Tag: cucina

  • PHI TA KHON: CULTURA E SAPORI DELLA THAILANDIA

    IN OCCASIONE DEI FESTEGGIAMENTI DEL PHI TA KHON, IL FESTIVAL ISAN DEI FANTASMI CHE SI CELEBRA QUEST’ANNO DAL 24 AL 26 GIUGNO, LA STORICA RASSEGNA “sapori d’oriente”, organizzata nei migliori ristoranti etnici di Roma E DEDICATA ALLA cucina dei diversi Paesi orientali, PRESENTA UN EVENTO INCENTRATO SULLA THAILANDIA e in particolare sulla cultura isan, la regione del nordest descritta da molti come la “pura thailandia”. Al partecipante VERRA’ OFFERTA la possibilità di entrare in contatto diretto con la cultura del “PAESE DEL SORRISO” attraverso la degustazione di piatti tipici e l’approfondimento di alcuni aspetti della tradizione autoctona, con interventi di specialiasti del settore estremo orientale

    L’evento e’ organizzato PRESSO IL rinomato RISTORANTE “THAI INN” e COMPRENDE:

    una cena con pietanze tipiche THAILANDESI dal menù piuttosto ricco e vario, dove la particolare cura nella disposizione degli alimenti sui piatti e sulla tavola, si coMbina con un gusto intenso e variegATO dai sapori di antiche tradizioni culinarie, appositamente realizzate da rinomati chef THAI;

    esperti del settore approfondiranno, con la proiezione di immagini esclusive, gli ancestrali RITUALI del phi ta kon, il festival dei fantasmi che trae origine dalla tradizione buddhista e che viene celebrato ancora oggi nella provincia di loei, in cui EMERGE costanteMente la dialettica e il conflitto fra l’antico e il contemporaneo, i forti retaggi del passato e l’insostenibile esigenza di adattamento alle prerogative del futuro;

    VERRANNO INOLTRE PROIETTATI e commentati per l’occasione FILMATI DAL VIVO secondo i costumi tradizionali.

    La cena organizzata da VersOriente comprende pietanze tradizionali accuratamente scelte per dare modo anche a chi non ha confidenza con questo tipo di cucina di poterne apprezzare il sapore.

    Il menù comprende:

    ANTIPASTI

    Involtini tipici thai con gamberi

    Polpettine saltate con ripieno di funghi

    Insalata di fagiolini verdi lunghi cotti al vapore (tam tuwa)

    PRIMI PIATTI

    Zuppa agro-piccante con gamberi (tom yam gung)

    Sfogliatella di riso saltata con basilico profumato thai

    Riso saltato “Siam” con gamberi e ananas

    Riso glutinoso tipico thai (sticky rice – kao niau)

    SECONDI PIATTI

    Pollo al curry maksaman con latte di cocco

    Pesce fritto croccante e agro-piccante, con aglio e pepe nero

    Verdura di stagione saltata con salsa d’ostrica

    DOLCE

    Snow balls con farina e scaglie di cocco

    BEVANDE

    Acqua e vino

    I piatti verranno serviti assieme alle numerose salse tipiche, secondo la tradizione thailandese!

    Quota partecipativa: 30 euro

    (comprende: cena tradizionale thai con bevande incluse e approfondimenti culturali con esperti del settore)


    Vi aspettiamo:
    GIOVEDI’ 23 GIUGNO 2011, ORE 20.30
    NB: PER QUESTIONI ORGANIZZATIVE SARA’ NECESSARIO PRENOTARSI ENTRO IL GIORNO
    22 GIUGNO 2011

    presso il ristorante thailandese-malese

    THAI INN

    VIA F. OZANAM 94, 00152 ROMA

    (MONTEVERDE)

    INFO E PRENOTAZIONI:

    VersOriente, Vicolo Cellini 17, 00186 Roma

    tel. 06.68.93.506 –

    338.74.41.060- 338.81.52.234

    [email protected]

  • Nasce “La Prova del Cuoco Magazine”

    Milano, aprile 2011 – Dai fornelli più famosi della TV arriva la rivista dedicata a tutti gli appassionati di cucina: La Prova del Cuoco Magazine, il nuovo familiare del Gruppo Edizioni Master, la rivista ufficiale del programma condotto da Antonella Clerici. Dopo il grande successo editoriale di Più Sani Più Belli, il nuovo mensile, grazie alla notorietà del brand e all’alto tasso di fidelizzazione del target di riferimento, sancisce la posizione di prestigio della casa editrice nel mondo dei periodici femminili.

