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  • Gran Caffè La Caffettiera

    Il Gran Caffè La Caffettiera è uno degli storici locali di Napoli, sito in Piazza dei Martiri, nel cuore della città, a pochi passi dal mare, dalla riviera. Da alcuni anni ha aperto una sede anche a Roma, nella storica Piazza di Pietra ed ha attivato una collaborazione con il gruppo vitivinicolo Lunelli, a cui si deve la produzione Ferrari, divenendo il terzo Spazio Bollicine Ferrari, una garanzia per la clientela in termini di glamour e bontà dei prodotti. Accanto alla produzione tipica, la Caffettiera di Napoli promuove una produzione innovativa, creativa con i croissants e le bontà mignon. A pranzo è possibile fermarsi a La Caffettiera per gustare piatti sia freddi che caldi. Da alcuni mesi è attivo il servizio catering e banqueting, attraverso il quale La Caffettiera gestisce il difficile servizio di ristorazione sia per privati che per il settore pubblico.
    Da sempre attenta a garantire un servizio completo alla clientela, preoccupandosi anche delle difficoltà di parcheggio al punto da attivare una convenzione con il Gran Garage di Via Cappella Vecchia attivo 24 ore su 24 ed esclusivo solo per i clienti, La Caffettiera ospita i grandi eventi organizzati da Passiodea, libera Asociazione di idee e passioni, briefing room per discutere di poesia, letteratura e dei grandi protagonisti del teatro.
    Ultimo e massimo riconoscimento del locale, risiede nella pubblicazione del locale sul Gambero rosso, rivista storica dedicata alla degustazione ed ai locali, fra i bar d’Italia 2010.

  • La Caffettiera, luogo simbolo del lifestyle napoletano

    A Piazza dei Martiri a Napoli, a pochi passi dalla splendida ed elegante Riviera di Chiaia, nel cuore della zona commerciale più “in” della città Partenopea, negli splendidi ambienti ristrutturati di Palazzo Calabritto sorge Il Gran Caffè La Caffettiera. Si tratta di uno dei punti di incontro più in vista della città, rinomato per la bontà dei prodotti, sia del reparto gastronomia che di quello pasticceria, per il tipo di eventi spesso organizzato all’interno del “Chiostrino” vanvitelliano, ambiente settecentesco finemente ristrutturato, per l’accoglienza e l’ospitalità garantite dal personale, sempre pronto a soddisfare ogni tipo di esigenza della clientela. Da alcuni anni, Il Gran Caffè La Cafffettiera ha aperto alcune sale anche a Roma nella centralissima Piazza di Pietra, punto nevralgico della vita della città ed ha avviato alcune importanti partenership, ad esempio con il gruppo vitivinicolo dei F.lli Lunelli, ovvero il Gruppo Ferrari. Ciò ha portato La Caffettiera ad essere il terzo Spazio Ferrari Bollicine, garantendo i prodotti Ferrari. A tal proposito, una delle novità è rappresentata appunto da Blooming Perlè, un cocktail straordinario nato dalla sapiente fusione tra le bollicine Ferrari e le note dell’ibisco, fiore dalle proprietà rilassanti.
    Nei locali de La Caffettiera, sin dall’inizioo del 2010, si tengono i grandi appuntamenti con la cultura e la letteratura, in particolare organizati dalla libera Associazione di idee e passioni Passiodea. Gli eventi Passiodea sono ormai un must delle serate napoletane fra i diversi locali della zona.
    Il Chiostrino vanvitelliano da alcuni mesi ospita pure le lezioni del Master of Food Vino, fra le iniziative che la Condotta Slow Food Napoli organizza in collaborazione con La Caffettiera.

