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  • Profilo Smart by Lukas Design: l’ospitalità su misura



    Il marchio Lukas Design al Sia Guest (Rimini Fiera, 20-23 novembre 2010) presenta Profilo Smart un’idea innovativa per un’ospitalità su misura.
    Profilo Smart è un binario a parete, in alluminio anodizzato, dal design minimale, che si può attrezzare in modo diverso, a seconda delle esigenze.
    Come dichiara Luca Mammi, a capo del brand, questa linea di prodotto «è nata per rispondere alle crescenti esigenze di autonomia, flessibilità e libertà richieste in numerosi ambiti. Dal contract agli spazi pubblici, dalle strutture sanitarie fino alle abitazioni private abbiamo riscontrato quanto potesse essere utile offrire un prodotto modulare e flessibile tanto nelle soluzioni applicative quanto nel design. Il risultato è un nuovo approccio nella progettazione, nella gestione e nell’organizzazione degli spazi, favorevole alla trasformazione e alla creatività».
    Un vantaggio per l’industria alberghiera: gli hotel a 4-5 stelle potranno offrire gli stessi standard e le stesse camere a tutti i loro ospiti semplicemente modificando gli accessori presenti sul binario.

  • Zuiki Fall Winter 2010

    logo_zuikiBriosa, dinamica e alla moda è la donna ideata da Zuiki per la nuova collezione Fall-Winter 2010/11.

    Uno stile giovanile e di tendenza caratterizza la linea dark poetry con accessori metallici per un denim rigorosamente nero, mentre il tessuto in pelle, che trova creatività in coprispalla, pantaloni e stravaganti abitini, richiama lavaggi più forti e si abbina a sabbiature per il colore indaco.

    I capi in felpa e le t-shirt si caratterizzano per gli originali tagli e le stampe più grintose per una linea legata al mondo della musica.

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    Romantic body è il look indirizzato a quelle donne che amano conciliare eleganza e tendenza scegliendo la linea di Zuiki dedicata ad uno stile intramontabile. Raffinati trench, stampe floreali e denim con lavaggi soft trovano un esclusivo abbinamento con i capi in raso-cotone, con la maglieria caratterizzata da inserti in crepon e le camicie con elegantissime rouges.

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    La collezione Zuiki da vita ad un mix contemporaneo di capi femminili che uniscono la classe alla praticità per vestire con comodità e stile ed essere sempre alla moda grazie ad una ricerca stilistica sempre attenta a seguire i gusti più innovativi ed anticipare le tendenze.

  • New Road Nobili in bianco e nero

    Il bianco e il nero aspirano a un ruolo da protagonisti nelle collezioni Nobili, che amplia la serie di miscelatori New Road con le nuove versioni presentate in occasione del Cersaie.

    Non più solo stile e tecnologia. Oggi infatti New Road è anche il candore e l’eleganza delle due nuove finiture che arricchiscono la collezione: bianco brillante e nero opaco. Due proposte con cui il Centro Stile Nobili coniuga straordinariamente ricerca creativa e perfezione tecnologica, in un percorso sempre aperto a nuovi progetti.

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    Come tutti i prodotti Nobili, la collezione New Road è interamente prodotta nei centri di lavorazione interni. Questo garantisce controllo e qualità totale e consente di raggiungere livelli di eccellenza sia nelle componenti che nelle finiture, ottenendo superfici lisce e prive di qualsiasi imperfezione.

    New Road nelle nuove finiture bianco/cromo e nero/cromo è disponibile in differenti varianti per il bagno e la cucina.

  • I gadget natalizi espressione di marketing “one to one”: consigli utili dell’Agenzia Della Nesta

    Si sta già scatenando, in vista delle prossime festività natalizie, quella che dall’esterno potrebbe essere facilmente considerata una follia collettiva: la ricerca del perfetto gadget che ritragga in modo efficace l’azienda e la sua mission ma che al contempo si presenti come originale, utile, magari anche sorprendente, di design, di gusto e qualità. Ovviamente le occasioni durante le quali omaggiare i propri clienti con gadget aziendali sono molteplici: eventi, inaugurazioni, lancio di un nuovo prodotto, festività per l’appunto.

    Gli esperti dell’Agenzia Della Nesta sottolineano come oggi ci sia una tale abbondanza di scelta che a volte confonde le idee e complica un’operazione rivestita sempre di maggior importanza sia per chi regala il gadget sia per chi lo riceve. Si può spaziare dai gadget naturali hi-tech con ecosistemi autosufficienti alle piccole utility in grado di rendere più piacevole il lavoro in ufficio, dai cesti di prodotti alimentari tipici ai sempreverdi calendari, dalle azioni di beneficenza al semplice biglietto d’auguri solidale.

