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  • MENO QUATTRO ALLA GRANFONDO LIOTTO. A VALDAGNO (VI) ANCHE KAIRELIS E LUPERINI

    Si avvicina lo start della 13.a edizione della Granfondo Liotto

    Al via da Valdagno (ore 9.00) anche Fabiana Luperini e Dainius Kairelis

    Percorso granfondo (138 km) leggermente modificato, confermato il medio

    Le iscrizioni sono aperte fino alla mattina della gara

    Ultimi ritocchi per la Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI), che domenica 10 aprile festeggerà la sua edizione numero 13.

    Mentre si attende il momento dello start, le iscrizioni sono in continuo afflusso, e tra gli oltre 1.800 ciclisti prenotati ci sono già alcune conferme di prestigio. Si sono infatti accaparrati un pettorale per il prossimo 10 aprile due specialisti delle due ruote come Fabiana Luperini, più volte vincitrice del Giro d’Italia e del Tour de France in rosa, e il lituano Dainius Kairelis, ex campione nazionale ed ora esperto di granfondo. Confermati al via anche l’americano David Van Orsdel, il trentino del triathlon Alessandro Degasperi e ancora Castagnetti e Paoli. A Valdagno ci sarà poi il vicentino Roberto Cunico, qualificato corridore delle granfondo nazionali deciso a ben figurare in casa. Tra i favoriti anche il vincitore del percorso mediofondo della GF Liotto 2010, quell’Adriano Lorenzi che nel 1985 fu campione del mondo della 70 km a squadre dilettanti insieme a Cipollini, Gallerani e Dametto. Nella gara in rosa, invece, occhi puntati sulla schermitrice campionessa olimpica e ciclista su strada Dorina Vaccaroni, in compagnia della forte trentina Serena Gazzini, asso delle lunghe distanze, cha ha inaugurato la stagione con la vittoria della GF Franciacorta.

    Le iscrizioni resteranno aperte fino a venerdì 8 aprile e saranno effettuabili presso la sede di Cicli Liotto, mentre nelle giornate del 9 e 10 aprile sarà possibile prenotare uno degli ultimi posti presso la segreteria, in zona consegna pacchi gara, e per tutti gli iscritti ci sarà inoltre uno speciale borsone tecnico, utile per le trasferte sportive.

    L’atteso appuntamento vicentino propone ai suoi appassionati due percorsi, un mediofondo di 102 km e 1.450 metri di dislivello e un granfondo di 138 km e 2.400 metri di dislivello. Quest’ultimo, per motivi legati alla viabilità, in questi giorni è stato sottoposto a leggere modifiche, che non ne hanno però, di fatto, mutato la sostanza. L’unica variazione di nota riguarda la salita Quargnenta, la quarta in tabella per i granfondisti, che è stata sostituita con la salita Castelvecchio, equivalente più o meno in quanto a lunghezza, pendenza media e punto massimo d’altitudine raggiunta (540 metri). La salita misura circa 7 km, proprio come quella prevista in precedenza, ed ha una pendenza media del 6,8%, con alcuni tratti piuttosto impegnativi che arrivano anche al 12%.

    Niente di nuovo sotto il sole (così prevedono infatti le previsioni meteo), dunque, per i concorrenti del percorso granfondo, per i quali non cambierà nulla in quanto ad impegno fisico e a carico di lavoro. Confermato in ogni suo dettaglio, invece, il percorso mediofondo, con i suoi quattro punti salienti proposti, ovvero le salite del Passo Xon, Monte Magrè, Torreselle e del Castello.

    Dopo la partenza alle ore 9.00 da piazza Cavour a Valdagno e il passaggio da piazza Verdi, granfondisti e mediofondisti procederanno insieme alla volta di Recoaro Terme. Queste prime battute, sulla strada statale che costeggia il fiume Agno, saranno un “unicum” nella gara, infatti una volta attaccato il Passo Xon…addio pianura, perché la Granfondo Liotto si snoda in prevalenza tra salite e discese collinari e montane.

    La strada che conduce al Passo Xon è molto nota nella zona ed è meta di allenamenti ciclistici durante quasi tutto l’anno, con i suoi numerosi tornanti a sbalzo su Recoaro è in pratica una terrazza a belvedere sulle Piccole Dolomiti venete, ancora imbiancate in questo periodo.

    La successiva scalata proposta dal percorso sarà quella del Monte Magrè, dopo la quale si transiterà per Priabona, Malo e Isola Vicentina, fino ad arrivare (al km 60 circa) alla salita Torreselle. Per i granfondisti la gara avrà raggiunto poco meno che la metà, mentre per chi corre il medio questa sarà la penultima ascesa in tabella, prima di quella finale e più impegnativa del Castello.

    I “destini” di granfondisti e mediofondisti si divideranno alla periferia di Valdagno circa all’altezza della Rotonda 1° Maggio, cioè al km 92. Questo bivio condurrà i concorrenti del “medio” verso la dirittura d’arrivo, con l’ultima salita prima della discesa verso Valdagno, mentre ad attendere i concorrenti impegnati sul lungo ci sarà la nuova entrata, la salita Castelvecchio. La vera e propria chicca del percorso lungo è costituita dalla salita Valbianca – Marana (circa 12 km), ed in particolare i suoi 3 km conclusivi ribattezzati con il nomignolo ad hoc de “La Trappola”. Questo è un tratto decisamente raro nelle granfondo, con pendenze che arrivano a sfiorare il 20% e con strappi degni di una tappa dolomitica del Giro d’Italia. Il soprannome è dovuto al fatto che queste punte di ascesa arrivano dopo un’ingannevole e leggera discesa, dopo la quale sembra che la salita sia giunta al termine, mentre invece il suo clou deve ancora venire. “La Trappola” è una bella sfida per testare la propria condizione atletica, e verosimilmente sarà anche il punto in cui si decideranno i dominatori della corsa.

    Infine, gli ultimi 10 km circa del tracciato saranno costituiti dalla discesa che riconduce alla volta del centro di Valdagno, con gli ultimi 4 km in comune con il percorso medio.

    Due proposte davvero ben pensate, immerse nel verde e dedicate a chi ama pedalare lontano dal traffico. I due tracciati sono sì impegnativi, ma tranquillamente pedalabili anche da chi non ha avviato appieno la propria stagione atletica, grazie anche ad una buona distribuzione dei dislivelli ed alle pendenze quantitativamente gestibili.

    La Granfondo Liotto è valida come prima tappa del Challenge Giordana, oltre che come prova del Campionato italiano e provinciale UDACE. Per il terzo anno la competizione è anche Memorial Gino Liotto, in memoria dello storico titolare dell’azienda vicentina, indimenticato e noto per le sue doti prima di corridore e poi di costruttore di biciclette.

    Info: www.granfondoliotto.it

  • LA GRANFONDO fi’zi:k “SALE” IN ALTO E IL 1° MAGGIO SERVE IL BIS, CI SARÁ ANCHE BALLAN

    Start da Zanè (VI) con due percorsi, granfondo (149 km) e mediofondo (89 km)

    Un appuntamento da non perdere per testarsi…in salita

    Le iscrizioni corrono veloci, gli iscritti sono già oltre 1.500

    Fino al 27 aprile quota d’iscrizione a 30 euro. Scarpe in premio ad estrazione

    La strada chiama, i granfondisti rispondono. Ma rispondono anche i campioni, che per un giorno scelgono di pedalare a fianco degli appassionati, come Alessandro Ballan, uno dei tanti campioni che per la propria bici ha scelto fi’zi:k. È il campione del mondo 2008 e quest’anno è stato il primo italiano alla Milano – Sanremo e al Giro delle Fiandre, Alessandro è stato anche il primo atleta professionista ad indossare le nuove scarpe R1. Per gli amanti del pedale sarà una chicca correre al suo fianco.

    La strada verso la seconda edizione della Granfondo fi’zi:k sembra tutta in discesa, visto che a circa un mese dal via (lo start sarà da Zanè il 1° maggio) gli iscritti sono saliti a oltre 1.500, facendo prevedere un altro bel successo al pari (o meglio) di quello del 2010, con 2.200 partenti e un’organizzazione impeccabile.

