Tag: Newspower

  • PRESENTAZIONE PRESTIGIOSA A ROMA DI ARCO 201. L’IFSC CLIMBING WORLD CHAMPIONSHIP A LUGLIO

    Oggi nell’ambito dell’assemblea plenaria della Federazione Mondiale di arrampicata

    Al Palazzo delle Federazioni presentato il programma e lo stato dei lavori

    Dal 15 al 24 luglio arrampicata in tutte le salse, anche il Paraclimbing “mondiale”

    Il grazie alle istituzioni di Albino Marchi, c’erano anche Ottobre, Morandini e Giuliani

    Cornice importante oggi a Roma per il vernissage di Arco 2011, l’IFSC Climbing World Championship che Arco (Trentino) si appresta ad ospitare dal 15 al 24 luglio. Una presentazione collocata nell’ambito dell’assemblea plenaria della Federazione Internazionale al Palazzo delle Federazioni del CONI.

    Quello che sarà il primo Campionato del Mondo di arrampicata in Italia, è stato introdotto dal presidente della IFSC Marco Scolaris, poi è toccato al presidente di Arco 2011, Albino Marchi, entrare nei dettagli e portare i saluti del comitato arcense.

    La storia dell’arrampicata mondiale e quella della città di Arco proseguono di pari passo da 25 anni, parallele a quella di “Rock Master”, ormai un appuntamento irrinunciabile del calendario agonistico internazionale e che ogni anno richiama nella cittadina del Garda Trentino migliaia di persone tra atleti e pubblico.

    Ed è su questo fertile terreno che avrà luogo l’IFSC Climbing World Championship 2011, con un campo di gara riassettato a dovere ed una corazzata di atleti e pubblico ancora più corposa (sono oltre 15.000 le presenze previste).

    La prima manifestazione competitiva arcense vide la luce nel 1986, e si realizzò come gemellaggio in due tappe tra la cittadina trentina e la piemontese Bardonecchia, dove l’anno precedente si tenne il primo “Sport Roccia”. Figure promotrici in questo senso furono gli allora assessori al turismo e allo sport, cioè rispettivamente Mario Morandini ed Ennio Lattisi. Poi la storia si è arricchita di fatti, di nomi, di imprese, ed eccoci a questo 2011 che vedrà sventolare le bandiere di oltre 50 nazioni e la partecipazione di 500 atleti, e per la prima volta nella storia anche gli atleti diversamente abili per il loro primo Campionato del mondo.

    Il presidente Marchi dopo i convenevoli di prammatica si è soffermato sullo stato organizzativo: “Direi che siamo ad un ottimo punto – ha ribadito Marchi – resta solo da apportare qualche modifica finale al Climbing Stadium, che sarà rinnovato sia dal punto di vista estetico sia dal lato tecnico-strutturale, con nuove pannellature e nuovi volumi inseriti sulle pareti. Sono molto soddisfatto di come procedono i lavori. C’è la conferma che ad Arco ci saranno degli esperti del CIO che intendono approfondire la candidatura dell’IFSC per entrare nel panorama olimpico”. Poi ha sottolineato il ruolo insostituibile di Provincia, Trentino Marketing, Comune e di tutte le istituzioni locali.

    Importanti anche gli interventi di Mario Morandini, uno dei fondatori di Rock Master ed assessore allo sport di Arco, di Mauro Ottobre in rappresentanza degli assessori provinciali Mellarini e Dalmaso, e quindi di Luca Giuliani della Comunità di Valle.

    Il prossimo luglio, sportivamente parlando, si sfideranno sulle pareti del Climbing Stadium di Arco non solo gli atleti delle categorie Lead, Speed e Boulder, ma anche gli aspiranti al titolo iridato della categoria Team Speed, disciplina già collaudata nei premondiali 2010. Non mancherà, come tradizione, ma fuori dal medagliere ufficiale, l’ormai classico “Duello”, la sfida lead in parallelo, che quest’anno prende il nome di “Rock Master Gala” in onore dei 25 anni della celebre competizione. Per festeggiare l’anniversario, il Duello vedrà una sfida a sedici atleti anziché ad otto, con la crème mondiale dell’arrampicata ad assicurare lo spettacolo.

    La città di Arco è sempre stata una sorta di laboratorio per l’arrampicata sportiva, e questo succede anche all’interno dell’IFSC Climbing World Championship, che vedrà il debutto in assoluto del primo Campionato del Mondo di paraclimbing. Le competizioni di paraclimbing si avviano così verso una regolamentazione ufficiale, possibile appunto grazie a questo debutto “globale”. Arco 2011 e l’IFSC sono stati molto sensibili riguardo all’argomento “paraclimbing”, ed hanno voluto espressamente unire in un unico evento sia le competizioni mondiali “canoniche” che quelle per diversamente abili, ponendole entrambe sullo stesso piano. Le competizioni di paraclimbing avranno luogo nelle giornate del 18 e 19 luglio e saranno accompagnate da una conferenza su “Sport e disabilità”.

    L’IFSC Climbing World Championship è pronto a servire un piatto ricco non solo di pietanze agonistiche, ma anche di tante “chicche” dedicate al pubblico e all’intrattenimento. Si comincerà sabato 16 luglio con la sfilata delle squadre nel centro storico di Arco, a cui farà seguito la cerimonia ufficiale di apertura (ore 21,00 al Climbing Stadium), intitolata “Born to Rock”. Lo spettacolo sarà caratterizzato da musiche, colori e acrobazie, e il tema sarà la somiglianza tra la roccia (forgiata dagli elementi naturali) e il rocciatore (dotato di ben precise caratteristiche atletiche).

    Nelle giornate seguenti proseguiranno gli appuntamenti serali, fino alla sera di domenica 24 luglio con il Party di chiusura allestito presso il Bar Conti d’Arco (ore 18,30).

    Un lungo e forte applauso dei delegati delle varie nazioni ha salutato la presentazione ufficiale, con moltissime richieste di poter testare le nuove pareti. Quella della lead e della speed, nella classica struttura del Climbing Stadium, ma anche quella inedita del boulder e infine quella della team speed. Una chicca dopo l’altra per le avveniristiche e spettacolari pareti.

    Info: www.arco2011.com

  • ADRENALINA PURA A MASSA MARITTIMA. FONTANA INAUGURA LA “XX MAREMMA CUP Powered by SRAM”

    Gara di apertura, oggi, con i Master e l’attesissima “Short Race”

    Vince Marco Aurelio Fontana davanti all’ex iridato Nino Schurter

    Martino Fruet scatta in testa, Fontana lo aggancia e beffa tutti

    Domani il Grand Prix d’Inverno, poi gare tutta la settimana

    Spettacolo puro a Massa Marittima (GR) con la prima adrenalinica giornata di XX Maremma Cup Powered by SRAM. La bella piazza del Duomo e gli stretti vicoli della cittadina medievale toscana hanno accolto oggi pomeriggio le stelle della mountain bike mondiale per la prima “Short Race”.

