La miglior musica per il nostro organismo durante
l’allenamento in palestra è quella composta da Wofgang Amadeus Mozart.
A dimostrarlo è uno studio effettuato dal professor Alfred A. Tomatis
dell’Accademia Francese della Medicina e della Scienza. Secondo il team di
scienziati il grande maestro austriaco nelle proprie composizioni avrebbe
saputo dosare al meglio gli elementi che rendono una musica adatta a fare da
sottofondo all’attività con attrezzature
fitness. Parliamo di ritmo, timbro, frequenza e intensità.
La musica ascoltata durante l’attività fisica sarebbe in grado non solo di
accrescere ed esaltare i risultati e i benefici dello sport. L’alta frequenza
dei suoni potrebbe addirittura agire direttamente sulle nostre cellule
cerebrali, rivitalizzando l’intero corpo anche con ginnastica passiva come
mediante l’utilizzo di elettrostimolatori
professionali.
Lo studio ha dimostrato come la musica del compositore di Salisburgo contenga
tutti gli elementi per accompagnare gli sportivi durante ogni fase
dell’allenamento. Prima di tutto il ritmo, capace di calmare il battito
cardiaco e la frequenza degli atti respiratori. Poi il timbro degli strumenti:
secondo la ricerca i suoni armonici acuti di violini, viole e violoncelli
agirebbero normalizzando le alterazioni dell’emotività. Infine la frequenza e
l’intensità sono caratteristiche imprescindibili della musica scelta per
accompagnare i vari tipi di esercizio fisico.
Suoni a bassa intensità e frequenza che propongono timbri soffusi, come quelli
di un Adagio, sono consigliati per gli esercizi di defaticamento e sintonizzazione
tipici delle pedane
vibranti, mentre i ritmi e le frequenze medie di un Allegro ben si
accompagnano agli esercizi per il busto, per esempio gli addominali. Attività
di tipo aerobico o esercizi specifici per gli arti inferiori e superiori,
infine, si associano a musiche con intensità e ritmi elevati, capaci di
sostenere l’importante sforzo fisico richiesto al nostro corpo.
A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Web
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