Tag: Influenza

  • Diagnosi polmonite, il test è rapido

    Stiamo parlando principalmente di raffreddore, influenza e sindromi influenzali, laringite, bronchite e polmonite. Quest’ultima è una patologia che, se trascurata o sottovalutata, può comportare seri problemi alla popolazione. Solo in Italia infatti si stima che ogni anno siano circa 7.000 i decessi per diagnosi di polmonite, una patologia che colpisce soprattutto i soggetti più deboli ovvero anziani e bambini. Malattia spesso sottovalutata, a tutt’oggi la polmonite rimane la principale causa di morte in pazienti affetti da complicazioni respiratorie insorte anche in conseguenza di una semplice influenza stagionale.
    Ecco quindi l’importanza “vitale” di poter contare su nuovi ed efficaci metodi diagnostici. I ricercatori dell’University of California-Davis, (UC-D) ricordano che a causare la polmonite possono essere diversi fattori, tra cui una varietà di batteri (la causa più comune di polmonite è rappresentata dallo Streptococcus pneumoniae) virus e altri microbi. E poiché la presenza di questi agenti patogeni è difficile da rilevare con i convenzionali esami del sangue, si rischia di ritardare il trattamento antibiotico che potrebbe curare nel modo adeguato e opportunamente la malattia.
    La diagnosi di polmonite però oggi può essere più tempestiva grazie a un nuovo test messo a punto dalla Eurospital di Trieste. Si tratta di EuSepScreen, un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto e che si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, liquido sinoviale o qualunque altro liquido o materiale biologico umano normalmente sterile.
    I risultati ottenuti con questo tipo di diagnosi di polmonite hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% (nessun risultato falso positivo) sia quando utilizzati a partire da liquor che quando utilizzati a partire da sangue intero o altri liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti del metodo colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, per quanto riguarda lo pneumococco, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) nelle polmoniti garantendo un’assoluta garanzia per la diagnosi delle polmoniti.

  • Meningite, una malattia ancora mortale

    Ancora casi di meningite batterica fulminante registrati in Italia negli ultimi mesi, alcuni dei quali con esito fatale. La meningite batterica, che come è noto è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale spesso causata dal meningococco (Neisseria meningitidis), rappresenta un problema mondiale ed è presente in tutti i paesi del pianeta.

    Facilmente trasmissibile, l’infezione può passare da persona a persona attraverso colpi di tosse, starnuti o per contatto diretto. Fino al 10 per cento della popolazione mondiale può essere portatore del batterio nel naso o nella gola e senza mostrare alcun sintomo. L’infezione menigococcica progredisce rapidamente e può portare alla morte entro 24-48 ore dall’insorgenza dei sintomi iniziali, i quali sono di difficile interpretazione in quanto simili per molti aspetti a quelli di una banale influenza. Per questo è importante diagnosticare velocemente la meningite, individuando quale sierogruppo ne è la causa, procedendo con una terapia antibiotica mirata ed, eventualmente, alla profilassi su tutte le persone che sono venute a stretto contatto con il paziente.

    Ora però la diagnosi della meningite può essere fatta molto più velocemente utilizzando il nuovo test messo a punto dalla società Eurospital. Si tratta di un test rapido basato sulla biologia molecolare che individua la meningite in tempi brevissimi permettendo la cura tempestiva del paziente e un’azione rapida di prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato. Il nuovo test, denominato EusepScreen, presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore rispetto ai metodi diagnostici tradizionali ed è anche più economico. Si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite e polmonite che di sepsi. Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.