    A fare da garanzia c’è soprattutto il marchio fi’zi:k, un’azienda collaudata e da sempre all’avanguardia, un gruppo che insomma di ciclismo se ne intende.

    Logico dunque che anche i percorsi siano altamente appetibili per tutti gli appassionati del pedale, con alcune scalate “must” del Vicentino che fanno da sicuro richiamo per chi abbia voglia di iniziare bene la propria stagione. Il dislivello ammonta a 1.570 metri per il tracciato corto (89 km), e a 3.000 per il percorso lungo (149 km), e a fare la differenza (quasi del doppio tra l’uno e l’altro) c’è soprattutto l’ascesa del Monte Corno, in tabella solo per i granfondisti.

    I due tracciati, dopo lo start comune, proseguiranno insieme per circa 70 km. L’avvio di gara è piuttosto dolce, e per i primi chilometri non propone tratti particolarmente impegnativi. Attorno al 18° km si incontra la località di Zugliano, da dove inizia l’avventura verso il primo GPM: quello della Cà Vecchia. In circa 4 km ci sono da affrontare 220 metri di dislivello e, anche se la pendenza media non è proibitiva (5%), è meglio non sottovalutare questo primo impegno visto che a tratti raggiunge anche il 10% di pendenza. Questa parentesi offre anche la possibilità di dare uno sguardo alle montagne vicentine, con le Prealpi della zona di Recoaro Terme, il Massiccio del Grappa e il Monte Pasubio.

    Dopo la discesa dalla Cà Vecchia, si prosegue tra leggeri saliscendi, nei quali è bene dosare le forze e fare il pieno di energia in vista della salita che inizia da Barcarola. Questa località segna il giro di boa per chi corre la gara corta, nella quale il GPM Barcarola segna anche l’ascesa più dura di tutta la gara, quella decisiva insomma. La strada montana è molto conosciuta da tutti gli appassionati della zona, ed è una via ciclabile dalla pendenza regolare che si aggira attorno al 6%. I cippi in pietra a lato della strada segnano il numero dei tornanti, 23 in tutto, fino allo scollinamento a quota 742 metri, con splendida vista sull’Altopiano di Asiago.

    Per i ciclisti del “corto”, l’altro punto a cui fare attenzione sarà al km 82, con la salita finale della Cà Vecchia, ultimo GPM che condurrà poi all’arrivo a Zanè.

    Per i granfondisti invece questo non è che l’inizio perché, dopo la separazione dal percorso “corto”, inizia la vera prova del nove che in questo caso prende il nome di Monte Corno. L’arrivo del GPM è a quota 1.273 metri, e anche se la tentazione sarebbe quella di dare il tutto per tutto, il consiglio è quello di non esagerare, perché al termine dell’ascesa ci saranno ancora oltre 60 km da affrontare. Il Monte Corno si sale dal versante di Cavalene, una via d’accesso secondaria all’Altopiano di Asiago, da sempre battuta da tutti gli amanti delle pedalate tra la natura, senza i disagi del traffico stradale.

    Il dislivello (salito in 18 km) è impegnativo, e le pendenze non sono da meno, con tratti che sfiorano il 10%, si tratta insomma di un ottimo test per i fan delle due ruote. Dopo il meritato ristoro, si scende di quota fino a raggiungere la zona di Rubbio dove inizia l’ascesa verso il terz’ultimo GPM, che da quota 905 metri porta ai 1.046 metri di Rubbio paese, un percorso dalle pendenze morbide e molto apprezzato in tutte le stagioni, visto che gode di un’ottima esposizione al sole.

    Dopo la lunga discesa i granfondisti affronteranno le ultime battute di gara e le ultime due salite. La prima è quella di Salcedo, a circa 20 km dalla fine. Le pendenze sono piuttosto accessibili (circa 5%) e complessivamente non impegnative, ma ci sono almeno due motivi per non sottovalutare questo tratto. Innanzitutto, nelle gambe ci sono già circa 130 km e, inoltre, la salita viene imboccata dopo una lunga discesa, che potrebbe creare qualche problema di scatto e tonicità. Passato questo esame, la gara volge al suo termine, e l’ultimo tratto è uguale a quello affrontato dal percorso corto. Sulla strada tra Calvene e Lugo si imbocca la salita finale che conduce alla Cà Vecchia, a 386 metri. Il tratto iniziale alterna salita a falsopiano, e dopo circa 2 km si ricongiunge alla strada già percorsa ad inizio gara, anche se la pendenza media complessiva aumenta circa dell’1%, grazie alle differenze del primo tratto. Da qui all’arrivo il passo è breve, e nella location di partenza/arrivo, fissata appunto a Zanè, sono previsti tutti i servizi del caso e la sempre interessante area Expo.

    L’ultima novità è la scelta di premiare anche chi pedala solamente per divertirsi, senza l’assillo della classifica o del cronometro. Consapevole che questo è lo spirito della maggior parte dei granfondisti, fi’zi:k ha deciso di mettere in palio due paia (uno da donna e uno da uomo) delle nuovissime scarpe R3, che verranno estratte a sorte tra tutti i partecipanti.

    Per iscriversi è sufficiente connettersi al sito www.granfondofizik.it, il prezzo di iscrizione è ribassato a 30 euro fino al 27 aprile, successivamente la quota sarà di 40 euro. Il pacco gara prevede un fantastico paio di calzini fi’zi:k, integratori Multipower, prodotti alimentari e l’immancabile nastro manubrio fi’zi:k.

    Info: www.granfondofizik.it

  • ALL’ALPINO LENZI E ALLA “FIGLIA D’ARTE” NICOLINI. LA 35.a POLARTEC PIZOLADA DELLE DOLOMITI

    Giornata meteo turbolenta: sole, nebbia e neve per la 35.a edizione della gara fassana

    Grande performance di Damiano Lenzi che ha la meglio su Mair e Follador

    Gare da sottolineare per Elena Nicolini, Simone Bettega, Giovanni Lastei e Soppelsa

    Organizzazione perfetta di Val di Fassa Sport Events

    “Alpini” nuovamente protagonisti a Passo San Pellegrino. Damiano Lenzi, portacolori del CS Esercito, é il 35° vincitore della Polartec Pizolada delle Dolomiti, ed ha “copiato” l’impresa del compagno di squadra Eydallin che trionfò lo scorso anno.

    Tra le donne Elena Nicolini ha bissato il successo di papà Franco, primo sul podio nel 2004 nell’anno in cui vinse Arianna Follis.

    Nella gara giovanile, infine, successi di Simone Bettega tra gli junior e di Giovanni Lastei, primo dei cadetti.

    Dal punto di vista meteorologico, la giornata è stata così così. Dopo la pioggia della notte il cielo si è squarciato, ma prima del via una fitta nebbia ha avvolto Passo San Pellegrino, tanto che la partenza è stata ritardata di quasi mezz’ora per consentire al personale di soccorso di raggiungere i punti in quota.

    I pronostici erano chiari, l’azzurro Damiano Lenzi era il più forte sulla carta, e lo è stato anche in pista. Sulla prima salita il gruppo era ancora compatto, un po’ allungato per la verità fino allo scollinamento della Forcella di Val, ma a Fuciade al secondo cambio pelli Alessandro Follador e Damiano Lenzi hanno cercato di avvantaggiarsi scrollandosi di dosso gli avversari più temibili.

    Dietro sulle loro “tracce” si sono gettati subito Trettel e Mair, secondi rispettivamente nel 2010 e 2009. Sulla successiva salita che portava in Val di Tasca ed allo scollinamento della Forcella Laghet se ne sarebbero viste delle belle, ma evidentemente Lenzi non era dell’idea di condividere la scena con i rivali, e prima di infilare la Val di Tasca ha pensato bene di inserire il turbo e di staccarsi da Follador, a sua volta tallonato da Trettel, Mair e leggermente staccati Zulian, Dezulian e Beccari. Fino a tre quarti della salita le condizioni meteo si erano messe al bello, poi dal fondo valle è salita velocissima una nebbia che ha avvolto tutta la montagna, anche la discesa dalla Forcella Laghet, una discesa micidiale, per atleti rodati.