  • Il Gran Caffè La Caffettiera su L’Espresso napoletano

    Il Chiostrino di stile vanvitelliano de La Caffettiera è il protagonista di un articolo su L’Espresso napoletano, rivista sulla cultura e le tradizioni della Campania. Con un breve escursus sulla storia del locale che sembrerebbe essere stato una specie di “licenza architettonica” di Luigi Vanvitelli. “Esclusivo ma familiare, sosta d’autore ma senza soggezione, tanto legno e marmo a ricordare gli storici caffè di Roma Firenze, Torino…”. L’articolo dedica una particolare attenzione alla storia ed alle origini del locale , che sembrerebbe essere stato una “licenza architettonica” del grande Luigi Vanvitelli, chiamato dal duca di Estoutoville, divenuto duca di Calabritto, per ristrutturare quello cghe era nato come una dependance ed è poi divenuto un salone delle feste. Oggi è un locale appositamente pensato per ospitare eventi e manifestazioni di natura artistica e letteraria.
    Il Gran Caffè la Caffettiera è uno dei simboli del lifestyle napoletano, particolarmente attento alla promozione di eventi culturali e letterari di grande rilievo, dedicati alla musica, alla poesia, alla lettura. la Condotta Slow Food di Napoli ha già organizzato il Master of Food Caffè, ed è in programmazione ed in svolgimento quello sul Vino per il 2010.
    La Caffettiera è particolarmente attento alla qualità dei servizi ed alla soddisfazione dei consumatori e dei clienti. Alla bontà dei prodotti, ad esempio associa servizi e convenzioni, come quella stipulata con il Gran garage di Via Cappella Vecchia, per risolvere il problema del parcheggio dei clienti, in una delle zone più trafficate e belle della città.

  • Il Gran Caffè la Caffettiera

    Il Gran Caffè la Caffettiera è uno dei locali più noti a Napoli, Piazza dei Martiri, poco lontano dalla Villa Comunale della città, il golfo ed il mare. Difficile paraler solo di un locale dove è possibile gustare uno dei migliori caffè di Napoli, intenso e denso al punto giusto, aromatico così come dovrebbe essere. Si tratat piuttosto di un simbolo. fra i locali di napoli è certamente quello maggiormente attivo in Riviera nella promozione di eventi e manifestazioni culturali. Poesia, musica jazz, la cultura dei Master of Food organizzati dalla Condotta Slow Food Napoli, sono oramai di casa al Gran Caffè La Caffettiera. In particolare, per il Master of Food Vino 2010 la prima lezione è stata posticipata a mercoledì 19 maggio 2010.
    le lezioni tratteranno del vino, origini e storia, tecniche di degustazione ed assaggio. come per il Master of food Caffè, si attende un’ampia partecipazione . Il Master, come per la maggior parte degli eventi organizzati a La Caffettiera, sono ospitati all’interno del Chiostrino venvitelliano, storico palazzo settecentesco dallo stile barocco ristrutturato interamente dal Gran Caffè.
    Proprio presso il Chiostrino si tengono dall’inizio dell’anno tutti gli eventi organizzati da Passiodea, libera associazione di idee e passioni, dedicati alla poesia ed alla musica.

  • Wine&TheCity

    Il Gran Caffè La Caffettiera approda a Wine&TheCity, manifestazione nata come Fuori salone del vino e divenuto in soli tre anni un punto di riferimento per i professionisti del settore e la ricerca della qualità. Dal 12 al 15 maggio, coinvolge ottanta indirizzi della città, storiche location e grandi alberghi. Persino i grandi atelier, le griffe, gli studi creativi per questa terza edizione dell’evento aprono le porte a Wine&theCity, con mostre, jam session ed aperitivi in ognuno dei locali. Novità del 2010 sono i Wine – party ed il gran finale a Città del Gusto a Coroglio.
    Fra i locali che hanno aderito alla manifestazione, il Gran Caffè La Caffettiera spicca per l’eleganza dei locali che fanno da sfondo al Blooming Ferrari, l’aperitivo accompagnato dai fiori d’ibisco, che sarà possibile degustare ogni giorno per il periodo della manifestazione dalle ore 18,30.
    Al Gran Caffè La Caffettiera sono di casa grandi novità per gli amanti del gusto e delle bollicine: Blooming Perlé. Si tratta di un cocktail che unisce il Ferrari Perlé Millesimato alle note dell’ibisco, fiore dalle capacità benefiche e salutari. Una novità che è possibile provare al Gran caffè La Caffettiera, in nome della collaborazione che da sempre lega il locale alle produzioni del gruppo vitivinicolo dei F.lli Lunelli.

