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  • TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO

    È on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml l’ultimo e definitivo percorso turistico riservato ai disabili e non vedenti dal titolo “Torino Paratour”. Il primo tema sui decori architettonici della capitale subalpina è stato sul grottesco nel barocco e neoclassino, il secondo tour sul liberty e decò, mentre quest’ultimo itinerario prende in esame il razionalismo e il contemporaneo.

    L’itinerario turistico relativo ai decori architettonici della capitale subalpina “TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO”, è riservato alle persone disabili in carrozzina e ai non vedenti. Questo percorso si snoda tra le vie del quartiere Crocetta precisamente nel quadrilatero delimitato dai corsi Rosselli, Galileo Ferraris, Luigi Einaudi e Alcide De Gasperi. Si tratta di un itinerario da toccare e vedere, relativo agli edifici di civile abitazione edificati in stile razionalista e contemporaneo nati tra i primi decenni del 900 sino a quelli odierni.

    Per la comprensione dei due stili, saranno presi in considerazione alcuni dettagli architettonici, come i serramenti esterni (portoni, finestre, grate e cancelli).

    Il periodo razionalista nasce subito dopo il modernismo (Liberty – Decò) e dalla fine del 1920 in Italia diviene il simbolo dell’architettura fascista, attingendo dell’esperienza della scuola germanica del Bauhaus, dove arte e artigianato elaborarono forme geometriche semplici e facilmente standardizzabili, quindi riproducibili in serie. Gli elementi principalmente usati sono legno, metallo, vetro, bachelite. In “Torino Paratour: il Razionalismo e il Contemporaneo”, scopriremo i fregi a greche, le forme geometriche piane (rettangolo, quadrato, rombo, triangolo…), quelle solide (cilindro, cubo, cono, sfera…) usati come ornamenti modulari per abbellire portoni, griglie per lucernai e cantine, cancellate, portabandiera, ecc.

    Nell’architettura contemporanea, i decori sono prodotti quasi totalmente in metallo, vetro, plastica ed altri materiali compositi, affiancando allo stile asciutto, lineare, angolare e semicircolare del razionalismo, le volute ispirate al floreale del Liberty, ma con forma sintetica e modulare. Entra nel decoro edile contemporaneo un elemento nobile come la ceramica, impiegato per bassorilievi con figure naturalistiche in stile moderno o astratto, usato per abbellire gli ingressi delle case. Nel razionalismo come nel contemporaneo, i decori esterni seguono linee minimaliste, essenziali e pratiche.

    Durante questo percorso saranno considerati anche alcuni decori di portoni, mensole di finestre e pareti esterne caratteristiche del decoro ottocentesco, al fine di poter maggiormente comprendere le differenze stilistiche delle varie epoche.

    In caso di maltempo un riparo in prossimità del percorso è sotto la galleria commerciale al numero 46 di corso De Gasperi . In tutto il tragitto ci sono alcuni ampi balconi e una pensilina in via Piazzi 27 del Teatro Salesiano Crocetta: in caso di pioggia improvvisa ci si può trovare riparo.

    Il percorso, studiato per disabili con uso di carrozzina, si svolge su marciapiedi ad attraversamento ribassato e privo di barriere architettoniche per quasi tutte le vie del percorso (una piccola eccezione per via Piazzi angolo via Colombo), mentre per i non vedenti è completamente assente il tracciato Loges, ausilio indispensabile per la deambulazione sicura.

    Il tour si svolge in un’area di media ampiezza e dura circa due ore. Panche pubbliche sono lungo corso de Gasperi e ci sono due fontanelle in tutto il tragitto (corso Galileo Ferraris e Largo Cassini, dove ha sede il mercato della Crocetta).

    Il tour inizia da corso De Gasperi angolo via Fratelli Carle e prosegue per via Cassini. Poi si prende via Torricelli, sino a corso Ferraris, si torna in dietro e si gira verso via Cassini direzione largo Cassini-mercato. Da via Cristoforo Colombo si parte direzione via Piazzi e si prosegue in senso inverso sino ad arrivare al punto di partenza: via Fratelli Carle dove la visita ha termine.

