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  • I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto

    Arriva a Napoli, dopo l’esordio a Milano e le tappe di Cesena e Pescara, la performance-mostra itinerante di Giovanna Lacedra “IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO”.

    I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto che vuole trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico: dal 14 al 21 aprile alla Galleria LineaDarte Officina Creativa, con il Patrocinio del Comune di Napoli.


    Foto di Massimo Prizzon

    Foto di Massimo Prizzon


    Napoli, 14 aprile 2012: alle ore 18:00, la galleria LineaDarte Officina Creativa ospiterà “Io sottraggo. La triangolazione cibo-corpo-peso”, una performance-confessional autobiografica, ideata, scritta e agita da Giovanna Lacedra, artista di origine lucana e fiorentina di formazione, che vive e lavora a Milano.

    L’evento, curato da Grace Zanotto, con video-sonorizzazione di Giuseppe Fiori, mette in scena, nello spazio creativo-distruttivo-creativo-rigenerativo di venti minuti, i rituali ossessivi-compulsivi che normalmente vengono consumati in segreto da chi sviluppa una patologia del comportamento alimentare, svelandone ogni crudezza.


    “E’ un atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore – afferma l’artista – in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato. La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato. La vera patologia è la piaga del disamore. La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. L’incolmabile precipizio dentro il cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione”.

    Giovanna Lacedra ha deciso di prendere tra le mani la materia informe della propria sofferenza per trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico e per sensibilizzare le coscienze verso un disagio troppe volte sottovalutato o, peggio ancora, tenuto nascosto.

    E così, può capitare che una donna, artigliando nelle sabbie mobili della propria fragilità, si ritrovi sotto le unghie briciole di coraggio. Un coraggio inaspettato ma utile per gridare il proprio dolore, il proprio disagio, la propria fame. Può capitare che una donna, confessando se stessa, con la parola, con l’azione, con il corpo, riesca a prestare la propria voce, la propria rabbia e la propria speranza a milioni di altre donne che invece tacciono. Per paura o per vergogna. O per non disturbare. Perché a tutt’oggi, scandalosamente, i disturbi del comportamento alimentare sono ancora sottovalutati, superficializzati, e ignobilmente derisi. Patologie che uccidono, sono lette come capricci.

    Una mostra in cui nulla più si nasconde, e ogni crudezza si svela: a integrare le tematiche affrontate dalla performance, una sequenza di foto-reportage che hanno catturato dettagli di un corpo in spigoloso dissolvimento e le intime pagine dei diari scritti nei mesi più deliranti della patologia.

    Trasformare in arte la patologia.

    Fare in modo che il corpo, da anni ostaggio di rituali ossessivi, da anni contenitore di vuoti affettivi, di assenze e di mancanze, da anni vittima e carnefice di se stesso, diventi racconto espressivo e creativo di una tra le più paradossali malattie: il disturbo anoressico-bulimico.

    Mangiare niente come mangiare tutto. Svuotarsi come ingombrarsi.

    Mettere dentro il mondo intero, o il mondo intero rifiutare.

    Sbranare pulsionalmente l’amore che non si ha. O scegliere stoicamente la rinuncia.

    Controllare il corpo per illudersi di controllare la vita intera.

    Operare calcoli minuziosi, e istituire una vera e propria aritmetica del desiderio.

    Sottrarsi chili per sottrarsi ai desideri. Scarnificarsi e rischiare la vita, pur di rendersi visibili. Fingersi inarrivabili, perché il contatto è già una ferita.

    Non ho bisogno di niente. Non ho bisogno di cibo. Non ho bisogno di te

    IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO.

    IO SOTTRAGGO è atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore. Un atto in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato.

    La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato.

    La vera patologia: la piaga del disamore.

    La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. Incolmabile precipizio dentro al cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione.

    Anoressia, Bulimia, Bing Eating, Obesità. Malattie della nutrizione. Malattie dell’amore.

    Perché il nutrimento cui si anela, quello stesso nutrimento che si teme, e che spinge a divorare bestialmente tutto e più di tutto, cibo cotto, cibo crudo, perfino cibo congelato, prima dolce e poi salato… quel nutrimento, non sarà mai cibo. Mai.