    Circuito “urbano”, veloce, da compiere tre volte ad ogni batteria, eliminatorie, quarti di finale, semifinali e finali. Questo lo schema di gara, e alla fine, a mettere il suo sigillo con l’immancabile impennata conclusiva, è stato il campione italiano di XC Marco Aurelio Fontana.

    L’emiliano ha superato con facilità sia le eliminatorie che i quarti di finale, così come il campionissimo svizzero Nino Schurter, il trentino Martino Fruet, gli altri elvetici Severin Disch, Balz Weber e Roger Walder, il tedesco Markus Bauer e l’austriaco Daniel Federspiel. Non sono stati altrettanto bravi, e nemmeno fortunati in alcuni casi, gli altri big in gara come il tedesco Fumic, gli svizzeri Gujan e Vogel, il francese Ravanel o gli azzurri Tiberi, Lamastra e Casagrande.

    La prima semifinale vedeva in gara Fontana, Disch, Fruet e Weber. Il tempo di “fischiare” il via e lo scatto di Fruet è irresistibile. L’alfiere della Carraro sembra non avere rivali e chiude il primo giro in testa, anche se la maglia tricolore di Fontana recupera metri di prepotenza. Per i due italiani, il finale di manche è sul velluto. Passano pochi minuti e tocca al quartetto Walder, Schurter, Federspiel e Bauer buttarsi a mille dalla scalinata della cattedrale di Massa (la partenza era allestita proprio in cima alla gradinata a lato del duomo). Lo specialista Federspiel brucia tutti sullo sprint iniziale e sembra volare verso la finale senza che nessuno possa contrastarlo. L’unico a tenergli testa è Schurter, che da fuoriclasse qual’è, non intende certo lasciarsi sfuggire la finalissima.

    La griglia di partenza dell’ultima prova legge così i nomi di Fontana, Fruet, Federspiel e Schurter. Come in altre occasioni, è Martino Fruet il più lesto all’inizio, ma la sua fuga dura poco perché Fontana rinviene “a sportellate”, con Nino Schurter pronto a piazzare la zampata del campione. Il campione tricolore però non concede nulla, è il più abile di tutti tra i vicoletti di Massa e al traguardo si gode il meritato applauso del pubblico accorso in piazza Duomo.

    “È sempre fantastico tornare qui in Maremma”, ha detto il biker italiano a fine gara, lanciando baci agli spettatori, “soprattutto se alla fine sono io a vincere. A parte gli scherzi, questa gara è un vero spettacolo, che comunque devi affrontare con determinazione e preparato, perché fare tre giri ad ogni manche non è mica uno scherzo. In finale, ho passato Martino (Fruet, ndr) dopo il primo giro e poi ho guardato sempre davanti a me, anche se sapevo che dietro stava recuperando anche Schurter.” A fine gara il biker azzurro ha ricevuto anche i complimenti dal direttore tecnico Hubert Pallhuber, che oggi a Massa ha potuto apprezzare la buona condizione di tutti i “suoi”.

    Questa mattina, sempre a Massa Marittima, sono stati assegnati i titoli di Campioni d’Inverno XC nelle categorie Master maschile e femminile. Sul gradino più alto del podio sono saliti Marco Cellini (Elite Sport), Mirco Balducci (M1), Massimo Folcarelli (M2), Francesco Casagrande (M3), Gianfranco Mariuzzo (M4), Giuseppe Zamparini (M5), Roberto Viviani (M6), Paola Maniago (MW) e Maria Adele Tuia (MW Sport).

    Domani il Grand Prix d’Inverno prosegue con le categorie Junior (maschile ore 9,15), donne (sia Open che Junior alle 9,20) e Open maschile (ore 14,15). In gara domani ci saranno alcuni tra i big visti alla Short Race di oggi, come gli elvetici Schurter, Vogel, Gujan, Disch e Weber, gli azzurri Fontana, Tiberi, Lamastra e Fruet e i tedeschi Fumic e Milatz. A questi si aggiungeranno gli altri italiani Longo, Cominelli, Corti e Kerschbaumer, il colombiano Botero Salazar e il russo Medvedev. Tra le donne, saranno in gara tra le altre la campionessa mondiale Maja Wloszczowska, la svizzera Marielle Saner, la francese Cecile Ravanel e le italiane Staffler, Pollinger e Benzoni.

    La XX Maremma Cup Powered by SRAM proseguirà fino a domenica 6 marzo, quando sarà valida anche come prima tappa degli Internazionali d’Italia 2011. Durante la prossima settimana si svolgeranno anche altre quattro Short Races a Porto Santo Stefano, Grosseto, Arcidosso e ancora Massa Marittima (venerdì 4 marzo alle 18,00, con diretta Rai Sport 1).

    Info: www.maremmacup.com

    CLASSIFICHE:

    Short Race:

    Marco Aurelio Fontana (ITA); 2) Nino Schurter (SUI); 3) Daniel Federspiel (AUT); 4) Martino Fruet (ITA); 5) Severin Disch (SUI); 6) Markus Bauer (GER); 7) Balz Weber (SUI); 8) Roger Walder (SUI).

    Elite Sport

    1 Cellini Marco A.S.D. Cicli Taddei 01:13:23.530; 2 Ricci Federico Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:14:10.677; 3 Signori Luca Mtb Agnosine A.S.D. 01:15:02.924; 4 Panizza Riccardo Bike Team Mandello Asd 01:15:15.153; 5 Scotti Alessandro Mtb Iseo Racing A.S.D 01:15:28.013

    Master1

    1 Balducci Mirco Team Galluzzi Acqua E Sapone 01:11:58.598; 2 Pintarelli Ivan Team Bsr 01:13:39.241; 3 Burzi Milo Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:15:01.906; 4 Diviggiano Simone Paduano Martina Racing A.S.D. 01:16:29.367; 5 Rispoli Federico G.C. Argentario 01:17:59.589

    Master2

    1 Folcarelli Massimo Drake Team Cisterna 01:13:50.367; 2 Burzi Vega A.S.D. Cicli Taddei 01:17:05.524; 3 Modesti Dimitri Team Todesco 01:18:20.536; 4 Minucci Marco Team Cingolani 01:19:04.159; 5 Fiore Simone Team Mtb Lomazzo 01:20:54.906

    Master3

    1 Casagrande Francesco A.S.D. Cicli Taddei 00:58:04.328; 2 Zaglio Manfredi Team Todesco 01:01:45.930; 3 Pezzi Fabrizio A.S. Tartana Bike Associazione Spor 01:02:31.273; 4 Vecchio Davide Valsassina X Bike Team 01:03:52.382; 5 Ballardini Emiliano Team Todesco 01:04:13.155

    Master4

    1 Mariuzzo Gianfranco U.C. Fpt 01:01:59.768; 2 Gilberti Marco Racing Rosola Bike A.S.D. 01:04:23.597; 3 Perini Gilberto Surfing Shop Sport Promotion 01:04:35.278; 4 Pesavento Roberto Scavezzon Squadra Corse 01:05:02.896; 5 Canale Nereo Scavezzon Squadra Corse 01:05:08.060

