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  • Il pittore Giorgio Pastorelli espone con successo le sue opere alla Milano Art Gallery

    Pastorelli da sempre appassionato di arte e musica ha intrapreso un percorso formativo fin dalla giovane età per approfondire al meglio entrambe e sviluppare delle tecniche strumentali personalizzate e ad altissimo livello. Espone a Milano per la prima volta, ma vanta un ricco e corposo curriculum di mostre in Italia e all’estero.

    Pastorelli precisa “Alla Milano Art Gallery espongo opere ispirate dalla tematica di Cremona, la mia città d’origine a cui sono molto legato. I quadri delineano tre filoni principali di cui in primis la Piazza Duomo, che è una sorta di racconto tra quello che noi viviamo nel presente e lo splendido e suggestivo sfondo storico, che ci appartiene da lungo tempo ed è un tesoro prezioso del patrimonio del nostro passato tramandato ai giorni attuali; poi la campagna e il contesto bucolico intorno a Cremona con le stradine, i particolari del paesaggio che circonda la città vista in profilo sullo sfondo; infine il fiume, elemento fondamentale e rappresentativo di Cremona, che da sempre accompagna la vita della città e dei suoi abitanti“.

    E aggiunge “Solitamente io sono un paesaggista, amo dipingere i paesaggi perché mi consentono di trasmettere numerose tematiche. Ad esempio, una delle tematiche che prediligo è quella di bilanciare all’interno ciò che l’uomo costruisce in rispetto alla natura e al mondo circostante. Mi piace cogliere un caseggiato particolare, una strada curata in un certo modo, delle costruzioni umane, che però hanno un equilibrio di bilanciamento con la natura. Quindi dipingo il racconto di un uomo, che non è aggressivo e che costruisce la città rispettando l’ambiente naturale circostante. Mi piace molto pensare a questa armoniosa fusione simbolica tra uomo e natura. All’interno dei quadri voglio esprimere l’elemento aria e ciò che rappresenta, nell’essenza volatile delle cose che viviamo. Io cerco di non definire e delimitare nulla di quello che creo, cerco di lasciare un’interpretazione di infinito e non circoscritto per evidenziare un messaggio di divenire, di dinamica trasformazione. Infatti, la mia è una pittura in continuo divenire, mai statica e fissa, mai fotografica e meramente copiativa, ma sempre rivisitata e rielaborata in stile personale“.

  • Roberto Vecchioni con il nuovo cd, presenti anche Giuliano dei Negramaro e il manager Salvo Nugnes a Padova presso il Teatro MPX

    Grande evento quello che, domenica 13 ottobre 2013, ha visto presso il teatro Pio X di Padova la presenza del cantautore candidato al Nobel Roberto Vecchioni e del frontman e autore dei Negramaro Giuliano Sangiorgi come protagonisti di una grande serata tra musica e parole. All’incontro erano presenti anche il noto critico musicale e giornalista Mario Luzzatto Fegiz e il manager di vip e personaggi della cultura Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter.

    Durante l’incontro Vecchioni ha presentato il nuovo CD “Io non appartengo più” affiancato da Giuliano. L’evento è stato un’ottima occasione per mettere vicino un autore amato da tante generazioni e uno dei più celebrati e stimati autori di oggi: due artisti che si presentano insieme per la prima volta al pubblico padovano per raccontare l’avventura vissuta ogni giorno da chi parla attraverso la musica e per parlare dell’ultimo lavoro di Vecchioni, “Io non appartengo più”, che segna l’eccezionale e inedita collaborazione con Sangiorgi, autore di uno dei brani contenuti nell’album.

    Molto atteso anche l’evento che venerdì 18 ottobre vedrà il critico Mario Luzzato Fegiz ospite del manager Salvo Nugnes a “Cultura Milano” presso la Milano Art Gallery per una conferenza autobiografica dal titolo “I segreti di 50 anni di musica”. Durante la conferenza il Maestro della critica Fegiz parlerà della storia della musica italiana e straniera in modo molto speciale attraverso interessanti dettagli e squarci su cose, persone, fatti ma anche attraverso giudizi rapidi, taglienti e sintetici.

