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  • LightRoom: Chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c’è certezza.

    Domenica 19 gennaio alle 18 la Galleria Marconi di Cupra Marittima e Marche Centro d’Arte, in collaborazione con Celeste Network, presentano Chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c’è certezza, mostra collettiva che presenta le opere di Attinia, Cosimo Casoni, Silvia Mariotti e Giorgio Pignotti, artisti selezionati per il progetto LightRroom tra i partecipanti a Premio Celeste 2013, di cui Silvia Mariotti ha vinto il Premio Fotografia & Grafica Digitale.

    Chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c’è certezza è il titolo della mostra curata da Dario Ciferri, che è anche autore del testo critico, e potrà essere visitata fino al 15 febbraio 2014, presso gli spazi della Galleria Marconi (c.so Vittorio Emanuele, 70 – Cupra Marittima).

    Chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c’è certezza fa parte degli eventi che si affiancano all’Expo di arte contemporanea di Marche Centro d’Arte.

    LightRoom è un progetto nato per portare nella realtà le opere degli artisti che partecipano al Premio Celeste, in mostre che presentino al pubblico gli artisti più significativi che si muovono sul network. La Galleria Marconi ha aderito con entusiasmo al progetto, perché è convinta della bontà di esso e perché crede che ogni percorso che miri a promuovere seriamente l’arte contemporanea in Italia vada perseguito con onestà, entusiasmo e professionalità.

    “LightRoom offre alle gallerie e ai curatori una grande opportunità: poter incontrare nuovi artisti, accostando ricerche e linguaggi all’apparenza lontani tra loro. Chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c’è certezza accoglie al suo interno quattro percorsi diversi, apparentemente lontani tra loro, ma che riescono a raccontare la contemporaneità e il complesso rapporto che l’essere umano ha con essa. Sono quattro prospettive che l’arte può avere, un percorso culturale aperto al domani che si fonda su radici molto forti. Chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c’è certezza non offre chiavi di lettura né inviti alla spensieratezza, non indica importanti spunti di riflessione generale, mostra il lavoro attuale di quattro artisti interessanti per la ricerca che stanno portando avanti. La speranza è di rivederli tra qualche anno cresciuti e realizzati, ma sempre con la freschezza che li contraddistingue ora.
    Un grande ringraziamento bisogna rivolgerlo a Lorenzo il Magnifico per i bellissimi versi che abbiamo preso in prestito per il titolo” (Dario Ciferri)

    Si ringrazia Studio d’Arte Cannaviello.

    scheda tecnica/technical card
    curatore/curator by Dario Ciferri
    testo critico/art critic by Dario Ciferri

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities
    Nikla Cingolani
    fotografia/photography Stefano Capocasa
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci

    Partner
    Cocalo’s Club
    Riviera Oggi

    dal 19 gennaio al 15 febbraio
    from 19th january to 15th february
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
    opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

    info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    e-mail [email protected]
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
    twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

  • Ping Li – De spatii perceptione da Design? Studio Associato

    Domenica 24 novembre 2013 la Galleria Marconi, Design? Studio Associato e Marche Centro d’Arte presentano De spatii perceptione, mostra personale di Ping Li. La mostra sarà inaugurata alle ore 18.00 presso gli spazi di Design? Studio Associato in via D’Annunzio n°36 a San Benedetto del Tronto. L’evento è a cura di Dario Ciferri, autore anche del testo critico.

    La personale di Ping li fa parte degli eventi che si affiancano all’Expò di arte contemporanea di Marche Centro d’Arte e potrà essere visitata fino al 18 gennaio 2014.

