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  • L’ARRAMPICATA SPORTIVA ABBRACCIA ARCO. IL COUNTDOWN SI FA SEMPRE PIÚ STRETTO

    A luglio l’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN)

    Nello scorso fine settimana tanti turisti in parete e in città

    Circa 60 nazioni già prenotate al Climbing Stadium

    Boom di iscrizioni immediato per il 1° Paraclimbing World Championship

    Arco, in Trentino, ospiterà l’IFSC Climbing World Championship il prossimo luglio (15-24), ma il primo “bagno” nel climbing la località dell’Alto Garda l’ha già fatto in queste vacanze pasquali. Complice anche il tempo favorevole, tutta la zona a nord del lago di Garda ha registrato un vero e proprio pienone turistico e, per quanto riguarda Arco in particolare, a popolare vie e negozi sono stati soprattutto gli appassionati di sport outdoor.

    Ad accogliere gli sportivi di tutta Europa, ed in particolare i tanti climbers, ci ha pensato una cittadina di Arco degnamente agghindata come capitale dell’arrampicata, con Viale Segantini pieno di loghi del prossimo IFSC Climbing World Championship e Piazza III Novembre in versione countdown dell’evento, grazie al contatore dei giorni esposto in bella vista nel piazzale.

    Durante questo fine settimana “lungo”, Arco ha fatto le prove generali come ombelico del climbing, ed ha visto in particolare una presa d’assalto delle pareti naturali da parte di tanti appassionati, che hanno animato con un continuo via vai tutte le aree adibite all’arrampicata outdoor. Bilancio estremamente positivo, dunque, per il turismo pasquale, una vetrina internazionale non indifferente per Arco e per il suo nuovo Stadio, nel pieno dei lavori in questo periodo e con realizzazione definitiva prevista per fine giugno.

    Certo è che, anche senza questo “antipasto” vacanziero, l’evento dell’IFSC Climbing World Championship è di per sé un appuntamento imperdibile per tutti gli sportivi, tant’è che sono già circa 60 le nazioni che hanno prenotato la propria partecipazione, schierando in prima linea gli atleti più promettenti delle rispettive “rose”. Quello che fa ancor più notizia è l’adesione massiccia già raccolta dal 1° IFSC Paraclimbing World Championship, evento al suo debutto iridato e fiore all’occhiello di Arco 2011. All’apertura delle iscrizioni era stata prevista, per il solo evento mondiale dedicato agli atleti diversamente abili, una partecipazione di circa 50 climbers, una soglia che i fatti sembrano in realtà voler superare ampiamente. In questi giorni, infatti, nell’ufficio di Albino Marchi e del suo staff organizzatore sono arrivati circa 40 nominativi di atleti che chiedono di essere in parete il prossimo luglio, un numero di tutto rispetto soprattutto perché raccolto nel giro di poche ore e da due singole nazioni. Se la media di atleti iscritti dovesse continuare su questo standard anche per la restante decina di Paesi previsti al via, è chiaro che anche le più rosee previsioni del comitato saranno bell’e superate, per un esordio del Paraclimbing mondiale davvero col “botto”.

    “Siamo davvero soddisfatti delle risposte positive arrivate per il 1° IFSC Paraclimbing World Championship”, ha spiegato il presidente del comitato organizzatore, Albino Marchi, “questo significa che la spinta innovativa impressa da Arco sta avendo dei riscontri concreti a livello internazionale, e questo è certamente un elemento importante sia a livello sportivo sia a livello locale, cioè turistico e sociale”.

    Tanta soddisfazione anche per il procedere della filiera organizzativa, perché “i lavori per lo stadio sono a buon punto, ora passando vicino ai cantieri si possono verificare anche visivamente i progressi. Grazie all’IFSC Climbing World Championship, Arco avrà finalmente una struttura sportiva attrezzata con tutti i servizi e i supporti necessari, utile non solo per le gare internazionali, ma anche per i turisti, i ragazzi delle scuole e per tutta la comunità. In generale, sono molto soddisfatto di come procede l’organizzazione dell’evento, ed oltre all’aspetto sportivo sarà curato anche quello locale, con tante feste e serate in programma durante tutto il periodo dei Campionati Mondiali”.

    In effetti, il programma approntato dal comitato Arco 2011 è davvero ricco e prevede iniziative originali e ampiamente diversificate tra loro. Nelle serate “ad uso e consumo” di tutto il pubblico, sportivi e non, saranno proposti intrattenimenti musicali di vario tipo, fra cui anche un’originale festa folk “a cinque cerchi”, all’insegna di musiche e spettacoli legati alle culture dei cinque continenti. Senza dubbio, quella di Arco sarà davvero un’estate “mondiale”.

    Info: www.arco2011.it

  • L’ALPE DI LUSIA PER GLI “SCALATORI” IN MTB. VAL DI FASSA BIKE SI METTE IN “CIRCUITO”

    Volano le iscrizioni per la Polartec Val di Fassa Bike 2011

    La salita del Lusia inserita nella “Classifica dello Scalatore”

    La gara si correrà come tradizione a settembre

    Ancora un po’ di giorni per approfittare della proposta Trentino MTB

    Per gli amanti dello sci e della neve, Moena in Val di Fassa è un vero paradiso. Quando poi arriva l’estate, sci e racchette finiscono in soffitta per un po’, e la mountain bike la fa da padrona. Su queste premesse, l’ASD Val di Fassa Sport Events nel 2008 ha dato vita alla “Val di Fassa Bike”, un’appassionante sfida in fuori strada su e giù per le Dolomiti fassane, che quest’anno salirà nuovamente in sella domenica 11 settembre prossimo.

