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  • LA MARCIALONGA TORNA IN SELLA IL 30 MAGGIO. TRE “PASSI” SULLE DOLOMITI E TUTTI SULLA WEB TV

    – Si sta avvicinando il “via” alla quarta edizione dell’appassionante sfida sui pedali

    – Confermati i due percorsi di 135 e 80 chilometri con partenza ed arrivo a Predazzo

    – “Marcialonga Web TV” riprende tutti e mette il filmato on line

    – La “Cycling” fa parte dei circuiti Supernobili e Worldloppet Cycling Races

    Tre passi … in bicicletta. È questa la proposta della trentina Marcialonga Cycling che il prossimo 30 maggio torna in sella con la sua quarta edizione. Emozionante come sempre sarà l’itinerario di gara, che anche per questo 2010 si sdoppia nelle varianti lunga – di 135,4 km e 3.279 metri di dislivello – e media – con i suoi 80 km tutti da pedalare, per un dislivello di 1.894 metri.

    I passi da affrontare – quelli dolomitici – saranno il Lavazé, il San Pellegrino e il Valles per chi sceglierà il percorso “strong”, mentre i partecipanti che opteranno per il “light” saranno impegnati sul solo Passo Lavazé in Val di Fiemme. E proprio qui, oltre a fare i conti con l’impegnativa salita di 9 km con tratti di pendenza al 12%, quest’anno gli atleti saranno ripresi dalle telecamere che immortaleranno ogni passaggio al valico per poi renderlo disponibile online il giorno successivo sul sito www.marcialonga.it. E non finisce qui, perché la “Marcialonga Web TV” sarà presente anche all’arrivo di Predazzo (TN) per catturare ogni momento finale della gara.

    Dal suo debutto nel 2007, la Cycling di casa Marcialonga ha acquisito anno dopo anno sempre maggior rilievo nel panorama delle due ruote, sia a livello locale che nazionale. Merito va sicuramente al team organizzatore, capitanato dagli instancabili Alfredo Weiss e Gloria Trettel, che ogni anno riescono a confezionare una manifestazione che è molto più di una semplice gara in bicicletta, per la bellezza dei percorsi tra le tre province di Trento, Bolzano e Belluno, che regalano scorci meravigliosi dominati dalla Dolomiti e contornati da animali al pascolo, con spesso qualche cervo o capriolo a fare da spettatori, e per l’atmosfera che si respira, quella di amicizia e forte spirito sportivo da sempre tipica anche della granfondo invernale e dell’altro evento Marcialonga, ovvero la Running – quest’anno in calendario domenica 5 settembre.

    Alla gara del prossimo 30 maggio si potrà tranquillamente arrivare anche in camper. In zona di partenza e arrivo, infatti, nei pressi dei trampolini iridati del salto a Predazzo, saranno disponibili parcheggi gratuiti e servizi con le docce per tutti i camperisti.

    La Marcialonga Cycling quest’anno fa parte del nuovo e prestigioso circuito internazionale Worldloppet Cycling Races – otto gare su strada e off-road tra Europa e Australia – e del Supernobili. Per i virtuosi della fatica che partecipano individualmente o a squadre (team di tre specifici atleti) ai tre eventi Marcialonga, c’è anche la combinata Punto3 Craft, classifica che somma i tempi della gara di sci, della Cycling e della Running.

    Tutte le informazioni riguardanti le iscrizioni alla Marcialonga Cycling sono rintracciabili su www.marcialonga.it. Le quote ammontano a 25 Euro fino al 30 aprile, a 30 Euro nel periodo 1-28 maggio e a 35 Euro nella sola giornata di sabato 29 maggio, vigilia della gara.

  • GLI “INTERNAZIONALI D’ITALIA” A LUGAGNANO. LA VALDARDA BIKE RITORNA IL 30 MAGGIO

    Ripercorrendo il solco tracciato tanti anni fa riecco una gara storica

    È la sesta volta che il prestigioso circuito fa tappa nel Piacentino

    Percorso rivisto per la 18.a edizione del “Trofeo Antonio Tedaldi alla memoria”

    Il nuovo tracciato è stato “disegnato” da Marco Aurelio Fontana

    La storia della mtb italiana passa per Lugagnano, sulle colline piacentine, e non solo per i grandi eventi che la cittadina sulle rive dell’Arda ha ospitato, ma per la profonda passione che anima la gente del posto e soprattutto i tanti soci della Lugagnano Off Road.

    Domenica 30 maggio, dopo un anno di pausa, è in programma la 18.a edizione della Valdarda Bike “Trofeo Antonio Tedaldi alla memoria”, valida come 4.a prova degli Internazionali d’Italia, che è già partita col piede giusto con una presentazione in Provincia a Piacenza e con un raduno della nazionale.

    Per l’edizione 2010 Luciano Vespari e i suoi collaboratori hanno predisposto un tracciato rinnovato che rende ancora più spettacolare la Valdarda Bike, tracciato che va a scorrere lungo le rive dell’Arda evitando così la ripida salita iniziale, che in passato con la pioggia si trasformava in un tratto di severa selezione.

    Il nuovo percorso, realizzato grazie alla collaborazione di Marco Aurelio Fontana, è di 6,2 chilometri con un dislivello di circa 200 metri. Nei prossimi giorni, col terreno asciutto, Marco Aurelio Fontana farà anche dei test con i tempi di percorrenza, ma è nell’aria che gli èlite dovranno affrontare 6 giri.

