Tag: arte

  • Nati sotto Saturno: Figure di artisti tra genialità e follia

    L’associazione L’Altra P..Arte è lieta di aprire il nuovo anno con una serata dedicata ad alcuni tra gli artisti più significativi di sempre, scoprendone, attraverso l’esame delle opere e di quanto tramandato dalle fonti, le personalità passionali, inquiete, violente, eccentriche, stravaganti fino ai limiti del patologico ma comunque sempre originali e geniali. Dopo una rapida introduzione dedicata alla figura dell’artista “saturnino” e “folle” in quanto vero e proprio topos letterario che attraversa la cultura occidentale fin dall’antichità ed un excursus sul tema e l’iconografia della Malinconia (Dürer, Michelangelo, Guercino, Fetti) verranno indagate le straordinarie figure di Hieronymus Bosch, Piero di Cosimo, Jacopo Pontormo, Rosso Fiorentino, Domenico Beccafumi, il Parmigianino, Benvenuto Cellini, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Giovan Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Giovanni Battista Piranesi. Dal Rinascimento al Settecento un viaggio unico e non accademico all’interno della storia dell’arte ed un’occasione importante per avvicinarsi in maniera nuova ed originale ad alcuni dei più grandi geni della storia umana.

    Mercoledì 18 Gennaio
    ore 20.45

    “SALA ZAVATTINI” c/o “AAMOD”
    Via Ostiense nr.106
    [max 30 persone]

    per info e prenotazioni: www.laltraparte.com[email protected]

  • PRESEPI VIVENTI, GOLOSI MENU, PRODOTTI TIPICI E TANTI EVENTI: VACANZE LOW COST, ANCHE A NATALE, NELLA MONTAGNA TRAPANESE

    ANDAR PER PRESEPI: la magia del Natale e l’emozione della tradizione
    Nella montagna trapanese si trovano due fra i più suggestivi Presepi Viventi d’Italia, entrambi meritevoli di un viaggio e di una lunga visita.
    Il primo, il più antico dell’Isola, giunto ormai alla 30° edizione si trova a Custonaci, ricavato nel grazioso borgo Scurati a ridosso della scenografica e preistorica grotta Mangiapane.
    Visitarlo consente di fare un tuffo nei mestieri e nelle scene domestiche di fine ‘800 e di “vivere” luoghi scelti come location da famose produzioni televisive e cinematografiche, come il Commissario Montalbano e Cefalonia.
    Il secondo Presepe Vivente, è allestito invece nella graziosa frazione di Balata di Baida, dove un’intera comunità locale, soprattutto i più piccoli, partecipa con sincera gioia alla rappresentazione, interpretando con forte e quasi commovente impegno il ruolo che gli è affidato. Così va in scena una splendida, ed ormai scomparsa, Sicilia contadina.
    I due Presepi vengono rappresentati tra il 25 dicembre 2011 e l’8 gennaio 2012. Grazie al progetto Sorprese dalla Montagna Trapanese, entrambi si possono visitare all’interno di vantaggiosi pacchetti di soggiorno a partire da 23 euro a persona, colazione inclusa. Da non perdersi anche gli economici, ma non per questo meno ricchi e gustosi, Menu della Montagna (€ 18), Menu Pizza (€ 12) e Menu Veloce (€ 9), nonché le degustazioni gratuite presso le aziende agricole locali e la possibilità di fare spesa a km 0.
    Per maggiori informazioni visitare la sezione Feste e Gusto su www.montagneinsicilia.it.