    Testimonial d’eccezione di questa quarta edizione sarà il biker azzurro e trentino Martino Fruet, portacolori de L’Arcobaleno Carraro Team, che questa gara la conosce bene in ogni suo dettaglio.

    Altre novità di rilievo della “Polartec Val di Fassa Bike” sono le partnerships con il prestigioso marchio tecnico Polartec e con l’agenzia Bike&More.

    I percorsi di gara saranno anche quest’anno tre, e rispetto all’edizione 2010 non subiranno variazioni di rilievo. Giudice supremo sarà ancora una volta l’Alpe di Lusia, la “grande montagna” da scalare subito dopo l’uscita da Moena, ma solo per le varianti Marathon (64,2 km con un dislivello di 2.760 metri) e Classic (49 km e 2.106 metri di dislivello). Ai concorrenti dello Short (33,4 km con dsl di 957 metri) verrà risparmiato il Lusia, ma il percorso non sarà certo meno stimolante e divertente.

    La popolarità e l’ottima reputazione della Polartec Val di Fassa Bike sono testimoniate anche dal fatto che la manifestazione di fine estate in terra trentina fa parte di alcuni tra i più noti circuiti nazionali delle ruote grasse. L’edizione 2011 è inclusa nel Prestigio, è penultima prova del Marathon Tour FCI, fa parte del Nobili MTB, del Garda Challenge e del fi’zi:k, ed è inserita in Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento che propone sette gare da maggio ad ottobre, in altrettante località di spessore quando si parla di mtb.

    Valle di Daone, Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, Parco dei Lessini, Val di Fiemme, Valsugana e Val di Non, sono le altre destinazioni di Trentino MTB, che da quest’ultima prenderà il via il prossimo 15 maggio. Le iscrizioni cumulative alle sette prove di Trentino MTB 2011 chiuderanno lunedì 9 maggio alle 18,00 e fino ad allora si potrà usufruire della vantaggiosa tariffa di 155 € anziché 182 €. (vedi: www.trentinomtb.com).

    Agli “abbonati”, inoltre, sarà riservata la speciale “Classifica dello Scalatore”, stilata valutando le performances lungo la salita clou di ciascuna tappa. Per quanto riguarda la Polartec Val di Fassa Bike, il tratto “dello scalatore” sarà l’impennata iniziale che da Moena porta in Località Le Cune, in vetta al Lusia, a 2.206 metri di altitudine. Stiamo parlando del tratto indubbiamente più impegnativo di questa gara, ma che in definitiva esalta il vero carattere dell’essere biker.

    Le prime centinaia di metri in uscita dal centro fassano sono di riscaldamento, per prendere un po’ di confidenza con la gara, e anticipano un primo strappo di circa 1 km che prevede pendenze importanti fin ad oltre il 20%. Dal secondo chilometro in poi, le percentuali salgono anche al 30% e raramente scendono al di sotto del 10%, per un tratto che complessivamente misura 7,2 km, quasi totalmente in sterrato e con 1.035 metri totali di dislivello da digerire. Nel frattempo, a dispetto dei mesi che dividono dall’evento, le iscrizioni della Polartec Val di Fassa Bike stanno letteralmente volando.

    Nel 2010 la gara fassana assegnò i titoli di campioni italiani marathon, e furono Johnny Cattaneo ed Eva Lechner a vestire il tricolore e ad aggiungere i propri nomi a quelli di Alexey Medvedev, Leonardo Paez ed Elena Giacomuzzi, vincitori dei due anni precedenti.

    Le iscrizioni alla Polartec Val di Fassa Bike 2011 sono aperte e sul sito www.valdifassabike.it si possono già trovare tutte le indicazioni del caso. Le quote sono di 30 Euro per chi sceglie il Marathon o il Classic, e di 25 Euro per coloro che optano per la variante “corta”.

    Nella giornata di vigilia del 10 settembre, la vicina Soraga ospiterà i giovani specialisti della mtb per la Val di Fassa Bike Boys. Sei categorie di bikers in erba saranno suddivisi secondo l’età – fino a 16 anni – e correranno ruota contro ruota lungo un circuito da compiere più volte.

    Info: www.valdifassabike.it

  • VALDINON BIKE “TENTATRICE” CON LA MTB. OFF-ROAD “EVERY AGE” IL 14 E 15 MAGGIO

    Al via il 15 maggio da Cavareno (TN) la terza ValdiNon Bike

    Largo ai bikers di tutte le età: mini, giovanissimi e…non, anche sabato 14

    Anche quest’anno l’evento sarà 1.a tappa di Trentino MTB

    Tracciato immutato, 42 km con 900 metri di dislivello

    La Val di Non, in Trentino, è famosa per le sue mele, il frutto per eccellenza che nei racconti biblici è descritto come “tentatore”. A maggio, la valle trentina offrirà ben altre tentazioni, di natura sportiva e ugualmente irresistibili. La protagonista sarà la 3.a ValdiNon Bike, l’evento dedicato agli appassionati di ruote artigliate che nello splendido scenario della Val di Non, tra le montagne e i meleti, farà sentire i bikers a casa propria.

    Visto il bel successo riscontrato nelle passate edizioni, la ValdiNon Bike ha deciso di farsi sempre più grande e aperta a tutti, perché da quest’anno ancora più categorie potranno partecipare e pedalare sugli sterrati nonesi. È nata infatti la ValdiNon Bike Giovanissimi, un’altra perla che andrà ad impreziosire la già ricca collana di eventi della giornata di vigilia di sabato 14 maggio. Lo start è fissato nel pomeriggio (ore 15,15), la partecipazione è gratuita e aperta alle categorie dei tesserati da G1 a G6. Le “giovanissime” promesse della mtb si misureranno su un percorso apposito, tracciato attorno alla Tennis Halle, l’area che il giorno successivo farà da “base” alla ValdiNon Bike classica.

