Tag: Oscar Tortosa

  • Decentramento amministrativo Ostia, Tortosa critica Alemanno

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Il sindaco dia risposte concrete, e non mostra di sé in pompa magna”

    Roma – “Già venticinque anni fa l’amministrazione comunale parlava di decentramento amministrativo, affinché si rendessero le circoscrizioni più autonome, ma non mi sembra sia cambiato molto, tant’è che siamo ancora qui a discuterne”. Esordisce così Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, nel commentare l’approvazione da parte del XIII municipio della delibera con cui verrà concessa a Ostia una maggiore autonomia. Tortosa si mostra scettico riguardo alla volontà del sindaco Gianni Alemanno di attuare tale progetto in maniera concreta, nonostante il primo cittadino si sia ieri recato sul litorale romano con tanto di fanfara e apparizione in pompa magna.

    “Già più di venti anni fa – spiega l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – si fece un concorso per 120 ragionieri di cui la metà dovevano andare alle circoscrizioni. E’ passato tanto tempo da allora – continua Tortosa – ma ancora mi chiedo cosa significhi mandare i ragionieri in circoscrizione per fare un bilancio se poi i municipi non hanno fondi, se non si dà autonomia nei lavori pubblici o nel rilascio delle licenze edilizie. Ora, dopo un quarto di secolo, viene Alemanno a dedicare alcune non chiare competenze a Ostia. Pensa di aver risolto i problemi con questa carità?”.
    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori affonda il colpo e ribadisce: “Bisogna attuare un trasferimento reale delle competenze alle circoscrizioni, altrimenti non si capisce perché esistano gli assessori, che costano non poco. Questi sono gli interrogativi. Ci aspettiamo che il sindaco risponda – conclude polemicamente Tortosa – non che faccia apparizioni come se dovesse distribuire l’acqua santa”.

  • Pedonalizzazione del centro storico, per Tortosa ipotesi folle

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Estendere il divieto di circolazione dei veicoli fino a largo Argentina creerebbe problemi enormi alla viabilità”

    Roma – “E’ un’ipotesi che potrebbe anche essere suggestiva, ma ritengo vada definita in maniera puntuale e dettagliata”. Questo il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, alla proposta di creazione di un’area totalmente pedonalizzata nel centro storico della Capitale inviata al Campidoglio dai residenti della zona. Con la corsa allo shopping natalizio ormai alle porte, gli abitanti del Tridente pensano sia arrivato il momento di sperimentare la creazione di un’isola pedonale nella zona tra piazza di Spagna e piazza del Popolo, accompagnata da un contestuale potenziamento del servizio di autobus regolare con un’apposita linea circolare e gratuita. L’area off-limits per i veicoli si estenderebbe fino alle vie limitrofe al Pantheon e a largo Argentina, particolare che lascia perplesso Tortosa: “Capisco la pedonalizzazione di piazza di Spagna fino a piazza del Popolo – spiega –, ma l’ipotesi di estendere il divieto di circolazione dei veicoli fino a largo Argentina creerebbe un problema enorme alla viabilità. Non credo si possa chiudere il centro storico sotto Natale solo perché richiesto dagli abitanti del Tridente. Se c’è un progetto per una parte si faccia, ma in maniera seria, come hanno fatto a Granada, in Spagna. Non vorrei si andasse avanti a proclami o enunciazioni – conclude il rappresentante del partito guidato da Antonio Di Pietro –, anche perché basterebbe far rispettare l’area pedonale che già c’è e in cui passano tutti”.

  • Tour alcolici nella Capitale, Tortosa indignato

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Disgustoso pensare che ci siano locali che pagano gli organizzatori per procacciare aspirati ubriachi e promuovere la distruzione dell’individuo”

    Roma – Non si placa la moda del “pub crawl”, letteralmente “nuotata tra i pub”, l’usanza di partecipare a tour alcolici organizzati in giro per i locali della Capitale. Con meno di trenta euro i turisti, principalmente australiani e americani, si assicurano una gita etilica nei quattro punti focali della movida romana: piazza Navona, stazione Termini, Colosseo e piazza di Spagna. Una tendenza che ha assunto un carattere così emergenziale da attrarre l’attenzione del commissariato Trevi Campo Marzio, che, insieme con il I Gruppo della Polizia Municipale e con l’Asl Rm A, da giugno ha avviato una complessa operazione contro il “pub crawl”. Al termine delle indagini sono tredici le persone denunciate, trentatré i locali sottoposti a provvedimenti di chiusura immediata, due le attività sanzionate per mancanza di autorizzazioni e ventitré quelle chiuse per carenze igienico-sanitarie.