    Montagna Trapanese in Festa: mostre, mercatini, spettacoli e sagre
    Chi durante le feste natalizie ama viaggiare alla ricerca di eventi culturali e shopping, quest’anno non può perdersi un soggiorno sui monti trapanesi.
    I comuni di Erice, Valderice, Buseto Palizzolo e Custonaci fanno a gara, nel periodo che va dal 16 dicembre all’8 gennaio, nell’offrire ricchissimi e articolati programmi di eventi.
    Per chi ama andar per mostre, da non perdere quelle di arte contemporanea in programma ad Erice o di filatelia a Valderice. Per chi invece preferisce la musica classica ed i concerti natalizi, occasione ghiotta il concerto di Giovanni Sollima ad Erice e tanti altri eventi proposti nei più bei palazzi storici della stessa Erice o nelle chiese di Buseto Palizzolo e Valderice. Chi non sa resistere al fascino dei mercatini natalizi, dovrà fare certamente un salto ad Erice e farsi sorprendere dai numerosi spettacoli di rievocazione medievale.
    Ed infine per gli amanti delle sagre, appuntamento imperdibile a Custonaci con la I Sagra “Ceci e Croci”, in programma dal 28 al 30 dicembre, durante la quale si celebrano i legumi tipici del territorio da gustare con un panino fresco nella inusuale forma di croce.
    Tutte le proposte sono inserite all’interno di pacchetti low cost a partire da 23 € a persona, comprendenti pernottamento e colazione.
    Anche in questo caso, si consiglia di non dimenticare i prelibati e convenienti Menu della Montagna (€ 18), Menu Pizza (€ 12) e Menu Veloce (€ 9) e le degustazioni gratuite presso le aziende agricole locali con la possibilità di fare la spesa a km 0.
    Per tutte le informazioni necessarie, visitare la sezione Feste e Gusto su www.montagneinsicilia.it.

  • Lolita Timofeeva. Un’aliena venuta dal Nord

    di Rosario Vizzini

    “Una aliena calata dal Nord”, proprio così Valerio Massimo Manfredi ha definito la pittrice léttone Lolita Timofeeva all’inaugurazione della mostra “Opus alchymicum” a Taormina (1-17 dicembre 2011). Il relatore, divulgatore per la tv, archeologo e scrittore, ha riferito l’approdo di Lolita Timofeeva a Bologna, agli inizi degli anni ’90, quando lo Stato baltico della Lettonia era scarsamente noto. “Algida aliena, distaccata e irraggiungibile”, con queste parole Manfredi ha illustrato l’impatto di questa artista, temprata in patria da severi studi ma non ancora sbocciata, nei luoghi deputati del capoluogo emiliano, ben presto però divenuta parte integrante della vita culturale di questa città. Il suo studio è ora luogo d’incontro per artisti, scrittori, giornalisti e politici.

    La mostra è stata promossa dall’Assessorato alla Cultura di Taormina. Ospitata nella prestigiosa sala “Giovanni de Giovanni” della Biblioteca comunale S. Agostino, chiusa per anni al pubblico, ha suscitato vivaci commenti fra gli artisti locali, i quali hanno auspicato una continuità nell’uso di questo spazio espositivo anche in futuro. L’assessore Antonella Garipoli, nel corso del vernissage, non solo ha appoggiato queste aspirazioni, ma ha anche lanciato l’idea di costituire una raccolta d’arte contemporanea a Taormina. Intanto un’opera di Lolita Timofeeva, acquisita dal Comune, darà inizio alla prestigiosa collezione.

    Il progetto di Lolita Timofeeva, basato sulla simbologia alchemica con riferimenti all’inconscio collettivo, si è giovato di un allestimento sobrio e rispettoso così che le opere bene si armonizzavano con lo spazio: i disegni, dal tratto raffinato, sembravano scaturire dagli antichi libri custoditi nelle scaffalature sopra le quali erano stati collocati; inoltre le attraenti rappresentazioni grafiche, campeggianti su uno sfondo brunito, si intonavano perfettamente con le pareti dell’ambientazione consunte dal tempo. Molto apprezzata anche l’installazione, in cui figurava una scala di legno quale simbolo di ascesa. “E quando raggiungerò il punto più alto…” questo era il titolo dell’environment. L’artista ha coinvolto i visitatori in prima persona, invitandoli a terminare la frase. E ottenendo un consenso corale.