    “Che emozione… Dopo tanto lavoro di ricerca, preparazione, cottura e rifinitura – racconta Antonella Clerici nell’Editoriale del primo numero – la rivista della vostra trasmissione preferita è finalmente pronta. E, per prepararla come si deve, abbiamo riunito la nostra squadra al completo. Ci siamo tutti, proprio tutti, a partire dagli chef, le maestre di cucina e gli altri personaggi che, da oltre dieci anni, vi hanno fatto amare così tanto la Prova del Cuoco. Con l’aiuto del magazine – ha proseguito la Clerici – preparare le ricette sarà davvero semplice: in ogni numero ve le presentiamo spiegando passo dopo passo – con tanto di foto – tutti i procedimenti da seguire, proprio come facciamo in TV. Con in più la comodità di poterle leggere e rileggere quando volete, anche a distanza di mesi!”

    Il mensile nasce grazie all’intensa collaborazione del Gruppo Edizioni Master con Rai ed Endemol: “Sono contenta che la trasmissione TV abbia un importante sviluppo editoriale ­- racconta Carola Perozzi, produttore esecutivo Rai Uno de la Prova del Cuoco – in questo modo, infatti, il programma verrà anche “letto” dai telespettatori. Sono certa che il magazine conseguirà lo stesso successo che la trasmissione ha ottenuto in queste undici edizioni, diventando il programma di cucina più amato della TV”.

    La Prova del Cuoco Magazine si avvale del cast della trasmissione Rai: da Anna Moroni, che presenta le sue ricette top, al Maestro Gianfranco Vissani che dà opinioni enogastronomiche e prepara piatti esclusivi. E poi, Sal De Riso, Renatone Salvatori, Mauro Improta, Natale Giunta, Margherita e Laura Landra, Palma D’Onofrio, Alessandra Spisni e molti altri chef, tutti tra i migliori del panorama gastronomico italiano. Non manca la simpatia di Claudio Lippi che svela ai lettori i dietro le quinte del programma. Inoltre, il magazine contiene i consigli degli esperti di salute, benessere e bon ton, nonché i preziosi pareri sui vini grazie alla collaborazione con l’AIS (Associazione Italiana Sommeliers). La Prova del Cuoco Magazine è una guida pratica e funzionale adatta sia a chi è alle prime armi sia a chi vuole affinare le proprie tecniche e/o sperimentare nuove soluzioni gastronomiche. Il magazine fornisce tutti i consigli per avere sempre una tavola ricca di prodotti sani, ben preparati e presentati, per una cucina quotidiana e per stupire gli ospiti dal palato fine. Pensato per il piacere di tutta la famiglia, contiene, infatti, le ricette dedicate ai più piccoli, cruciverba, passatempi, oroscopo e tante curiosità dal mondo della TV.

  • Immobiliare.it: la cucina dei sogni è sempre più grande e quasi il 20% degli italiani la vuole ad isola.

