Tag: Influenza

  • In arrivo i primi malanni di stagione. Ad ottobre, nelle oltre 2.000 farmacie sapere&salute, consigli e informazioni su come affrontarli

    Le temperature iniziano ad abbassarsi e sono in arrivo i primi malanni invernali: si stima che quest’anno ne saranno colpiti circa 20-30 milioni di italiani. Secondo una indagine svolta su un campione di 1000 persone, le principali cause sono sbalzi di temperatura (7 italiani su 10) e colpi di freddo (6 italiani su 10). Al primo posto il raffreddore, malanno comune per l’85% della popolazione – che può ripetersi anche 2-3 volte nel corso dell’anno – seguito da mal di gola (76%), tosse (65%) e influenza (56%).

    Quasi il 60% degli intervistati tende però trascurare i sintomi ed agire solo quando questi diventano molto evidenti e non ce la si fa più a sopportarli o, ancora, quando non ci si può più “permettere” di stare male. Una situazione quest’ultima che le donne dichiarano di vivere molto più degli uomini (60% vs. 55%) a causa del doppio ruolo che le vede impegnate in famiglia e sul lavoro. Diverso invece l’atteggiamento degli uomini, che tendono invece ad “imbottirsi” di medicinali per evitare la noia di dover rimanere in casa (36%).

    Quando si decide di affrontare il malanno, l’automedicazione è la prima opzione per oltre il 70% della popolazione. Sia l’influenza, sia le infezioni delle vie respiratorie possono infatti essere trattate con i farmaci di automedicazione sintomatici che alleviano, cioè, i sintomi (sciroppi contro la tosse, spray nasali, ecc.). Proprio per questo le Farmacie sono un punto di riferimento al quale il 90% degli Italiani si rivolge per raccontare i propri i disturbi e ricevere un consiglio sui rimedi da utilizzare.
    “Mal di gola e tosse sono sintomi delle infezioni delle vie respiratorie” afferma il Prof. Aurelio Sessa CARICA “L’80% di queste possono essere trattate e gestite direttamente dal paziente e quindi attraverso il consiglio del farmacista con i farmaci di automedicazione e per questo diventa fondamentale il ruolo “educativo” del farmacista”.

    E sono proprio le Farmacie protagoniste dell’iniziativa “Farmacia Sapere&Salute”, promossa con il contributo di Bayer: per tutto il mese di ottobre recandosi in una delle oltre 2000 Farmacie Sapere&Salute sul territorio nazionale sarà possibile trovare materiale informativo e Farmacisti a disposizione per suggerimenti personalizzati e informazioni precise su come meglio affrontare tosse, mal di gola e raffreddore.
    Per identificare le Farmacie Sapere&Salute più vicine è possibile rivolgersi al numero verde 800.860.010 o consultare il sito internet www.saperesalute.it dove si possono trovare anche approfondimenti sul tema degli integratori vitaminici e consigli utili per il proprio benessere.

    Per ulteriori informazioni
    Ufficio stampa Burson-Marsteller – tel. 06 6889631
    Rossella Carrara – [email protected] – cell. 349 7668005
    Simona Valentini – [email protected] – cell. 340 6994602