  • Una pittrice magica della Lettonia e un grande scultore giapponese animano le giornate di Taormina

    In questa stagione Taormina si veste di internazionalità. Due protagonisti dell’arte contemporanea si passano infatti l’ideale “testimone” di una staffetta. Dal 1 al 17 dicembre 2011 “Opus alchymicum” della pittrice e “performer” léttone Lolita Timofeeva, rassegna di opere “aperte”, ispirate all’immaginario collettivo sulla base di antichi codici, è stata ospitata nella suggestiva cornice della “Sala Giovanni di Giovanni” della Biblioteca Comunale S. Agostino.

    Dal 21 dicembre al 5 febbraio avvicendamento con la esposizione dello scultore giapponese Kan Yasuda. Le sue sculture saranno collocate nei seguenti siti: ex Chiesa di San Francesco di Paola, Corso Umberto, Teatro Greco e Teatrino Romano-Odeon.

    L’assessore alla Cultura del Comune Antonella Garipoli, impegnata a introdurre un respiro artistico cosmopolita a Taormina, all’inaugurazione della mostra di Lolita Timofeeva ha lanciato l’idea di fondare nella rinomata città siciliana una collezione d’arte contemporanea. Un’opera di Lolita Timofeeva, acquisita dal Comune, darà inizio alla prestigiosa raccolta. Entrambi gli artisti, è da notare, hanno eletto il nostro paese per loro creatività. Lolita Timofeeva, di Riga, ha lo studio a Bologna e Kan Yasuda, originario dell’isola di Hokkaido, ha allestito il suo laboratorio a Pietrasanta.

  • Celebrato a Tarquinia il 16 dicembre il centenario della nascita di Sebastian Matta

    Il Comune di Tarquinia ha celebrato, il 16 dicembre, il centenario della nascita di Sebastian Matta (nome completo Roberto Sebastian Antonio Matta Echaurren), architetto, scultore e pittore cileno, figura di spicco del surrealismo, che scelse la città etrusca come sua seconda patria. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Mazzola e l’assessore alla Cultura Angelo Centini. All’evento hanno partecipato anche l’ambasciatore del Cile in Italia Oscar Godoy Arcaya e il consigliere regionale Giuseppe Parroncini. Graditissima ospite la moglie dell’artista Germana Ferrari Matta. Momenti centrali della cerimonia l’intitolazione all’artista del centro culturale “Officina dell’Arte”, il consiglio comunale straordinario e l’inaugurazione della mostra fotografica Matta a Tarquinia, curata dal critico Luciano Marziano, dal professore Maurizio Brunori, dal designer Massimo Legni e dal fotografo Roberto Ercolani. Ad aprire l’assise comunale gli interventi del primo cittadino e del presidente del consiglio Alessandro Dinelli, che hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa, lasciando poi la parola all’assessore Centini. «Matta ha avuto un legame speciale con Tarquinia e con i giovani, che invitava a tirare fuori il talento artistico. Per questo motivo abbiamo voluto intitolargli un luogo, “Officina dell’Arte”, pensato e realizzato per i ragazzi, e allestire un’esposizione». L’ambasciatore del Cile Godoy Arcaya ha sottolineato come Matta fosse «un artista universale che ha parlato al mondo, esprimendo la forza e la voglia di libertà del popolo cileno. In Tarquinia ha trovato una città splendida dove manifestare a pieno la sua arte». Il critico d’arte Marziano e il professore Brunori ne hanno tracciato un vivo ricordo biografico e artistico, arricchito dalle parole dalla signora Matta: «Aveva un rapporto profondo con questa città e questa terra, in cui ha trascorso anni sereni e intensi. Amava ridere e ripeteva sempre alle persone che lo circondavano di non avere paura di esprimere idee e realizzare desideri». La mostra fotografica, che rimarrà aperta fino al 31 gennaio alla biblioteca “Dante Alighieri”, segue un percorso lungo quasi 40 anni che evidenzia le ricerche e le opere dell’artista a Tarquinia: dal laboratorio “Etruscu-Ludens” all’unità abitativa Autoapocalipse, dai disegni di un grande pannello per la scuola materna di via Palmiro Togliatti (opera architettonica di Massimiliano Fuksas), al trittico pittorico intitolato Perché le vittime vincano, testimonianza dell’impegno sociale e politico di Matta.