    Chi cerca casa online è molto deciso e preciso. Sa quello che vuole e arriva addirittura a specificare la marca degli arredi. Ma soprattutto, rivuole la cucina. È questo uno dei dati emersi dallo studio reso noto da Immobiliare.it, il più importante sito italiano di compravendite immobiliari , che ha analizzato le richieste dei 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web scoprendo che la cucina, negli scorsi anni sempre meno apprezzata come ambiente separato, oggi torna di moda e il 16% di chi intende comprare casa la pretende molto grande e ad isola. Se si guarda solo alla fascia di mercato medio alta questa percentuale arriva a sfiorare il 40% (38% il dato preciso) e il 14% di questi arriva a specificare anche la marca. Gli italiani, a quanto sembra, se parlano di cucine non hanno vie di mezzo. O è piccolissima, a vista e integrata nel salotto (ma mai dire la parola cucinotto, in questo caso il 98% di chi cerca casa si rifiuta di vedere l’immobile), oppure, appunto, diventa la protagonista di casa, se ne affida il disegno a grandi designer e diventa il luogo dove ricevere gli amici. Già perché cambia anche la funzione. In una società che sempre più spesso corre e si confronta con ritmi frenetici, la cucina non è solo il luogo in cui si ritrova la famiglia, ma molto più spesso quello in cui si fa “rappresentanza” e si ricevono gli amici. Solo al Sud e nelle cittadine di provincia, dove i ritmi sono ancora più rilassati e, cosa non trascurabile, sono meno le donne lavoratrici, la cucina resiste nella sua forma e funzione classica di ambiente casalingo riservato al nucleo familiare e ai suoi momenti di condivisione (qui, spesso, in cucina trova spazio anche la tv). In cima alle richieste degli italiani anche la tecnologia e se è un dato di fatto che oltre il 50% delle case del Bel Paese vanti almeno un elemento di domotica (l’automazione delle tapparelle, o dei riscaldamenti o, ancora, degli impianti di illuminazione quelli più diffusi), il wi fi diventa sempre più importante e, per molte persone alle prese con la scelta della casa, un benefit irrinunciabile. Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa. Solo per fare alcuni esempi si potrebbero citare i corridoi, le stanze di ingresso, lo studio, i balconi, i doppi saloni e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Quale sarà la prossima moda immobiliare?

  • Addio Balcone. Evviva la cucina Over Size

    La società cambia e con essa la casa in cui viviamo. Immobiliare.it, il principale sito del settore, ha analizzato le mode che hanno trasformato le nostre abitazioni negli ultimi 50 anni scoprendo (o riscoprendo) delle cose piuttosto curiose.
    Dalle richieste degli oltre 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web, è emerso che il balcone è il primo grande escluso dalle necessità della casa moderna. Il sempre maggiore bisogno di spazi e il minor tempo a disposizione per darsi alla cura delle piante, lo stanno trasformando via via in stanza con vetrate o giardino d’inverno e, numeri alla mano, oggi meno del 18% degli italiani cerca una casa col balcone.
    Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa.
    Il primo e più lampante esempio è quello del corridoio. Assolutamente importante, a livello di spazio occupato, in ogni casa costruita fino agli anni ottanta, è poi scomparso da tutte le planimetrie delle nuove abitazioni diventando il sinonimo di “spazio sprecato”.
    Altrettanto si può dire per l’ingresso che, soprattutto negli immobili costruiti a cavallo degli anni ’60 e ’70, non rappresentava solo una zona di passaggio per entrare in casa, ma era il biglietto da visita dell’appartamento ed era esso stesso una stanza.
    Fra la fine degli anni ’80 e, soprattutto, nei ’90 questo concetto muta radicalmente, la porta d’ingresso introduce subito nel salotto, il cuore della casa, che difficilmente viene separato e diventa, per dirla all’inglese, living.
    Un’altra evoluzione importante nella distribuzione della stanze è quella vissuta dalla cucina; fulcro e cuore della casa nell’Italia dei decenni scorsi, è pian piano diventata sempre più piccola per poi scomparire ed essere inglobata in altre stanze. Oggi vive una seconda giovinezza e diventa grande, anzi, grandissima.
    Stando ai dati di Immobiliare.it, se a livello totale il 16% di chi cerca casa richiede esplicitamente una cucina ad “isola”, nella fascia medio alta questa percentuale arriva al 38% e il 14% di queste richieste arriva addirittura a specificarne la marca.
    Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it,

  • La cucina creativa, una passione

    La cucina creativa Roma è il risultato dell’incontro tra la fantasia e l’esperienza culinaria.
    La creatività dei cuochi e la voglia di sperimentare in cucina, di provare nuove ricette o di modificare ricette tradizionali con un pizzico di inventiva, provando nuovi accostamenti di sapori, sono alla base di una gastronomia in continua evoluzione.
    Se poi l’elemento fondamentale è rappresentato da carne di ottima qualità, basta aggiungere pochi ingredienti per poter gustare una portata deliziosa, dove la fantasia e la semplicità realizzano un connubio perfetto.
    Per tutti coloro che sono appassionati di carne diventa una missione trovare un buon ristorante o una bisteccheria dove poter assaporare prelibate pietanze, il cui ingrediente principale ed immancabile è, appunto, carne di prima scelta.
    Desideri provare nuovi esperienze gastronomiche, nuove prelibatezze culinarie ma sempre senza rinunciare al gusto tipico di un piatto classico, come una invitante e saporita pietanza a base di carne?
    Non accontentarti dei soliti piatti, prova a sperimentare diversi accostamenti gastronomici e a gustare nuovi sapori.
    La cucina è sinonimo di creatività e fantasia.