    Master5

    1 Zamparini Giuseppe Ciclimontanini Alice Ceramica Frw 01:06:14.163; 2 Scattini Alviero G.S. Testi Cicli A.S.D. 01:07:08.353; 3 Poltronieri Luca Asd. Racing Bike Store 01:07:17.114; 4 Primaveri Gianfranco Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:07:46.800; 5 Fornasier Severino Acido Lattico Team 01:08:53.247

    Master6

    1 Viviani Roberto Racing Rosola Bike A.S.D. 01:06:38.189; 2 Burzi Massimo Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:09:45.565; 3 Bonatti Claudio Ciclissimo Bike 01:10:06.442; 4 Barone Gioacchino Asd La Fenice Mtb 01:02:26.745; 5 Formenton Daniele Team Performance Pedali Di Marca 01:19:18.005

    Master femminile 1

    1 Tuia Maria Adele Drake Team Cisterna 01:00:17.620

    Master femminile 2

    1 Maniago Paola Acido Lattico Team 00:56:07.628; 2 Monaldini Roberta San Marino Cycling Team 00:57:09.200; 3 Roberti Cristina Team Parkpre Dmt Giordana 00:57:57.503; 4 Mistretta Beatrice Asd Cicli Taddei 01:02:10.679; 5 Mastrolia Maria Elena Asd La Fenice Mtb 01:02:47.782

  • GRANFONDO GIORDANA, TRA REALTÁ E LEGGENDA. IL 26 GIUGNO SCATTA L’ORA-X DALL’APRICA (SO)

    Una granfondo “leggendaria”, sulle orme di Pantani, Basso & C.

    Il Mortirolo sarà il comune denominatore dei tre percorsi di gara

    Grande affluenza per le iscrizioni, il termine è fissato al 18 giugno

    Centinaia di consensi soprattutto da Belgio, Olanda e Spagna

    Viaggiare nel tempo? Il 26 giugno sarà possibile, grazie alla Granfondo internazionale Giordana, già Granfondo Marco Pantani, al via dall’Aprica (SO).

    Una Granfondo che senza dubbio profuma di storia, non solo per il tributo al “Pirata”, evocato dalla precedente denominazione, ma anche e soprattutto per i suoi tracciati, che realizzano un vero e proprio tour nelle “mecche” del ciclismo. Nel percorso “Granfondo” (175 km e 4.500 metri di dislivello) si ripercorrono le orme dei “grandi” del passato, attraversando il Passo Gavia, il Passo Santa Cristina e, soprattutto, il Passo Mortirolo, che dal ’90 è entrato nelle tappe del Giro d’Italia e nella leggenda del ciclismo. É senza dubbio indelebile nella memoria degli appassionati la fuga solitaria dell’allora emergente Marco Pantani, che nel 1994 distaccò avversari “d’alto rango” come Miguel Indurain, Evgenij Berzin e Claudio Chiappucci.

    La Granfondo internazionale Giordana, organizzata dal team GS Alpi di Vittorio Mevio, si presenta con un curriculum di tutto rispetto, con il Gavia, il Mortirolo e le storiche imprese di Marco Pantani a fare da richiamo per migliaia di adepti. L’anno scorso sono stati in circa 3.000 a calcare le scene della granfondo lombarda, e chiaramente l’obiettivo per il 2010 è di migliorare sempre di più. La strada finora imboccata è senza dubbio quella giusta, e anche se la manifestazione ha cambiato look (quantomeno nel nome), gli smaliziati appassionati del pedale hanno capito che, mutatis mutandis, la sostanza della celebre granfondo rimane una certezza. Ne è una prova la profusione di iscrizioni, maturata fin dall’apertura delle prenotazioni, e in continuo aumento anche in questi giorni. Dalla piattaforma web sono infatti arrivate centinaia di richieste, soprattutto da parte di ciclisti olandesi, belgi e spagnoli. Se le iscrizioni “d’oltralpe” continueranno a procedere a spron battuto, Mevio & C. non avranno problemi a veder realizzato il loro pronostico, cioè il superamento del migliaio di stranieri al via. La tavola internazionale è già stata imbandita, e dopo il successo dello scorso anno (con oltre 650 partecipanti esteri, circa il 20% del totale), è chiaro che la granfondo dell’Aprica sia destinata sempre più a parlare ad un vasto pubblico “mondiale”.

    La granfondo lombarda mette a disposizione di tutti gli appassionati tre tracciati, e oltre al già citato “Granfondo” ci sono anche un “Mediofondo” (155 km e 3.600 metri di dislivello) e un “Fondo” (85 km e 1.850 metri di dislivello). A fare da comune denominatore alle tre diverse distanze ci sarà il Mortirolo, unico dei tre “passi” mantenuto in ciascuna delle tre diverse lunghezze, e il cui nome è più che sufficiente per evocarne tutta la suggestione, tant’è che dire “Mortirolo” è diventato d’uso comune per identificare una fatica impegnativa.

    Soltanto pochi mesi fa la celebre “scalata” del Mortirolo è stata onorata dalle gesta del varesotto Ivan Basso, poi trionfatore del Giro d’Italia 2010, che proprio nella tappa Brescia – Aprica si era aggiudicato la maglia rosa. E a proposito di Mortirolo è d’obbligo citare anche il campione che più lo rappresenta nell’immaginario collettivo, e cioè il romagnolo Pantani. Nel mese di maggio 2006 è stata posta all’8° km della salita, in località “Piaz de l’acqua”, una scultura realizzata da Alberto Pasqual, e raffigurante proprio il “Pirata”. Pantani è immortalato nell’atto di compiere uno dei suoi celebri scatti, con le mani basse sul manubrio e il viso voltato a scrutare gli avversari, in un’immagine che ne celebra la carriera ed anche il legame con i luoghi in questione.

    L’appuntamento con la storia del ciclismo, dunque, è per il prossimo giugno. Le iscrizioni sono già attive sul sito ufficiale della gara, e la quota d’iscrizione, comprensiva di pacco gara, ristori, docce, pasta party, assistenza meccanica e sanitaria, è di 40 euro.

    www.granfondogiordana.com

  • LA XX MAREMMA CUP AI NASTRI DI PARTENZA. DOMANI LE PRIME GARE A MASSA MARITTIMA

    -Scatta domani la 10 giorni di MTB nella Maremma grossetana

    -Grand Prix d’Inverno e Short Race a Massa Marittima le prime gare

    -Parterre stellare, ci sono tutti i migliori specialisti internazionali

    – Il via alle ore 9.00 per Elite Sport e Master maschile e femminile

    Short Race”: spettacolo e adrenalina allo stato puro. Risulta decisamente riduttivo chiamarle solo “gare brevi” le cinque short races della XX Maremma Cup Powered by SRAM, al via domani con una terza edizione …mondiale. L’evento toscano, che ha già espresso la volontà di candidarsi ad ospitare uno dei prossimi Campionati del Mondo di mtb, proporrà anche quest’anno 10 giorni di autentica immersione nell’universo mtb, con i campioni italiani e internazionali pronti a regalare e regalarsi uno spettacolo assoluto.