    Tutti i decori proposti all’attenzione dei partecipanti sono ad “altezza di ragazzo”: si tratta di fregi di vario tipo, assai plastici, cosicché anche i non vedenti possano toccarli e capirne forma e uso.

    Per gli accompagnatori: è possibile esaminare il tragitto on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml e scaricare il PDF con immagini e numeri civici. E’ anche possibile accedere a Google Maps cliccando sul link sottostante.

  • Grande successo per la collaborazione tra il Caffè Pedrocchi e Promoter Arte per il vernissage della mostra di Amanda Lear a Padova

    Ottima collaborazione tra Promoter Arte e il Caffè Pedrocchi, che mercoledì 11 settembre 2013 ha contribuito all’eccellente riuscita del vernissage della mostra “Visioni” di Amanda Lear tenutasi presso la Galleria Civica Cavour a Padova. In questa occasione infatti, ha riscosso particolare successo il buffet offerto da Roberto Turrin, responsabile dello storico Caffè del centro patavino. Il manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte e organizzatore della mostra, si è dichiarato molto entusiasta dell’evento affermando che “È dal buffet che si decreta il successo di una mostra”.

    A riguardo Roberto Turrin afferma “L’esposizione delle opere d’arte di Amanda Lear, è veramente un appuntamento importante. Abbiamo ritenuto d’obbligo partecipare a nostro modo” e ama ricordare inoltre che da sempre il Pedrocchi è considerato il “Salotto della Città” ed è ampiamente conosciuto per gli eventi cultural mondani che vengono realizzati all’interno e che spaziano dalla musica alla presentazione di libri alle cene di gala.

    L’inaugurazione ha ottenuto un successo eclatante e ha radunato tante presenze illustri, tra esponenti istituzionali, giornalisti e vip che hanno potuto apprezzare la Lear in veste di talentuosa pittrice. Molti anche i fan e gli appassionati d’arte che hanno gremito la galleria e tutta la piazza per l’occasione, per poter presenziare all’importante evento.

  • Promoter Web rinnova la gestione del sito dell’artista Alessandra Turolli

    Un rilancio in grande stile quello che la nota società Promoter Web, sta compiendo in questi giorni nel rinnovamento integrale e nella gestione del sito internet di Alessandra Turolli, apprezzata artista di spicco del panorama contemporaneo.

    Il manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Web e Agenzia Promoter si dichiara molto compiaciuto per il lavoro svolto dal suo staff di collaboratori professionisti, che sono intervenuti con una procedura ad hoc di restyling per dare al sito della Turolli un’impronta e un’immagine di sostanziale miglioramento. Sono state perfezionate le caratteristiche distintive a livello tecnico e informativo per i testi e i contenuti vari aumentandone l’efficacia di rendimento nella catalogazione e consultazione e sono state apportate significative modifiche per una più congeniale valorizzazione della galleria di opere, nel loro armonioso equilibrio qualitativo, a livello dimensionale e di massima resa cromatica e luminosità.

    La Turolli dice “Sono pienamente soddisfatta di questa nuova impostazione del mio sito che considero un’importante e preziosa opportunità per promuovere me stessa e i miei quadri nel mondo del web e della comunicazione multimediale. Mi rassicura essermi affidata ad un team di esperti in materia, che hanno capito subito come gestire il tutto in modo efficiente ed efficace. È come se metaforicamente mi avessero cucito addosso un abito sartoriale, che si sposa perfettamente con la mia espressione artistica e il cammino di ricerca stilistica, che sto gradualmente portando avanti“.

    A fronte del recente successo della mostra personale della Turolli intitolata “Panta Rei” nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, l’organizzatore Salvo Nugnes commenta “Nel percorso artistico di Alessandra Turolli il peculiare impiego della materia è un plus valore e genera una tecnica di sintesi armoniosa, che consente risultati di straordinaria intensità e coniuga una bellezza tanto sorprendente quanto imprevedibile. La materia assume le sembianze della realtà rappresentata e diventa essa stessa realtà. Materia, segno e gesto trasmettono l’incipit a proiettarsi nella viscerale ricerca della verità del vivere per scavare nell’inconscio“.

