[LAV Sicilia] CASTELBUONO (PALERMO): REVOCATA L’ORDINANZA AMMAZZA-CINGHIALI.

Comunicato Stampa LAV:

CASTELBUONO (PALERMO): REVOCATA L'ORDINANZA AMMAZZA-CINGHIALI.


LA LAV: INACCETTABILE E ILLEGITTIMA NORMA "FAI DA TE".

La LAV esprime soddisfazione per la notizia ricevuta dalla segreteria del
Sindaco di Castelbuono (Palermo), secondo la quale è solo questione di ore

per la revoca dell'ordinanza n°75 ammazza-cinghiali. Come si ricorderà, il 3
settembre 2007 il Sindaco del Comune di Castelbuono, Mario Cicero, già noto
alle cronache per la contestata proposta di utilizzare alcuni asini per il

servizio di raccolta dei rifiuti urbani, aveva pubblicato un'ordinanza che
dava il via libera alla caccia ai cinghiali su tutto il territorio comunale.

"Un'ordinanza infarcita di numerosi profili d'illegittimità – dichiara

Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della
LAV – che non avrebbe neppure mai dovuto essere pubblicata e ancor più
grave, sotto il profilo della responsabilità politica e della coscienza

ambientale, se si pensa alla sospensione della caccia decisa dal TAR, su
ricorso di WWF e Legambiente, anche se purtroppo solo dal 1° al 7 settembre,
anche in considerazione dei possibili gravissimi danni che l'attività

venatoria avrebbe provocato sulla fauna già decimata dagli incendi boschivi,
dal caldo e dalla siccità delle ultime settimane".

Basandosi sul fatto che l'ordinanza apriva la caccia anche all'interno del

territorio del Parco delle Madonie, la LAV si era rivolta anche al
Presidente dell'Ente Parco stesso, chiedendo quali misure intendesse
adottare, dal momento che la caccia nei parchi è rigorosamente vietata.

La materia relativa al controllo della fauna selvatica, è di competenza
esclusiva delle Province (in Sicilia delle Ripartizioni Faunistico Venatorie
dell'Assessorato regionale all'Agricoltura), che devono a loro volta

rapportarsi con l'INFS (Istituto Nazionale Fauna Selvatica) per la stesura
di piani di contenimento che, in prima istanza, non possono mai prevedere
misure cruente, quali l'abbattimento disposto dal Sindaco di Castelbuono.

La fauna selvatica, come recita la normativa nazionale di riferimento, è
patrimonio indisponibile dello Stato, quindi di tutti i cittadini italiani.
I Sindaci non possono disporre l'abbattimento degli animali selvatici

basandosi su presupposti labili, quali l'ipotetica pericolosità di una
specie, il cinghiale, che a Castelbuono non ha mai messo a rischio
l'incolumità
di alcuno. E' necessario quindi, che gli enti competenti si assumano le

responsabilità loro demandate dalle normative nazionali e regionali,
scongiurando prese di posizione come quella del Sindaco di Castelbuono.

"L'ordinanza del 3 settembre è un atto gravissimo perché, oltre a istigare i

cacciatori a commettere reati quali la caccia nei parchi – conclude
Vitturi – ricorda modalità di intervento più caratteristiche di uno sceriffo
del far-west che di un amministratore pubblico democraticamente eletto."

In vista dell'apertura generale della caccia, domenica prossima, LAV, LAC,
ENPA e OIPA si preparano alla "riscossa" con la presentazione (venerdì 14
settembre, ore 12, a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati,

in via della Missione 4) della petizione popolare a sostegno della Proposta
di Legge 1668 per l'abolizione del diritto di accesso dei cacciatori ai
terreni privati, che si potrà firmare anche on line su
www.lav.it
.

12 settembre 2007

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LAV Sicilia [email protected]
Ufficio Stampa LAV Sede nazionale:

064461325 – 3391742586 www.lav.it
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