  • Polmonite, diminuiti i casi grazie al vaccino

    Il vaccino contro lo pneumocco, responsabile della polmonite batterica, sta dando buoni risultati e ha già portato a una drastica riduzione dei casi di polmonite fra i bambini. E’ quanto afferma uno studio effettuato nel Regno Unito e pubblicato su “Thorax”, uno dei più autorevoli giornali di medicina respiratoria, secondo il quale i ricoveri in ospedale per la malattia sarebbero diminuiti del 20 per cento. Lo studio è stato condotto dal 2006, anno di introduzione del vaccino eptavalente contro lo pneumococco, e il 2008: in questo lasso di tempo i casi di polmonite si sarebbero notevolmente ridotti fra i bambini e giovani con meno di 15 anni. Il vaccino contro lo pneumococco, nella variante che protegge da 13 ceppi del batterio, sta per essere introdotto anche in Italia. Nel frattempo, la vaccinazione contro il batterio, causa oltre che della polmonite anche di altre pericolose infezioni soprattutto fra i bambini e gli anziani, procede con l’ eptavalente, che ha già dato prova di tollerabilità, immunogenicità ed efficacia. Ogni anno, in tutto il mondo, le infezioni da pneumococco uccidono oltre un milione e mezzo di persone tra cui circa un milione di bambini (dati OMS): per questo la ricerca medica si sta sempre più concentrando nella messa a punto di vaccini sempre più efficaci in grado di contrastare le malattie scatenate da questo batterio.Ma oltre al fronte della vaccinazione anche quello della diagnostica sta facendo enormi progressi in questo ultimo lasso di tempo, per quanto riguarda la polmonite batterica ma anche sepsi e menigite. La società Eurospital, che da anni opera nel settore della diagnosi rapida di alcune importanti patologie, ha infatti messo a punto un nuovo test che ha reso facile, semplice e voloce individuare questeparticolari patologie. Si tratta di Eusepscreen, un test ad altissima specificità e sensibilità che utilizza direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, liquido sinoviale o qualunque altro liquido o materiale biologico umano normalmente sterile ed ha una sensibilità doppia rispetto a quella dei tradizionali metodi colturali. La diagnosi è garantita al massimo in un paio d’ore contro i diversi giorni richiesti dai precedenti metodi, cosa che consente una cura più tempestiva della malattia e la salvezza di molte vite umane.

  • Meningite batterica, fattori genetici renderebbero più facile ammalarsi

    Ammalarsi di meningite batterica potrebbe dipendere anche da una predisposizione genetica. Lo afferma uno studio pubblicato in questi giorni dalla rivista scientifica Nature Genetics e dedicato a una particolare forma di meningite, la meningite meningococcica. Le analisi del Dna eseguite su 1400 persone affette dalla malattia e 6000 persone sane hanno dimostrato infatti che esistono delle differenze genetiche che potrebbero consentire al batterio della meningite di attecchire con più facilità nell’organismo. Tutto ruoterebbe attorno al cosiddetto fattore H, responsabile dell’attivazione del sistema di completamento, l’insieme dei meccanismi che l’organismo mette in atto contro gli agenti infettivi. Nei soggetti in cui sono presenti le differenze genetiche viene prodotta una proteina del fattore H “modificata”, alla quale il meningococco riesce a legarsi per evitare di venire riconosciuto dal sistema immunitario. Secondo Michael Levin, del Dipartimento di Pediatria dell’Imperial College di Londra e coordinatore dello studio, il fattore H, già considerato cruciale per i vaccini, potrebbe essere un possibile candidato per un vaccino contro la meningite batterica di ceppo B: una scoperta di notevole valore scientifico dal momento che l’unico vaccino attualmente disponibile per la menigite è per quella di ceppo C e che attualmente in Italia il tasso di mortalità per la malattia è del 14%, in gran parte a causa di una diagnosi tardiva. Ora però la diagnosi della meningite può essere fatta molto più velocemente utilizzando il nuovo test messo a punto dalla società Eurospital. Si tratta di un test rapido basato sulla biologia molecolare che individua la meningite in tempi brevissimi permettendo la cura tempestiva del paziente e un’azione rapida di prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato. Il nuovo test, denominato EusepScreen, presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore rispetto ai metodi diagnostici tradizionali ed è anche più economico. Si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite e polmonite che di sepsi. Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.