  • “I salotti del giovedì” all’Hotel d’Inghilterra

    Roma, 23 settembre 2013 – L’ Hotel d’Inghilterra di Roma è stato scelto come luogo privilegiato per incontri a sfondo culturale: dal 26 settembre e fino al mese di maggio 2014, infatti, il raffinato Salottino Verde dell’albergo si fa teatro dei “Salotti del giovedì”.

    Un ciclo di appuntamenti, realizzato grazie alla collaborazione di Ormè, per due giovedì al mese e rigorosamente alle ore 17, l’ora del the, in un ambiente raffinato e dall’atmosfera ricercata, quale la sala che lo storico albergo romano, nel cuore della capitale, a due passi da piazza del Popolo e da piazza di Spagna, riserva a questa nuova iniziativa culturale.

    Il rito del the pomeridiano si sposa magnificamente con la storia che l’antico albergo può raccontare: qui hanno soggiornato nel tempo intellettuali inglesi come Byron e Keats, e una chiacchierata intorno alla notissima bevanda non può che rievocare l’atmosfera artistica che pervade l’Hotel d’Inghilterra.

    Gli ospiti hanno la possibilità di scegliere da una curata selezione classica di the che prevede il breakfast, l’earl grey, il black ed il green, e decidere se gustarlo accompagnato da latte, miele o limone. Immancabile la piccola pasticceria e, a sorpresa, una torta diversa per ogni incontro, fatta in casa dalla pasticcera dell’albergo.

    I relatori, provenienti dal mondo delle istituzioni, della cultura e dell’imprenditoria si intrattengono in compagnia dei partecipanti, assaporando the, per discutere di temi che spaziano dall’arte all’attualità. Argomenti come l’arte, il cinema, il floral design, donne e carriera, presidenti a confronto sono solo alcuni dei motivi che prendono voce all’interno di un contesto prestigioso e inusuale, a ribadire ancora una volta l’impegno nel campo culturale dell’Hotel d’Inghilterra.

    Nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti, L’Hotel d’Inghilterra è la meta più esclusiva per godere di un raffinato soggiorno nel cuore di Roma, coniugando in modo impeccabile l’importante eredità storica con la ricercatezza degli elementi moderni. Offre ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile con 88 camere, tutte diverse una dall’altra, la hall con confortevoli salottini decorati, il Bond Bar dallo stile retrò ed il Cafè Romano, ristorante dove gustare piatti tradizionali della cucina mediterranea.

    L’Hotel d’Inghilterra di Roma è il fiore all’occhiello del gruppo italiano Royal Demeure, che comprende inoltre la Residenza di Ripetta a Roma, l’Hotel Beverly Hills Rome, l’Helvetia & Bristol di Firenze, il Grand Hotel Continental di Siena e l’Hotel Villa Michelangelo di Vicenza.

    Per informazioni e prenotazioni:
    Nicoletta De Menna, Organizzazione Tel. +39 366 7117496

    HOTEL D’INGHILTERRA – Via Bocca di Leone, 14 – 00187 Roma
    Tel. (+39) 06.699811 – Fax (+39) 06.6795421 – E-mail: [email protected]

    Ufficio stampa: IMAGINE Communication – Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
    Tel. (+39) 06.39750290 – Fax. (+39) 06 .45599430 – www.imaginecommunication.eu
    Silvia Alesi [email protected]

  • Grande successo per il vernissage di Luigi Galligani alla Milano Art Gallery

    Inaugurata con grandi consensi Giovedì 19 Settembre, la mostra personale “Mitologia contemporanea” di Luigi Galligani nello storico contesto di prestigio della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte e agente di noti personaggi. L’esposizione rimarrà allestita fino al 2 Ottobre 2013 con ingresso libero ai visitatori.