    Inutili orge alimentari si alternano a digiuni ascetici: corse al massacro, per il corpo e per l’anima, schiaccianti quanto vacue al fine di anestetizzare una fame insaziabile. Un flusso di vacuità non arginabile. Perché è l’amore il nutrimento primario che chiamiamo all’appello, con un grido che dalle fauci si perde in corridoi infiniti, e senza ascolto. E’ l’amore, e non il cibo, il nutrimento che ci affama.

    Il cibo non è che una dipendenza e un’astinenza. È il sintomo di una patologia.

    Ma la verità è altrove: è nel bisogno di non aver bisogno. È nell’inesauribile fame di tutto. È in quell’anoressia che nel tempo massimo di un infinitesimo, si trasforma in bulimia, Perché la bulimia, in realtà, è sempre stata lì appostata, ad aspettare il momento della resa. La bulimia in realtà è quel mostro che brama e trama dietro le quinte dell’anoressia.

    Dai diari in mostra:

    14 Maggio 2005

    “Voglio diventare la trama di me stessa. Devo diventare quello che c’è sotto.

    Si può incontrare la verità delle cose… quando si impara a levare il superfluo.

    4 Luglio 2005

    “Lasciarsi morire di fame. Sottrarsi al mondo.

    Farlo con coscienza. Sceglierlo, ogni giorno, con vocazione.

    Oggi: 475 Kilocalorie.”

    22 Luglio 2005

    “ Ore 9.00: Kg 40.8. Anche dopo i dieci vasetti di yogurt ingurgitati, il mio peso è rimasto invariato. Ho paura del tempo, soprattutto quando non scorre. Devo pianificarlo. Devo controllarlo. Ore 18.00: Kg 40.7”

    28 Luglio 2005

    “Sento il cuore rallentare… freddo e formiche tra le costole…sento la mia bradicardia…il formicolio nella testa… le gambe di gesso… la vita che si slaccia da me…”

    SCHEDA TECNICA

    IO SOTTRAGGO.

    LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

    di Giovanna Lacedra

    a cura di Grace Zanotto

    Galleria LineaDarte Officina Creativa

    Via Domenico Soriano 34 –Napoli

    con il Patrocinio del Comune di Napoli

    Live performance: sabato 14 aprile 2012, ore 18.00

    Mostra diari, foto e video: dal 14 al 21 aprile – dalle 16.00 alle 19.00

    Ingresso libero

    Infoline: 081 5494271

    www.lineadarte-officinacreativa.org

    [email protected]

    [email protected]

  • La percezione visiva tra arte e scienza

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    L’Istituto Quasar ha curato per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma l’allestimento architettonico e l’immagine grafica coordinata della mostra sull’Arte Programmata e Cinetica, che sarà aperta al pubblico fino al 27 maggio 2012.

    Questo incarico rientra nel progetto di protocolli d’intesa che, da oltre venticinque anni, l’Istituto Quasar stringe con le più importanti realtà istituzionali di tutta Italia. A riconferma del prestigio della Scuola e della qualità formativa, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha affidato all’Istituto Quasar questoprestigioso e stimolante progetto.

    Gli studenti coinvolti hanno partecipato a tutte le fasi della progettazione, da quella iniziale di sopralluogo dell’area di intervento fino all’allestimento e alla verifica del montaggio del progetto. Un’occasione preziosa, fulcro dellaScuola-Laboratorio e del metodo didattico dell’Istituto Quasar, per imparare a gestire le problematiche reali del mondo del lavoro e per crescere sia professionalmente che culturalmente.

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    La mostra si occupa della storia dei gruppi e delle personalità più significative dell’arte programmata e cinetica operanti sia in Italia che all’estero tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta – quando le esperienze collettive si concludono – ed illustra gli sviluppi che negli anni settanta i nuovi interpreti di questa espressione artistica continueranno in modo autonomo a condurre.

    La dott.ssa Mariastella Margozzi, storico dell’arte contemporanea e curatrice della mostra, interverrà insieme aFrancesco Ferretti, docente di Filosofia del Linguaggio e della Comunicazione all’Università degli Studi Roma Tre, all’evento “La percezione visiva tra arte e scienza”, organizzato dall’Istituto Quasar presso la Libreria Assaggi (Via degli Etruschi 4) giovedì 26 aprile h 18:30.

