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  • La “Milano Art Gallery” accoglie in mostra le originali creazioni di Piercarlo Malinverni con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes

    Si preannuncia un evento artistico di notevole originalità quello dedicato al poliedrico Piercarlo Malinverni, che sarà allestito nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. La mostra personale intitolata “Le Dive nell’arte” si terrà dal 23 marzo al 7 aprile 2014, con vernissage inaugurale in data domenica 23 marzo alle ore 18.00 ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    In esposizione si potranno ammirare una corposa e variegata serie di opere ispirate alle mitiche dive hollywoodiane, le intramontabili grandi stars, che hanno conquistato fama e popolarità a livello internazionale, sia come talentuose attrici, sia come affascinanti e seducenti ammaliatrici del cinema. Da Claudia Cardinale a Marylin Monroe a tante altre immortalate in tutto il loro splendore. Attraverso questa rievocazione personalizzata Malinverni ne recupera l’immagine e ne celebra la virtuosa bellezza eterna, come un simbolico omaggio speciale.

    La curatrice Elena Gollini spiega “Nel suo percorso evolutivo di ricerca sperimentale Malinverni, passando attraverso il realismo di matrice più tradizionale, approda ad una formula rappresentativa incentrata sulla matericità, concepita come elemento base su cui modulare, plasmare, forgiare e generare il fulcro centrale primario delle sue raffigurazioni. Da questa innovativa espressione stilistica estrapola poi il concetto di “gestalt” inteso come essenza della visione, che per lui assume un significato interpretativo connesso alle multiformi trasformazioni sostanziali, che la materia può offrire e alla dinamica visionarietà fantastica trasmessa nella rielaborazione dei soggetti protagonisti dei suoi quadri”. E proseguendo sottolinea “Nel vivace e stimolante estro creativo di Piercarlo Malinverni si riscontra un collegamento virtuale tra due mondi paralleli, ma certamente assai affini, poiché il cinema non è solo parte della storia, ma riesce a scandire il tempo e si trasforma esso stesso in tempo e così di pari passo si pone anche l’arte nella sua particolare scansione cronologica all’interno delle fasi storiche in cui si colloca”.

  • Milano – In visita alla mostra multimediale “Van Gogh Alive” il noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti

    Recentemente La Fabbrica del Vapore di Milano, celebre location di eventi culturali ed artistici, ha accolto una mostra che è stata subito un successo: “Van Gogh Alive. The Experience”. Non poteva mancare all’esposizione il rinomato imprenditore Giovanni Gelmetti, illustre protagonista dello scenario immobiliare italiano, sempre presente a questi straordinari appuntamenti con la cultura. Realizzata in collaborazione con il Comune di Milano, “Van Gogh Alive” rappresenta l’evoluzione delle mostre d’arte attraverso la multimedialità; una simile innovazione non poteva sfuggire all’ideatore dell’avanguardistica Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano.

    Giovanni Gelmetti, positivamente colpito dall’evento, ha esordito dicendo “sono davvero molto felice nel prendere parte a queste originali esposizioni, che secondo il mio parere danno la possibilità di comprendere meglio l’artista e il suo talento. Ho potuto immergermi completamente tra le sue opere e scoprire dei dettagli che facilmente sfuggono”. Le numerose immagini proiettate in alta definizione riassumono la vita e la carriera del grande maestro olandese, ricostruendo le tappe che lo hanno portato ad essere tra i più grandi protagonisti dell’arte universale. A questo proposito Gelmetti aggiunge “la grande quantità di proiezioni e di visioni che la mostra regala ci consente di avere un’idea più completa di Van Gogh, come artista e come persona, con spaccati di vita privata e inedite testimonianze”.

  • Vittoriano – L’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti in visita alla mostra dedicata a Cezanne

    Il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore dell’innovativa Giax Tower di Milano, ha recentemente visitato la clamorosa mostra su Cezanne al Vittoriano di Roma. “Cezanne e gli artisti del 900” è il titolo dell’emblematica esposizione che ha riunito gli artisti del Secolo scorso in un percorso artistico imperniato sulla figura di Paul Cezanne, definito da Matisse e Picasso “il padre di noi tutti”.

    Curata dalla Storica dell’Arte Maria Teresa Benedetti, la mostra ricostruisce quindi i legami tra Cezanne e i numerosi artisti che dopo di lui hanno in qualche modo ripreso la stessa sperimentazione e un simile linguaggio pittorico. Il noto imprenditore Gelmetti ha apprezzato l’esposizione ed ha commentato “la qualità e la quantità delle opere provenienti da alcuni dei più grandi musei al mondo, riunite insieme nello stesso contesto rendono chiari i rapporti, concettuali e visivi, tra i più grandi maestri dell’arte del 900. Cezanne rappresenta l’anello congiuntivo tra due grandi epoche, simbolo di un passaggio indelebile che ha aperto la strada alle più importanti sperimentazioni ed indagini dell’arte contemporanea”.