    “Siamo alla criminalità organizzata”, ha commentato, lapidario, Oscar Tortosa, vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori. “Pensare che ci siano locali che pagano gli organizzatori per procacciare aspirati ubriachi e promuovere la distruzione dell’individuo – incalza – è disgustoso. Mi auguro che venga individuato chi gioca sulla vita umana”.

    Quanto alle misure volte alla risoluzione del problema il rappresentante del partito guidato da Antonio Di Pietro non ha dubbi: “Non basta una denuncia o la chiusura provvisoria di un locale. Io credo che ci sia un problema serio – conclude – e che si debba cominciare a dare un segnale forte della difesa dei valori della vita”.

  • Allarme inquinamento nella Capitale, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Purtroppo lo smog è un problema vecchio al quale non riusciamo a dare una soluzione definitiva”

    Roma – “Purtroppo lo smog è un problema vecchio al quale non riusciamo a dare una soluzione definitiva”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, riguardo al problema dell’inquinamento che attanaglia ormai da diversi anni la Capitale. In questo caso le analisi dell’Arpa Lazio hanno rivelato dei livelli di pm10 superiori ai limiti imposti nelle stazioni di Arenula, Bufalotta, Cinecittà, Cipro, Fermi, Francia, Magna Grecia, Preneste, Tiburtina, Villa Ada. Proprio come ieri, dalle 7 e 30 di questa mattina fino alle 20 e 30, avrà luogo il divieto alla circolazione all’interno della fascia verde per auto e moto di categoria Euro 0. Inoltre, le previsioni atmosferiche non lasciano ben sperare, dal momento che è previsto un clima molto più favorevole al ristagno delle nubi tossiche. “Sta per arrivare un inverno terribile – ha poi continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – e per di più sono già molti i cittadini che stanno avendo problemi respiratori. In questo caso, l’unica soluzione potrebbe essere ancora una volta il blocco generale, anche se auspico si possa attuare al più presto un provvedimento definitivo”.

  • Falsi permessi di soggiorno a Roma, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “E’ ora di fermare il racket dello sfruttamento degli immigrati clandestini”

    Roma – Ottomila euro. Quanto basta per entrare in Italia con un permesso di soggiorno da badante ed essere poi impiegato nei mercati della città. E’ quanto emerge da un’indagine giudiziaria che sta confermando un fenomeno sempre più diffuso nella Capitale. “La notizia non sorprende perché i furbetti trovano sempre il modo di raggirare la legge. Creano meccanismi tali da lucrare sulla gente che, in questo caso, è composta da disperati e nullatenenti in cerca di lavoro”, commenta il viceresponsabile regionale dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa.

    Il caso è emerso dall’esame delle licenze dei banchi del mercato di via Sabotino, piazza Cola di Rienzo e via Tuscolana che ha fatto scoprire altri 10 clandestini, ancora del Bangladesh, entrati in Italia con un permesso da badanti. Il pagamento avviene attraverso la vendita dei beni in loro possesso o saldando con l’impiego gratuito sino alla restituzione della somma. “Questi immigrati spesso non hanno scelta e vengono inseriti in un circuito di sfruttamento che talvolta non immaginano neanche”, continua l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro. “In Italia c’è chi protesta contro gli immigrati dimenticando che sono stati i nostri nonni i primi ad espatriare in cerca di fortuna”.

    Aggirando l’ultima sanatoria del Governo si è creata una vera e propria fabbrica di clandestini costruita sotto forma di “caporalato” che inserisce i cittadini extracomunitari in un mercato illecito di sfruttamento. “Chi gestisce questi affari – conclude Tortosa – deve essere punito ma, nel contempo, bisogna creare le basi per chi ha reale voglia di lavorare e dice no alla clandestinità e alla criminalità”.