  • Nuovo appuntamento Passiodea

    Venerdì 16 aprile alle ore 18,00 nel Salottino OrchiDea presso via Filangeri 2 di Napoli, si terrà un nuovo appuntamento con la poesia e l’arte, la cultura e la letteratura. Stavolta l’intero pomeriggio sarà dedicato alla lettura di poesie, alla declamazione e all’interpretazione. Un pomeriggio da trascorrere nell’ambito della discusssione su temi comuni e molto sentiti della composizione poetica, accompagnati dalla degustazione di prodotti del Gran Caffè La Caffettiera. Naturalmente come per altri eventi promossi da La Caffettiera ed organizzati dalla libera Associazione Passiodea, l’ingresso è libero. La manifestazione è uno dei tanti eventi promossi dall’Associazione Passiodea dall’inizio del 2010: serate a tema, eventi legati alla poesia, alla musica,al ballo, al tango in particolare, all’arte e alla “passione” che da sempre anima l’organizzazione. Cè da dire che il Gran Caffè La Caffettiera è da sempre attivo nella promozione di eventi culturali e nell’ospitare anche momenti di grande cultura, come il Master of Food dedicato al Caffè. Alla bontà dei prodotti si aggiunge la cura dei dettagli e dei particolari, la dedizione nella preparazione degli ambienti per ospitare avvenimenti, si pensi all’allestimento di ambienti come il Chiostrino vanvitelliano o del museo del Caffè, dedicato a curiosità e pezzi della storia della bevanda culto di Napoli. Il Gran Caffè La Caffettiera è, inoltre, presente anche grazie ad un sito costantemnete aggiornato, ala creazione di un gruppo e di una pagina pubblica su Facebook, grazie a cui conserva un rapporto sempre vivo ed attivo con la clientela. Da poco tempo ha, inoltre, attivato una convenzione con il Gran Garage di Via Cappella Vecchia, 30, per offrire un servizio di parcheggio 24 ore su 24 ai propri clienti a prezzi agevolati.

  • Master of food al Gran Caffè La Caffettiera

    Lo slogan che accompagna dal suo primo anno di attività il Master of Food è “Il gusto di saperne di più”: “il gusto”, inteso in senso esteso, che va dalla percezione dell’amaro, acido, salato e dolce, sulla lingua, al comportamento adeguato e ricercato di una persona di buon gusto, secondo Slow Food ha a che fare con il riconoscimento dei sapori, con il piacere legato ai riti della tavola e naturalmente capace di legare alimento e armonia, cibo e passione; “saperne di più” sta per la curiosità di colmaretutte le informazioni riguardanti un prodotto o un alimento: la produzione, il consumo, quello che ne è stato nella storia, le facce che lo hanno manipolato. E’ il modo in cui l’Associazione Slow Food intende la cutura dell’alimentazione: dalla storia al marketing, per capire meglio il mondo e noi stessi. Sono ormai sei anni che il Master of Food, ha adottato questa filosofia di operatività, per aiutare i consumatori ad effettuare scelte sempre più consapevoli nei confronti di prodotti ed alimenti. L’Associazione Slow Food, da sempre attenta al rispetto della biodiversità, ritiene oramai assolutamente indispensabile conoscere dei prodotti e degli alimenti il contesto geografico, le fasi di produzione e le materie prime impiegate riconoscendone in tal modo la sostenibilità ambientale, il significato culturale e sociale. Lo scopo del Master of Food è quello di offrire tutti gli strumenti essenziali per affrontare il mondo alimentare con professionalità e cura del benessere dei consumatori, oltre che della loro salute. E’, insomma uno strumento che consente agli operatori del settore di fare qualità del servizio. L’11 marzo prende il via il Master of Food dedicato al caffè, alla bevanda e alla pianta, usi e consumi, origini e cultura, con una serie di lezioni dedicate alla storia e alle tradizioni di uno dei protagonisti della cucina napoletana, e pure agli standard di produzione ed utilizzo. Il Master si terrà nell’elegante sede del Gran Caffè La Caffettiera di Napoli, Piazza dei Martiri, locale da sempre attento ad eventi e manifestazioni di rilievo nel panorama culturale.

  • Il vero espresso Made in Italy

    AromaPolti presenta sul suo sito i nuovi modelli @Espresso Crema e l’elegantissima @Espresso Suprema.