  • Meningite, nuovo caso a Bologna

    Nuovo caso di meningite registrato a Bologna, pochi giorni fa. Si tratta questa volta di un caso di meningite da fungo causata, come si è appreso, da criptococco, e che ha colpito una donna di 45 anni. Com’è noto, la meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale, ed è molto pericolosa soprattutto nella sua forma batterica. Lo pneumococco infatti è un batterio che può diventare letale e in Italia rappresenta uno dei fattori scatenanti più frequenti della meningite. La meningite virale e quella batterica si trasmettono facilmente: sono infatti sufficienti un colpo di tosse, uno starnuto o un bacio per trasferire il contagio da un soggetto malato a uno sano. Se non viene individuata tempestivamente, la meningite da menigococco può progredire molto velocemente e portare alla morte anche in meno di due giorni dalla comparsa dei primi sintomi.
    Della meningite da meningococco muore attualmente ancora il 10 per cento dei pazienti e questo spesso a causa di una diagnosi tardiva. In altri casi, pur non portando alla morte, la meningite può portare danni permanenti all’organismo e in particolare al sistema nervoso centrale.
    La meningite rimane una malattia piuttosto difficile da diagnosticare, soprattutto nelle sue fasi iniziali. Bisogna pertanto prestare molta attenzione in particolare nei confronti di soggetti in età pediatrica qualora si manifestino questi sintomi: febbre piuttosto elevata e persistente, vomito, irrigidimento nucale, intenso mal di testa.
    Come per altre patologie, anche per la meningite una diagnosi tempestiva aiuta spesso a salvare una vita: per questo Eurospital ha creato Eusepscreen, un nuovo test che si differenzia completamente dai metodi colturali finora utilizzati per la diagnosi di meningite, polmonite e sepsi. Con il metodo della diagnosi colturale infatti è possibile diagnosticare la malattia solo dopo 36 ore e non possono escludersi risultati falsamente negativi. Il test Eusepscreen si basa invece sulla biologia molecolare e individua meningite, polmonite e sepsi in tempi brevissimi, consentendo una cura tempestiva del paziente e un’azione preventiva immediata su tutti coloro che sono venuti a contatto con il malato.
    Eusepscreen si esegue su campioni biologici come sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o altro liquido o materiale biologico umano sterile. risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco. Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.

  • Sepsi, aumentano i casi in tutto il mondo

    La sepsi è una malattia sistemica dovuta a un processo di infezione generalizzata a tutto l’organismo determinata dal passaggio nel circolo sanguigno di batteri provenienti da un originario focolaio infettivo localizzato. Come la meningite, anche la sepsi rappresenta una condizione clinica in aumento, soprattutto fra la popolazione anziana. Negli Stati Uniti, ad esempio, i casi di sepsi sono stimati in 750.000 ogni anno, in aumento generale dell’1,5 per cento a causa dell’invecchiamento generale della popolazione. Si tratta di una malattia spesso con esiti letali, particolarmente aggressiva, che in alcuni casi può avere come causa o complicanza la meningite, ossia il processo infiammatorio delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale. Fra i sintomi più comuni che la sepsi manifesta vi sono febbre con comparsa di brividi e/o sudorazioni, tachicardia, cefalea, emorragie. Il decorso può essere fatale, ma si manifestano anche forme più lievi, dette subacute, che possono portare ad eventuali riacutizzazioni della malattia. Come per la meningite, anche per i casi di sepsi è quanto mai importante poter contare su una diagnosi tempestiva e procedere velocemente una cura adeguata ed efficace. Per individuare rapidamente i casi di meningite, sepsi, polmoniti è ora disponibile un nuovo test che si esegue direttamente su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.

  • Meningite, nuova vittima nel Vicentino

    Una bimba di soli due anni e mezzo è deceduta nel giro di poche ore in provincia di Vicenza. A quanto risulta dai primi accertamenti, la piccola avrebbe contratto una forma molto rara di setticemia, causata con molta probabilità da una meningite fulminante. Subito sono scattate, da parte dell’Usl di zona, le operazioni di profilassi sulle persone che nelle ore più recenti sono state a stretto contatto con la bambina, cui di conseguenza sono stati somministrati antibiotici. Salgono dunque ancora i casi di decessi in Italia registrati nel corso del 2011 per meningite, un processo infiammatorio delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale, la cui causa può essere di natura virale o batterica. La meningite a tutt’oggi rappresenta ancora un problema mondiale ed è presente in tutti i paesi del pianeta anche perché facilmente trasmissibile: i pazienti colpiti dalla meningite (sia virale che batterica) sono infatti contagiosi già cinque giorni prima della manifestazione conclamata della malattia. La meningite virale e quella batterica si trasmettono facilmente: sono infatti sufficienti un colpo di tosse, uno starnuto o un bacio per trasferire il contagio da un soggetto malato a uno sano. Se non individuata in tempo, l’infezione menigococcica progredisce rapidamente e può portare alla morte entro 24-48 ore dall’insorgenza dei sintomi iniziali. Ecco dunque l’importanza essenziale di una diagnosi precoce che, se da un lato può aiutare ad evitare epiloghi tragici, dall’altra risulta estremamente difficile da attuare in quanto i sintomi della meningite sono spesso molto simili a quelli di una banale influenza. EusepScreen, il nuovo test messo a punto dalla società triestina Eurspital, denominato EusepScreen, è un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano. I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.