    Il comitato organizzatore, composto tutto da appassionati della zona, ha avuto una progressione incredibile. Un anno dopo la sua costituzione organizzava una gara di campionato provinciale, poi le ambizioni sono cresciute e Lugagnano ha ospitato i Campionati Italiani di cross country nel 2000, quelli marathon nel 2005, organizzando nel 2002 e 2003, 2006, 2007 e 2008 anche prove degli Internazionali d’Italia. Lugagnano Off Road può contare sul supporto del Comune e in particolare del giovanissimo sindaco Jonathan Papamarenghi.

    Il futuro per la Valdarda Bike è ambizioso, ma per il momento l’obiettivo principale è appunto la quarta prova degli Internazionali d’Italia 2010, in programma il 30 maggio. In queste ore le riunioni del comitato si stanno susseguendo per affrontare gli ultimi dettagli, e per certo si sa che la partenza è stata spostata in Piazza Castellana, così da avere un rettilineo di arrivo molto più ampio e dare alla gara il giusto “vestito” che merita. Di massima, la partenza degli junior è annunciata per le 10.30, quella delle donne alle ore 12.00 mentre lo start per la categoria maschile èlite sarà alle 14.00.

    L’albo d’oro è ricco di nomi importanti, come quelli dell’ultima edizione firmata da Yader Zoli ed Eva Lechner, una gara che fu contrastata dalla pioggia ma comunque di grande successo.

    Info: www.lugagnanooffroad.it

  • LA “VALDINON BIKE” RIASSETTATA DOPO L’INVERNO. LA PRIMA PROVA DI TRENTINO MTB IL 16 MAGGIO

    Gli organizzatori ed i Comuni stanno sistemando il tracciato dopo la neve

    Stesso percorso dello scorso anno, 42 km e 900 m. di dislivello

    Partenza ed arrivo a Cavareno nella Val di Non delle mele

    Le iscrizioni chiudono il 14 maggio. Sabato 15 la Mini ValdiNon Bike

    Si vanno sempre più definendo i dettagli della ValdiNon Bike 2010, al via domenica 16 maggio prossimo da Cavareno (TN). Gli uomini di “ValdiNon SportGestion”, alla cui guida siede Maurizio Zini, intendono confermare il successo dello scorso anno, quando la competizione sulle ruote grasse era al suo “debutto”, dopo qualche anno di inattività.

    Anche quest’anno l’inverno ha lasciato i suoi segni – anche se in maniera meno “pesante” rispetto al 2009 – e quindi gli operatori dei vari comuni interessati dalla gara stanno poco a poco sistemando il percorso, affinché si possa giungere alla settimana prima dell’evento con tutto il tragitto segnalato e pronto ad ospitare la lunga carovana dei bikers.

    Per il prossimo 16 maggio è confermato il medesimo tracciato del 2009, con i suoi 42 km tra sterrato e asfalto, e un dislivello attorno ai 900 metri, che porta i concorrenti ad attraversare gli antichi borghi di Fondo, Malosco, Ruffré, Don, Romeno e Cavareno, dove viene allestita la zona di partenza e arrivo della gara. Senza dubbio affascinanti sono i passaggi lungo i canyon di roccia che portano al Lago Smeraldo e ai margini del celebre santuario di San Romedio. Immancabile poi è la scalata al Monte Arsen, dove si toccano i 1330 metri di altitudine, la quota massima raggiunta durante l’intera competizione.

    Una gara piacevole e non eccessivamente difficoltosa quindi, che per molti rappresenta la prima uscita stagionale.

    La seconda edizione della ValdiNon Bike sarà l’evento d’apertura del challenge Trentino MTB, sei gare fuoristrada in sei località tra le più belle della provincia. Tra il mese di maggio e il mese di settembre infatti, l’universo delle ruote grasse approderà prima in Val di Non e poi proseguirà la sua “corsa” in Valle di Daone (con l’“esordiente” Rampinada – 6 giugno) sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (1000Grobbe Bike -100km dei Forti – 18,19, 20 giugno), nel Parco regionale dei Monti Lessini (Lessinia Bike – 25 luglio), in Val di Fiemme (Vecia Ferovia dela Val de Fiemme – 1 agosto), e si concluderà in Val di Fassa (Val di Fassa Bike – 12 settembre).

    Nel pomeriggio di sabato 15 maggio a Cavareno scatterà anche la “Mini ValdiNon Bike” per i campioncini delle ruote grasse fino a 12 anni, divisi in tre categorie di età. Il giorno successivo, al termine della gara dei “grandi”, si svolgerà anche una divertente lotteria con in palio premi di varia natura e buoni acquisto del valore fino a 1.000 Euro.

    Con “ValdiNon SportGestion” collaborano anche le associazioni di promozione turistica locali e la Podistica Novella presieduta da Gianni Holzknecht, organizzatori della famosa “Ciaspolada” invernale.

    Sul sito www.valdinonbike.com è possibile consultare anche le offerte di tipo turistico per trascorrere un piacevole week-end in Val di Non all’insegna dello sport all’aria aperta e del relax.

    Le iscrizioni alla ValdiNon Bike sono aperte, e le quote da versare sono di 25 Euro – sia per gli agonisti che per gli escursionisti – fino al 9 maggio, dopodiché la tariffa sale a 28 Euro fino a venerdì 14 maggio, giorno di chiusura. L’iscrizione è comprensiva di un gadget tecnico e di integratori contenuti nel pacco gara, del buono pasta party finale e del buono estrazione. Ogni dettaglio è disponibile sul rinnovato sito web www.valdinonbike.com

    Per chi invece intende partecipare a tutte le gare di Trentino MTB c’è una vantaggiosa iscrizione cumulativa. Info su www.trentinomtb.com

  • UN WEEK END TUTTO DA VIVERE E DA PEDALARE. LA “GF CITTÁ DI GARDA TROFEO PAOLA PEZZO” È IN PISTA!