    Pur conservando la semplicità e la funzionalità del suo caratteristico design minimal, @Espresso Crema riesce a rinnovarsi grazie ad una riprogettazione del corpo interno che garantisce oggi una maggiore affidabilità e tutta la qualità del Made in Italy.
    L’esclusivo sistema “crema express” brevettato Polti, genera una naturale pre-infusione che, insieme ad un’adeguata pressione e ad una micro iniezione d’aria durante l’erogazione, garantisce una crema ancora più densa e compatta.

    Al suo fianco, in una raffinata versione “total black”, la nuova @Espresso Suprema fa il suo ingresso tra le macchine acquistabili online. Particolarmente piacevole al tatto, grazie all’elegante rivestimento soft touch, @Espresso Suprema si pone sulla linea di confine tra elettrodomestico ed oggetto di design.
    La dotazione standard è particolarmente ricca di sorprese: dai kit assaggio di tutte le linee di caffè e bevande solubili, all’esclusivo libro di ricette, al pratico frullino montalatte che permette di ottenere in pochi secondi una schiuma di latte soffice e densa, per cremosi cappuccini.

    L’attenzione e l’esperienza nella creazione di pregiate miscele ed una macchina in grado di erogare sempre un caffè cremoso e alla giusta temperatura: queste sono le vere qualità dell’espresso italiano.

    Per maggiori informazioni: www.aromapolti.com

  • Venerdì 30 ottobre ore 21.00 presso la Libreria Edison il prossimo Caffè Creativo di Lab Lab

    Quale ruolo per le biblioteche del futuro? Devono essere un servizio. Funzionare come una piazza, un luogo d’incontro. Devono essere attraenti e comode. Devono opporsi alla trasformazione dei luoghi pubblici in centri commerciali, ma alla luminosità e ai colori di un centro commerciale dovrebbero tendere. Le biblioteche devono cambiare ruolo e aspetto. E’ questa l’idea che Antonella Agnoli presenta nel libro “Le piazze del sapere. Biblioteche e libertà” edito da Laterza. Sarà proprio lei ad aprire insieme a Marianella Sclavi e Susan George il Caffè Creativo del 30 ottobre presso il Caffè della Libreria Edison di Livorno alle ore 21.00. Alle 17.00 l’autrice invece presenterà il libro sempre presso la Libreria Edison. Anche questo Caffè si inserisce all’interno delle iniziative del Settembre Pedagogico.

    Dopo trent’anni di lavoro in biblioteca e ora come consulente di architetti e di amministrazioni pubbliche in Italia e all’estero, la Agnoli nel 2001 ha fondato la biblioteca San Giovanni di Pesaro, diventata esemplare. Quando l’ha lasciata, nel 2008, su una popolazione cittadina di 96 mila abitanti, gli iscritti erano 26 mila (quasi il 30 per cento). Dopo Pesaro, Agnoli è andata a Londra, a Idea Store, una serie di biblioteche, ma non solo biblioteche, promosse da un altro italiano, Sergio Dogliani. Un punto di vista sicuramente interessante da ascoltare il suo, cogliendo dalle sue parole spunti e osservazioni per riprogettare insieme i nostri luoghi del sapere, le nostre biblioteche ed i nostri spazi dedicati alla cultura.

    Il format dei Caffè Creativi è stato pensato dall’Associazione Laboratorio Labronico per favorire al massimo l’interazione tra cittadini ed esperti. Dopo un lancio di 15 minuti, ai tavoli tutti i partecipanti avranno modo di esporre proprie idee e punti di vista traducendoli in istanze progettuali da avanzare nei confronti dell’amministrazione pubblica e dei soggetti direttamente interessati nella tematica in programma. Un facilitatore per ogni tavolo stimolerà il dibattito, raccoglierà i vari punti di vista e cercherà di stimolare tutti a pensare alla tematica in maniera innovativa. “Costruire piazze del sapere: quale cultura dell’innovazione ed quali biblioteche per la cultura?”: il Caffè del prossimo 30 ottobre sarà un’occasione per confrontarsi sul tema dei luoghi del sapere e per individuare nuove strade da percorrere sia a livello di amministrazione di questi spazi, sia a livello di utilizzo degli stessi da parte dei cittadini.