  • Le ceramiche Cisa si rivestono d’oriente

    Delicati elementi floreali, geometrie rettilinee e sobrie tinte unite che traggono ispirazione dall’anticacultura giapponese: ecco Ume i nuovi rivestimenti per piastrelle che Cisa ceramiche lancia sul mercato. La storica azienda sassolese, che fa capo a Ricchetti Group, grazie alla collaborazione con la designer giapponese Kaori Shiina, propone un nuovo prodotto dall’elevato contenuto di design ispirato alle carte Chiyogami e ai pregiati decori orientali.

    UME-ceramiche

    Ume è una collezione di ceramiche da rivestimento che si compone di tre pattern tra loro coordinati: i fiori di pruno stilizzati, sottili righe, e tinte unite. Il design di Ume si propone come una texture regolare e al contempo dinamica e vibrante, capace di dare movimento all’ambiente con eleganza e rigore.
    I tre soggetti del progetto possono ricoprire i piani portanti dell’ambiente – muri, pavimenti e ripiani – che come una silhouette vengono vestiti di elementi inter-scambiabili, quasi come fosse indossato ogni volta un nuovo abito. I rivestimenti possono quindi essere combinati tra loro per creare un’infinita varietà di abbinamenti e di soluzioni stilistiche. E’ possibile pertanto personalizzare lo spazio, dando modo di accostare liberamente superfici diverse partendo da una base ben studiata di accostamenti colore-pattern.

    “I disegni della tradizione giapponese rivivono nei nuovi rivestimenti Ume – afferma Kaori Shiina, la designer che ha collaborato con Cisa ceramiche per la realizzazione di questo nuovo prodotto. Attraverso Ume in giapponese – unendolo a una sensibilità moderna per l’interior design e la tecnologia, per dare al progetto un feeling contemporaneo che unisce minimalismo a ricerca grafica. E’ stato per me un onore e allo stesso tempo un piacere aver avuto la possibilità di lavorare con la rinomata qualità che da sempre contraddistingue le ceramiche Cisa e poterla miscelare con i disegni e le decorazioni della mia cultura ripensati e riadattati in chiave moderna”.

    ume-ceramiche2

    Ume è un rivestimento estremamente versatile che può trovare applicazione in tutti gli ambienti del living moderno, giocato su un’unica filosofia ma con diverse soluzioni che lo rendono ben identificabile.
    Il bagno in particolare trova un’inedita soluzione nell’accostare texture molto contemporanee, con un impatto visuale diverso ma coordinato, realizzate con lo stesso materiale. Ume collection è disponibile nel formato 32×75 per i fondi e i decori da rivestimento e 32×32 per i fondi da pavimento. I colori disponibili sono sei per le tinte unite da rivestimento e pavimento e cinque per i rivestimenti floreali e a righe. I prezzi sono su richiesta.

    Questa collaborazione con Kaori Shiina è solo la prima – afferma Alfonso Panzani.Il nostro obiettivo è infatti quello di dare il via a una serie di collaborazioni con i designer più importanti e rinomati al fine di rispondere in modo puntuale alle richieste del mercato con prodotti e rivestimenti originali che racchiudano un continuo miglioramento stilistico e tecnologico, presentando proposte innovative che rispondano alle esigenze abitative più attuali. Le caratteristiche che identificano il marchio Cisa ceramiche, si evidenziano nella qualità indiscussa dei suoi prodotti, nell’immagine di alto livello e nella poliedricità dell’offerta e soluzioni per l’abitare. Ume nasce proprio per valorizzare quelle caratteristiche che ci contraddistinguono e per esprimere quei valori di design e tecnologia che sono alla base delle nostre produzioni”.