  • Ritardo assegnazioni dell’Ater a Ponte di Nona, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Noto un arenamento da parte dell’amministrazione locale e mi auguro vivamente che il sindaco Alemanno ci smentisca al più presto”

    Roma – “E’ cosa grave che a distanza di tempo non siano stati ancora assegnati gli immobili come prestabilito. Sorge il dubbio che coloro i quali abbiano ottenuto l’assegnazione non siano stati realmente soddisfatti e preferiscano rimanere quindi nel proprio alloggio, poiché evidentemente non ne hanno mai avuto realmente bisogno di uno ulteriore”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, il quale denuncia con fermezza le varie carenze amministrative emerse per quanto concerne l’assegnazione delle nuove abitazioni realizzate a Ponte di Nona. Ben 440 sono state le case assegnate dall’Ater, di cui solo 39 sono state occupate dalle famiglie aventi diritto. Dopo estenuanti periodi di attesa da parte dei “senzatetto”, l’idea dell’occupazione abusiva ha così preso ancora una volta il sopravvento: in via Damiano Da Vereust è stato così indebitamente occupato l’appartamento da destinarsi ad una persona portatrice di handicap.

    ”Un cittadino che ha una carenza abitativa – spiega Tortosa – se gli viene assegnata una casa nuova e non la occupa, vuol dire che non ne ha fondamentalmente bisogno. Credo sia legittimo porsi anche un quesito del genere per solvere a tale problematica. Se ciascun richiedente non è ancora andato a prendere le abitazioni, allora che revochino le assegnazioni dopo una settimana per assegnarle ad altra gente bisognosa”. Il responsabile del partito guidato da Antonio Di Pietro ci tiene a specificare un’altra questione: “Vi è un altro aspetto da tenere in considerazione: occupare una casa ad un portatore di handicap è un atto gravissimo”. E conclude: “Noto un arenamento da parte dell’amministrazione locale per quanto riguarda la gestione di una questione diventata oramai eccessivamente spinosa. Mi auguro vivamente che il sindaco Alemanno ci smentisca al più presto”.

  • Lavoratori minacciati all’ex Eutelia di Roma, l’indignazione di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Mi auguro che gli italiani si rendano conto di quello che sta succedendo”

    Roma – Paura e minacce questa notte nella sede di Agile (ex Eutelia) di via Tiburtina a Roma, dove da diversi giorni numerosi lavoratori stanno protestando per i 1.200 licenziamenti annunciati dall’azienda occupando lo stabile. Quindici vigilantes, appartenenti a un’agenzia di sicurezza privata, avrebbero intimidito gli occupanti minacciandoli e fingendo di essere poliziotti.

    Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha dichiarato: “L’aggressione di questa notte è un fatto di una gravità estrema e auspico che le forze dell’ordine e la magistratura intervengano. Ha ragione Di Pietro quando afferma che questo Paese tende ad avviarsi verso la dittatura; adesso saranno i gruppi esterni, come le ronde, a stabilire l’ordine di chi comanda l’Italia”.

    Eutelia è solo una delle numerose società che in questi ultimi mesi sono state costrette ad avviare diversi licenziamenti o a vendere parte dell’azienda per sopperire alla mancanza di fondi necessari per portare avanti l’attività. “Gli imprenditori continuano a chiudere – continua Tortosa – e a trasferire parti delle loro aziende all’estero per abbattere i costi. Cosa accadrà questo inverno? Il nostro presidente del Consiglio invece di fare leggi ad personam dovrebbe rendersi conto di quello che sta accadendo. Nei nuovi mesi sono previsti 5.600 nuovi disoccupati e un’imposizione fiscale del 53%. Invece di fare grossi comunicati in cui si affermano queste promesse il Governo dovrebbe occuparsi concretamente della situazione economica del Paese aprendo un confronto generale dove tutte le forze politiche possano dare un contributo”.