    “«Non si può discendere due volte nel medesimo fiume» così diceva il filosofo Eraclito per mostrare come tutto muta e si muove intorno all’uomo e nell’uomo. La percezione dello spazio si modifica a seconda del momento, della luce, dello stato d’animo e di mille altri fattori. È impossibile essere in un luogo e non lasciare una traccia di sé, già il solo respiro è un segno tangibile di una presenza. Lo spazio è ma nello stesso momento si plasma della presenza e dell’intervento umano. La pittura di Ping Li in fondo procede in questa direzione, le sue tele entrano in un luogo lo plasmano, lo modificano, diventano parte dell’ambiente, o meglio le sue opere sono installate in maniera che vadano a influire nello spazio in cui si trovano. La luce, l’ombra, il colore, nulla è lasciato al caso nella pittura di Ping Li. Quello che ricerca è un coinvolgimento a 360°, perché l’arte non può essere anonima o solo decorativa, ma tocca note, momenti, storie e va al centro della vita dell’uomo. Certamente Ping Li con il suo lavoro sembra andare alla ricerca dell’armonia, eppure compie un passo successivo perché va a colpire la percezione dello spazio di chi osserva e allora tutto sembra un’altra volta nuovo.“ (Dario Ciferri)

    Per la terza stagione consecutiva si rinnova la collaborazione tra la Galleria Marconi e Design? Studio Associato e prosegue il progetto di far crescere a San Benedetto del Tronto un nuovo spazio dedicato all’arte Contemporanea che si affianca a quello storico a Cupra Marittima. La collaborazione si sviluppa intorno all’idea di diffondere sul territorio regionale la passione per l’arte e il design, due mondi che spesso si toccano e giocano a dialogare tra loro.

    La Galleria Marconi continua così la sua operazione di promozione artistica all’esterno del proprio ambiente, sperimentando luoghi altri rispetto a quelli canonici dell’arte.

    Design? Studio Associato si propone di superare i limiti di uno studio di architettura per diventare promotore di cultura e offrire nuove prospettive a chi frequenta i suoi spazi.

    Accomunati dallo stesso spirito critico di ricerca, applicato alle arti visive, all’architettura e alla progettazione, la collaborazione vuole dare il via ad un nuovo percorso di studio e sperimentazione attraverso l’analisi e la rielaborazione della realtà che ci circonda.

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Dario Ciferri
    testo critico/art critic by Dario Ciferri

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Nikla Cingolani
    fotografia/photography Stefano Capocasa
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci

    Partner
    Cocalo’s Club

    Riviera Oggi

    dal 24 novembre al 18 gennaio

    from 24th november to 18th january
    orario: lunedì-venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18
    opening time: mon-fri 9 am to 1 pm – 2 pm to 6 pm
    sabato e domenica su appuntamento
    saturday and sunday on date

    info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
    Twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

    Design? Studio Associato
    via Gabriele D’Annunzio, 36
    63039 San Benedetto del Tronto (AP)
    tel 0735584088
    email [email protected]
    web http://www.forsedesign.it
    Facebook https://www.facebook.com/pages/Design-Studio-Associato/185922531460555?ref=ts&fref=ts

  • Silvia Camporesi. Souvenir Universo

    SILVIA CAMPORESI
    Souvenir Universo

    Inaugurazione sabato 7 dicembre 2013 alle 18

    7 dicembre 2013 1 febbraio 2014

    [Please scroll down for English version]


    Z2O Galleria | Sara Zanin è lieta di presentare Souvenir Universo di Silvia Camporesi.

    Il titolo scelto per la terza mostra dell’artista in galleria – dopo Where All Become (2012) e Sifr – La distanza canonica (2011) – nasce da un gioco di parole: i due sostantivi, uno francese e l’altro italiano, si anagrammano a vicenda. Ed è proprio la prospettiva delle permutazioni di significato, tipica del gioco anagrammatico, alla base del suo nuovo progetto. Punto di partenza è la fotografia: le opere in mostra riflettono sulle modalità concettuali e materiali in cui poter declinare il linguaggio fotografico. Così, la fotografia di un falso cielo e l’immagine in motion di un bosco notturno, animato dalle lucciole, fanno da contrappunto alle video-fotografie di un piccolo vulcano che brucia ininterrottamente, o all’enorme massa d’acqua di una cascata che scende rallentata. Il tema universo è qui inteso come scansione dei quattro elementi, rappresentati intrecciando finzione e realtà.