    Ad apparire per primo in forcella il piemontese dell’Esercito, poi dietro seguivano gli stessi atleti che al “pulpito”, a metà salita, erano passati nell’ordine.

    Al successivo cambio pelli il colpo di scena. Dopo il primo passaggio di Lenzi, seguito ad oltre 2’ da Follador, dietro Trettel rompeva l’attacco dello sci, una persecuzione per il giovane emergente fiemmese, disguido capitato anche una settimana fa. Costretto a fermarsi, lasciava così il terzo posto in mano a Mair che nella successiva salita verso Col Margherita riusciva ad agganciare Follador, apparso molto stanco. Zulian accusava un forte dolore alla caviglia, che fasciava con la “pelle” di scorta.

    L’ultimo tratto del Col Margherita era da affrontare a piedi con gli sci sullo zaino, pane per i denti di Lenzi che aumentava ancora il vantaggio scollinando con oltre 3’. A quel punto mancava davvero poco e sicuramente Mair, secondo, non lo avrebbe potuto impensierire. Dietro scollinava quindi Follador, avvicinato nel finale della salita da Beccari, con Dezulian a vista.

    La gara a quel punto era decisa, mancava solo un breve strappo verso Forcella Vallazza poi il rush finale verso il traguardo, che Damiano Lenzi tagliava in tutta scioltezza, concedendo un bel salto a fotografi e telecamere. Il cronometro ha continuato a correre impietoso, fermandosi 3’9” più tardi al sopraggiungere di Friedl Mair, ottimo secondo che nelle ultime battute ha rosicchiato a Follador 1’12”. Appena giù dal podio Beccari seguito da Dezulian e da Alex Salvadori, che ha avuto un finale fulminante.

    La gara femminile ha avuto poca storia, con la figlia d’arte Elena Nicolini uno scalino – e non solo quello del podio – sopra tutte. Ketty Margoni, pur … litigando col cronometro, ha chiuso quasi 20’ più tardi con la terza, Francesca Lavezzari, addirittura a 54’, arrivata quando a Passo San Pellegrino stava nevicando.

    Nella gara Master, sul podio sono finiti Ferruccio Soppelsa, Erich Dejori e Fabrizio Ghetta. Bella anche la gara giovanile con il primierotto Simone Bettega capace di fare subito il vuoto sul percorso corto, quasi 1100 metri di dislivello contro i 1990 dei senior, mentre primo ed unico cadetto è risultato Giovanni Lastei.

    Il tempo come detto ha fatto le bizze, tuttavia il perfetto sincronismo degli organizzatori ha fatto “girare” tutto per il meglio, un’organizzazione quella di Val di Fassa Sport Events ben collaudata e che sta già guardando alla prossima Val di Fassa Bike.

    La Polartec Pizolada delle Dolomiti rimane sempre una delle più appassionanti decane dello scialpinismo, ma i 35 anni non li dimostra proprio.

    Info: www.pizolada.it

    Classifica Senior

    Maschile:

    1 Lenzi Damiano Cs.Esercito 02:06:03.00; 2 Mair Friedl Mountain Ski Ssv Taufers 02:09:14.09; 3 Follador Alessandro Dolomiti Ski Alp 02:10:26.12; 4 Beccari Filippo Ski Team Fassa – Bela Ladinia 02:13:03.43; 5 Dezulian Riccardo Bogn Da Nia 02:13:37.80; 6 Salvadori Alex Alpin Go Val Rendena 02:14:04.34; 7 Zulian Ivo Bogn Da Nia 02:19:55.34; 8 Craffonara Lois Badiasport Asd 02:19:58.05; 9 Galizzi Davide Brenta Team 02:22:56.27; 10 Pierantoni Davide Sci Cai Schio 02:24:24.57

    Femminile:

    1 Nicolini Elena Sc.Brenta Team 03:04:50.22; 2 Margoni Ketty Us. Dolomitica 03:24:46.38; 3 Lavezzari Francesca Dolomiti Ski Alp 03:58:10.05; 4 De Francesch Nada Dolomiti Ski Alp 03:58:12.61

    Classifica Giovani:

    1 Bettega Simone Sc. San Martino 01:24:38.96; 2 Faccini Jeremy Sc.Brenta Team 01:28:33.74; 3 Campadel Cristian Dolomiti Ski Alp 01:37:16.06; 4 Guadagnini Martino As Cauriol 01:40:31.09; 5 Follador Daniele Dolomiti Ski Alp 01:40:32.01

    Classifica Master:

    1 Soppelsa Ferruccio Sc. La Valle Agordina 02:39:31.45; 2 Dejori Erich Bogn Da Nia 02:47:39.10; 3 Ghetta Fabrizio Ski Team Fassa – Bela Ladinia 02:50:20.64; 4 Ioriatti Giuliano Sc. L’arcobaleno Asd 02:50:55.73; 5 Bortoluzzi Alessandro Sc. Ponte Nelle Alpi 02:58:06.75

  • IL 31 LUGLIO TORNA IL GIIR DI MONT A PREMANA (LC). SI RIACCENDE LA SFIDA JORNET BURGADA – DE GASPERI

    Ritorna l’atteso appuntamento organizzato dall’AS Premana

    Hanno già annunciato la “rivincita” Mireia Mirò e Laetitia Roux

    Scatta quest’anno il gemellaggio con la basca Zegama Aizkorri Maratoia

    Il Giir di Mont sarà tappa del Grand Prix corsainmontagna.it

    In alto, sempre più in alto. Questo l’obiettivo del 19° Giir di Mont, la competizione che dal 1989 corre tra gli alpeggi lecchesi della zona di Premana (Lecco). Maurizio Codega e il suo team dell’AS Premana ripropongono anche quest’anno, domenica 31 luglio, la classica sfida di skyrunning, da sempre apprezzata anche dagli appassionati di corsa in montagna.

    Parlando di classicità, il gruppo ha scelto di riconfermare l’ormai rodato percorso delle scorse edizioni, oggetto di recensioni sempre positive nel corso degli anni, anche in occasione del primo Skyrunning World Championship, disputato lo scorso anno proprio sui sentieri della gara lombarda. Il tracciato riproporrà i classici 32 km, su una via che unisce i dodici principali alpeggi del territorio di Premana in una cornice impareggiabile di montagne e distese verdi, in quella che è nel mondo della corsa verticale la gara tra le più partecipate, ma sicuramente la più affollata di pubblico.

    Il Giir di Mont è pronto anche a mettere in tavola tante novità, per stuzzicare i suoi sempre numerosi fan, e l’edizione 2011 prevede un gemellaggio del tutto particolare. Il comitato organizzatore dell’evento, infatti, ha stretto amicizia con la gara spagnola di Zegama, nei Paesi Baschi, ovvero la Zegama Aizkorri Maratoia. I “cugini” spagnoli hanno molto a che spartire con la gara di casa nostra, sia per l’importanza della componente naturale, sia per l’attaccamento che la popolazione locale dimostra costantemente nei confronti dell’evento e delle proprie montagne. Una gara di tutti e per tutti, ecco la formula vincente delle due corse, che grazie a questo appassionato “ingrediente” riescono a riproporsi sempre in modo positivo al pubblico.

    Il gemellaggio con la gara spagnola non sarà una “combinata” delle due competizioni e nemmeno una fusione tra i due happening, ma si proporrà anzi come un’occasione di scambio culturale, utile anche per “prendere appunti” sui pro e i contro delle rispettive organizzazioni. Il team premanese, con il suo direttore di gara Filippo Fazzini, sarà ospite presso la gara spagnola il prossimo 29 maggio, poi toccherà agli organizzatori baschi essere accolti a Premana.