  • I grattacieli di Milano: la Giax Tower l’innovazione architettonica di Giovanni Gelmetti

    Dopo diversi anni a Londra, fulcro della modernità e del cosmopolitismo, Gelmetti, in un periodo così difficile per l’economia, ha concepito la costruzione di un vero e proprio grattacielo, nel contesto del Quartiere Maciachini, in via Imbonati 62/2, a Milano, zona che, dopo gli spiacevoli episodi di cronaca, da anni ormai appare completamente riqualificata, visto anche l’insediamento di importanti multinazionali e aziende di valenza internazionale, come Cartier, Virgin, Zurich, Levis, Montblanc, Van Cleef & Arpels, Vacheron Costantin, Findomestic, Officine Panerai e molte altre.

    Gelmetti, con la Giax Tower, porta il suo contributo, creando centinaia di posti di lavoro e nuove soluzioni abitative, anche per le generazioni più giovani. Giax Tower, infatti, presenta circa 100 appartamenti, secondo le esigenze di ognuno, a prezzi low cost, confronto gli standard milanesi, per i suoi importanti ed esigenti clienti. Comprare un appartamento nella città ambrosiana partendo da 200.000 € è diventato non solo possibile, ma anzi, è un astuto investimento, fatto impensabile fino a poco tempo fa.

    Siamo di fronte ad un’impresa coraggiosa e geniale. L’edificio è creato sul concetto dell’eco sostenibilità, infatti è tutto in classe energetica A, con ridotto consumo energetico e con impianti ecocompatibili. Con i suoi 6000mq di polmone verde e i suoi giardini pensili, la Giax Tower possiede il panorama più bello e naturale che si possa ammirare a Milano.

    Non solo eco friendly, ma anche funzionale. Il grattacielo di moda della città sarà un punto di riferimento, di aggregazione e di svago, orientato al relax dei residenti, cosa non semplice in un contesto così frenetico. La Giax Tower vanta infatti di due piscine, club house, spa, palestra, solarium e library room. Molto importante la sua accessibilità, infatti è facilmente raggiungibile dal centro storico, tramite la linea 3 della metro gialla ed è nelle immediate vicinanze dei principali accessi autostradali e ferroviari.

    GIAX TOWER

    Tel. 02.89655701 – Mail: [email protected] – Sito web: www.giaxtower.com

  • Gabriele Contini viene intervistato sulla sua nuova performance in progetto

    1) Ha in programma qualche performance?

    Si, mi piacerebbe realizzare la performance dal titolo “Dio”. Ci sono cinque attrici che recitano giaculatorie in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo. Io starei dietro le attrici defilato, su di una piccola scala con piattaforma. Io avrei un crocifisso in mano. Al termine delle giaculatorie, a turno, le attrici reciterebbero “Che sarebbe di Dio se esistesse?”; l’ultima in italiano, ad un microfono. Io allora alzerei il crocifisso sopra la testa.

    2) Quale il significato della performance “Dio”?

    Voglio dare un’idea di distacco dalla parte finale a quella iniziale, per far percepire una contraddizione. La performance è fatta in varie lingue.

    3) Dove le piacerebbe realizzarla?

    Al PAC, perché lo considero un luogo privilegiato. Il PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, è una tra le prime strutture italiane espressamente progettata per l’arte moderna e contemporanea.

    4) Che effetto si aspetta dagli spettatori?

    Io spero di suscitare stupore e meraviglia nei fruitori della mia performance.


    5) Come sceglie i protagonisti delle sue performance? Sono suoi conoscenti oppure sono attori?

    Al momento devo ancora vedere, vorrei chiamare degli attori ma mi devo ancora attivare a riguardo.