    Anche nella seconda parte della mostra il luogo e il suo ricordo fotografico – il souvenir – sono un pretesto per scavare nelle possibilità del linguaggio fotografico. Due grandi fotografie di interni, scenari che ricordano il film Stalker di Andrej Tarkovskij, non sono luoghi reali ma immaginari, frutto del lavoro scultoreo di Silvia Camporesi che ha fotografato in studio dei modellini creati ad hoc.

    Infine, l’antica tecnica giapponese del taglio e piega della carta viene applicata dall’artista su immagini di luoghi dismessi, azione che aggiunge una terza dimensione alla fotografia. Con questo ultimo intervento si conclude l’esplorazione immaginifica di luoghi reali e di finzione, esplorazione che sottopone la fotografia ad una riscrittura delle sue possibili esplicitazioni.

    L’artista sarà presente all’inaugurazione.

    INFORMAZIONI

    Mostra: Souvenir Universo
    Artista: Silvia Camporesi
    Durata mostra: 7 dicembre 2013 – 1 febbraio 2014
    Inaugurazione: sabato 7 dicembre 2013 dalle 18 alle 20

    Sede: Z2O Galleria | Sara Zanin
    , Via della Vetrina 21 – 00186 Roma
    Orario di apertura: da martedì a sabato 11:00 – 19:00 (o su appuntamento), ingresso libero
    Per ulteriori informazioni: +39 06 704 522 61
    [email protected]; www.z2ogalleria.it

    Z2O Gallery | Sara Zanin is pleased to present Souvenir Universo of Silvia Camporesi.

    The title chosen for the third solo show exhibition of the artist in our gallery – after Where All Become (2012) and Sifr – The Canonic Distance (2011) – arises from a wordplay: the two nouns, in French and in Italian, are each the anagram of the other one.

    Indeed, Camporesi’s new project is based on the perspective of meaning permutations, typical of the anagram play. Photography is the starting point: the artworks exhibited reflect on the conceptual and material ways in which photography can be explored. A picture of a fake sky and an image in motion of a night forest, animated by fireflies, represent the counterpoint of video-photographs of a small burning volcano, or of a huge waterfall that descends at a reduce speed. The theme universe is here intended as a distinction of the four natural elements, represented by weaving together pretence and reality.

    Also in the second part of the exhibition, the place and its photographic memory – the souvenir – are a pretext to explore the many possibilities of the photographic language. Two big pictures of interior places, reminding the film Stalker of Andrej Tarkovskij, are not real but imaginary places, outcomes of a Camporesi’s work, who took pictures of scale models in the studio, models expressly created for that aim.

    Then, the ancient Japanese technique of cutting and folding the paper is used by Camporesi on images of crumbling places, this technique adds a third dimension to the photography. With this last artistic intervention the exploration of real and imaginary places gives photography a new possibility of expression.

    The artist will be present at the opening.

    INFORMATION

    Souvenir Universo
    Silvia Camporesi
    December 7, 2013 – February 1, 2014
    Opening Saturday December 7, 2013 from 12 to 8 p.m.

    Z2O Gallery | Sara Zanin
    , Via della Vetrina 21 – 00186, Rome
    Tue – Sat, 11 a.m. – 7 p.m. (or by appointment), free entrance
    For further information: +39 06 704 522 61
    [email protected]; www.z2ogalleria.it

  • Agenzia promoter – intervista a Nicola Rossi presidente e organizzatore di Arte Padova: Amanda Lear e Francesco Alberoni saranno i protagonisti di que

    D- Da quanti anni è promotore e organizzatore di Arte Padova?

    R- Dal 1990.