    – Compie 10 anni la granfondo in mtb dedicata alla campionessa veronese

    – La corsa è in programma il 25 aprile, ma oltre alla gara ci sono un sacco di attività

    – Il percorso è già segnato ed è mèta di test di moltissimi bikers

    – Quest’anno c’è la cronoscalata da Crero a San Zeno

    Dieci anni fa Paola Pezzo ritornava dai Giochi olimpici di Sydney con la medaglia d’oro al collo, la seconda dopo quella conquistata ad Atlanta quattro anni prima. E dieci anni fa la biker di Bosco Chiesanuova inaugurava quella che sarebbe diventata la “sua” gara, la “Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo”, che tra le altre cose ha vinto in quell’anno e per altre tre volte.

    Quest’anno la gara in terra veronese ritorna domenica 25 aprile a Garda (VR) con la decima edizione, e sarà una grande festa delle ruote grasse per tutti. A fare da madrina speciale all’evento, in sella alla sua mountain bike, ci sarà come sempre la campionessa “di casa” Paola Pezzo.

    Durante lo scorso week end è stato possibile provare il rinnovato percorso, e in oltre 400 bikers hanno potuto già apprezzare le tante novità del tracciato 2010, lungo i sentieri e i single track all’ombra del Monte Baldo.

    Gli organizzatori infatti hanno deciso quest’anno di ritoccare il percorso di gara e renderlo più frizzante ed impegnativo. Dopo la “classica” partenza sul lungolago di Garda, i concorrenti salgono verso Albisano su asfalto, per poi passare sullo sterrato nella salita del Monte Luppia. Con il Lago di Garda a fare da splendido sfondo, si scende verso Torri del Benaco e le antiche contrade di Coi e Loncrino. Giunti a Crero, è tempo di salire nuovamente sui pedali per la cronoscalata di 2,1 km che porta fino alle porte di San Zeno di Montagna. Da qui seguono una serie di saliscendi verso la Spighetta, il Monte Lenzino e la Valle dei Molini, che traghetta verso il primo passaggio a Garda.

    Ma la fatica non è ancora finita, perché ad attendere i bikers ci sarà l’ascesa – comunque moderata – alla Rocca di Garda. La successiva discesa di 2 km circa separa i concorrenti dallo striscione d’arrivo, ancora nel centro di Garda.

    La lunghezza complessiva del percorso “Granfondo” è di 43,5 km con 1.400 metri di dislivello. A questo – altra novità 2010 – si aggiunge un tracciato “escursionistico” di 25 km e 550 metri di dislivello, che risparmia i partecipanti dei tratti di maggior difficoltà come la cronoscalata Crero-San Zeno.

    La “Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo” è sì appuntamento “must” per campioni e appassionati di mtb, ma è anche ottima occasione per trascorrere un piacevole e rilassante week-end primaverile in riva al Lago di Garda. A questo proposito l’organizzazione della gara veronese mette in pista anche quest’anno diverse attività e spettacoli per intrattenere grandi e piccoli. Venerdì pomeriggio alle 16,00 aprirà i battenti la grande area espositiva con oltre 50 stand del settore mtb. La giornata di sabato sarà dedicata ai ragazzi dai 4 ai 12 anni con la vivace “Baby Bike”, gli spettacoli musicali e d’animazione insieme all’animatore veronese Paolo Somaggio e i contest di musica e danza del laboratorio “T-Factor” e “Radio Talent”. Durante il pomeriggio sarà anche presentato il singolo “Ali gialloblù” dedicato a Paola Pezzo e cantato da Caterina Zampieri – direttamente dal 50° Zecchino d’Oro.

    Per tutte e tre le giornate il “Villaggio dei Sapori” propone degustazioni di prodotti enogastronomici del veronese anche in compagnia dei produttori.

    All’edizione di quest’anno della gara, inclusa nei circuiti Prestigio e Fizik, viene abbinato anche il 14° Campionato Italiano per Vigili del Fuoco di mountain bike.

    È possibile iscriversi alla “Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo” tramite il rinnovato sito web www.nonsologarda.com da cui sono scaricabili anche i percorsi in formato GPS per sistemi Garmin, Google Earth e GPX.

    Fino al 21 aprile la quota per la “Granfondo” è di 32 Euro. Sabato 24, vigilia di gara, saranno accettate le iscrizioni solo presso la segreteria di gara (35 Euro). Per gli escursionisti invece il costo è ora di 26 Euro e, solo sabato e domenica, ma in segreteria di gara, ci si può iscrivere versando 30 Euro.

    Info: www.nonsologarda.com

  • SUL GROSTÈ ALPINI “ALL’ARMA BIANCA”. JORNET BURGADA È NEL MIRINO DI COPPA

    Domenica a Madonna di Campiglio penultima tappa di Coppa del Mondo di scialpinismo

    Reichegger conta sul gioco di squadra del CS Esercito per battere il catalano Burgada

    Tra le donne Pedranzini e Martinelli dovranno arginare Dusautoir Bertrand e Roux

    Gara spettacolare ed affascinante sulle Dolomiti di Brenta, organizza lo SC Campiglio

    Domenica sul Grostè ci saranno “fuoco e fiamme”. I migliori scialpinisti al mondo infiammeranno la celebre cima dolomitica con la “Ski Alp Race Dolomiti di Brenta”, la gara di Madonna di Campiglio chiamata a fare da arbitro in Coppa del Mondo, per la terza volta nella sua storia.