  • Polmonite e altre malattie contagiose: farmaci sempre meno efficaci

    La polmonite ma anche la tubercolosi, il tifo, il colera e altre malattie virali come l’Aids si dimostrerebbero sempre più resistenti ai farmaci. Lo dimostrerebbe un rapporto di recente pubblicazione del Center of Global Development che denuncia come un numero sempre più alto di agenti patogeni si sia “evoluto” e non sia più sufficientemente contrastato dai medicinali. A rendere la notizia ancor più preoccupante il fatto che si tratterebbe di un problema globale, del quale sono vittima non solo i paesi più poveri ma anche, e soprattutto, quelli più industrializzati e ricchi come Europa e Nord America. Le cause di questa aumentata resistenza di virus e batteri sarebbero da ricercare, come spiega lo studio, proprio nell’errato o non sufficientemente controllato uso dei farmaci stessi: proprio la loro maggiore disponibilità starebbe dunque scatenando, per effetto collaterale, la loro inefficacia. In Canada ad esempio, la resistenza ai farmaci di batteri come la Klebsiella pneumoniae, l’Escherichia coli e il Proteus mirabilis, responsabili di malattie quali la polmonite batterica e varie infezioni intestinali, è aumentata di pari passo con la diffusione dell’uso del fluoroquinolone, un antibiotico ad ampio spettro.
    Per contrastare questa difficile situazione le contromisure da adottare dovrebbero essere tempestive e globali: prevenire il più possibile le malattie prima ancora che curarle, fare un uso assennato dei farmaci attenendosi fedelmente alle istruzioni dei medici. Ma anche la diagnosi tempestiva delle più pericolose patologie può aiutare a usare i farmaci in modo più mirato e, quindi, più efficace.
    E’ il caso ad esempio della polmonite batterica, che è resa ancor più pericolosa anche dalla frequente impossibilità di ottenere una diagnosi batteriologica affidabile. Ora però, grazie al nuovo test diagnostico messo a punto da Eurospital Spa, EuSepScreen, la diagnosi della polmonite è diventata più semplice, rapida e sicura. Si tratta infatti di un test ad altissima sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte delle malattie batteriche invasive (meningite, sepsi, polmonite ecc.) sia del bambino che dell’adulto, e utilizza direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, liquido sinoviale o qualunque altro liquido o materiale biologico umano normalmente sterile. La sua specificità dimostrata è del 100% (nessun risultato falso positivo) sia quando utilizzati a partire da liquor che quando utilizzati a partire da sangue intero o altri liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti del metodo colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningite e, per quanto riguarda lo pneumococco, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) nella polmonite fornendo un’assoluta garanzia per la diagnosi di queste pericolosissime patologie.

  • Nuovi casi di meningite in Italia

    Quattro nuovi casi di meningite si sono verificati negli ultimi giorni in Italia del Nord e in provincia di Latina scatenando il panico fra i parenti e i conoscenti dei pazienti. Si tratta di un bimbo di sette anni ricoverato nel reparto malattie infettive del Gaslini di Genova, di una bimba di tre anni della provincia di Brescia, e di un ragazzo di 17 anni e un bimbo di due anni e mezzo entrambi di Latina. A tutti è stata diagnosticata la meningite batterica, curata in seguito con antibiotici, mentre per salvaguardare l’incolumità di tutte le persone venute a contatto con i malati è stata avviata la procedura di profilassi antibiotica. Particolare apprensione soprattutto per i pazienti più giovani e grande timore fra i possibili contagiati: la meningite infatti, che è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale, è notoriamente molto pericolosa e contagiosa. Causata nelle sue forme più gravi dal meningococco, un batterio letale che nei paesi occidentali rappresenta uno dei fattori scatenanti più frequenti della malattia, deve essere trattata immediatamente perché solo poche ore possono essere determinanti per la sorte del malato. Della meningite da meningococco muore attualmente ancora il 10 per cento dei pazienti soprattutto a causa di una diagnosi tardiva: si tratta infatti di una patologia che va individuata e curata tempestivamente perché non arrechi danni irreparabili o addirittura la morte.
    Fino a poco tempo fa l’unico sistema per diagnosticare la meningite era rappresentato dalla coltura microbiologica che dava un esito solo dopo 36 ore, a volte falsamente negativo a causa delle terapia antibiotica ad ampio spettro che viene subito praticata al paziente per contrastare l’infezione. Ora però la diagnosi della meningite e di altre pericolose malattie come la polomonite e la sepsi può essere fatta molto più velocemente utilizzando il nuovo test messo a punto dalla società Eurospital. Si tratta di un test rapido basato sulla biologia molecolare che individua la meningite in tempi brevissimi permettendo la cura tempestiva del paziente e un’azione rapida di prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato. Il nuovo test, denominato EusepScreen, presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore rispetto ai metodi diagnostici tradizionali ed è anche più economico. Si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite e polmonite che di sepsi. Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.