    Non è semplice trovare l’idea, che sia giusta, che soddisfi e che sappia interpretare il mondo imprenditoriale. La regola seguita dall’Agenzia Della Nesta è quella di affiancare l’azienda cercando, innanzitutto di comprendere quale messaggio si vuole trasmettere, nel costante rispetto nella filosofia aziendale e nella linea di marketing: non si deve essere obbligatoriamente originali, ne eccessivi al di là della disponibilità di budget. Piuttosto si scelga un qualcosa che faccia sentire i destinatari speciali e coccolati, che sia frutto di uno “studio progettuale” e trasmetta empatia perché le emozioni si propaghino insieme all’oggetto.

    Certo si tratta sempre e comunque di una promozione tramite l’oggetto (PTO): articoli che riportano il logo aziendale, magari anche i colori e il claim, il tutto per veicolare un messaggio ben preciso, la serietà e la potenzialità del proprio business, per rendere un marchio familiare e noto agli occhi del consumatore. Non bisognerebbe però dimenticare quella peculiarità che rende ogni dono ancora più speciale: il piacere reale che l’atto del regalare suscita.

  • Combattere la crisi: formazione in primis

    Tra tutte le soluzioni proposte però sicuramente quella che sembra portare le sue conseguenze più a lungo termine della altre è sicuramente quella che parla di formazione e investimento nella specializzazione delle forze lavoro giovani. Ora come ora infatti questa tipologia di investimento, che a molti può sembrare banale, è l’unica che può portare fuori dalla crisi non solo le grandi aziende ma soprattutto quelle più piccole e di nicchia che in questo momento storico si trovano in una condizione particolarmente difficoltosa.

    Le competenze dei singoli lavoratori devono essere sempre più specializzate ed elevate per giocare un ruolo fondamentale nella qualità del lavoro e nel posizionamento dell’impresa stessa nel mercato. Non ha infatti senso investire su materie prime o su altri tipi di bene materiale se poi non ci sono risorse umane in gradi di far fruttare al meglio e in grado di valutare a 360% le possibili varietà di mercato e potenzialità dell’azienda.

    Il concetto di formazione dirigenti e personale continua non è nuovo nel settore dell’imprenditoria, non a caso numerosi sono i fondi nazionali ed europei che puntano a tale obiettivo mettendolo al primo posto tra le aree di intervento per favorire l’integrazione e crescita sociale dei giovani laureati che si affacciano i un mondo lavorativo estremamente competitivo nel quale le possibilità di emergere sono poche se non nulle.

    Ma se questo concetto è ormai chiaro e insostituibile nel versante dei giovani e dei formatori più difficile è che entri far parte anche delle aziende, in particolar modo di quelle aziende di piccole dimensioni che trovandosi in difficoltà, non riescono a cogliere le potenzialità che questi fondi e mettono a disposizione e le opportunità di crescita e valorizzazione nel mercato e nelle competenze.

    Ovviamente quando si parla di formazione aziendale non si deve pensare a interminabili corsi pieni di nozioni trite ma opportunità di crescita sia professionale che intellettuale che possono essere sfruttate non solo dai dipendenti ma anche, e soprattutto dai dirigenti e dagli imprenditori stessi che al loro interno possono trovare spunti innovativi e sbocchi commerciali per il proprio business. Molte sono le modalità per usufruire di formazione dai corsi finanziati da enti a quelli che si svolgono tramite enti di formazione privata rigorosamente certificati e riconosciuti che offrono ottimi servizi di consulenza aziendale formazione. Proprio questa seconda tipologia di formazione può mettere a disposizione corsi specializzati anche appositamente redatti per le nostre particolari necessità su certe tematiche o ambiti precisi della gestione aziendale interna ed esterna.

    Ovviamente nel caso di grandi aziende queste tipologie di formazione, che in molti casi consistono in corsi di aggiornamento o informativi, possono essere coordinati dalle risorse sindacali interne oppure dalle risorse preposte a tale compito ovviamente previa valutazione dell’utilità e della competenza dei formatori che si accingono alla tenuta di tale corso. E’ evidente comunque che questi corsi da soli non possono far superare la crsi ma vi è bisogno di una rivalutazione dal punto di vista generale del mercato del lavoro e dell’arginamento della disoccupazione giovanile. Ciò non toglie però che la loro valenza e la loro utilità siano indispensabili per guardare oltre. A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • L’Agenzia Della Nesta segnala i trend positivi degli investimenti in comunicazione su internet

    L’attività di Comunicazione 2.0 che l’Agenzia Della Nesta porta avanti per le aziende sue cliente rivela un “mondo web” attento, serio e partecipe. Perché dunque non investirci?

