Tag: costruzioni sala bolognese

  • Edilizia e riciclaggio: medesima forma, diversa funzionalità

    Nel più moderno panorama che interessa le costruzioni abitative risultano sempre più ponderanti gli aspetti inerenti il risparmio energetico, l’eco-sostenibilità, lo sfruttamento di risorse naturali quali la luce solare e le acque meteoriche. Anche il riciclo dei materiali non è da meno interessante nella realizzazione delle nuove case. Diverse aziende stanno facendo la loro comparsa sul mercato con il preciso obiettivo di costruire low-cost utilizzando al 90% materie riciclate a non mancherà certo un aspetto innovativo e proprietà del tutto funzionali. Piuttosto che destinarle alla discarica lattine e bottiglie sono state in un particolare caso per la costruzione di un edificio, è avvenuto in Thailandia per la realizzazione di un tempio. Sempre per quel che concerne le lattine in alluminio altro impiego è stato messo in pratica per la costruzione della copertura di una abitazione nella lontana Patagonia. Si tratta solo di un paio di esempi ma dando un’occhiata in rete è possibile venire a conoscenza dell’utilizzo di un gran numero di oggetti e strutture la cui funzione è semplicemente cambiata e che rappresentano un modo del tutto nuovo di pensare le case del futuro. Non si tratta dell’idea di “vivere in una discarica” come alcuni sostengono, semplicemente dell’applicazione di uno svariato numero di elementi comuni e a costo zero di cui non si era mai tenuto conto in precedenza. Per maggiori informazioni: costruzioni san giovanni in persiceto

  • SAIE 2011: innovazione come traino per uscire dalla crisi

    Il Salone dell’Edilizia tenutosi di recente a Bologna valuta un risultato del tutto soddisfacente. Quattro giornate nelle quali il Salone è divenuto il vero fulcro, il punto di riferimento principale per l’ediliza del costruire, l’edilizia delle macchine e dei cantieri, così come dei nuovi materiali e delle nuove tecnologie che interessano il settore. Un settore che dimostra in maniera costante una forte vitalità, malgrado la presa ferrea di una crisi che obbliga a movimenti minimi ed una attività ridotta (in termini di mercato). Tale vitalità è dimostrata dalle continue proposte inerenti l’utilizzo e l’implementazione di materiali innovativi che rispondono appieno alle nuove necessità di risparmio e riciclo, un settore che non accenna (fortunatamente) a fermarsi e che sforna costantemente fantastiche idee, eccezionali per aspetto e funzionalità. Queste idee, portate in essere tramite lo studio di nuove leghe e abbinamenti assolutamente nuovi tra materiali sintetici e naturali, sono molto probabilmente quella sollecitazione che sarà in grado di smuovere un comparto da troppo tempo bloccato, assopito e in buona parte anche demotivato da un mercato che tende per lo più a rispondere a vecchio schemi e concetti. Il passaggio non si presenta facile ma un’idea può muovere il mondo e fortunatamente non ne siamo sprovvisti. Per maggiori informazioni: costruzioni sala bolognese

  • Brusca interruzione per la timida ripresa in atto

    Già di principio non si era particolarmente certi della reale esistenza di questo alito di ripresa. Seppur alcuni gruppi edili continuano a considerare come eccessive l’insieme di preoccupazioni espresse non solo dai potenziali investitori ma dall’intero paese, certamente nulla fino ad ora è parso di sufficiente concretezza da smuovere disponibilità finanziarie di chi si trova nelle condizioni di poter investire nel mattone. Già frenati da uno scudo psicologico che induce alla conservazione piuttosto che alla incrementazione della ricchezza, gli italiani che dispongono di sufficiente liquidità per qualche operazione immobiliare, mantengono una glaciale fermezza. Ciò che al momento più spaventa è il cambiamento che pare volersi operare su tutto il settore in argomento che tende a rivelarsi di giorno in giorno sempre maggiormente gradito per l’applicazione di nuove e fantasiose tassazioni. Dando un rapido sguardo alle stime che il Centro Studi Casa Ambiente e Territorio ci ha fornito si desume in modo alquanto esplicito come le compravendite sul territorio italiano raggiungeranno quest’anno le 570/590.000 unità immobiliari, ben distanti quindi dai risultati del 2010 e 2009, rispettivamente 614 e 617.000; tali dati lasciano intendere che la crisi non conoscerà fine per ulteriori 12 o 18 mesi. Per maggiori info: costruzioni sala bolognese

