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  • Animatour – Nuove opportunità di lavoro nel web2.0

    Animatour – Nuove opportunità di lavoro nel web2.0

    Firenze, dicembre 2010

    Continua la comunicazione del marchio Animatour,nell’ambito turistico della promozione commerciale, incentrata sulla consapevolezza di rispondere in maniera concreta ed attuale ad un periodo economico arido di novità e offerte lavorative.

    L’Idea nasce dunque come possibilità da parte di operatori turistici come animatori/capi animazione/capi villaggio/direttori siano essi “in prima linea o in città” di dare un contributo sostanziale verso la scelta di una destinazione, travalicando mendaci informazioni e classici raggiri che vedono coinvolti svariati ed ignari vacanzieri all’arrivo nelle strutture prescelte.

    Un percorso completo che guida il cliente nella scelta di una destinazione che parte direttamente dalle mura domestiche con un professionista dedicato ( Il tuo Animatour ) “in partenza” ed uno “a destinazione”

    Animatour parla quindi di Evoluzione del mestiere. “Partiamo dagli Operatori di destinazione per arrivare al cliente finale..” dice il responsabile di Animatour. Il gruppo vuole dare una concreta possibilità di crescita e continuità di impiego a tutti quegli operatori turistici, per la maggior parte Animatori o ex capi Villaggio, inseriti all’interno di un contesto lavorativo stagionale che chiede continuità;

    non solo Operatori in destinazione ma un Team di professionisti composto da tutte quelle persone che, avendo un know how decennale nel settore, vogliono dare un contributo e influenzare positivamente il mercato turistico attraverso ciò che per anni hanno coltivato singolarmente durante le varie stagioni effettuate; i rapporto e i contatti.

    L’importanza dei rapporti e dei contatti riporta direttamente l’attenzione al concetto odierno di web, o meglio di “social web 2.0”. Intendiamo indicare come “Social – Web 2.0” l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente.

    Interazione intesa dal Gruppo Animatour, come informazione ma anche come mediazione che si traduce in una nuova opportunità di lavoro.

    Ciò che è stato definito “saggezza dell’utente”, si ritrova perfettamente nel concetto base del sistema che si traduce nella scelta di contattare per le proprie destinazioni di villeggiatura, coloro che hanno conoscenza diretta del prodotto. Gli utenti parlano, si confrontano, si conoscono e tutto ciò grazie alla forza dell’”Effetto della rete”. I risultati di promozione sono evidenti ed immediati

    La campagna di reclutamento degli Agenti avrà inizio nel 2011 con una ricerca mirata agli “specialisti delle vacanze” che operano o hanno operato nelle più prestigiose destinazioni mondiali ed Italiane.

    L’idea di Animatour, , si basa sulla costruzione di una rete umana capace di mettere in contatto diretto l’utente in cerca di una vacanza con l’operatore di destinazione al momento stesso della scelta o permettere all’utente di avvalersi della figura esclusiva e dedicata di un “esperto nel viaggiare” ( il suo animatour ).

    Tutto ciò pone l’accento sulle differenze rispetto al cosiddetto Web 1.0, diffuso fino agli anni novanta, e composto prevalentemente da siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione con l’utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l’uso delle e-mail e dei motori di ricerca.

    L’obiettivo di Animatour è alto; nella strategia di promozione vuole trasformare ”E-commerce” in “Social commerce”, come evoluzione che consente una maggiore partecipazione dei clienti, attraverso chat,blog, forum,ecc.

    Animatour non mette a disposizione un servizio che non potrebbe vivere senza il web, crea una sinergia comunicativa con l’utente finale che grazie al web rende possibile la comunicazione e la Partecipazione degli utenti: Questo è il punto fondamentale che divide i vecchi siti da un nuovo servizio come Animatour dove gli utenti sono anche gli autori stessi. L’espressione “read/write web” potrebbe riassumere l’idea che la piattaforma vuole lanciare. Una possibilità di contatto diretto attraverso una chat esclusiva nella quale trovare informazioni aggiornate ed attuali oltre che avere la possibilità di incontrare nuovamente l’animatore o l’assistente preferito …. In Tour per il mondo o magari direttamente a casa tua.

