan, Andrea Martinucci

    Videoperformance by Santasangre

    Designer:

    Pasquale Marino, Chez Clò, Ricrea, Andile Dyalvane, Dyane Harper, Light Designer:

    Heath Nash, I Felt Like it

    dal 10 dicembre 2010 al 2 febbraio 2011

    “SENTIERO SEGRETO” è la proposta che lo Spazio Misael presenta nel periodo PreNatalizio, in chiusura di un 2010 di grandi soddisfazioni per la Nuova Realtà Culturale Vicentina: una mostra d’arte contemporanea che raccoglie una rosa di sensibilità delicate, una crew di artisti che si vuole definire “figli del cristallo e della porcellana”, perché preziosi e fragili.

    Marco Rea, Dorian Rex, Manuel Scrima, Katzo, Antonia Trevisan e Andrea Martinucci sono gli artisti che si raccontano attraverso un percorso espositivo che disegna un sentiero invisibile a cui lo spettatore può accedere per partecipare a un gioco fatto di domande che non hanno risposta: le opere nel loro succedersi le une alle altre indicano quelle mete che spesso la ragione rifiuta.

    Gli artisti svelano il percorso segreto verso la propria coscienza: è la sensibilità a segnalare il sentiero che porta alla consapevolezza di se stessi.

    Il Sentiero Segreto è ciò che lo spettatore è invitato a scoprire, non per tutti ha la stessa meta, ma la strada da percorrere è la stessa e gli artisti ci chiedono di sondare le profondità del nostro corpo e trovarla.

    Tra le Solitudini divine di Dorian Rex e le misteriose creature Pseudoumane di Marco Rea, passando attraverso le vibrazioni dei Santasangre fino alle soavi inquadrature di Manuel Scrima, il viaggio si perde nei meandri di Andrea Martinucci per poi risvegliarsi nelle cosmiche terre di Antonia Trevisan.

    Tra le ombre e le sfumature, in quel luogo dove si perdono i limiti e si compenetrano le dimensioni, si apre un sentiero emozionale che ci rapisce dalla realtà; nell’immaginifico che si nasconde tra i pensieri quotidiani, la nostra essenza ci guida verso le vere sorgenti della vita.

    I Designer scelti ad accompagnare l’esposizione: Pasquale Marino, talentuoso creativo che sperimenta attraverso il vestire un animo senza confini e Chez Clò, divina presenza che attraverso il magico mondo dei minerali trasforma l’energia dei cristalli in Poesia.

    Le Installazioni di Luce dei Designer Heath Nash e I Felt Like it arrivano in esclusiva direttamente dall’ultimo Salone del Mobile di Milano.

    In anteprima a Vicenza anche le ceramiche dei due raffinati artigiani SudAfricani Andile Daylvane e Diane Harper che da anni evolvono l’antica arte che lega la terra al sole.

    Il Progetto Misael è un laboratorio sperimentale che vede giovani creativi mettere la loro maestria al servizio di quegli spettatori affamati di bellezza e costantemente alla ricerca di emozioni lontane dalle sovrastrutture della società contemporanea.

    Vicenza, Shangai e Cape Town sono le tre sedi del progetto Misael, sedi dalle quali viene importata ed esportata la creatività giovanile con l’obiettivo di creare un fervido movimento che si nutra di interscambi culturali.

    Sentiero Segreto

    Mostra a cura di Angelo Cruciani

    Spazio Misael – Vicenza

    dal 10 dicembre 2010 al 2 febbraio 2011

    Vernissage: venerdì, 10 dicembre 2010 dalle ore 18:00 alle ore 22:00

    Ingresso libero

    Indirizzo: Galleria Porti, Corso Palladio – Vicenza

    Orario: mar – sab 10-13 16-19:30

    Info: Monica (Resp. Misael Vicenza) tel: 0444294950 – ph: 345 4302297

    Sito web: www.misael.eu

    Mail: [email protected]

    Ufficio Stampa: Flavia Lanza – [email protected] ; 340_9245760

  • Magica Torino

    L’incantato capoluogo subalpino può ammaliare il visitatore più smaliziato ed esigente, con le sue metafisiche piazze, le ortogonali strade alberate, i palazzi barocchi, i fregi e i decori architettonici davvero unici. La magica Torino è stata esaminata, fotografata, distillata da Raffaele Palma e condensata nel web, grazie al contributo tecnico e creativo di Piero Ferrarsis, Tullio Macrì e Marino Tarizzo.

    Quattordici singolarissimi tour possono così essere scaricati oggi, gratuitamente, nella home page del Caus – Centro Arti Umoristiche e Satiriche: www.caus.it

    Gli stessi tour sono raggiungibili dalla sezione Ufficio Stampa Caus: http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm

    In entrambe i casi, la mappa interattiva della città aiuta a visualizzare esattamente la via e il numero civico del dettaglio fotografico che si desidera osservare.

    Di seguito alcuni dei tour proposti: si tratta di percorsi guidati di circa due ore, che si possono completare a piedi o in bicicletta, il sabato e la domenica.

    Il costo di ogni tour è di 10 euro a persona.

    Per prenotare basta chiamare il 3396057369!

    Torino Angeli e Demoni – Speciale: Halloween nelle architetture subalpine

    Torino versus Belzebù

    Torino Capitale dei Piumati

    Torino su e giù

    Torino Arguta

    Torino Sorprendente

    Torino dalla A alla Z

    Torino nello Zodiaco

    I Mascheroni grotteschi di Torino

    Torino ti prende alla lettera

    Altri Tour del Piemonte sono visibili partendo dalla sezione Torino-Piemonte tours:

    http://www.caus.it/torino-piemonte-tours.shtml