    Sul sito internet dell’evento, www.valdinonbike.com, sono riportate tutte le informazioni relative a questa nuova iniziativa, oltre a quelle legate alla gara di domenica (regolamento, percorso, iscrizioni etc.). La rassegna per i Giovanissimi è nata sulla scia di un altro appuntamento di successo tra i bikers in erba, ovvero la bella e partecipata Mini ValdiNon Bike, simpatica iniziativa aperta agli under 12, in programma sempre nella giornata di “vigilia” e con un annunciato seguito serale di intrattenimento.

    Dopo una giornata all’insegna della “mtb di domani”, domenica suonerà l’ora-x per i bikers Junior, Open, Elite e Master, chiamati a rispondere all’appello il 15 maggio alla Tennis Halle di Cavareno (lo start sarà dato alle 10,30). Per tutti gli appassionati ci sarà da sudare tra single track e asperità montane, con un tracciato ben bilanciato in quanto a dislivello (circa 900 m) e a km (42), pensato per poter essere affrontato anche da chi, visto il periodo primaverile di svolgimento, è alle prime uscite stagionali sugli “sterrati”.

    Oltre alle emozioni sportive, per tutto il pubblico e i partecipanti ci saranno tante iniziative di contorno, tra le quali una delle più attese è la sempre ricca lotteria. Quest’anno ci sono in palio, tra i tanti premi, anche buoni acquisto fino a 1.000 euro, un televisore LCD e una consolle Nintendo Wii con tanto di “Balance Board” annessa. Un momento ricco (in tutti i sensi) aperto all’intera carovana di presenti, per tutti i partecipanti ci sarà un biglietto, si spera fortunato, in omaggio insieme ai sempre apprezzati prodotti locali del pacco gara.

    Anche quest’anno l’appuntamento della ValdiNon Bike battezza il circuito Trentino MTB, il challenge di 7 tappe nato nel 2009, del quale l’evento della Val di Non costituisce la prova d’esordio. Le iscrizioni cumulative al challenge scadono lunedì 9 maggio, questa opzione consente di beneficiare della quota d’iscrizione di 155 euro (anziché 182 euro) per tutte le tappe e di partire automaticamente in prima griglia in ciascuna gara, cioè immediatamente dietro ai “Vip”. Per prenotarsi è sufficiente collegarsi al sito del circuito, www.trentinomtb.com.

    Dopo l’8 maggio, invece, ci sarà un aumento della quota di iscrizione alla ValdiNon Bike, la tariffa passerà infatti da 25 a 28 euro per poi bloccarsi fino al 13 maggio, salvo previo raggiungimento del numero massimo di partecipanti. Meglio dunque affrettarsi per non restare…a piedi.

    L’organizzazione della gara è come sempre gestita del team ValdiNon SportGestion guidato da Maurizio Zini, che orchestra l’evento insieme alla Società Podistica Novella e ai sempre numerosi volontari.

    Info e iscrizioni: www.valdinonbike.com

  • LE DOLOMITI SI FANNO IN CINQUE. IN TRENTINO LA TRASLAVAL PUNTA SUL 13

    Benatti e il suo team “apparecchiano” il 13° Giro Podistico della Val di Fassa (TN)

    Quest’anno anche uno speciale servizio taxi “Ti porto io” per spostarsi risparmiando

    Cinque tappe tutte nuove, con finale sul Col Rodella

    Al via runners, “camminatori”, nordic-walkers e appassionati di fit-walking

    Gli opposti si attraggono, almeno alla Traslaval. Il Giro Podistico della Val di Fassa, in Trentino, mette d’accordo proprio tutti. È una gara di corsa off-road, ma anche di corsa in montagna e su strada, è un appuntamento a cinque tappe ma aperto anche a partecipazioni singole, adatto sia ai runners sia agli appassionati di nordic-walking.

    Insomma, la Traslaval è davvero un evento da non perdere, forte di una lunga tradizione sportiva che affonda le proprie origini nel 1999 e che quest’anno, tra il 26 giugno e il 1° luglio, arriverà a festeggiare la tredicesima e… fortunata edizione.

    Nel 2011 i partecipanti della Traslaval troveranno ad attenderli una Val di Fassa ancora più splendida e… verde. Gli organizzatori hanno pensato diverse soluzioni per consentire agli atleti di raggiungere la vallata trentina lasciando a casa le proprie automobili. Sarà infatti possibile raggiungere la Val di Fassa approfittando di vari mezzi, come ad esempio il treno, e spostarsi poi in autobus, ma è stato pensato anche un apposito servizio taxi con prezzi agevolati. Questa è una novità voluta dal team fassano, che consentirà di “spalmare” le spese di trasporto e di risparmiare. Il servizio si chiama “Ti porto io” (maggiori informazioni sul sito dedicato www.dolomititaxi.it) e mette a disposizione degli interessati, finora davvero molti, sia vetture sia minibus.

    La Traslaval è senza dubbio un evento originale, con percorsi su terreni vari nel cuore delle splendide Dolomiti trentine, con un clima festoso che fa da controcanto al molto apprezzato appuntamento agonistico. Una particolarità della corsa è anche il programma, articolato in sei giornate (cinque tappe agonistiche e un giorno dedicato al riposo) che vanno appunto dal 26 giugno al 1° luglio e che propongono un totale di 55 km circa da affrontare tra boschi, sentieri e strade montane.

