Lettera di una cartografa – Carte geografiche Visceglia,
Quella che vi voglio raccontare è la storia della mia famiglia, una famiglia di artigiani. Artigiani un po’ particolari, infatti la nostra attività è quella di disegnare carte geografiche.
La storia comincia con mio nonno, Vincenzo Visceglia, il quale negli anni trenta inizia l’attività di cartografo realizzando la Planimetria della città di Roma con i nuovi criteri dell’epoca. In questa sua grande passione fu coinvolta anche mia madre, Rosangela Visceglia, che a sedici anni iniziò a collaborare con il padre, dal quale apprese non solo la tecnica scientifica delle elaborazioni cartografiche, ma anche il rigore e l’entusiasmo per questo lavoro. Nel pieno della vita mio nonno ci lasciò prematuramente e così nell’avventura della nostra azienda fu coinvolto anche mio padre che affiancò mia madre nel lavoro. Dopo diversi anni anch’io, affascinata dal disegno delle carte geografiche, non mi parve vero di poter entrare in azienda. Nel frattempo mio padre, ancora giovane, morì e mia madre ed io diventammo inseparabili nel continuare a portare avanti la nostra ditta di “artigiani”. Infatti le cartine erano realizzate a mano, da prima con i pennini e il rosso coprente (stessa tecnica di quelle dei fotografi di allora), poi con nuovi supporti tecnici (normografi, ulano, etc.). L’avvento del computer costituì un vero cambiamento. Acquistammo, come azienda, uno dei primi computer venduti in Italia, inizialmente per svolgere solo l’attività di contabilità e l’aggiornamento del database dei clienti, ma poi passammo direttamente al disegno computerizzato delle carte geografiche. In realtà i primi elaborati cartografici usciti dal computer erano per noi, abituati al disegno a mano, poco apprezzabili dal punto di vista grafico. I primi software erano semplici, con poche applicazioni ancora essenziali per una grafica articolata come una carta geografica. Oggi tutto questo è superato e la cartografia digitalizzata è la nostra attività quotidiana, ma anche per noi “artigiani” della vecchia scuola è stato necessario del tempo per maturare e adeguare la tradizione alle nuove tecnologie, un sodalizio, se ben integrato, assolutamente vincente.
I veri cartografi sono oggi una rarità. L’accesso a internet, l’uso di google map e la frequentazione sempre più diffusa di software grafici, permette a chiunque di disegnare linee che abbiano una forma di carta geografica. Tutto sembra semplice e alla portata di chiunque e la professionalità e la competenza non sembrano più aver valore. Continuo a credere che non sia così. I prodotti di qualità nascono dall’esperienza e dalla conoscenza non dal semplice uso della tecnologia.
Anche mia madre da alcuni anni è venuta a mancare ed ora sono io a proseguire un lavoro che, nonostante le difficili contingenze economiche del momento, mi appassiona ancora. L’aspetto più bello di questo lavoro è quello di unire la parte scientifica della rappresentazione territoriale a quella artigiano/artistica della scelta grafica. Realizzare una carta geografica è una operazione complessa che fonde molti saperi, perché sintetizza in modo simbolico il passato, il presente e il futuro e per questo produce conoscenza.
Il lavoro che svolgiamo è molto apprezzato dai nostri clienti, che ,attraverso il passaparola, si rendono conto che siamo in grado di realizzare qualsiasi tipo di cartografia (geomarketing, promozionale, antica, georeferenziata, etc.) con competenza, ma capiscono soprattutto di essere partecipi di qualcosa di più di una semplice operazione commerciale.
Mi auguro che ci sia una quarta generazione che voglia dare continuità a questa attività (chissà, una delle mie due figlie o dei mie tre nipoti), perché dopo più di un ottantennio di intensa attività (mio nonno fondò la Visceglia nel 1929) mi piacerebbe molto sperare che l’azienda Visceglia possa essere nel futuro ancora protagonista della moderna cartografia in questo mondo in rapido mutamento.
Laura Ottaviani
Titolare della Cartografica Visceglia
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