    È la penultima tappa del circuito internazionale per i senior, l’ultima invece per le categorie giovanili e si preannuncia davvero spumeggiante, soprattutto per quanto riguarda la massima categoria maschile. Organizzatore dell’evento, giunto alla 36.a edizione, è lo Sporting Club Madonna di Campiglio che vanta in questa disciplina una notevole esperienza grazie anche a Rino Pedergnana, direttore di gara e tracciatore di questa “Ski Alp Race Dolomiti di Brenta”. È lui l’artefice di questo splendido tracciato, che propone quanto di meglio lo scialpinismo invochi: salite ripidissime, discese mozzafiato nella neve vergine, tratti a piedi in assetto alpinistico e panorami affascinanti, quelli che solo le Dolomiti sanno regalare.

    Dall’alto del Grostè, tetto della gara con i suoi 2.850 metri, lo spettacolo è da togliere il fiato, fiato che sarà ben poco per chi arriverà al termine della prima salita, dopo aver affrontato ben 50 “inversioni” con faticosissimi zig zag.

    Discese e salite si susseguono con una impressionante velocità perché gli atleti, in totale, dovranno superare 1.835 metri di dislivello condensati in tre salite lungo i 18,5 km di lunghezza. Gli junior invece dovranno sorbirsi “solo” 1.175 m. di dislivello (2 salite) con 13 Km e ancora meno i cadetti, per i quali ci sarà un dislivello positivo di 1.050 m. con la distanza di 12.5 km. Partenza e arrivo, come da tradizione, sono di fronte al Rifugio Boch.

    La situazione della Coppa del Mondo, ad una gara dal termine, per i senior lascia ancora aperti i pronostici, anche se virtualmente sono in tre ad ambire al successo finale, Jornet Burgada, Reichegger e Troillet.

    Dopo le prime cinque prove, a guidare la classifica maschile c’è il fortissimo Kilian Jornet Burgada, campione di scialpinismo e di skyrunning, il reuccio degli sport di fatica. È leader con 10 punti sull’altoatesino Manfred Reichegger, e dunque la gara di Campiglio per loro potrebbe essere determinante. Per il primo ci sono in palio 100 punti, e Reichegger potrà contare sull’aiuto prezioso dei compagni di squadra del CS Esercito, Brunod ed Eydallin. Terzo incomodo in “Coppa” è lo svizzero Florent Troillet, ha 40 punti di distacco dal leader e non è assolutamente fuori gioco.

    Il vincitore di Madonna di Campiglio si aggiudicherà una Fiat Panda e 1.500 Euro, sicuramente uno stimolo importante per uno sport “povero” come lo scialpinismo, in grado di “accendere” l’agonismo anche di chi è lontano dal podio di Coppa.

    Tra le donne la Coppa del Mondo è all’insegna delle due lombarde Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli che sono in netto vantaggio, anche di punti, sull’andorrana Sophie Dusautoir Bertrand. Non devono però sottovalutare la francese Laetitia Roux, che di Campiglio conserva dei bei ricordi con la vittoria del 2007 e quella del 2008, quando fu capace di infliggere ben 3’ alla Pedranzini e 15’ alla Martinelli. In crescita in questo fine stagione c’è anche la valdostana Corinne Clos, quarta nell’ultima gara di Coppa disputata a Grand Béal.

    Per chi volesse seguire la competizione da vicino, si può raggiungere l’area di partenza con la cabinovia del Grostè, il cui secondo tronco sale fino a Passo Grostè e da qui, con pochi passi, si entra in una delle zone “vive” della gara.

    La partenza è fissata alle 8.15, poi i primi dovrebbero transitare a Passo Grostè verso le 8.50, in cima al Grostè alle 9.20, al culmine della seconda salita al Castello di Vallesinella alle 10.00, a Passo Grostè alla fine della terza salita verso le 10.20 e qualche minuto dopo è previsto l’arrivo al Rifugio Boch.

    La “Ski Alp Race Dolomiti di Brenta” è anche tappa della Coppa Dolomiti.

    Una sintesi della gara andrà in onda su Rai Sport Più sabato 17 aprile dalle 12 alle 12.30.

    Info: www.sportcampiglio.com

  • JOEL RETORNAZ GUIDA LA SFIDA AL “MONDO”. DA DOMANI IL CURLING MONDIALE A CORTINA

    Il 52° Capital One World Men’s Curling Championship per la prima volta in Italia

    Il team “Trentino Curling – Team Retornaz” rappresenta l’Italia

    La città ampezzana, culla del curling italiano; in gara anche Giorgio Da Rin

    Domani la cerimonia di apertura, sabato le prime partite alle 14.00

    Stones mondiali pronte a dare spettacolo a Cortina d’Ampezzo (BL). Si contano ormai le ore alla cerimonia di apertura di domani (ore 17.30) del 52° Campionato Mondiale Maschile di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship, quando nello Stadio Olimpico del Ghiaccio della “Regina delle Dolomiti” sfileranno a suon di cornamuse i migliori curlers del mondo, provenienti da Canada, Stati Uniti, Scozia, Norvegia, Svezia, Svizzera, Danimarca, Germania, Francia, Cina, Giappone e Italia.

    Quello che si sta per aprire venerdì nella cittadina ampezzana è senza dubbio l’evento sportivo principe della stagione, e per Cortina d’Ampezzo e per l’Italia sarà la prima volta. Nella storia di questo sport infatti mai un mondiale maschile era approdato nel nostro paese.

    A rappresentare l’Italia sulle piste ghiacciate cortinesi sarà il team “Trentino Curling – Team Retornaz”. I cinque “moschettieri” di casa Italia sono i trentini Joel Retornaz (skip), Davide Zanotelli (secondo), Silvio Zanotelli (terzo) e Julien Michele Genre (lead), che fanno parte appunto della squadra di Cembra (TN), a cui si aggiunge Giorgio Da Rin del “CC Dolomiti” di Cortina.