    Le nuove traiettorie delle biblioteche possono incontrare quelle dei centri commerciali? Si, senza però confondersi direttamente con essi e richiamandone a livello architettonico colori e giochi di luminosità, ammette la Agnoli. «Il San Giovanni è in un antico convento, e nella ristrutturazione l’abbiamo concepito come una strada coperta, un luogo di passaggio da un punto all’altro del centro storico»,. «Le sezioni al piano terra, quelle per i bambini, per l’informatica, per la musica o l’arte, sembrano dei negozi: insomma la biblioteca deve somigliare sempre meno a un ufficio dell’anagrafe e sempre più a un luogo di qualità». La biblioteca San Giovanni è aperta il sabato e la domenica. Come Idea Store a Londra. Anche se, avverte la Agnoli, «ogni biblioteca ha una storia a sé». Il primo degli Idea Store è nato a Tower Hamlets, quartiere londinese di 215 mila abitanti, per metà immigrati, provenienti in particolare dal Bangladesh. Al suo interno si può trovare un centro commerciale con caffetteria e grandi cartelli segnaletici. I risultati? «Ottimi: la media dei frequentatori di biblioteche a Londra è del 51 per cento, a Tower Hamlets è il 56»

  • Ethiopia Sidamo: la culla dell’aroma

    Se il caffè fosse una religione, l’Etiopia sarebbe la Terra Santa.
    Gli esperti sembrano concordare sul fatto che Kaffa, la regione occidentale del paese, rappresenti il luogo d’origine della coffea, la pianta del caffè; la bevanda consumata inizialmente era una sorta di succo estratto dai semi della pianta che veniva utilizzato anche come medicinale grazie ai suoi effetti stimolanti.

    La diffusione del caffè ricavato dai primi processi di tostatura e macinatura, sarebbe stata favorita fortemente dalla cultura islamica ed i mercanti del tempo avrebbero trasportato le piante attraverso il Mar Rosso e dato il via alle prime piantagioni vere e proprie nel sud della penisola arabica, dove si trova l’attuale Yemen.
    Esistono tuttavia altre leggende più o meno pittoresche attorno alla diffusione del caffè: la più popolare vede come protagonista un pastore di capre etiope, Kaldi, ed il suo gregge; si racconta che dopo essersi nutrite di bacche di caffè, le capre abbiano passato la notte vagabondando vivacemente e destando quindi l’interesse del pastore che mise in infusione i chicchi abbrustoliti e macinati della pianta. Un’altra credenza vuole che l’uso della bevanda sia stato diffuso dai monaci di Addis Abeba che la utilizzavano per tenersi svegli durante le lunghe veglie.
    Le fantasie misteriose che avvolgono la nascita del caffè non fanno altro che dimostrare quanto profondamente questa bevanda abbia conquistato la mente ed il cuore dei suoi fan più appassionati.

    La raccolta del caffè in Etiopia avviene sia attraverso il metodo naturale che quello lavato; nel primo caso le drupe vengono fatte seccare completamente prima di prelevarne i chicchi, mentre nel secondo caso la polpa del frutto viene «lavata» via ed i semi vengono fatti seccare separatamente. L’obiettivo del metodo lavato, molto più dispendioso, è di eliminare da subito tutte le impurità e possibili drupe troppo mature in modo da ottenere un aroma più pulito e bilanciato.

    Tra i tradizionali caffè etiopi, un posto di rilievo è occupato dal famoso Sidamo, coltivato tra i 1500 ed i 1800 metri sugli altipiani di origine vulcanica dell’omonima regione nel sud del paese, al confine con il Kenya.
    Questo particolare caffè si è affermato rapidamente sia per la particolarità del gusto, che si differenzia notevolmente rispetto alle altre varietà, sia soprattutto per l’incredibile ampiezza dell’aroma; alla degustazione si coglie infatti un numero sorprendente di profumi e sapori, dalla frutta ai fiori, alle erbe aromatiche, dal cacao al miele e alla frutta secca (mandorle, nocciole, pistacchi), il tutto in un susseguirsi di sensazioni perfettamente equilibrate.

    Molto spesso i chicchi di Sidamo vengono utilizzati come base per le migliori miscele; AromaPolti, invece, ha voluto intrappolare la natura elegante e selvaggia di una singola piantagione in una capsula di caffè Ethiopia Sidamo al 100%.
    Dopo il successo del preziosissimo Jamaica Blue Mountain, il nostro viaggio di scoperta prosegue sotto il sole dell’Africa con questo apprezzatissimo monorigine che regalerà un pizzico di avventura al vostro rituale mattutino.