    Le due prove di Grand Prix d’Inverno (domani e domenica) e le due gare valevoli come prima tappa degli Internazionali d’Italia 2011 (sabato 5 e domenica 6 marzo), leggono un parterre di partenza degno di qualsiasi prova dei colori dell’iride. Josè Antonio Ramos Hermida (ESP) e Maja Wloszczowska (POL), saranno in gara con la maglia di campioni del mondo in carica, ma a dare loro filo da torcere ci saranno i vari Schurter, Vogel, Näf, Gujan, Gallati, Tempier, Ravanel, Alvarez Gutierrez, Fumic, Milatz e Konwa, con gli azzurri Fontana, Fruet, Cominelli, Lamastra, Corti, Kerschbaumer e Longo e, tra le donne, Gunn-Rita Dahle, Irina Kalentieva, Evelyn Staffler e Michela Benzoni.

    Le stelle delle ruote grasse saranno in “pista” anche nelle Short Races, spettacolari competizioni allestite lungo i circuiti cittadini di Massa Marittima, Porto Santo Stefano, Grosseto ed Arcidosso. Cinque in tutto, e si comincia domani alle 15,30 nel centro storico di Massa, con i top bikers chiamati a scaldare gli animi dei tanti curiosi e appassionati che si potranno godere lo show dal balcone di casa, o quasi.

    Scatti fulminei, frenate al millimetro e sorpassi da brivido sono gli ingredienti di queste kermesse, che gli organizzatori, dopo il successo dello scorso anno, hanno voluto portare a cinque in questa edizione.

    Martedì 1° marzo si correrà nei pressi del caratteristico porticciolo di Porto Santo Stefano, mentre il giorno successivo toccherà al pavé del duomo di Grosseto fare da suggestivo scenario di gara. Giovedì ci sarà il debutto di Arcidosso, piccolo centro sul Monte Amiata, new entry della “XX Maremma Cup Powered by SRAM”. Infine, per la quinta short race si tornerà a Massa Marittima venerdì 4 marzo (ore 18,00), e la prova andrà in diretta su Rai Sport 1.

    La Maremma grossetana è luogo ideale per gli amanti del fuori strada, che possono godere del territorio e dei suoi trails anche “14 mesi all’anno”, come scherzosamente afferma uno degli ideatori della “XX Maremma Cup Powered by SRAM”, lo svizzero Ernst Hutmacher. Ed è questo un indubbio punto di forza per la candidatura mondiale dell’evento, anche in un’ottica posteriore, tenendo presente come bikers di ogni tipologia e livello andrebbero a beneficiare di strutture ed entusiasmo lasciati dal Campionato del Mondo, elevando questa parte di Maremma a “caput mundi” dell’universo mtb.

    La “XX Maremma Cup Powered by SRAM” scatta domani mattina (ore 9,00) sul circuito di Massa Marittima con la prima prova di Grand Prix d’Inverno per le categorie Elite Sport e Master maschile e femminile. Domenica invece si eleggeranno i campioni d’inverno tra gli Elite e Junior. Nel week-end successivo, spazio agli Internazionali d’Italia con Allievi ed Esordienti al sabato, ed Elite e Junior la domenica. Quest’ultima gara è inserita quest’anno nella ristretta e importante cerchia di prove “Hors Class Category”.

    Info: www.maremmacup.com

  • GF VAL CASIES: MORIGGL SPRINTA CON CLARA. DEBERTOLIS E BITCHOUGOVA NELLA 30 KM

    Gara veloce oggi in Val Casies, con Moriggl e Clara che “giocano” con Reichelt

    Gran livello anche al femminile con Antonella Confortola, 19.a assoluta

    Nella 30 km vittorie di Debertolis ed Eugenia Bitchougova

    Successo della 28.a edizione con 2000 partecipanti

    Granfondo Val Casies “mondiale” oggi in Alto Adige, con un podio…mondiale anche quello. L’azzurro Thomas Moriggl ha vinto la 42 km in tecnica libera, davanti al compagno di squadra Roland Clara e al nazionale tedesco Tom Reichelt. “Siamo sempre stati davanti io e Roland”, ha commentato il fondista del GS Fiamme Gialle all’arrivo, “poi sulla salita abbiamo allungato e siamo arrivati in fondo quasi insieme. Sulla volata ho avuto lo spunto migliore e mi è andata bene”.

    La gara di oggi è stata molto veloce fin dalle prime “pattinate”, con le tute degli azzurri Clara e Moriggl (oggi in giallo GdF) a dettare il ritmo insieme a Reichelt e ad un nutrito gruppo di altri italiani, tra cui Cristian Zorzi, Roberto De Zolt, Bruno Debertolis, Sergio Bonaldi, Florian Kostner e Simone Paredi. Due gli sprint intermedi nella gara odierna e al primo (Marlene, dopo circa 20 km) sono transitati appaiati Reichelt e Zorzi, ma è stato nei successivi otto chilometri che Moriggl e Clara hanno messo in pista la loro strategia di attacco al podio, bruscamente, e l’unico a tenere il passo è stato il tedesco Reichelt, con Moriggl primo e pronto a sprintare al traguardo Mila di San Martino.

    I due altoatesini hanno scollinato appaiati e si sono lanciati insieme lungo la discesa finale, mentre Reichelt è rimasto attardato di 10” e a quel punto faticava a stare al passo dei battistrada. In discesa Moriggl ha ingranato il turbo, Clara è rimasto incollato alle sue code ed il finale è stata una volata che alla fine ha premiato Moriggl di solo…mezzo sci. Reichelt ha chiuso terzo con 44” di ritardo.

    La dominatrice incontrastata della gara femminile è stata la trentina Antonella Confortola, fin dall’inizio al passo con il gruppo maschile di testa e “supportata” ai ristori volanti dal marito, campione di corsa in montagna, Jonathan Wyatt. La Confortola ha tagliato il traguardo con quasi 6 minuti di distacco (19.a assoluta!) sull’altra trentina Clara Bettega (sul primo gradino lo scorso anno) e circa 8 minuti sulla norvegese Ingrid Damgaard (già prima ieri nella 42 km in tecnica classica).

    Oggi la GF Val Casies si è corsa anche sulla distanza di 30 km e i vincitori sono stati Bruno Debertolis tra gli uomini (già trionfatore ieri della 42 km in classico e al secondo successo in Val Casies in skating) e la russa Eugenia Bitchougova. Secondi, il comasco Eugenio Bianchi e la norvegese Randi Damgaard, davanti rispettivamente all’altoatesino Samuel Mussner e alla tedesca Schindler.

    Con la vittoria di oggi, la russa Bitchougova ha raggiunto Maria Canins sul gradino della più “dorata” della GF Val Casies, con nove medaglie d’oro. L’italo-russa, a differenza della Canins però, è riuscita a vincere almeno una volta in tutte le distanze.

    Una curiosità sulla gara odierna, le sorelle norvegesi Ingrid e Randi Damgaard (giunte3.a nella 42 km e 2.a nella 30 km) hanno gareggiato con due paia di sci “gentilmente” prestati dall’azzurro Moriggl, il quale può considerarsi a questo punto vincitore di una medaglia d’oro e…almeno per metà di un argento e di un bronzo.