    “Siamo assolutamente fieri di rappresentare il nostro paese in questo mondiale di Cortina – afferma lo skip Retornaz. – Dal punto di vista della preparazione abbiamo fatto il massimo fino ad oggi e il nostro obiettivo ora è quello di un posto onorevole nel tabellone finale. Con una medaglia al collo sarebbe un sogno.”

    Il “Trentino Curling – Team Retornaz” è campione italiano uscente, e ha raggiunto la qualificazione al mondiale di Cortina battendo in un challenge di spareggio lo scorso gennaio gli avversari del CC Dolomiti di Cortina. Si tratta di una squadra estremamente giovane, dove l’età media è di 22 anni e dove il più “anziano” è proprio Retornaz. Di papà svizzero, il trentino vive e lavora nel paese di Cembra dove con i genitori gestisce un ranch di cavalli e un ristorante. È un appassionato di automobili americane e come hobby gioca a curling. “Era lo sport di paese – continua Retornaz – e quando ero piccolo i miei non volevano che restassi a guardare la tv tutto il giorno, così mi hanno fatto provare il curling. Da allora non ho più smesso”. Retornaz è stato skip dell’Italia anche alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, quando gli azzurri chiusero al settimo posto nel tabellone finale.

    La passione per quello che impropriamente è anche definito “lo sport delle bocce sul ghiaccio”, ha travolto fin da giovanissimi anche gli altri azzurri. Davide Zanotelli – oggi proprietario di una piccola azienda nel veronese che produce olio e vino – cominciò quando era alle scuole elementari, così come il cugino di secondo grado Silvio – anche lui imprenditore agricolo a Cembra – che fu “educato” da papà Elio.

    Julien Genre, di papà italiano e mamma francese, è originario di Lusernetta, non lontano da Pinerolo in Piemonte. Ha iniziato a giocare a curling poco prima delle Olimpiadi torinesi e ora vive e studia a Trento, dove si è trasferito lo scorso anno per giocare con il “Trentino Curling”. A chiudere il team italiano di questi mondiali c’è Giorgio Da Rin, cresciuto sui ghiacci ampezzani, che conosce fin troppo bene quello stadio olimpico che da sabato – la prima partita dell’Italia sarà contro il Giappone alle 14,00 – ospiterà le gesta dei “signori mondiali delle stones”.

    La squadra italiana è allenata dagli esperti coach Jean Pierre Rütsche e Fabio Alverà.

    Il programma di “gioco” dei Campionati Mondiali Maschili di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship prevede la fase eliminatoria (Round Robin) fino a giovedì 8 aprile, da cui usciranno le migliori quattro squadre. Queste si andranno poi a giocare la fase finale che culminerà nella giornata di domenica 11 con le due finali, quella per il terzo posto e quella per il titolo di nuovi campioni del mondo – oggi in mano alla Scozia.

    “Le squadre più forti sono senz’altro Canada e Norvegia – chiude Davide Zanotelli – anche se in un mondiale può succedere di tutto. Magari a fargli un bello sgambetto sarà proprio l’Italia.”

    Con i Campionati Mondiali Maschili di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship da domani in scena a Cortina, la cittadina veneta si conferma “culla” di questo sport in Italia. Qui il curling è giunto oltre 100 anni fa e suggestive immagini in bianco e nero degli anni Cinquanta riportano alla memoria personalità famose come Alberto Sordi o Brigitte Bardot, indaffarate nel lancio di stones sui ghiacci degli hotel cortinesi.

    Info: www.wmcc2010.it

  • ARCO (TN) STRIZZA L’OCCHIO AI GIOVANI CLIMBERS. ISCRIZIONI APERTE PER “ROCK JUNIOR” DI GIUGNO

    In attesa dell’IFSC Climbing World Championship si pensa ai giovani

    Il 5 e 6 giugno il classico avvenimento nel tempio mondiale dei climbers

    Festival internazionale con gli European Youth Climbing Days

    Domenica 6 ci saranno “Kid’s Rock” e “Family Rock”

    L’arrampicata in Trentino ha radici profonde e soprattutto la città di Arco ha un trascorso storico importante, ma anche un immediato futuro con le tinte dell’iride: nel 2011 infatti ospiterà l’IFSC Climbing World Championship, che approda per la prima volta in Italia.

    Ma Arco ha sempre strizzato l’occhio anche ai giovani climbers con Rock Junior, le cui iscrizioni per l’edizione 2010 sono già aperte. Sul sito www.rockjunior.info infatti, è già possibile prenotare il proprio posto al Climbing Stadium di Arco (TN), per l’evento che i prossimi 5 e 6 giugno chiamerà a raccolta nella cittadina ai margini del Lago di Garda trentino i mini climbers tra i 5 e i 13 anni.

    Rock Junior è da sempre sinonimo di avvicinamento all’universo climbing da parte di giovani scalatori e futuri campioni dell’arrampicata, a cui viene data l’opportunità di vivere due giornate all’insegna dello sport, del gioco e del divertimento.

    Quello che viene considerato un vero e proprio festival dell’arrampicata giovanile europeo – ovvero gli European Youth Climbing Days – il prossimo giugno toccherà la sua nona edizione e le iniziative proposte dall’Asd Rock Master di Arco, in collaborazione con la Società Sportiva “Arco Climbing” e patrocinata dalla FASI (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana), saranno ancora una volta allettanti e uniche.

    Il programma delle due giornate prevede attività per tutti i livelli e per tutti i palati, in un Rock Junior che sarà tutto da vivere e giocare.

    Il Climbing Campus – previsto per la mattina e il pomeriggio di sabato 5 giugno ai piedi del Monte Colodri – si compone di percorsi per imparare giocando, con prove di arrampicata su massi calcarei e brevi lezioni a tema sulla natura, l’ambiente e la sicurezza. L’organizzazione mette a disposizione le imbragature per chi ne fosse sprovvisto, oltre a tecnici e professionisti della montagna che guideranno i giovani climbers nell’affascinante mondo dell’arrampicata e delle rocce.