  • Diagnosi polmonite? Può essere colpa dell’Escherichia Coli

    L’Escherichia Coli è un batterio molto comune che si trova anche nel basso intestino dell’uomo e di moltissimi animali a sange caldo. Innocuo – anzi utile – nella maggir parte dei casi, il batterio è presente in 170 ceppi diversi, dei quali 50 però possiedono caratteristiche devastanti per l’uomo e possono determinare anche da parte del medico una diagnosi polmonite nel paziente.

    Una variante sinora sconosciuta dell’Escherichia Coli oggi sta scatenando letteralmente il panico in Europa e particolarmente in Germania, dove ha provocato 18 vittime per sindorme emolitico-uremica e oltre 2000 contagi: i ricercatori parlano di una variante dell’Escherichia Coli letteralmente sconosciuta ed estremamente contagiosa e tossica, oltre che particolarmente resistente ad alcune classi di antibiotici.
    Le conseguenze più diffuse provocare dalle tossine prodotte da questa famiglia di batteri sono a carico dell’apparato gastrointestinale: dissenteria e, nei casi più gravi, violenta diarrea emorragica. Altre varianti “killer” dell’Escherichia Coli sono state invece riscontrate in pazienti cui è stata effettuata diagnosi polmonite, oltre che in casi di infezioni urinarie, setticemia e meningite.
    La polmonite rimane una delle malattie più pericolose soprattutto perché spesso sottovalutata e trascurata: solo in Italia infatti si stima che ogni anno siano circa settemila i decessi conseguenti alla malattia che colpisce soprattutto i soggetti più deboli, anziani e bambini. Ecco quindi l’importanza di avere nuovi metodi diagnostici tempestivi ed efficaci. Oggi la diagnosi di polmonite può essere più tempestiva grazie a un nuovo test messo a punto dalla Eurospital di Trieste. Si tratta di EuSepScreen, un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano. I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.

  • Meningite, i sei sintomi più evidenti

    La meningite è un processo infiammatorio delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale, la cui causa può essere di natura virale o batterica. Si tratta di una patologia che rappresenta un problema mondiale ed è presente in tutti i paesi del pianeta anche perché facilmente trasmissibile: i pazienti colpiti dalla meningite (sia virale che batterica) sono infatti contagiosi già cinque giorni prima della manifestazione conclamata della malattia. In particolare, le persone colpite dalla forma virale possono trasmettere la meningite solo per qualche giorno, mentre quelle colpite dalla forma batterica restano contagiose per tutto il decorso della malattia. Per questo motivo, è consigliata la profilassi antibiotica a chi ha avuto contatti con questi pazienti. La meningite virale e quella batterica si trasmettono facilmente: sono infatti sufficienti un colpo di tosse, uno starnuto o un bacio per trasferire il contagio da un soggetto malato a uno sano. Se non individuata in tempo, l’infezione menigococcica progredisce rapidamente e può portare alla morte entro 24-48 ore dall’insorgenza dei sintomi iniziali. Il problema principale sta proprio nell’individuazione della malattia in quanto i sintomi della meningite sono spesso molto simili a quelli di una banale influenza.

    Ma vediamo i sei campanelli d’allarme principali della meningite che devono suggerirci di rivolgerci a un medico o al pronto soccorso:

    – comparsa di febbre molto alta, che non scompare con l’utilizzo dei consueti antipiretici;

    – cefalea intensa, che non scompare con i comuni analgesici e spinge a stare sdraiati e al buio;

    – vertigini che si manifestano anche solo mettendosi seduti nel letto;

    – vomito improvviso, senza nausea

    – irrigidimento della nuca e della schiena

    – tendenza ad assumere a letto la posizione fetale.