    La gara è un’occasione per tutti i runners di vivere un’avventura alla scoperta dei territori ladini, all’interno delle cinque tappe tutte rinnovate ad hoc per l’occasione 2011. Lo start della prima tappa è fissato a Soraga, con una partenza di “massa” come per tutte quelle successive, infatti la tappa ad inseguimento che era in programma fino allo scorso anno è stata variata ed equiparata alle altre. Inoltre, nella prima giornata saranno al via insieme agli agonisti anche i “camminatori” appassionati di nordic-walking e fit-walking, che potranno tenersi in forma divertendosi anche in occasione delle successive tappe, partendo 30’ prima della gara competitiva.

    L’orario del via “d’esordio” è stato spostato alla mattina, in modo da lasciare il pomeriggio libero per tutti, con possibilità di rilassarsi o di scoprire le aree circostanti.

    Lunedì 27 giugno lo start è allestito in un altro dei luoghi “culto” della zona, ovvero la suggestiva Moena, la “Fata delle Dolomiti”, da dove ai runners si prospettano 10,6 km di gara, con transito (per la prima volta nella storia della gara) da “Pala da Rif”, luogo che regala scorci suggestivi sopra l’abitato di Moena.

    Le successive due tappe sono intervallate da una giornata di dovuto riposo, perché, come sa bene l’equipe di Stefano Benatti, per una buona e godibile prestazione sportiva c’è bisogno di curare il proprio benessere fisico. Così, tra la terza tappa (con partenza da Alba di Canazei) e la 4.a tappa (da Campestrin), è fissato per mercoledì 29 giugno uno stop, occasione per “ricaricare le batterie” o per passare del tempo all’insegna della vacanza.

    Venerdì 1° luglio scatta per tutti i podisti il momento del gran finale, segnato dall’ormai celebre “tappone” conclusivo che quest’anno prevede un percorso d’eccezione, con partenza da Campitello in direzione del Col Rodella, la cima montana che lo domina e da dove si ammira uno dei più suggestivi paesaggi del mondo dolomitico. Questa ultima “fatica” propone un percorso di 10 km, e riserva una bella sorpresa anche per i “giornalieri”, infatti sarà abbinata alla gara anche la prova individuale in salita valida per il Trofeo Rifugio Des Alpes.

    Le iscrizioni per l’edizione 2011 sono già in corsa, e fino al 30 maggio sarà possibile approfittare della quota ridotta di 48 euro, mentre nel periodo successivo il prezzo sarà aumentato di 10 euro. L’organizzazione dell’evento è affidata all’Associazione Sportiva Traslaval, con la quale collaborano i Comuni e l’Azienda di Promozione Turistica della Valle di Fassa.

    Info: www.traslaval.com

  • DOMANI A GARDA (VR) UNA GRANFONDO FRIZZANTE. BAMBINI A TORRI DEL BENACO CON PAOLA PEZZO

    Oltre cento giovanissimi a Torri del Benaco sulle orme di Paola Pezzo

    Domani nomi che contano in griglia per la GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo

    I pronostici si sprecano, Medvedev, Longo, Lamastra, Gutierrez tra i più gettonati

    Ferrari, Benzoni, Klomp, Calvetti e Staffler da tenere d’occhio tra le donne

    Giornata di vigilia per la 10.a edizione della GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo a Garda (VR), dove domani 2.000 bikers animeranno l’entroterra gardesano e le rive del lago.

    È toccato ai giovanissimi animare la giornata odierna con la “Paola Pezzo Junior Race”, con oltre 100 ragazzini a Torri del Benaco, un’iniziativa anche a sostegno dell’associazione “Più di un Sogno” e fortemente voluta dal comune di Torri del Benaco, col sindaco Giorgio Passionelli e l’assessore allo sport Alessandro Brighenti in testa.

    Una manifestazione vivace e chiassosa, che ha dimostrato come la passione della due ruote sia viva nel veronese e sulle sponde del Lago di Garda, un viatico per la nuova scuola dedicata ai ragazzini e che sarà proposta da Paola Pezzo e da Mirko Celestino, sotto l’egida del comitato organizzatore della GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo.

    Oggi lungolago affollato a Garda, con l’expo e tantissimi bikers a testare il nuovo percorso della granfondo, tecnico, nervoso e frizzante, in tutto 39 chilometri, e che si può davvero definire un cross country … lungo.

    Tra i 2.000 al via domattina dal porto di Garda ci sono i bei nomi della mtb italiana. Col numero uno in testa a tutti ci sarà, ovviamente, Paola Pezzo, non per un posto sul podio ma pronta a pedalare con i suoi tanti estimatori.

    La gara sarà sicuramente veloce fin dallo start, in testa al gruppo svetteranno Medvedev, pronto a centrare il terzo sigillo, Fruet, Longo, Celestino, Debertolis, Deho, Giupponi, Lamastra, Cominelli, Corti, e gli stranieri Gutierrez, Rendon Rios, Botero Salazar, per fare alcuni nomi.

    Tra le donne i favori del pronostico segnalano Anna Ferrari, Michela Benzoni, Evelyn Staffler, Alessia Ghezzo, l’olandese d’Italia Sandra Klomp, Serena Calvetti, le sorelle Bresciani e le altoatesine Oberparleiter e Pollinger.

    Affascinante come sempre il finale sulla spiaggia di Garda, con l’arrivo sul lungolago. La GF Città di Garda -Trofeo Paola Pezzo si conferma, ancora una volta, una delle regine della mtb italiane.