    La mostra raccoglie 100 opere di vari e numerosi artisti italiani, accompagnate dall’intervento dei grandi critici che hanno reso possibile un chiaro resoconto dei loro legami artistici e concettuali. A questo proposito Gelmetti sottolinea che “una mostra di questa portata ha sicuramente richiesto una notevole cura e un attento studio delle fonti, nonché una accurata attenzione nella ricostruzione integrale delle stesse. Apprezzo molto queste esposizioni, perché raccontano frammenti della storia dell’arte attraverso le opere stesse; sono molto entusiasta della linearità e della chiarezza del percorso espositivo”.

  • Il manager Salvo Nugnes – Favolosa mostra a Palazzo Reale dedicata a Vassily Kandinsky

    Il manager Salvo Nugnes, noto gallerista ed esperto d’arte, durante un’intervista ha parlato della strepitosa mostra monografica dedicata a Vassily Kandinsky, considerato il maestro fondatore della pittura astratta, il pioniere per antonomasia dell’astrattismo.

    Nugnes afferma “Una grandiosa mostra retrospettiva quella, che Milano dedica al Maestro, un vero teorico e protagonista dell’arte russa del secolo scorso, ma anche alfiere e precursore di quelle avanguardie storiche, che hanno segnato una spaccatura indelebile nel modo di fare e concepire l’arte figurativa nella sua storica tradizione. Nel coreografico contesto di Palazzo Reale si possono ammirare opere, che trasmettono quella connotazione di semplificazione delle forme pittoriche, che ne esaltano l’assoluta unicità nella realizzazione e sprigionano enorme carica emotiva“.

    E aggiunge “I quadri di Kandinsky infondono nell’osservatore una percezione di equilibrio e armonia dell’anima, di pace interiore. Nella loro apparente semplicità e leggerezza contengono complesse e articolate chiavi di lettura a livello concettuale, che stimolano molteplici interpretazioni. Nelle composizioni, c’è uno studio ben mirato, minuzioso e accurato di ogni tonalità cromatica utilizzata e di ogni forma riprodotta, che acquistano una funzione comunicativa simbolica, spesso rifacendosi nel nome a espressioni musicali tipiche. E’ senza dubbio un genio dell’astrattismo e il suo percorso artistico traccia una tappa fondamentale nell’evoluzione pittorica del Novecento“.

  • Palazzo Ducale di Genova festeggia i 150 anni di Edvard Munch con una grande mostra

    Nei 150 anni dalla nascita di Edvard Munch, la Città di Genova rende omaggio al sommo pittore norvegese con un’altisonante mostra-evento allestita nella splendida cornice del Palazzo Ducale. Tra i numerosi spettatori anche il manager Salvo Nugnes, esperto d’arte, si è recato a visitare la pregiata esposizione composta da 80 opere divise in otto sezioni, contenenti lavori giovanili, autoritratti, creazioni di matrice simbolista, ritratti delle donne della sua famiglia, più due serigrafie sul celebre “Urlo”, il dipinto più famoso del maestro, che compie ben 120 anni dalla sua realizzazione.

    Nugnes asserisce “È davvero corposa questa preziosa esposizione, per celebrare un artista simbolo nel percorso evolutivo della storia dell’arte. Senza dubbio è un progetto lodevole, che ha comportato un lavoro organizzativo di notevole impegno per radunare e riunire insieme tanti dipinti. Infatti è risaputo che la maggior parte sono conservati nei musei in Norvegia oppure sono di proprietà privata e appartengono a collezionisti molto restii nel metterli a disposizione per iniziative pubbliche”.

    Nell’analizzare le caratteristiche distintive peculiari nello stile pittorico di Munch, Nugnes si sofferma su interessanti riflessioni e puntualizza “È stato un geniale innovatore dell’arte, che ha volutamente rappresentato il contrario di tutto ciò che esisteva fino a quel momento nella tradizione dell’epoca in cui è vissuto. Si è opposto deliberatamente a ciò che vedeva e conosceva in una concezione di logica quasi di anarchica ribellione, ponendosi in contrasto con impressionismo, simbolismo e naturalismo. Ha ideato con fantasia d’inventiva una particolare forma d’espressione improntata contro tutto ciò che fin dall’infanzia gli era stato inculcato come regola sociale fissa e intoccabile”.