    Nella giornata di domenica 6 giugno saranno di scena “Kid’s Rock” e “Family Rock”. Un entusiasmante gara-gioco il primo, dove i mini-climbers potranno sperimentare le diverse discipline dello sport con prove di abilità e velocità, come l’arrampicare bendati o senza mani e i traversi boulder. Il “Family Rock” è dedicato a tutta la famiglia e i protagonisti sono i bambini insieme a mamma e papà, che andranno a “passarsi il testimone” in parete, in una corsa verticale a coppie aperta a tutti.

    Le giornate di sabato e domenica vedranno anche in parete una prova agonistica di livello, ovvero l’Europa Cup Under 14, con le squadre nazionali giovanili europee impegnate nelle gare di speed, boulder e lead.

    La massima sicurezza nelle diverse attività previste nei due giorni di Rock Junior sarà garantita grazie al supporto fornito da Scuola di Alpinismo Prealpi Trentine, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Centro Addestramento della Polizia di Moena, Soccorso Alpino della SAT, Accompagnatori di Alpinismo Giovanile della SAT.

    Come tradizione vuole, ad ospitare le due giornate di Rock Junior sarà quel Climbing Stadium che da quasi 25 anni è teatro di Rock Master – la prossima edizione è in programma il 17-18 luglio 2010 – con il test event premondiale del luglio 2011.

    I vari dettagli riguardanti modalità di iscrizione al Rock Junior 2010, regolamenti e ultime news sono disponibili al sito ufficiale www.rockjunior.info

  • UNA “PANDA” IN PALIO PER L’ASSOLUTO DI CAMPIGLIO. DOMENICA 11 LA SKI ALP RACE DOLOMITI DI BRENTA

    Tappa di Coppa del Mondo di scialpinismo a Madonna di Campiglio

    È il penultimo appuntamento di stagione, con gli azzurri favoriti

    Tre percorsi diversi per senior, junior e cadetti ma tutti sul Grostè

    L’organizzazione è sempre quella qualificata dello Sporting Club Campiglio

    La stagione dello scialpinismo va pian piano concludendosi, ma rimangono ancora da disputare alcuni eventi clou del calendario internazionale.

    Da qualche anno, nelle tappe della Coppa del Mondo ci sono dei punti fissi ed uno di questi è la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, l’evento proposto dallo Sporting Club Campiglio caratterizzato dal percorso che spazia sempre al di sopra dei 2000 metri sul Grostè, col tetto della gara a 2.850 metri.

    Quest’anno, per seguire le nuove norme internazionali, gli organizzatori hanno dovuto diversificare il percorso di senior, junior e cadetti, pur seguendo la linea guida del tracciato originale. In totale quindi il dislivello positivo, quello delle sole salite, per i cadetti ammonta a 1.025 metri con una lunghezza di 12.5 km e prevede due ascese, quello per gli junior invece cresce a 1.175 m. con 13 km di lunghezza e due salite, mentre quello per i senior, decisamente “tosto”, propone un dislivello di 1.835 metri e misura 18,5 km, con tre salite.

    La 36.a edizione della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta andrà in scena domenica 11 aprile e già oggi sono sette le nazioni iscritte, ovvero Andorra, Belgio, USA, Germania, Slovenia, Polonia e Italia, ma hanno già annunciato la propria presenza anche Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, Romania e Grecia, tanto da far presupporre un totale di circa 300 atleti al via.

    Quella dell’11 aprile sarà la penultima tappa di Coppa del Mondo – l’ultima però per le categorie giovanili – ma la “coppa di cristallo” senior potrebbe prendere corpo già a Madonna di Campiglio. Prima della gara trentina ci sarà la tappa di Arvieux (FRA) in programma domenica prossima.

    Per ora la Coppa del Mondo vede un testa a testa tra lo spagnolo Kilian Jornet Burgada (punti 333) e l’altoatesino Manfred Reichegger (p.332), mentre lo svizzero Troillet è terzo.

    Tra le donne invece Roberta Pedranzini (p. 390) è al comando con una manciata di punti sulla compagna di tante gare, Francesca Martinelli (p.344), con la spagnola Mirò Varela invece staccata di oltre 80 punti.

    È indubbio che l’agonismo raggiungerà toni elevati per la vittoria assoluta, anche quest’anno lo Sporting Club Campiglio mette in palio una fiammante Fiat Panda che nella scorsa edizione fu vinta da Matteo Eydallin.

    Per info su regolamento ed iscrizioni si può “navigare” sul sito www.campigliosport.com

    Classifiche provvisorie Coppa del Mondo

    Maschile

    1) Jornet Burgada Kilian (ESP) 333; 2) Reichegger Manfred (ITA) 332; 3) Troillet Florent (SUI) 328; 4) Brunod Dennis (ITA) 246; 5) Bon Mardion William (FRA) 218; 6) Lanfranchi Pietro (ITA) 191; 7) Lenzi Damiano (ITA) 181; 8) Ecoeur Yannick (SUI) 174; 9) Buffet Yannick (FRA) 161; 10) Giacomelli Guido (ITA) 160;

    Femminile

    1) Pedranzini Roberta (ITA) 390; 2) Martinelli Francesca (ITA) 344; 3) Miró Varela Mireia (ESP) 308; 4) Dusautoir Bertrand Sophie (ESP) 277; 5) Essl Michaela (AUT) 234; 6) Clos Corinne (ITA) 217; 7) Magnenat Gabrielle (SUI) 195; 8) Silitch Nina (USA) 171; 9) Tudel Cuberes Ariadna (AND) 115; 10) Gex-Fabry Emilie (SUI) 110

  • SWEEPS & STONES MONDIALI A CORTINA. SCINTILLE SUL GHIACCIO DELLO STADIO OLIMPICO

    Ultimi ritocchi degli organizzatori ampezzani per l’evento clou di curling

    Venerdì cerimonia ufficiale, da sabato i Round Robin

    Scozia, Canada, Norvegia e Svizzera puntano alla medaglia

    Non solo agonismo, a contorno ci saranno anche intrattenimenti

    Cortina si tira a lucido per l’evento sportivo della stagione. Il curling mondiale è pronto ad infiammare il ghiaccio dello Stadio Olimpico ampezzano, dove venerdì scatterà la 52.a edizione dei “Campionati Mondiali Maschili di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship”.