    Galligani dichiara “Sono molto lieto e compiaciuto di poter esporre le mie opere in questa sede così prestigiosa. Ritengo, che gli spazi della galleria siano funzionali e ben fruibili e si confacciano alle mie opere soprattutto con gli splendidi soffitti a volta, che danno movimento all’insieme e creano un’atmosfera suggestiva“. All’elegante vernissage sono intervenuti esponenti di rilievo del panorama attuale, come il noto critico musicale Mario Luzzatto Fegiz, nonché appassionati collezionisti ed esperti d’arte come il Prof. Vittorio Sgarbi, che ha speso commenti di positivo elogio verso Galligani e la sua interessante espressione artistica in ambito scultoreo e pittorico, decantandone le acclarate capacità strumentali e l’acuto estro creativo.

    In riferimento alle sue primarie fonti d’ispirazione Galligani dice “Il paesaggio marino è la principale fonte d’ispirazione delle mie raffigurazioni. Il mare è concepito anche come paesaggio astratto e metafisico, come un mondo che risorge e riemerge dalle profondità abissali. Figure femminili, mitologiche, sirene, Afrodite, Minerva, divinità che racchiudono in sé tematiche psicologiche a me assai care e sempre di forte attualità. Altri miei soggetti sono Bacco e Arianna, Medusa, Tritone, talvolta sono anche delle rappresentazioni che appaiono come insidiose nella loro natura, altre invece percepiscono insidie circostanti“.

  • Giuseppe Biguzzi – Noli me tangere

    La Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte, domenica 22 settembre alle 18.00, presentano Noli me tangere, mostra personale di Giuseppe Biguzzi, tra gli artisti vincitori della seconda edizione del PREMIO ORA.

    La mostra, a cura di Carolina Lio, autrice anche del testo critico, potrà essere visitata fino al 19 ottobre 2013 presso gli spazi della Galleria Marconi (c.so Vittorio Emanuele, 70 – Cupra Marittima). La personale di Biguzzi rientra tra gli eventi che Marche Centro d’Arte organizza e affianca all’Expò di arte contemporanea durante tutto il corso dell’anno.

    Il PREMIO ORA nasce per mettere in contatto gallerie e artisti, offrendo a questi l’opportunità reale di realizzare una mostra personale.

    Il titolo della personale, Noli me tangere (non voglio che mi tocchi), è stato scelto per indicare la chiusura che le figure di Biguzze sembrano avere, come spiega molto bene la curatrice Carolina Lio: “I soggetti di Giuseppe Biguzzi sono ripetuti, reiterati, dipinti più volte di seguito in numero progressivo come in uno studio attento e ossessivo. Sono sempre giovani donne piuttosto scarne in un atteggiamento di chiusura, girate di spalle, curve, raggomitolate, nell’atto di abbracciare se stesse proteggendosi nelle loro ossa evidenti, un po’ mascoline. Vivono in una discrezione eccessiva, evitando di guardare e di mostrare gli occhi. Sono una versione pudica e delusa delle donne di Klimt e come le donne di Klimt esistono veramente, fanno parte delle conoscenze dell’artista e si prestano ad essere sezionate e studiate, timidamente accettano di essere spiate e diventare oggetto d’arte, per quanto evidentemente subiscano come un’invasione questo occhio neutro e critico che le scruta. Il loro, è il ritiro in se stesse di un animale in gabbia che non potendo sottrarsi dall’esposizione al pubblico gira gli occhi verso il nulla e chiude le proprie forme in un’illusione di riservatezza. Ma la modella, sempre identificata con un nome proprio e quindi anche ritratto di una persona oltre che di un atteggiamento, cerca riparo da cosa? Dall’occhio tagliente dell’arte? Oppure la persona, cerca protezione dal mondo esterno? Oppure ancora il simbolo della persona cerca riparo da una società che ruba l’anima strappando a pezzi quello che di noi gli concediamo conoscere?

    Il fatto che il fondo sia sempre monocromo, suggerisce delle risposte. Senza contesto, l’essere umano è più persona e meno attore sociale. Slegato dalle cose, dalle azioni, dagli ambienti e dai suoi simili, vive in una sorta di astrazione, una sospensione e una deprivazione. Dal fatto che questi corpi rifiutino anche l’unico contatto che sarebbe loro possibile in questo vuoto – ovvero lo sguardo dello spettatore e il contatto con lo spazio fuori del quadro – possiamo pensare a un isolamento volontario, ma evidentemente malinconico.”

