L’Orchestra Multietnica di Arezzo a Terra Futura

L’Orchestra Multietnica di Arezzo presenterà a Terra Futura, la mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale che si svolgerà a Firenze nei prossimi giorni, il suo primo cd “Animameticcia” (Produzione Maxresearch/Officine della Cultura distribuito da Materiali Sonori). Il concerto è fissato per sabato 30 maggio alle ore 21.00 alla Fortezza da Basso (area esterna). Animameticcia è un cofanetto, oltre il cd composto da 13 brani, tutti originali, in alcuni casi si tratta di canzoni tradizionali riarrangiate; contiene anche un dvd con un film-documentario sui due anni di attività dell’OMA, dalla sua costituzione avvenuta attraverso un percorso didattico/formativo, un workshop finalizzato alla conoscenza e all’approfondimento delle strutture di base delle musiche tradizionali dell’area del Mediterraneo, per incrociarle con la tradizione italiana ed europea. Il laboratorio, promosso da Officine della Cultura con il so¬stegno del Comune di Arezzo, ha dato vita al primo nucleo dell’orchestra e al suo repertorio, ampiamente rap¬presentato in questo cd. Il progetto dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, creato e realizzato da Massimo Ferri, è, attualmente composto da 25 musicisti di 7 nazionalità diverse (Palestina, Messico, Colombia, Albania, Libano, Bangladesh, Italia), diretti da Enrico Fink che, per il primo anno di attività ha condiviso il compito con Jamal Ouassini. Il workshop iniziale, ha portato alla messa a punto di un repertorio basato sull’intreccio e la contaminazione. Animameticcia suona i diversi linguaggi musicali del variegato mosaico di culture e tradizioni che compongono l’Orchestra e traccia un percorso di nomadismo e di amore per le proprie radici, che dal Nord Africa sale su per la Turchia, la Grecia, i Balcani, l’Est Europeo, e arriva fino al nostro Paese, alle coste bagnate da quello stesso Mediterraneo che unisce e allontana i popoli. “E’ un prodotto con due anime – così è stato definito il progetto dal suo ideatore, Massimo Ferri – il progetto sociale e la passione musicale” La musica è infatti il collante che unisce questi musicisti, ognuno con la sua storia da raccontare. Ognuno con la sua tradizione, la sua cultura, la sua specificità. Ma che insieme rivelano un’unica “storia”, quella dell’uomo. “Lavoriamo per l’integrazione – afferma uno dei musicisti – perché oggi le città, sono di tanti colori”

La cultura e le tradizioni hanno tanto in comune: i sapori, i ritmi, i suoni…

www.orchestramultietnica.net

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