    L’arte programmata e cinetica, protagonista dell’evento, è l’arte in continuo divenire, alla base della quale c’è l’idea della forma in movimento, intesa non tanto come spostamento fisico dell’oggetto o di parti di esso, quanto come sua trasformazione nel momento in cui essa viene percepita dall’osservatore.

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    L’arte programmata, cinetica, visuale, tenta non solo il recupero, ma l’inglobamento dei metodi scientifici e tecnici nell’ambito del suo operare stesso, di assumerne i mezzi a fine estetico: di uccidere il demone della scienza facendone una sorta di mostro addomesticato, di meraviglia e di gioco raffinato per intellettuali, per lettori di Robbe-Grillet, ma anche per inserirsi nella vita di ogni giorno uscendo, come arte, dall’isolamento e dalla morte dei musei, come scienza dai laboratori, come tecnica dalle applicazioni negli oggetti d’uso. 1

    Questo connubio tra arte e scienza, presente nelle opere di arte programmata, ha ispirato il progetto dell’Istituto Quasar: l’allestimento diventa facilitatore del rapporto opera-pubblico e coinvolge attivamente lo spettatore che ricerca la simbiosi tra propria percezione e opera d’arte, completandone il senso. In tutte le ricerche risulta fondamentale il variare della percezione, con il quale l’opera vive e trova spazio nel mondo.

    1 Lara Vinca Masini in Domus n.422, gennaio 1965.

    Per approfondire: Ri-vivere. Allestire, Mostrare, Comunicare – Luna Todaro.

    La percezione visiva è assolutamente relativa o ha a che fare con la realtà?
    Il Prof. Ferretti approfondirà gli aspetti scientifici della percezione visiva, partendo dal presupposto che la vista non è determinata dagli occhi ma dalla mente. L’immagine arriva alla retina capovolta, i colori sono un allegro modo per distinguere le lunghezze delle onde luminose. L’uomo è capace di ricostruire interi pezzi di immagini che finiscono in zone d’ombre dell’occhio e di “interpretare” gli stimoli visivi a tal punto da poter dubitare addirittura dell’esistenza di quello che appare come assolutamente reale.

  • Relics II

    Una continuazione della precedente esposizione Relics, avvenuta nella galleria madre in via Macedonia e che avvia il nuovo spazio a p.zza San Cosimato, nel cuore di Trastevere.

    Relics II presenta opere fotografiche e pittoriche come reliquie di quel sistema arte che sembra aver ormai dimenticato la sua linfa primaria, preso com’è dall’era del digitale, della post-produzione, ma anche del patinato, della maniera e delle provocazioni pre-confezionate.

    Opere come cimeli, documenti di eventi e azioni realmente avvenute, fatti naturali o banalmente quotidiani che lasciano però anche trapelare, nello studio sull’impatto (cos’è, in un oggetto, che dà la sensazione di renderlo una reliquia?), un’aura di denuncia verso quell’attaccamento all’oggetto come impronta del peso della storia nella sua espressione coercitiva. Un peso che incatena, invece di liberare, perché espressione dell’attaccamento all’immagine che l’uomo ricerca di sé attraverso il feticismo e che ha perso tutto o quasi della forza originaria, di periodi lontani e forse non più visi(ta)bili.

    Così la pittura materica di Athos Rama dialoga con le immagini sperimentali del gruppo U.T.O., con il disegno inquieto di Andrea Romanin, con la fotografia (apparentemente) astratta di Giulio Speranza e quella surreale di Vincent Descotils.

    Il risultato è una mostra ansiogena, in cui le immagini tornano ad evocare nello spettatore stati d’animo ed emozioni. Misteriose ed arcane, sono delle vestigia che incutono timore e reverenza.

    Relics II vuole essere una riflessione su tematiche psicologiche ed esistenziali, attraverso opere che presentano figure tormentate e immagini oniriche, che concretizzano timori e paure di una società che vive sempre più in un’eterna sospensione, avendo perduto i legami con un passato non “up-dated” e non avendo fiducia in quel futuro costantemente minacciato dalle teorie complottiste e catastrofiste “world wide extended”.