  • Glashütte Original potenzia il Dipartimento Restauro Orologi Antichi

    Come erede legittima della lunga storia di orologeria scritta nella cittadina sassone di Glashütte, la Manifattura Glashütte Original ha deciso di potenziare la sua attività di restauro di orologi antichi – esclusivamente costruiti a Glashütte – che svolge in un’area apposita sita all’interno del Museo Nazionale di Orologeria – Deutsches Uhrenmuseum Glashütte.

    Il restauro dell’orologio regolatore astronomico Strasser & Rohde proveniente dall’osservatorio di Qimgdao in Cina è una prova evidente del savoir-faire del team formato da artigiani, esperti orologiai che hanno maturato una lunga esperienza in manifattura, oltre che di giovani appena usciti dalla Scuola di Orologeria.

    Il pendolo, un tempo unico strumento di riferimento nell’osservatorio cinese per segnare il secondo e guidare il sistema di tracciamento dei telescopi astronomici, da parecchi anni inutilizzato per l’avvento delle nuove tecnologie, giaceva abbandonato in un angolo accusando segni del tempo evidenti nel legno del mobile e nei meccanismi di precisione arrugginiti e ossidati.

    In dieci mesi Il Dipartimento di Restauro è riuscito a ricostruire nei minimi dettagli il regolatore riportandolo agli antichi splendori, operando nel rispetto delle stesse tradizioni artigianali con cui un tempo fu creato.

    Chiunque oggi abbia un segnatempo da restaurare di qualsiasi epoca e marca, a condizione che sia stato costruito a Glashütte, può rivolgersi al Dipartimento di Restauro.

    Glashütte Original, con i suoi 166 anni di storia, è una delle manifatture più rinomate a livello mondiale nel campo dell’Alta Orologeria.

    Dal 1845 a Glashütte, una piccola città vicino a Dresda, vengono creati veri e propri capolavori meccanici, che sanno magistralmente unire l’innovazione tecnologica con la più alta tradizione orologiaia. Gli orologiai della Manifattura Glashütte Original sono infatti riusciti a conservare negli anni un “know how” unico nel creare un orologio meccanico.

    Dallo sviluppo del movimento alla produzione dei singoli componenti, dal loro assemblaggio definitivo all’esecuzione manuale delle decorazioni delle superfici, dalla lucidatura delle singole parti alla finitura dei componenti del movimento, tutto alla Glashütte Original testimonia l’attenzione ad una qualità perfetta, proprio come richiede il lavoro di una Manifattura tradizionale di Alta Orologeria.

    Glashütte Original è ben più di una fabbrica di orologi di successo, è una vera e propria espressione vivente della Cultura della Misurazione del Tempo: con la sua fabbrica ultra moderna, il suo Museo “Deutsches Uhrenmuseum Glashütte” e la sua scuola di orologeria “Alfred Helwig”, la Manifattura Glashütte Original fornisce un reale e prezioso contributo alla salvaguardia e alla diffusione della Cultura dell’Orologeria Meccanica.

  • Figurati un po’: VII Concorso Calligrafico Internazionale

    Le opere selezionate e quelle dei vincitori sono visibili e scaricabili sul sito del CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche al seguente indirizzo: http://www.caus.it/figurati-un-po-vincitori.shtml

    Torino, 9 dicembre 2011 * * * Si è concluso il settimo Concorso Calligrafico Internazionale Figurati un po’, ideato dal Caus – Centro Arti Umoristiche e Satiriche di Torino, diretto da Raffaele Palma con la collaborazione di Piero Ferraris per l’ufficio stampa e Tullio Macrì per l’ottimizzazione web.