    Per evitare complicazioni importanti e nella peggiore delle ipotesi un decorso fatale, è decisivo diagnosticare velocemente la meningite, individuando quale sierogruppo ne è la causa, procedendo con una terapia antibiotica mirata ed, eventualmente, alla profilassi su tutte le persone che sono venute a stretto contatto con il paziente. Il nuovo test messo a punto dalla società triestina Eurspital, denominato EusepScreen, è un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano.

    I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.


  • Diagnosi polmonite, anche una raucedine persistente può essere un sintomo

    La raucedine, un fastidio piuttosto comune che si accompagna a sintomi come abbassamento della voce, fatica nell’emettere suoni e a parlare, può essere in casi estremi anche un segnale che può indurre il medico a formulare la diagnosi polmonite nel paziente.
    Come infatti è stato sottolineato recentemente anche da Giovanni Almadori, professore di Otorinolaringoiatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Gemelli di Roma (cfr. Brigida Stagno, Doctor Web) la raucedine può associarsi spesso a forme infiammatorie delle vie respiratorie quali laringite e tracheite, tosse o raffreddore fino ad arrivare, in alcuni casi, ad essere il segnale di una malattia più grave come polmonite ma anche asma o alcune forme tumorali.
    La diagnosi polmonite è spesso la conclusione cui i medici giungono di fronte a pazienti con gravi complicazioni insorte anche in conseguenza di una semplice influenza stagionale. Solo in Italia infatti si stima che ogni anno siano circa settemila i decessi per polmonite, una patologia che colpisce soprattutto i soggetti più deboli ovvero anziani e bambini.
    Ecco quindi l’importanza “vitale” di poter contare su nuovi ed efficaci metodi diagnostici. Oggi la diagnosi di polmonite può essere più tempestiva grazie a un nuovo test messo a punto dalla Eurospital di Trieste. Si tratta di EuSepScreen, un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano.

    I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.

  • La diagnostica d’avanguardia presente con Eurospital all’Arab Health di Dubai

    C’era anche la divisione diagnostica di Eurospital spa all’Arab Health, la più importante fiera dedicata ai dispositivi medicali del Medio Oriente svoltasi dal 24 al 27 gennaio scorso a Dubai, negli Emirati Arabi.
    Con l’occasione l’azienda triestina ha presentato fra l’altro anche il suo test molecolare per la diagnosi rapida della meningite, della polmonite e di altre malattie batteriche invasive sia del bambino che dell’adulto, che ha comportato una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda la diagnosi di queste particolari patologie.
    Il test per la diagnosi rapida della meningite è stato messo a punto nel 2008 e rappresenta un importantissimo risultato raggiunto dalla ricerca scientifica italiana: la tecnologia molecolare che utilizza, gli conferisce infatti una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, tra cui la stessa meningite.
    La meningite è infatti una malattia dal decorso rapidissimo dove il fattore tempo può rappresentare spesso l’unica possibilità di salvezza per il paziente. Prima dell’introduzione di questo test la diagnosi di questa pericolosissima malattia altamente infettiva si affidava esclusivamente a tecniche di coltura microbiologica che richiedono anche 7 giorni di tempo prima di dare una risposta. Il nuovo test di Eurospital è invece basato sulla biologia molecolare, è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai metodi colturali, dà il risultato in circa tre ore e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite che di altre patologie molto pericolose per l’uomo, come la polmonite.
    Il test EuSepScreen si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano.
    I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.
    La meningite è una grave infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello, e del liquido cerebro-spinale, dal decorso rapidissimo. È estremamente pericolosa e contagiosa, ma non facile da diagnosticare, soprattutto nei bambini piccoli. In Italia, circa 900 persone ogni anno si ammalano di questa infezione e la percentuale dei decessi si aggira intorno al 10%. Malattie che ora, grazie anche a questo nuovo test, possono essere facilmente diagnosticate e curate con tempestività.