    Per nove giorni – fino a domenica 11 aprile – i migliori atleti provenienti da dodici nazioni si sfideranno a suon di “sweeps & stones” per decidere chi saranno gli eredi dei campioni mondiali uscenti della Scozia, vincitori nel 2009 sui ghiacci canadesi di Moncton, e pronti a scendere a Cortina per vender cara la pelle. A fare da skip in casa scozzese ci sarà il veterano Warwick Smith, che con il suo team si è laureato campione nazionale lo scorso 7 marzo, e che nel proprio palmares vanta già due titoli mondiali come secondo (2006) e come terzo (1999). A fare da “riserva” ci sarà quel David Murdoch che a Moncton portò la sua nazionale alla vittoria – il quinto titolo mondiale complessivo per la Scozia – battendo in finale l’invincibile armata canadese. A Cortina il team della foglia d’acero sarà ovviamente presente e la sfida sembra quindi servita. Il Canada sarà quanto mai deciso a salire sul gradino più alto del podio stavolta, confermandosi così la squadra più forte in questo 2010, dopo l’oro olimpico di Vancouver. A differenza dei Giochi Olimpici di febbraio, però, a capitanare la compagine canadese ci sarà Kevin Koe, che solo due settimane fa ha vinto con il suo team il campionato canadese, dopo una finale emozionante seguita da oltre 7.000 fans raccolti a “bordo pista” e più di due milioni e mezzo di spettatori in tv. Questo a testimonianza di quanto il curling sia popolare in Canada, e di sicuro Koe e i suoi non vorranno certo deludere i tifosi che li seguiranno in terra veneta.

    “Terzi incomodi” ai mondiali cortinesi saranno la Norvegia di Thomas Ulsrud – a caccia dell’oro, dopo il bronzo di Moncton lo scorso anno e l’argento di Vancouver poco più di un mese fa – la Svezia della famiglia Carlsén – con i fratelli Nils ed Eric e l’esperto zio Per a fare da skip – e la Svizzera di Stefan Karnusian, fresca di una bella medaglia di bronzo a cinque cerchi. A rimescolare le carte e soprattutto a sconvolgere i pronostici proveranno le squadre di Danimarca, Stati Uniti, Cina, Giappone, Francia, Germania e ovviamente Italia.

    Gli azzurri sui ghiacci di Cortina saranno Joel Retornaz (skip), Davide Zanotelli (secondo) Silvio Zanotelli (terzo) e Julien Michele Genre (lead) del “Trentino Curling – Team Retornaz”, a cui si aggiunge Giorgio Da Rin del “CC Dolomiti” di Cortina. Una squadra sicuramente giovane quella italiana (l’età media è di 22 anni), che tuttavia potrà dire la propria nell’evento cortinese anche grazie all’esperienza “in panchina” dei coach Jean Pierre Rütsche e Fabio Alverà.

    Per quanto riguarda il programma dei “Campionati Mondiali Maschili di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship” alla prima edizione assoluta nel nostro paese, la giornata di venerdì sarà di rifinitura da parte di tutte le squadre che potranno testare il ghiaccio dell’Olimpico a partire dalle 13.00. Durante il pomeriggio lungo le strade di Cortina risuonerà l’inconfondibile suono delle cornamuse scozzesi – una tradizione al via dei campionati mondiali di curling, per celebrare quella che è la terra natale di questo sport – che chiameranno tutti a raccolta, e alle 17.30 si dirigeranno verso lo Stadio del Ghiaccio dove prenderà il via la cerimonia ufficiale di apertura. Gli organizzatori, capitanati da Massimo Antonelli, hanno deciso di lasciare l’evento ad ingresso libero per il pubblico, affinché lo spirito di questi mondiali possa coinvolgere davvero tutti. Il tema principale della cerimonia inaugurale sarà un viaggio nel passato sportivo di Cortina, dalle Olimpiadi Invernali del 1956 ad oggi, a cui si uniranno momenti suggestivi sulla montagna e sui suoi protagonisti, come Lino Lacedelli, lo “scoiattolo” cortinese scomparso lo scorso anno, che nel ’54 toccò la vetta del K2 nel Karakorum.

    A partire da sabato, si inizierà a fare sul serio con il primo turno dei Round Robin (fase eliminatoria – dalle 14.00), con le seguenti partite: Svezia-Francia, Cina-Germania, Giappone-Italia e Norvegia-Scozia. Saranno 17 i turni di Round Robin, che si chiuderanno giovedì 8 aprile e decreteranno le migliori 4 nazionali verso la fase finale. In caso di parità di punteggio (stesso numero di partite vinte e perse nei Round Robin) si procederà alle partite di Tie-break (venerdì alle 09.00 e alle 14.00) per conoscere le quattro che accederanno ai Play-off del pomeriggio (ore 19.00) e del sabato mattina (ore 10.00). Nel primo Play-off scenderanno in campo le prime due squadre dei Round Robin e la vincente andrà direttamente in finale, mentre la perdente giocherà la semifinale contro la vincente del secondo Play-off (terza e quarta dopo i Round Robin). Chi si porterà a casa la semifinale (sabato 10 aprile ore 16.30) accederà alla finalissima per la medaglia d’oro di domenica (ore 16.00), mentre la perdente in semifinale andrà a giocarsi il bronzo (domenica ore 10.00) contro la squadra che aveva perso il secondo Play-off.