    D- Quali altri importanti manifestazioni in ambito fieristico organizza dedicate al mondo dell’arte e della cultura?

    R- Arte Genova e Antiquaria Padova.

    D- Quali sono le novità previste a Padova per questa prestigiosa fiera di settore con fama internazionale?

    R- Dal 1990 ci teniamo ogni anno a fare qualcosa di nuovo. Quest’anno, per fare una battuta direi che la novità del 2013 è che si farà Arte Padova, nonostante la crisi, il calo di consumi sia nel settore alimentare (-4,2%) che del settore automobilistico ( -50%). Se si consuma meno, si spende meno. Anche il mercato dei collezionisti è un po’ in difficoltà , ma Arte Padova si fa! Ci sarà una sorta di saloncino del libro, con una cinquantina di case editrici, quaranta appuntamenti nei tre giorni previsti, abbiamo aperto alla cultura enogastronomica, avremo dei giovani artisti con performance artistico-musicali che lavoreranno in presa diretta. Ed infine avremo uno spazio dedicato a Tex Willer e abbiamo creato un forum su di lui.

    D- È compiaciuto, che tra gli illustri artisti ci sia anche una presenza altisonante come Amanda Lear? Come è nata l’opportunità di creare questa importante esposizione in chiave antologica e storicizzata dei suoi dipinti?

    R- Certo che sono soddisfatto di poter esporre in fiera le opere di Amanda Lear. La straordinaria mostra della Lear si proporrà in fiera, un contesto molto concreto e di rilievo.

    D- Durante lo svolgimento di Arte Padova, il 16 novembre, è prevista l’anteprima nazionale di presentazione di due nuovi saggi del famoso sociologo e mentore di educazione sentimentale Francesco Alberoni. Lo considera un evento simbolico di inno alle donne e al romanticismo, all’amore in un periodo di gravi violenze, stalking e femminicidi dilaganti?

    R- Si, purtroppo viviamo in un periodo in cui la violenza sulle donne è all’ordine del giorno. La presenza del Prof. Alberoni è di certo fondamentale per cercare di capire meglio tutto ciò che sta capitando e trovare una soluzione.

    D- Come nasce la sua passione per l’arte e quando è avvenuto il suo primo approccio con il mondo dell’arte?

    R- Nasce nell’85 con l’arte antica. La folgorazione per l’arte contemporanea subito dopo visitando fiere di settore.

    D- Una riflessione sul concetto di arte e sulle evoluzioni dell’arte moderna e contemporanea?

    R- L’arte moderna e contemporanea è in continua evoluzione, lenta, costante, capillare, continua con nuove tecnologie e virtualità dell’immagine.

    D- Come è cambiato l’approccio del pubblico delle fiere di settore in questa fase di crisi economica generale? C’è stato un calo di presenze? Quali suggerimenti da esperto organizzatore vuole dare in proposito?

    R- Non è previsto un calo di presenze, anzi forse un aumento. Quello che è cambiato è l’approccio all’acquisto all’opera d’arte, proprio perché la classe media si è contratta. Chi aveva tanti soldi oggi ne ha ancora di più. Mi sentirei di dire come consiglio che bisogna non smetter mai di fare ricerca di nuovi talenti, per trovare i grandi nomi del futuro.

  • Il pittore Giorgio Pastorelli espone con successo le sue opere alla Milano Art Gallery

    Pastorelli da sempre appassionato di arte e musica ha intrapreso un percorso formativo fin dalla giovane età per approfondire al meglio entrambe e sviluppare delle tecniche strumentali personalizzate e ad altissimo livello. Espone a Milano per la prima volta, ma vanta un ricco e corposo curriculum di mostre in Italia e all’estero.

