Tag: mostra

  • MOSTRA FOTOGRAFICA DI Maria Francesca Tirelli

    “Solo sui ponti e sui margini (posso amare)”

    Sguardi narrativi sugli spazi dell’umanità e sull’umanità degli spazi

    a cura di Raffaella Tenaglia

    da giovedì 13 a domenica 16 Dicembre 2012

    c/o SPAZIO TEMPORANEO in C.so GARIBALDI, 35 – MILANO

    vernissage: giovedì 13 dicembre dalle ore 18.30 alle 22.00

    Tra la luce e la notte, tra il bianco e il nero, l’ombra smentisce allo sguardo creativo l’esistenza di confini netti e decisi, spalancando la soglia alla possibilità infinita della narrazione. A partire dalla visione sul paesaggio umano – in quanto abitato, attraversato, vissuto dall’individuo – l’occhio fotografico di Maria Francesca Tirelli mette a fuoco e restituisce ombre di umanità in dialogo intimo o aperto con lo spazio, cioè in relazione sentimentale, talvolta ludica, ironica o paradossale, con l’ambiente naturale o architettonico circostante.
    Il filo rosso tra gli istanti, catturati segretamente a distanza dall’artista, è teso da una mano bambina: curiosa, giocosa, immaginifica. Infatti, la parte migliore delle storie di istanti sembra quasi che debba ancora venire agli occhi, e Maria Francesca è stata brava a rubare il punto di inizio dei racconti infiniti appena evocati, brava ad invitare chi contempla a sviluppare l’infinito ad ogni sguardo.
    Infine – sia come accessorio accidentale, sia come “personaggio” che agisce intenzionalmente nella dimensione spaziale – l’umanità in rapporto all’ambiente e ai suoi elementi costitutivi; quindi la relazione tra l’essere umano e ciò che si trova immediatamente al di là della sua stessa pelle, dei suoi margini e confini spaziali e sentimentali, si pone come elemento chiave della natura simbolica, narrativa e affettiva dell’opera d’arte, ma anche interessante condizione di possibilità per “amare” l’opera fotografica di Maria Francesca Tirelli.
    Raffaella Tenaglia

    Titolo liberamente tratto da una citazione della pièce teatrale “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès.

    BIOGRAFIA:

    Maria Francesca Tirelli nasce il 3 agosto 1971 a Reggio Emilia, dove trascorre l’infanzia e l’adolescenza. Nel 1991 intraprende gli studi universitari presso la Facoltà di Architettura di Venezia, e all’interno di questa esperienza instaura il rapporto con la fotografia in bianco e nero con il professore Italo Zanier. Compie una serie di viaggi in Europa e nel mondo filtrando l’esperienza diretta della forma del mondo attraverso l’obiettivo. Conseguita la laurea in architettura, si trasferisce a Milano, e dopo qualche anno, fonda un’agenzia creativa che le permette di coltivare la sua passione per le linee, le geometrie, i volumi e i vuoti tipici dell’architettura che trovano la massima espressione nelle sue fotografie. All’interno di geometrie e linee ben definite affiora sempre il tema dell’umano. Coltiva per anni la passione per la pittura, la scultura e in modo particolare per il teatro, indagando i personaggi da portare in scena attraverso lo strumento fotografico.

    ORARI MOSTRA:
    vernissage giovedì 13 dicembre dalle 18.30 alle 22.00 | venerdì e sabato 10.00-13.00 e 16.00-22.00 | domenica 10.30-20.00 | INGRESSO LIBERO

    CONTATTI:

    artista [email protected] +39 345 4606084

    press [email protected] +39 329 6334543

  • Inaugurazione della mostra fotografica interattiva “Memoria Estesa”