  • Polmonite, gli anziani rischiano di più

    Nella terza età aumenta sensibilmente la suscettibilità agli episodi infettivi. Tra tutte le infezioni polmonari in particolare, la polmonite risulta essere frequente e grave e rappresenta un problema di sempre crescente importanza per l’elevata mortalità.
    Com’è noto, la polomonite è uno stato di infiammazione acuta della parte del polmone destinata agli scambi respiratori, caratterizzata dalla presenza di liquido negli alveoli polmonari, con conseguenti gravi difficoltà nella respirazione; può essere acuta o subacuta e nella maggior parte dei casi è originata da virus e batteri.
    Tra le polmoniti batteriche, quelle più diffuse sono provocate da Streptococcus pneumoniae (nell’adulto sano), Staphilococcus aureus, Klebsiella pneumoniae (con mortalità che può raggiungere anche il 30% dei casi), Pseudomonas aeruginosa (specialmente nei soggetti più deboli).
    L’esatta definizione delle cause della polmonite è resa spesso difficile anche dalla frequente impossibilità di ottenere una diagnosi batteriologica affidabile. Nel caso degli anziani, inoltre, le polmoniti possono essere dovute a più batteri contemporaneamente o sostenute anche da microrganismi normalmente non patogeni delle vie aeree.
    Ora però, grazie a un nuovo test messo a punto da Eurospital Spa, la diagnosi della polmonite è diventata più semplice, rapida e sicura.
    Il kit EuSepScreen – questo il nome del test – è stato pensato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte delle malattie batteriche invasive (meningite, sepsi, polmonite ecc.) sia del bambino che dell’adulto, e utilizza direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, liquido sinoviale o qualunque altro liquido o materiale biologico umano normalmente sterile.
    I risultati ottenuti con questo nuovo tipo di diagnosi hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% (nessun risultato falso positivo) sia quando utilizzati a partire da liquor che quando utilizzati a partire da sangue intero o altri liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti del metodo colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningite e, per quanto riguarda lo pneumococco, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) nella polmonite fornendo un’assoluta garanzia per la diagnosi di queste pericolosissime patologie.

  • Meningite, l’Italia apre un fronte comune contro la malattia

    Il 24 aprile scorso è stata celebrata in tutto il mondo la Giornata per la prevenzione della meningite. In Italia, in occasione di questa importante ricorrenza, è stato organizzato presso il Senato della Repubblica il convegno “Le nuove sfide della meningite per la salute pubblica: l’impatto del federalismo vaccinale e della globalizzazione”, un meeting che ha voluto affrontare il delicato tema della situazione delle vaccinazioni antipneumococcica e meningococcica nel nostro Paese.
    La meningite è una malattia molto pericolosa particolarmente in età pediatrica e può avere coseguenze invalidanti; al momento l’unica prevenzione possibile rimane la vaccinazione, ma in Italia si continua ancora a parlare di “federalismo vaccinale”, in quanto il vaccino per la meningite è ancora un diritto riconosciuto soltanto ai minori di alcune regioni.
    In Italia, in questo momento, come ha voluto sottolineare lo stesso senatore Antonio Tomassini, Presidente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, non è ancora applicata una politica di difesa vaccinale uniforme sul territorio nazionale. Il principale ostacolo alla distribuzione efficace delle vaccinazioni è rappresentato dall’assetto federale della sanità italiana non ancora del tutto compiuto.
    A margine del meeting tenutosi in Senato è stata pertanto siglata la “Carta dell’impegno italiano contro la meningite”, un documento che sancisce l’impegno corale per la diffusione di un corretto approccio a questa patologia grazie alla promozione di politiche di prevenzione omogenee.
    E a proposito della malattia la Eurospital di Trieste sottolinea: “La nostra società ha messo a punto un nuovo test rapido basato sulla biologia molecolare che individua la meningite in tempi brevissimi – afferma il dott. Marco Ferrari, responsabile della Divisione Diagnostica di Eurospital –. Il nostro test rivoluziona il modo di fare la diagnosi della malattia e ha un impatto importante anche sulla cura tempestiva e sulla prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato.”
    Il nuovo test di Eurospital, denominato EusepScreen, presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive. Di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai metodi colturali, il test è anche molto più economico rispetto ai metodi diagnostici tradizionali; si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di sepsi che di altre patologie molto pericolose per l’uomo, come la polmonite e la meningite. Il test è in grado di rinoscere DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.