  • Pesanti ristrettezze sul mercato immobiliare

    Il mercato immobiliare continua a vagare nelle spire di una tempesta ben più forte degli strumenti di cui dispone l’economia. La crisi non accenna all’arresa e con sempre maggiore frequenza, esponendo numeri e dati che non possono far altro che destare ulteriore preoccupazione, affondano le speranze di una vasta fetta di imprese che si trovano esiliate ai confini di un mercato in tumulto, prossime a svanire nel nulla. Il problema maggiormente reso a tinte forti poiché di immediato impatto sulla società è che per lo più si trovano colpiti da una serie di particolari ristrettezze, quelle persone per cui l’abitazione rappresenta un punto assolutamente necessario. Le ristrettezze a cui si fa riferimento sono principalmente di due distinte nature: la prima bancaria e si manifesta con un costo delle rate sempre più alto combinato con un rigore assolutamente rigido che non consente alcun ritardo (pena l’esclusione dal credito), la seconda si esemplifica nella caratteristica tutta italiana che riguarda i prezzi degli immobili in vendita. Malgrado la crisi e stagnazione in Italia pare proprio che la maggior parte delle persone interessate alla vendita non siano interessati ad adeguare i prezzi, ciò non che ampliare sempre più il divario che si presenta tra parte acquirente e parte venditrice. Sono sempre più i giovani desiderosi di abbandonare la casa natale, così come le coppie intenzionate a mettere su famiglia, che si trovano costrette a demordere poiché le possibilità di base non vengono concesse. Ragionando in termini di prospettiva il futuro si presenta ben poco incoraggiante, forse la ripresa si avrà prima dell’anno 2013 ma sono in pochi a credere a tali profezie, si tratta sempre e comunque di voci in netta controtendenza con color che si crogiolano nella malafede sostenendo che la crisi dei mutui è una problematica finanziaria di natura esterna al nostro paese. Per info: costruzioni sala bolognese


  • Crisi e mercato immobiliare: il costo della provvigione si mantiene corretto

    Si tratta, almeno nel contesto nazionale, di un comparto economico dall’importanza assolutamente rilevante. Stiamo parlando del mercato immobiliare. L’attuale periodo è nettamente definito da una continua tensione che trova la sua origine in una crisi economica che ancora non accenna a lasciare la presa e che di giorno in giorno corrode basi e sicurezze del mercato instillando in maniera sempre più palese un pessimismo che si allunga come un’ombra impietosa sull’economia del domani. Il momento è quindi caratterizzato da squilibri economico-finanziari e da una pressione particolarmente elevata sui costi. Il settore immobiliare non è affatto da meno nel risentirne in termini di “salute” a causa di tali elementi. Quando la “fase vivace” del settore immobiliare è andata via via spegnendosi ha ovviamente lasciato una presenza quasi sproporzionata di agenzie di intermediazione e il modificarsi del panorama ha ovviamente apportato un cambiamento anche per quel che concerne il compenso per le mediazioni. Una recente indagine di settore ha confermato che la consuetudine della misura minima del 3% (al quale si deve aggiungere l’IVA) del valore di compravendita, rimane la misura che solitamente richiede l’agente immobiliare (sia a venditore che acquirente). Ben l’83% segue questo metodo mentre il problema rimane solitamente nella trattativa che concerne tale compenso provigionale. Per maggiori informazioni: costruzioni sala bolognese