    Kaori_ShiinaKaori Shiina è una famosa designer giapponese, che si occupa principalmente di industrial design e di allestimenti di arredamenti.
    Dopo la laurea in Arte e Letteratura presso l’università Seijo, si diploma all’Istituto di design Tokyo Designer Gaguin. Dal 1987 collabora con lo Studio De Pas D’Urbino Lomazzi.
    Nel 2005 inizia l’attività in proprio aprendo uno studio in cui si sviluppano attività nel campo del design e dei progetti d’interni, sia in Italia che in Giappone.
    Ha collaborato con varie aziende italiane quali Bonaldo, Fiam, Tonelli, Legnomagia, Panasonic Italy e con società giapponesi come Sekisui Heim e Cleanup. Recentemente ha curato i progetti per alcuni ristoranti giapponesi in Italia.

  • La scelta del frullatore adatto alle nostre esigenze

    Una delle bevande tra le più gustose è il frullato. Gli ingredienti per ottenerla sono: latte, frutta e un buon frullatore, che sappia restituire in bontà e fragranza, la qualità della frutta. Acquistare un buon frullatore non è impresa semplice: ve ne sono tanti in commercio. Quale scegliere? Saper distinguere un buon frullatore per caratteristiche tecniche e qualità è una delle peculiarità del consumatore consapevole.

    Un buon frullatore è in grado di preparare ottime bevande e può tritare, sminuzzare, tagliare la frutta e non solo: meglio se ad un prezzo ottimo. Scegliere il tuo elettrodomestico che abbia un ottimo rapporto qualità- prezzo: questo deve essere l’obiettivo.

    Su www.frullatore.biz potrai quindi conoscere le marche e i modelli diversi, imparare tutto sulla funzionalità, decidere qual’ è il prezzo più adeguato. Il frullatore è un grande aiuto in cucina e un validissimo amico della tua salute: latte e frutta diventano in pochi istanti una gustosa bevanda ricca di proteine, calcio e vitamine. È bene quindi essere ben informati prima dell’acquisto del nostro frullatore, e questa guida on-line gratuita si permette per l’appunto di fare proprio questo. Inoltre raccoglie per noi le migliori offerte e proposte di vendita on-line relative ai frullatori delle migliori marche.

  • I forni a legna professionali Valoriani sono i fiori all’occhiello delle pizzerie italiane ed estere

    Quando si parla di cibo in Italia così come all’estero la tendenza sempre più diffusa è quella di porre l’accento sulla qualità, sia delle materie prime che degli strumenti utilizzati nelle cucine domestiche e professionali. I forni a legna Valoriani si stanno diffondendo in modo sempre più marcato nelle pizzerie italiane e non, sintomo che sempre più ristoratori prestano una reale attenzione a ciò che presentano sulle loro tavole.

    Gli italiani sono sempre stati esigenti in tema di “ben mangiare” e di rispetto delle tradizioni culinarie del proprio paese, e quest’attenzione si sta espandendo poco per volta nel resto del mondo. Una volta ancora, come già accaduto per la cultura, lo stile e la moda, il Bel Paese è preso ad esempio per l’educazione alimentare e in molti operano al fine di esportarla all’estero. In questo contesto il forno a legna non fa altro che legarsi ad un immaginario che restituisce genuinità ai cibi, regalando al pane e alla pizza il ‘sapore di una volta’, della cucina ‘della nonna’.

    Questa severità si esplica nella preservazione di alimenti unici al mondo, di procedure artigianali tramandate di generazione in generazione quale patrimonio dell’intero paese. In quest’ottica entrare in una pizzeria o in un ristorante e scorgere un bel forno Valoriani nella cucina a vista del locale è sempre di più una garanzia di qualità e rispetto dell’antica tradizione culinaria tutta italiana. Esso è un valore aggiunto, il fiore all’occhiello che rappresenta una promessa di un prodotto speciale, dal sapore unico, lontano dai prodotti industrializzati di massa.

    Pur inizialmente pensato e realizzato per le pizzerie, il forno a legna risulta estremamente versatile in cucina e non si limita alla sola pizza. Scegliere di utilizzare forni a legna professionali Valoriani, come Vesuvio ad esempio, rappresenta un vero investimento per il futuro del proprio locale, essi consentono, infatti, di realizzare una cucina genuina e naturale che mantiene inalterate le proprietà nutritive dei cibi e che ne esalta le fragranze e i sapori.