    Nel 2011 la fam. Rossi, per le sue ferie contatterà Marco “il suo specialista vacanze”, il suo Animatour di fiducia; Dal momento della scelta all’arrivo a destinazione potrà essere assistito e “coccolato” da coloro che gli hanno proposto la destinazione. Dal web alla realtà quindi, da una chat ad un aperitivo con un amico .. in vacanza!

    Animatour, in viaggio con te.

    Dicembre 2010- Firenze a, Redazione “Animatour specialisti in vacanze”

  • E’ FORTE IN EUROPA E IN ITALIA LO SPIRITO IMPRENDITORIALE

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    Milano, 19 novembre 2010 – In Europa l’autoimprenditorialità gode di ottima reputazione. Oltre il 69% delle persone intervistate all’interno degli 11 Paesi europei oggetto della ricerca dichiara infatti di avere un’opinione positiva nei confronti di questo tipo di attività lavorativa. E’ questo uno dei risultati emersi da un sondaggio sull’autoimprenditorialità promosso da Amway, leader mondiale nel settore della Vendita Diretta, in occasione della “Settimana Globale dell’Imprenditoria 2010”.

    La maggioranza degli intervistati, inoltre, immagina di poter avviare un’attività in proprio senza impiegati. “In media, il 46% degli intervistati provenienti dai mercati presi in considerazione è a favore di un lavoro in proprio senza dipendenti, considerato il percorso più semplice per diventare imprenditori” ha dichiarato Michael Meissner, Vice President Corporate Affairs di Amway Europe.


    Un forte potenziale in tutta Europa

    Il sondaggio rivela che in Europa il potenziale per la nascita di questo tipo di attività imprenditoriale è forte. Da un confronto fra i diversi Paesi, l’atteggiamento più favorevole è quello dimostrato in Danimarca (89%), seguito da Francia (79%) e Regno Unito (74%), mentre Ucraina (61%), Germania e Austria (entrambe al 56%) mostrano le percentuali meno elevate. In media, circa la metà degli intervistati favorevoli all’autoimprenditorialità può immaginare di avviare un lavoro in proprio, e le percentuali più elevate si registrano in Italia, Turchia e Svizzera.

    Lo spirito imprenditoriale è particolarmente diffuso tra gli intervistati di età più giovane, nella fascia fra i 14 e i 29 anni. Il 79% di coloro che si affacciano sul mondo del lavoro dichiara, infatti, di avere un’opinione positiva sull’autoimprenditorialità e quasi un intervistato su due sotto i 30 anni (il 49%) pensa di poter avviare un’attività in proprio.


    La facilità di avvio dell’attività, l’aspetto più allettante

    Diventare imprenditori deve innanzitutto essere semplice. Le maggiori attrattive dell’autoimprenditorialità sono l’indipendenza da un datore di lavoro (40%), la realizzazione personale (35%) e la prospettiva di una seconda entrata (34%). Secondo gli intervistati, un’attività in proprio senza impiegati e un’attività in proprio come seconda occupazione sono le opzioni che riscuotono di gran lunga i maggiori consensi. L’attività in proprio senza dipendenti è il modello più attraente per italiani, tedeschi e francesi. L’attività imprenditoriale come seconda occupazione è invece il modello preferito da tedeschi, svizzeri, polacchi e austriaci.

    “Il nostro Paese ha una forte propensione all’automprenditorialità, ed è interessante notare che, in controtendenza rispetto al resto d’Europa la maggior parte degli italiani intervistati (46%) preferisce inquadrare il lavoro autonomo come prima occupazione, e quindi come fonte di redito primaria” ha dichiarato Monica Milone, Direttore Relazioni Esterne di Amway Italia.

    Non sono le idee che mancano, ma il capitale e il coraggio

    Secondo gli intervistati, i maggiori ostacoli per diventare un imprenditore autonomo sono l’assenza di un capitale iniziale (54%) e la paura di un fallimento (34%). Solo un quinto degli intervistati (20%) percepisce tuttavia la mancanza di un’idea imprenditoriale come un problema. Gli ostacoli sono presi in considerazione soprattutto dai tedeschi. Di tutt’altro parere sono invece gli inglesi, i meno propensi a lasciarsi influenzare da possibili impedimenti.