  • Il manager esperto d’arte Salvo Nugnes al Vittoriano per la grande mostra di Cezanne

    Il rinomato complesso del Vittoriano accoglie la mostra dedicata a Paul Cezanne e agli artisti italiani del ‘900. Il manager Salvo Nugnes, agente dei vip e produttore di grandi eventi, è stato interpellato per esprimere il suo autorevole parere di esperto d’arte sulla pregiata esposizione.

    Nugnes evidenzia come la mostra permette di individuare quanto l’influsso di Cezanne ha permeato la produzione pittorica degli artisti italiani del ‘900, sia favorendone il talento e l’estro creativo sia suscitando in loro una forte suggestione emozionale. Nugnes spiega “La forza geniale di Cezanne è stata capace di ispirare e rivoluzionare l’arte italiana del XX secolo, incidendo radicalmente sulla sua evoluzione e ponendosi come risposta definitiva al problema metafisico del legame tra il fenomeno e l’atto della rappresentazione. A lui è riconosciuta la paternità dell’arte moderna, seppur nella distanza palese dall’Impressionismo. Nelle sue opere emerge la ricerca tormentata di una realtà irraggiungibile, prendendo le distanze dal mondo e facendosi avvolgere da uno stato d’ansia dilaniante. L’arte di Cezanne, è stata anche tanto osteggiata per l’audacia delle soluzioni formali, ma i suoi numerosi seguaci lo hanno eletto ad icona internazionale e la sua fama si è elevata e consolidata fino ai giorni nostri”.

    Nugnes ritiene, che in Italia il maestro francese è stato percepito come innovatore, padre del Cubismo e dell’arte pura e come esponente di matrice classica vicino alla tradizione nazionale. Inoltre, nell’atmosfera di rinnovamento globale, creatasi dopo il secondo conflitto mondiale, il suo orientamento proteso alla disintegrazione dell’immagine, che appartiene alla fase finale, ha suggerito un nuovo approccio di avvicinamento ai linguaggi astratti.

  • Milano e la mostra “Da Matisse a Bacon”: i volti del ‘900 commentati dal manager di Promoter Arte Salvo Nugnes

    Un’esclusiva e inedita mostra con oltre 80 capolavori, provenienti dal Centre Pompidou, è dedicata ai volti del ‘900 con il titolo “Da Matisse a Bacon” e allestita nelle eleganti sale di palazzo reale a Milano. Il noto manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi e agente di illustri esponenti della cultura a seguito della visita alla pregiata esposizione dice “La figura umana è da sempre intrigante e interessante. L’espressione di un volto, la postura di un corpo attirano e catturano lo sguardo dell’osservatore. I ritratti e gli autoritratti esposti parlano direttamente al cuore, penetranti e coinvolgenti come in un complesso gioco di specchi, poiché dietro a quei visi immobili raffigurati, dietro alle pose rievocate costruite ad hoc, cerchiamo il patos guizzante e vibrante delle emozioni dell’animo, che sono anche le nostre e che condividiamo nel profondo della sfera interiore”.

    Ed evidenzia come “Nel ‘900 la ritrattistica cambia completamente stile e registro rappresentativo, con l’avvento della fotografia, l’invenzione della psicoanalisi, i regimi di governo totalitari e accentratori. Ogni artista dell’epoca a suo modo ha cercato una strada nuova per rappresentare l’uomo e l’animo umano. La suddivisione della mostra in sette sezioni mette in luce sette differenti approcci artistici, che corrispondono a sette tentativi diversificati di reinventare il ritratto. Passando da Modigliani a Bacon, da Picasso a Matisse, da Dalì a Magritte, da Giacometti a Tamara de Lempicka, con un excursus variegato nel mondo dell’arte di intenso impatto emotivo ed emozionale offerto al fruitore”.

  • Milano, Palazzo Reale ospita la mostra dedicata ad Andy Warhol: ce ne parla il noto manager Salvo Nugnes

    Abbiamo chiesto ad un esperto d’arte di alto livello come il manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi dell’arte e della cultura di scortarci come guida alla scoperta della prestigiosa esposizione in omaggio al mitico Andy Warhol allestita fino al 9 marzo tra le storiche mura di Palazzo Reale a Milano.

    Nugnes spiega come questo è senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi della stagione milanese e puntualizza come “L’originalità del maestro Warhol e della Pop Art emergono appieno in questa corposa e variegata mostra. La Pop Art rappresenta uno dei principali movimenti della seconda metà del novecento, in cui la riflessione meditativa sull’aspetto sociale ed antropologico unita all’utilizzo di nuovi mezzi artistici, rinnova e modifica l’arte a livello mondiale, portandola al passo con i tempi attraverso un processo ancora oggi attualissimo e pieno di interessanti spunti”.