    Info: www.nonsologarda.com

  • FORTI, MALGHE E BIKERS SUGLI ALTIPIANI. A GIUGNO MTB CON I “NUMERI” A LAVARONE

    – Sono le… 1000 Grobbe ed i 100 km a fare grande l’evento

    Per la 16.a volta gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna “conquistati” dalla mtb

    – Mountain bike per tutti i gusti, per grandi e piccini, agonisti e amatori

    – La gara fa parte di Trentino MTB, Marathon Tour e Supernobili

    Mountain bike per tutti i gusti alla 16.a “1000Grobbe Bike -100 km dei Forti”, in programma i prossimi 17, 18 e 19 giugno sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna. Tra poco più di due mesi, la tre giorni di fuori strada ritornerà più pimpante che mai, per animare la vigilia d’estate in questa zona di Trentino, da sempre mèta ambita dagli amanti degli sport all’aria aperta.

    Si comincia venerdì 17 con una tappa di circa 30 km che da Lavarone – Gionghi brucia subito 200 metri di dislivello fino alla Tana Incantata, per poi lanciarsi in discesa in direzione di Forte Belvedere, Masi di Sotto e lo scenografico Lago di Lavarone, prima di far ritorno a Gionghi. Al sabato si replica, ancora 30 km complessivi di tracciato, che però salgono verso Passo Vezzena e Malga Costalta, ridiscendono a Malga Laghetto, affrontano i quasi 1.300 metri del Monte Tablat e chiudono ancora a Lavarone – Gionghi. Entrambe le tappe propongono dislivelli intorno ai 500 metri, e sono da sempre particolarmente apprezzate da chi vive la manifestazione in maniera rilassata e senza l’assillo eccessivo del cronometro.

    Domenica 19 giugno si farà poi sul serio con un nuovo capitolo della storica “100 km dei Forti”, al via da Parco Palù in località Lavarone Cappella. Come da tradizione, ci saranno due varianti di percorso, ovvero la Classic di 58 km e la Marathon di 83 km totali. I primi 20 km di saliscendi traghettano i bikers tra Seghetta, Passo Vezzena e il bivio per Campolongo, con passaggi “in visita” alle malghe Fratte, Brusolada e Mandrielle, a cui fanno seguito malga Trugole, malga Posellaro, malga Costesin e malga Millegrobbe, per quella che potrebbe venir chiamata la “100 km delle malghe”.

    Ma ecco poi spuntare …i Forti, e Forte Belvedere in particolare, che danno un tocco unico di storia all’evento in fuoristrada. A questo punto la gara Classic sarà pressoché al termine, mentre chi avrà scelto la variante lunga attaccherà prima il Monte Rust e poi la salita che porta in Località Cherle a 1.404 metri, dove si potrà ammirare quel che resta anche dell’omonima fortezza. Tezzeli, San Sebastiano e Carbonare sono i passaggi successivi, prima del rush finale verso l’arrivo di Gionghi.

    Nel 2010, i primi a tagliare il traguardo del Marathon furono il colombiano Eddi Rendon Rios e la varesina Stefania Zanasca, mentre il trentino Andrea Zamboni e la messicana Daniela Campuzano vinsero nella Classic.

    Nel pomeriggio di sabato 18 giugno, il Parco Palù ospiterà anche la vivace Mini 1000Grobbe Bike con i giovani bikers a mettersi in mostra e dar vita ad un evento divertente e imperdibile.

    Siamo tra i 1.000 e i 2.000 metri di altitudine e gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna sono un’area ideale per una vacanza in cui sport, cultura, natura e relax convivono con straordinaria spontaneità. I paesaggi di cui godere sugli Altipiani sono di grande charme, così come i percorsi di trekking e mountain bike che conducono dove la storia, e in particolare quella della Grande Guerra, ha lasciato i propri segni. Forte Belvedere – Gschwent, adibito a museo permanente, Forte Luserna, Forte Sommo Alto in coppia con il Forte Dosso delle Somme, Forte Cherle, Forte Cima Vezzena e Forte Busa Verle sono pezzi di grande memoria, ed è ovviamente da questi “Forti” che prende anche il nome la gara organizzata dallo Sci Club Millegrobbe di “patron” Enzo Merz.

    Sul sito www.1000grobbe.it si possono trovare tutte le informazioni riguardanti il regolamento e le modalità di iscrizione ai singoli eventi. Le tariffe sono di € 25,00 per tutte le gare della 16.a “1000Grobbe Bike -100 km dei Forti”, con la tariffa di € 28,00 per il “1000Grobbe Bike Challenge”.

    La “100km dei Forti” è inserita nel Marathon Tour, nel Supernobili e nel challenge Trentino MTB, che propone sette gare da maggio ad ottobre in Val di Non, Valle di Daone, sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, nel parco regionale dei Lessini, in Val di Fiemme, in Val di Fassa e in Valsugana.

    Info: www.1000grobbe.it

  • A LUGAGNANO L’OFF ROAD FA SUL SERIO. IL 15 MAGGIO “INTERNAZIONALI D’ITALIA MTB”

    Cominciano ad arrivare le conferme dei campioni per la Valdarda Bike

    C’è il Team Bianchi al gran completo, al via anche Fontana e Fumic

    Tra le donne, oltre all’olimpionica Gunn Rita Dahle, c’è anche la Zakelj

    Nel 2012 la gara di Lugagnano sarà Campionato Italiano cross country

    Gli Internazionali d’Italia puntano dritto su Lugagnano Val d’Arda (PC). L’importante circuito di MTB farà tappa sulle colline piacentine il prossimo 15 maggio con la 19.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi”, e i nomi già confermati al via lasciano intendere un nuovo e spettacolare evento.