    Alcuni dati sul sondaggio

    Il sondaggio, per il quale è disponibile un approfondimento sui dati relativi all’Italia all’indirizzo http://www.yousendit.com/download/dklwZ285bThmVFpjR0E9PQ, è stato effettuato da agosto a ottobre 2010 su un campione di 12.510 persone in 11 Paesi europei. I risultati sono rappresentativi della popolazione delle seguenti nazioni: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Polonia, Russia, Svizzera, Turchia e Ucraina.


    Amway

    Pioniere e leader nel settore della vendita diretta, Amway commercializza i propri prodotti tramite una rete di imprenditori presenti in oltre 80 paesi in tutto il mondo e nel 2009 ha registrato un fatturato di 8,4 miliardi di USD (pari a circa 6,6 miliardi di euro). L’azienda è presente in Italia dal 1985 e conta 59 dipendenti.

    I principali marchi Amway comprendono i prodotti della gamma nutrizione e benessere NUTRILITE™ e i prodotti per la cura della pelle e la cosmesi ARTISTRY™. NUTRILITE è oggi la marca leader del settore degli integratori alimentari. ARTISTRY è una delle cinque marche di prestigio del settore cosmesi e cura della pelle, ed è riconosciuta come marca leader nello sviluppo di prodotti destinati al mercato asiatico e nello sviluppo di creme anti-age.

  • Macché crisi occupazionale. Dermal Medical Division assume. Ma solo under 35

    La difficoltà che i giovani incontrano sul mercato del lavoro in Italia è palese. E il peggio è che niente toglie loro dalla testa che in azienda si entri solo in base al cognome, alle amicizie, alle conoscenze giuste. La struttura verticale e gerontocratica non aiuta. Con buona pace delle competenze e del curriculum vitae.

    «Basta dare un’occhiata ai blog e ai social network: pagine e pagine in cui i giovani italiani riversano le loro frustrazioni per la difficoltà di cercare un lavoro decente o addirittura un semplice stage» sottolinea laconicamente Massimo Delle Grazie che, a 34 anni, è direttore generale di Dermal Medical Division, azienda di Padulle, in provincia di Bologna, leader nella distribuzione di apparecchiature elettromedicali e laser ad alta tecnologia specifiche per la medicina estetica.

    Un’azienda in continua espansione che nasconde un segreto: a dispetto della crisi occupazionale qui si continua ad assumere, ma con una corsia preferenziale per i giovani, «anche senza esperienza», in controtendenza con il panorama nazionale. Alla Dermal Medical Division il 98% dei dipendenti ha meno di 35 anni. «Pragmatici, dinamici, versatili. I giovani hanno uno spirito più innovativo e più voglia di mettersi in gioco – puntualizza Delle Grazie –. La gerontocrazia giurassica la lascio volentieri alla politica, anche se nemmeno lì funziona».

    Di fatto, la situazione in Italia è poco entusiasmante. Secondo i dati forniti dall’Istat, la disoccupazione giovanile a settembre 2010 è pari al 26,4%, con un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a settembre 2009. Un giovane su quattro, dunque, è senza lavoro. Chi riesce a trovarlo, devono accontentarsi di rapporti a tempo determinato e, fin troppo spesso, è sottopagato.

    «Sono convinto che i giovani che, come me, hanno avuto l’intuizione giusta che gli ha permesso di raggiungere risultati imprenditoriali importanti, hanno una sorta di “dovere morale” nei confronti della propria generazione» prosegue Delle Grazie che condivide il punto di vista del Governatore Mario Draghi che all’indice di disoccupazione rilevato dall’Istat ha aggiunto un “tasso di sottoutilizzo” della forza lavoro, calcolato aggiungendo ai senza lavoro “gli inattivi perché scoraggiati”.

    «Non si può pensare di togliere ai giovani il coraggio. Il coraggio di mettersi alla prova. E, perché no, di sbagliare. Sbagliando si innova, si scopre, si inventa» continua il direttore generale che ha iniziato la sua avventura imprenditoriale a soli 23 anni e che ha fatto dei giovani una risorsa, trasformandoli in un meccanismo virtuoso da 12 milioni di euro l’anno.