  • Settore edilizio: meno burocrazia grazie ad un osservatorio dedicato

    Un osservatorio ad hoc, istituito dalle associazioni del settore e dalla Provincia di Rovigo, si trova a disposizione delle imprese edili del Polesine per aiutarle a monitorare il delicato panorama di questo periodo critico. Un sito internet è stato poi reso disponibile per i cittadini in modo da fornire anche in questo caso un aiuto nella ricerca di tutte le informazioni utili. Nella prima settimana del mese corrente è stato presentato ufficialmente il nuovo servizio. Questo ha preso forma e sostanza nel tempo come risposta ad una burocrazia parecchio complicata, una pesante pressione fiscale oltra alla presenza di ben pochi investimenti. Questo l’insieme di problematiche più gravi in grado di affliggere maggiormente il settore già duramente colpito da una crisi economica che lascia ben poco fiato a disposizione, specie per quel che concerne le opere pubbliche. L’amministrazione provinciale ha proprio per questo motivo optato per la costituzione di un osservatorio dedicato, utile alla ricerca di soluzioni per prospettare a breve un rilancio dell’intero comparto edile oltre a contrastare il lavoro nero e la criminalità. Ottimi i presupposti e le potenzialità per aumentare la competitività delle imprese e la loro qualità. L’ANCE di Rovigo, l’amministrazione provinciale e il Confartigianato sono solo alcune delle voci che aderiscono all’osservatorio. Per ulteriori informazioni in merito: costruzioni sala bolognese

  • Imprese edili: richiesta di aiuto alle istituzioni

    L’intero comparto del settore edile viene chiamato a raccolta dall’associazione che raggruppa le imprese di settore, si tratta di un allarme da non sottovalutare che coinvolge enti locali e regioni. Ovviamente l’occhio del ciclone è rappresentato dalla grave crisi che investe il settore. L’estremo immobilismo rappresenta la preoccupazione principale per la totalità degli associati del settore. La situazione non è variata particolarmente nemmeno a seguito della manifestazione organizzata a Roma e che ha coinvolto gli Stati Generali delle Costruzioni. Ben poco è cambiato da quel giorno di dicembre e in tale frangente di tempo diverse centinaia di imprese edili hanno chiuso, con la conseguente perdita di diverse migliaia di posti di lavoro, con un utilizzo degli ammortizzatori sociali di ben oltre il 300% in più. Anche per quel che concerne il settore privato si va registrando un sempre più ristretto impegno di risorse; quel che prevale è ovviamente il timore, timore di effettuare investimenti considerando la crisi imperante. Questo limita di parecchio la capacità di sviluppo, oltre che di recupero, di cui necessita l’economia delle regioni. A gran voce si leva la richiesta di un impegno concreto, serio. Ad una mancata risposta si contrappone la minaccia di forti iniziative fino a che non si raggiunga l’obiettivo, ovvero che il settore e le sue necessità vengano ascoltate. Tra quelle che si possono identificare come le priorità vi è senza dubbio lo sblocco dei pagamenti alle imprese. Per ulteriori informazioni: costruzioni sala bolognese


  • Costruzioni e compravendita di immobili…ancora in down!

    Il quotidiano Il Sole 24Ore propone un articolo sul mercato delle compravendite in Italia con lo scopo di sfatare e smascherare tutti quelli che affermano che la crisi economica, nel nostro Paese, si sta affievolendo. Da i dati raccolto attraverso gli studi dell’Agenzia del territorio e le statistiche di BANKITALIA si nota come, nei primi tre mesi del 2011, il mercato immobiliare non dia nessun segno di ripresa ma stia in realtà continuando a seguire un trend discendente.

    Se si torna indietro con la memoria al “lontano” 2006 e si confrontano le cifre, salta subito agli occhi degli esperti un calo del 32%. Tornando a porre gli occhi sul 2011 si nota come il trend di discesa sia più forte nelle regioni del Centro e del Sud Italia. In queste zone il calo registrato tra Gennaio e Marzo di quest’anno è pari a un – 2,7%.