    Erano circa 1.300 i partenti di oggi, che sommati a quelli delle gare in classico di ieri e alla Mini Val Casies dei giovanissimi, portano il totale di questa GF Val Casies 2011 a 2.000 fondisti.

    “Mondiale” la GF Val Casies si diceva, e non solo per i numeri e per i primi classificati. Al via della due giorni si sono presentati atleti e amatori di ogni età e provenienti da oltre 30 nazioni di ogni continente, che hanno onorato anche la divertente “Just For Fun”, la colorata manifestazione che ha permesso a tutti di godere appieno delle bellezze naturali e gastronomiche della Val Casies, senza prestare troppa attenzione al cronometro.

    Quello di quest’anno è stato quindi ancora un successo per la manifestazione altoatesina che ha spento 28 candeline e che guarda al futuro con indubbio ottimismo. Tutto grazie anche ad un team guidato da Walter Felderer, infaticabile e impeccabile motore di tutta la macchina organizzativa. Martedì sintesi su Rai Sport1 dalle 23.00 alle 23.30.

    Info. www.valcasies.com

    Classifiche:

    30 KM maschile

    1) Debertolis Bruno (ITA) 56.22,5; 2) Bianchi Eugenio (ITA) 56.30,6; 3) Mussner Samuel (ITA) 56.43,8; 4) Lemmerer Harald (AUT) 56.46,1; 5) Kargruber Reinhard (ITA) 57.10,7; 6) Da Col Manuel (ITA) 57.25,4; 7) Nöckler Andreas (ITA) 57.25,9 8) Pareiner Michael (ITA) 57.39,7; 9) Hänel Lars (GER) 57.52,3; 10) Steinwandter Lukas (ITA) 58.32,3.

    30 KM femminile

    1) Bitchugova Eugenia (ITA) 1:05.25,9; 2) Damgaard Randi (NOR) 1:06.12,4; 3) Schindler Carmen (GER) 1:07.14,2; 4) Kasslatter Elisa (ITA) 1:07.32,7; 5) Felderer Barbara (ITA) 1:07.37,2; 6) Novelli Chiara (ITA) 1:08.55,8; 7) Insam Eleonora (ITA) 1:09.45,6; 8) Da Deppo Betty (ITA) 1:14.50,5; 9) Tasser Andrea (ITA) 1:15.54,6; 10) Ladstätter Veiter Cäcilia (AUT) 1:16.38,5.

    42 KM maschile

    1) Moriggl Thomas (ITA) 1:22.20,3; 2) Clara Roland (ITA) 1:22.20,7; 3) Reichelt Tom (GER) 1:23.04,6; 4) Zorzi Christian (ITA) 1:23.19,4; 5) Bonaldi Sergio (ITA) 1:23.36,5.

    42 KM femminile

    1) Confortola Antonella (ITA) 1:29.25,8; 2) Bettega Clara (ITA) 1:35.13,4; 3) Damgaard Ingrid (NOR) 1:37.22,1; 4) De Martin Pinter Veronika (ITA) 1:39.59,7; 5) Forstner Renate (GER) 1:43.11,8.

  • SORPASSO AL SELLARONDA DI SELETTO E SBALBI. PEDRANZINI E MARTINELLI COME DUE “SCHEGGE”

    La coppia italo francese sbanca alla 16.a edizione della mitica corsa sci alpinistica

    Graziano Boscacci e Daniele Pedrini “beffati” sul Pordoi

    Le due “bormine volanti” sverniciano il precedente record di 6’

    Gara affascinante, come sempre, a cavallo di Passo Gardena, Campolongo, Pordoi e Sella

    La Sellaronda Skimarathon incorona i suoi nuovi sovrani. Le coppie Alain Seletto – Tony Sbalbi e Roberta Pedranzini – Francesca Martinelli hanno illuminato ieri la notte di Selva Valgardena (BZ), vincendo l’affascinante scialpinistica “affollata” da quasi 800 “sellarondisti”.

    Temperature non troppo rigide e qualche fiocco di neve sul Sella hanno accolto i partenti dal centro altoatesino, in quella che fin da subito si è presentata come una serata ideale per affrontare i 42 km di “ronda” attorno al massiccio del Sella. Ideale ma non per tutti almeno all’inizio, visto che mentre il serpentone di atleti si incamminava deciso verso il Passo Gardena, la sfortuna è subito sembrata correre dalla parte del valdostano Seletto, il quale veniva fortuitamente colpito a una coscia da un bastoncino di un altro concorrente. Gara compromessa quindi? Nemmeno per sogno. Un vecchio proverbio dice che “chi l’ha dura, la vince”, e in quel preciso momento Alain Seletto (che a fine gara è dovuto ricorrere in infermeria ad alcuni punti di sutura) deve aver pensato proprio a questo. “Ho sentito che la gamba non andava nelle prime due salite”, ha ammesso il valdostano al traguardo, “poi sul Pordoi ci siamo portati sotto e abbiamo tirato fino in fondo.”

    Nei passaggi da Passo Gardena e da Corvara, la coppia italo-francese accusava un ritardo di alcuni minuti dai leaders Graziano Boscacci e Daniele Pedrini, partiti a razzo da Selva e decisi a mettersi in tasca la loro prima Sellaronda Skimarathon. Nella successiva ascesa verso il Campolongo, però, i due valtellinesi hanno dovuto cominciare a guardarsi le spalle perché nei loro specchietti si avvicinavano i faretti di Sbalbi e Seletto, i quali ringraziavano anche una scelta pelli più azzeccata. La rimonta dell’irriducibile Seletto e del quarantaduenne transalpino Sbalbi si è concretizzata allo scollinamento del Passo Pordoi quando i due, dopo aver messo la freccia e sorpassato gli avversari, hanno cominciato a puntare i faretti verso Canazei prima, e Selva Val Gardena poi, dove alla fine sono giunti con il tempo di 3h23’50”. Ovviamente primi, davanti alla coppia Boscacci – Pedrini e a fassano Zulian ed al meranese Goetsch.

    A proposito della gara delle “bormine volanti”, invece, si è trattato di un fantastico bis dopo la vittoria nel 2007. Una gara che definire “a senso unico” è forse riduttivo, visto che le valtellinesi hanno preso la testa della corsa fin da subito e l’hanno tenuta stretta fino allo striscione di arrivo. Tempo finale 3h55’12”, ben 6 minuti in meno rispetto a quattro anni fa. Dietro di loro, dopo aver disputato un’ottima prova ma…in ritardo di 15 minuti, si è piazzata la coppia austro-tedesca Wacker –Gruber, mentre terze sono giunte le lombarde Rossi e Besseghini.