  • Recupero crediti: cifre e potenzialità

    Il mercato delle società recupero crediti, e quindi il lavoro di tutti gli addetti del settore, è cresciuto in maniera esponenziale visto l’aumento dei casi di insolvenza da parte sia di aziende che di privati. Ammontava a 20 miliardi di euro l’importo affidato a tali società nel 2008, cifra arrivata a toccare i 10 miliardi nel 2009 fino ad arrivare al 2010 dove le soglie hanno toccato circa un 30 miliardi di euro, secondo le stime di Unirec, l’Unione nazionale delle agenzie di credito, che mensilmente monitora l’andamento di tale settore di mercato. Il boom di lavoro in questo settore si è registrato sicuramente nel biennio 2008/2009 quando non solo sono aumentate le cause di insolvenza e di mancati pagamenti ma soprattutto le difficoltà di riscossione, motivo per cui molti sono stati gli operatori del settore ad essere assunti che si sono specializzati proprio in queste pratiche che necessitano un continuo aggiornamento in quanto la legislazione varia continuamente e l’aggiornamento è il punto da cui si parte per elaborare qualsiasi strategia, non solo negli insoluti, ma in qualsiasi versante. Anche la privacy è un elemento fondamentale per questi tipo di attività. Il rispetto del cliente, dei suoi dati e dei motivi che lo spingono a contattare tali società deve essere assolutamente di patrimonio dei due soggetti in gioco, ossia del cliente e del dell’operatore che non deve cedere per alcun motivo dati personali per scopi che vadano al di là dell’attività strettamente legata alla pratica in questione.

    Come tutti i settori merceologici però anche questo particolare tipo di servizi è stato oggetto di evoluzioni tecnologiche che impiegano informatica e particolari metodologie di assistenza al cliente come il crm.

    Proprio il marketing infatti risulta essere una delle strategie fondanti in questo settore come in tutti gli altri che permette non solo di espandere il proprio business non solo come agenzia recupero crediti ma anche di poterlo allargare a servizi che vanno al di la’ del recupero crediti come la catalogazione dei clienti o l’analisi preventiva del potenziale cliente. Proprio queste procedure infatti permettono di poter valutare a fondo quale sia la situazione debitoria o di insoluti di chiunque si accinga a diventare cliente di un qualsiasi azienda avendo quindi l’opportunità di poter respingere in piena sicurezza e con dati di fatto plausibili.

    E’ per garantire che l’efficienza nei confronti dei clienti sia sempre al massimo che sono nati anche numerosi corsi di formazione per il personale che specializzano gli operatori del settore affinché siano preparati a rispondere alle più disparate domande e possano sollevare da inutili dubbi tutti coloro che si trovano in condizione di dover usufruire di tali servizi.

    Metodologie quindi di customer care molto efficienti che integrano professionalità, efficienza e informatica per servire il cliente nel migliore dei modi. Proprio nell’informatica informatica si è però creata la maggiore efficienza di queste agenzie attraverso tecniche di assistenza del cliente on line che si trova quindi in condizione di essere più libero nella scelta dell’agenzia e permettendo a quest’ultimo di essere concorrenziale contenendo i costi di filiali e svolgendo tutto da un unico ufficio.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Ufficio stampa