    Marco Aurelio Fontana farà gli onori di casa, visto che vive non lontano da Lugagnano, e “a casa sua” vorrà di certo dare il meglio di sé e magari migliorarsi rispetto al 2010, quando chiuse in seconda posizione con la gara vinta dallo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez. Allo start della “Valdarda Bike” ci sarà anche il compagno di squadra dell’azzurro, ovvero il tedesco Manuel Fumic, e il nutrito Team Bianchi – Tx Active con i vari Tony Longo, Stephane Tempier, Cristian Cominelli, Gerhard Kerschbaumer e Ricardo Marinheiro, fin da subito possibili candidati al podio. Proprio il trentino Longo, nell’ultima prova degli Internazionali d’Italia disputata pochi giorni fa, ha dato prova di grande condizione e abilità mettendosi alle spalle sia Fontana (sebbene vittima di una foratura) che l’attuale leader della provvisoria Gutierrez.

    Altra conferma di prestigio giunta in queste ore è quella della leader femminile degli Internazionali 2011, ovvero la fuoriclasse slovena Tanja Zakelj, anche lei vittoriosa a Nalles domenica scorsa e seconda sulle rive dell’Arda nel 2010. Per la vittoria della 19.a “Valdarda Bike” risulta inevitabile un pronostico su di lei, anche se a darle filo da torcere ci sarà, tra le altre, anche la norvegese Gunn Rita Dahle, il cui palmares mondiale parla da sé: un oro olimpico ad Atene, otto titoli iridati e quattro Coppe del Mondo cross country, solo per citare la cosiddetta punta dell’iceberg.

    Basterebbero questi top-bikers (e gli altrettanti in via di conferma) per assicurare il successo della 19.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi” del prossimo mese, tuttavia, gli organizzatori dell’ASD Lugagnano Off Road con Luciano Vespari in testa, non hanno resistito a…metterci lo zampino e portare qualche allettante novità alla loro gara. Il percorso 2011 misurerà 5 km (anziché 6 come in passato) e sarà “girato” più volte a seconda della categoria di appartenenza. La novità di maggior rilievo riguarda la zona di partenza che, anziché in centro paese, sarà allestita nei pressi del centro sportivo, nell’intento di eliminare quanto più possibile i tratti asfaltati e regalare ai concorrenti e al pubblico uno spettacolo 100% off road. A cavallo delle due piazze principali di Lugagnano saranno comunque predisposte le aree team delle diverse squadre partecipanti.

    Con l’ASD Lugagnano Off Road collaborano anche quest’anno la Provincia di Piacenza, Fossati Pvc di Piacenza, main partner, il noto marchio Scott e “Tedaldi Giovanni”.

    Per quanto riguarda il programma della 19.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi”, il primo start sarà dato alle categorie amatoriali (ore 9.00) che dovranno portare a termine 6 giri complessivi. Alle 11.00 sarà la volta degli Junior maschili (5 giri), seguiranno le donne alle 12.45 (Elite 5 giri e Junior 4 giri) e infine gli Elite uomini alle 14.15. Questi ultimi affronteranno ben 7 tornate, al termine delle quali sarà incoronato il nuovo “re” della “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi”.

    A dimostrazione della competenza e grande professionalità dell’ASD Lugagnano Off Road, l’edizione del ventennale della “Valdarda Bike”, nel 2012, assumerà la titolazione di Campionati Italiani XC Assoluti. Un meritato riconoscimento per chi vive la mountain bike ad altissimo livello da sempre.

    Info: www.lugagnanooffroad.it

  • SKI ALPER PRONTI A “SGASARE” SUL BRENTA. DOMENICA NEVE, SOLE E STELLE A CAMPIGLIO

    Già 350 gli iscritti per la gara di Madonna di Campiglio

    Premi e percorso sono da favola, tanti i campioni che hanno risposto “presente”

    1835 i metri di dislivello da affrontare, partenza domenica alle 8.15

    Organizza lo Sporting Club Campiglio, gara disegnata da Rino Pedergnana

    Le previsioni meteo di Madonna di Campiglio sono concordi, domenica sulle Dolomiti di Brenta brillerà il sole e brilleranno… le stelle.

    È tempo di Ski Alp Race Dolomiti di Brenta al suo 37° capitolo, e per i più forti è tempo di calzare la tuta, ma non quella da ski alp, quella… da moto.

    In segreteria di gara c’è in bella mostra una splendida e accattivante Ducati Hypermotard che fa gola a tanti, è il primo premio della gara organizzata dallo Sporting Club Campiglio, dopo la Panda degli ultimi anni.

    Difficile stabilire se sia più forte il rombo della Ducati o il richiamo del tracciato che abbraccia il Gruppo di Brenta col Grostè a far arrivare la crema dello scialpinismo mondiale a Madonna di Campiglio. Pur con altre gare importanti concomitanti, la griglia dei migliori che domenica 10 aprile apriranno la contesa alle 8.15 è densa di campioni: ci sono Kilian Jornet Burgada, William Bon Mardion, Yannick Buffet, Didier Blanc e Alexander Lugger a fianco degli alpini Manfred Reichegger e Damiano Lenzi e di gente del calibro di Guido Giacomelli, iscrittosi giusto oggi, Holzknecht, Lanfranchi, Pedrini, Boscacci, Follador e Mair, e due atlete come le forti Pedranzini e Martinelli nel cui zaino pesano un sacco di medaglie.

    Alle loro spalle saranno in 350 pronti a scattare e ad affrontare prima un tratto di pista da sci, appena una “carezza”, perché subito dopo la gara entra in fuoripista e si incarna lungo le interminabili inversioni, una cinquantina quelle disegnate da Rino Pedergnana e dai suoi collaboratori, che portano in vetta proprio alla montagna simbolo delle Dolomiti di Brenta.