    Quella di quest’anno è stata la prima Sellaronda Skimarathon guidata da Oswald Santin, dopo la tragica scomparsa di Diego Perathoner nel dicembre 2009. A fine gara, Santin ha commentato sorridendo la sua “prima volta”: “Il bilancio di questa edizione numero 16 è assolutamente positivo, e sono felice di aver ricevuto commenti positivi sia dagli atleti sia dal pubblico. Il percorso attraverso i passi è di per sé molto suggestivo, ma un elemento su cui ho voluto concentrare le forze dell’organizzazione è stato il passaggio nei centri abitati. Le gare di scialpinismo in quota sono senza dubbio fantastiche, ma il passaggio nei paesi è una “chicca” che solo poche competizioni possono offrire, e la Sellaronda Skimarathon è una di queste”. E gli applausi del pubblico nei centri di Corvara, Arabba, Canazei e Selva si sono sentiti.

    Info: www.sellaronda.it

  • GIORNATA D’ORO PER DEBERTOLIS E VUERICH. ALLA GF VAL CASIES ANCHE NORVEGIA E GERMANIA

    Prima giornata di gare alla GF Val Casies con due vittorie italiane

    Due atleti del GS Hartmann centrano il successo per l’Italia

    Damgaard (NOR) e Milz (GER) gli altri due vincitori

    Splendida giornata di sole, preludio alla gara skating di domani

    Bruno Debertolis e Ingrid Damgaard vestiti d’alloro alla prima giornata della Granfondo Val Casies (BZ). Il trentino e la giovane norvegese non hanno lasciato scampo agli avversari, oggi, nella 42 km in tecnica classica, mentre il tedesco Peter Milz e l’altra trentina Valentina Vuerich sono stati i più abili sulla distanza di 30 km.

    “È una grande soddisfazione vincere anche quest’anno qui in Val Casies”, ha commentato al traguardo Debertolis. “Sapevo di dover fare la gara fin dall’inizio, e alla fine ci sono riuscito, anche se Thomas (Steurer, ndr) mi ha dato parecchio filo da torcere.”

    La sfida Debertolis – Steurer, il primo vincitore lo scorso anno nella “lunga” e il secondo nella “corta” di due anni fa, si è accesa infatti fin da subito con i due a prendere il comando della corsa e transitare in testa ai due traguardi sprint intermedi. Non erano tuttavia da soli fino a quel punto, a fare loro compagnia c’erano, tra gli altri, i trentini Riccardo Mich, Moreno Giacomelli e Ivan Debertolis, l’altoatesino Reinhard Kargruber e il tedesco Benjamin Seifert. La fuga a due si è concretizzata sulla salita successiva che porta a Santa Maddalena, la stessa che spesso in passato è stata decisiva per le sorti della granfondo altoatesina. Debertolis, però, è apparso più dinamico e deciso a far sua la gara di oggi, e dopo alcune centinaia di metri vantava già otto secondi di distacco da Steurer. Il vantaggio è andato a poco a poco aumentando e il sorriso del trentino è stato grande al traguardo, raggiunto dopo 1h31’16”. Oggi Debertolis ha “chiuso” una bella tripletta tutta altoatesina, aggiungendo questo primo posto a quello centrato nella Dobbiaco-Cortina di due settimane fa e a quello della Pustertaler di gennaio. Steurer ha concluso la sua gara con 37” di ritardo da Debertolis, mentre al terzo posto si è classificato il tedesco Seifert.

    La gara “lunga” femminile ha visto la vittoria – peraltro mai messa in discussione – della ventitreenne norvegese Ingrid Damgaard, di Re, località a nord della capitale Oslo. La norvegese, baciata al traguardo da uno splendido sole, è giunta quasi incredula al finish, credendo addirittura di non essere la vincitrice, davanti alla italo-russa Eugenia Bitchougova e alla tedesca Renate Forstner. Erano oltre 70 i “vichinghi” in partenza oggi, compresa la sorella della vincitrice, Randi Damgaard, quarta al termine.

    I colori azzurri “in rosa” sono sventolati alti nella 30 km con la giovane Valentina Vuerich, che ha chiuso come meglio non avrebbe potuto la sua prima gara distance in carriera. Festeggiamento doppio anche per il tedesco Milz che oggi ha spento 47 candeline con una bella corona d’alloro al collo.

    Domani (ore 10.00) la GF Val Casies prosegue con la gara in tecnica libera, sempre sulle distanze di 42 km e 30 km. Al via ci saranno, tra gli altri, gli azzurri Piller Cottrer, Clara, Moriggl, Kostner e Zorzi, che sfideranno il tedesco Tom Reichelt (vincitore nel 2008 e 2009) e il norvegese Ole Einar Bjoerndalen. Tra le donne da tenere d’occhio Antonella Confortola e Eugenia Bitchougova, entrambe già vincitrici alla GF Val Casies.

    Info: www.valcasies.com

    Classifiche:

    42 km CT Uomini

    1) DEBERTOLIS Bruno (GS Hartmann) 1:31.16; 2) STEURER Thomas (AUT) 1:31.53; 3) SEIFERT Benjamin (GER) 1:32.36; 4) DEBERTOLIS Ivan (GS Hartmann) 1:32:57; 5) MICH Riccardo (Tesero) 1:33.50

    42 km CT Donne

    1) DAMGAARD Ingrid (NOR) 1:47.40; 2) BITCHUGOVA Eugenia (RUS) 1:54.52; 3) FORSTNER Renate (GER) 1:55.08; 4) DAMGAARD Randi (NOR) 1:55.20; 5) TIRABOSCHI Cristina (Italcementi) 1:58.22

    30 km CT Uomini

    1) MILZ Peter (GER) 1:02.21; 2) STEINWANDTER Lukas (Toblach) 1:03.46; 3) MASIERO Guido (Negrar) 1:03.58; 4) VARESCO Armin (Montan) 1:05.40; 5) CIPRIAN Stefano (Conegliano) 1:05.53

    30 km CT Donne

    1) VUERICH Valentina (GS Hartmann) 1:09.25; 2) FELDERER Barbara (St. Martin Gsies) 1:13.41; 3) FELGENHAUER Stefanie (GER) 1:16.08; 4) HOEFLER Kathrin (GER) 1:16.15; 5) SCHINDLER Carmen (GER) 1:18.15

  • LA VERONA MARATHON BUSSA ALLA PORTA. DOMENICA LO START DEI 6.000

    Il 20 febbraio scatta la 10.a Verona Marathon, con 6.000 iscritti

    La competizione ospita la squadra nazionale Ultramaratona

    Prosegue anche nel 2011 il gemellaggio con “Per il Tuo Cuore”

    Successo annunciato per il team Verona Marathon Eventi

    Mancano solo due giorni allo start della Verona Marathon, l’evento podistico che si disputa ormai da dieci anni nella città scaligera.

    Domenica prossima, nelle strade del centro città completamente libere dal traffico, ci saranno non solo i maratoneti ed i concorrenti del percorso “half” della Giulietta & Romeo Half Matrathon, ma anche tante famiglie e amatori per la Family Run.

    Gli iscritti alla Verona Marathon ammontano a circa 6.000 (4.000 per la “mezza”, 2.000 per la maratona) e tra questi si annoverano anche degli atleti di grande calibro, con record personali di tutto rispetto.