    6) Quando realizza le sue performance recita una parte oppure è se stesso?

    No, non direi che recito, piuttosto la mia è una condizione esistenziale, una sorta di immedesimazione.

    7) Solitamente, durante la performance, preferisce improvvisare o tenersi ad una traccia precedentemente scritta?

    Solitamente mi attengo a delle tracce precedentemente stabilite, ma non sempre, dipende dalla performance che voglio andare a realizzare.

  • Gabriele Contini noto performer Milanese, ci racconta il suo rapporto con la religione

    1) Nel 2003 mette in scena Salomè, al Teatro delle Erbe di Milano. Perché ha deciso di fare una performance con una tematica del Vangelo?

    Per realizzare la performance ho preso spunto dal dramma teatrale Salomè di Oscar Wilde. Il dramma è ispirato alla figura della principessa giudaica Salomè, figlia di Erodiade, ed alla sua storia, riportata, pur tacendone il nome, nei Vangeli di Marco e Matteo. Per compiacere la sua volontà, infatti, Erode ordinò la decapitazione di Iokanaan. L’opera venne scritta in lingua francese durante un soggiorno di Wilde a Parigi, appositamente per l’attrice Sarah Bernhardt la quale, nonostante le numerose prove, si rifiutò di interpretare il personaggio sulle scene. Il dramma appare solo in parte come una riproposizione della nota vicenda biblica (Matteo, 14,3-11; Marco, 6, 17-28), e, proprio nel suo essere altro dalla storia antica, ne svela la più recondita, metafisica essenza. Il tema principale è la remissione della propria sorte, il destino che si compie inesorabile e che riguarda l’umanità intera.

    2) Quanto è importante l’arte cristiana nelle sue opere?

    Non ci ho mai pensato! Non la definirei arte cristiana, ma “arte cristica” diretta all’essenza del messaggio recondito di Cristo.

    3) E’ credente? Praticante?

    Credo in Dio perché, come diceva il drammaturgo Carmelo Bene: “Non esiste un Dio, ma una presenza sovrasensibile”.

    4) Cosa ne pensa dell’elezione del nuovo Papa Francesco I?

    E’ una brava persona, ma la cosa non mi interessa.

    5) Secondo Lei, l’attuale Papa contribuirà ad un riavvicinamento dei cristiani alla Chiesa Cattolica?

    Non penso. I cristiani sono tanti e di diverse confessioni.

    6) Regalerebbe una Sua opera al Papa?

    Si, certo ne sarei onorato.

    7) Quale il significato del Crocifisso nelle sue opere?

    Il crocefisso ha un significato simbolico esistenziale formidabile è il segno della resa a qualcosa di più grande. Ne faccio uso per decretare la mia volontà di assumere un destino (quello del dolore, della remissione) sopra le mie spalle.

  • Intervista all’artista Luigi Galligani in occasione del pienone alla Milano Art Gallery per la sua mostra personale al cui vernissage ha presenziato V

    1) È soddisfatto degli ottimi consensi, che sta ricevendo la sua mostra personale “mitologia contemporanea” presso la rinomata “milano art gallery”?

    Certo, sono molto contento degli ottimi consensi che ha ottenuto la mia mostra alla Milano Art Gallery. Un pubblico importante ed attento ha visitato la mostra in occasione dell’inaugurazione. Devo ringraziare il Dott. Nugnes che ha lavorato molto bene e le proposte che mi ha fatto di prossime mostre fungono da ulteriore stimolo.

    2) Il titolo “mitologia contemporanea” a cosa si ispira?

    Il titolo mitologia contemporanea si ispira alle mie opere. Il tema centrale è il mito rivissuto in chiave contemporanea, attuale. È dal 2000 che mi dedico al Mito (prima la tematica era il paesaggio marino, poi è stato quasi logico e naturale l’accostamento a tale) con la mia opera “Le tre Grazie” che tra l’altro è esposta alla Milano Art Gallery. Il mito, sia pur rivissuto e rivisto in un contesto attuale, mi aiuta a nobilitare la figura umana.