    Pastorelli precisa “Alla Milano Art Gallery espongo opere ispirate dalla tematica di Cremona, la mia città d’origine a cui sono molto legato. I quadri delineano tre filoni principali di cui in primis la Piazza Duomo, che è una sorta di racconto tra quello che noi viviamo nel presente e lo splendido e suggestivo sfondo storico, che ci appartiene da lungo tempo ed è un tesoro prezioso del patrimonio del nostro passato tramandato ai giorni attuali; poi la campagna e il contesto bucolico intorno a Cremona con le stradine, i particolari del paesaggio che circonda la città vista in profilo sullo sfondo; infine il fiume, elemento fondamentale e rappresentativo di Cremona, che da sempre accompagna la vita della città e dei suoi abitanti“.

    E aggiunge “Solitamente io sono un paesaggista, amo dipingere i paesaggi perché mi consentono di trasmettere numerose tematiche. Ad esempio, una delle tematiche che prediligo è quella di bilanciare all’interno ciò che l’uomo costruisce in rispetto alla natura e al mondo circostante. Mi piace cogliere un caseggiato particolare, una strada curata in un certo modo, delle costruzioni umane, che però hanno un equilibrio di bilanciamento con la natura. Quindi dipingo il racconto di un uomo, che non è aggressivo e che costruisce la città rispettando l’ambiente naturale circostante. Mi piace molto pensare a questa armoniosa fusione simbolica tra uomo e natura. All’interno dei quadri voglio esprimere l’elemento aria e ciò che rappresenta, nell’essenza volatile delle cose che viviamo. Io cerco di non definire e delimitare nulla di quello che creo, cerco di lasciare un’interpretazione di infinito e non circoscritto per evidenziare un messaggio di divenire, di dinamica trasformazione. Infatti, la mia è una pittura in continuo divenire, mai statica e fissa, mai fotografica e meramente copiativa, ma sempre rivisitata e rielaborata in stile personale“.

  • IN & OUT foto di Candido Baldacchino da phlibero

    Phlibero

    presenta

    IN & OUT fotografie di Candido Baldacchino

    8 – 28 novembre 2013 dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19.30

    Vernissage venerdì 8 novembre dalle 18.30 alle 21.00

    Phlibero via Principessa Clotilde, 85 Torino

    Candido Baldacchino si presenta con una nuova “estrema” produzione.

    L’abbiamo conosciuto attraverso le sue originali prime sperimentazioni fotografiche fatte con “Holga”, la sua fedele “compagna” con cui ha ritratto e rivelato un mondo di sensazioni soffuse espresse in morbidi bianchi e neri. Poi è seguita una coinvolgente fase in cui l’artista ha introdotto note di colore a vivacizzare la sua delicata “penna fotografica”, sempre attento a riprendere le varie manifestazioni della più profonda intimità della condizione umana, in cui ciascuno di noi si può ritrovare. Ancora una volta toni morbidi, contorni sfumati proseguendo così il suo percorso verso una rarefazione dell’immagine fotografica, quasi una non-foto rispetto alla sua origine prettamente documentativa.

    Dunque ci saremmo aspettati di ritrovarlo con un ulteriore approfondimento di questa intima quiete di empatia espressiva con i soggetti ritratti, invece, Candido ci sorprende e, pur fedele alla sua ricerca linguistico-fotografica che lo porta ai limiti estremi nell’ annullare la possibilità di un riconoscimento di una specifica situazione dell’immagine, ci colpisce con folgoranti lampi di luce che squarciano neri compatti, per lasciar intravedere fugaci frammenti di realtà: più o meno antichi paesaggi di architetture, visi o addirittura teschi.

    Foto che “urlano” nella loro quasi inquietante potenza espressiva: solitudine, sofferenza, forse anche rabbia, sentimenti forti e profondi, ma ancora una volta su tutto ciò domina la delicata sintonia emotiva del nostro autore che, tornato al bianco e nero, usa sapientemente l’ampia gradazione dei grigi per “dipingere” tali sofferenti realtà.

    E dunque l’immagine che ne risulta è paradossalmente “accogliente”, perchè i soggetti sono lievemente sfocati, morbidi, ombre senza tempo.

