SICILIA, APPROVATA LEGGE CACCIA: ”SI ALLE DOPPIETTE NEI PARCHI”. CANI E GATTI RANDAGI VITTIME DEI FUCILI

VOTATA ALL’UNANIMITÀ ALL’ARS LA DEREGULATION DELLA
CACCIA: CANI E GATTI RANDAGI POSSIBILI VITTIME DEI FUCILI

”SI ALLE DOPPIETTE NEI
PARCHI”: INCIUCIO FILOVENATORIO TRA PD, PDL UDC ED MPA

La LAV: ”Analfabetismo giuridico all’Ars,
dove la lobby armieristico-venatoria prevale su leggi e buonsenso. Nemmeno un
deputato interviene per salvare la fauna”. Ok alla vendita di carni degli
animali abbattuti in Parchi e Riserve naturali.


E’ durato solo 4 minuti l’esame, la discussione e la votazione della
leggina sulla caccia nella aree protette: stamani all’Assemblea regionale
siciliana (Ars) nessuno ha preso la parola (nemmeno il relatore della stessa
legge!) ne’ sono stati presentati emendamenti, cosi’ i 47 deputati presenti in
aula hanno tutti votato a favore (0 astenuti 0 contrari!) della legge n. 103 sul
”controllo del sovrappopolamento di fauna selvatica o inselvatichita in aree
naturali protette”.

”Piu’ che unanimismo si e’ trattato di un vero e proprio inciucio ‘alla
cacciatora’ fra PD (promotore della legge), PDL (da subito favorevole), UDC ed
MPA – dichiara Ennio Bonfanti, responsabile ‘fauna’ della LAV Sicilia – ed e’
grave e sconcertante che in tutto il Parlamento siciliano non esista un solo
deputato che prenda le difese della fauna! All’Ars, evidentemente, la lobby
armieristico-venatoria ha sempre la meglio, persino sul buonsenso (follia far
entrare le doppiette nei Parchi!) e sulla legalità (la leggina approvata viola
le normative statali sulla caccia e sulle aree protette)”. ”Questa leggina
‘sparatutto’ e’ indice di un grossolano analfabetismo giuridico: si tratta di
norme totalmente incostituzionali, che gia’ in passato sono state ripetutamente
bocciate dal Commissario dello Stato – ricorda Marcella Porpora, coordinatrice
LAV Sicilia – ma che vengono riproposte in spregio allo Statuto Speciale, usato
come grimaldello per demolire le norme statali a tutela della fauna, vincolanti
anche per le regioni autonome”.

Con i 6 articoli della leggina si da il via libera, in sostanza, alla
caccia nei Parchi e nelle Riserve, dietro il pretesto di ‘controllare’ la fauna
”in abnorme sviluppo”: si potra’ autorizzarne l’abbattimento in
qualunque periodo dell’anno, anche nella stagione riproduttiva o su esemplari
ancora cuccioli; a finire sotto i colpi delle doppiette anche specie non
cacciabili e persino animali domestici inselvatichiti (cani e gatti randagi?)…
Ma non basta: gli animali cosi’ uccisi o catturati potranno essere ceduti anche
per ”finalità commerciali”! Quindi la famigerata ”emergenza cinghiali” del
parco delle Madonne – strumentalmente utilizzata per mesi dai promotori della
leggina odierna – adesso potra’ trasformarsi in occasione per vendere carni,
salami e salsicce in barba al divieto di caccia esistente nei parchi!

”Inesistente l’opposizione a queste norme scandalose – conclude Bonfanti –
che ancora una volta fanno percepire ai Siciliani come Sala d’Ercole sia un
luogo dove le leggi si fanno con arroganza e solo per accontentare bacini
elettorali. Di fronte a questo squallido panorama politico ed al malcostume,
l’unico baluardo per la legalita’ rimane il Commissario dello Stato, al quale la
LAV ricorrera”’.

23.10.2008

www.lavsicilia.it

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