    La sfida di domenica si preannuncia davvero gustosa, con “in campo” elementi come Albert Matebor Kiplagat (2.09’33’’) e Philemon Kipchumba Kisang (il suo record personale nella mezza è di 1.00’55’’), e non è da escludere che l’edizione dei due lustri porti con sé un nuovo record. Ad incentivare una chiusura “in velocità” ci penseranno anche i ritmi della slovena Helena Javornic (con un personale di 2.27’33’’), dell’etiope Mihiret Anamo Antonios (2.40’15’’) e della kenyota Divina Jepkogei (2.36’23’’), e in definitiva sembra lecito azzardare un pronostico del tempo finale sotto le 2 ore e 10’.

    Ricchissimo il programma approntato dal gruppo organizzatore Verona Marathon Eventi, che entra nel vivo già oggi con l’apertura dell’area Expo alla Gran Guardia (dalle 12.00 alle 20.00, mentre sabato l’apertura è alle 10.00), dove saranno distribuiti i pettorali per la Verona Marathon, per la “mezza”, e per gli iscritti alla Family Run. Questa corsa non agonistica propone tre differenti distanze, per accontentare le diverse predisposizioni personali. Si potrà così scegliere tra un percorso di 4, di 7 o di 13 km, e per prenotarsi c’è tempo fino alle 8,30 del giorno della gara, ma sarà anche possibile iscriversi presso la Gran Guardia, magari in compagnia di un buon piatto di pasta, offerto all’interno del simpatico Pasta Party nel Loggiato, servizio che resterà attivo durante tutto il fine settimana.

    Sabato 19 in Sala Convegni saranno premiati i vincitori dell’Half Marathon tour (ore 17.00), mentre a partire dalle 17.30 sarà presentata la squadra nazionale Ultramaratona, in una conferenza tenuta dal prof. Schena (Università di Verona, dipartimento di Scienze Motorie) che da anni segue la squadra podistica attraverso attenti studi e con rigore scientifico. Gli atleti della nazionale italiana Ultramaratona sono impegnati nel secondo raduno ufficiale, che si terrà appunto in occasione della Verona Marathon, ed oltre ad essere coinvolti attivamente nella kermesse sportiva, i podisti prenderanno anche parte ad un progetto rivolto ai più giovani. Sabato mattina alcuni atleti della squadra nazionale saranno impegnati nelle scuole medie del paese di Oppeano (VR), la cui Amministrazione Comunale si è dimostrata sensibile nei confronti della corsa agonistica. Questo sport si presta perfettamente ad essere un modello per le nuove generazioni, in quanto portatore di valori positivi, e l’incontro “live” con gli atleti azzurri è finalizzato proprio alla diffusione di tali concetti.

    La Sala Convegni ospiterà anche la presentazione di un’altra “stirpe” atletica, ovvero gli atleti Top runners, che saranno presentati subito dopo la conferenza riguardante la squadra nazionale Ultramaratona, alle 18.00.

    Domenica sarà la volta delle competizioni, ma il momento atletico sarà preceduto dallo spettacolo della banda “San Michele” accompagnata dalle majorettes, in Corso Porta Nuova, alle ore 8.30. Sempre in Corso Porta Nuova sarà possibile assistere all’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri e alla presentazione degli atleti Top runners.

    La Verona Marathon sarà dunque pronta a partire domenica 20 alle 9.00, da Corso Porta Nuova, insieme alla non competitiva Family Run (in partenza da Via Roma), e alla stessa ora inizierà ad essere accessibile anche l’area Expo della Gran Guardia. Alle 10.15 è previsto lo start della Giulietta & Romeo Half Marathon.

    Piazza Bra sarà invece teatro degli start della School Run, che coinvolge i giovani podisti delle scuole medie. I più piccoli partiranno alle 10.20, invece alle 10.30 toccherà alle classi seconde e terze.

    La Verona Marathon collabora con il progetto “Per il Tuo Cuore”, in programma nel periodo dal 12 al 20 febbraio 2011, e la gara veronese contribuirà devolvendo alla ricerca parte del ricavato delle iscrizioni. Questa campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, giunta alla sua terza edizione, fa riferimento alla Fondazione “Per il Tuo Cuore” Onlus, costituita nel 1998 su iniziativa dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e presieduta dal 2008 dal Prof. Attilio Maseri. Alle 11.00 di sabato 19 ci sarà un convegno medico riguardante l’iniziativa, ospitato nella Sala Convegni della Gran Guardia.

    Le iscrizioni alla Verona Marathon e alla “mezza” si sono chiuse lo scorso 5 febbraio, e ogni concorrente può verificare in qualsiasi momento la propria iscrizione sul sito www.veronamarathon.it, dove sono disponibili anche tutte le informazioni sulla gara.

  • IERI, OGGI E DOMANI… NEL SEGNO DI TOPOLINO. PRESENTATO A TRENTO IL 50° “TROFEO” DI SCI

    Folgaria, imbiancata di fresco, è già pronta ad ospitare i “topolini”

    Mauro Detassis apre i festeggiamenti per il cinquantenario

    Tutti i grandi campioni sono transitati per il Trofeo Topolino

    Gare il 18 e 19 marzo sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna

    Il Trofeo Topolino di Sci Alpino compie cinquant’anni i prossimi 18 e 19 marzo, e l’edizione del mezzo secolo, che sarà ambientata sulle nevi degli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna, è stata presentata alla stampa questa mattina presso la Sala Rombo di Trentino Marketing SpA.

    A fare gli onori di casa, il “papà” adottivo del Trofeo, Mauro Detassis, che da ormai 23 anni guida il comitato organizzatore, affiancato dal suo “braccio destro”, la vicepresidente Marisa Ruatti. Con loro anche Valentina De Poli, direttore della rivista Topolino, Cecilia Bolzon, presidente dell’APT degli Altipiani, Michael Rech, presidente della Comunità di Valle, Daniela Vecchiato, in rappresentanza del comprensorio Folgaria Ski, e Paola Mora del CONI di Trento. Alla presentazione del 50° Trofeo Topolino è intervenuta anche Disney Italia, rappresentata dal responsabile marketing Domenico Luciano, oltre a Sergio Anesi, in rappresentanza dell’assessore allo sport Marta Dalmaso, e Sergio Franceschinelli, in rappresentanza dell’assessore provinciale all’agricoltura, commercio e turismo Tiziano Mellarini.

    “Arrivare a festeggiare 50 anni è davvero un traguardo importante”, ha sottolineato Detassis, “e sembra che il mio motto “Per diventare campioni si deve passare dal Trofeo Topolino” si sia realizzato. Un esempio per tutti è Christof Innerhofer, che ai Campionati del Mondo di Garmisch ha conquistato tre medaglie, e pensare che il suo debutto internazionale è stato da dodicenne proprio al Trofeo Topolino”.