    Una mostra fotografica interattiva per riscoprire il passato di Tarquinia e dei suoi abitanti. Sabato 8 dicembre, alle ore 11.00, in via dell’Archetto 9, il sindaco Mauro Mazzola e l’assessore al Turismo Sandro Celli inaugureranno “Memoria estesa” la prima esposizione di immagini digitali che ripercorre la storia della città e della sua popolazione tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento. Creata da Skylab Studios, con il sostegno dell’Enel, la mostra proporrà un percorso lontano nel tempo ma vicino per i luoghi e i volti familiari che i visitatori ritroveranno nelle immagini – visibili attraverso gli occhialini 3D – trasmesse su schermi e touch screen interattivi. Fondamentale è stato il contributo di fotografi, collezionisti, associazioni e tanti cittadini che hanno messo a disposizione il loro preziosissimo patrimonio fotografico credendo in questo progetto fin dalla prima fase, quella denominata “Museo dell’Esperienza”, realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la scuola elementare “Corrado e Mario Nardi”. L’esposizione sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 16.00 alle ore 19.00. L’inaugurazione è aperta a tutta la cittadinanza.

  • Enel sponsorizza una mostra ed una fiction sul maestro Michelangelo

    A 500 anni esatti dal completamento della Cappella Sistina, presso la Camera dei Deputati viene aperta la mostra “Michelangelo e la Cappella Sistina nei disegni autografi della Casa Buonarroti“, con ingresso libero da Via del Seminario, 76.

    Il 31 ottobre di 500 anni fa Michelangelo svelava al mondo la Volta della Cappella Sistina, con la sua incredibile bellezza. Per celebrare questo evento l’Associazione MetaMorfosi ha organizzato con la Camera dei Deputati una mostra di disegni autografi del grande Maestro Michelangelo, in un percorso che va dalla Volta Sistina fino al Giudizio finale.

    La Mostra e il catalogo sono curati da Pina Ragionieri, direttrice della Casa Buonarroti, dalla quale provengono tutti i disegni esposti: nella mostra gli schizzi della Volta vengono confrontati con le corrispondenti immagini della Sistina, così come la vediamo oggi. Il visitatore avrà così modo di scoprire il momento progettuale di questo straordinario capolavoro, per il quale Michelangelo si sottopose anche a notevoli sforzi fisici.

    Infatti, Pina Ragionieri, direttrice della Casa Buonarroti, racconta: “Dal 1508 al 1512, salvo brevi intervalli, Michelangelo dipinse in piedi o sdraiato, ma sempre con la testa rovesciata verso l’alto, posizione faticosa e innaturale, tanto che, per alcuni mesi dopo la fine dell’opera, dovette mettere al di sopra del capo tutto ciò che aveva necessità di leggere o di guardare con attenzione”.

    A celebrare l’opera del grande artista a 500 anni del suo completamento, si aggiunge anche una fiction a lui dedicata, che andrà in onda sul canale Sky Arte HD, sponsorizzato da Enel.

    La mostra sarà aperta al pubblico da mercoledì 31 ottobre a venerdì 7 dicembre.

    Orari: mercoledì 31 dalle 14 alle 20 (ingresso fino alle 19), dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20 (ingresso fino alle 19), sabato dalle 10 alle 13 (ingresso fino alle 12); chiuso le domeniche e giovedì 1 novembre.

  • Mario Riccardo Migliara è…Ubiquus

    L’idea di Ubiquus nasce dal concetto teatrale di prospettiva cumulato ad un concetto di tempo. Perseguendo la possibilità che offrono materiali a tutto tondo incastonati in una serie di geometrie e di pigmentazioni su resina, l’autore ha voluto assecondare il concetto dove lo spazio scenico si mescola ad un evento traslato temporalmente. La lavorazione stessa delle tavole è stratificata, creando un effetto eco e nel medesimo momento un effetto straniante. Operando su questo pittorico viene riprodotto il meccanismo mentale dell’ubiquità o dell’essere altrove . Il luogo è il frutto di provenienze o di echi futuri e così l’opera . Il tema è la serie di domande prodotte nella visione del quadro o quando ci si trova in un luogo pensando il perché ci si trova proprio in quel luogo. Il luogo diventa così momento di rappresentazione fisica ed intellettuale. La rappresentazione viene data dalla resina e dalle sue prospettive e nel medesimo tempo i piani di lettura voluti dal colore di fondo. Si parte con un colore e si arriva ad una domanda che ci si pone.

    Il colore seguente è il frutto del movimento precedente e così in una specie di eterno ritorno dove l’oro è il finale e ha in sé il punto di partenza , il bianco , con tutte le sue domande .