  • La prima guida ai Robot Da Cucina

    Sono tante le donne che passano la maggior parte del loro tempo in cucina davanti ai fornelli. Negli ultimi decenni ha preso piede uno straordinario elettrodomestico che ha permesso alla donna di velocizzare il proprio modo di cucinare. Stiamo parlando della comparsa sul mercato dei robot da cucina, un elettrodomestico che ha rivoluzionato il rapporto della donna dell’uomo con l’attività del cucinare.

    Con i robot da cucina infatti, è possibile preparare piatti gustosi e apparentemente complicati, in tempo breve e con relativa semplicità.

    La media qualitativa dei robot da cucina che attualmente il mercato offre, è decisamente al rialzo.

    Bosch, Philips, Rowenta e molte altre case produttrici ci propongono ormai dei robot da cucina che uniscono l’elevata qualità e praticità dell’elettrodomestico, alla possibilità economica di acquistarlo.

    Si riesce infatti oggi giorno ad acquistare un robot da cucina a prezzi veramente contenuti rispetto a ciò che è il dispositivo si permetterà poi di fare. In alcuni casi con soli € 50 si riesce ad acquistare un robot da cucina decoroso e che ci permetta di velocizzare e semplificare le nostre operazioni ai fornelli.

    È anche vero che con un budget un po’ più elevato, riusciamo ad acquistare un robot da cucina professionale; non stiamo parlando di migliaia di euro ma di poche centinaia di euro.

    Data l’offerta del mercato così vasta È stato creato un sito Internet dedicato esclusivamente ed interamente al robot da cucina. Il sito Internet robot da cucina è una vera e propria guida all’acquisto, alla scelta e all’utilizzo del proprio robot da cucina.

    Sia che si tratti di un apparecchio professionale, o di un apparecchio entry level, il sito vi offre informazioni di sicuro interesse per utilizzare il vostro robot da cucina al meglio.

    Si parte dalla storia, per poi passare ai vantaggi e gli svantaggi nel suo utilizzo, per poi arrivare alle cose da dover tenere assolutamente in considerazione nella scelta e nell’acquisto del vostro robot da cucina ideale.

    Inoltre, vengono recensiti i modelli migliori delle case produttrici più importanti. Gli articoli e le recensioni sono in continuo aggiornamento che in molti casi sul sito è possibile vedere anche video dimostrativi dei modelli così recensiti.

    Buona lettura e buon acquisto su www.robotdacucina.biz

  • I Saloni Milano conquistano la Grande Mela

    New York celebra design, arte e cultura italiana in un grande triplice evento dei Saloni Milano.

    Manhattan sarà la location d’eccezione del progetto organizzato da FederlegnoArredo e Cosmit in collaborazione con ICE/Istituto nazionale per il Commercio Estero e con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico per la promozione del sistema arredo italiano negli USA, sotto il marchio “I Saloni Milano” in scena dal 29 novembre 2010 all’8 gennaio 2011.

    Presentato nelle scorse settimane a New York all’interno della suggestiva cornice di Eataly alla presenza dell’artista e regista d’avanguardia Robert Wilson, del presidente di Cosmit Carlo Guglielmi e del presidente di FederlegnoArredo Rosario Messina, l’ambizioso progetto prende il via con “Italian Design Street Walking” che prevede un circuito di 20 showroom di aziende italiane già presenti nella città caratterizzati da un’immagine coordinata, curata dallo Studio Cerri & Associati, e promosso con una guida dettagliata in tutti i punti strategici per il business delle aziende in città.

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    Carlo Guglielmi presidente di Cosmit commenta: “Siamo elettrizzati all’idea di poter condividere la bellezza della creatività e della cultura italiana con la città di New York. Quale luogo migliore se non la capitale mondiale della creatività per iniziare le celebrazioni dell’anno dedicato al Design Italiano. Nell’organizzare questo evento abbiamo pensato a New York capitale creativa del mondo e a Milano capitale internazionale del design, ruolo che la città ha assunto grazie al nostro Salone del Mobile. Pensare a New York come la summa della creatività significa anche ragionare su un dato del quale siamo ovviamente consapevoli: il pubblico americano e soprattutto quello di New York sono, proprio in ragione di quello che dicevo, fra i più maturi al mondo, avvezzi al design ed estremamente esigenti. Infatti ci presentiamo proprio a New York con un evento di grande spessore culturale, sofisticato e ricco di contenuti”.