    Un entusiastico “in bocca al lupo” ai “topolini” in arrivo sugli Altipiani è stato lanciato da Valentina De Poli, direttrice di Topolino. “Fin da piccola sono stata un’appassionata di sci, oltre che lettrice accanita di Topolino, però purtroppo non ho mai potuto leggere il mio nome in una delle classifiche del Trofeo, perché non ho mai gareggiato. Oggi sono davvero orgogliosa di poter salutare l’edizione del cinquantenario in veste di direttore di Topolino, per me è un po’ la realizzazione dei miei sogni di ragazza”, ha raccontato Valentina De Poli, la quale ha aggiunto “non va dimenticato che il Trofeo Topolino è un’eccellenza tra le manifestazioni italiane, ed è bello poter proporre ai ragazzi questi modelli positivi, e sicuramente la rivista dedicherà ampio spazio alla manifestazione”.

    A dare ospitalità alla 50.a edizione di quella che è considerata un’olimpiade giovanile delle nevi, saranno le piste degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, ed in particolare la “Salizzona” e la “Agonistica” del comprensorio Folgaria Ski. Grande soddisfazione per tutti e tre i Comuni coinvolti, dunque, come ha confermato l’intervento della presidente dell’APT degli Altipiani, Cecilia Bolzon. Le località di Folgaria, Lavarone e Luserna sono caratterizzate da una lunga tradizione turistica, e a rendere ancora più perfetto lo scenario riservato al Trofeo Topolino è “caduta dal cielo” una copiosa nevicata, che ha rifinito le piste con un’ulteriore passata di bianco. Si sono uniti ai commenti positivi di Cecilia Bolzon anche Michael Rech, vicino ai giovani talenti del Trofeo Topolino anche anagraficamente (visto che è il più giovane tra i presidenti delle Comunità di Valle del Trentino) e Daniela Vecchiato di Folgaria Ski, che ha abbinato al Trofeo Topolino il motto caratteristico delle “sue” piste, Folgaria–mania.

    “Siamo qui per fare i nostri auguri alle nozze d’oro del Trofeo Topolino”, ha detto Sergio Franceschinelli, “un segno tangibile della longevità e del radicamento di questa manifestazione, importante all’interno dell’organizzazione turistica provinciale. Mi ha molto colpito conoscere tutti i nomi dei campioni di oggi e di ieri legati al Trofeo Topolino, spero che anche quest’anno il trofeo “sforni” nuovi campioni dello sci italiano e straniero”.

    E in effetti il pensiero principale dei presenti alla conferenza di questa mattina era rivolto ai giovani assi dello sci alpino, in sfida il mese prossimo nelle categorie Ragazzi e Allievi. Altamente probabile, visto l’andamento degli ultimi anni, che tra le centinaia di ragazzi (finora provenienti da 24 nazioni, ma si prospetta il raggiungimento di 50 differenti Paesi) si nascondano grandi campioni di domani, capaci di regalare gioie sportive a tutti gli appassionati e tifosi.

    Ad anticipare l’evento internazionale, sempre a Folgaria, il 15 e il 16 marzo si svolgeranno le selezioni nazionali, mentre il 17, giornata che celebra anche i 150 anni dell’unità d’Italia, ci sarà a Folgaria la cerimonia ufficiale di apertura.

    Info: www.trofeotopolino.net

  • SU E GIÚ PER LA VALLE DI DAONE IN MTB. LA “RAMPINADA” SALE IN QUOTA

    Il 5 giugno terza edizione dell’affascinante gara tutta salita e discesa

    È un evento giovane, ma ha dimostrato il gradimento dei bikers

    Sarà prova di due circuiti importanti, Trentino MTB e fi’zi:k

    Organizza l’Asd Ciclistica Val Daone di Matteo Brisaghella

    Anche quest’anno l’universo della mountain bike sbarca in Valle di Daone (Trentino) con la “Rampinada – Memorial Dario Corradi”. Per Matteo Brisaghella e il gruppo dell’Asd Ciclistica Val Daone, giugno sarà ancora una volta tempo di Rampinada, ma in verità non solo per loro, visto che la bella prova in off-road, in programma domenica 5 giugno prossimo, è già all’attenzione di tanti amanti delle ruote artigliate.

    Dopo il successo e gli apprezzamenti ricevuti lo scorso giugno, la Rampinada conferma in linea generale il percorso proposto nel 2010. Tanto off-road e la solita discesa…”all’inferno” che stuzzicheranno i bikers più audaci, ma non solo.

    La “Rampinada – Memorial Dario Corradi” 2011 partirà da Località Pracul, a pochi chilometri dall’abitato di Daone, alle ore 10.00. Sia d’estate che nei mesi invernali questa zona è mèta di amanti del relax e dell’attività all’aria aperta, da praticare con gli sci o le scarpe da trekking ai piedi, ma anche in bicicletta, visti i numerosi itinerari “disegnati” in Valle di Daone.

    Da Pracul i bikers saliranno fino a Malga Boazzo per poi proseguire in un divertente saliscendi che, subito dopo la frazione di Manon, imboccherà il duro sentiero di un chilometro il cui cartello iniziale legge quasi minacciosamente “Benvenuti all’inferno”. Non sarà la foresta di Arenberg della Parigi-Roubaix, ma la somiglianza è decisamente notevole. La lunga e impegnativa salita successiva di 8 km porterà a toccare il punto più alto del tracciato a Malga Lavanech, dov’è posto il GPM a quota 1.784 metri. Da quel punto in poi, l’abilità nel giocare con i freni e la maggiore concentrazione faranno la differenza sulla discesa verso il traguardo, dove ad attendere tutti quanti ci sarà il pasta party finale. La lunghezza totale del tracciato è di 35 km per 1.500 metri di dislivello.

    Negli ultimi due anni la Rampinada di Daone ha visto al via importanti nomi della mtb italiana e non, come l’ex campione del mondo Massimo Debertolis, il pluri iridato Silvano Janes, il colombiano Leonardo Paez (vincitore nel 2009), il russo Medvedev, ma anche Ramon Bianchi, Mirko Celestino, Anna Ferrari o i vincitori della scorsa edizione Luca Ronchi e Claudia Paolazzi.

    La Rampinada è una gara giovane, quest’anno festeggia la sua terza edizione, e deve tutto alla passione di un comitato che come leit-motiv dell’evento propone il praticare sport immersi nella natura trascorrendo momenti piacevoli in compagnia, e mettendo alla prova il proprio fisico e la propria mente.

    Le iscrizioni alla gara trentina sono in corsa da alcuni giorni e il sito di gara (www.rampinada.it) e quelli della mtb nostrana sono cliccatissimi. La quota di partecipazione alla Rampinada 2011 è di 27 Euro per chi si iscrive entro il 29 maggio, dopodiché la tariffa sale a 30 Euro e ci si può registrare anche sul posto fino a un’ora dallo start. Per le squadre numerose ci sarà un’iscrizione gratuita ogni 10 atleti registrati. Si possono iscrivere tesserati FCI, Udace ed escursionisti.

    La Rampinada 2011 è seconda prova di Trentino MTB (sette gare da maggio ad ottobre in provincia di Trento) dopo l’apertura della ValdiNon Bike, e quarta prova del circuito fi’zi:k triveneto.

    Info: www.rampinada.it