    Il punto di partenza è proprio il bianco per assenza di colore , passa attraverso il legno naturale, blu, argento e oro . Ognuno parla una lingua differente, il primo quadro in ordine è frutto della precedente situazione, il secondo ne è epigono e seme per la prossima.

    Il punto di arrivo non è mai statico ma sempre in movimento , un movimento dato dal pensiero che ricerca il pensiero che lo ha fatto partire o la direzione o il punto di arrivo.

    Per questo artista, la volontà di introdurre e sperimentare nuovi materiali è di fondamentale importanza e si è concretizzata estraniandoli dal loro contesto naturale, creando così un interessante binomio tra materia e idea artistica che oltrepassa le rigide regole dei campi di applicazione. La resina rafforza le strutture fisiche ricoprendo e creando forme, contribuendo alla costruzione del particolare, alla rifrazione della luce, alla accentuazione del colore. Garantisce in questo modo una coerenza visiva, ma anche emotiva.

    Ubiquus

    di Mario Riccardo Migliara

    dal 7 al 20 Ottobre 2012

    Ingresso gratuito.

    Residenza “I Tigli”

    Via Trieste, San Giuliano Milanese

  • Fuori dalla stanza: ispirazioni da e verso la via del Tè

    Fuori dalla stanza: ispirazioni da e verso la Via del Tè

    a cura di Fabiola Ruggiero | testo di Marina Roscani

    Armonia, rispetto purezza e serenità questi i principi a cui si ispira la Cerimonia del Tè, un rito antico che si consuma in una Stanza sospesa nel tempo e nello spazio. Gesti lenti e profondo rispetto per gli ospiti e per gli oggetti, un’offerta fatta con la purezza del cuore. Una sintesi di bellezza che la Scuola di Tè Cose di Tè, seguendo il filo rosso che esce da quella stanza, ha voluto cercare nell’arte. Nell’espressione con cui tre artisti comunicano questi principi di perfetta ‘letizia’, di amore per la vita.

    Dopo Anahi Mariotti (dal 15 al 30 giugno) e Daniele Canonici (dal 14 al 28 settembre), chiude il ciclo di tre appuntamenti, dal 5 al 19 ottobre, Silvia Stucky, un’artista affermata nel panorama nazionale. Costante movente della sua ricerca, è l’assecondare le forze della natura alla scoperta di un momento di conciliazione e di completa armonia con essa.

    Il titolo della sua mostra, Tre storie di pratica senza io, fa riferimento alle tre diverse opere che l’artista presenta e all’atteggiamento che le accomuna.

    Il libro d’artista Getterò in mare il cuore che ha qualche desiderio (con un racconto di Francesco D’Alessandro, Edizioni d’arte Il Bulino di Roma) è stato realizzato in 35 esemplari dall’artista, che su ciascuna copia ha dipinto a pennello motivi decorativi asiatici; L’albero fiorito è una grande carta con un unico, snello cipresso; e Senza io è composto da frottage di foglie – una al giorno – che l’artista ha realizzato tra l’equinozio di primavera e il solstizio d’estate 2006. La pratica ‘senza io’ è una pratica che fa un passo indietro rispetto all’idea che il contenuto dell’opera debba necesariamente essere legato alla personalità dell’artista. La pratica ‘senza io’ mira a ritrovare l’armonia che si trova nei ritmi e nelle regole della natura, per poi riportarla nella vita quotidiana.

    Silvia Stucky espone dal 1984. Il suo lavoro è stato presentato in gallerie e musei in Italia, Ecuador, Egitto, Francia, Germania, Grecia, Indonesia, India, Iran, Marocco, Olanda, Svizzera, Thailandia, Turchia. Le sue mostre personali recenti sono: Il campo del possibile, AOC F58, Roma, 2012; I giardini celesti, ArteProfumi, Roma, 2010; Il corpo pensato, Casa della Memoria e della Storia, Roma, 2009; Il sussurro del mondo, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, 2008. Le più recenti collettive cui ha partecipato sono Viaggio in Italia – Italienische Reise, Werkschauhalle, Spinnerei, Lipsia, 2012; L’Artista come Rishi, Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”, Roma, 2011.