  • MENINGITE, POLMONITE, SEPSI IN ETA’ PEDIATRICA: COME INTERVENIRE?

    Celiachia, sepsi, meningite, polmonite e malattie infiammatorie croniche intestinali: patologie non sempre facili da diagnosticare soprattutto se, a esserne vittima, sono i bambini. Un convegno in programma lo scorso febbraio all’Area Science Park di Padriciano (Trieste), presieduto dal prof. Alessandro Ventura Direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale Burlo Garofolo di Trieste, e che ha visto la partecipazione di alcuni fra i massimi esperti internazionali in materia, ha fatto il punto su queste malattie affrontandone le questioni più rilevanti come prevenzione, terapia e diagnosi.
    Di diagnosi in particolare si è parlato con riferimento ai nuovi test rapidi messi a punto dalla Eurospital di Trieste, realtà scientifica internazionale attiva, con le sue tre divisioni, nel settore farmaceutico, diagnostico e ospedaliero. La società ha infatti messo a disposizione degli ospedali e dei laboratori di analisi tre nuovi ritrovati che consentono di individuare velocemente e con precisione meningite, polmonite, sepsi, celiachia e malattie infiammatorie croniche intestinali, consentendo una diagnosi più rapida e sicura di queste patologie.
    Particolarmente pericolosa in età pediatrica, la sepsi (setticemia) è responsabile di più di 18 milioni di decessi l’anno, di cui quasi 135.000 in Europa, e si profila come una delle cause di morte più frequenti nel mondo. Anche per questa infezione batterica, così come per meningite e polmonite, Eurospital ha predisposto un nuovo test rapido basato sulla biologia molecolare che presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive. Di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore ai metodi colturali, il nuovo test di Eurospital è anche molto più economico rispetto ai metodi diagnostici tradizionali; si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di sepsi che di altre patologie molto pericolose per l’uomo, come la polmonite e la meningite. Il test è in grado di rinoscere DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.

  • Scambiare la meningite con l?influenza di stagione? Succede ancora e la diagnosi ? fondamentale

    La meningite è molto difficile da diagnosticare soprattutto nei bambini e nei malati cronici già sottoposti a continue debilitazioni. La meningite infatti ha sintomi iniziali poco specifici come mal di testa, mialgie, fotofobia, febbre alta, alterazioni di coscienza, rigidità nucale, sepsi: sintomi quindi che possono essere facilmente confusi anche con una banale influenza stagionale e comportare così un significativo ritardo nella diagnosi. La sua pericolosità la dimostra l’ultimo caso in Italia, quello di uno studente spezzino di 16 anni ricoverato in coma all’ospedale Sant’Andrea della Spezia martedì 26 dopo essere stato colpito da meningite di ceppo C. Il ragazzo, che risiede nel comune di Follo, in bassa Val di Vara, si era sentito male nel pomeriggio di domenica, ma i sintomi facevano pensare a una semplice influenza, mentre col passare delle ore le sue condizioni si sono aggravate e ne è stato disposto il ricovero. Dopo la diagnosi di meningite il giovane è stato sottoposto a una forte terapia antibiotica, nel tentativo di sconfiggere il terribile virus. Ecco perché in questi, come in tutti i casi in generale, la diagnosi rapida diventa un fattore fondamentale che può salvare una vita. Oggi gli ospedali hanno fortunatamente a disposizione un test rapido per la meningite grazie a cui sono sufficienti solo due ore dai primi sintomi di meningite per arrivare alla diagnosi della malattia. Il nuovo test rapido, industrializzato e distribuito dalla Eurospital di Trieste e messo a punto dal Laboratorio di Immunologia della Clinica Pediatrica II dell’Università di Firenze, permette una terapia antibiotica mirata sui pazienti e rende più tempestiva la profilassi sui possibili contagiati. Il test tradizionale che individuava la meningite utilizzava tecniche di coltura microbiologica che davano un esito dopo un tempo minimo di 24 ore ma anche di 7 giorni, a volte falsamente negativo a causa delle terapia antibiotica ad ampio spettro iniziata prima degli esami diagnostici per contrastare l’infezione