    In cima al Grostè ci sarà il primo cambio pelli, che andranno infilate velocemente dentro la tuta, come nel marsupio dei canguri. Ma c’è poco da scherzare. Con gli sci in assetto da discesa i 350 si affacceranno sul Campaniletto dei Camosci, che è tutto dire. È una verticale nella neve ghiacciata e vergine. Giù a rotta di collo, dal primo all’ultimo, e se qualcuno pensa di prender fiato si sbaglia di grosso, è una discesa vertiginosa che mette in tensione testa e muscoli. Poi seguirà un’altra lunga salita inframmezzata da un tratto a piedi, sci sullo zaino, quindi ci sarà un secondo tratto in assetto alpinistico e poi, dopo un falsopiano in cresta, innevata, ci sarà una seconda discesa mozzafiato, un vallone che traghetta la gara al successivo cambio pelli, da dove si affronterà la salita di Passo Grostè.

    È questo il succo della gara, prima della conclusione al Rifugio Boch, col vincitore pronto a schizzare in sella alla Ducati.

    La Ski Alp Race Dolomiti di Brenta è una delle gare più amate e temute del settore, un tracciato di 18,5 chilometri, ma quello che conta sono i 1835 metri di dislivello positivo, ossia delle sole salite, che senior e master affronteranno per poter dire… c’ero anch’io.

    Per i giovani la fatica sarà un po’ ridotta, 1.175 metri di dislivello e 13 chilometri di percorso.

    In cima al Grostè (2.850 metri) e alla Bocca di Sella (2.760 metri) si potrà ammirare un panorama di incomparabile bellezza, l’orizzonte si perde con le più belle montagne del pianeta.

    La gara di Madonna di Campiglio è pronta a scrivere la trentasettesima riga di un albo d’oro ricco di nomi famosi, di una pagina che ha raccontato anche storie indelebili della Coppa del Mondo di scialpinismo.

    Info: www.sportcampiglio.com

  • FRANCO NONES, ORO A GRENOBLE 1968. FESTEGGIATO IN VAL DI FIEMME PER I 70 ANNI

    Domani a Castello di Fiemme (TN) una festa dedicata a Franco Nones

    Il vicepresidente di Fiemme 2013 sarà celebrato da tutti i suoi amici e compaesani

    Nel 1968 fu il primo oro olimpico non scandinavo o sovietico nel fondo

    Per il traguardo dei 70 anni una festa…in carrozza

    Campioni di ieri, campioni ancora oggi. Sì, perché personaggi come Franco Nones non si incontrano tutti i giorni, un vero grande campione tutt’ora amato e “riverito”, addirittura più nei paesi scandinavi che in Italia.

    Quello che alle Olimpiadi di Grenoble 1968 fu capace, nello sci di fondo, di scalfire il potere di scandinavi e russi, oggi si gode i suoi 70 anni a Castello di Fiemme, coccolato dalla moglie Inger, guarda caso svedese, dai figli e dai quattro nipoti.

    Domani il campione fiemmese, vicepresidente del comitato Nordic Ski Fiemme che organizza il Campionato del Mondo 2013, sarà al centro di una giornata che non vuole solo celebrare il compleanno, che in verità sarebbe il primo febbraio, ma un mito dello sci nordico, con una festa in grande stile realizzata dall’amministrazione comunale insieme al GS Castello e alla Polisportiva Molina.

    Era il 7 febbraio 1968, una data segnata in lettere d’oro negli annali del nostro fondo, quando Franco Nones salì sul più alto gradino del podio olimpico a Grenoble, nella gara individuale di 30 km. Fu una sfida epica contro i “colossi” dello sci di fondo internazionale, con due atleti “dorati” del calibro di Eggen e Larsson, che Nones riuscì a superare già nei primi km davanti ad un pubblico quasi incredulo. Per un attimo, anche l’allora allenatore della nazionale, lo storico Nilsson, era rimasto stupefatto davanti ai sorpassi, salvo poi riaversi immediatamente e gridare “Forza Italia, forza Italia!”. Un tifo sfegatato per tutta la gara, soprattutto quando fu chiaro che Nones sarebbe riuscito a mettere in fila anche altri due monumenti di questo sport come Mäntyranta e Martinsen.

    L’impresa dell’allora 27enne segnò la fine di un’era, quella dell’egemonia assoluta di scandinavi e sovietici in quella disciplina sportiva, e per la prima volta si vide un atleta “del continente” vincere una medaglia d’oro nel fondo, e per di più con dei distacchi finali così pesanti su dei campioni plurititolati.

    L’amore per lo sport Franco Nones l’ha coltivato (e lo coltiva tutt’ora) nella sua Val di Fiemme, una terra votata al fondo che nel 1991 e nel 2003 è stata teatro dei Campionati del Mondo di sci nordico, con il tris in arrivo il prossimo 2013. “E pensare che una volta, per spiegare dov’era la Val di Fiemme, dovevo dire che era a 100 km da Cortina”, ha commentato ridendo l’ex olimpionico.

    La grande festa per i suoi 70 anni, domani (sabato 9), comincerà alle 17 nell’edificio polifunzionale di Castello di Fiemme, e per l’occasione sarà anche proiettato il filmato della sua memorabile vittoria della 30 km di Grenoble. Sono annunciati, oltre ai suoi compaesani, anche amici ed ex compagni e campioni di sport.

    Una chicca sarà l’inizio della cerimonia, segnato dall’entrata trionfale di Franco Nones che arriverà (in perfetto old style) a bordo di una carrozza.

    Un’occasione perfetta sia per festeggiare uno dei monumenti dello sport nazionale sia per gioire dei traguardi del fondo azzurro, in vista dell’arrivo in Italia del massimo evento mondiale nel 2013.