  • Londra: centro di riferimento per la lingua inglese

    La necessità dell’apprendimento della lingua inglese per sopravvivere nel mercato del lavoro ma anche per poter comunicare in qualsiasi situazione ha fatto si che molti siano attualmente gli estimatori e cultori non solo dell’idioma anglosassone ma anche della cultura britannica. E’ indubbio infatti che proprio quest’ultima sia da sempre fonte di curiosità sia per le usanze tipiche del popolo inglese sia per le loro diffusioni a livello mondiale che hanno seguito a ruota libera la diffusione della lingua stessa. Basti pensare a quando diffusa sia ora la tradizione del the o quanto sia noto il mito dell’ironia british, che viene indicata come modello di ironia sottile e pacata. Per non parlare dello stile considerato ormai legge per determinati luoghi di lavoro che richiedono sobrietà e pacatezza. L’apprendimento lingua inglese però, soprattutto per i popoli mediterranei come l’italiano e lo spagnolo, non è molto facile, non a caso si comincia fin dalla tenera età a trasmettere le regole basilari della lingua stessa in modo che fin da piccoli io bambini siano abituati a usare determinate regole grammaticali e comunque sappiano orientarsi all’interno del mondo britannico. Proprio per facilitare l’apprendimento lingua inglese anche in Italia si sono diffuse molte tipologie di scuola inglese bambini che avvalendosi della professionalità di docenti madrelingua riescono a garantire un perfetto bilinguismo ai loro allievi. Molti sono i genitori che decidono di investire in queste tipologie discuole per bambini certificate che garantiscono il perfetto apprendimento della lingua italiana come della lingua inglese in maniera totalmente intuitiva e naturale. Non è però obbligatorio che la lingua inglese venga appresa in tenera età, molti sono i modi per il suo apprendimento che spaziano dall’attività lavorativa ai soggiorni all’estero durante il corso degli studi. Molti infatti sono i giovani che scelgono di svolgere un periodo di studi all’estero scegliendo come meta privilegiata proprio la città propulsore di tutte le mode e le tendenze degli ultimi cinquant’anni: Londra. Centro culturale, musicale e artistico la città rappresenta uno dei primordiali esempi di meltin pot che ha contribuito a diffondere la ricchezza della varietà culturale e la sua utilità a livello di integrazione sociale. Molti sono infatti gli stranieri che decidono di mandare i propri figli a studiare in questa città dove le università e le scuole prestigiose non mancano e hanno dato la formazione a molte personalità scientifiche, economiche e culturali del nostro secolo e del secolo scorso. Proprio nella capitale britannica infatti hanno sede alcuni degli istituti per l’apprendimento della lingua inglese più prestigiosi al mondo ma non solo, la città offre numerose opportunità lavorative attraverso le quali apprendere facilmente la lingua e soprattutto farla propria. Se apprendere la grammatica inglese ormai è molto comune e facile apprenderne le particolari inflessioni e le pronunce perfette è molto difficile e richiede un impiego esclusivo della lingua per almeno quattro o cinque anni, cosa possibile solo risiedendo in una città inglese o comunque anglofona (bisogna però tenere conto che l’inglese parlato in provincia o addirittura in America è molto diverso dal british vero e proprio, quindi è sempre meglio apprendere ciò che più ci servirà per l’eventuale inserimento lavorativo). E’ buona norma comunque mantenere sempre allenata la propria competenza della lingua inglese in modo da poterla sfruttare sempre come valida carta nel mondo del lavoro che ormai richiede come requisito minimo la padronanza pressocchè perfetta dell’idioma inglese. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Ufficio stampa

  • 18 novembre: appuntamento a Roma con Diversitalavoro

    Torna a Roma Diversitalavoro, il progetto promosso da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), Fondazione Sodalitas, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, che si pone l’obiettivo di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di laureati/diplomati con disabilità e/o di origine straniera.

    La seconda edizione romana si terrà il 18 novembre dalle 10 alle 17 nella sede di BNL Gruppo BNP Paribas in via Crescenzo del Monte 27, (fermata Stazione Trastevere, linea FR1). A disposizione dei partecipanti sarà messa un navetta gratuita che collegherà la stazione al luogo dell’evento.

    «Cerchiamo talenti cui offrire pari opportunità nel mondo del lavoro» è il motto che anima il progetto nato nel 2008 e che vanta già importanti risultati nelle edizioni di Milano e Roma.

    Queste le aziende che finora hanno confermato la loro partecipazione all’edizione capitolina: Accenture, Allianz, BNL Gruppo BNP Paribas, IBM, Leroy Merlin, L’Oréal, Microsoft, Philip Morris, Telecom Italia, Vodafone.

    L’elenco sarà continuamente aggiornato fino al giorno dell’evento.

    Le persone con disabilità e le persone di origine straniera possono già candidarsi sul sito www.diversitalavoro.it dove sono già presenti annunci di lavoro da parte delle aziende partecipanti e che verranno pubblicati di continuo fino al giorno dell’evento.

    Durante la giornata del 18 novembre, le aziende incontreranno i candidati selezionati tra le persone che avranno inviato il proprio curriculum e che avranno ricevuto l’invito per partecipare al career day Diversitalavoro.