    Sul contributo all’arte di Warhol afferma “Grazie a Warhol quella, che era soltanto una pura e semplice intuizione riferita al concetto di arte popolare, accessibile a tutti e di facile comprensione, si è trasformata in un concreto movimento, la Pop Art. Lui è stato un artista figlio della sua epoca, ma proiettato anche in una visione di lungimirante prospettiva. E’ stato capace di osservare il presente attraverso gli occhi del futuro, descrivendo l’arte riproducibile in serie, la società dei consumi, che diventa consumismo senza regole, la ricerca smisurata e sfrenata del benessere economico, la mercificazione dell’uomo verso il mondo circostante. Con sagace e acuta arguzia ha raccontato tutto senza filtri e senza intellettualismi e si calato perfettamente nella realtà contemporanea”.

  • Salvo Nugnes: il tesoro partenopeo dedicato a San Gennaro in mostra a Roma

    E’ allestita a Roma, nel pittoresco Palazzo Sciarra, la prestigiosa mostra “Il tesoro di Napoli – I capolavori del Museo di San Gennaro” organizzata in collaborazione con il Museo del Tesoro di San Gennaro a Napoli.

    Al rinomato manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi in ambito artistico-culturale, a seguito della sua visita alla pregiata esposizione è stato chiesto un esperto parere di commento. Nugnes evidenzia come “la rilevanza di questa importante iniziativa è data dall’esclusiva unicità dei pezzi esposti. Inoltre, è la prima volta in assoluto, che questo stupendo patrimonio oltrepassa i confini della città di Napoli. Si possono ammirare il tesoro dedicato al Santo, ma anche documenti originali, dipinti, disegni, arredi sacri, sculture, che rappresentano la storia di un culto e di un popolo”.

    E proseguendo sottolinea “San Gennaro è uno dei Santi cattolici più famosi e conosciuti al mondo. Il tesoro partenopeo dedicato al Santo si è formato nel corso di 700 anni, in virtù soprattutto delle corpose donazione rimaste integre nel tempo da parte di pontefici, imperatori, re d’Europa. Nel percorso espositivo composto da 70 opere viene analizzato in modo scientificamente approfondito e dettagliato, il culto di San Gennaro fin dalle origini. Tra gli inestimabili capolavori si possono vedere la suggestiva collana di San Gennaro, in oro, argento e pietre preziose realizzata nel 1679 e la mitra, in argento dorato con diamanti, rubini e smeraldi, fatta nel 1713. Il valore di tali creazioni aumenta sempre di più nel tempo, poiché i gioielli sono il frutto della progettazione e lavorazione dei più eminenti e illustri maestri dell’epoca. E’ interessante partecipare anche al ciclo di conferenze in materia tenute in loco, aperte a scolaresche e famiglie, per favorire l’avvicinamento e l’approccio dei visitatori all’antica arte orafa, di cui l’Italia è da sempre eccellente testimonial nel Mondo”.

  • ALLA “MILANO ART GALLERY” ROBERTO LANDO PROLUNGA LA SUA MOSTRA PITTORICA ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES DI PROMOTER ARTE

    Il talentuoso artista veneto Roberto Lando prolunga fino a Domenica 2 Marzo la sua originale mostra dal titolo “Flusso Creativo” organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, nell’esclusiva galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, con ingresso libero al pubblico. Nella ricca e multiforme esposizione in chiave antologica, che ripercorre l’evoluzione di ricerca sperimentale compiuta da Lando, sono allestite opere ispirate dall’intenso astrattismo materico, originali pitto-sculture elaborate con il fuoco, in cui compaiono inseriti anche oggetti particolari, come strumenti musicali e un’antica macchina da scrivere.

    Lando spiega “Guardo gli altri artisti, ma non mi sono mai ispirato a nessuno. Molte persone osservando le mie opere, dicono che sembro ispirarmi a diversi artisti, ma in realtà io oggi faccio una cosa e domani mi proietto su un’altra totalmente diversa. Sperimento seguendo sempre e comunque la mia linea. Nella mia arte è come quando guidi: a volte fai chilometri pensando a tutt’altro, però riesci ugualmente a guidare. Leggendo Osho ho imparato a non pensare quando faccio arte, a non esserci con la mente nel momento in cui dipingo l’opera, in modo, che vengano fuori delle cose interiori”.

    La curatrice Elena Gollini dice “Lando ci trasporta in una dimensione sospesa di suggestione emozionale, un ponte di collegamento e connessione dove il rapporto spazio-tempo perde estensione e durata e tutto è compresente. L’artista si volge verso la sconfinata profondità dell’anima e gli enigmi dell’assoluto. Il suo lavoro è un tramite di congiunzione con la ricerca sull’origine e sulle radici dell’esistenza e il segno, con la sua potente vitalità acquista nuova valenza simbolica”.