    Giuseppe Biguzzi – Noli me tangere

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Carolina Lio
    testo critico/art critic by Carolina Lio

    ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities
    Nikla Cingolani

    fotografia/photography Stefano Capocasa
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci

    webmaster
    Siscom

    Partner
    Cocalo’s Club

    dal 22 settembre al 19 ottobre
    from 22th september to 19th october
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
    opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

    info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

  • Heritage Sicilia Festival, presentato il programma della manifestazione

    Ragusa – Sette giorni di eventi, mostre, e concorsi di fotografia, d’arte per far conoscere e valorizzare i beni culturali, paesaggistici e naturali siciliani ma anche il folklore e le tradizioni. Tutto questo e molto altro offrirà l’Heritage Sicilia Festival con la Settimana del Folklore e della Sicilianità, in programma a Ragusa dal 15 al 21 settembre, organizzato dal Centro Studi Helios e dall’Associazione culturale Heritage Sicilia.

    Si comincia domenica 15 settembre alle ore 18,00 con l’inaugurazione della Mostra fotografica “Heritage Sicilia 2013”, allestita nella splendida cornice barocca di Palazzo Cosentini (Corso Mazzini, angolo Salita del Commendatore) a Ragusa Ibla. Saranno esposti circa 300 “scatti” selezionati da una giuria di esperti (Ignazio Caloggero, Guido Cicero, Salvatore Brancati, Emanuele Sgarlata, Vincenzo Giompaolo) tra oltre 900 fotografie che partecipano al Concorso internazionale “Heritage Sicilia 2013”. Il percorso espositivo sarà articolato in tre categorie: Sicilia naturalistica, Folklore di Sicilia, Patrimonio storico-artistico di Sicilia. La mostra resterà aperta fino al 28 settembre e osserverà i seguenti orari: dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

    Le sale del Palazzo barocco ospiteranno, inoltre, proiezioni multimediali sul Patrimonio culturale siciliano, stand di guide e prodotti multimediali per la promozione del territorio.

    Sempre domenica 15 settembre, alle ore 19,00, nella Chiesa di S. Vincenzo Ferreri (presso i Giardini Iblei) a Ragusa Ibla, ci sarà l’apertura della Mostra del concorso internazionale di pittura “La Sicilia e i suoi Colori”. In mostra 39 opere raffiguranti paesaggi, monumenti, folklore siciliano, selezionate quelle pervenute alla giuria, composta da Salvatore Fratantonio, Giorgio Sparacino, Franco Caruso, Luigi Castellana, Rossella Smarrocchio. La mostra potrà essere visitata fino al 21 settembre dalle ore alle 10.00 alle 13.00 e dalle 17,30 alle 21.30.

    Venerdì 20, alle ore 18,30 ai Giardini Iblei si terrà un incontro-dibattito sul tema “Qualità, turismo e gestione del Patrimonio culturale”. Al centro del dibattito, il tema della qualità nei servizi turistici, intesa come fattore misurabile attraverso precisi indicatori.

    La Settimana del Folklore e della Sicilianità si concluderà sabato 21 alle ore 18,00 nella Chiesa di S. Vincenzo Ferreri con la cerimonia di consegna dei premi ai vincitori dei Concorsi di pittura e di fotografia.

    Info e contatti

    Associazione Heritage Sicilia

    Tel. 0932 066058 / 333 7781708

    fax 0932 4130886

    web: http://www.heritagesicilia.it

    mail: [email protected]

  • L’Arte mondiale della pittrice Luella Lulli: Oltre 100.000 visualizzazioni su YouTube.

    La pittrice romana Luella Lulli apre le porte della sua arte al mondo intero conquistando fin da subito la gente e riuscendo in soli tre mesi con un video Promo, su YouTube, a raggiungere le oltre 100.000 visualizzazioni. Il Video è stato prodotto dalla GMF Productions & Communications di Guido Maria Ferilli e Alessandro La Vela e dalla SprinGo Film con la regia affidata a Federico Mudoni.