    Info: www.fiemme2013.com

  • 1.500 “IMPAZIENTI” IN 4 GIORNI PER LA MARCIALONGA L’EDIZIONE N. 39 VOLA GIÀ VERSO IL RECORD

    1.500 iscrizioni da 11 nazioni pervenute in soli quattro giorni

    La maggior parte delle adesioni arriva dall’Italia, sarà una Marcialonga azzurra

    Quota massima a 7.000 iscritti, 6.500 per la classica e 500 per la Light

    La cerimonia d’apertura dell’edizione 2012 si svolgerà a Daiano

    La chiamano la regina delle granfondo invernali, e di fatto la Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN) ha ben pochi eguali. In Italia è l’appuntamento del settore più partecipato (7.200 gli iscritti record della passata edizione), amata da chi la “suda” e di chi la segue da tifoso, carburata da un numero straordinario di volontari e di addetti ai lavori. Un evento unico insomma, spesso paragonato alla mitica Vasaloppet svedese, madre storica degli eventi sciistici sulle lunghe distanze.

    Anche con tutte queste credenziali, un’adesione così massiccia e rapida come quella di quest’anno fa comunque scalpore. Sono infatti già 1.500 gli iscritti registrati in quattro giorni alla celeberrima gara, che sarà al via tra oltre nove mesi, precisamente il 29 gennaio 2012, e su un totale di 7.000 pettorali disponibili questo numero significa più del 20% di “sold out”. Tra le nazioni iscritte, undici fino ad oggi, oltre all’Italia ci sono altre classiche della Marcialonga, come la Norvegia e la Svezia, mentre da fuori Europa hanno già risposto all’appello statunitensi e canadesi.

    Sono dati non da poco, visto che le iscrizioni hanno spalancato i battenti da appena pochi giorni, un fatto che già di per sé basterebbe a fare notizia, perché aprire al pubblico con così largo anticipo e con così ampio successo è a dir poco eccezionale.

    “Siamo davvero soddisfatti”, ha commentato il presidente Alfredo Weiss, “è una gioia vedere che la passione per un evento come la Marcialonga è in continua crescita, anche tra gli italiani. Certo che questo bel risultato lascia un velo di preoccupazione, perché se le iscrizioni procederanno di questo passo dovremo chiudere in anticipo per raggiungimento del tetto massimo di concorrenti”. Per il comitato organizzatore la chiusura anticipata non è una novità, era già successo lo scorso anno (a settembre) di dover lasciare a casa centinaia di “bisonti”, un fatto non facile da digerire per gli appassionati, ma inevitabile per gli organizzatori. I “numeri” della Marcialonga sono infatti già stabiliti, e sui 7.000 posti a disposizione 6.500 saranno quelli dedicati alla Marcialonga “classica”, mentre ammontano a 500 quelli per la Marcialonga Light, la “corta” di 45 km con arrivo a Predazzo.

    Il percorso standard, chiaramente riconfermato a furor di popolo, parte da Moena e si conclude a Cavalese, e in questi giorni il gruppo di Weiss ha già iniziato a fare i sopralluoghi e le verifiche del caso, “perché – ha confessato Weiss – vogliamo che la pista della Marcialonga sia la fondovalle più bella di tutte le Dolomiti, e che lo sia non solo per la competizione, ma per i turisti e gli sportivi durante tutta la stagione invernale”.

    Anche se in casa Marcialonga fervono i preparativi per gli appuntamenti della bella stagione (la Cycling Craft di maggio e la Running di settembre), i lavori per gennaio 2012 sono già iniziati, ad esempio è già stato stabilito dove si farà la cerimonia di apertura della 39.a edizione. Tra le località candidate è stato scelto il comune di Daiano, in Val di Fiemme, zona non toccata dal percorso ma comunque interessata dal clima Marcialonga. Il grande appuntamento sportivo mobilita e coinvolge tutta la popolazione locale, andando oltre il momento agonistico in sé, e la scelta della località ospitante per la festa inaugurale ne è la dimostrazione. In passato anche i comuni limitrofi di Carano e Varena (altri due paesi non lambiti dal percorso) erano stati selezionati per fare gli onori di casa durante l’”opening”.

    Gli organizzatori, come accennato, hanno un occhio di riguardo per i tracciati, vista l’espressa volontà di apportare migliorie e potenziamenti a quelli che, senza esagerare, sono i 70 km di pista più ambiti dai granfondisti di tutta Italia. Non solo italiani, a dire il vero, ma una menzione speciale per gli azzurri è d’obbligo, visto che la Marcialonga di quest’anno sembra più italiana che mai. Delle 1.500 iscrizioni pervenute, negli uffici Marcialonga ne sono state registrate al momento oltre 1.000, e di queste più di 800 provengono dall’Italia, segno che i nostri connazionali sono ben decisi a non farsi soffiare il posto da nessuno, nemmeno dai “soliti” scandinavi da sempre grandi estimatori della granfondo trentina.

    Buone notizie, insomma, per lo sci di fondo nazionale, una nota positiva in un periodo non proprio ricco di gioie sportive per gli sci stretti. E questi dati sono anche una conferma ulteriore dell’importante ruolo che la Marcialonga ha sempre rivestito, sia come opportunità di avvicinare il pubblico allo sci di fondo, sia come trascinante evento per i “praticanti” di tutte le età. La rassegna delle valli trentine di Fiemme e Fassa si è sempre posta all’avanguardia anche dal punto di vista tecnico, per esempio in quel 2003, quando venne riproposta la tecnica classica. Un ritorno di fiamma che fece scuola, perché da allora il passo alternato tornò a spopolare tra gli sportivi e tra le altre granfondo sorelle, ribadendo la leadership della Marcialonga anche in questo frangente.

    Info ed iscrizioni: www.marcialonga.it