  • Tarquinia porta gli “Etruschi in Europa”

    Le tombe dipinte della necropoli Monterozzi, dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, approdano a Stoccolma. Dall’11 febbraio al 2 settembre il Medehavsmuseet, uno dei più prestigiosi musei della capitale svedese, ospiterà il terzo appuntamento con la mostra multimediale itinerante “Etruschi in Europa”. Ideata e realizzata dall’associazione Historia, con la collaborazione dell’unità di ricerca 3DOM della Fondazione Bruno Kessler e il sostegno di importanti enti tra cui il Comune di Tarquinia, l’esposizione è uno straordinario viaggio alla scoperta degli Etruschi. Il percorso si articola in sei sale, in cui monitor e schermi raccontano il mondo di questo antico popolo con spettacolari filmati e animazioni in due e tre dimensioni. All’interno della mostra una grande postazione consente di passeggiare alla scoperta della necropoli di Monterozzi. Visibile su uno schermo a grandezza quasi naturale, l’applicazione è una realizzazione multimediale basata su immagini panoramiche, che permettono di avere una visione complessiva del sito archeologico e di accedere alle tombe, per essere a faccia a faccia con i meravigliosi dipinti. «“Etruschi in Europa” rappresenta un’eccezionale vetrina promozionale per la città. – afferma l’assessore al Turismo Sandro Celli – Un evento di altissimo profilo culturale che unisce le più avanzate tecnologie della realtà virtuale all’indagine archeologica, per un’esperienza veramente unica». L’iniziativa ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico sia a Bruxelles, con oltre 25 mila visitatori in sei mesi, sia a Trento, dove si è conclusa da poche settimane. Per avere maggiori informazioni si può consultare il sito www.medelhavsmuseet.se

  • Architecture. Mostra collettiva

    Sabato 11 Febbraio 2012 si inaugura alle ore 19.00 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione e l’Atelier Vanio, in Via Ostilia 41-43 (zona Colosseo) a Roma la mostra collettiva degli artisti: Paolo Burrini, Enrico Casagni, Mauro Paolo Cascasi, Chiara Centanaro, Ennio Cacchioni, Santo Domina, Giuseppe Mosca, Sebastiano Raimondo, Andrea Rapisarda, Lucilla Visani.
    La mostra è volta ad indagare tramite l’occhio dei fotografi gli edifici e gli spazi architettonici che ci circondano.

    Vista & Atelier Vanio

    Presentano
    ARCHITECTURE
    Mostra Collettiva

    DURATA: 11 – 24 Febbraio 2012 (c/o Vista Arte e Comunicazione); 11 Febbraio- 9 Marzo (c/o Atelier Vanio)
    INAUGURAZIONE: sabato 11 Febbraio 2012 h:19.00
    ORARI: martedì /venerdì 15.30 – 19.30; sabato 17.30 – 20.00
    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione & Atelier Vanio, Via Ostilia 41-43, Roma (zona Colosseo)
    CURATRICE: Mara Valente
    COLLABORATRICI: Silvia Cicio e Martina Fedele
    INFO: tel. 06.45449756; [email protected]

    “Vista” è un centro dedicato all’arte e alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti, ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.
    L’idea della mostra ARCHITECTURE e’ nata dalla volontà di indagare le diverse modalità con cui i fotografi “vedono” gli edifici che ci circondano.
    La mostra collettiva avrà l’intento di metter a confronto diversi punti di vista catturati attraverso l’occhio attento e scrutatore della fotografia.
    Due discipline diverse a confronto: l’una, la fotografia che tenterà di interpretare l’altra, l’architettura.

  • La galleria d’arte Paviljon ospita la mostra del goriziano Luca Suelzu.

    Giovedì 15 dicembre alle ore 20.00 sarà inaugurata presso la galleria d’arte Paviljon dell’Hit Business Center di Nova Gorica la personale dell’artista goriziano Luca Suelzu. La mostra, presentata dal critico d’arte Alice Ginaldi, rimarrà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2012 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 19.00.