    La pittrice è nata a Roma ma vive a Galatina in provincia di Lecce ormai da diversi anni. Da bambina quando la mamma la lasciava dalla nonna, la zia che era sarta la faceva sedere accanto a lei e le dava un foglio di carta ed una matita iniziandoa disegnare i visi.

    A scuola media preferiva fare i ritratti delle sue compagne piuttosto che copiare i disegni dal libro e il professore cedeva il suo posto sulla cattedra affinchè potesse disegnare tutta la classe. Fu proprio allora che Luella imparò la tecnica delle tempera, anche se già aveva sperimentato quella dell’olio e dell’acquarello per mezzo del padre che dipingeva per hobby.

    Anche la nonna paterna dipingeva e suo cugino Adolfo, che viveva a Parigi era un pittore che viveva vendendo quadri. Un giorno lui venne in Italia e vedendo i quadri della cugina disse che avrebbe potuto contare sul suo aiuto d’ora in avanti perchè, secondo lui, aveva il cosiddetto “occhio” del pittore.

    Ecco così che è nato il talento mondiale Luella Lulli. Dopo varie esperienza nella capitale artrivò la svolta della sua vita trasferendosi con il marito Roberto ed i suo tre figli, in una cittadina del Salento, Galatina, dove tuttora vive, lasciando i suoi genitori, i parenti e gli amici a Roma.

    Fu un trauma per la giovane pittrice che superò con l’aiuto della fede. Fece un cammino di fede e scrisse un libro nel quale racconto la sua esperienza. Si occupò anche in quel periodo di volontariato allontanandosi così dall’autocommiserazione. Aprì insieme al marito le porte della sua casa a tre infelici bambine che avevano problemi in famiglia evitando la loro permanenza in Istituto. Questo periodo costruì il bagaglio interiore della pittrice portandola a dipingere molti quadri di tipo religioso: Uno su tutti, proprio in quel periodo, che adesso si trova sulla parete di una Chiesa di minervino di Lecce e fa bella mostra di se, con i dodici personaggi di una coloratissima Pentecoste.

    Dal 1996 al 1998 Iniziarono le mostre dei suoi quadri in vari circoli tra i quali il circolo culturale “Raggio Verde” di Lecce, presso il quale presentò una personale intitolata “Tetti di Roma” e partecipò ad alcune collettive presso il gruppo di impegno culturale “Il Cenacolo” che ogni anno bandiva il concorso Nazionale di Poesia e Pittura “ Trofeo Città di Lecce”. Fu un periodo in cui dipinse molti paesaggi locali e partecipò a due estemporanee nel periodo estivo, una a Nardò ed una a Carmiano, poi una collettiva nel 97 nell’Abazia di S. Maria a cerrate ed un altra a Zollino.

    Nel 2011 conobbe, uno dei pittori di Via Margutta, Paolo Veneziani, un grande artista stimato e conosciuto che aveva viaggiato in tutto il mondo e che aveva un’atelier a Pescocostanzo meta estiva della pittrice Luella Lulli per tanti anni. Quando il pittore vide i quadri di Luella rimase colpito esprimendo il suo stupore e ammirazione. Così ha detto Luella: “Può o non può piacere la mia pittura, io non devo pensare a tutti i motivi che mi bloccano ma uscire, esprimere, cantare con i colori, le mie sensazioni e i miei sentimenti, usando le risorse e le capacità che ho accumulato negli anni, ignorando i fattori negativi , come quello di non aver frequentato una scuola. La vicinanza di altri artisti , che per combinazione entrarono nella nostra vita in quei tempi, mi convinse che l’arte non dipende dalla scuola e che la perfezione tecnica non ne fa parte.

    L’arte è quel dono che dà la possibilità di esprimere , senza parole, emozioni e pensieri a chi vi si pone davanti con semplicità. Anche un bambino può cogliere un respiro d’arte, che sia musica, pittura, scrittura. Tutti possono dirmi: Non mi piace , nessuno può dirmi: Non sei un’artista!, parole che udii ad uno stage di musica indetto a Treviso per giovani cantanti in erba, al quale partecipai e attinsi con gioia parole di incoraggiamento anche per me, che accompagnavo mia nipote appassionata di musica leggera”.