    Il tema di questa edizione era particolarmente impegnativo: ciascun candidato doveva, infatti, ideare una figura, utilizzano le lettere dell’alfabeto del proprio nome e/o cognome, o di quello di un personaggio famoso, riferendosi ad uno o più di questi input: significato etimologico, contenuto simbolico, attributi fisici, competenze professionali, qualità morali.

    Una pratica calligrafica nuova per la cultura occidentale, che nel mondo arabo vanta una tradizione millenaria. Gli artisti musulmani, non potendo rappresentare per motivi teologici il volto e gli attributi della divinità, sin dalla notte dei tempi impiegano le lettere del sacro alfabeto per costruire suggestive figurazioni grafiche. Da tale consuetudine si è sviluppata negli ultimi anni una vera e propria corrente artistica che vede impegnati molti calligrafi nel creare con le lettere i soggetti più diversi: dai ritratti umani, agli animali; dagli elementi naturali, alla pura astrazione.

    La commissione esaminatrice, composta da autori professionisti, ha valutato con attenzione i numerosi elaborati, in relazione alla difficoltà tecnica e grafica ed al loro contenuto, per singolarità e originalità, scegliendo i migliori, che in molti casi hanno eguagliato e superato gli stessi maestri arabi. Particolarmente bravi gli studenti delle Accademie di Belle Arti ed Istituti di Grafica e Arti Applicate.

    Un particolarmente ringraziamento, infine, per il patrocinio accordato all’evento da Città di Torino ed Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

    Le opere selezionate e quelle dei vincitori sono ora visibili e scaricabili collegandosi al sito: http://www.caus.it/figurati-un-po-vincitori.shtml

    I VINCITORI

    Premio Miglior Autore Internazionale Professionista

    Khaleelullah Chemnad

    Premio Miglior Autore Nazionale Professionista

    Puglia Francesco Claudicò

    1° Premio Sezione Calligrafia Illustrata

    Sorrentino Giacomo

    1° Premio Sezione Calligrafia Plastica

    Vota Mario

    1° Premio Sezione Calligrafia Umoristica

    Duiella Vera

    1° Premio Sezione Calligrafia Stilizzata

    Sperotto Gabriella

    1° Premio Sezione Calligrafia d’Arte

    Euron Silvia

    1° Premio Sezione Istituti Scolastici

    Per eventuali informazioni:

    CAUS – [email protected]

    Telefono – 339 60 57 369

  • Il Comune celebra il centenario della nascita di Sebastian Matta

    Il Comune ricorda il centenario della nascita di Sebastian Matta (nome completo Roberto Sebastian Antonio Matta Echaurren), architetto, scultore e pittore cileno che scelse Tarquinia come luogo d’adozione. L’Amministrazione ha organizzato per il giorno 16 dicembre un evento celebrativo che prevede l’intitolazione all’artista del centro culturale “Officina dell’Arte”, alle ore 16, il consiglio comunale straordinario in suo ricordo, alle ore 16.30, e l’inaugurazione alle ore 18, nella biblioteca “Dante Alighieri”, della mostra fotografica Matta a Tarquinia, la quale rimarrà aperta fino al 31 gennaio. Ospite d’eccezione della manifestazione sarà l’architetto Massimiliano Fuksas, progettista della scuola materna in via Palmiro Togliatti per cui Matta realizzò dei disegni su una delle pareti esterne. Sarà presente anche una delegazione dell’ambasciata del Cile. «L’iniziativa vuole ricordare un uomo e un artista che strinse con Tarquinia e i suoi abitanti un rapporto profondo. – afferma l’assessore alla Cultura Angelo Centini – Un rapporto che lo portò a realizzare esperienze artistiche uniche per la città e che sarà ben testimoniato nell’esposizione a lui dedicata». Attraverso una serie di pannelli contenenti immagini fotografiche, corredate da adeguate didascalie esplicative, la mostra proporrà infatti la versatile personalità di Matta quale suscitatore di eventi, inventore di situazioni e complessi operativi, dal suo arrivo a Tarquinia, nei primi anni sessanta, fino alle ultime sperimentazioni nel settore della “computer art”.