    Non solo skyrunning, si diceva, e infatti il Giir di Mont si avvicina anche alla corsa in montagna, grazie al suo percorso sì impegnativo (il dislivello complessivo è di 2.400 metri) ma dalla caratura tecnica decisamente abbordabile. Quest’anno la gara ha un “plus”, è stata inserita nella seconda edizione del Grand Prix corsainmontagna.it, un trofeo in quattro tappe tra Lombardia e Trentino e dedicato agli appassionati della corsa in montagna. L’avventura comincia a Leffe (BG) sabato 30 aprile, con il Trofeo Valli Bergamasche, e si sposta poi nell’Alto Garda trentino con la Bolognano – Velo del 5 giugno. Dopo il premanese Giir di Mont, sarà il turno di Malonno, nel bresciano, che con la sua gara nazionale – Memorial G. Bianchi chiuderà il Grand Prix il 7 agosto.

    Un appuntamento stuzzicante, che conferma la duplice natura del Giir di Mont, e che si inserisce in pieno nella linea organizzativa per il 2011. Potrebbe forse sembrare difficile, sotto certi aspetti, riproporsi in maniera forte nel panorama sportivo, dopo un’annata spettacolare come quella passata che ha visto giocarsi al Giir di Mont il primo Skyrunning World Championship. La squadra premanese non si è certo lasciata intimidire dal confronto con i successi archiviati, ed ha subito allestito una 19.a edizione con i fiocchi, facendo ripartire il Giir di Mont…dal Giir di Mont.

    Questa edizione sarà l’occasione per chiamare a raccolta atleti, amatori e top-runners affezionati all’evento, sia che si tratti di quegli aficionados che da anni la premiano, sia delle nuove leve che desiderano mettersi alla prova nel “cielo”. E con il cielo ci saranno anche le “stelle”, perché sono confermate anche quest’anno le celebrities dello skyrunning e della corsa in montagna mondiale, a cominciare dai leader della gara maschile dello scorso anno. Indimenticabile è stato il testa a testa che ha animato la passata edizione, con un braccio di ferro giocato tra il pluricampione mondiale di corsa in montagna, Marco De Gasperi, e Kilian Jornet Burgada, ai vertici dello scialpinismo e dello skyrunning mondiale. Il catalano, infatti, ha vinto per ben tre anni consecutivi lo Skyrunner World Series, e lo scorso anno a Premana ha avuto la meglio nella originale sfida con l’azzurro De Gasperi, “skyrunning vs corsa in montagna”.

    Oltre ai due campioni, torneranno nel premanese anche le punte “rosa” dello scorso anno, Mireia Mirò Varela e la campionessa in carica Laetitia Roux, assi pigliatutto anche d’inverno, visto che sono le prime due classificate in Coppa del Mondo di ski alp. La crema dello skyrunning mondiale sarà così all’opera a fianco dei tanti appassionati, e chissà che nel 2011 non riesca l’impresa di abbattere il famoso muro delle 3 ore, abbassando il tempo record di percorrenza.

    In attesa della grande giornata di sport e spettacolo, è possibile visitare il sito www.aspremana.it dove nella sezione dedicata alla gara sono reperibili informazioni sul regolamento, iscrizioni, percorsi e iniziative collaterali.

    Info: www.aspremana.it

  • DAGLI ALTIPIANI DEL KENIA ALLE ALPI LOMBARDE. GRANFONDO GIORDANA SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE

    Tanti consensi anche dall’estero con ciclisti da Kenya, Australia e Olanda

    La Granfondo Internazionale Giordana (Sondrio) al suo 7° start il 26 giugno

    Gli iscritti continuano ad aumentare, attualmente sfiorano quota 2.500

    Tre diverse distanze, con in comune lo storico Passo del Mortirolo

    Nel vasto panorama italiano delle granfondo ciclistiche, gli appassionati hanno da sempre premiato un evento avvincente e unico, pronto a rispondere puntuale anche all’appello 2011 con l’edizione numero 7. La gara in questione è la Granfondo Internazionale Giordana, ex Granfondo Marco Pantani, allo start il prossimo 26 giugno da Aprica (Sondrio).

    Oltre all’organizzazione impeccabile dell’ormai collaudato team GS Alpi guidato da Vittorio Mevio, la granfondo lombarda può contare anche sui bellissimi tracciati che scollinano sui passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, un mix invitante per tutti gli appassionati del pedale.

    C’è una novità delle ultime ore, sicuramente apprezzata dai partecipanti, con l’orario di partenza slittato dalle 7.00 alle 7.30 del mattino, anche nell’ottica di organizzare nel migliore dei modi la collaborazione con le forze dell’ordine locali, come sempre preziose e attente alla sicurezza e alla regolamentazione del traffico.

    Nel frattempo, le iscrizioni alla granfondo lombarda stanno lievitando vertiginosamente, e Mevio è a dir poco sommerso dalle richieste di partecipazione, attestate al momento attorno alle 2.500 unità. Numeri alla mano, sembra più che mai vicino il superamento della quota iscritti dello scorso anno (circa 3.000), tenendo conto anche del fatto che le iscrizioni sono aperte fino al 18 giugno.

    Altro dato certo è l’aumento delle partecipazioni internazionali, da sempre consistenti e ancora in sensibile aumento. L’ultimo trend delle iscrizioni, infatti, rivela che la gara dell’Aprica piace molto ai ciclisti esteri, europei e non. Dal Kenya si sono già prenotati oltre 40 atleti, e molti altri sono in arrivo dall’Olanda (patria della vincitrice dello scorso anno, Edith Van Den Brande) e dai vicini Belgio e Lussemburgo.

    Quella della GF Giordana è anche l’occasione per trascorrere qualche giorno sulle montagne valtellinesi, méta ideale per allenamenti e scampagnate. Una curiosità notevole è la significativa presenza annunciata dell’Australia, dato che non dovrebbe stupire, visto che la “terra dei canguri” sembra essere la nuova fucina di talenti del pedale. Sono stati proprio gli atleti australiani a trionfare negli appuntamenti clou di inizio stagione nazionale, con Cadel Evans al vertice della classifica generale della Tirreno – Adriatico, e Matthew Harley Goss vincitore della Milano – Sanremo. L’indice delle adesioni alla Granfondo Internazionale Giordana rispecchia perfettamente l’andamento del ciclismo mondiale, confermando che l’appuntamento è sempre più apprezzato a livello “globale”, complici anche i percorsi avvincenti, l’organizzazione riuscita e il periodo ottimale di svolgimento.

    A giugno, quando la stagione ciclistica è nel pieno dell’attività, scatta il momento buono per cimentarsi con le grandi ascese dei percorsi montani, e la Granfondo Giordana offre la possibilità di farlo attraverso alcuni dei luoghi-chiave del ciclismo italiano. Inutile ricordare la centralità storica del passo del Mortirolo, reso leggendario dalle imprese dei fuoriclasse di casa nostra, da Ivan Basso a Marco Pantani, al quale è dedicato un monumento all’ottavo chilometro della celebre salita del Mortirolo, in località “Piaz de l’acqua”.

    E per restare in tema di grandi ciclisti, i concorrenti della Granfondo Giordana avranno la possibilità, dopo la chiusura del Giro d’Italia 2011, di rivivere le emozioni forti della “gara rosa”, la cui 17.a tappa, la Feltre-Sondrio del 25 maggio, transiterà proprio dall’Aprica.

    La scelta dei percorsi offre tre alternative, Granfondo (175 km e 4.500 metri di dislivello), Mediofondo (155 km e 3.600 metri di dislivello) e Fondo (85 km e 1.850 metri di dislivello). Qualunque sarà la prescelta tra le tre fatiche, l’impresa fisica è assicurata, grazie anche alla “scalata” del Mortirolo dal versante di Mazzo di Valtellina. I chilometri di ascesa sono all’incirca 12, per una pendenza media che si aggira attorno al 10% e tra i vari versanti che salgono il Passo questo è sicuramente il più tosto; scelto non a caso, dunque, per la già citata tappa del Giro d’Italia.

    Alla GF Giordana le emozioni sportive sono sempre di casa, basti pensare allo scorso anno, quando la vittoria andò a Vincenzo Pisani, autore di una scalata in solitaria proprio del Mortirolo, senza dubbio uno dei punti decisivi per le sorti della classifica finale, al quale si aggiunge la già citata Edith Van Den Brande nella “lunga” femminile.