    Il ruolo del web nella vita di ogni singolo individuo sta crescendo in modo esponenziale con la diffusione sempre più ampia di tutti quei dispositivi portatili che consentono un accesso ad internet continuo. L’Agenzia Della Nesta, sempre attenta ai mutamenti che riguardano le tendenze del comunicare segnala come si sia creato un ulteriore presupposto per una sempre maggiore diffusione del web come mezzo di comunicazione veloce ma soprattutto efficace.

    L’internet Mobile da giugno 2009 a giugno 2010 è cresciuto del 30% e le previsioni sono in continuo aumento. Sono sempre di più gli accessi con dispositivi mobili da parte degli utenti grazie all’utilizzo degli smart phone. Una moda che ha già spopolato negli Stati Uniti e che ormai ha conquistato anche il nostro paese: le notizie sul web ci seguono ovunque. “Ecco che presto si manifesterà l’esigenza di realizzare versioni dei siti web maggiormente compatibili con questi supporti più limitati dei pc in termini di risoluzione video e velocità di connessione” affermano con convinzione i tecnici dell’Agenzia Della Nesta.

    Da questo si evince quanto stia diventando fondamentale pianificare una strategia di comunicazione integrata, che sappia si utilizzare i metodi più tradizionali quali stampa, tv e radio, ma che sia anche completamente padrona di quelli che fino a poco tempo fa venivano considerati dei “banali” fenomeni giovanili.

    Dati Nielsen alla mano si evidenzia quanto gli investimenti pubblicitari siano in crescita, pari al 4,8%, rispetto al 2009. Un aumento omogeneo che riguarda tutti i media (in risalita tv, quotidiani, radio), fra cui, però, particolarmente indicativi, sono i dati che riguardano il web: il numero degli inserzionisti pubblicitari su internet vanno a costituire circa il 27%.

    Dalle analisi effettuate da Nielsen da Gennaio ad Agosto si è registrato una forte crescita +27,9% di aziende attive su internet. L’Agenzia Della Nesta invita dunque a rompere gli indugi, lanciandosi in una comunicazione, che se adeguatamente curata, porterà i suoi frutti.

  • Gestione documentale: come scegliere il software giusto

    Sebbene infatti nell’immaginario collettivo questa sembri una professione obsoleta e che ricorda i vecchi archivisti nelle biblioteche l’importanza di poter gestire e poter accedere in maniera continuativa e aggiornata alla documentazione e quindi avere una gestione documentale corretta ed efficiente è di fondamentale importanza sia per il gestore aziendale sia per l’utente finale.

    Le difficoltà che si possono incontrare nella gestione documentale sono di vario ordine e categoria che possono essere facilmente individuabili durante il lavoro pratico e che si possono riscontrare tutti i giorni in tutti gli uffici. Sicuramente i numerosi software azienda e gestione elaborati negli ultimi anni hanno facilitato la gestione massiva di tale documentazione però le problematiche di fondo che si cerca di risolvere con software sempre più aggiornati e tecnologicamente avanzati sono raggruppabili principalmente in tre macro categorie di spreco. Lo spreco di carta, la maggior parte della documentazione stampata non viene più riutilizzata, lo spreco di energie da parte degli addetti ai lavori che in molti casi sono costretti a copiare il documento in questione fino a sei volte e lo spreco più generale che viene individuato nello smarrimento o sbagliata archiviazione quindi perdita dei documenti.

    Molti economisti ed esperti del settore definiscono il problema della gestione documentale come la prova del buono stato di salute dell’azienda, ciò non toglie che la sua risoluzione permetta di snellire non di poco molte delle pratiche che quotidianamente impegnano le forze lavoro a disposizione. Sicuramente la soluzione che può facilitare, e i alcuni casi drasticamente risolvere la problematica di cui stimo parlando è quella di appoggiarci ad un software che ci permetta di risolvere in maniera peculiare le nostre problematiche e le cui potenzialità vadano sfruttate al meglio.