  • Natale 2011: con i Cento Pittori va in scena la solidarietà

    Roma, 8 dicembre 2011 – Strenna natalizia doppia, quest’anno, da parte della storica Associazione “Cento Pittori Via Margutta”, che si accinge ad aprire i cavalletti e a brindare alle prossime festività con una rassegna in programma nella celebre strada dal 15 al 18 dicembre prossimi (orario 10.00-21.00, ingresso gratuito).

    Oltre a festeggiare il Natale con la tradizionale esposizione, i Celebri Pennelli hanno scelto di contribuire alla magica atmosfera di questi giorni con una pennellata di solidarietà. Pittori e scultori dell’associazione aderiranno, infatti, a un progetto dell’Unione Italiana dei Ciechi. Obiettivo dell’iniziativa, che prenderà l’avvio proprio nei giorni di manifestazione, è ottenere fondi attraverso la raccolta di tele e sculture realizzate dagli artisti dell’Associazione per un’asta di beneficenza in programma con l’inizio del nuovo anno. Gli stessi lavori saranno poi illustrati in un catalogo, che sarà realizzato con il nuovo anno e successivamente messo in vendita.

    L’Associazione non è nuova a iniziative di questo genere. Già negli anni scorsi, infatti, si è attivata per il progetto “Una mano per l’altro: Missioni nel Mondo”, offrendo un centinaio di quadri che consentirono di ottenere un significativo contributo per il sostegno delle opere dei Missionari nel Mondo e per la realizzazione di “scuole di villaggio” in paesi dell’Africa centrale, dell’Asia e del Sud America, ma anche di concorrere al restauro di due quadri raffiguranti la Madonna dei Miracoli presenti nella nota chiesa di Piazza del Popolo. Sempre in passato, i celebri pennelli si erano battuti a favore dell’integrazione razziale e avevano dato modo di esporre le proprie opere all’interno della storica manifestazione, nella strada più prestigiosa del mondo dell’arte, sia a persone disabili sia a pittori indigenti o disagiati, così come ad artisti appartenenti alla comunità lituana o provenienti dall’Albania, dal Vietnam e da paesi fortemente disagiati.

    “Oggi – ha detto Alberto Vespaziani, da oltre 40 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – si tende a vivere il Natale all’insegna della frenesia e del consumismo, fingendo troppo spesso che non esistano tutte quelle situazioni di difficoltà o disagio nelle quali vivono tante persone. Il gesto di solidarietà che gli artisti di Via Margutta hanno compiuto è, a mio avviso, doppiamente prezioso, in quanto dimostra che fare qualcosa per alleviare la sofferenza di chi è meno fortunato non giova solo a lui, ma dona un senso più autentico e umano anche al Natale di chi lo compie”.

    Per l’intera durata della manifestazione – patrocinata come di consueto da Roma Capitale, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio e da tempo irrinunciabile appuntamento per appassionati d’arte di tute le età grazie alla presenza di questi artisti, il cuore di Roma diventerà un immenso e colorato ambiente espositivo in cui ammirare di 3.000 opere tra cui dipinti a olio e acquerelli, ma anche lavori grafici e tante sculture, questa volta rese ancora più significative dalle luci e dai suoni del Natale.

    Accanto a tele e pennelli, poi, nella giornata di chiusura della mostra, appariranno anche panettoni, torroni, dolci natalizi e tanto spumante per festeggiare e brindare – insieme al pubblico e ai tanti estimatori che da sempre seguono gli artisti dell’Associazione – all’arrivo del Natale e per salutare l’anno che ci sta per lasciare e quello in arrivo.

    “Siamo orgogliosi – ha detto Alberto Vespaziani – di essere riusciti, ancora una volta, a creare una bella occasione che ci consentirà, oltre che di incontrare il nostro pubblico, di rivolgere a quanti da sempre ci seguono con affetto e stima i migliori auguri per un buon Natale e un nuovo 2012”.