    Per quanto riguarda la Mediofondo, i primi al traguardo dell’Aprica furono Mattia Longa e Cristina Leonetti, mentre la Fondo se la aggiudicarono Giovanni Spatti e Martina Arsiè. Gli “eredi” di questi atleti “d’oro” saranno decretati dalla prossima edizione, non resta dunque che lasciar trascorre i tre mesi che separano dal via. Info: www.granfondogiordana.com

  • MTB IN TUTTE LE SALSE IL 17 APRILE. ALLA “GF CITTÁ DI GARDA TROFEO PAOLA PEZZO”

    La mitica granfondo dedicata alla campionessa è solo la punta dell’iceberg

    “equipENatura” propone “Sui Sentieri Golosi di Paola”, da non perdere

    La gara ha un percorso rinnovato, bello e pedalabile “per tutti”

    Fino a lunedì tariffa speciale di 28 euro. Meglio affrettarsi

    Ogni viaggio in bicicletta è un’avventura, e ogni biker la vive a modo proprio. Lo sanno bene gli organizzatori della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, in programma il prossimo 17 aprile a Garda (VR), che si apprestano a condurre in porto una nuova edizione tutta speciale dell’evento veneto in off-road.

    Tre giorni di immersione nell’universo mtb che contageranno piccoli, grandi, giovani e non più giovani, perché ognuno possa trovare la propria dimensione in quel di Garda. Questo sarà in definitiva la GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo 2011.

    Già dal venerdì pomeriggio si potrà curiosare all’interno della sempre interessante e festosa Area Sport Expo, che rimarrà aperta anche sabato e domenica in zona arrivo di gara, sul tradizionale ed affascinante lungolago di Garda.

    La giornata di sabato sarà dedicata alla famiglia e agli amanti della mtb di ogni tipologia ed età. Tutti gli appassionati delle due ruote, della buona compagnia e della buona tavola, si delizieranno con l’originale iniziativa “Sui Sentieri Golosi di Paola”, in programma alle ore 10,00. Si tratta di un’originale pedalata gourmet in gruppi lungo un itinerario quanto mai suggestivo e gustoso di appena 23 km, che porterà alla scoperta di affascinanti scorci tra il lago e l’entroterra gardesano. La partenza sarà dal piazzale antistante il municipio di Garda e il tutto sarà condito da 4 soste gastronomiche, in cui si potranno degustare prodotti tipici locali, e da un pranzo finale al palatenda di Garda, per chiudere in bellezza e assoluta bontà la manifestazione. Per iscriversi (al costo di 18 €) basta cliccare su www.equipenatura.it e compilare l’apposita scheda entro mercoledì 13 aprile: parte del ricavato sarà donato all’associazione “Più di un Sogno ONLUS”, che si occupa di riabilitazione di diversamente abili intellettivi. Ma c’è di più, chi fosse sprovvisto di bici ed equipaggiamento potrà noleggiare il tutto presso Velocifero e Olimpia bike. L’iniziativa è curata dall’Asd “equipENatura” (che raggruppa istruttori di mtb e guide ambientali-escursionistiche), dall’Avis Provinciale di Verona e da Non Solo Garda.

    Nella giornata di sabato la cittadina di Torri del Benaco si animerà con la colorata e chiassosa “Paola Pezzo Junior Bike”, dove i bikers più giovani saranno chiamati a misurarsi lungo un percorso che corre attorno al castello scaligero. I partecipanti saranno divisi in categorie a seconda dell’età, compresa tra 6 e 13 anni, e le iscrizioni sono assolutamente gratuite, da sottoscrivere anticipatamente sul sito www.nonsologarda.com. Al termine della gara (comunque non competitiva) ci sarà il Nutella Party e a tutti sarà dato un piccolo ricordo della manifestazione.

    Domenica 17 aprile, infine, scatterà la gara vera e propria, la 10.a edizione della competizione in compagnia e in onore della campionessa di casa Paola Pezzo, che prenderà il via dal lungolago cittadino (ore 9,30) e che punterà decisa tra gli splendidi sentieri dell’entroterra gardesano, per un totale di 38,5 km e 1.200 metri di dislivello. Il Monte Lenzino, la Val Longa, Crero, San Zeno di Montagna, il Monte Canforal e la Rocca di Garda sono alcuni dei punti di sicuro interesse proposti ai concorrenti della granfondo del prossimo 17 aprile, quando la mountain bike che conta farà nuovamente rotta su Garda.

    Quest’anno si intende replicare il successo del 2010, quando ben 2.000 bikers si presentarono al via, in una splendida giornata di sole semi estivo. D’altra parte il curriculum del team Velo Club del Garda presieduto da Maurilio Cavalieri parla chiaro, con una lunga militanza nell’universo delle ruote grasse che ha portato la GF Città di Garda a divenire appuntamento imperdibile nel calendario della mtb nazionale ed inter10,00a di sabato sarà dedicata alla famiglia e agli amanti della mtb di ogni tipologia ed età. a.i dsl), con un sali pessornazionale.

    Le iscrizioni per la gara 2011 stanno correndo veloci, anche perché fino a lunedì 28 marzo compreso si può usufruire della tariffa speciale di 28 €, dopodiché (fino al 13 aprile) bisognerà versare 32 €. Per i ritardatari sarà possibile registrarsi al costo di 37 Euro anche il giorno prima dello start, presso la segreteria di gara. Le iscrizioni chiuderanno comunque al raggiungimento di 2.500 partecipanti.

    La 10.a GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo è inserita nei circuiti fi’zi:k 2011, Prestigio ed è seconda prova del Garda Challenge.

    Info: www.nonsologarda.com

  • LA DECANA DELLO SKI ALP AL PASSO SAN PELLEGRINO. DOMENICA SCI E PELLI CON LA “PIZOLADA”

    35 primavere per la “Polartec Pizolada delle Dolomiti” in Val di Fassa

    Tanta neve in quota sui due tracciati di 1991 metri e 1096 di dislivello

    L’organizzazione è di Val di Fassa Sport Events, fino a domani iscrizione ridotta

    Si corre domenica prossima, al via senior, master, cadetti, junior ed escursionisti

    Cosa hanno in comune il capolavoro “Amarcord” di Fellini, lo scandalo Watergate e la “Polartec Pizolada delle Dolomiti”? Correva l’anno 1973, il presidente americano Nixon era costretto alle dimissioni, il maestro italiano presentava al mondo uno delle sue maggiori creazioni e, in Val di Fassa, scattava la prima edizione di quella che sarebbe divenuta una senatrice nel panorama scialpinistico italiano. La “Polartec Pizolada delle Dolomiti” andrà in scena domenica 27 marzo prossimo con la sua 35.a edizione e, a dirla tutta, farà anche lei un po’ di…amarcord.

    Roberto Gabrielli e lo staff organizzatore di Val di Fassa Sport Events hanno voluto quest’anno fare un piacevole ritorno al passato, per vivere la gara sempre più in alta quota dove questa disciplina trova le sue connotazioni più ottimali. Come accadde tre anni fa, l’intero percorso si snoderà quasi interamente sopra i 2.000 metri e il fulcro, sede di partenza e arrivo, sarà Passo San Pellegrino. I nastri di partenza saranno collocati di fronte alla stazione a valle della funivia Col Margherita, a quota 1.890 metri, e da lì i concorrenti – sia le categorie Senior e Master, che Junior, Cadetti ed Escursionisti – attaccheranno la prima ascesa verso la Forcella de la Val (2.274 metri).

    Primo cambio pelli e poi giù lungo la bella valletta che conduce al Rifugio Fuchiade, dove i giovani e gli escursionisti si separeranno da Senior e Master. Questi ultimi imboccheranno l’impegnativa e spettacolare salita in direzione Forcella del Laghet (2.805 metri), dove giungeranno una volta oltrepassata la scenografica Val di Tasca. Si tratta della scalata più intensa dell’intero percorso, continue inversioni con 783 metri di dislivello da digerire, che vengono presto dimenticati però una volta giunti in cima, da dove si possono ammirare i picchi dolomitici della Val di Fassa e l’imponente massiccio della Marmolada.

