L’inchiesta dell’Espresso ha messo in evidenza il degrado di alcune strutture del Policlinico (in particolare dei collegamenti sotterranei) ed alcuni comportamenti (sporcizia, fumo), con i NAS che giudicano poi in buono stato i locali riservati ai malati. Si accusa l’Università, ma dal 1999 il Policlinico non è più amministrato dall’Ateneo (doveva essere il momento della “rinascita”) e si sono succeduti manager che hanno annunciato grandi progetti di ristrutturazione, ma hanno lasciato tutto com’era, nonostante i 200 miliardi stanziati dal Governo D’Alema.
Ora il Direttore Montaguti rilancia un nuovo progetto miliardario ed, a chi gli chiede perché non si è fatto sinora nulla, mostra le aule ristrutturate dal Ministero dei Lavori Pubblici (che va ringraziato!!!), accusando i Professori e l’Università di pensare solo a quelle e dimenticando i milioni di euro a disposizione non spesi ed il dovere di provvedere alle ristrutturazioni, alle attività assistenziali, al rispetto delle regole di igiene.
Noi studenti, che da tutta Italia abbiamo scelto la Sapienza ed il Policlinico per la storia e il prestigio, dove abbiamo trovato Professori e Ricercatori di altissimo livello e un preside sempre disponibile, non accettiamo che non si parli dell’eccellenza professionale, scientifica e didattica della nostra Università e Facoltà, ma solo di ciò che non va ed a cui chi dovrebbe non mette rimedio!!! Siamo ogni giorno sconcertati da notizie e contronotizie (cornee rubate a cadaveri, guardie armate per evitare le profanazioni; subito dopo smentita di traffici di cornee da parte del dottor Costa del Centro nazionale trapianti e poi dallo stesso Montaguti): sarebbe un giallo, se non si facesse ciò sulla pelle dei malati, di noi studenti, dei tanti professori ed infermieri che si prodigano tutti i giorni.
Basta con questi sciacallaggi! Se tutto questo nasconde interessi economici sul taglio dei posti letto nel pubblico, sulla ristrutturazione edilizia e sulle aree fabbricabili (scandalismo tirato fuori ora perché il Policlinico sia raso al suolo e magari ricostruito altrove, così da favorire una speculazione edilizia al centro di Roma), è proprio il caso di dire che c’è una questione di moralità politica prima che di degrado edilizio dell’ospedale. Per questo chiediamo al Rettore Guarini ed al Preside Frati d’intervenire, perché siano salvaguardati la dignità dei lavoratori della sanità e degli studenti e gli interessi dei cittadini.
I rappresentanti degli studenti nel Senato Accademico
Massimiliano Rizzo- Luca Gentile- Nicola Azzarito
nel Consiglio di Amministrazione
Gianluca Senatore – Martino Trapani -Gianluca Viscido
nel Consiglio di Facoltà di Medicina e Chirurgia
Giuseppe Lumia – Raffaele Gentile- Emanuele Paparo -Giovanni Carbotta – Vincenzo Cuzzone – Marco Mafrici – Pietro Lucchetti – Francesco Macrì Gerasoli
e le Associazioni studentesche “Vento di Cambiamento” e “Sapienza e Movimento”
Lascia un commento