  • DIAGNOSI POLMONITE SPESSO CONSEGUENZA DI UN’INFLUENZA TRASCURATA

    Sono oltre milione e 700 mila gli italiani attualmente a letto a causa dell’influenza stagionale che nel 2011, secondo gli epidemiologi, toccherà il picco di contagi alla fine di gennaio. Nella seconda settimana dell’anno si sono registrati 5,82 casi per mille abitanti, alcuni dei quali sfociati poi in diagnosi di polmonite a causa di complicazioni alle vie respiratorie.

    Le regioni più colpite dall’influenza la scorsa settimana sono state le Marche (12,58 casi ogni 1000 abitanti), la Campania (9,85 casi), la provincia di Bolzano (8,96), il Molise (7,99) e l’Abruzzo (7,90). L’incidenza dell’influenza cresce in tutte le fasce d’età, ad eccezione degli over 65 in cui è stabile: è di 10,57 casi per mille abitanti nella fascia d’età 0-4 anni, di 7,92 nella fascia 5-14, di 6,17 in quella 15-64 e di 1,88 per gli ultrasessantacinquenni.

    Tra le raccomandazioni per prevenire l’influenza, oltre alla vaccinazione per le categorie a rischio, c’è anche quella di lavarsi spesso le mani. Secondo uno studio dell’università di Nottingham, infatti, chi viaggia in autobus o in tram ha un rischio sei volte maggiore di contrarre un’infezione respiratoria acuta come raffreddore, faringite, influenza, bronchite o polmonite. Tuttavia chi usa i trasporti pubblici ogni giorno è più protetto rispetto a chi li utilizza occasionalmente: “Questa scoperta – spiega Jonathan Van Tam, coordinatore del gruppo di ricerca – avvalora e giustifica il bisogno di praticare una buona igiene delle vie respiratorie e delle mani quando si usano i trasporti pubblici in inverno, momento in cui circolano i virus, per evitare la diffusione di germi e malattie respiratorie”.

    Oggi però la diagnosi di polmonite può essere più tempestiva grazie a un nuovo test messo a punto dalla Eurospital di Trieste. Si tratta di EuSepScreen, un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano.

    I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.

  • Meningite, a Cagliari tre casi in pochi giorni

    Dopo un barista e un imprenditore negli ultimi dieci giorni a essere colpito dalla meningite è stato anche un bimbino di tredici anni, prontamente ricoverato in un ospedale del capoluogo sardo in condizioni definite “preoccupanti”. Subito scattata la profilassi anche per i venticinque compagni di classe del ragazzo, che frequenta la scuola media, e per una decina di professori. Malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale spesso causata dal meningococco (Neisseria meningitidis), la meningite rappresenta un problema mondiale ed è presente in tutti i paesi del pianeta anche perché facilmente trasmissibile. Basta un colpo di tosse, uno starnuto o un bacio per trasferire il contagio da un soggetto malato a uno sano. Se non individuata in tempo, l’infezione menigococcica progredisce rapidamente e può portare alla morte entro 24-48 ore dall’insorgenza dei sintomi iniziali. Il problema principale sta proprio nell’individuazione della malattia in quanto i sintomi della meningite sono spesso molto simili a quelli di una banale influenza. Per questo è importante diagnosticare velocemente la meningite, individuando quale sierogruppo ne è la causa, procedendo con una terapia antibiotica mirata ed, eventualmente, alla profilassi su tutte le persone che sono venute a stretto contatto con il paziente. Ora però la diagnosi della meningite può essere fatta molto più velocemente utilizzando il nuovo test messo a punto dalla società Eurospital. Si tratta di un test rapido basato sulla biologia molecolare che individua la meningite in tempi brevissimi permettendo la cura tempestiva del paziente e un’azione rapida di prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato. Il nuovo test, denominato EusepScreen, presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore rispetto ai metodi diagnostici tradizionali ed è anche più economico. Si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite e polmonite che di sepsi. Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.