    Come nelle edizioni precedenti, la location che ospita la giornata dedicata alla Diversity è messa a disposizione da una delle aziende partecipanti: quest’anno sarà BNL Gruppo BNP Paribas ad aprire le porte della propria sede di Roma a Diversitalavoro.

    Chi parteciperà a Diversitalavoro potrà:

    Incontrare i manager aziendali e i responsabili HR dalle 10 alle 15 (area stand);

    Sostenere un eventuale colloquio individuale (area colloqui)

    Avere dalle 12 alle 15 una consulenza personalizzata su come scrivere il cv (cv check);

    Partecipare, dalle 11.30 alle 13, a seminari in cui si parlerà di come impostare un curriculum, affrontare un colloquio e di quali sono le normative che regolano l’accesso al mondo del lavoro per stranieri e disabili.

    Inoltre, dalle 15 alle 17, si terrà il convegno:

    “Diversi” luoghi di lavoro:

    Buone prassi e strategie di intervento per l’accesso al lavoro delle persone: di origine straniera, con disabilità e transessuali.

    Diversitalavoro è un evento gratuito che negli anni ha riscosso una notevole partecipazione di utenti e ha aiutato molte persone con disabilità e persone di origine straniera ad inserirsi in contesti lavorativi nazionali e internazionali. Le aziende che finora hanno aderito a tutte le edizioni di Diversitalavoro su Roma e Milano sono state 32, le quali hanno dimostrato, con la loro partecipazione, di condividere lo scopo che anima Diversitalavoro: sensibilizzare il mondo del lavoro sul tema della diversità. 330 le offerte di lavoro che sono state presentate agli utenti durante tutte le edizioni (esclusa quella in corso) e che hanno riguardato vari settori e coinvolto quasi tutte le regioni italiane.

    Dopo Roma, nell’aprile 2011 l’appuntamento torna a Milano. Diversitalavoro ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per le Pari Opportunità.

    «Dal 2006 Synesis Career Service ha voluto tradurre in azione la propria sensibilità sui temi del diversity management e inclusion – dichiara Paolo Beretta, Synesis Partner. Diversitalavoro è un bellissimo progetto che ha avuto come scintilla il Diversity Day che abbiamo organizzato nel 2007 e che nel tempo ha saputo coinvolgere nuovi partner e nuove aziende i quali condividono l’impegno concreto di valorizzazione delle diversità in azienda».

    Diversitalavoro è anche su Facebook.

    Per informazioni, gli utenti possono cliccare sul sito www.diversitalavoro.it oppure scrivere un’e-mail a: [email protected] o contattare il num. 02/36643483.

    Contatti stampa:

    [email protected]

    02/366643483

    348/7121942

    [email protected]

    02/88143016

    348/9770044

    [email protected]

    02/86460236;

    333/7376278

  • Benessere in ufficio!