    Giovedì 15 dicembre alle ore 22.00, la galleria d’arte Paviljon dell’Hit Business Center di Nova Gorica aprirà i battenti alla personale dell’artista goriziano Luca Suelzu, giovane pittore che inizia i suoi studi presso l’Istituto d’Arte di Gorizia e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia. La galleria Paviljon è lieta di ospitare un pittore italiano che riesce a stregare il pubblico grazie alla perfezione e al realismo caratterizzanti le sue tele dipinte ad olio e raffiguranti principalmente paesaggi urbani, interni con elaborazioni cromatiche ed oggetti di consumo.

    La presentazione della mostra è affidata al critico d’arte Alice Ginaldi che afferma: » I dipinti di Suelzu sono esattamente così come photoshop, la pubblicità e i canoni televisivi ci vogliono: patinati, lucidi, privi di imperfezioni, ipertrofici, superficiali. Gli oggetti raffigurati, solitamente palloncini, festoni, salvagenti, emanano una forte carica retorica in quanto accattivanti, spensierati, seducenti ma anche inquietanti quanto stranianti.«

    I quadri di Luca Suelzu si contraddistinguono per la pennellata invisibile, l’esecuzione minuziosa e la resa fotorealistica che mette lo spettatore davanti ad un’iperrealità dell’oggetto raffigurato il quale sembra galleggiare sulla superficie del quadro circondato da un’atmosfera inesistente.

    La tecnica adottata dall’artista goriziano richiede una paziente e laboriosa attitudine che limita la sua produzione artistica a soli 10 dipinti annuali.

    La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 31 gennaio 2012 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 19.00, presso la galleria d’arte Paviljon dell’Hit Business Center di Nova Gorica.

    Gruppo Hit

    27 anni fa nasce il Gruppo Hit (www.hit.si), oggi la più importante corporate turistica multinazionale presente in Slovenia che gestisce diverse prestigiose strutture tra alberghi, ristoranti e centri benessere locati in diverse località in Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro. La mission principale del Gruppo si basa sullo sviluppo del turismo all’interno del loro settore primario “gioco ed intrattenimento” che si allarga secondariamente in offerte di ulteriori servizi turistici per la clientela.

    Per ulteriori info:

    www.hit.si

    [email protected]

    Blu Wom

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Istituto Quasar presenta: Rome Camera Club

    INAUGURAZIONE

    Giovedì 15 Dicembre alle ore 18

    Istituto Quasar – Via Nizza 152, Roma

    Ingresso libero

    L’Istituto Quasar presenta in una mostra-evento sulla Fotografia le opere dei suoi migliori studenti.

    I lavori in esposizione sono stati accuratamente selezionati da Riccardo de Antonis, docente del corso di Fotografia Digitale dell’Istituto Quasar, per originalità, bellezza, livello qualitativo e creatività.


    Il nome della mostra rende omaggio allo storico “New York Camera Club”, fondato dal grande fotografo Alfred Stieglitz a New York nel 1896. Il Club di “amateur” della fotografia organizzò straordinarie mostre, permettendo ad importantissimi fotografi americani di affermarsi.


    L’intento dell’Istituto Quasar è il medesimo. Le numerose mostre dei lavori degli studenti organizzate dalla Scuola rappresentano una preziosa occasione per presentare al pubblico i progetti realizzati e l’elevata professionalità acquisita grazie al metodo didattico dell’Istituto Quasar, che da 25 anni forma giovani talenti guidandoli nel mondo del lavoro.

    Rome Camera Club

    da giovedì 15 dicembre 2011 a giovedì 5 gennaio 2012
    dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 20 – sabato dalle ore 9 alle 13
    chiuso il 24 e 31 dicembre e festivi

    Istituto Quasar – Via Nizza 152 – 00198 Roma

    Tel. 068557078

    www.istitutoquasar.com

  • Portraits.

    Sabato 19 Novembre 2011 si inaugura alle ore 18.30 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra collettiva degli artisti: Valentina Furgani (Fu Ya Wen), Stefania Massoni, Giuseppe Nora, Eliana Paglione, Miki Pedro, Flavio Tiberti, Elena Tutik.

    La mostra è dedicata all’indagine sull’interpretazione artistica del tema del Ritratto trasposta nella realtà contemporanea.