    Sicuramente quando si decide di investir parte del nostro capitale in tale direzione bisogna assicurarsi che il software sia in grado di soddisfare le nostre esigenze, siano esse relative a big buyer come alla produzione capacità finita o qualsiasi altra problematica ci troviamo ad affrontare durante la vita lavorativa. Di certo caratteristiche imprescindibili sono quelle relative alla facilità di condivisione delle informazioni e dei contenuti così come la sicurezza e la navigabilità all’interno dei differenti database a nostra disposizione. Irrinunciabili sono poi le caratteristiche relative ai processi documentali che devono soddisfare esigenze che spaziano dalla gestione della posta elettronica, all’intero ciclo di vita dei documenti e fax. Importante è anche essere certi che questi sistemi informatici supportino funzionalità relative alla firma digitale.

    Appoggiarsi a queste tecnologie permette di conseguire dei vantaggi notevoli che passano dalla riduzione degli spazi fisici necessari all’abbattimento dei costi di gestione fino ad arrivare alla tutela della riservatezza e l’inalterabilità dei documenti (elementi sempre più importanti non solo per clienti e utenti ma anche per le aziende di piccola grande e media entità). Notevoli sono poi i vantaggi in termini di efficienza del personale e rispetto dell’ambiente. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Mailing professionale

  • Benessere in ufficio!

    Proprio per questo è fondamentale che all’interno del luogo di lavoro il benessere degli operatori, qualunque sia la mansione specifica, sia al primo posto tra le priorità aziendali. Molte volte infatti presi dalla frenesia del lavoro, degli affari che magari non vanno molto bene o al contrario troppo bene, queste necessità passano in secondo piano, deteriorando tutto l’ambiente lavorativo, a volte in maniera irreversibile e quindi compromettendo non solo la produttività del singolo ma di tutto l’ecosistema aziendale. Psicologi ed educatori del lavoro da anni ripetono come semplici atteggiamenti da parte del datore di lavoro o del superiore valgano molto più della retribuzione monetaria e come un lavoratore appagato sia un lavoratore produttivo ed efficiente, molto più di una persona repressa e frustrata dall’ambiente in cui opera. Sicuramente quando si parla di queste tematiche i primi elementi da prendere in considerazione sono sicuramente quelli relativi ai mobili da ufficio. Nonostante infatti li si consideri un elemento meramente utilitaristico e da non considerare quando si parla di luogo di lavoro essi rivestono una fondamentale importanza per il benessere di chi, tra quei mobili, ci deve passare la giornata intera. I dipendenti inoltre dovrebbero essere ben istruiti su quali siano i loro diritti e dovrebbero essere in grado di richiedere particolari attrezzature mirate alla preservazione e tutela della propria salute. Molta attenzione va data alla scelta delle scrivanie per ufficio che devono avere un’altezza regolabile per adattarsi alle dimensioni della persona consente dogli di assumere una postura corretta sia per la schiena che per la vista. Molte ricerche di sociologia e psicologia del lavoro inoltre suggeriscono quale sia la corretta collocazione della scrivania e il suo orientamento rispetto alle fonti di luce naturale e artificiale. Solitamente infatti lo schermo del pc deve essere collocato abbastanza lontano dalle finestre in modo da evitare fastidiosi riflessi, ma allo stesso tempo non troppo lontano per non compromettere la visibilità del monitor stesso. Inoltre molta attenzione deve essere data alla scelta delle pareti attrezzate ufficio che devono avere una studiata e precisa collocazione4 all’interno dell’ambiente in modo da non creare barriere insormontabili, che comprometterebbero la socialità e quindi la collaborazione all’interno dell’ufficio, ma anche allo stesso tempo devono preservare la privacy lavorativa di ognuno e permettere di svolgere il proprio lavoro in perfetta tranquillità senza essere disturbati. Anche gli archivi, i classificatori ufficio, i ripiani e gli armadi devono avere una collocazione frutto di un’accurata valutazione da parte di arredatori o di esperti di psicologia del lavoro in quando vanno collocati in punti ben particolari delle stanze ossia non troppo vicini ai lavoratori ma abbastanza da poter essere raggiunti senza grani sforzi, assecondando così l’attività di archivi statica e consultazione dei documenti amministrativi e contabili. Oltre all’ambiente fisico anche la predisposizione del lavoratore riveste la sua fondamentale importanza, riuscire a ricavarsi i propri spazi, anche minimi per fare del movimento o una piccola passeggiatina è fondamentale per il benestare psicofisico. L’ideale è fare qualche passo o comunque staccarsi dal monitor almeno ogni due ore, molto meglio se più spesso. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Servizi SEO

  • SA.PR.A. attiva nella lotta per la sicurezza sul lavoro, ricorda l’appuntamento con la campagna nazionale del Ministero

    ‘Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene’, è la campagna lanciata il 23 agosto 2010 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, e che sarà diffusa fino al febbraio 2011. L’obiettivo è quello di ridurre del 25% gli infortuni sul lavoro entro il 2012. Si tratta di un traguardo ambizioso ma molto importante e non solo per i costi che il fenomeno infortunistico produce: più di 45 miliardi di euro all’anno nel 2005 secondo i dati INAIL, pari al 3,21% del PIL.