    Dopo aver tolto le pelli sarà la volta della discesa a zig zag lungo il ripido canale immacolato che poi si apre più dolcemente verso una zona di massi erratici, prima della bella “volatona” verso Malga San Pellegrino. Nuovo cambio assetto e su di nuovo lungo il versante nord del Col Margherita, prima attraverso un tratto di bosco e infine con gli sci sullo zaino fino ad arrivare alla stazione a monte della funivia, a 2.545 metri.

    Da affrontare ci sarà ancora la quarta salita dai laghetti delle Laste Pradazzo fino alla Forcella Vallazza a 2.521 metri di quota. L’ultima discesa sarà per il canale che si allarga verso le Palue e arriva a Passo San Pellegrino, dopo un dislivello che somma in totale 1.991 metri.

    Per quanto riguarda la prova di Junior, Cadetti ed Escursionisti, dal rifugio Fuchiade si salirà fino al Mont de le Saline, si tornerà al rifugio e l’ultima ascesa sarà ancora quella verso la Forcella de la Val, prima di rientrare a Passo San Pellegrino dopo aver “bruciato” un dislivello complessivo di 1.096 metri.

    Le condizioni attuali della neve sono strepitose, assicurano il direttore di gara Fabio Giongo e il direttore di percorso Carlo Zanon, che ovviamente sperano nel meteo, previsto comunque favorevole per domenica prossima. Le ultime riserve da sciogliere (e saranno sciolte oggi stesso) riguardano il tratto di salita e discesa su Forcella del Laghet, quello con il maggior livello di neve fresca, ma con tratti ghiacciati, che dovrà risultare sicuro al… 200 per cento.

    Le iscrizioni alla “Polartec Pizolada delle Dolomiti” 2011 sono ancora aperte e la quota ammonta a 40 Euro (Senior, Master ed Escursionisti) per chi si iscrive entro domani, mercoledì 23 marzo, a meno che non venga raggiunto il numero massimo di 350 atleti anzitempo, come è facile pensare. I “ritardatari”, dal 24 marzo in poi dovranno versare una sovrattassa di 5 Euro. Per le categorie Junior e Cadetti la tariffa unica di 30 Euro è bloccata fino al giorno prima della competizione.

    Il pacco gara, di grande valore, comprende un capo tecnico Polartec, alcuni gadget e il buono per il pasta party del dopo gara. All’appello della 35.a “Polartec Pizolada delle Dolomiti” hanno già risposto tanti appassionati dello ski alp, e domenica a Passo San Pellegrino si prevede l’ennesimo tutto esaurito.

    Info: www.pizolada.it

  • TRIS D’ASSI DELL’AUSTRIA A FOLGARIA. IL TROFEO TOPOLINO PARLA STRANIERO

    All’Austria tre vittorie, prima nel medagliere e prima nella classifica per Nazioni

    Dengscherz e Titscher dominano lo slalom, Mair e Rodes il gigante

    Oggi niente podio per gli azzurrini, “saltano” Della Mea e Steinhausen

    A Folgaria chiude con un significativo successo il 50° Trofeo Topolino

    Talento, tecnica e tanta grinta: ingredienti essenziali per vincere. E al 50° Trofeo Topolino di Sci Alpino, chiusosi oggi sulle nevi di Folgaria (TN), il team Austria ha dimostrato al mondo di essere una vera e propria… macchina da vittorie. Non contenti dei due “ori” vinti ieri nello slalom Allievi, oggi gli austriaci hanno calato un sensazionale tris d’assi, mettendosi al collo altre tre medaglie d’oro con Chiara Mair nel gigante Allievi e con Carina Dengscherz e Lukas Titscher nello slalom Ragazzi.

    Nel medagliere del Trofeo Topolino 2011 l’Austria chiude in definitiva prima con 5 medaglie d’oro, 2 d’argento e una di bronzo. Anche nella classifica per nazioni gli austriaci non hanno sostanzialmente rivali.

    Nel gigante Allievi di oggi – manche unica sulla bella pista “Salizzona” – l’austriaca Mair è scesa a tutta velocità tra le porte larghe, tagliando il traguardo dopo 52’’15. Sia la francese Chloe Vallet che l’andorrana Carmina Pallas hanno provato a tenere testa all’austriaca, ma i distacchi finali sono stati rispettivamente di 13 e 77 centesimi. Buona giornata anche per le azzurre, con una sorridente Arianna Stocco quinta (53’’18) e Marta Bassino sesta.

    In gara c’erano anche le altre azzurre Sgnaolin (18°), Krautgasser (29°) e Panzardi (47°).

    Nella gara di gigante maschile, il podio è stato quasi una fotocopia di quello di ieri, con le posizioni invertite. Sul gradino più alto è salito il croato Istok Rodes (52’’66), terzo nello slalom di ieri, che questa mattina si è preso una bella rivincita sul talentuoso austriaco Mathias Graf, medaglia d’oro in slalom e oggi secondo a soli 52 centesimi. Terzo posto per il francese Hugo Geraci, che ha mancato di soli 8 centesimi la replica dell’argento di ieri. E anche tra i “topolini giganti”, l’Italia sorride con il bel quarto posto del lombardo Giacomo Rigamonti, che ha chiuso con meno di un secondo di ritardo dal vincitore croato. Il veneto Alberto Spagolla ha concluso la sua gara al 17° posto, seguito dopo due posizioni dall’atleta “di casa” Davide Parisi, mentre è finito 23° (complice anche un dolore al braccio) il lombardo Guido Malzanni.

    Per quanto riguarda lo slalom Ragazzi sulla pista “Agonistica” di Folgaria, la gara di Dengscherz e Titscher è stata un monologo tutto…speciale, con la prima manche chiusa con il miglior tempo, e la seconda gestita come da fuoriclasse navigati.

    Il resto del podio si è riempito con Maja Bernard (SLO) e Melanie Meillard (SUI) nella femminile, e con Jan Zabystran (CZE) e William Vukelic (CRO) tra i maschi. I migliori italiani al termine sono stati l’altoatesina Giulia Demetz (6.a) e il friulano Francesco Gentilli (7°), mentre rimane un po’ di amaro in bocca per i due vincitori di ieri nel gigante, ovvero l’altoatesino Hugo Steinhausen e l’udinese Lara Della Mea, che dopo una prima frazione di altissimo livello, sono entrambi incappati in due “scivoloni” nella seconda che hanno compromesso la loro prova.

    Al Trofeo Topolino del cinquantenario, valido come gara internazionale FIS Children, hanno preso parte oltre 300 campioncini di 43 nazioni, e tanti dei ragazzi visti in gara durante la due giorni trentina saranno da tenere a mente, perché con ogni probabilità il circo bianco tornerà a parlare di loro, di quelli che potranno essere i nuovi Benjamin Raich, Elisabeth Goergl, Ivica Kostelic o Christof Innerhofer, tutti “ex topolini” a cui si ispirano i vincitori di quest’anno.

    Chiuso questo 50° Trofeo Topolino di Sci Alpino, il team organizzatore può godersi i mille complimenti ricevuti. Folgaria, al suo debutto quest’anno tra le località ospitanti l’evento, firma un’edizione tutta speciale con gli apprezzamenti di atleti, allenatori e pubblico, sempre numeroso in entrambe le giornate di gare. La gestione tecnica, le splendide piste con la calda accoglienza della località sono un’ulteriore conferma di un successo annunciato.

    Con il comitato organizzatore del 50° Trofeo Topolino hanno collaborato attivamente l’APT degli Altipiani Montagna con Amore, Trentino Marketing, il Consorzio ViviFolgaria, il gruppo Folgaria Ski ed il Comune di Folgaria.