    L’inaugurazione è prevista il 29 novembre con un percorso dal “gusto” italiano che prevede degustazioni di prodotti made-in-Italy forniti in collaborazione con Eataly. Il 30 novembre ore 11,00 si tiene invece “Italian Design Beyond the 20th Century”, incontro-dibattito sul design organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura presso l’Italian Cultural Institute di New York. Inoltre, FederlegnoArredo e Cosmit affiancano all’attrazione commerciale dei negozi due importanti eventi culturali.

    Anche Rosario Messina presidente di FederlegnoArredo mostra grande soddisfazione: “Siamo orgogliosi di approdare negli Stati Uniti con un progetto di così grande valore e di poter promuovere l’arredamento italiano all’interno del mercato americano, strategico per l’Italia considerando che a oggi le esportazioni oltreoceano ammontano a 551 milioni di euro. Questo è il motivo per il quale riponiamo grandi speranze nel progetto, convinti che saremo in grado di innescare la scintilla di un processo di ripresa e crescita, del quale negli ultimi mesi abbiamo già avvertito le prime avvisaglie. La nostra presenza a Manhattan con un circuito di showroom di aziende italiane e di iniziative culturali curate da due grandi artisti, Greenaway e Wilson, rappresenta la commistione tra prodotto ed espressione artistica, due modi d’interpretare l’eccellenza del made-in-Italy”.

    Dal 30 novembre al 18 dicembre presso il Center 548 sulla 22ª strada, verrà aperta al pubblico ”Perchance to Dream” un’installazione curata da Robert Wilson, artista che colloca video ritratti di Roberto Bolle étoile del Teatro alla Scala e primo ballerino dell’American Ballet Theatre, New York, in un originale paesaggio stilizzato costituito da oggetti scelti nella produzione di cinquant’anni di interior design italiano.

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    “Perchance to Dream afferma l’artista Robert Wilson si inserisce in un filone del mio lavoro che inizia già negli anni Settanta con i Video Fifties e si ricollega alle mie ricerche più recenti dei Voom portraits. In quest’ultimo lavoro il ritratto si realizza non più in un solo schermo, ma in una molteplicità di schermi che presentano i diversi aspetti della personalità di Roberto Bolle, non solo un grande danzatore, ma un amico che ho conosciuto in questi anni e con cui spero di realizzare un giorno anche uno spettacolo. Sarà quindi una sorpresa ritrovarlo quasi immobile in questo lavoro in cui ho voluto inserirlo tra oggetti che provengono dal mondo del design – italiano come lui – fino a creare quasi dei paesaggi o delle nature morte, alla ricerca del movimento nell’immobilità: ma per me still life è real life”.

    Dal 3 dicembre al 6 gennaio il programma culturale prosegue con un altro straordinario appuntamento quale il nuovo allestimento dell’Ultima Cena di Leonardo interpretata da Peter Greenaway, opera che ha debuttato a Milano in occasione del Salone del Mobile 2008. Tale evento è presentato da Park Avenue Armory, che dà avvio a una nuova vita di quella storica struttura definitivamente destinata a manifestazioni espositive di alto profilo. Nella cornice di un suggestivo allestimento, sempre Greenaway regalerà la reinterpretazione di un’altra grande opera d’arte italiana, Le nozze di Cana di Paolo Veronese, già messa in scena dallo stesso Greenaway a Venezia.

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    “Il frutto di questa ricerca – sostiene Greenaway – è un ambizioso progetto che riguarda dieci famosi e fondamentali capolavori della pittura, realizzati dal Rinascimento al secolo scorso, che hanno radicalmente mutato il nostro modo di vedere il mondo, e sicuramente il modo di rappresentarlo. La ricerca riguarda il linguaggio di questi dipinti, osserva come funzionano ed esamina il modo in cui sono stati ideati e realizzati, in significativa relazione con gli ambienti e i contesti sociali, politici ed estetici contemporanei”.