  • Romani bocciano qualità servizi pubblici, l’analisi di Tortosa

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Cifre allarmanti, urge un nuovo patto con la cittadinanza”

    Roma – “Queste risultanze non mi sorprendono affatto e sono evidentemente sintomatiche di una gestione politica che lascia molto a desiderare”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha commentato l’esito del monitoraggio sulla qualità dei servizi pubblici capitolini effettuato da un’agenzia comunale preposta. Secondo la rilevazione, i cittadini interpellati promuoverebbero soltanto le offerte culturali e esprimerebbero forti riserve su trasporti pubblici, mobilità, traffico, asili nido e differenziazione dei rifiuti. “ Da molto – ha poi continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – denunciamo, spesso in solitudine, il degrado e l’inefficienza che da troppo tempo attanagliano Roma. Siamo stufi delle ‘berlusconate’ di Alemanno che in campagna elettorale ha abusato di slogan pubblicitari d’impatto ma all’atto pratico si è rivelato un cattivo amministratore. Tante promesse a cui non hanno fatto seguito azioni concrete. Devo però evidenziare come troppo spesso l’opposizione in Campidoglio sia stata blanda e succube della maggioranza. Bisognerebbe segnalare con maggior determinazione le storture, trovando l’unità del centrosinistra sui temi e sulle battaglie reali. Auspico un maggior coordinamento e una più spiccata voglia di contrapporsi in modo costruttivo”.

  • Roma in tilt tra vertice Fao e cortei, il punto di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori commenta il caos che ha colpito la Capitale nei giorni del vertice Fao

    Roma – Il traffico romano vive momenti d’inferno. Il vertice Fao che vede riunite 126 delegazioni straniere, i lavori stradali sulla Tangenziale e in via Nazionale, la protesta degli studenti e degli agricoltori a cavallo di 300 trattori hanno recato un duro colpo al già fragile equilibrio della viabilità urbana. “Il problema della fame è di vitale importanza per milioni di persone”, commenta il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, che aggiunge: “Purtroppo l’altra faccia della medaglia è la situazione caotica generata da 3 giorni terribili di zone rosse, proteste, cortei, e deviazioni stradali. Roma non può permettersi 2 o 3 manifestazioni al giorno, per quanto ai cittadini debba essere garantita la possibilità di protestare per i propri diritti. L’amministrazione deve stabilire una regolamentazione in merito, affinché gli abitanti della Capitale possano convivere con iniziative di varia natura, e non nutrano verso esse un sentimento di indifferenza. Sarebbe, dunque, ancor più dannoso – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – se le difficoltà di gestione, oltre a danneggiare la vita dei romani, rendessero inutili le ragioni degli scioperi dei lavoratori”.

  • Residenti di San Lorenzo netturbini per un giorno, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Iniziativa meritevole, ma per l’Ama è arrivato il momento di dare risposte concrete”

    Roma – “Plaudo all’iniziativa dei residenti del quartiere di San Lorenzo, quando i cittadini manifestano per difendere i loro diritti e denunciare un disservizio non posso che essere solidale con loro”. Queste le dichiarazioni del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito all’iniziativa messa in atto nella giornata di ieri dal comitato Antidegrado di San Lorenzo. Gran parte degli abitanti del III municipio, che denunciano il contratto di servizio con l’Ama, hanno bonificato il triangolo a più alto tasso etilico del quartiere, che comprende via dei Volsci, via dei Sardi e via dei Sabelli, ripulite da bottiglie lasciate a terra, cassonetti stracolmi di rifiuti e deiezioni canine. La protesta si è conclusa con la pulizia di piazza dei Sanniti. Obiettivo del comitato Antidegrado è stato anche di porre l’attenzione sull’elevato inquinamento acustico della zona e sulla necessità dell’adozione dell’ordinanza antivetro.

    “Cosa sta succedendo nella nostra città? Non si vedono più netturbini in giro. L’Ama continua ad assumere personale, ma ad oggi i risultati sono pressoché nulli – prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – Si faccia chiarezza del perché quando l’azienda è stata municipalizzata si sono fatte delle promesse, che ad oggi sono cadute nel vuoto. Il problema non riguarda solo San Lorenzo, ma coinvolge gran parte della città. Proprio questa mattina – conclude Tortosa – camminando per le vie dell’Eur, ho potuto constatare che la situazione è vergognosa. È un’indecenza. Chiedo che il sindaco dia delle spiegazioni”.