    Info: www.trofeotopolino.net

    Classifiche:

    Slalom Gigante – Allievi femminile

    1 MAIR Chiara AUT 52:15:00; 2 VALLET Chloe FRA 52:28:00; 3 PALLAS Carmina AND 52.92; 4 KOLLER Sara SUI 53:07:00; 5 STOCCO Arianna ITA 53:18:00; 6 BASSINO Marta IT* 53:30:00; 7 KOMSIC Andrea CRO 54:11:00; 8 REMME Roni CAN 54:12:00; CAMKOVA Veronika CZE 54:12:00; 10 ANDERSSON Camilla FIN 54:23:00

    Slalom Gigante – Allievi maschile

    1 RODES Istok CRO 52.66; 2 GRAF Mathias AUT 53:18:00; 3 GERACI Hugo FRA 53:26:00; 4 RIGAMONTI Giacomo ITA 53.63; 5 PERROTTET Antoine SUI 53.83; 6 SOCIE Jules FRA 53.85; POPOV Albert BUL 53.85; 8 CENTIU Mihai ROU 53.98; 9 BOSCH Fabian SUI 54:02:00; 10 SCOTT Alec AUS 54:07:00

    Slalom – Ragazzi Maschile

    1 TITSCHER Lukas AUT 1’08.52; 2 ZABYSTRAN Jan CZE 1’10.74; 3 VUKELIC William CRO 1’11.00; 4 BEBENEK Szymon POL 1’11.53; 5 SCHUSTER Michael AUT 1’11.61; 6 OKOLSKI Georgi BUL 1’11.64; 7 GENTILLI Francesco IT* 1’11.69; 8 SCHAAF Djordy NED 1’12.04; 9 TEDDE Maicol IT* 1’12.22; 10 FOUQUES Thibault FRA 1’12.52

    Slalom – Ragazzi Femminile

    1 DENGSCHERZ Carina AUT 1’12.55; 2 BERNARD Maja SLO 1’13.33; 3 MEILLARD Melanie SUI 1’13.41; 4 KOTRLOVA Petra CZE 1’13.75; 5 VIVALDO Angele FRA 1’14.53; 6 DEMETZ Giulia ITA 1’14.92; 7 BOUCKAERT Marie BEL 1’15.66; 8 ZBASNIK Lana CRO 1’16.24; 9 COOPER Yasmin GBR 1’16.49; 10 CHROUSTOVA Sarka CZE 1’16.75

    Classifica per Nazioni:

    1) Austria p. 236; 2) Francia p. 126; 3) Svizzera p. 106; 4) Italia p. 92; 5) Croazia p. 84; 6) Repubblica Ceca p.66; 6) Italia B p. 66; 8) Slovenia p. 52; 9) Bulgaria p. 36; 10) Belgio p. 27.

  • STEINHAUSER E DELLA MEA TOPOLINI “GIGANTI”. A FOLGARIA (TN) STOCCO E RIGAMONTI “SPECIALI”

    Oggi a Folgaria, in Trentino, prima giornata delle selezioni nazionali del Trofeo Topolino

    Spettatrice speciale la top-model Valeria Mazza ad incitare Balthazar

    Sotto la pioggia dominano nello slalom gigante Steinhauser e Della Mea

    Tra i “rapid gates” si impongono Stocco e la “vecchia conoscenza” Rigamonti

    Trofeo Topolino bagnato, Trofeo Topolino fortunato per Arianna Stocco e Lara Della Mea, promesse dello sci friulano, oggi protagoniste nella prima giornata di selezioni nazionali del 50° Trofeo Topolino Sci Alpino. Sulle nevi di Folgaria (TN), sotto una pioggia decisamente fastidiosa fin dalla prima mattina, la Stocco è stata la più abile tra i pali stretti nella gara Allievi, mentre la giovanissima Della Mea si è aggiudicata la prova di gigante nella categoria Ragazzi. Tra i maschi, il lecchese Giacomo Rigamonti è stato il migliore nello slalom Allievi, mentre l’altoatesino Hugo Steinhauser ha fatto suo il “gigante” tra le porte larghe nella prova Ragazzi.

    La pioggia oggi non ha dato tregua ai 350 giovani provenienti dai vari comitati regionali, giunti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna per conquistarsi un posto in azzurro nella prova internazionale della kermesse targata Disney, in programma venerdì e sabato.

    Le prime a darsi battaglia tra i rapid gates della pista Agonistica sono state le allieve (nate nel 1996 e 1997), e lo show della Stocco non si è fatto attendere. La portacolori dello SC Monte Lussari è scattata con il pettorale numero 1 e ha fatto segnare un tempo (39”20) che nessun’altra è riuscita a battere nella prima frazione. In seconda posizione provvisoria si piazzava la “compaesana” Lisa Sgnaolin, anche lei con i colori del Monte Lussari, mentre in una manciata di centesimi si raccoglievano dietro la cuneese Alario, la bergamasca Panzardi e l’altoatesina Sabine Krautgasser. Nella seconda manche, le sfidanti hanno provato ad impensierire la Stocco, hanno fatto registrare ottimi parziali che però la quindicenne di Malborghetto, in provincia di Udine, ha “liquidato” danzando tra i paletti meglio di tutte, e guadagnandosi così una quasi certa “selezione” alla fase internazionale di venerdì.

    Sempre a proposito di paletti, la gara di Giacomo Rigamonti, già vincitore delle selezioni italiane per due anni consecutivi (gigante allievi nel 2010 e kombirace ragazzi nel 2009), è stata praticamente perfetta. Dopo aver chiuso con relativa tranquillità la prima frazione in terza piazza, dietro all’altro lecchese Guido Malzanni e al vicentino Alberto Spagolla, il “Riga”, come lo chiamano i compagni, ha messo il turbo nella seconda parte e ha concluso la manche con il miglior tempo (l’unico sotto i 40”) e con la vittoria, davanti a Malzanni e Spagolla.

    Sulla vicina pista Salizzona, nel frattempo, si è corso il gigante “ragazzi” con manche unica. La tredicenne Lara Della Mea ha subito messo in pista il suo talento, lanciandosi a tutta velocità lungo il pendio trentino, e meritandosi gli applausi del pubblico ancora prima di tagliare il traguardo. Lara, che si allena a Tarvisio e si ispira all’ex-topolina Lindsey Vonn, ha lasciato ad un secondo e mezzo la seconda classificata, l’altoatesina Giulia Demetz (Gardena Raiffeisen) e a quasi due secondi Carlotta Saracco, cuneese dell’Equipe Limone. Le tre ragazze “da podio” sono state le uniche, tra l’altro, a totalizzare un tempo inferiore ai 50’’.

    Nella prova maschile, il trionfo è stato all’insegna dell’Alto Adige, con Hugo Steinhauser (ASC Olang), che ha “freddato” la concorrenza, chiudendo primo davanti al piemontese Benedetto Avallone (SC Sestriere) e all’altro altoatesino Tobias Knollseisen.

    La gara di gigante è stata “aperta” da tre apripista tra cui compariva anche l’argentino Balthazar Gravier, figlio della top model Valeria Mazza e del marito Alejandro, entrambi presenti nel parterre. Balthazar Gravier correrà per la nazionale argentina durante la fase internazionale del prossimo week-end.

    Domani mattina (ore 8,45) sarà al via la seconda parte delle selezioni nazionali con lo slalom Ragazzi e il gigante Allievi, al termine dei quali saranno scelti i 20 componenti delle due squadre italiane A e B, che sfideranno, nelle giornate di venerdì 18 e sabato 19, le altre 42 rappresentative nazionali provenienti dai cinque continenti.

    La serata di domani riserverà un piacevole appuntamento per tutti i piccoli fan di Topolino, con la proiezione del film Disney “Alice in Wonderland” (ore 17,30), a Folgaria. Nel pomeriggio, la località trentina sarà invece invasa dai “topolini” del pennello, per il 43° Premio di Pittura, che si terrà in piazza Marconi dalle 16,00.

    Sempre domani verranno ufficialmente chiuse le iscrizioni per il 50° Trofeo Topolino Sci Alpino, si sapranno così in via definitiva gli sfidanti degli azzurri selezionati tra oggi e domani.