    L’autore vibra all’unisono con l’umanità circostante e pertanto vivendo in una fase storica politico-economica e sociale intrisa di guerre e drammaticamente difficile su scala mondiale, Candido pare usare la sua lama di luce come una spada per spezzare queste ombre profonde che rischiano di chiudere e soffocare doloranti realtà quotidiane.

    Allora una sorta di luce purificatrice?, una possibilità di riscatto da tanta sofferenza?

    In & Out, fuori e dentro tra luce ed ombra, metafora di due dimensioni, l’una più spirituale e l’altra più concreta e strutturale, il bene e il male in eterno conflitto?

    Candido non dà risposte ma sicuramente in alcuni volti, soprattutto in uno, non possiamo non riconoscere la stessa angoscia che ci aggrediva nell’ “Urlo” di Munch, laceranti grida verso una realtà di cui non si riescono a trovare delle coordinate.

    L’artista ci scuote, dunque, ci interroga, forse ci chiede di non avere timore di aprirci alla sofferenza, almeno per un momento. Non per subirla, ma per riconoscerla e, vistala, essere in grado di essere uomini e donne del nostro “tempo”, consapevoli e responsabili nei confronti della vita, capaci di fare ciascuno di noi la propria parte affinché le luci possano brillare danzando attraverso inevitabili neri profondi. Paola Emanuel

    Per info: Maria Barletta – phlibero a.p.s. – info@phlibero – www.phlibero.it – tel. 011 19505351

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    Candido Baldacchino è nato nel 1956, e vive a Torino. Ha all’attivo numerose mostre fotografiche. Portfolio di sue fotografie sono stati pubblicati da Gente di Fotografia, Photo Italia, Reponses Photo, Reflex, Fotoit, Fotografare. Dopo anni di irreprensibile carriera fotografica, le sue foto più recenti sono state prodotte con un cellulare Panasonic GD87 e con una Holga 120S (di colore rosso).

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    Phlibero, associazione di promozione sociale, si occupa di fotografia e crede nel potere delle immagini: il potere di comunicare in maniera immediata, per trasmettere le sfumature o suscitare le emozioni più forti. Oltre a mostre fotografiche phlibero propone corsi e workshop (di fotografia, fotoritocco con Photoshop, ripresa e montaggio video). Gli eventi e le mostre di Phlibero educano alla fotografia come strumento conoscitivo per il fruitore e come mezzo d’indagine interiore e d’espressione personale per l’ideatore.

    I lavori fotografici prodotti dai partecipanti alle attività di Phlibero, oltre a rappresentare un accrescimento professionale o personale, confluiscono in progetti collettivi periodicamente presentati in vari format espositivi, talvolta in sinergia con enti e altre associazioni. www.phlibero.it

  • Intervista all’artista Luigi Galligani in occasione del pienone alla Milano Art Gallery per la sua mostra personale al cui vernissage ha presenziato V

    1) È soddisfatto degli ottimi consensi, che sta ricevendo la sua mostra personale “mitologia contemporanea” presso la rinomata “milano art gallery”?

    Certo, sono molto contento degli ottimi consensi che ha ottenuto la mia mostra alla Milano Art Gallery. Un pubblico importante ed attento ha visitato la mostra in occasione dell’inaugurazione. Devo ringraziare il Dott. Nugnes che ha lavorato molto bene e le proposte che mi ha fatto di prossime mostre fungono da ulteriore stimolo.

    2) Il titolo “mitologia contemporanea” a cosa si ispira?

    Il titolo mitologia contemporanea si ispira alle mie opere. Il tema centrale è il mito rivissuto in chiave contemporanea, attuale. È dal 2000 che mi dedico al Mito (prima la tematica era il paesaggio marino, poi è stato quasi logico e naturale l’accostamento a tale) con la mia opera “Le tre Grazie” che tra l’altro è esposta alla Milano Art Gallery. Il mito, sia pur rivissuto e rivisto in un contesto attuale, mi aiuta a nobilitare la figura umana.