    Proprio per questo è fondamentale che all’interno del luogo di lavoro il benessere degli operatori, qualunque sia la mansione specifica, sia al primo posto tra le priorità aziendali. Molte volte infatti presi dalla frenesia del lavoro, degli affari che magari non vanno molto bene o al contrario troppo bene, queste necessità passano in secondo piano, deteriorando tutto l’ambiente lavorativo, a volte in maniera irreversibile e quindi compromettendo non solo la produttività del singolo ma di tutto l’ecosistema aziendale. Psicologi ed educatori del lavoro da anni ripetono come semplici atteggiamenti da parte del datore di lavoro o del superiore valgano molto più della retribuzione monetaria e come un lavoratore appagato sia un lavoratore produttivo ed efficiente, molto più di una persona repressa e frustrata dall’ambiente in cui opera. Sicuramente quando si parla di queste tematiche i primi elementi da prendere in considerazione sono sicuramente quelli relativi ai mobili da ufficio. Nonostante infatti li si consideri un elemento meramente utilitaristico e da non considerare quando si parla di luogo di lavoro essi rivestono una fondamentale importanza per il benessere di chi, tra quei mobili, ci deve passare la giornata intera. I dipendenti inoltre dovrebbero essere ben istruiti su quali siano i loro diritti e dovrebbero essere in grado di richiedere particolari attrezzature mirate alla preservazione e tutela della propria salute. Molta attenzione va data alla scelta delle scrivanie per ufficio che devono avere un’altezza regolabile per adattarsi alle dimensioni della persona consente dogli di assumere una postura corretta sia per la schiena che per la vista. Molte ricerche di sociologia e psicologia del lavoro inoltre suggeriscono quale sia la corretta collocazione della scrivania e il suo orientamento rispetto alle fonti di luce naturale e artificiale. Solitamente infatti lo schermo del pc deve essere collocato abbastanza lontano dalle finestre in modo da evitare fastidiosi riflessi, ma allo stesso tempo non troppo lontano per non compromettere la visibilità del monitor stesso. Inoltre molta attenzione deve essere data alla scelta delle pareti attrezzate ufficio che devono avere una studiata e precisa collocazione4 all’interno dell’ambiente in modo da non creare barriere insormontabili, che comprometterebbero la socialità e quindi la collaborazione all’interno dell’ufficio, ma anche allo stesso tempo devono preservare la privacy lavorativa di ognuno e permettere di svolgere il proprio lavoro in perfetta tranquillità senza essere disturbati. Anche gli archivi, i classificatori ufficio, i ripiani e gli armadi devono avere una collocazione frutto di un’accurata valutazione da parte di arredatori o di esperti di psicologia del lavoro in quando vanno collocati in punti ben particolari delle stanze ossia non troppo vicini ai lavoratori ma abbastanza da poter essere raggiunti senza grani sforzi, assecondando così l’attività di archivi statica e consultazione dei documenti amministrativi e contabili. Oltre all’ambiente fisico anche la predisposizione del lavoratore riveste la sua fondamentale importanza, riuscire a ricavarsi i propri spazi, anche minimi per fare del movimento o una piccola passeggiatina è fondamentale per il benestare psicofisico. L’ideale è fare qualche passo o comunque staccarsi dal monitor almeno ogni due ore, molto meglio se più spesso. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Servizi SEO

  • La mia passione diventa una professione

    Néo, e-Magazine internazionale (www.neoenews.com: iscrizione gratuita), da fine ottobre, aiuterà i suoi lettori a trasformare una loro passione in professione. Per quanti, da sempre, coltivano un interesse smisurato per la scrittura, il cinema, le arti visive ( fotografia e pittura), il design e la musica, è arrivato il momento di trasformare il talento in una fonte di guadagno.

    Basta iscriversi gratuitamente al servizio offerto da Nèo e si riceveranno via mail delle “info-action” per concretizzare il desiderio di successo, con informazioni utili, contatti privilegiati, azioni pratiche da mettere in atto per “imparare il mestiere”. FPTP è gratuito per il primo mese e mezzo. Poi diventa a pagamento per chi desidera procedere oltre.

    I primi due temi proposti da FPTP sono: “Guadagnare con le tue immagini (foto e video)” e “Scrivere da professionisti”, curato da una professionista del mondo editoriale italiano.

    Tra gli argomenti trattati, al fine di trasformare giovani talenti in professionisti delle arti visive e della scrittura: siti internet di informazione e formazione; “to do list” per il successo; benefits e vantaggi correlati (interviste a chi ce l’ha fatta); dove e come procurarsi gli strumenti del mestiere; “dress for the role”; scuole e corsi per principianti e di perfezionamento; associazioni/club/camp/fiere/forum/eventi; siti internet di concorsi; opportunità di business; segreti promozionali; la geografia del successo: i paesi che offrono di più; interviste e contatti con chi ce l’ha fatta, contatti con i mentori; contatti con i produttori/editori/galleristi del settore; mettersi in proprio; questioni legali e contatti con legali specializzati; questioni fiscali e contatti con consulenti fiscali specializzati; finanziatori e metodi di finanziamento; rivendersi in altri settori; gestire il successo; l’elenco di mail e di contatti diretti con gli operatori del settore.