    Info: www.trofeotopolino.net

    Classifiche Selezioni Nazionali 50° Trofeo Topolino

    Slalom Gigante Ragazzi Maschile

    1) Steinhauser Hugo (Amateursportclub – Olan) 49.13; 2) Avallone Benedetto (S.C. Sestriere A.D.) 49.80; 3) Knollseisen Tobias (Ski Club Bruneck) 50.04; 4) Tedde Michael (Ski Club Chamole’ A.S.D) 50.06; 5) Taranzano Luca (G.S. Sella Nevea) 50.26; 6) Canclini Fabiano (S.C. Bormio A.S.D.) 50.42; 7) Biagioli Filippo (S.A.I. Napoli) 50.54; 8) Zazzaro Giovanni (S.C. Campo Felice A.D.) 50.65; 9) Gentilli Francesco (G.S. Sella Nevea) 50.68; 10) Amadei Alessio (Valrendena Ski) 50.80

    Slalom Gigante Ragazzi Femminile

    1) Della Mea Lara (Sci C.A.I. Monte Lussari) 47.93; 2) Demetz Giulia (S.C. Gardena Raiffeisen) 49.40; 3) Saracco Carlotta (Equipe Limone A.D.) 49.76; 4) Agnelli Maddalena (A.S.D. Caspoggio) 50.38; 5) De Luca Carlotta (Mondole’ Ski Team A.S.D) 50.42; 6) Rizzi Angelica (A.S.D. Valpalot Francia) 50.62; 7) Caneppele Elisa (Altipiani Ski Team) 51.03; 8) Pozzi Romina (S.C. Bormio A.S.D.) 51.09; 9) Fanti Francesca (Ski Team Fassa) 51.13; 10) Zanella Carlotta (Agon. Campiglio) 51.28

    Slalom Allievi Maschile

    1) Rigamonti Giacomo (Lecco) 1’20.34; 2) Malzanni Guido (Lecco) 1’20.51; 3) Spagolla Alberto (Ski Team Altopiano di Asiago) 1’21.09; 4) Bonardo Paolo (Equipe Limone) 1’21.54; 5) Savio Davide (Equipe Limone) 1’21.88; 6) Parisi Davide (Agon. Campiglio) 1’21.96; 7) Raffaelli Lorenzo (Sci Club Aosta) 1’21.97; 8) Calandri Francesco (Sci Club Cortina) 1’22.34; 9) Rizzi Pascal (Sci Club Anaune) 1’22.86; 10) Giunipero Edoardo (Schia M.Te Caio) 1’23.30

    Slalom Allievi Femminile

    1) Stocco Arianna (Monte Lussari) 1’22.99; 2) Sgnaolin Lisa (Monte Lussari) 1’23.53; 3) Krautgasser Sabine (Alta Pusteria) 1’24.16; 4) Alario Alessia (Mondole’ Ski Team) 1’24.23; 5) Pirovano Laura (Agon. Campiglio) 1’24.36; 6) Panzardi Sara (Orezzo Valseria) 1’24.40; 7) Delago Nicole (Gardena Raiffei) 1’24.71; 8) Fornari Elisa (Mondole’ Ski Team) 1’24.87; 9) Graffi Brunoro Elena (Gs Sella Nevea) 1’25.37; 10) Bassino Marta (Val Vermenagna) 1’25.38

  • TRENTINO E FIEMME 2013 SULLA STRADA GIUSTA. AD OSLO GRAN LAVORO DI STUDENTI E VOLONTARI

    Il presidente di Fiemme 2013 Tiziano Mellarini ha parole di ringraziamento per tutti

    Ottimo lavoro di studenti ed insegnanti del CFP alberghiero di Tesero

    Casa Trentino-Fiemme 2013 ha avuto un ruolo determinante ad Oslo

    La FIS non ha dubbi, Fiemme 2013 sarà un grande Mondiale

    Val di Fiemme: “missione Oslo 2011” compiuta. Le due settimane di Campionato del Mondo di Sci Nordico ad Holmenkollen hanno indubbiamente decretato la Norvegia nazione sovrana sugli sci stretti. D’altra parte, lo sci di fondo l’hanno più o meno “inventato” loro.

    Tuttavia, durante i giorni scorsi nelle strade di Oslo c’era anche una fetta d’Italia che ha condiviso la gioia e la festa sportiva dei “norge” e che ha conquistato davvero tutti. “Casa Trentino – Fiemme 2013 ha avuto un successo straordinario”, ha commentato l’assessore al commercio, turismo e agricoltura della Provincia di Trento e presidente del C.O. di “Fiemme 2013”, Tiziano Mellarini, al ritorno da Oslo. “È stato un veicolo promozionale di primissimo piano che ha presentato ai norvegesi e al mondo il volto autentico dell’imprenditoria turistica, e non solo, trentina.”

    Casa Trentino – Fiemme 2013 è stata una vera “welcome area”, un punto di riferimento nel cuore della capitale norvegese, dove vip, atleti, giornalisti e tanto pubblico hanno potuto “assaggiare”, nel senso più ampio del termine, i sapori, i colori e il calore della Val di Fiemme e del Trentino.

    “L’entusiasmo e la forza dimostrate da tutte le ragazze e i ragazzi coinvolti sono stati incredibili”, ha continuato Mellarini, facendo riferimento ai tanti giovani del Centro di formazione professionale alberghiero ENAIP di Tesero, che nelle due settimane iridate di Oslo hanno lavorato con grande passione e ottima professionalità all’interno di Casa Trentino – Fiemme 2013. “Questi giovani hanno avuto la possibilità di presentare il volto del proprio territorio, e lo hanno fatto con grande orgoglio, affrontando non pochi sacrifici e seguendo ritmi di lavoro che per degli studenti sono stati indubbiamente intensi. Queste sono iniziative di enorme importanza, a cui bisogna dare seguito anche su altri eventi e con altre realtà scolastiche. Così facendo si va ad esaltare il binomio scuola – turismo, in un’ottica promozionale da un lato, per cui devo ringraziare sinceramente tutti gli studenti, la scuola e gli insegnanti presenti a Casa Trentino – Fiemme 2013, e senza dubbio formativa dall’altro. In occasioni come queste i giovani si rendono conto delle proprie potenzialità professionali e del futuro che li può attendere, anche dal punto di vista occupazionale. Queste sono vere esperienze che arricchiscono gli studenti da ogni punto di vista, scolastico, lavorativo e di conoscenza più in generale.”

    Dopo la 50 km in tecnica libera di domenica, che ha chiuso ufficialmente i giochi in pista per i campionati di Oslo, è stata consegnato il vessillo FIS ad una delegazione della Val di Fiemme, dove nel 2013 scatterà un nuovo Campionato del Mondo di Sci Nordico. Sarà il terzo per la vallata trentina (dopo il 1991 e il 2003) e le aspettative sono ovviamente molto alte. “Adesso è il momento di continuare il nostro lavoro”, ha proseguito ancora Mellarini, “per arrivare al 2013 al massimo della preparazione. Abbiamo ricevuto parole di apprezzamento anche da parte del presidente FIS Gian Franco Kasper, e ad Oslo ci siamo anche arricchiti con qualche elemento in più che ci farà migliorare ulteriormente. Sarà un gioco di squadra tra istituzioni, comitati e operatori che porterà la Val di Fiemme, il Trentino e l’Italia ai massimi livelli internazionali, sportivi ma non solo, perché lo sport è vetrina turistica, promozionale e culturale di indubbio spessore. E, tornando a Casa Trentino – Fiemme 2013, questo è stato ampiamente dimostrato proprio con l’esperienza di Oslo. La comunità trentina che è rimasta in Norvegia durante questi Mondiali è stata partecipe a tutti gli effetti, dai volontari che distribuivano volantini tra la gente, al punto informativo di Fiemme 2013 allo stadio che ha svolto un ruolo straordinario dal punto di vista promozionale. Il lavoro svolto da tutti è stato assolutamente pregevole.”

    Val di Fiemme e Trentino promossi a pieni voti quindi, e se il buongiorno si vede da …Casa Trentino – Fiemme 2013, il Campionato del Mondo sarà servito in grande stile. Non resta che attendere altri 707 giorni solamente.

    Info: www.fiemme2013.com