    3) Quali opere sono esposte in mostra?

    In mostra sono esposte Le tre grazie, Minerva con scudo e lancia e La testa di Medusa, Partenope, Afrodite, Diana, Cerere, e Busto di Circe in due varianti in terracotta e marmo nero del Belgio.

    4) È stato compiaciuto della presenza del professor vittorio sgarbi, durante il vernissage inaugurale della mostra, che ha espresso significativi commenti?

    È stata molto importante per me la presenza del Prof. Sgarbi al vernissage della mia mostra. Ho molta stima di lui, è molto colto e condivido la sua passione per la cultura classica. È stato molto importante per me poterlo avvicinare e poter avere uno scambio con lui.. Ha fatto puntualizzazioni importanti riguardo al mio lavoro dicendo anche che il Mito classico è perennemente attuale e che va rivissuto, rivisitato in chiave contemporanea. E questa è l’essenza , l’ispirazione del mio lavoro.

    5) Quali riflessioni di sgarbi sulla sua arte l’hanno maggiormente colpita?

    Il fatto che una parte del pubblico abbia riconosciuto che le mie opere sono ricche di spessore e che quindi ci sono dietro notevoli riflessioni. Lavoro sulla dimensione della figura umana, per farle ritrovare spessore, lavoro sui valori, diversamente ed in controtendenza con quello che spesso viene proposto anche dai mass media. Siamo circondati da immagini senza spessore, in una società troppo materialista che ha smarrito tutto. Le mie sono opere che fanno pensare, servono per rimetterci in discussione e questo una parte del pubblico l’ha capito.

    6) A quali nuove opere sta attualmente lavorando e quali sono i progetti futuri?

    Sto lavorando a Dafne in cera, statua grande di oltre due metri che diventerà in bronzo. I progetti nel prossimo futuro prevedono la partecipazione ad Arte Padova dove esporrò con altri artisti che hanno esposto alla Milano Art Gallery, tra cui anche Amanda Lear.

  • Agenzia Promoter: alla “Milano Art Gallery” Giorgio Pastorelli espone le sue “Emozioni” pittoriche

    Il rinomato pittore Giorgio Pastorelli espone in mostra personale dal titolo “Emozioni” nel prestigioso contesto storico della “Milano Art Gallery” in Via G. Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes direttore di Promoter Arte e agente di nomi di spicco. L’esposizione verrà inaugurata Venerdì 18 Ottobre alle ore 18.00 e durerà fino all’2 novembre 2013. Il vernissage farà da cornice artistica a un evento molto speciale con la presenza d’eccezione del noto critico ed esperto musicologo Mario Luzzatto Fegiz, in conferenza autobiografica a tema su “I segreti di 50 anni di musica“.

    Pastorelli intraprende con appassionata dedizione il suo percorso nel mondo dell’arte fin da giovane e frequenta il liceo artistico. Di pari passo procede la formazione in campo musicale, che lo porta ad affinarsi e perfezionarsi parallelamente in entrambi gli ambiti, acquisendo un armonioso equilibrio di sonorità musicale, che trasferisce all’interno delle rappresentazioni impresse sulle tele, dalle quali scaturisce una sinergica commistione di suggestivo impatto emozionale, percepibile dall’osservatore.

    Predilige la tematica del paesaggio e in particolare gli scorci e gli anfratti raffiguranti il lago di Garda, ma anche le zone e gli angoli più caratteristici della sua amata città Cremona.

    L’artista spiega “La rappresentazione paesaggistica assume una valenza distintiva peculiare, poiché nei miei quadri viene personalizzata e interiorizzata attraverso una visione esclusiva ed intimista e diventa espressione profonda delle emozioni e dei sentimenti più reconditi dell’anima.