    Silvia Stucky

    Tre storie di pratica senza io

    inaugurazione venerdì 5 ottobre 2012, ore 18.30

    Scuola di Tè Cose di Tè

    Vicolo Ginnasio 1, 60035 Jesi (AN) (accanto a P.zza Indipendenza)

    0731 205899 | 335 7744001 | [email protected] | www.cosedite.it

    dal 5 al 19 ottobre 2012

    mercoledì–venerdì ore 18.00–20.00 | e sabato ore 10.30–12.30; 18.00–20.00 (o su appuntamento)

    Cose di Tè è un franchising nato nel 2007 con l’intento di promuovere in Italia la cultura del Tè in foglie. Sin dall’esordio si afferma con una formula originale vantando un’area di vendita virtuale, con lo shop online (www.cosedite.it) e una fisica, gli aTèlier, dove scoprire una vastissima gamma di Tè pregiati, accessori e gourmandise provenienti da tutto il mondo. L’attenzione è tuttavia rivolta anche alla Scuola di Tè; un luogo di incontro e condivisione nato per esplorare l’universo inedito di questa straordinaria pianta. Aperto a professionisti dei settori food e beverage e appassionati, rappresenta uno spazio poliedrico unico nel centro Italia. Scopo primario della Scuola è quello rendere l’esperienza del Tè occasione privilegiata di formazione e arricchimento e culturale.

  • Fabiano De Martin Topranin – Return to the forest

    Domenica 23 Settembre alle ore 18.00, la Galleria Marconi di Cupra Marittima e Marche Centro d’Arte inaugurano la mostra personale di Fabiano De Martin Topranin, tra gli artisti vincitori della prima edizione del Premio ORA. Il progetto presenta una serie di lavori realizzati negli ultimi mesi dall’artista e preparati appositamente per la Galleria e per i suoi spazi. In mostra saranno visibili alcune tra le sculture principali della sua ricerca precedente e il nuovo progetto Return to the forest.
    La mostra a cura di Carolina Lio potrà essere visitata fino al 21 ottobre 2012 presso gli spazi della Galleria Marconi (c.so Vittorio Emanuele, 70 – Cupra Marittima). Return to the forest fa parte degli eventi che si affiancano all’Expò di arte contemporanea Marche Centro d’Arte.

    Come scrive il curatore della mostra, Carolina Lio: “Fabiano De Martin Topranin ricava fuori dal legno le figure di giovani uomini contemporanei e delle loro inquietudini, molto spesso legate alla vita sociale e alla sfida con le proprie fragilità. I suoi, sono personaggi che soffrono il male di una società liquida e hanno come risultato un carattere in divenire, senza ancora una chiara definizione di sè, che cerca di identificarsi attraverso simboli, mode, aggregazioni con gli altri”. Tutte le sculture sono scolpite nel tiglio in dimensioni che arrivano a quelle naturali. Sono caratterizzate molto poco fisicamente quando non addirittura lasciate in forma di bozza e talmente sintetiche da richiedere di essere intuite. La poca caratterizzazione fisica dei personaggi fa in modo che i vari ritratti si configurino non come rappresentazioni di persone specifiche, quanto di una società e dei suoi modelli.

    In particolare, nella serie Return to the forest, teenagers in felpa e jeans cercano un’evasione dal mondo urbano e la conquista di un mondo naturale da scoprire per riscoprirsi. Sono spesso affiancati da attrezzi per lavorare la terra, simbolo della consapevolezza del bisogno di realizzare e di costruire qualcosa e di superare un’esistenza fatta di soli stereotipi. Cercando di ottenere un contatto reale con il mondo e di sentirsene parte integrante, cercano, come afferma lo stesso artista: “di approdare a un mondo non più falso e finto”.