    “Per tutti noi – ha aggiunto poi Vespaziani – l’anno che sta per concludersi si è rivelato oltremodo ricco di soddisfazioni. Al consueto successo registrato dalle nostre mostre in Via Margutta, manifestazioni che hanno confermato il ruolo di protagonista della vita culturale della città per l’associazione che presiedo, si è infatti ormai aggiunto quello ottenuto dalle esposizioni organizzate in zone meno centrali della Capitale. Questo progetto, fortemente appoggiato anche dall’attuale Amministrazione capitolina, se da una parte consente di diffondere ulteriormente la notorietà raggiunta nel tempo dalla strada dell’arte, dall’altra ci permette di raggiungere in maniera più diretta i tanti cittadini che non abitano nel cuore di Roma, cosicché possano assaporare anche loro l’atmosfera che si respira in Via Margutta e vivere la piacevole sensazione di sentirsi circondati dai tele e cavalletti degli artisti”.

    La rassegna oltre a permettere come di consueto, soprattutto ai meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà ancora una volta occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per avvicinare alcuni tra i maggiori talenti del pennello attualmente presenti sul mercato.

    All’inaugurazione della kermesse natalizia dei Cento Pittori, in programma il prossimo 15 dicembre alle 17.00, sono stati inviati a partecipare il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’Assessore capitolino alle Politiche Culturali, Dino Gasperini, Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, e il Presidente del I municipio, Orlando Corsetti.

  • Una serata “speciale” a Vallantica

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    Roma, 29 Novembre 2011. Una scenografia unica, una vista ineguagliabile e un menù ricercato: questi gli ingredienti per una serata d’eccezione firmata Vallantica, in programma per il 2 dicembre 2011 nel cuore dell’Umbria.

    Nella suggestiva ambientazione dei Monti Martani, a pochi passi dalle celebri terme di San Gemini, quella di venerdì 2 dicembre sarà una serata all’insegna dell’amore: tra le romantiche e passionali note di un tango argentino prenderanno forma nuove ed inesplorate sensazioni.

    Inoltre, a fare da sfondo alla serata dedicata all’amore, oltre alle meravigliose parole dei grandi maestri della poesia come Pablo Neruda, Garcìa Lorca e Trilussa, anche celebri e divertenti commedie sull’amore e sul matrimonio che sapranno colorare di magia attimi indimenticabili.

    La cena, preparata esclusivamente con prodotti a km zero, rallegrerà i palati degli ospiti deliziandoli con vini di alta qualità e rigorosamente legati al territorio.


    Tutta l’offerta enogastronomica vanta, infatti, una qualità impeccabile, assicurando così un gusto unico derivante da un armonioso connubio fra tradizione e modernità, servendosi esclusivamente di materie prime prodotte da vallantica, specialista nella produzione di vini ed olio.

    Situata nel cuore verde dell’Italia, Vallantica, è rinomata da sempre per la qualità dei suoi prodotti e conosciuta per aver ispirato e rigenerato il cantore della bellezza ideale femminile, Antonio Canova.

    Vallantica Tacconi- Ottelio, tenuta che si estende per 200 ettari, rappresenta una destinazione particolare per la rigenerazione dei sensi dove il gusto e l’amore per la natura prendono forma e si trasformano in prodotti unici regalando un mix travolgente di modernità e tradizione.

    Un luogo dove la storia è di casa, e che verso la fine del ‘700 riuscì ad incantare anche il famoso scultore Antonio Canova tanto da farla divenire la sua residenza estiva.


    A disposizione degli ospiti: camere confortevoli, un centro congressi dotato delle migliori tecnologie, la cantina, il ristorante, ed immensi spazi aperti, con zone attrezzate per bambini.

    Per ulteriori informazioni e/o prenotazioni:

    Soc. Agr. Vallantica Tacconi Ottelio srl
    Loc. Valle Antica, 280 – 05029 San Gemini (TR)-Italia
    Tel. (+39) 0744 243454 Fax: (+39) 0744 242869

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