    Non manca proprio nulla per trasformare la propria passione in professione. Un percorso “guidato” perché fare il lavoro che si sogna, non deve essere un lusso di pochi. “Io credo– spiega Andrea Zoppolato, direttore del magazine Nèo – che non ci sia più il mito del posto fusso. Oggi ciò che crea angoscia è di fare il lavoro “sbagliato”: un lavoro che non gratifica e che non è adatto alle proprie capacità. In questo quadro, il coraggio di scoprire il proprio talento e di puntare su di lui può essere la chiave per trasformare il lavoro in un completamento della propria realizzazione e in una delle componenti della propria felicità. Con il progetto FPTP, Nèo vuole offrire delle chance a quanti non vogliono rinunciare alla loro passione, aiutando loro a diversificare e migliorare il percorso professionale con l’acquisizione, comodamente da casa, di tutte le competenze possibili, sfruttando in massima parte le nuove opportunità concesse dai new media e dal collegamento con i mercati internazionali”.

    Per informazioni: www.frompassiontoprofession.com

    Per iscriversi al periodo di prova gratuita: http://www.neoenews.com/itToIscrizioneFPTP.action

  • Vuoi lavorare danzando per un anno?

    Vuoi lavorare danzando per un anno nei teatri e in reti televisive?Vuoi fare della danza la tua prossione?

    Iscriviti al concorso Danza & arte Award

    Milano edizione 2011/2012

    Presentato da Fashion Vip Magazine/Tabai corporate

    Il concorso è aperto alle categorie di Danza classica, Moderna, Contemporanea e Tango argentino.

    Al o ai vincitori e alla sua/loro scuola di appartenenza spetteranno importanti premi:

    a) Pagina pubblicitaria sulla rivista Fashion Vip Magazine

    b) Pagina pubblicitaria dedicata alla scuola

    c) Un contratto di lavoro per la rivista Fashion vip Magazine per un anno

    d) Tessera esclusiva fashion Vip Magazine che prevede il 505 di sconto du tutti i prodotti visibili sul sito www.fashionvipmagazine.com

    Alla scuola che si presenterà al concorso con un numero superiore

    a 15 elementi verrà garantita la trasmissione video della performance su Fashion Vip Channel per tre mesi.

    Al momento sono aperte le selezioni. Se interessati, inviare il materiale selettivo, cioè riprese video della/e performance tramite allegato e-mail o link web entro il 03 dicembre a [email protected]

    Se ritenuti idonei dalla commissione tecnica, composta da coreografi , scenografi e insegnanti, sarete ricontattati dalla redazione.

    Per ulteriori informazioni contattarci all’indirizzo di posta elettronica sopra indicato

    Scaricare il bando con il regolamento completo su www.fashionvipmagazine.com

  • SA.PR.A. attiva nella lotta per la sicurezza sul lavoro, ricorda l’appuntamento con la campagna nazionale del Ministero

    ‘Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene’, è la campagna lanciata il 23 agosto 2010 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, e che sarà diffusa fino al febbraio 2011. L’obiettivo è quello di ridurre del 25% gli infortuni sul lavoro entro il 2012. Si tratta di un traguardo ambizioso ma molto importante e non solo per i costi che il fenomeno infortunistico produce: più di 45 miliardi di euro all’anno nel 2005 secondo i dati INAIL, pari al 3,21% del PIL.

    La campagna è volta a sostenere la diffusione di un nuovo modo di intendere la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, un progetto che SA.PR.A. porta avanti da anni con una specializzazione in Medicina del Lavoro e Sorveglianza Sanitaria davvero ineccepibile. A supporto di questi, già efficienti strumenti, negli ultimi mesi è scesa in campo con forza ancora maggiore utilizzando i sistemi di comunicazione che, oggi, consentono di raggiungere una vastissima platea di pubblico: blog, social network, siti web specializzati e molto altro ancora.

    Una nuova cultura che deve diventare fondamentale per tutti coloro che gravitano intorno al mondo del lavoro, perché tutti possono collaborare alla messa in sicurezza degli ambienti di lavoro, alla prevenzione e alla tutela attraverso un’adeguata formazione e informazione; una cultura a sostegno di tutte le aziende perché, se è fondamentale tutelare la vita di ogni lavoratore è anche vero che bisogna salvaguardare la sopravvivenza di tutte le aziende che quotidianamente forniscono preziosi posti di lavoro garantendo uno stipendio ai propri dipendenti.