    NOTE BIOGRAFICHE
    Fabiano De Martin Topranin è nato nel 1984 a S. Candido, Bolzano. Vive e lavora a Padola di Comelico, Belluno. Nel 2009 ha tenuto una mostra personale presso Palazzo Crepadona a Belluno. Ha recentemente partecipato ai progetti: (2012) Play by the rules presso il Museo Rimoldi di Cortina d’Ampezzo e a (2011) Vulpes pilum mutare presso il Museo Civico di Bassano del Grappa oltre che al progetto-laboratorio Dolomiti Contemporanee. Ha inoltre esposto presso Galleria Biagiotti di Firenze, Lion Fine Art di Belluno e Villa Miari Fulcis di Belluno.

    “Ogni nuova stagione espositiva è come un nuovo inizio, un ripensare a quanto si è fatto per continuare a crescere sulle radici, si spera solide, che si sono messe. Arrivati alla soglia dei 18 anni (ma la maturità è ancora lontana a venire) voglio ringraziare quanti, magari solo per un attimo, un sorriso, una chiacchierata o una sigaretta, si sono avvicinati all’attività della Galleria. Continuo a lavorare per l’arte, nonostante tutte le difficoltà, perché spero ancora che possa salvarci. Un abbraccio” (Franco Marconi)

    Fabiano De Martin Topranin – Return to the forest
    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Carolina Lio
    testo critico/art critic by Carolina Lio

    ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities
    www.rivieraOggi.it

    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci

    webmaster
    www.siscom.it

    Partner
    Cocalo’s Club

    dal 23 settembre al 21 ottobre
    from 23th september to 21th october
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
    opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

    info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

  • Tra segno e colore, mostra di Vincenzo Castellana

    Modica (RG) – Domenica 16 settembre alle ore 17.00 a Palazzo Grimaldi (Corso Umberto I, 106) sarà inaugurata la mostra d’arte “Tra segno e colore” di Vincenzo Castellana.

    Vincenzo Castellana (Salemi, 1988) è un promettente designer, fumettista e illustratore, formatosi nella Scuola del fumetto di Palermo, dove ha conseguito la specializzazione in Grafica digitale. Ma è anche un artista, per la raffinata visione coloristica e pittorica con cui re-interpreta l’arte grafica e il mondo dei fumetti.


    «Vincenzo Castellana – scrive Enza Giurdanella nella didascalia pubblicata sulla brochure della mostra – anche con pochi tratti riesce a cogliere l’essenza di ciò che vuole rappresentare e questo può essere considerato un dono attraverso cui dar voce a una forma espressiva intenta a trasmettere emozioni. La sua abilità nell’imprigionare il colore tra segni grafici tende a volgerlo verso nuove prospettive, sviluppando così idee originali».
    L’artista esporrà trenta tavole realizzate con tecniche digitali tra il 2009 e il 2012. Le opere guardano con ironia al mondo del fumetto e dei cartoni animati, ma occhieggiano alla Pop art e all’arte di strada. Il rigore compositivo dell’immagine, le inquadrature, la scelta del colore e delle tonalità concorrono a esprimere equilibrio estetico tra il segno e il colore.
    La mostra, aperta fino al 30 settembre, potrà essere visitata tutti i giorni – escluso il lunedì – dalle ore 16.00 alle 20.00.

    Info e contatti:
    Fondazione Giovan Pietro Grimaldi
    Corso Umberto I, 106 – 97015 Modica (RG)
    tel. 0932.757459 fax 0932.752415