    Vista

    Presenta

    Portraits

    Mostra Collettiva

    DURATA: 19 Novembre 2011 – 2 Dicembre 2011

    INAUGURAZIONE: sabato 19 Novembre 2011 h:18.30

    ORARI: dal lunedì al venerdì h:16.30 – 19.30; sabato h: 17.00 – 19.30

    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)

    CURATRICE: Mara Valente

    INFO: tel. 06.45449756; [email protected], [email protected]

    “Vista” è un centro dedicato all’arte e alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti, ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

    L’idea della mostra Portraits (Volti) è nata dalla volontà di indagare la concezione contemporanea di “Ritratto” con il fine ultimo quello di esplorare i nuovi confini di interpretazione artistica del tema.

    L’esposizione tenterà di aprire, tramite la presentazione di opere di differenti fatture e tecniche, una parentesi sul lavoro di artisti contemporanei che scelgono di manifestare il loro sentire attraverso questo mezzo.

  • Mostra: Testosterone

    DURATA: dal 5 al 18 novembre 2011

    INAUGURAZIONE: sabato 5 novembre 2011 ore 18.30

    ORARI: dal lunedì al venerdì 15.30-20.00, sabato 17.00-19.30

    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)

    CURATRICE: Marina Zatta

    COLLABORATRICI: Alessandra Parrella, Silvia Cicio

    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004

    @mail: [email protected] www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

    Si dice che la sessualità femminile è stata repressa per secoli, anzi, per millenni. Ne consegue che la sessualità maschile dovrebbe avere in sé maggiori capacità di esprimersi liberamente. Sarà vero? Soqquadro vuole tentare di dare una risposta artistica a questa domanda e chiede quindi ai suoi artisti maschi di elaborare delle opere che raccontino la loro visione del sesso e della sensualità. Ovviamente non vogliamo sfociare nel campo del pornografico, quello che chiediamo non è la mera rappresentazione dell’estetica del sesso, ma una narrazione più profonda, che ha a che vedere con i Sensi e di conseguenza anche con il Sentire, la cui declinazione diviene il Sentimento, da non confondersi con il sentimentalismo. Per questo motivo il racconto artistico può essere declinato con diversi stilemi, non solo il figurativo ma anche l’astratto, l’informale, il concettuale etc. etc.

    L’esposizione delle opere sarà resa itinerante con l’esposizione presso la Galleria Metamorfosi – Piazza Antonio Fontanesi 5/A, Reggio Emilia – dal 4 al 18 febbraio 2012.

  • Non solo mare a Riccione: in inverno è tempo di mostre…

    Sabato 5 novembre alle ore 12 presso la Galleria comunale di arte moderna e contemporanea di Riccione Villa Franceschi si inaugura la mostra retrospettiva dell’artista Triestino Lucio Saffaro.

    Pittore, scrittore e matematico, Saffaro, che ha vissuto e operato a Bologna, si è affermato sin dagli anni Sessanta come una delle figure più originali e inconsuete della cultura italiana. Per l’attività artistica ha esposto alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma e in molte altre importanti rassegne in tutta Italia e all’estero.

    L’esposizione, che presenta circa 60 dipinti, disegni e incisioni di Lucio Saffaro è arricchita da una serie di iniziative collaterali tra cui percorsi didattici per la scuola e per il tempo libero ed è aperta dal 05/11/2011 al 31/01/2012 dal martedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30; martedì, giovedì, domenica dalle ore 16 alle 19. Chiuso lunedì, sabato, 25 dicembre e 1 gennaio. Ingresso gratuito

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    L’ Hotel Margareth è stato completamente rinnovato ed offre un prezzo per ogni tasca.

    Tutte le camere sono vista mare e dotate di servizi privati, Sky Gold, Wi-Fi box doccia ed asciugacapelli, balcone, cassaforte, frigo bar, climatizzazione e riscaldamento autonomi, telefono, servizio 24 ore su 24 e servizio massaggi.

    Riccione è per tutti, Riccione è anche al Margareth. Una scelta che conta. Per ricordare il passato, per vivere il presente e prepararsi a tornare ancora, certi, sicuri e abbracciati dal sorriso del cuore.

    Augurandoci di poterVi avere nostri graditi ospiti ed in attesa di un Vostro fidato riscontro, vi invitiamo a visitare la nostra pagina Facebook per essere sempre aggiornati sulle novità, sulle offerte e sugli eventi a Riccione e nel circondario.

    http://www.hotelmargareth.com/