    La campagna è volta a sostenere la diffusione di un nuovo modo di intendere la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, un progetto che SA.PR.A. porta avanti da anni con una specializzazione in Medicina del Lavoro e Sorveglianza Sanitaria davvero ineccepibile. A supporto di questi, già efficienti strumenti, negli ultimi mesi è scesa in campo con forza ancora maggiore utilizzando i sistemi di comunicazione che, oggi, consentono di raggiungere una vastissima platea di pubblico: blog, social network, siti web specializzati e molto altro ancora.

    Una nuova cultura che deve diventare fondamentale per tutti coloro che gravitano intorno al mondo del lavoro, perché tutti possono collaborare alla messa in sicurezza degli ambienti di lavoro, alla prevenzione e alla tutela attraverso un’adeguata formazione e informazione; una cultura a sostegno di tutte le aziende perché, se è fondamentale tutelare la vita di ogni lavoratore è anche vero che bisogna salvaguardare la sopravvivenza di tutte le aziende che quotidianamente forniscono preziosi posti di lavoro garantendo uno stipendio ai propri dipendenti.

  • CRM: il marketing per le aziende vincenti

    Una delle strategie, delle quali è stato provato il funzionamento, o concetto che sta alla base del marketing contemporaneo è certamente quello che viene definito con l’acronimo CRM ossia i Customer Relationship Management che si basa sul concetto di fidelizzazione del cliente che deve essere cardine di ogni azienda market-oriented. Un’impresa basta su tale principio è un’impresa che non guarda più al mercato come al singolo cliente ma che considera suo raggio d’azione tutto il contesto circostante con il quale diviene quindi essenziale stabilire relazioni durevoli sia di breve che di lungo periodo. Tali relazioni devono includere al loro interno i valori, le conoscenze sia degli individui, che della società e dell’ambiente circostante. Molte sono le metodologie che possono far arrivare con successo allo scopo finale che di certo è quello di creare e mantenere un solido business durevole nel tempo e qualitativamente soddisfacente e molti sono gli strumenti a disposizione delle aziende a partire dal software gestionale pmi fino ad arrivare alle sostituibili competenze di personale preparato e competente nel settore. I sistemi crm basano il loro campo d’azione essenzialmente in quattro direzioni differenti e separate che devono essere tenute sempre ben distinte quando si elabora il piano marketing di un’azienda. Queste direzioni possono essere individuate in: nell’acquisizione dei nuovi clienti, nell’aumento delle relazioni con i clienti più importanti, nella fidelizzazione dei clienti che hanno intrattenuto rapporti con l’azienda e, direzione molto seguita da molte aziende negli ultimi anni, con la trasformazione dei clienti in procuratori, ossia consumatori che lodano l’azienda facendo una sorta di pubblicità basata nel “passaparola”.Mantenerle separate consente di poter monitorare il loro andamento e giungere prima a vederne le difficoltà o i risultati. Il programma di fidelizzazione di un’azienda può seguire diverse tipologie di sviluppo che solitamente dipendono dalle potenzialità dell’azienda stessa e dalla tipologia di marketing che viene messa in atto. Una tecnica utilizzata dalle aziende di grossa entità è quella di privilegiare i clienti che raggiungono un determinato fatturato attraverso privilegi sui prezzi, viaggi incentive, promozioni a volte anche penalizzando quelli che nel gergo tecnico vengono definiti “clienti sotto zero” ovvero i clienti i cui costi di gestione finiscono per essere superiore a quelli del guadagno. Queste metodologie di marketing rivolte ai clienti i cui introiti sono bassi vengono definite “Demarketing”. Ci sono comunque degli elementi che devono essere presi in considerazione quando si intraprende la strada del crm. Il primo è quello che non si deve investire direttamente nelle tecnologie ma che alla base deve esistere comunicazione e collaborazione tra i vari settori dell’azienda, a prescindere dall’attività materiale che si svolge. Nessun software può rendere un progetto vincente a prescindere da chi se ne occupa. Inoltre la metodologia del crm è adatta sia a quelle aziende che cercano un Return on Investment veloce sia a quelle che, pur consapevoli della maggiore necessità di tempo, cercano una fidelizzazione con il cliente durevole e produttiva. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Ufficio stampa