  • Inaugurazione della mostra fotografica Il Tumulo della Regina

    Sarà inaugurata sabato 11 agosto, alle ore 19, nella Sala Grande della biblioteca comunale di Tarquinia, la mostra fotografica Il Tumulo della Regina. Immagini di una scoperta archeologica nella necropoli di Tarquinia. L’esposizione, che rimarrà aperta fino al 7 ottobre (ingresso libero), è dedicata agli scavi del Tumulo della Regina iniziati nel 2008, nella necropoli della Doganaccia. Il maestoso sepolcro, che ha un diametro di oltre 40 metri, risale al VII secolo a.C. Mai indagato prima scientificamente, il Tumulo della Regina ha riservato molte sorprese agli archeologi: per le particolarità strutturali e decorative emerse con il procedere delle indagini, questo monumento si è rivelato un unicum nel panorama dell’architettura funeraria etrusca. I risultati delle prime quattro campagne di scavo hanno avuto grande risonanza mediatica e attenzione da parte della comunità scientifica. Quest’anno, parallelamente alla ripresa delle ricerche, si è pensato di raccontare la storia delle scoperte al grande pubblico con una mostra fotografica. L’esposizione si presenta come una sorta di “giornale di scavo”, concepito anche per i non addetti ai lavori con una narrazione coinvolgente, che si snoda attraverso la presentazione di immagini esclusive accompagnate da pannelli esplicativi. Per la prima volta verranno presentati frammenti del raro intonaco dipinto che rivestiva l’ingresso e le camere del sepolcro: si tratta con ogni probabilità della più antica testimonianza di pittura funeraria tarquiniese. A corollario dell’evento si svolgeranno visite guidate condotte dagli archeologi. Per i bambini sono stati pensati percorsi con attività laboratoriali. Le escursioni partiranno dalla sede della mostra per proseguire alla necropoli della Doganaccia, dove il pubblico potrà vedere il cantiere di scavo del Tumulo della Regina (appuntamenti il 14, 17-24 agosto). La mostra sarà presto arricchita dal “carro della Regina”, recuperato nel corso della campagna di scavo del 2011. I resti in ferro e bronzo del veicolo, attualmente in corso di restauro, saranno presentati con un supporto a integrare le parti mancanti. L’esposizione avrà carattere itinerante: i prossimi appuntamenti saranno a Viterbo, Roma, Firenze. La mostra, curata dal professore Alessandro Mandolesi con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e il Comune di Tarquinia, è sostenuta dall’assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e da sponsor privati. Per avere informazioni è possibile inviare una email a [email protected] o telefonare al numero 339/1777253. Sito web www.viadeiprincipi.it. Orario di visita: ad agosto dalle ore 10.30 alle ore 12.30, dalle ore 18 alle ore 20 e dalle ore 21 alle ore 23; a settembre e ottobre dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 18 alle ore 20.

  • Ludmilla Filippova e Cristiano Cardone a Capalbio (GR)

    Mostra personale di pittura di Ludmilla Filippova e mostra fotografica personale di Cristiano Cardone, a cura dell’associazione culturale Real Dreams di Tuscania (VT)

    Luogo: “Sala Verde” e “Sala Rossa” del Castello di Capalbio (GR)

    Inaugurazione: domenica 2 settembre 2012 ore 17:30

    Periodo: dal 2 al 9 settembre 2012

    Orario: 10:00 – 13:00 / 17:30 – 23:30 tutti i giorni. Ingresso libero

    L’associazione culturale Real Dreams di Tuscania (VT), grazie al Comune di Capalbio (GR) e alla collaborazione della Scuola di Arti Visive Next di Tuscania (VT), presenta la mostra personale di pittura di Ludmilla Filippova e la mostra personale di fotografia di Cristiano Cardone, nella splendida cornice del Castello di Capalbio.

    Si inaugura domenica 2 settembre 2012 ore 17:30 presso il Castello di Capalbio (GR), nella “Sala Verde” la mostra di pittura di Ludmilla Filippova e nella “Sala Rossa” la mostra fotografica di Cristiano Cardone

    Ludmilla Filippova nasce nel Kyrghizstan, paese orientale. Ispirata dalla natura incantevole del suo paese d’origine, dalla prima infanzia, scopre una grande passione per l’Arte, la musica e la poesia, che con il passare degli anni si è trasformata in un amore intenso, e anche nella sua professione. Nel 2005, dopo il diploma in pianoforte conseguito presso il Conservatorio di Bishkek, si trasferisce in Italia, dove inizia la sua carriera artistica prima come studente della Scuola di Arti Visive Next di Tuscania (VT) e poi come artista indipendente. Partecipa a numerose esposizioni di arte e pittura, anche come membro dell’associazione culturale Real Dreams. La particolarità della sua pittura è una sintesi tra le culture orientali e occidentali e le tradizioni una completamente diversa dall’altra, caratterizzata da un forte desiderio di vedere ed esprimere la bellezza del mondo circostante, dipingendolo con colori molto vivaci.