    3) Quali opere sono esposte in mostra?

    In mostra sono esposte Le tre grazie, Minerva con scudo e lancia e La testa di Medusa, Partenope, Afrodite, Diana, Cerere, e Busto di Circe in due varianti in terracotta e marmo nero del Belgio.

    4) È stato compiaciuto della presenza del professor vittorio sgarbi, durante il vernissage inaugurale della mostra, che ha espresso significativi commenti?

    È stata molto importante per me la presenza del Prof. Sgarbi al vernissage della mia mostra. Ho molta stima di lui, è molto colto e condivido la sua passione per la cultura classica. È stato molto importante per me poterlo avvicinare e poter avere uno scambio con lui.. Ha fatto puntualizzazioni importanti riguardo al mio lavoro dicendo anche che il Mito classico è perennemente attuale e che va rivissuto, rivisitato in chiave contemporanea. E questa è l’essenza , l’ispirazione del mio lavoro.

    5) Quali riflessioni di sgarbi sulla sua arte l’hanno maggiormente colpita?

    Il fatto che una parte del pubblico abbia riconosciuto che le mie opere sono ricche di spessore e che quindi ci sono dietro notevoli riflessioni. Lavoro sulla dimensione della figura umana, per farle ritrovare spessore, lavoro sui valori, diversamente ed in controtendenza con quello che spesso viene proposto anche dai mass media. Siamo circondati da immagini senza spessore, in una società troppo materialista che ha smarrito tutto. Le mie sono opere che fanno pensare, servono per rimetterci in discussione e questo una parte del pubblico l’ha capito.

    6) A quali nuove opere sta attualmente lavorando e quali sono i progetti futuri?

    Sto lavorando a Dafne in cera, statua grande di oltre due metri che diventerà in bronzo. I progetti nel prossimo futuro prevedono la partecipazione ad Arte Padova dove esporrò con altri artisti che hanno esposto alla Milano Art Gallery, tra cui anche Amanda Lear.

  • Intervista all’artista Milanese Gabriele Contini

    1) Ha in programma qualche performance?

    Si, mi piacerebbe realizzare la performance dal titolo “Dio”. Ci sono cinque attrici che recitano giaculatorie in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo. Io starei dietro le attrici defilato, su di una piccola scala con piattaforma. Io avrei un crocifisso in mano. Al termine delle giaculatorie, a turno, le attrici reciterebbero “Che sarebbe di Dio se esistesse?”; l’ultima in italiano, ad un microfono. Io allora alzerei il crocifisso sopra la testa.

    2) Quale il significato della performance “Dio”?

    Voglio dare un’idea di distacco dalla parte finale a quella iniziale, per far percepire una contraddizione. La performance è fatta in varie lingue.

    3) Dove le piacerebbe realizzarla?

    Al PAC, perché lo considero un luogo privilegiato. Il PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, è una tra le prime strutture italiane espressamente progettata per l’arte moderna e contemporanea.

    4) Che effetto si aspetta dagli spettatori?

    Io spero di suscitare stupore e meraviglia nei fruitori della mia performance.

    5) Come sceglie i protagonisti delle sue performance? Sono suoi conoscenti oppure sono attori?

    Al momento devo ancora vedere, vorrei chiamare degli attori ma mi devo ancora attivare a riguardo.

    6) Quando realizza le sue performance recita una parte oppure è se stesso?

    No, non direi che recito, piuttosto la mia è una condizione esistenziale, una sorta di immedesimazione.

    7) 7) Solitamente, durante la performance, preferisce improvvisare o tenersi ad una traccia precedentemente scritta?