    I miei paesaggi sono la trasposizione simbolica dei paesaggi dell’anima e in essi emergono significativi messaggi, che offrono al fruitore importanti spunti interpretativi di riflessione, celebrando l’intrigante fascino delle forme, delle luci e dei colori“.

  • Grande successo per la collaborazione tra il Caffè Pedrocchi e Promoter Arte per il vernissage della mostra di Amanda Lear a Padova

    Ottima collaborazione tra Promoter Arte e il Caffè Pedrocchi, che mercoledì 11 settembre 2013 ha contribuito all’eccellente riuscita del vernissage della mostra “Visioni” di Amanda Lear tenutasi presso la Galleria Civica Cavour a Padova. In questa occasione infatti, ha riscosso particolare successo il buffet offerto da Roberto Turrin, responsabile dello storico Caffè del centro patavino. Il manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte e organizzatore della mostra, si è dichiarato molto entusiasta dell’evento affermando che “È dal buffet che si decreta il successo di una mostra”.

    A riguardo Roberto Turrin afferma “L’esposizione delle opere d’arte di Amanda Lear, è veramente un appuntamento importante. Abbiamo ritenuto d’obbligo partecipare a nostro modo” e ama ricordare inoltre che da sempre il Pedrocchi è considerato il “Salotto della Città” ed è ampiamente conosciuto per gli eventi cultural mondani che vengono realizzati all’interno e che spaziano dalla musica alla presentazione di libri alle cene di gala.

    L’inaugurazione ha ottenuto un successo eclatante e ha radunato tante presenze illustri, tra esponenti istituzionali, giornalisti e vip che hanno potuto apprezzare la Lear in veste di talentuosa pittrice. Molti anche i fan e gli appassionati d’arte che hanno gremito la galleria e tutta la piazza per l’occasione, per poter presenziare all’importante evento.

  • Promoter Web rinnova la gestione del sito dell’artista Alessandra Turolli

    Un rilancio in grande stile quello che la nota società Promoter Web, sta compiendo in questi giorni nel rinnovamento integrale e nella gestione del sito internet di Alessandra Turolli, apprezzata artista di spicco del panorama contemporaneo.

    Il manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Web e Agenzia Promoter si dichiara molto compiaciuto per il lavoro svolto dal suo staff di collaboratori professionisti, che sono intervenuti con una procedura ad hoc di restyling per dare al sito della Turolli un’impronta e un’immagine di sostanziale miglioramento. Sono state perfezionate le caratteristiche distintive a livello tecnico e informativo per i testi e i contenuti vari aumentandone l’efficacia di rendimento nella catalogazione e consultazione e sono state apportate significative modifiche per una più congeniale valorizzazione della galleria di opere, nel loro armonioso equilibrio qualitativo, a livello dimensionale e di massima resa cromatica e luminosità.

    La Turolli dice “Sono pienamente soddisfatta di questa nuova impostazione del mio sito che considero un’importante e preziosa opportunità per promuovere me stessa e i miei quadri nel mondo del web e della comunicazione multimediale. Mi rassicura essermi affidata ad un team di esperti in materia, che hanno capito subito come gestire il tutto in modo efficiente ed efficace. È come se metaforicamente mi avessero cucito addosso un abito sartoriale, che si sposa perfettamente con la mia espressione artistica e il cammino di ricerca stilistica, che sto gradualmente portando avanti“.

    A fronte del recente successo della mostra personale della Turolli intitolata “Panta Rei” nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, l’organizzatore Salvo Nugnes commenta “Nel percorso artistico di Alessandra Turolli il peculiare impiego della materia è un plus valore e genera una tecnica di sintesi armoniosa, che consente risultati di straordinaria intensità e coniuga una bellezza tanto sorprendente quanto imprevedibile. La materia assume le sembianze della realtà rappresentata e diventa essa stessa realtà. Materia, segno e gesto trasmettono l’incipit a proiettarsi nella viscerale ricerca della verità del vivere per scavare nell’inconscio“.