    Durante le giornate mondiali, plurime saranno le iniziative turistiche, culturali ed enogastronomiche messe in gioco dagli uomini dell’organizzazione, che non intendono lasciare davvero nulla al caso. Ecco allora la tensostruttura riscaldata a ridosso dello Stadio dove si potranno degustare gli ottimi piatti della cucina tradizionale, accompagnati da musica dal vivo e serate a tema, per accogliere le tante nazionali anche fuori dal campo di gioco.

    L’atmosfera dei “Campionati Mondiali Maschili di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship” coinvolgerà davvero tutti, locali e turisti, che avranno deciso di trascorrere la Pasqua sulle nevi e sui ghiacci di Cortina, la capitale indiscussa del Curling in Italia.

    Info: www.wmcc2010.it

  • TRENTINO MTB È PARTITO “COL PEDALE GIUSTO”. MOLTI BIKERS HANNO PRENOTATO UN POSTO IN GRIGLIA

    È già un successo il circuito tutto trentino con le sei invitanti gare

    Il montepremi finale ammonta ad oltre 20.000 Euro, e si somma a quelli delle tappe

    Si parte il 16 maggio in Val di Non, si chiude a settembre in Val di Fassa

    Con l’iscrizione cumulativa si risparmiano 23 Euro e c’è il gadget

    Sono sempre più numerose le richieste di informazioni da parte di società e singoli bikers in merito al circuito “Trentino MTB” che quest’anno sbarca su alcune delle più belle zone trentine tra le Dolomiti, le Alpi e i grandi altipiani.

    Ce n’è per tutti i gusti, con un calendario che apre il 16 maggio e chiude, in bellezza, col campionato italiano marathon il 12 settembre, offrendo la possibilità di partecipare a sei appuntamenti, tutti in luoghi agonisticamente e turisticamente rilevanti.

    Non è novità che l’appello è per la ValdiNon Bike di Cavareno (16 maggio), la Rampinada di Daone (6 giugno), la 1000Grobbe Bike-100 Km dei Forti di Lavarone (18-20 giugno), la Lessinia Bike di Sega di Ala (25 luglio), la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme di Molina di Fiemme (ma con partenza da Ora in provincia di Bolzano, il 1° agosto) e infine la Val di Fassa Bike di Moena (12 settembre).

    Rispetto al 2009, è cambiata anche la modalità di partecipazione al circuito nel senso che non è obbligatorio iscriversi in anticipo a tutte le gare, tuttavia aderendo all’iscrizione cumulativa si risparmiano 23 Euro e c’è tempo fino al 10 maggio.

    L’iscrizione globale alle sei gare (130 Euro contro i 153 Euro che si pagherebbero iscrivendosi di volta in volta alle sei tappe) dà diritto all’inserimento nella prima griglia di ogni tappa, immediatamente alle spalle della griglia VIP, ed alla maglietta “ufficiale” del circuito.

    Per ciascuna delle sei competizioni in programma saranno redatte le relative classifiche secondo le categorie previste, mentre quelle del circuito saranno ottenute dalla somma dei punti guadagnati nelle singole tappe, scartando il risultato peggiore purchè si siano portate a termine almeno quattro gare.

    Il punteggio individuale è assegnato secondo la specifica tabella pubblicata sul sito www.trentinomtb.com considerando la posizione nella classifica generale di ogni singola tappa, tenendo conto che i due percorsi marathon (100 Km dei Forti e Val di Fassa Bike) comportano un punteggio incrementato del coefficiente di 1,25.

    Sono aumentate anche le categorie, per valorizzare meglio le performances dei partecipanti, e saranno ben 10 ovvero Junior maschile, Open agonisti maschile (Elite – Under 23), femminile unica (Elite – Junior– Under 23 – Master), Elite sport (da 19 a 29 anni), M1 (da 30 a 34 anni), M2 (da 35 a 39 anni), M3 (da 40 a 44 anni), M4 (da 45 a 49 anni), M5 (da 50 a 54 anni) e M6 (55 anni e oltre).

    Trentino MTB è nato soprattutto con lo scopo di valorizzare le opportunità offerte dal territorio del Trentino per trascorrere giornate in relax, per i bikers ma anche per gli accompagnatori, e per mettere in luce pure i prodotti trentini. Così i leaders di Trentino MTB, tappa dopo tappa – come è successo lo scorso anno – riceveranno un ricco cesto di prodotti trentini, prodotti che ricompariranno anche nella premiazione. Il montepremi di Trentino MTB 2010 supera in totale i 20.000 Euro, parte in denaro e parte in prodotti o materiali, vale a dire mezze forme di Trentingrana, confezioni di vino, altri prodotti tipici, skipass, week end in località turistiche eccetera.

    Saranno premiate anche le squadre, come indicato sul regolamento che si può trovare online sul sito www.trentinomtb.com.

    La soddisfazione tra gli organizzatori di ValdiNon Bike, La Rampinada, 1000Grobbe Bike-100 Km dei Forti, Lessinia Bike, La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme e Val di Fassa Bike è concreta. Oltre alle iscrizioni cumulative che sono davvero numerose, ad oltre un mese dal via, ci sono già tanti iscritti anche alle singole gare, pure alla Val di Fassa Bike, l’ultima del circuito.

    Info: www.trentinomtb.com