    Solitamente mi attengo a delle tracce precedentemente stabilite, ma non sempre, dipende dalla performance che voglio andare a realizzare.

  • Compro Oro Milano, Punto Di Riferimento Del Franchising Compro Oro Ok

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    Per informazioni

    Simply Gold Srl

    Via Alessandro Noli 13/B, 24125 Bergamo – Tel: 035 212489 – 035 225297

    Viale Gran Sasso 23, 20131 Milano – Tel: 02 26684966

    Siti: http://www.comprooro-ok.it/, http://www.bancometallipreziosiok.it/

    E-mail: [email protected]

    Press Release

    Redazione e diffusione a cura di Taoeweb – http://www.taoeweb.com

    Fonte: http://www.taoeweb.com/comunicati-stampa/compro-oro-milano-punto-di-riferimento-del-franchising-compro-oro-ok

  • Agenzia Promoter: alla “Milano Art Gallery” Giorgio Pastorelli espone le sue “Emozioni” pittoriche

    Il rinomato pittore Giorgio Pastorelli espone in mostra personale dal titolo “Emozioni” nel prestigioso contesto storico della “Milano Art Gallery” in Via G. Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes direttore di Promoter Arte e agente di nomi di spicco. L’esposizione verrà inaugurata Venerdì 18 Ottobre alle ore 18.00 e durerà fino all’2 novembre 2013. Il vernissage farà da cornice artistica a un evento molto speciale con la presenza d’eccezione del noto critico ed esperto musicologo Mario Luzzatto Fegiz, in conferenza autobiografica a tema su “I segreti di 50 anni di musica“.

    Pastorelli intraprende con appassionata dedizione il suo percorso nel mondo dell’arte fin da giovane e frequenta il liceo artistico. Di pari passo procede la formazione in campo musicale, che lo porta ad affinarsi e perfezionarsi parallelamente in entrambi gli ambiti, acquisendo un armonioso equilibrio di sonorità musicale, che trasferisce all’interno delle rappresentazioni impresse sulle tele, dalle quali scaturisce una sinergica commistione di suggestivo impatto emozionale, percepibile dall’osservatore.

    Predilige la tematica del paesaggio e in particolare gli scorci e gli anfratti raffiguranti il lago di Garda, ma anche le zone e gli angoli più caratteristici della sua amata città Cremona.

    L’artista spiega “La rappresentazione paesaggistica assume una valenza distintiva peculiare, poiché nei miei quadri viene personalizzata e interiorizzata attraverso una visione esclusiva ed intimista e diventa espressione profonda delle emozioni e dei sentimenti più reconditi dell’anima.

    I miei paesaggi sono la trasposizione simbolica dei paesaggi dell’anima e in essi emergono significativi messaggi, che offrono al fruitore importanti spunti interpretativi di riflessione, celebrando l’intrigante fascino delle forme, delle luci e dei colori“.

  • DIVISSIMA SEDUCE CON LA LINGERIE

    Per questo inverno la linea di intimo sarà provocante e unica nel suo genere, body di pizzo floreale, completi in ecopelle lucida, culotte a vita alta in stile retrò con inserti trasparenti e tutine aderenti sono solo un’anticipazione dell’intera collezione di Divissima, seducente, provocante ed esclusiva nell’effetto da capogiro .

    Il Core Business dell’azienda DIVISSIMA è senza dubbio la sua linea di Mini Bikini, estesa nei prodotti più caratterizzanti che sono: tanga, perizoma, brasiliani, g-string, pantaloncini, gonnelline, parei, Divissima regala sempre una linea unica e seducente, impagabile nell’effetto che raggiunge.

    Divissima, azienda leader nel settore mare e intimo specializzata nel MINI. Un’azienda ancora tutta genuinamente italiana che accoglie i suoi clienti con lo spirito caloroso del Made in Italy, cortesia, professionalità, cordialità, spontaneità sono i tratti distintivi di quest’azienda che con amore crea collezioni