    A tirare un sospiro di sollievo invece sono cinque capoluoghi di provincia che piano piano iniziano la loro scalata verso il miglioramento. Queste città sono : Roma che registra un +1,3%, Torino con un +8,7%, Genova con un +4,2%, Palermo con un +2,4% e Bologna con il suo +5,7%. Quando si parla di capoluoghi di provincia italiani importanti non si può non nominare Milano; la città della “Madunina” però continua a registrare valori negativi, – 0,9% nei primi tre mesi dell’anno rispetto alla chiusura del 2010. In forte discesa anche Napoli, con un -1,5%, e Firenze con il – 0,6%.

    Il mondo immobiliare come quello edile sono i due settori che più sono stati colpiti da questa crisi economica che sembra non vedere mai la sua fine.

    Per ulteriori informazioni sull’argomento : costruzioni sala bolognese

  • Provvigione, la problematica dell’inquinamento di mercato

    Diverse volte ci si è occupati della provvigione inerente la mediazione immobiliare, ponendosi il quesito riguardante chi spetta tale provvigione e per quale motivo. Come ormai ben noto la provvigione è dovuta a colui che, regolarmente iscritto presso la Camera di Commercio e dopo aver conseguito il superamento di un esame e quindi aver ricevuto il relativo patentino, risulta abilitato all’esercizio professionale di mediazione immobiliare. Quel che spesso risulta apportare confusione a coloro che, per volere o per necessità, si affidano ad una agenzia immobiliare è il fatto di trovarsi spesso a rapportarsi con soggetti che corrispondono alla tipologia di procacciatori d’affari occasionali, figura assolutamente non contemplata nell’ordinamento del settore immobiliare e quindi, già per tale motivo, non potrebbe percepire alcuna provvigione inerente mediazione. Nella maggior parte dei casi infatti, tali soggetti (non necessariamente per colpa loro), sono i medesimi che inquinano il mercato immobiliare nel modo più sensibile per color che usufruiscono di tali servizi. Altro grande problema è dato dal fatto che tali figure non sono in grado di apportare alcuna garanzia al cliente di turno mentre agli agenti immobiliari viene chiesto di stipulare una specifica polizza assicurativa, proprio per avere la giusta tutela in merito ad eventuali errori che possono essere commessi.

    Per maggiori informazioni: costruzioni San Giovanni in Persiceto

  • Ancora difficoltà per gli Under 35, tutte gli impedimenti del caso

    Si registra che oltre sette milioni di giovani italiani continuano a vivere sotto il medesimo tetto con i genitori, si tratta di ragazzi che presentano un’età di media tra i 18 e 34 anni. Ben oltre il 40% di questi soggetti hanno più di 25 anni dei quali, uno su due, ha la possibilità trovare sostegno tramite un’occupazione ma pare non avere modo di intraprendere la via dell’emancipazione poiché risulta comunque essere precario. Il quadro che la CGIL dipinge a riguardo di tale situazione, attraverso gli studi riportati dal sindacato degli inquilini (Sunia), riporta una condizione abitativa riguardante i giovani bloccata, ferma in un immobilismo che corrode sempre più in profondità le possibilità e la spinta di evoluzione abitativa personale. L’analisi riporta che per quanto riguarda il macro-gruppo degli under 35 oltre il 60% si ritrova con un reddito mensile al di sotto dei 1.000 euro. Il grande blocco che non permette ai giovani di farsi una casa è rappresentato per lo più dai canoni d’affitto che risultano particolarmente, soprattutto se si considera l’attuale situazione che pervade il mercato immobiliare per intero, ad esclusione della Svizzera che sta in questo periodo registrando un notevole aumento delle compravendite. Altro rilevante impedimento è dato dal salario che viene corrisposto generalmente alle donne, le quali risultano tuttora in una condizione di assoluto svantaggio a differenza dei colleghi maschi. Gli stranieri non godono certo di una situazione maggiormente favorevole.

    Per ulteriori informazioni: costruzioni Sala Bolognese