    Nel 2013 dopo l’incontro con il Maestro Guido Maria Ferilli, amico e autore di una delle canzoni più famose al mondo “Un amore così grande” e con il Maestro Alessandro La Vela, produttore e promoter per artisti hanno permesso alla pittrice di proiettare la sua arte nel mondo, grazie alla società GMF Productions & Communications, e accrescendo le richieste dell’artista per mostre in gallerie mondiali come New York, Los Angeles e altri paesi del globo.

    I suoi famosissimi quadri religiosi e quelli dedicati alla città di Roma vanno letteralmente a ruba negli States.

    Particolare attenzione è da dedicare ad un suo ultimo lavoro, ” La “Sua” Papamobile” dove l’Artista è riuscita a rappresentare la grande umiltà di Papa Francesco rappresentandolo a cavallo di un somarello in mezzo alla gente.

    Tanti auguri a Luella e che la sua arte continui sempre più a raggiungere ogni parte del mondo emozionando i cuori della gente.

  • Prolungata Visioni. La mostra di Amanda Lear, rimane alla Milano Art Gallery fino all’11 settembre – Agenzia Promoter

    Ha ricevuto davvero uno strepitoso consenso collettivo la mostra pittorica “Visioni” di Amanda Lear allestita nell’esclusiva “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano. Il manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter e organizzatore dell’evento ha deciso un periodo di proroga straordinaria dell’esposizione, che durerà fino all’11 settembre con ingresso libero al pubblico.

    La Lear, da sempre considerata camaleontica e carismatica femme fatale e regina del glamour, ha uno spiccato talento artistico apprezzato a livello internazionale e con questa ricca esposizione in chiave antologica ha potuto offrire a Milano, città da lei molto amata, l’opportunità di vedere riunita una vasta produzione di quadri di forte impatto, assai eterogenei e diversificati nello stile. Le opere costituiscono una sorta di “diario di bordo” impresso sulle tele dove il cammino esistenziale si fonde al percorso di ricerca e sperimentazione pittorica come un mosaico composto da tasselli perfettamente amalgamati tra loro in armoniosa progressione evolutiva.

    Molto significativi i commenti autorevoli di importanti personaggi, tra i quali Vittorio Sgarbi che ha dichiarato “La vera opera d’arte è la vita stessa della Lear, con l’elemento della provocazione sempre presente e protagonista in ogni circostanza e situazione. Certamente un maestro come Dalì in qualche modo ha influito sulla sua formazione artistica e anche nella vita ha avuto grande ingerenza. Penso le abbia trasmesso il senso spiccato del comportamento volutamente provocatorio e un po’ ambiguo, che la Lear ha trasportato in una visione dell’arte libera e disinibita“.

    Achille Bonito Oliva sostiene “La reputo un’artista con una spiccata connotazione androgina, possiede un lato maschile e un lato femminile nel carattere e nell’indole che trasferisce anche nell’espressione pittorica, nel suo modo di concepire e fare arte. Questa caratteristica emerge poi in tutto il suo percorso di vita privata e professionale“.

  • Concorso di Idee

    Yea-Contest

    presenta Concorso di Idee

    Yea-Contest, giovane agenzia di eventi culturali a Roma, lancia un Concorso di Idee, un’interessante iniziativa aperta a tutti che ha come protagonista il quartiere Flaminio.

    Con il suddetto Concorso Yea-Contest intende raccogliere idee per il Contest Flaminio, una kermesse artistica della durata di due giorni (26 e 27 ottobre 2013) che ha come obbiettivo trasformare gli spazi in contenitori di esperienze artistiche.

    Attraverso le proposte che verranno messe in campo e selezionate dall’agenzia nell’ambito del Concorso Yea-Contest intende perseguire nella volontà di cambiamento in senso culturale nel modo di vivere e intendere gli spazi urbani del quartiere Flaminio .

    Per partecipare al Concorso di Idee

    E per maggiori informazioni:

    www.yea-contest.it

    [email protected]

    392 8216248