    Cristiano Cardone nasce a Viterbo, appassionato di fotografia e amante dei viaggi, ha unito queste due cose viaggiando e facendo reportage fotografici, sensibile alla natura e alla diversità delle genti, cerca di catturarne i colori, le sfumature e le bellezze con fotografie particolari che colgono particolari soprattutto sottolineando le diversità delle persone nelle diverse culture;

    cerca nel mezzo fotografico di trasmettere il più possibile quello che è l’umanità che ci circonda, le sue bellezze, le sue contraddizioni, le sue peculiarità.

  • Marche Centro d’Arte presenta Pixel, la nuova generazione della videoarte italiana

    Marche Centro d’Arte è pronta ad aprire la sua quarta sezione. Domenica 15 giugno alle 18.00, infatti, Marche Centro d’Arte presenta Pixel, la nuova generazione della videoarte italiana, a cura di Giovanni Viceconte.
    Pixel coinvolge e presenta il lavoro di 18 videoartisti, fra i più interessanti nel panorama italiano, non si tratta di un percorso e non c’è un argomento che lega tra loro i lavori. Viceconte ci offre uno sguardo sulla tendenza dei nuovi linguaggi, mettendoci davanti a diciotto realtà artistiche diverse. Agendo con modi diversi, gli artisti presentati declinano un unico linguaggio in base al proprio modo di esprimersi.

    Giovanni Viceconte, con Pixel, la nuova generazione della videoarte italiana, presenta le opere dei seguenti artisti: Rebecca Agnes, Filippo Berta, Silvia Camporesi, Diego Cibelli, Tiziana Contino, Daniela De Paulis, Armando Fanelli, Alessandro Fonte, Antonio Guiotto, Luca Matti, Matteo Mezzadri, Sabrina Muzi, Laurina Paperina, Maria Pecchioli, Christian Rainer, Cosimo Terlizzi, Devis Venturelli, Diego Zuelli.

    “Parlare di videoarte come forma d’espressione nella scena artistica contemporanea, oggi è sempre più attuale e vicino al nostro modo di comunicare. In effetti, negli ultimi anni l’uso di questo linguaggio si è evoluto e diffuso soprattutto tra i giovani artisti, che ormai considerano tale mezzo parte integrante della loro formazione/produzione, poiché assolutamente affine alle modalità comunicative e sociali del nostro vivere moderno e in grado di offrire opere in piena tangenza di poetica ed estetica con quelli che sono le proposte degli altri linguaggi visivi.
    Grazie alle nuove modalità di lavoro, oggi si disegnano sempre nuove possibilità di montaggio digitale, ma soprattutto attraverso il computer sono nate anche nuove problematiche legate alla multimedialità e alla circolarità della comunicazione e del pensiero artistico sul web”. (Giovanni Viceconte)

    Alcuni dei video in rassegna sono stati selezionati da visualcontainer.org e dall’archivio arthub.it / undo.net

    L’idea alla base di Marche Centro d’Arte è che il territorio regionale non sia solo un luogo che produce arte ma anche come un luogo che assorbe e restituisce una pluralità di idee, linguaggi, forme. Un territorio che si mette al centro per promuovere cultura e creatività, nella certezza che queste creano non solo movimento, scambio di idee e comunicazione, ma anche ricchezza.
    Già dalla prima edizione Marche Centro d’Arte si è presentata come una rete in grado di mettere in collegamento artisti, critici, imprenditori e visitatori, mondi a volte distanti che riescono però a incontrarsi in nome della crescita della cultura e della ricchezza di un territorio: muovere idee per promuovere il futuro delle Marche.

    Scheda tecnica
    Curatore: Giovanni Viceconte

    ufficio stampa: Dario Ciferri – Cocalo’s Club
    fotografia: Marco Biancucci http://www.fforfakecv.it/
    web: http://mcda.cocalosclub.it/

    Marche Centro d’Arte
    Periodo: dal 8 luglio al 30 agosto
    orari: 19.00 – 23.00

    spazi:
    Pala Riviera
    Via Paganini, 10
    San Benedetto del Tronto (AP)
    0735.395153
    mail: [email protected]

    info
    Cocalo’s Club
    [email protected]

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]