Siti ecommerce: buone pratiche per vendere bene

In base ai dati contenuti nell’ultimo report del Boston Consulting Group entro i prossimi quattro anni il valore delle merci e dei servizi scambiati sul web dovrebbe sfiorare quota 4,2 trilioni di dollari. In alcune economie il peso dell’e-commerce in relazione al PIL raggiungerà percentuali dell’8% contribuendo in maniera sostanziale alla crescita economica e alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Come spesso accade, il nostro paese pur seguendo il trend generale delle altre nazioni industrializzate presenta dei livelli di crescita inferiori alla media. Tuttavia nel 2016 il peso dell’e-commerce sul nostro PIL dovrebbe attestarsi intorno al 3,5%, valore in crescita rispetto al 2,1% attuale.

Premesso ciò va detto che il commercio elettronico non è tutto rose e fiori. Sono ancora in molti a pensare che basti aprire un semplice sito web dotato di carrello e sistema di pagamento per poter espandere da un giorno all’altro il numero dei propri clienti ed ampliare il fatturato. La realtà è ben diversa. Esistono migliaia di siti e-commerce che in realtà costituiscono solo delle semplici vetrine ma che non apportano nulla di sostanzioso ai bilanci dell’impresa che vi è alle spalle.

Come accade nella vita reale anche sul web è necessaria un’attenta pianificazione nella realizzazione siti web e-commerce per avviare nel modo giusto la propria attività per poi evitare in seguito spiacevoli delusioni. Il contesto della rete è caratterizzato da una forte competizione. Seppure si decida di entrare in un settore di nicchia si può essere certi che non mancherà un’agguerrita concorrenza. Sul web non esistono confini geografici. Ci si può tranquillamente ritrovare a concorrere con un venditore di qualsiasi altra parte dell’Europa se non addirittura del mondo intero.

Viene naturale chiedersi quali siano le strategie migliori da mettere in atto per vincere la sfida e ritagliarsi la propria fetta di clienti. Rispondere a questa domanda non è affatto semplice. Il primo consiglio è quello di non avere fretta e credere nelle potenzialità di Internet. Come avviene per qualsiasi business occorre del tempo per farsi conoscere ed acquisire la fiducia dei clienti. Lo stesso accade sul web. Bisogna costruirsi un’ottima reputazione o come dicono gli esperti di marketing bisogna fare “branding“. In altri termini diffondere il più possibile il proprio marchio associandogli un’idea di qualità e convenienza.

Altra parola chiave nel web è “semplicità“. Bisogna tenerne conto nel momento in cui si procede alla progettazione del proprio sito. Bisogna fare in modo che il visitatore percepisca immediatamente che tipo di prodotti o servizi sono in vendita. E’ inutile dilungarsi in sproloqui enormi in homepage che nel 99% dei casi nessuno legge. Ciò non significa che il sito non dovrà contenere tutte le informazioni necessarie, anzi al contrario dovrà essere quanto più completo ed esauriente possibile. Però, al contempo, bisogna fare in modo da concentrare l’attenzione del visitatore sul punto focale della nostra attività per poi passare ai dettagli in seguito o in sezioni meno esposte del sito.

Terza parola magica è “social“. Il fenomeno del “social networking” è ciò che ha dato vita al cosiddetto Web 2.0. Gli utenti di Internet tendono sempre più a cercare un rapporto diretto con i loro interlocutori digitali seppure si tratti dell’azienda che vende loro un prodotto. E’ un meccanismo ben chiaro e lampante per chi si occupa di marketing. Non è un caso se grandi aziende multinazionali stanno investendo risorse notevoli per essere presenti il più possibile nelle diverse iniziative social. L’idea alla base è che il cliente si senta parte di una community che condivide uno stesso interesse per poi dirigere questa sua passione verso i prodotti offerti.

Se ci si pone in maniera diretta nei confronti del potenziale cliente facendogli percepire che il nostro unico interesse consiste nel vendergli delle cose, si può essere certi che si otterranno ben pochi risultati. In altri termini è consigliabile essere presenti con un proprio account su tutti i principali Social Network facendo attenzione ad alimentare tali account con notizie sempre fresche ed aggiornate e cercando di parteciparvi nella maniera più attiva possibile anche se ciò richiede tempo ed impegno. Coloro che vi seguiranno avranno la percezione che oltre a vendere una determinata categoria di articoli siete un vero e proprio appassionato della materia e ciò infonderà in essi fiducia e li spronerà ad acquistare da voi quando sarà il momento.

Un ulteriore consiglio è quello di “salire sulle spalle dei giganti”. Cosa vuol dire? Significa sfruttare le potenzialità di grosse realtà di e-commerce già esistenti. Affidarsi a colossi come eBay, Amazon oppure ad uno dei numerosi siti che trattano la vendita di Deal come Groupon significa avere la possibilità di far conoscere la propria attività ad un numero di potenziali acquirenti elevatissimo in breve tempo. Tutto ciò in cambio della cessione di parte dei propri ricavi a favore di tali grossi network.

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